La bomba sul Giappone fu una scelta. Come lo sono le guerre, le invasioni, le violenze contro i bambini. Possiamo scegliere la distruzione e la morte. Ma come esseri umani abbiamo il dovere di lavorare per il dialogo, il rispetto, la convivenza e la tolleranza. Hiroshima non ha futuro. La pace ne ha sempre.
Alle vittime di Hiroshima e Nagasaki, alle vittime di tutte le guerre, i pensieri e le preghiere di queste ore.
Lo ha scritto sui social Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
Sono trascorsi dieci giorni e l’accordo tra Trump e Von der Leyen non ha dato alcuna certezza. Tra contromisure sospese e minacce americane, non si capisce come le aziende dovranno affrontare il futuro. Uniche verità, un presidente Usa arrogante e minaccioso e un’Europa incerta e attendista. Mentre vini e farmaci, settori chiave delle nostre esportazioni, rimangono nel limbo. Nel frattempo Meloni scomparsa. Preferisce andare in giro a fare promesse elettorali che poi non manterrà. O forse è già in vacanza con Giorgetti, anche lui disperso senza dire una parola su come aiutare commercio e lavoro e su come intende fare una legge di bilancio in un paese che vedrà il pil perdere mezzo punto a causa dei dazi.
Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
Oggi ad Ancona, Meloni ha promesso di tutto: manca solo “sarà tre volte Natale”. Lo fa per aiutare il suo amico di gioventù Acquaroli, lo fa perché sa bene che da solo il Presidente delle Marche non avrebbe niente da raccontare, visto come ha ridotto la sanità pubblica.
A Meloni, versione Wanna Marchi, non crede più nessuno: dalle accise alla riforma delle pensioni, le italiane e gli italiani hanno imparato che sono solo promesse elettorali. Nella realtà si traducono in tagli ai servizi, aumento delle tasse e della povertà.
Così in una nota Chiara Braga e Francesco Boccia, Capigruppo PD alla Camera dei Deputati e al Senato.
Onorare le vittime significa rispettare la verità e la giustizia. Ieri sul palco di Bologna non c’è stato un comiziaccio come lo chiama la ministra Bernini. Ha parlato chi in quella strage ha perso una persona cara e visto stravolgere la vita di un figlio. Ha chiesto a nome dei familiari delle vittime che si riconosca la matrice fascista come stabilito da numerose sentenze. È un dovere per tutti, per la ministra Bernini, per la Premier Meloni e per il governo: conoscere la storia della nostra democrazia e scegliere da che parte stare.
Così in una nota Chiara Braga e Francesco Boccia, Capigruppo PD alla Camera dei Deputati e al Senato.
uarantacinque anni dopo la strage di Bologna molte verità sono emerse, abbiamo certezze e condanne. Fu strage fascista. Contano i fatti e le parole per chiamarli. Anche questa è giustizia: per le vittime, per le famiglie, per la democrazia e per il paese intero.
Lo ha scritto su X Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
I capigruppo di opposizione di Senato e Camera Francesco Boccia, Stefano Patuanelli, Peppe De Cristofaro, Raffaella Paita, Chiara Braga, Riccardo Ricciardi, Matteo Richetti, Luana Zanella, Maria Elena Boschi, Riccardo Magi, Marco Furfaro, Marianna Ricciardi hanno inviato una lettera identica ai presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, per contestare la nomina del Collegio del Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità.
Nel testo si critica la mancanza di indipendenza del presidente, la scelta di componenti privi di esperienza specifica sui diritti delle persone con disabilità e la totale assenza di rappresentanza femminile, ritenuta inaccettabile per un’istituzione che nasce con l’obiettivo di tutelare inclusione, parità e non discriminazione.
Il futuro dell’Ilva riguarda il paese intero. Transizione, lavoro, sviluppo sostenibile, politiche industriali, salute e sicurezza: sono dossier che non possiamo lasciare nelle sole mani del governo. Per questo diciamo ai sindacati: noi ci siamo. Nelle prossime ore avvieremo i contatti per incontrare le delegazioni FIM-FIOM-Uilm al più presto.
