11/02/2026 - 18:15

Ogni giorno che passa aumentano danni per imprese italiane

“L’accantonamento del nostro emendamento contro l’assurdo balzello nazionale di 2 euro sui pacchi nel decreto Milleproroghe è una buona notizia per le imprese italiane, per il mondo della logistica e per milioni di consumatrici e consumatori. Dopo tanti annunci finalmente un passo avanti in sede istituzionale per fermare gli effetti negativi di una misura sbagliata e dannosa, che avevamo denunciato con forza sin dall’inizio”.

Lo sottolineano i deputati del Partito Democratico Silvia Roggiani e Andrea Casu, intervenuti nel corso dell’esame del decreto Milleproroghe in seduta congiunta delle Commissioni I e V.

“I dati - hanno dichiarato i deputati Dem - parlano chiaro: a Malpensa l’import è crollato da una media di 5.700.000 kg di dicembre ai 2.500.000 kg di gennaio. Mentre l’Europa sta lavorando a un prelievo di circa tre euro per rafforzare il commercio interno e tutelare il mercato unico, il Governo Meloni ha scelto di introdurre la fallimentare via di un vero e proprio auto-dazio, che colpisce solo le nostre imprese nazionali, deviando i traffici verso altre destinazioni europee. Ora il Governo ritiri definitivamente una tassa in più che sta penalizzando l’Italia proprio nei settori in cui deve correre, non frenare. Continueremo a batterci perché si sostengano innovazione, competitività e diritti dei consumatori e lavoratori, non perché si creino nuovi ostacoli alla crescita”.

 

09/02/2026 - 16:37

“È dura la condanna del PD su quanto accaduto questa notte al Liceo Righi di Roma vandalizzato e imbrattato con la scritta 'Righi fascista la scuola è nostra' con tanto di svastica nazista. Ci troviamo davanti ad una nuova ferita per le istituzioni e per la democrazia, addirittura il terzo attacco al liceo romano in pochi mesi. Presenteremo un'altra interrogazione perché pretendiamo che il governo apra gli occhi su quanto sta succedendo, e sia la presidente Meloni a rispondere direttamente in Aula. Bisogna fermare questa campagna ideologica che sta mettendo nel mirino le scuole italiane”. Lo dichiara il deputato romano del PD, Andrea Casu.
“Nei giorni scorsi abbiamo assistito all'assurda proposta di Azione Studentesca di schedare i professori per le loro idee di sinistra, mentre continua il silenzio di questo governo a condannare la violenza fascista e nazista che colpisce i licei, ferma il diritto allo studio e rende le classi inagibili, con danni pari a migliaia di euro”. “Fratelli d'Italia attacca il PD sui social dicendo che 'è surreale tollerare la violenza'. È vero ma hanno sbagliato destinatari della campagna perché il PD la condanna sempre a prescindere dal colore politico di chi la commette. Dovrebbero rivolgersi al governo che continua a fallire sul tema sicurezza. Quella sicurezza che non riesce a garantire neanche nelle scuole, incapace di fermare l'onda nera di violenza neo fascista”, conclude Casu.

08/02/2026 - 15:11

«Condanniamo i fatti gravi avvenuti in queste ore sulla rete ferroviaria e chiediamo con forza che venga fatta piena luce e giustizia. Grazie alle donne e agli uomini al lavoro per tutti gli accertamenti necessari, basta con le disgustose strumentalizzazioni politiche di chi arriva ad evocare pericolosamente gli anni bui del terrorismo solo per cercare di nascondere il fallimento quotidiano del peggior ministro dei Trasporti della storia».

«Il MIT dovrebbe accorgersi della crisi dei trasporti non solo oggi ma ogni giorno, quando cominceranno a pagare loro i danni per i disagi e i disservizi che le scelte di Meloni e Salvini scaricano su passeggeri e lavoratori?».

