23/06/2022 - 09:18

Oggi, giovedì 23 giugno 2022 alle 10.00 presso la Sala stampa di Montecitorio, Via della Missione 4 Roma, gli Assessori alle Politiche sociali di Bari, Bologna, Milano, Napoli, Torino e delle Città Metropolitane di Roma e di Torino presentano la Rete delle Città italiane per una politica innovativa sulle droghe e i contenuti della Carta che la istituisce. È un fatto inedito e importante per la realtà italiana: le municipalità e gli amministratori, di fronte all’esigenza di una non più rinviabile riforma della legge e delle politiche sulle droghe, decidono di assumere un ruolo di maggiore responsabilità civile ed istituzionale e di attivare un processo di riorganizzazione delle politiche locali e dei servizi. L’obiettivo è sperimentare modelli di regolazione sociale dei fenomeni del consumo, di mediazione sociale per garantire accessibilità e vivibilità dello spazio urbano per tutti, di politiche centrate sulla promozione della salute e sui diritti. Le città sono da tempo la scena di cambiamenti rapidi e epocali intervenuti nei modelli di consumo delle droghe, legali e illegali, tra la popolazione, sui quali la centralità dell’approccio penale e securitario ha da tempo dimostrato la sua inefficacia e i suoi effetti negativi. In continuità ideale e politica con la carta di Praga, promossa dalle maggiori capitali e città europee nel 2016, e in dialogo con la Rete della società civile per la riforma delle politiche sulle droghe, la Rete delle città adotta la prospettiva trasversale della Riduzione del danno, della cura dei contesti urbani al fine di minimizzare e contrastare i rischi correlati all’uso di droghe, della partecipazione sociale, dell’inclusione e della lotta allo stigma e alla discriminazione delle persone che usano droghe.

Saranno presenti: la Consigliera della Città metropolitana di Roma Tiziana Biolghini, gli Assessori Luca Rizzo Nervo (Bologna), Jacopo Rosatelli (Torino), Luca Trapanese (Napoli) e per la Rete della società civile per la riforma delle politiche delle droghe Pino di Pino (ITARDD) e Stefano Vecchio (Forum Droghe).

22/06/2022 - 19:37

Subito iniziative per scongiurare questa sciocchezza

“Insensato e irragionevole equiparare divertimenti come i biliardini, i flipper o il ping-pong alle slot-machine o il video-poker. Quanto emerso in questi giorni, tra autorizzazioni e imposte di cui i locali pubblici dovrebbero farsi carico per il possesso di questi giochi, è assolutamente folle. Folle perché non possiamo accettare l’idea che questi giochi della nostra cultura e tradizione siano confusi con gli apparecchi che emulano il gioco d’azzardo ed erogano vincite. Altrettanto inaccettabile è imporre una multa salatissima a quegli esercenti che non adempiono a queste regole sconsiderate.”

Lo dichiarano in una nota congiunta i due deputati PD Ubaldo Pagano, capogruppo in commissione Bilancio, e Gian Mario Fragomeli, capogruppo in commissione Finanze.

“Assumeremo immediatamente iniziative per scongiurare questa sciocchezza, che avrebbe il solo effetto di portare stabilimenti e locali a ritirare questi giochi e privare così le persone, a partire dai più piccoli, di bei momenti di divertimento tipicamente estivo, come ricorda ogni generazione di italiani.”

22/06/2022 - 19:31

“Con il conferimento da parte del Consiglio dei Ministri del titolo di capitale italiana della cultura per il 2024, per Pesaro parte ufficialmente lo straordinario percorso frutto del lavoro e dell’impegno dell’amministrazione guidata da Matteo Ricci e degli operatori culturali del territorio. È una straordinaria occasione in chiave turistica di crescita civile e culturale che Pesaro e le Marche sapranno cogliere fino in fondo”.

Lo scrive in una nota il Commissario regionale del Pd, Alberto Losacco.

