06/09/2022 - 14:42

"Fino al 25 settembre dobbiamo fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per vincere le elezioni e scongiurare la vittoria delle destre che farebbero scivolare il Paese indietro di decenni in tema di libertà, diritti, lavoro, ambiente. Abbiamo 17 giorni per dimostrare che il risultato non è già scritto ma che la partita è solo una, apertissima e contendibile". Lo dichiara Angela Ianaro, deputata uscente del Pd e candidata democratica nel collegio plurinominale Campania 2. "Una partita da combattere senza esitazioni o rallentamenti - prosegue Ianaro - a dispetto di chi si è assunto la responsabilità di andare da solo come Carlo Calenda, che ha danneggiato il fronte progressista e riformista e che, con le sue scelte folli, farà esclusivamente il gioco di Meloni and company. D'altra parte il leader di 'Azione' le strizza l'occhio, non disdegnando una coalizione che abbracci anche Fdi".

"Noi andiamo avanti rispettando la parola data agli elettori senza cambiamenti di rotta e sterzate improvvise, ascoltando le loro richieste e accogliendo i contributi che arrivano dalla società civile, dalle aziende, dai semplici cittadini che si troveranno ad affrontare un inverno durissimo dal punto di vista dei consumi. Noi vogliamo essere al loro fianco. Ecco perché l'unico voto che può contrastare le destre è quello rivolto al Partito Democratico".

06/09/2022 - 14:04

 Ci aspettano giorni cruciali per mobilitare e convincere chi è ancora indeciso a non consegnare il Paese a una destra sovranista, retrograda sui diritti e sulle conquiste sociali, con ricette economiche del secolo scorso, una destra che vuole indebolirci e isolarci in Europa, mettendo a rischio il futuro dell'Italia. La sfida vera è tra noi e loro: solo il Pd può assicurare crescita, sviluppo, lavoro, tutela dell'ambiente, attenzione ai giovani e fermare una deriva pericolosa per la nostra collocazione internazionale, per l’attuazione del PNRR, per la tenuta dei conti pubblici e per il riscatto del Sud. Il Terzo o Quarto Polo e i Cinquestelle, attaccando ogni giorno il Pd, stanno portando avanti la migliore campagna elettorale per la destra. Ogni voto a loro diventa nei fatti un voto regalato alla coalizione della destra. Solo una forte affermazione del Partito democratico, può garantire la prosecuzione di un percorso di riforme fondamentali per un’Italia più moderna, sostenibile, giusta ed inclusiva.

Lo afferma Piero De Luca, vicecapogruppo Pd alla Camera.

06/09/2022 - 13:20

"Non permetteremo alla destra di Meloni, Salvini e Berlusconi di riportare il Paese indietro di 70 anni, cancellando diritti fondamentali, e mettere a rischio stipendi e pensioni come hanno fatto nel 2011. Per questo il Partito Democratico è in campo per sconfiggere la destra e la partita è aperta e ancora tutta da giocare. Come ha sottolineato il segretario Letta non dobbiamo dare ai cittadini percezioni sbagliate sull'esito delle prossime elezioni politiche. Non sta scritto da nessuna parte che la destra vincerà le elezioni, né che - se del caso - ci sarà un possibile rimescolamento delle carte né che l'Europa ci salverà. La battaglia è qui e ora, aperta, in corso e ci sono oltre 60 collegi uninominali da prendere. Continuiamo la campagna elettorale per rendere il nostro Paese più forte, più giovane e più sostenibile". Lo dichiara il deputato del Pd, Andrea Romano, candidato all'uninominale di Livorno e Piombino.

06/09/2022 - 12:43

Non c’è un destino già scritto per il 25 settembre e, nonostante l’oggettivo aiuto di terzi e quarti poli di Conte e Calenda alla destra di Meloni, Salvini e Berlusconi, la competizione tra noi e loro è tutta aperta. Ha ragione il segretario a mettere in guardia da false percezioni che possono rallentare la mobilitazione e lo sforzo attorno ai candidati e alla lista. Tanto più che non meno di sessanta collegi uninominali sono perfettamente contendibili e possono determinare la vittoria nostra o della destra. Per questo motivo nei prossimi giorni e fino al termine della campagna elettorale continueremo a incontrare le persone, ascoltare richieste e bisogni e soprattutto parlare delle nostre proposte, del nostro programma per un’Italia più giusta, più verde, più moderna. Noi non consentiremo alla destra di riportare indietro agli anni cinquanta le lancette dell’orologio sui diritti né di condurre di nuovo, come nel 2011, lo Stato ad un passo da non riuscire più a pagare stipendi e pensioni.

Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera.

 

06/09/2022 - 12:42

“L’Italia ha bisogno di un governo serio e autorevole, ascoltato e rispettato in Europa e a livello internazionale. Perché siamo un paese fragile sul piano energetico e sul piano operativo, con troppe amministrazioni, frammentato. Con poche strutture tecniche capaci di tradurre le risorse in opere. Questi sono i nostri limiti, evidenti a tutti. Senza un governo serio e autorevole questi limiti diventerebbero montagne insormontabili, mentre potrebbero essere attenuati dal rispetto e dall’autorevolezza”. Così in una nota il vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, Roberto Morassut.

