"Ora che anche la Corte suprema statunitense, inclusi tre giudici conservatori, ha bocciato i dazi, Meloni pensa di alzare, finalmente, la testa per mettere un argine agli arbitri e ai ricatti di Trump? Dov'è il suo patriottismo? Dov'è il suo ruolo di pontiera? Non è ancora chiaro, ma secondo alcuni la sentenza potrebbe anche far scattare la restituzione di tutti i dazi incassati illegittimamente dagli Usa. Sarebbe una doppia sconfitta per Trump.
Italia e Ue si sono piegate al volere della Casa Bianca spacciando come una vittoria il 15 per cento: questa è l'occasione per dire chiaramente che i dazi imposti con la minaccia sono sbagliati e vanno ritirati. Altro che "un'opportunità" come ha detto il vicepremier Salvini". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
Atteggiamento pilatesco di una maggioranza nel caos
“Sul milleproghe la sottosegretaria Matilde Siracusano ha visto un altro film. Se invece di mandarci a casa mercoledì dopo pochissimi voti ci avesse portato il parere favorevole del governo al nostro emendamento alla proroga di lavoratori lo avremmo potuto approvare, così come abbiamo approvato gli emendamenti dei relatori e due emendamenti della maggioranza.Ma la sottosegretaria questo parere non ce l'ha portato. Perché? Colpa delle opposizioni? Ed erano già passate più di tre settimane dalla presentazione. Allo stesso modo avremmo potuto lavorare se governo e maggioranza avessero trovato un accordo nei giorni precedenti.
Giovedì la commissione ha potuto lavorare dalle 10.30 alle 11 e dalle 12.45 alle 13, perché governo e maggioranza non erano pronti. Più di 100 emendamenti accantonati non hanno mai avuto un parere. Ci vuole del coraggio ad accusare le opposizioni di non avere voluto lavorare 10 minuti in piu, oltre la scadenza pattuita dalla conferenza dei capigruppo e quindi, in primo luogo, proprio dalla maggioranza, e dire che in quei 10 minuti avremmo risolto il caos di cui solo loro portano la responsabilità. Un atteggiamento pilatesco che non fa onore a chi lo assume”. Lo dichiara in una nota la capogruppo PD in commissione bilancio della Camera Maria Cecilia Guerra a proposito delle dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa dalla sottosegretaria alla presidenza del consiglio Matilde Siracusano sul dl Milleproroghe.
“La bocciatura da parte della Corte suprema dei dazi arbitrari adottati da Trump rappresenta una buona notizia per l’economia globale e per il rispetto delle regole democratiche. Le guerre commerciali non tutelano imprese e lavoratori. I dazi imposti per logiche ideologiche o di convenienza politica hanno prodotto solo incertezza e danni alle aziende europee e italiane”. Lo dichiara Piero De Luca, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Politiche dell’Unione europea alla Camera.
“È grave che in passato esponenti della maggioranza e del Governo italiano abbiano sostenuto che quei dazi potessero addirittura favorire il nostro sistema produttivo, così come l'atteggiamento del Governo Meloni improntato a una preoccupante sudditanza politica e culturale verso un’impostazione sbagliata e dannosa. La sentenza della Corte Suprema USA ribadisce un principio fondamentale: i poteri straordinari non possono essere usati per aggirare o forzare le norme alterando gli equilibri commerciali globali. È una lezione che vale anche per l’Italia. Bisogna difendere il multilateralismo, rafforzare l’Unione europea e tutelare concretamente le nostre imprese esportatrici, che pagano il prezzo più alto delle scelte protezionistiche. La realtà è che il protezionismo indebolisce le filiere, aumenta i costi e penalizza l’export, che per l’Italia è vitale”.
“Serve sostenere una linea europea unita e autorevole, capace di difendere il mercato unico e rilanciare il dialogo commerciale con gli Stati Uniti su basi eque e nel rispetto delle regole. Meno propaganda, più responsabilità istituzionale”, conclude De Luca.
