26/01/2023 - 17:32

"Non si può assistere inerti al crollo delle condizioni psicofisiche di Alfredo Cospito, detenuto in regime di 41bis nel carcere Bancali di Sassari. Prima il digiuno ad oltranza che lo ha significativamente debilitato per il fortissimo calo ponderale, poi la caduta rovinosa con la frattura del naso ed il rischio di edema cerebrale. Chi deve prendere decisioni le allontana. La Corte di Cassazione fissa l'udienza sul ricorso inerente il 41bis quando ormai la situazione potrebbe essere precipitata. Il ministro Nordio, interpellato con interrogazioni e con una lettera di qualche giorno fa sottoscritta insieme alla presidente del gruppo Pd Debora Serracchiani, non dà cenno di riscontro. Proprio lui che si fregia di essere un garantista. Non si tratta ovviamente di giudicare le colpe di Alfredo Cospito, quelle rimangono, ma di verificare se il regime di 41bis sia congruo per quel detenuto e  per la sua condanna non ha provocato né feriti e tantomeno morti. C'è pure da verificare se il carcere di Bancali, in grave carenza di personale e con una logistica non all'altezza, possa ospitare un detenuto che presenta complessità e criticità.
Insomma, al garantista ministro Nordio chiediamo di affrontare il problema e di battere un colpo se c’è.”

Lo dichiara il deputato democratico Silvio Lai

26/01/2023 - 14:38

Adesione a patrocinio e lettera all’ambasciatore

“Ho aderito all’iniziativa di patrocinio politico dei condannati in Iran per sostenere Tohid Darvishi, un tassista curdo di 27 anni, sposato e padre di due figli, arrestato dalle forze di sicurezza iraniane mentre faceva il pieno alla sua auto e successivamente condannato a morte. Con una lettera all’ambasciatore iraniano in Italia ho chiesto che la vita di Tohid venga risparmiata, che il ragazzo torni in contatto con la famiglia, che gli sia data possibilità di assistenza legale e l’accesso alle cure mediche”.

Così il deputato dem e segretario del Pd Roma, Andrea Casu.

26/01/2023 - 14:37
“Oggi in Commissioni riunite Affari Costituzionali e Trasporti, insieme a tutti i gruppi di opposizione, per contrastare quello che va più correttamente chiamato ‘decreto naufragi’. Un provvedimento che conferma l’accanimento del governo contro le ong che operano in mare  e avrà come drammatico risultato quello di provocare più morti. Un provvedimento disumano che vuole cancellare anche il principio millenario e fondamentale che chi è in difficoltà in mare va soccorso. Costringere una nave che salva vite umane a navigare per migliaia  di miglia prima di entrare in un porto, vuol dire solo sguarnire il mare da chi presta soccorso. La Lega voleva perfino peggiorare questo decreto e con un blitz ha tentato con propri emendamenti di ripristinare il decreto Salvini. Gli è andata male: tutti inammissibili. Adesso serve compattezza delle opposizioni per fermare una norma che viola tutte le convenzioni internazionali ed è utilizzata dall’Esecutivo come arma per distrarre l'opinione pubblica dai temi che necessitano risposte immediate: l'inflazione, la produttività che crolla, arginare il caro benzina e il caro bollette”.

Ad affermarlo in una nota Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico.

 

26/01/2023 - 14:35

“I ritardi sull’istituzione della nuova Zona Logistica Semplificata della Toscana non sono più tollerabili. L’area individuata da mesi dalla Regione include i porti di Livorno, Piombino, Marina di Carrara e Portoferraio, gli interporti di Guasticce e Prato, oltre all’aeroporto di Pisa. Con l’ufficializzazione della Zls sarà possibile creare le condizioni favorevoli allo sviluppo di nuovi investimenti e promuovere la crescita sociale, economica, occupazionale e infrastrutturale dei territori interessati”.