22/06/2022 - 19:25

"L’approvazione della delega fiscale oggi alla Camera apre la strada ad una riforma che il Paese attende da decenni e che appare sempre più necessaria per assicurare giustizia nel prelievo e modernità al sistema. Una riforma complessiva basata sull’equità. Noi democratici siamo soddisfatti del risultato ottenuto e siamo convinti che mettendo al centro dell’azione politica l’interesse generale e non la convenienza spicciola di partito o la propaganda si ottengono risultati che fanno compiere al Paese passi avanti importanti".

Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera

22/06/2022 - 19:20

“La riforma fiscale dopo 50 anni di attesa era ed è una riforma necessaria, richiesta dal paese, dalle imprese, dalle famiglie.
Una riforma che per noi viene prima di qualsiasi forma di propaganda, di una mistificante ricerca del consenso, specie se spinta sull’acceleratore da aumenti di tassazione immaginari.
Noi del Partito democratico abbiamo lavorato duramente, anche attraverso l’approvazione dei nostri emendamenti, e siamo soddisfatti di aver raggiunto dei risultati importanti fra cui nuovi tagli delle aliquote fiscali ai redditi medio-bassi e abbiamo puntato a detrazioni e deduzioni fiscali ai più bisognosi e soprattutto alle donne, con un ritardo sull’occupazione femminile che deve essere al più presto colmato.
Non possiamo dimenticare famiglie ed imprese che non riescono a pagare le bollette, e lo Stato deve dare una risposta forte a chi evade le tasse per miliardi di euro.
Noi democratici non vogliamo nemmeno lontanamente essere complici verso qualsiasi forma di permessivismo sociale verso gli evasori, che spesso si manifesta e alimenta sul ricatto economico verso le persone meno abbienti, dietro la tante volte ascoltata richiesta - dopo una prestazione - di quel “150 euro con fattura oppure 100 senza fattura”, la cui risposta resta strozzata dal bisogno e dalla difficoltà.
Per questo e tanto altro abbiamo chiesto di accelerare con le nuove tecnologie, interscambio delle banche dati, intelligenza artificiale, fatturazione elettronica per tutti, moneta elettronica.
È tempo di scegliere: tecnologia, innovazione, federalismo fiscale e impatto ambientale, e taglio delle tasse per i più bisognosi. Basta la primazia dei furbi!”. Lo ha detto in Aula il deputato del Pd, Gian Mario Fragomeli, dichiarando il voto favorevole del Partito Democratico alla delega fiscale.

22/06/2022 - 18:51

“La seduta odierna della commissione Cultura si è svolta nel pieno rispetto del regolamento parlamentare. Le dichiarazioni degli onorevoli Belotti, Mollicone e Aprea riguardo al mancato rispetto delle norme sono del tutto pretestuose e fuori luogo. Ad aver ostacolato la regolarità dei lavori sono stati, invece, i comportamenti non consoni e fuori le righe dell’onorevole Mollicone, più volte richiamato all’uso di toni civili dalla presidente Casa. Il voto favorevole sul parere riguardante lo Ius Scholae – peraltro disturbato dall’onorevole Mollicone – è stato chiaro e inequivocabile”.

Così Rosa Maria Di Giorgi, Flavia Piccoli Nardelli, Michele Nitti, Patrizia Prestipino, Matteo Orfini, Michele Anzaldi, Marco Bella, Vincenzo Spadafora, Gianluca Vacca, Simone Valente, Margherita Del Sesto, Marianna Iorio, Alessandro Fusacchia, componenti della commissione Cultura.

22/06/2022 - 17:38

“Il testo approvato dal Parlamento europeo sulla riforma del mercato delle emissioni inquinanti è un buon compromesso che pone l’Europa all’avanguardia. Dopo l’empasse della scorsa plenaria, dove eravamo stati costretti a bocciare una proposta inadeguata ad affrontare il tema della riduzione di CO2, oggi finalmente otteniamo un passo in avanti che ci fa guardare con maggiore ottimismo al futuro. Anche per la presenza, nel documento, del sistema di aggiustamento del carbonio al confine che contrasta la concorrenza sleale dei maggiori inquinatori, la cosiddetta carbon tax alle frontiere, parte importante del pacchetto clima Ue per raggiungere un taglio delle emissioni di CO2 del 55% entro il 2030. A voler lasciare senza futuro le nuove generazioni sembrano invece le destre italiane, Fdi e Lega, che hanno votato contro e la stessa Fi che si è astenuta. Il pacchetto Fit for 55 approvato e sostenuto dal Gruppo dei Socialisti e Democratici, dal Ppe, dai Verdi e da Renew andrà adesso al negoziato con gli Stati Membri. Occorre fare presto e bene. I cambiamenti climatici sono ormai una terribile realtà, come dimostra l’emergenza siccità. È grave che le destre non sappiano assumersi le proprie responsabilità”.