“A Bagno a Ripoli Fratelli d’Italia propone di affibbiare alle scuole pubbliche etichette come ‘ideologicamente comunista’ o ‘favorevole alle teorie woke’. È un fatto gravissimo, senza precedenti nella prassi repubblicana recente. La scuola non è un catalogo ideologico dove scegliere in base al bollino politico”.
Lo dichiara Marco Furfaro, deputato Pd e membro della segreteria nazionale.“La Repubblica è antifascista e l’articolo 33 della Costituzione tutela la libertà di insegnamento proprio per impedire ogni forma di controllo o marchiatura ideologica. Trasformare gli istituti in bersagli da classificare significa esporre dirigenti, docenti e studenti a tensioni e delegittimazioni”.
“Con la collega Irene Manzi abbiamo depositato un’interrogazione ai ministri competenti su questa barbarie. Chiediamo una presa di distanza pubblica e immediata del governo e un intervento formale del ministro dell’Istruzione e del Merito per ribadire che le scuole pubbliche non si schedano e non si etichettano. Su questo non sono ammesse ambiguità”.
“Il decreto bollette del governo è un provvedimento debole, privo di interventi strutturali e incapace di alleggerire in modo stabile i costi enormi che stanno gravando su famiglie e imprese. Siamo di fronte all’ennesimo decreto ‘fuffa’, fatto di misure frammentarie che non incidono sulle cause profonde del caro energia. Particolarmente preoccupanti sono le ricadute sulle filiere agroenergetiche e sull’economia circolare. Le modifiche ai Prezzi Minimi Garantiti rischiano di mettere in seria difficoltà centinaia di impianti di biogas agricolo, frutto di investimenti importanti realizzati negli anni da imprese e cooperative. Parliamo di una filiera che non solo produce energia rinnovabile, ma valorizza sottoprodotti agricoli e zootecnici, riduce le emissioni e contribuisce alla sostenibilità ambientale dei territori. Indebolirla significa fare un passo indietro sia sul piano economico sia su quello ambientale”.
Così il deputato PD della Commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.
“Ancora più grave - aggiunge - è l’approccio al tema Ets, affrontato in modo unilaterale da un singolo Stato membro. Si tratta di una materia europea, che va discussa nella sede propria dell’Unione, come ha peraltro riconosciuto lo stesso ministro Pichetto Fratin. Agire diversamente significa creare incertezza e indebolire la credibilità del Paese oltre che determinare tensioni con gli altri partner comunitari. Ciliegina sulla torta è, con il carbone pricing, il rimborso indiretto ai fossili rendendo inefficace il principio di chi inquina paga. In Parlamento - conclude- lavoreremo per correggere un testo sbagliato che, così com’è, non offre risposte adeguate al sistema produttivo e ai cittadini".
Imprenditore capace di costruire sviluppo e lavoro
"La scomparsa di Ubaldo Corsini è una perdita profonda per tutta l’Amiata e per la Toscana. Con lui se ne va un imprenditore capace di costruire sviluppo e lavoro restando fedele alla propria terra, trasformando una tradizione familiare in un’eccellenza conosciuta ben oltre i confini locali. A Castel del Piano, come in tutta la montagna, lascia un segno concreto: un’idea di impresa legata alle radici, alle persone e alla comunità. Alla famiglia e a tutti i suoi cari va il mio più sincero cordoglio": è quanto dichiara Marco Simiani, deputato Pd sulla moe dell'imprenditore toscano dei prodotti da forno.
Lo abbiamo detto oggi in Aula: la decisione di Governo e maggioranza di sfuggire dal confronto sul congedo parentale obbligatorio è una scelta grave e miope, che colpisce direttamente le famiglie, le madri lavoratrici e il diritto dei bambini a una cura adeguata nei primi mesi di vita da parte di entrambi i genitori.