 

E’ quanto dichiara Marco Simiani, deputato Pd, depositando sulla vicenda una interrogazione a Montecitorio.

“Con la Zls - aggiunge - sarà possibile connettere e valorizzare i differenti porti e aree portuali e logistiche collegate che rispondono ai requisiti previsti dalla disciplina nazionale. La Zona Logistica si propone come elemento propulsore della crescita degli scambi nella Regione Toscana e come uno dei driver di sviluppo in particolare dell’area della costa, che riveste particolare strategicità e rappresenta una delle aree su cui si concentrano i poli di crisi industriale. Per istituirla - conclude - serve però un apposito decreto della presidente del Consiglio di cui però, ad oggi, non abbiamo traccia”.

26/01/2023 - 13:47

“Perché il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, non si preoccupa delle migliaia di studenti e studentesse che ogni anno in Italia abbandonano la scuola? Cosa sta facendo su questo? In Italia la dispersione scolastica è il 12,7%, la terza più alta nell'UE. Perché il ministro non si interroga sulle enormi diseguaglianze che esistono nell’incidenza di questa grande criticità italiana? Più di 1 giovane su 5 che ha genitori che non lavorano o svolgono un lavoro non qualificato in Italia ha abbandonato gli studi, con fortissime differenze territoriali. Si parla tanto di merito, ma la le ragazze e i ragazzi non fuggono dalla scuola perché sfaticati o stupidi. Spessissimo sono costretti a lasciare la scuola e a rinunciare alla più importante possibilità di emanciparsi per le loro condizioni sociali. Siamo noi che chiediamo il rispetto al diritto del merito sancito dall’articolo 34”. Lo dichiara il deputato dem Nicola Zingaretti, della commissione Cultura.

26/01/2023 - 13:24

“Ecco perché la destra si è precipitata a sostituire il nome del commissario per la ricostruzione post sisma 2016: lo hanno cambiato in fretta e furia per poterlo schierare negli eventi di partito della campagna elettorale per le elezioni regionali. Guido Castelli, partecipando agli appuntamenti politici di Fratelli d’Italia, ha deciso di non portare rispetto all’istituzione che rappresenta dopo aver scelto di assumere il ruolo di commissario alla ricostruzione. Un ruolo istituzionale che richiede un atteggiamento e una postura equidistante fra gli schieramenti politici”.

 

Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Andrea Casu, segretario del Pd Roma.

26/01/2023 - 13:23

Grave partecipare a campagna elettorale Fdi

“Il nuovo commissario per la ricostruzione post sisma 2016, Guido Castelli, parte certamente male nel suo nuovo incarico se sceglie di partecipare a un’iniziativa di campagna elettorale di Fratelli d’Italia. Si tratta di un episodio molto grave, poiché le istituzioni sono sacre. Quello del commissario per la ricostruzione è un ruolo che deve essere connotato da imparzialità e indipendenza. Regioni, comuni, cittadini, possono essere di destra e di sinistra, ma hanno la necessità di ritrovarsi insieme intorno a una figura di garanzia. Castelli, una volta accettata la nomina, avrebbe dovuto dismettere i panni di militante di Fratelli d’Italia, assumendo quelli super partes di una istituzione al servizio di un’area del nostro Paese drammaticamente colpita da devastazione e lutti”.

Così la deputata del Partito Democratico, Marianna Madia.

26/01/2023 - 12:08

"L'Abbazia di Monte Oliveto è un complesso monastico straordinario dal punto di vista storico, architettonico e culturale, incastonato in uno dei più suggestivi paesaggi del mondo. È necessario che il governo garantisca le risorse per riparare i danni alla cinta muraria causati dal crollo di dicembre scorso e per effettuare la manutenzione periodica necessaria per prevenire ulteriori criticità": è quanto dichiara una nota congiunta dei parlamentari Pd Marco Simiani e Silvio Franceschelli, che hanno annunciato una interrogazione (sia alla Camera dei Deputati che al Senato) al Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e al Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, sulla situazione del monastero nel Comune di Asciano, in provincia di Siena.