Così Piero De Luca, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera.

22/06/2022 - 16:36

Dichiarazione dell’on. Nicola Pellicani, deputato Pd

“La siccità sta colpendo in modo pesantissimo tutto il paese, in particolare le regioni del Nord dove è già scattato l’allarme rosso”. Così il deputato del partito democratico, Nicola Pellicani, che ha chiesto, per conto del suo gruppo, che “il governo venga in aula a riferire.” I dati – ha proseguito Pellicani-  segnalano tra l’altro un quadro complessivo drammatico, aggravato da una prospettiva di una ulteriore assenza di precipitazioni e con temperature sempre più elevate. Per questo il gruppo del Pd – ha concluso Pellicani- chiede al governo di riferire in aula su quanto sta accadendo e quali misure urgenti intende adottare per fronteggiare questa situazione.”

22/06/2022 - 16:33

“Finalmente una parola chiara dal Mise sulle acciaierie di Piombino: il monitoraggio del ministero sul cronoprogramma permetterà di verificare, una volta per tutte, se Jindal rispetterà gli impegni presi nel 2018. Perché finora nessuno di quegli impegni è stato rispettato. E altrettanto importante è che il Ministero sia pronto a far valere il diritto di incameramento dei beni su cui insistono le concessioni demaniali scadute, nel caso di ulteriori inadempimenti da parte di Jindal. Inadempimenti che comporterebbero la decadenza dell’accordo di programma e dunque la cancellazione - come sottolineato da Giorgetti - della ipotizzata commessa diretta delle rotaie da parte di RFI.
C’è poi un motivo in più che deve spingere il Governo ad agire con velocità, perché a Piombino si è chiesto (senza preoccuparsi del necessario dialogo con le comunità locali) di farsi carico di uno dei rigassificatori che serviranno a diversificare la strategia energetica italiana e a liberarsi del ricatto del regime di Putin. Una città piegata da anni di deindustrializzazione, di promesse mancate, di distrazione della politica non può essere lasciata ancora nel limbo: senza sapere cosa sarà del suo impianto industriale più importante e quindi del futuro delle migliaia di lavoratori che vi erano direttamente o indirettamente occupati, senza essere al centro di un piano di sviluppo che guardi all’insieme del suo territorio e delle sue potenzialità. Se il Governo chiede a Piombino di svolgere il proprio ruolo sul tema dell'energia, il Governo deve fare (subito, non domani) tutto quanto è da tempo indispensabile per restituire alla città e al suo territorio un futuro produttivo e di crescita”.

22/06/2022 - 13:54

Il Parlamento ha dato al governo un indirizzo chiaro ed un sostegno convinto confermando la linea scelta all’indomani dell’invasione russa dell’Ucraina. Aiutare con tutti gli strumenti la resistenza di Kiev, rendere il sistema delle sanzioni sempre più efficace e stringente, agire perché si creino le condizioni per il cessate il fuoco, evitare una crisi alimentare globale: su queste direttrici il governo proseguirà, nell’ambito dell’intesa euroatlantica, per arrivare quanto prima a far tacere le armi e cessare la tragedia della guerra. La conferma dell’ampio consenso in Parlamento, testimoniato anche dall’astensione di Fratelli d’Italia sulla risoluzione della maggioranza,  rende il governo più forte sui tavoli internazionali anche per ottenere quelle riforme che servono all’Europa per essere sempre più solidale ed efficiente e per procedere con più efficacia, penso all’introduzione del tetto massimo al prezzo del gas, a tutelare le fasce sociali più deboli dall’aumento della bolletta energetica determinato dalla guerra.
Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera

22/06/2022 - 12:22

Dichiarazione di Lia Quartapelle, capogruppo Pd Commissione Esteri

“Dal 24 febbraio il nostro mondo è completamente cambiato. L’aggressione russa si è incaricata di bombardare non solo le città ucraine ma anche le convinzioni su cui abbiamo costruito le condizioni di vita dei nostri cittadini in Europa dopo la fine della Seconda guerra mondiale.” Così Lia Quartapelle, capogruppo del Partito democratico in Commissione Esteri, nel corso del dibattito sulle risoluzioni sull’Ucraina in vista del consiglio europeo del 23  e 14 giugno. “L’unico modo per uscire più forti da questa guerra – ha proseguito Quartapelle-  è fare in modo che il metodo europeo, il progetto europeo abbia successo. E’ l’unica arma nelle nostre mani.” Per la parlamentare Dem “l’esito della guerra, le condizioni per la pace, la possibilità di sbloccare i porti ucraini non dipendono solo da noi. L’unica cosa che è interamente nelle nostre mani è la forza, la convinzione con cui intendiamo proseguire nell’integrazione europea.” Secondo Quartapelle “la decisione di concedere a Ucraina e Moldavia lo status di paese candidato è una decisione storica. In questo momento – ha sottolineato- c’è bisogno di Italia perché la costruzione della casa comune non vacilli. Ma c’è bisogno di Italia anche per evitare strappi e fughe in avanti che possono mettere tutto il sistema in tensione. Dobbiamo averlo ben chiaro, che il nostro Paese può giocare un ruolo storico. Non siamo uno dei suonatori dell’orchestra, né siamo il direttore ma in questo momento siamo il primo violino, quello a cui tutti guardano per vedere quando attacca, e seguirlo. Questo il livello di ambizione che vogliamo tenere, ha concluso Quartapelle. Vogliamo andare al di là degli interessi di parte e vogliamo condividere una visione. Per questo abbiamo proposto alcune tappe per il rilancio del progetto di integrazione. Vorremmo che su questo si potesse discutere, in questa aula e nel paese con le altre forze politiche.

22/06/2022 - 11:57

Giovedì 23 giugno 2022 alle 10.00 presso la Sala stampa di Montecitorio, Via della Missione 4 Roma, gli Assessori alle Politiche sociali di Bari, Bologna, Milano, Napoli, Torino e delle Città Metropolitane di Roma e di Torino presentano la Rete delle Città italiane per una politica innovativa sulle droghe e i contenuti della Carta che la istituisce.

È un fatto inedito e importante per la realtà italiana: le municipalità e gli amministratori, di fronte all’esigenza di una non più rinviabile riforma della legge e delle politiche sulle droghe, decidono di assumere un ruolo di maggiore responsabilità civile ed istituzionale e di attivare un processo di riorganizzazione delle politiche locali e dei servizi. L’obiettivo è sperimentare modelli di regolazione sociale dei fenomeni del consumo, di mediazione sociale per garantire accessibilità e vivibilità dello spazio urbano per tutti, di politiche centrate sulla promozione della salute e sui diritti. Le città sono da tempo la scena di cambiamenti rapidi e epocali intervenuti nei modelli di consumo delle droghe, legali e illegali, tra la popolazione, sui quali la centralità dell’approccio penale e securitario ha da tempo dimostrato la sua inefficacia e i suoi effetti negativi. In continuità ideale e politica con la carta di Praga, promossa dalle maggiori capitali e città europee nel 2016, e in dialogo con la Rete della società civile per la riforma delle politiche sulle droghe, la Rete delle città adotta la prospettiva trasversale della Riduzione del danno, della cura dei contesti urbani al fine di minimizzare e contrastare i rischi correlati all’uso di droghe, della partecipazione sociale, dell’inclusione e della lotta allo stigma e alla discriminazione delle persone che usano droghe.

Saranno presenti: la Consigliera della Città metropolitana di Roma Tiziana Biolghini, gli Assessori Luca Rizzo Nervo (Bologna), Jacopo Rosatelli (Torino), Luca Trapanese (Napoli) e per la Rete della società civile per la riforma delle politiche delle droghe Pino di Pino (ITARDD) e Stefano Vecchio (Forum Droghe).