La proposta, a prima firma della Segretaria Pd Elly Schlein e condivisa da tutte le opposizioni è un investimento sociale. Significa promuovere l’uguaglianza tra uomini e donne, contrastare le dimissioni forzate dopo la maternità, sostenere la qualità della vita familiare e la crescita dei figli. In un Paese che continua a registrare un drammatico calo delle nascite e un tasso di occupazione femminile tra i più bassi d’Europa, ci saremmo aspettati un’assunzione di responsabilità. Invece il governo sceglie di voltarsi dall’altra parte. Parlano di sostegno alla natalità, ma quando si tratta di investire davvero sulla genitorialità condivisa e sull’autonomia economica delle donne, prevalgono i tagli e le chiusure ideologiche.
Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati,
“Dal 1° gennaio 2024 il sistema europeo di scambio delle quote di emissione è stato esteso al trasporto marittimo, generando un rilevante gettito per lo Stato. È doveroso sapere con chiarezza quante risorse siano entrate nelle casse pubbliche, dove siano confluite e come vengano utilizzate”.
Lo dichiara Silvio Lai, deputato del Partito Democratico, che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta ai ministri dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, dell’Economia e delle Finanze e delle Infrastrutture e dei Trasporti.
“L’applicazione dell’Ets al settore marittimo – prosegue Lai – sta determinando un aumento significativo dei costi di trasporto merci e passeggeri, con effetti particolarmente pesanti per le regioni insulari, che non dispongono di alternative infrastrutturali terrestri. A fronte di questi impatti, non risultano misure compensative specifiche né una rendicontazione pubblica disaggregata delle entrate derivanti dal comparto marittimo”.
L’interrogazione chiede al Governo di chiarire: l’ammontare complessivo dei proventi ETS attribuibili al settore marittimo per il 2024 e 2025, nonché le previsioni per il 2026; se esista una contabilità separata che distingua le entrate del marittimo da quelle di industria ed energia; in quali capitoli di bilancio siano confluite tali risorse e con quali destinazioni; se e in quale misura siano state utilizzate per coprire interventi previsti nel recente decreto-legge in materia di energia e bollette; se si ritenga coerente, rispetto ai principi di equità territoriale e all’articolo 119 della Costituzione, l’assenza di una destinazione specifica a favore dei territori maggiormente colpiti; se si intendano introdurre strumenti di tracciabilità e pubblicazione periodica dei proventi ETS per settore.
“Non si tratta di mettere in discussione gli obiettivi ambientali europei, che condividiamo – conclude Silvio Lai – ma di garantire trasparenza nell’utilizzo di risorse che derivano da oneri ambientali e che incidono in modo differenziato sui territori. Le regioni insulari non possono essere penalizzate due volte: dall’aumento dei costi e dall’assenza di una redistribuzione equa delle risorse generate proprio da quei costi. Serve chiarezza immediata e un meccanismo strutturale di compensazione”.
“La vicenda del concorso notarile del novembre 2024, con la pubblicazione online di appunti e giudizi sessisti e irriguardosi sui candidati, è gravissima e mina la credibilità dell’intera procedura”.
Lo dichiara Debora Serracchiani, responsabile Giustizia e deputata del Partito Democratico.
“Il Ministero della Giustizia ha il compito di indire il concorso ed il dovere di vigilare. Se non è in grado di assicurare l’ordinaria supervisione su un concorso pubblico così delicato, come può pensare di gestire una riforma costituzionale e i relativi decreti attuativi? Il ministro Nordio chiarisca subito responsabilità e misure adottate. Presenteremo un’interrogazione parlamentare: trasparenza, anonimato e rispetto dei candidati non sono opzionali”.
“Il provvedimento sulla manipolazione delle campagne elettorali e referendarie attraverso l'uso dell'Intelligenza artificiale sui social, che in Commissione è stato ritenuto cruciale trasversalmente, è stato stoppato inspiegabilmente e irragionevolmente dal governo. Il rischio di inquinamento nel nostro Paese e a livello internazionale è reale e la proposta di legge, a prima firma Ascani, delinea modalità di intervento chiare per risolverlo”. Lo dichiara il deputato PD Andrea Casu in discussione generale sulla proposta di regolamentazione dell'IA sui social.