Così in una nota Chiara Braga e Francesco Boccia, Capigruppo PD alla Camera dei Deputati e al Senato.
Avranno qualcuno su cui provare a scaricare il fallimento delle politiche migratorie, ma non hanno avuto ragione: i centri non funzionano e non funzioneranno. La Corte Europea ferma l’arroganza del governo. E ora Meloni deve fermare lo spreco di risorse in Albania: quasi un milione di euro gettati al vento o per il baciamano del presidente albanese. Mentre sono stati ignorati basilari diritti dei migranti e umiliata la dignità di chi è costretto a fuggire da guerre, carestie e persecuzioni. La Corte è intervenuta per ribadire la forza di quei diritti.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo PD alla Camera dei deputati.
Di fronte ai dati Istat che certificano il calo del pil dello 0,1% rispetto al trimestre, diventa ancora più urgente che siano chiare le misure che il governo intende mettere in campo. Prima ancora che i dazi entrino in vigore, l’economia italiana arranca perché non c’è visione, né una strategia solida di sviluppo come il Pd chiede da tempo. Manca una politica industriale seria e non si protegge abbastanza il lavoro con i salari più bassi della media europea.
Se non vuole ascoltare le parole delle opposizioni, Meloni risponda almeno ad imprenditori come Marcegaglia che oggi parla di colpo per le imprese che ora vanno aiutate.
Non si tratta di ristori, ma di risorse importanti per evitare una recessione e la perdita di posti di lavoro.
Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
Solidarietà al presidente Mattarella, uomo di pace e di dialogo. Le minacce russe non fermeranno l’impegno fermare la violenza e le mire imperialiste di Putin
Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
Un accordo a spese dell’Europa. Con dazi al 15% l’Ue esce sconfitta. Una sudditanza alle pretese e alla prepotenza di Trump che pagheranno i cittadini europei, le nostre aziende, i nostri lavoratori. Voleva colpire un modello fatto di equilibrio e regole. Ci è riuscito con la complicità di chi come Meloni non è stato ponte e non ha mai creduto nella forza del nostro continente.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
“Meloni deve uscire dall’ambiguità e dire da che parte sta. L’ostinazione con cui non vuole riconoscere lo stato di Palestina, isola l’Italia in Europa e l’avvicina alla peggiore America di sempre, quella di Trump. E intanto tiene unita la sua maggioranza dove sono note le simpatie per Netanyahu. Una politica estera di piccolo cabotaggio, mentre a Gaza si continua a morire senza che ancora una volta abbia mosso un dito, avviata un’interlocuzione, avanzato una proposta”.
Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati.
I dati sui costi dei Cpr in Albania analizzati da Action aid e Univerisità di Bari – 114 mila euro a posto – sono uno schiaffo in faccia a tutte le spese utili che si sarebbero potute sostenere con quelle cifre. Parliamo di sanità, asili nido, trasporti pubblici, oppure centri accoglienza rispettosi della dignità umana. Invece la presunzione e l’arroganza del governo e in primo luogo della Premier hanno trasformato un errore politico, la gestione dell’immigrazione fuori dall’Italia, in un enorme spesa a carico della collettività. Ecco i patrioti: stravolgono le regole, sprecano risorse e poi cantano vittoria. Basta con la propaganda: chiudete quei centri.
Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
Buon compleanno Presidente! Guida sicura e punto di riferimento per il paese intero. Auguri.
Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati in occasione del compleanno del Presidente Mattarella.
Oggi la maggioranza vota la riforma della giustizia, una riforma costituzionale unica nella storia che non abbia visto accogliere un solo emendamento. Vota per indebolire la magistratura, per controllare un potere dello Stato. Come tutte le destre non sopporta contrappesi e controlli, tutto ciò che frena una deriva autoritaria viene considerato un ingombro. Oggi è stata scritta una brutta pagina ma non è finita. Ci sono ancora alcuni passaggi parlamentari e poi il referendum. Toccherà agli italiani tutti fermare l’arroganza di chi è allergico alle regole e vuole piegare le istituzioni ai voleri di una parte, la propria, a destra. Non lo consentiremo.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.