 

07/02/2026 - 17:40

«Non è un rischio, è ormai una certezza: questa legislatura verrà ricordata come una delle più inconcludenti della storia repubblicana».
Lo dichiara Andrea Casu, vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati e deputato del Partito Democratico.
«Le dichiarazioni del sottosegretario Morelli che arrivano a evocare il ritorno dell’Italia agli “anni bui del terrorismo” a seguito di episodi gravi ma circoscritti sulle infrastrutture ferroviarie, dovrebbero essere oggetto di condanna unanime delle istituzioni e non strumentalizzate politicamente per dare vita polemiche allucinanti, irresponsabili e totalmente scollegate dalla realtà. Siamo molto preoccupati per l’ennesimo uso strumentale di fatti ancora oggetto di accertamento da parte delle autorità competenti, piegati a una narrazione utile solo a creare allarme sociale e a distrarre gli italiani dalle evidenti incapacità di governo.
Chi ha responsabilità istituzionali dovrebbe garantire serietà, misura e rispetto della verità, non utilizzare il proprio ruolo per alimentare paura e tensioni nel Paese. Paragonare quanto accaduto a una stagione storica segnata dal terrorismo significa mancare di rispetto alla memoria collettiva e alle vittime di quegli anni.
A pochi mesi dalla fine della legislatura, Giorgia Meloni e la sua maggioranza tentano di riscrivere il racconto di questi anni per nascondere il proprio totale fallimento, ma il bilancio è sotto gli occhi di tutti: nessuna riforma strutturale, nessuna visione per il futuro, solo propaganda, vittimismo e continuo scaricabarile.
È questa l’eredità che lasceranno agli italiani. Ed è una certezza, come
lo sono le inefficienze del sistema trasporti italiano create da Salvini che colpiscono ogni giorno passeggeri e lavoratori e nessuna strumentalizzazione riuscirà mai a nascondere».

03/02/2026 - 17:40

“Le ombre che emergono dagli ‘Epstein Files’ in merito ai presunti interessi del finanziere americano verso Matteo Salvini e la destra sovranista non possono restare senza una risposta ufficiale. Oggi in Aula abbiamo ribadito la necessità di un'informativa urgente del Governo: la Presidente Meloni e entrambi i Vice premier Tajani e Salvini devono assumersi la responsabilità di fare piena luce su queste interlocuzioni. Non si tratta di un attacco politico alla Lega, ma della doverosa difesa della trasparenza e della credibilità delle nostre istituzioni. I cittadini hanno il diritto di sapere se vi siano stati condizionamenti o interessi opachi al centro di queste conversazioni, specialmente alla luce dell'attuale ruolo di governo ricoperto da Matteo Salvini.”
“Siamo profondamente preoccupati per le possibili ricadute sulla sicurezza nazionale e sulla sovranità e indipendenza tecnologica del Paese. Abbiamo presentato una interrogazione per capire se il governo sia a conoscenza delle indiscrezioni riportate dagli articoli di stampa e quali iniziative intenda prendere, quali verifiche attivare, quali iniziative intenda assumere per garantire la massima trasparenza. È inquietante che queste indiscrezioni emergano proprio mentre dalla stampa internazionale si riapre il dibattito su dossier strategici come le comunicazioni satellitari e l’ipotesi del Governo italiano di deviare dai progetti europei per affidarsi a Starlink. Vogliamo sapere se tali dinamiche possano aver influenzato o influenzino tuttora scelte cruciali. Anche la Commissione Europea sta valutando profili di trasparenza su questa vicenda; l'Italia non può restare in silenzio. Chiediamo al governo di riferire quali verifiche siano state attivate per garantire che le istituzioni italiane siano al riparo da ogni forma di opacità e interferenza esterna.”
Così Andrea Casu, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera dei deputati.

03/02/2026 - 15:37

“L’attacco hacker che ha paralizzato l’Università La Sapienza, con il ricatto di un ransomware e la potenziale perdita di dati sensibili di migliaia di studenti e docenti, è l'ennesimo segnale d'allarme di una vulnerabilità nazionale non più tollerabile. Mentre le nostre infrastrutture critiche sono sotto scacco di crew criminali, spesso legate a dinamiche geopolitiche filorusse, il Governo continua a mostrare una preoccupante disattenzione, limitandosi a rincorrere le emergenze senza una visione d'insieme. Abbiamo depositato un'interrogazione urgente al Ministro dell'Interno per sapere come intenda affrontare questa crisi specifica e quali misure intenda finalmente attivare per proteggere il patrimonio digitale del Paese.”

“Non possiamo permettere che la sicurezza nazionale sia lasciata al caso o alla tempestività dei tecnici dell’ACN e della Polizia Postale, ai quali va il nostro ringraziamento. Il Gruppo Pd ha indicato da tempo la strada con la proposta di legge AC 2318 per una strategia nazionale di contrasto agli attacchi estorsivi, ma il silenzio dell’Esecutivo su questo fronte è assordante. È tempo che la maggioranza smetta di ignorare le nostre proposte e investa seriamente nella prevenzione e nella resilienza cibernetica: proteggere i dati della più grande università d'Europa significa proteggere la libertà e la privacy di tutti i cittadini.”