"La frana ha messo a rischio anche la stabilità della Torre Fortificata edificata nel 1550. L’area dell’Abbazia da alcuni anni non viene più sottoposta ad interventi di manutenzione calanchifera e idrogeologica nonostante gli smottamenti a cui è sottoposto il territorio: è quindi indifferibile che i Ministeri competenti intervengano con rapidità ed efficacia per mettere in sicurezza un patrimonio nazionale tutelato anche dal Codice del Paesaggio": conclude la nota congiunta.

26/01/2023 - 11:13

“Il progetto del ministro Valditara di differenziare gli stipendi dei docenti in base al territorio in cui lavorano è l’altra faccia della brutta medaglia dei propositi della destra sull’Autonomia differenziata per le Regioni. Filosofia e rischi connessi sono infatti gli stessi, a cominciare dall’allargamento del gap, dei divari, delle diseguaglianze, tra il Nord e il Sud del Paese. Serve invece un investimento serio sul nostro sistema scolastico tramite risorse che facciano crescere gli stipendi di tutti insegnanti in linea con gli standard europei e valorizzino il loro ruolo centrale all’interno dell’istituzione scolastica. Perché il diritto allo studio e l’accesso a un percorso valido ed efficiente è un diritto di tutti e a tutti va garantito con pari dignità e opportunità. Valditara, invece, minaccia di imboccare una scorciatoia e di aumentare le buste paga solo per il personale docente del Nord. Un’altra manovra contro il Mezzogiorno, verso il quale questo governo mostra un vero accanimento imbarazzante e pericoloso. Un disegno irricevibile che va fermato assolutamente e per questo incontrerà la netta opposizione del Partito Democratico, come già sta avvenendo nei confronti del progetto incostituzionale del ministro Calderoli”.

 

Così il vicepresidente dei deputati del Pd, Piero De Luca.

26/01/2023 - 11:02

“Stipendi diversi agli insegnanti su base territoriale e Giochi della Gioventù a cui possono partecipare solo gli studenti con la media della sufficienza nel semestre precedente ai Giochi stessi (come proposto nel ddl 403 al Senato). Ecco la scuola del ministro Valditara: uno strumento per dividere il Paese, usando il merito come un bisturi”. Lo scrive su Twitter il deputato dem Mauro Berruto, della commissione Cultura e responsabile Sport del Partito Democratico.

26/01/2023 - 11:00

“Anziché colmare un divario che continua a fare del Nord e del Sud due nazioni che procedono a velocità totalmente differenti, il governo Meloni che fa? Propone, per bocca del ministro Valditara, di stabilire stipendi diversi per i docenti su base territoriale. Ancora una volta, dunque, ai principi di uguaglianza e a una riflessione seria e non più procrastinabile sulla questione salari, si preferisce alimentare il divario e la disuguaglianza tra Nord e Sud, innescando una nuova guerra tra poveri e sacrificando, come sempre, le fasce più deboli del Paese. Un copione già viso nelle scorse settimane applicato ai benzinai e oggi replicato sugli insegnanti. Non permetteremo che si perseveri con questa politica fatta di trattamenti di serie A e di serie B, il ministro dell'Istruzione impieghi le sue energie per trovare il modo di applicare un aumento agli stipendi dei docenti in linea con i livelli europei”.

 

Così Mauro Laus, capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera.

26/01/2023 - 10:24

L’istruzione pubblica era pensata per fare gli italiani e unire l’Italia. I Ministri Calderoli e Valditara, che propone gabbie salariali per gli insegnanti, vogliono definitivamente spaccarla. Fratelli d’Italia o figli di serie A e di serie B? La Presidente Meloni tace e acconsente.

Lo scrive su Twitter Peppe Provenzano, vice segretario Pd e vice capogruppo alla Camera.