“La questione – sottolinea il parlamentare - è di portata gigantesca, se consideriamo che 44 milioni di italiani sono attivi sui social e se un italiano su due si informa prevalentemente su Internet. Che informazione passa sui social network? È certificata o verificata? Se è vero che abbiamo norme che regolamentano i giornali e le tv, non possiamo dire lo stesso per questi nuovi strumenti. È urgente porre rimedio, intervenire per tutelare la nostra democrazia: se il voto non è libero e consapevole, vengono minate le basi della nostra vita democratica”.
“La proposta di legge che vuole il PD modifica la disciplina della propaganda elettorale vigente per adeguarla ai nuovi mezzi di informazione e comunicazione, perché siano riconoscibili e sanzionabili contenuti ingannevoli e manipolati prodotti con l’IA, un'innovazione tecnologica non neutrale ma di proprietà privata. Lavoriamo su questa proposta di legge allora, colleghi, tutti insieme, con responsabilità e impegno”, conclude Casu.
“Il rinvio di 6 mesi per la realizzazione della delega senza alcun cambiamento dei criteri che esprimono una visione sbagliata di mobilità e di sicurezza stradale è un errore politico per questo rinnoviamo il nostro appello al Governo di cambiare decisamente rotta perché tutti dovremmo essere dalla stessa parte ed è sbagliato interpretare ideologicamente o in una logica di convenienza norme che servono a tutelare la vita delle persone”. Lo dichiara il deputato PD Andrea Casu, vicepresidente in Commissione Trasporti.
“Diamo valore alle parole – continua il parlamentare dem-: nel codice si continua a chiamare incidenti quelli che sono veri scontri che possono essere drammatici, logica conseguenza di comportamenti o norme sbagliate. Definirli incidenti, deresponsabilizza collettivamente. È necessaria una formazione permanente, le norme sono già cambiate e sfido chiunque a dire cosa è cambiato nel codice della strada rispetto a quando si è presa la patente e quali veicoli nuovi ora sono presenti rispetto a prima”.
“La critica più forte che rivolgiamo al governo è quella di intervenire sempre dopo e mai prima. Come abbiamo sempre proposto, è giusto agire anche dopo, ma il governo deve fare di più in tema di prevenzione degli scontri ascoltando gli appelli dei familiari delle vittime e dei sindaci in prima linea. Inoltre sulla mobilità attiva è urgente riaprire il confronto: si può partire dalla proposta di legge costruita dal Pd insieme alla Fiab e ai comitati della ciclabilità e dalle recenti iniziative avviate dalla Federazioni Ciclistica Italiana. infine ricordo che è la stessa Commissione europea che ribadisce come la velocità sia la causa principale degli scontri stradali e come le cosiddette città30 siano la soluzione più valida. Il Governo deve smettere di contrastare ma sostenere le scelte e le tecnologie che servono a salvare vite” conclude Casu.
"Apprendiamo con grande preoccupazione la notizia dello spostamento della Agenzia del Servizio Meteorologico Nazionale dal Tecopolo di Bologna a Roma. Si tratterebbe di una scelta sbagliata e incomprensibile, che indebolisce i territori ed anche il Paese nel suo complesso. Peraltro rispetto ad una realtà di eccellenza come il Tecopolo, che ospita il Centro europeo per le previsioni meteorologiche (Ecmwf), il Cineca e il Centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici. Presenteremo una interrogazione parlamentare per chiedere chiarimenti al Governo". Così Andrea De Maria e Virginio Merola, deputati PD.
Un appello all’Unione europea perché coordini un intervento urgente di aiuti umanitari a favore di Cuba e una condanna all’inasprimento delle misure volute dall’amministrazione di Donald Trump, con la richiesta al Governo italiano di riferire in parlamento e non assumere atteggiamenti di complicità rispetto a sanzioni che aggravano la crisi umanitaria sull’isola.
È il contenuto della risoluzione promossa dal responsabile Esteri del Pd, il deputato Peppe Provenzano, e sottoscritta da tutti deputati del Partito democratico in Commissione Esteri alla Camera, Enzo Amendola, Laura Boldirini, Fabio Porta e Lia Quartapelle.