Così Andrea Casu, deputato del Partito Democratico e vice presidente della Commissione Trasporti e Matteo Mauri, deputato e responsabile nazionale Sicurezza del Partito Democratico.  

 

02/02/2026 - 17:05

Dem annunciano interrogazione, Vicepremier ha il dovere di fare luce su interlocuzioni avute

“È inaccettabile che vi sia anche solo un’ombra sul Vicepresidente del Consiglio senza che venga fatta piena chiarezza. Presenteremo un’interrogazione per sapere di che cosa si parlava, perché Jeffrey Epstein mostrava un interesse così marcato per Matteo Salvini e quali fossero gli argomenti al centro delle interlocuzioni che lo riguardavano”. Così il deputato democratico Andrea Casu che sottolinea “Da quanto apprendiamo dagli organi di stampa, dagli Epstein Files emergerebbe un’attenzione precisa verso l’ascesa di Salvini e della destra sovranista europea, con riferimenti a strategie elettorali, rapporti internazionali e possibili sostegni. È legittimo chiedersi perché un finanziere americano fosse coinvolto in discussioni sul futuro politico dell’Italia. I cittadini hanno diritto a sapere se e in che modo un membro del governo italiano sia stato al centro di interlocuzioni che, tanto più oggi per il ruolo ricoperto da Salvini, sollevano interrogativi sulla trasparenza e sulla credibilità delle istituzioni”.

 

30/01/2026 - 16:58

«Sulla riforma del sistema ferroviario il Governo continua a procedere per annunci, smentite e indiscrezioni di stampa. Ma il luogo del confronto non sono i giornali: è il Parlamento».
Lo dichiara Andrea Casu, deputato del Partito Democratico e Vice Presidente della Commissione Trasporti, intervenendo in Aula con un’interpellanza urgente sulla riorganizzazione del sistema ferroviario nazionale.

«Da mesi – sottolinea Casu – emergono ipotesi di riforma che incidono in modo profondo sulla governance del settore, sulla concorrenza nel trasporto regionale e Intercity, sulla gestione del materiale rotabile e sull’utilizzo delle risorse del PNRR. Si parla della nascita di una Rosco pubblica esterna al gruppo FS, della separazione tra proprietà dei treni ed esercizio del servizio e persino della possibile scissione della rete Alta Velocità secondo il modello RAB. Scelte di questa portata non possono essere calate dall’alto né inserite per decreto in singoli provvedimenti senza aprire un serio confronto pubblico sul futuro del nostro sistema ferroviario».

«Le preoccupazioni sono concrete – aggiunge – riguardano la prospettiva industriale del settore, la continuità del servizio pubblico, la qualità e la sicurezza dei trasporti, oltre alle condizioni di lavoro di migliaia di lavoratrici e lavoratori. L’avvicinarsi delle gare per i servizi regionali e Intercity, senza un quadro chiaro sugli investimenti e sul contratto di servizio oltre il 2028, rischia di alimentare incertezza e frammentazione».

«Per questo chiediamo chiarezza: quali sono le reali intenzioni del Governo, quali i tempi, quale il cronoprogramma. E soprattutto chiediamo un coinvolgimento pieno e preventivo del Parlamento, delle Commissioni competenti e delle rappresentanze sindacali. Serve un ciclo di audizioni trasparenti, in cui Governo, vertici di FS e parti sociali si confrontino apertamente».

«Il trasporto ferroviario è un servizio pubblico essenziale e un asset strategico per la coesione territoriale e la transizione ecologica del Paese. Proprio per migliorarlo – conclude Casu – serve un confronto vero, non riforme annunciate e smentite a mezzo stampa. Il Parlamento deve tornare ad essere il luogo delle decisioni».