“La Destra - continua Morassut- non è in grado di garantire queste condizioni essenziali. Ha troppe divisioni interne, non ha una buona storia recente in sede mondiale, grazie a Berlusconi, è ambigua e non credibile nel rapporto con Putin, non ha esperienza di governo pratico con Meloni che è brava a parlare ma ha gestito un piccolo ministero senza portafoglio qualche anno fa senza mai portare un provvedimento in Parlamento. Gli italiani ci devono pensare bene a votare questa Destra e a darle carta bianca. Occorre invece un governo riformista e civico che il Pd deve impegnarsi a costruire, fatto di politici onesti e cedibili e di ottimi tecnici con una forte sensibilità ai temi sociali”.

“Questa - conclude - è la strada per uscire da una crisi grave che va affrontata con mani affidabili e capacità di ascolto verso chi sta soffrendo”.

05/09/2022 - 19:30

Calenda ci ha abituato a cambiare idea nel giro di poche ore quindi non dovrebbe stupire se ora pensa a formare un governo insieme a Fratelli d’Italia. Ma certo diventare alleato di chi al governo Draghi ed alle sue scelte si è sempre tenacemente opposto è una notevole capriola.
Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera

05/09/2022 - 18:28

“Purtroppo è senza fine la propaganda elettorale della Lega che non sa davvero come coprire le proprie azioni a danno dei cittadini del Mezzogiorno. Se oggi i fondi del Fondo di Sviluppo e Coesione sono fermi nel cassetto, è perché loro hanno fatto cadere il governo Draghi e impediscono di dare seguito alle decisioni dello scorso mese di giugno. Se oggi il Sud rischia di perdere 22 miliardi di euro indispensabili per investimenti fondamentali alle famiglie e alle imprese, è per colpa di chi lavora ogni giorno contro il Mezzogiorno. Del resto è lo stesso giochino pericoloso che fa la destra quando propone di riscrivere il Pnrr. Ovvero di provare a rivedere le soglie minime del 40 % di risorse di cui il Sud ha assolutamente bisogno. Adesso basta. Mostrino un po’ di serietà e lavorino con noi per far approvare in 24 ore il piano di riparto già definito, attribuendo subito le risorse stanziate alle Regioni del Sud. Non si nascondano dietro la propaganda. Se si oppone a questa proposta, la destra conferma di essere nemica del Mezzogiorno”, così Piero De Luca, vice capogruppo Pd alla Camera e candidato in Campania.

05/09/2022 - 17:58

"La destra ha poche idee chiare, una è sicuramente quella di isolare e depotenziare il Mezzogiorno d'Italia, bloccandone lo sviluppo". E' quanto afferma Angela Ianaro, deputata uscente del Pd e candidata nel collegio plurinominale Campania 2. "Il piano - prosegue Ianaro - è sotto gli occhi di tutti: da un lato la volontà, sbandierata da Fdi e Lega, di voler ridiscutere e ripensare i fondi del Pnrr, che equivale a sottrarre al Sud i fondi per rilanciarne il tessuto sociale ed economico; dall'altro il blocco dell'assegnazione al Meridione di 22 miliardi di euro del FSC, il Fondo Sviluppo e Coesione, cioè i fondi strutturali per i prossimi sei anni (5,6 solo per la Campania). La caduta prematura e irresponsabile del governo Draghi provocata dalla destra, infatti, ha spinto su un binario morto la delibera che ha formalizzato il piano di riparto tra le regioni del Sud. Il Pd chiede a gran voce che questi fondi vengano assegnati subito e che non vengano dirottati altrove perché sarebbe suicida e irresponsabile" conclude Ianaro.

05/09/2022 - 17:30

“Quando la destra dice di voler rivedere il Pnrr, quando dice che bisogna valutare l’autonomia dei territori, tutto questo vuol dire una cosa soltanto: togliere risorse al Sud. Il Pnrr, che il Partito democratico ha contribuito in maniera determinante ad ottenere, prevede risorse importanti per il Mezzogiorno. Risorse che sono necessarie, indispensabili. Il centrodestra non solo si è opposto al Piano, non solo ha votato contro in Europa, ma adesso che i soldi stanno arrivando vuole privare i cittadini del Sud di quegli investimenti che servono a recuperare il divario con il Nord. Ormai la loro strategia è chiara, dobbiamo impedire che i cittadini del Mezzogiorno vengano ulteriormente penalizzati”.

Lo dichiara Vito De Filippo, deputato dem e candidato al Senato in Basilicata - P01.

05/09/2022 - 17:21

“Calenda annuncia di voler fare un Governo con chi ha fatto opposizione e ostruzionismo a Draghi come la Meloni. Pur di uscire dall’ombra in questa campagna elettorale. Un premio alla coerenza”. Così in una nota il vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, Roberto Morassut.