Nel testo i democratici chiedono all’Esecutivo di attivarsi con urgenza, in sede bilaterale e insieme ai partner Ue, per l’invio di carburante per uso sanitario, medicinali e attrezzature mediche; di promuovere iniziative specifiche a sostegno delle categorie più vulnerabili; e di rafforzare il dialogo politico e la cooperazione tra Unione europea e Cuba per una soluzione multilaterale e rispettosa del diritto internazionale.
Particolare attenzione viene dedicata alle oltre 32mila donne incinte a rischio, penalizzate dalle carenze energetiche che limitano l’accesso a esami diagnostici, servizi di emergenza e assistenza ostetrica.
La risoluzione impegna inoltre il Governo a riferire tempestivamente alle Camere sugli sviluppi della situazione umanitaria, economica e sanitaria a Cuba e sulle iniziative intraprese dall’Italia. Nel testo si richiamano anche le ripetute condanne dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite al blocco economico statunitense e le ricadute delle restrizioni sull’operatività dell’Aeroporto Internazionale José Martí e sul sistema sanitario dell’isola.
“La proposta sul congedo parentale obbligatorio avanzata dalle opposizioni ha un obiettivo tanto semplice quanto rivoluzionario; superare il gap più evidente del nostro welfare, ovvero quello tra il congedo di maternità e paternità. Si introduce un nuovo modello basato su 5 mesi di congedo obbligatorio, retribuiti al 100% senza distinzione tra lavoro autonomo e dipendente”. Lo dichiara la deputata PD, Patrizia Prestipino intervenendo in Aula di Montecitorio,
“È una proposta che promuove la parità di genere - sottolinea la parlamentare dem -, contrasta l'inverno demografico e crea terreno fertile per nuovi progetti di vita familiare. La cogenitorialità è portatrice di benefici per il figlio soprattutto durante l'età evolutiva e permette di alleviare il peso che tradizionalmente ricade sulle donne, favorendo maggiore partecipazione delle madri sul mercato del lavoro”.
“Approvando questa proposta finalmente la politica darà un messaggio chiaro: l'inclusione e la parità sono valori che devono permeare ogni aspetto della società a partire dalla famiglia. L'esatto contrario di quanto accade con il governo Meloni e poco importa che la vice ministra Bellucci mi risponda piccata: dal 'sono donna, sono madre, sono cristiana' detto da qualcuno anni fa, quel qualcuno stanco di rivoluzione, oggi si riposa sulla poltrona del potere”, conclude Prestipino.
“La proposta di legge unitaria delle opposizioni sul congedo parentale obbligatorio non è la prima e non sarà l'ultima. É una proposta che davvero ci porta in Europa, ma come come sul salario minimo e sulla riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario, anche sul congedo parentale obbligatorio a prima firma Schlein, il governo e la maggioranza buttano la palla in tribuna come precisa scelta politica di aggirare il problema delle diseguaglianze che non vogliono risolvere”. Lo dichiara il deputato e capogruppo PD in Commissione Lavoro, Arturo Scotto.
“Ogni volta c'è una scusa inventata – sottolinea il parlamentare dem - e così il salario minimo è fermo in una delega al governo che al momento è desaparecida, la riduzione dell'orario del lavoro è bloccata in Commissione Lavoro sull'incertezza della platea, cosa del tutto infondata. Sul congedo parentale la maggioranza nei fatti non ha presentato neanche un emendamento, il governo ha evitato ogni interlocuzione e il presidente della Commissione ha chiesto una relazione tecnica alla Ragioneria dello Stato per uscire dal completo silenzio. La relazione non è mai arrivata e non sappiamo se arriverà mai, ma è il classico modus operandi per affossare una proposta di legge”. “Il governo si assuma le sue responsabilità e dica se ritiene giusto o no che ci siano 5 mesi di congedo parentale obbligatorio per ciascun genitore non trasferibile, che la copertura del congedo sia pari al 100% e non solo all'80% e che sia garantito anche a chi non è sposato e non è lavoratore dipendente”, conclude Scotto.