29/01/2026 - 13:33

“Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, continua a non vedere il problema che ha creato con la tassa nazionale che ha voluto inserire nella manovra sui pacchi che arrivano in Italia dai Paesi extra Ue. Si tratta di una tassa nazionale da due euro voluta dal Governo Meloni che sta già funzionando come un auto dazio e come ha spiegato il Financial Times sta già dirottando le spedizioni internazionali verso gli altri Paesi europei, mettendo in ginocchio non solo le nostre imprese della logistica ma la stessa credibilità dell’Italia. Giorgetti dice ‘valuteremo’, ma la verità è che il governo non affronta questa emergenza per non ammettere l’errore grave che ha commesso. Abbiamo presentato un emendamento al decreto Milleproroghe a prima firma di Silvia Roggiani per chiedere almeno lo slittamento a luglio dell'entrata in vigore della tassazione italiana sui pacchi. Il governo risponda subito alla nostra interrogazione sui danni che sta già creando il balzello Meloni e chieda scusa alle imprese e ai lavoratori che sta colpendo. Non c’è più tempo da perdere: Giorgetti non faccia lo struzzo mettendo la testa sotto la sabbia”.

Così Andrea Casu, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera dei deputati.

 

28/01/2026 - 18:48

“Il Financial Times conferma il fallimento della tassa Meloni di 2 euro sui pacchi extra UE che sta dirottando le spedizioni verso gli altri paesi europei: Governo intervenga per cancellarla prima che figuraccia internazionale faccia giro del mondo. L’auto dazio imposto dall’ultima manovra non sta colpendo solo le imprese della logistica italiana ma anche la credibilità dell’Italia” così sui social il deputato democratico, Andrea Casu.
https://www.facebook.com/share/p/1GF5LaXDtX/?mibextid=wwXIfr

28/01/2026 - 13:47

“Anche oggi il fallimentare governo Meloni dimostra che vuole solo comandare su tutto e su tutti. Ma solo in Italia, perché appena fa un passo fuori dai confini, non esita ad abbassare la testa a chi ritiene più forte di lui. Anche il caso della presenza dell'ICE nel nostro Paese lo dimostra. Il governo Meloni non ha forza di dire che chi sta compiendo azioni inaccettabili contro la popolazione e che mettono in discussione diritti fondamentali, libertà civili e garanzie dello stato di diritto, non deve mettere piede nel nostro Paese. In questi anni così difficili, la responsabilità più grande di questo governo, sarà quella di essersi piegato alla ragione del più forte, a chi non interessa il diritto internazionale preferendo la legge della giungla e soprattutto quella di aver cercato di piegare anche l'Italia al suo interno, nella legge del più forte che rischia di renderci più divisi e fragili”. Così il deputato PD e vicepresidente in Commissione Trasporti, Andrea Casu, intervenendo in Aula nella dichiarazione di voto sul ddl valutazione PA.

 

28/01/2026 - 13:46

“Il messaggio che il Governo Meloni manda a tutti i cittadini e, in primis ai dipendenti della PA è drammatico. Sulla valutazione della qualità delle performance, fissare un limite massimo al 30%, escludendo tutto il resto, servirà solo a peggiorare la PA. Così come nel gioco delle sedie, il governo sceglie la via di mettere in competizione diretta i lavoratori per il raggiungimento dello stesso obiettivo, invece di spingerli a collaborare per garantire servizi migliori a tutti i cittadini, facendo pagare a chi perde il premio per chi vince, non essendoci risorse in più. Si spingono i lavoratori non a lavorare meglio e a migliorare il servizio ma solo a vincere sul collega”. Lo dichiara il deputato PD  Andrea Casu esprimendo il voto contrario dei dem sul ddl valutazione performance.
“Con queste percentuali – sottolinea il parlamentare-  si crea un limite 'blocca merito' che impedirà a tutti i più meritevoli di avere il giusto riconoscimento. Come funzionano le quote e le percentuali per il governo? Con la legge elettorale vogliono un premio per chi ottiene il 40% dei voti di avere una percentuale ben maggiore dei seggi, nella PA le usano per tenere fuori lavoratori meritevoli ?"
"Non solo il 'blocca merito”, dopo il “blocca idonei', il governo cambia anche le regole di accesso alla dirigenza attraverso una procedura che non si configura come un concorso pubblico in senso proprio, fondata su criteri di valutazione privi di parametri oggettivi e verificabili e che, inoltre, non prevede l’introduzione di ulteriori risorse destinate alla formazione che servono per consentire ai funzionari della PA di costruire veri percorsi di crescita dimostrando di non pensare alla governabilità ma alla comandabilità: chi prende un voto in più comanda su tutto e su tutti, e poi cambia le regole per togliere qualcosa a tutti gli altri, esattamente il contrario degli obiettivi dichiarati dal ministro Zangrillo”, conclude Casu.