25/01/2023 - 19:15

“Enrico Costa, intervenendo nella trasmissione Tagadà, su la Sette, ha detto che la legge “Orlando” sulle intercettazioni, il D.lgs 51 del 2019, entrata in vigore definitivamente con il Decreto del 2019, peggiorerebbe l’impianto normativo precedente, questo perché permetterebbe la pubblicazione sul sito delle ordinanze cautelari in versione integrale contenenti le intercettazioni in fase di indagine. Gli ricordo, invece, che le norme in vigore prevedono che nell'ordinanza del giudice che concede la misura cautelare possono essere riprodotti solo i brani essenziali, sunti, delle comunicazioni intercettate, che risultino necessari a sostenere la richiesta del PM o a motivare la decisione del giudice, e che, ovviamente, a garanzia del diritto alla difesa, i difensori possono esaminare gli atti e le registrazioni, ma non estrarre copia, nonché che  i dati sensibili, come stabilito anche dal Garante della Privacy, e quelli non ritenuti essenziali, vengono oscurati anche negli atti ormai non più coperti da segreto, e che le trascrizioni delle intercettazioni avverranno solo davanti ad un giudice, nel confronto delle parti anche per escludere quelle irrilevanti .

Le attuali norme sulle intercettazioni stanno dando ottimi risultati, garantiscono un buon punto di composizione tra le esigenze investigative e di contrasto alla criminalità e quelle relative al diritto alla riservatezza e al diritto di difesa, come stanno dimostrando anche le audizioni in corso al Senato: il Garante della Privacy, ad esempio, ha, tra le altre cose, evidenziato come dal 2020 ad oggi l’Autorità non abbia segnalato nessun abuso nell’uso delle intercettazioni”. Lo dichiara il capogruppo democratico in commissione Giustizia Federico Gianassi.

25/01/2023 - 16:45

OCCORRE CHIAREZZA SU QUESTIONE BANDECCHI

“Se il candidato del centrodestra ha davvero voglia di fare un’operazione verità sui conti, la faccia prima di tutto su quelli che riguardano i finanziamenti alla sua campagna elettorale. Perché sulla questione del finanziamento da Bandecchi non ha ancora detto una parola...”.

Così in una nota il deputato democratico Andrea Casu, segretario del Pd Roma

25/01/2023 - 16:23

“Sul comparto ippico nel suo complesso c’è bisogno di aprire un focus istituzionale per giungere in tempi brevi ad una riforma organizzativa e strutturale anche per superare le disparità che si sono manifestate nel corso degli anni. Per questo ho presentato una interrogazione urgente al Ministro delle Politiche Agricole ed oggi in Commissione la risposta del sottosegretario Giacomo La Pietra ha riconosciuto la giustezza della richiesta del Pd”. Lo afferma Stefano Vaccari, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.

“Il sistema di remunerazione delle società di corse e degli ippodromi è stato interessato, negli anni, da scelte regolatorie non sempre lineari, determinando negli anni, sperequazioni fra le società di corse. Tanto che alcune società come quella prestigiosa di Modena sono state costrette ad impugnare i provvedimenti concernenti le stagioni di corsa dal 2018 in poi e altri atti e provvedimenti connessi e collegati lamentando una serie di vizi e profili di illegittimità.

Per questo c’è bisogno di intervenire subito anche al fine di valorizzare le capacità organizzative e i servizi riferiti alle singole giornate di corsa effettuate e non certo il dato dei cavalli medi partenti su base annua.

Il sottosegretario La Porta si è impegnato ad avviare un momento di approfondimento con la convocazione dei Tavoli Trotto e Galoppo e al tempo stesso di definire con un successivo decreto i criteri di riparto delle risorse a disposizione tra gli impianti ippici con conseguente ridefinizione dei rapporti. Bene anche lo stanziamento di nuove risorse.
Incalzeremo perché gli impegni presi siano trasformati in atti conseguenti”.

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