22/06/2022 - 11:33

"A quattro mesi dall’inizio della guerra, l'Italia deve continuare a sostenere la resistenza ucraina con aiuti umanitari, economici, sociali e militari. Ma dobbiamo continuare a fornire anche segnali di supporto politico. Per questo crediamo che il Consiglio debba avere il coraggio di una decisione storica, che invitiamo il Governo a promuovere: riconoscere subito all’Ucraina lo status di candidato all’adesione in Europa e lavorare anche sull’idea lanciata dal Segretario Letta e ripresa da Macron, di avviare la costruzione di una Confederazione, una comunità politica che integri da subito tutti gli Stati durante la fase di ingresso in Europa. L'Ue deve continuare a sostenere la popolazione ucraina e a pretendere al tempo stesso un cessate il fuoco immediato, il ritiro delle truppe di Mosca e l’avvio di un negoziato di pace.

Per affrontare le sfide attuali, dobbiamo avviare una discussione sul futuro assetto dell'Unione, ragionando anche su una modifica dei Trattati. Superiamo la regola dell’unanimità in settori sensibili e decisivi, realizziamo l’Unione dell’energia, mettendo oggi un tetto al prezzo del gas per non far ricadere su imprese e famiglie il costo dell'emergenza, e avviamo una modifica radicale del Patto di stabilità.

L'Italia è tornata protagonista sulla scena internazionale, anche grazie alla autorevolezza del presidente Draghi.
Questo è il momento dell'unità e della responsabilità nazionale per tutti. È il momento di rafforzare, non di indebolire il sostegno al governo. Ne va della forza e della credibilità del nostro Paese.
È in gioco il futuro dell'Italia e dell'Europa, il futuro delle conquiste ottenute in questi decenni di integrazione europea, a partire dal risultato più importante, che dobbiamo difendere ogni giorno con determinazione assoluta, la pace".

Lo ha detto il vicecapogruppo del Gruppo Pd alla Camera Piero De Luca, intervenendo in Aula durante le comunicazioni del presidente Draghi prima del Consiglio europeo.

21/06/2022 - 18:58

“La sentenza del Tribunale di Bologna che condanna la Germania a risarcire i familiari delle vittime delle stragi del ’44 sul Monte Sole, a partire da quella di Marzabotto, è una sentenza storica che sancisce un principio sacrosanto e rappresenta un monito anche per gli orrori cui assistiamo ancora oggi. 
Oltrepassando il principio dell’immunità degli Stati rispetto ai crimini di guerra commessi dai propri militari, i giudici di Bologna hanno sancito che   gli eserciti mettono in atto strategie e direttive impartite lungo la catena gerarchica che fa capo al vertice dello Stato. Dunque anche le atrocità, se non frutto di iniziative individuali, rientrano in una responsabilità più ampia.
Nell’attesa di ulteriori passaggi, a partire dalla Corte di giustizia Europea,  che rafforzino questo principio, è giusto esprimere la massima soddisfazione per questa sentenza che rende giustizia, per quanto possibile, ad un principio sacrosanto: i diritti umani vanno tutelati anche in contesti bellici”.

Lo dichiara Rosa Maria Di Giorgi, capogruppo Pd in commissione Cultura di Montecitorio.

21/06/2022 - 16:55

“Sono stato sempre dalla parte delle primarie in Sicilia e apprezzo il lavoro svolto dal segretario siciliano del Pd Anthony Barbagallo. Ma date le ultime novità in campo M5s, pare che Luigi Di Maio stia in queste ore raccogliendo le firme per formare un proprio gruppo parlamentare, mi corre l’obbligo di porre una domanda: con chi ci stiamo alleando? Con gli atlantisti di Di Maio o con chi ha perplessità sulla Nato? Cancelleri, o chi per lui si presenterà alle primarie unitarie in Sicilia, sta con Conte o con Di Maio? E l’anno prossimo, ci troveremo alleati in Sicilia con chi potrebbe stare all’opposizione in un eventuale governo del quale il Pd potrebbe fare parte? Ritengo che affrontare la questione, con chiarezza, sia a questo punto imprescindibile”.

Così il deputato dem, Santi Cappellani.

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