 

26/01/2026 - 16:34

«Dopo la legge blocca idonei, il Governo introduce con questa proposta un vero e proprio blocca merito». Lo ha dichiarato in Aula Andrea Casu, deputato del Partito Democratico, intervenendo nella discussione generale sulla riforma della valutazione della performance nella pubblica amministrazione.

«Fissare per legge che solo il 30 per cento possa ottenere le valutazioni più elevate significa decidere a priori chi può essere considerato eccellente, indipendentemente dai risultati raggiunti mettendo in competizione diretta persone che dovrebbero invece collaborare ad alzare tutto il livello delle prestazioni della pubblica amministrazione», ha spiegato.
Secondo Casu, si tratta di una scelta “che non premia il vero merito ma crea competizione forzata e demotivazione tra i lavoratori, come evidenziato dai rappresentanti dei sindacati più rappresentativi CGIL, CISL e UIL nel corso delle audizioni parlamentari.”
«Senza risorse aggiuntive – ha aggiunto – l’eccellenza di pochi viene pagata dal resto del personale, alimentando conflittualità interna.

Il deputato dem ha infine richiamato l’articolo 97 della Costituzione sottolineando i rischi delle nuove procedure previste per la selezione dei dirigenti “che rischiano di compromettere l’imparzialità e la trasparenza penalizzando l’accesso esterno e dei giovani. Il Ministro Zangrillo ha già fissato l’assurdo limite del 20 per cento allo scorrimento delle graduatorie anche laddove il fabbisogno assunzionale sia maggiore alla quota prevista dal Governo. Non si migliora la pubblica amministrazione tenendo fuori le persone che hanno già superato con successo un concorso e potrebbero garantire servizi più efficienti subito o mettendo in competizione per una quota di valutazioni massime prefissata i lavoratori ma attraverso formazione, investimenti e valutazioni oggettive per tutta la PA».

 

23/01/2026 - 11:32

“Il Partito Democratico ribadisce la necessità che il governo dia una risposta urgente all'interrogazione già presentata lo scorso 17 dicembre sia alla Camera sia al Senato per chiedere al Governo di aprire gli occhi sulle conseguenze dell'assurda tassa nazionale di 2 euro sui pacchi online provenienti da Paesi extra-Ue voluta dal governo Meloni. L'allarme lanciato da Confetra su Repubblica rivela che la norma si sta trasformando in un drammatico boomerang che ha già portato allo spostamento di 30 voli cargo deviati da Malpensa verso altre destinazioni europee per essere sdoganati e distribuiti anche nel nostro Paese. La nuova tassa deve essere ritirata subito perché la competenza sul tema è europea e la soluzione di problemi internazionali non può essere collocata in interventi unilaterali come quelli fatti dall'Italia che si stanno rivelando veri e propri dazi contro il nostro Paese per l'assurda norma voluta dal governo Meloni”. Lo dichiara il deputato PD e vicepresidente in Commissione Trasporti, Andrea Casu intervenendo in Aula di Montecitorio. “Il Governo già non fa niente per aiutare le imprese a fronteggiare l’effetto negativo dei dazi di Trump, perlomeno rimuova quelli che sta imponendo la stessa Meloni” conclude il parlamentare dem.

 

22/01/2026 - 19:10

“Come avevamo immediatamente  denunciato insieme al circolo Pd trasporto merci e logistica, le notizie di stampa confermano oggi che la tassa Meloni di 2 euro sui pacchi online si è già trasformata in un auto dazio imposto dal Governo che sta generando danni notevoli per il settore dell’autotrasporto e della logistica. L’allarme lanciato su Repubblica spiega bene come agire fuori dal quadro comunitario con una tassa valida solo sul territorio nazionale stia già spostando fuori dai nostri confini l’arrivo dei carichi con oltre 30 voli cargo annullati solo a Malpensa negli ultimi 30 giorni. Muoversi da soli e non a livello comunitario insieme a tutto il resto d’Europa si sta rivelando come ovvio un vero e proprio boomerang per l’Italia. Ora è arrivato il momento che il governo apra gli occhi e faccia un passo indietro, rispondendo immediatamente alle interrogazioni che avevamo depositato oltre un mese fa e ritirando la norma prima che gli ingenti danni che sta già generando diventino incalcolabili”.

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