05/09/2022 - 17:12

“In questi giorni si stanno moltiplicando gli attacchi delle destre al Pnrr. Chi lo vuole ridiscutere, chi afferma che va ripensato, chi propone di modificarlo. Intanto fa sorridere amaramente che coloro chi si affannano intorno al Pnrr siano gli stessi che non hanno fatto nulla o, peggio, hanno contrastato il percorso difficile per ottenere dall’Europa queste importanti risorse. Ma ciò che più deve farci preoccupare è che il bersaglio grosso delle destre, nascosto dietro il fumo delle dichiarazioni, è quello di sottrarre ai cittadini del Sud gli investimenti stanziati nel Pnrr proprio per rilanciare il tessuto economico e sociale del Mezzogiorno d’Italia. Il Partito Democratico è impegnato affinché questo scippo sia scongiurato”.

 

Così il deputato dem, Paolo Siani, candidato nell’uninominale del collegio circoscrizione Campania 1.

05/09/2022 - 16:44

“Il Sud rischia di perdere molti miliardi, nell’immediato per il mancato sblocco dei 22 miliardi del Fondo sviluppo e coesione, e dopo le elezioni per la volontà della destra di rivedere il Pnrr e ridurre i fondi destinati al Mezzogiorno. Il Partito democratico chiede al governo di sbloccare immediatamente i soldi del FSC che la Lega sta cercando di portarsi via. È questo il preludio di ciò che accadrebbe se il centrodestra vincesse le elezioni? Il ritorno alla battaglia del Nord contro il Sud?”.

Lo dichiara il deputato Ubaldo Pagano, capogruppo Pd in commissione Bilancio e candidato nel collegio plurinominale Puglia 03.

“Quello che sta avvenendo è un vero e proprio accerchiamento ai danni del Mezzogiorno e dei suoi abitanti, quelle risorse sono fondamentali per colmare il divario con altre regioni italiane, per investire nella scuola, nelle infrastrutture, nel sociale. Sono risorse per rendere effettivi i diritti previsti dalla nostra Costituzione, indipendentemente dal fatto di vivere al Nord, al Centro o al Sud. Sottrarre queste risorse, ritardare il loro utilizzo, significa fare un danno a tutta l’Italia. Il Partito democratico – conclude Pagano – sta lottando con tutte le sue forze per evitare che questo accada”.

05/09/2022 - 15:47

“Tutta la mia solidarietà a Graziano Delrio. E la mia condanna per un atto indegno, che offende la memoria di chi è caduto per la Libertà. So che Graziano non si farà intimidire e che ci batteremo insieme con ancora più convinzione per difendere i valori della Costituzione”.

Lo ha scritto su Twitter, Andrea De Maria, deputato Pd e segretario di Presidenza della Camera.

05/09/2022 - 15:02

“L’offesa alla memoria dei partigiani e gli insulti al nostro deputato Graziano Delrio con scritte sul monumento ai caduti della Resistenza a Reggio Emilia sono di una gravità inaudita. Rivelano purtroppo come da parte di minoranze già sconfitte dalla storia ci sia ancora la volontà di avvelenare i pozzi della convivenza civile nel nostro Paese. Nel testimoniare tutta la nostra vicinanza e solidarietà a Graziano, diciamo anche che non ci faremo intimorire da questi atti vigliacchi. Anzi, riteniamo sia necessario alzare il livello della vigilanza democratica, con l’augurio che le autorità di sicurezza individuino e assicurino presto alla giustizia i responsabili”. Così le deputate e i deputati del Gruppo Pd della Camera.

05/09/2022 - 14:54

Rafforzare strumenti contro infiltrazioni, a rischio fondi PNRR

“Un importante sequestro compiuto dal Servizio Centrale Anticrimine e dalla Divisione Anticrimine di Bari, con il supporto della Squadra Mobile, ha permesso di procedere alla confisca di beni per circa un milione di euro e riconducibili a due persone già condannate in via definitiva per associazione mafiosa e traffico di droga. I due destinatari del provvedimento appartenenti al Clan Parisi-Palermiti reinvestivano i fondi provenienti da traffico e spaccio in attività commerciali. Si è verificato esattamente quanto sostengo da tempo in Commissione Antimafia, ossia l’utilizzo di prestanome, ora anche messi a libro paga, per riciclare il denaro sporco ed avere imprese formalmente pulite da far operare nel circuito dell’economia legale”, dichiara il deputato del PD Paolo Lattanzio, della Commissione Bicamerale Antimafia.

“Questa è l’ennesima conferma della capacità di infiltrarsi nell’economia cittadina che le mafie hanno, e rappresenta un ulteriore rischio per la gestione dei fondi anche del PNRR. Troveremo infatti sempre più imprese formalmente pulite, con proprietari incensurati ma in grado di mascherare titolarità effettiva riconducibile a consorterie mafiose. Sostengo da tempo che non siano sufficienti i soli controlli amministrativi ma sono ormai indispensabili, come ho proposto al Governo e al Presidente Draghi da tempo, da un lato maggiori risorse per le attività investigative e di prevenzione patrimoniale e dall’altro una reale e completa intercomunicabilità fra tutti i database nazionali, al fine di poter incrociare le informazioni e sferrare colpi decisivi contro la criminalità mafiosa”, conclude Lattanzio elogiando fortemente il lavoro svolto dagli inquirenti.

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