03/11/2025 - 16:30

“Indegno attacco all’Italia e ennesimo tentativo di disinformazione russa con cui la Zahkarova dimostra non solo di non avere rispetto del nostro paese e di essere capace delle azioni di più becero sciacallaggio ma al tempo stesso di non sapere nemmeno di che cosa sta parlando perché proprio per la Torre dei Conti sono previsti fondi PNRR Caput Mundi per un intervento complessivo di 7 milioni di euro. Quello che dice non è solo una vergogna, anche una figuraccia internazionale. Prima di parlare dell’Italia farebbe bene a sciacquarsi la bocca e magari studiare un po’”

Dichiara il Deputato Pd Andrea Casu.

 

03/11/2025 - 15:23

È indispensabile un’assunzione di responsabilità da parte del governo sul tema dell’equità e della trasparenza delle tariffe sulle assicurazioni per la Rc Auto. Dobbiamo prendere atto che nell’attuale piano di regole, tutti gli strumenti ora messi in campo non sono stati sufficienti. Il governo può continuare a negare il problema facendo finta che non esiste come ha già fatto in passato quando insieme all’onorevole Borrelli di AVS e le altre forze di opposizione abbiamo già posto il tema, o cambiare rotta approvando la proposta del Pd per un intervento legislativo organico volto a stabilire concretamente il principio di equità tariffaria nel mercato RcA. Partendo delle iniziative già avviate dall’onorevole Leonardo Impegno nelle precedenti legislature chiediamo un percorso stabile di riduzione delle tariffe per i conducenti che, negli ultimi cinque anni, non abbiano provocato sinistri con responsabilità prevalente, al fine di giungere a un allineamento tariffario sul territorio nazionale per la classe di merito dei soggetti virtuosi”. Lo dichiara il deputato e vicepresidente della Commissione Trasporti, Andrea Casu presentando la mozione del Pd sul mercato delle assicurazioni auto.
“Nella nostra mozione  – sottolinea l’esponente dem - chiediamo al Governo di intervenire per sanare una palese ingiustizia per cittadini che vengono condannati dal proprio cap a pagare migliaia di euro di differenza e prevedere al tempo stesso strumenti più efficaci e coordinati di controllo per utilizzare tutte le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie e contrastare il numero crescente di auto che circolano senza assicurazione. E' fondamentale agire rapidamente su entrambi questi fronti per risolvere la profonda ingiustizia che non solo divide in due il Paese, tra Nord e Sud, ma lo fa anche tra le diverse regioni e province d'Italia con grandi squilibri tra le tariffe e al tempo stesso arginare la crescente illegalità garantendo finalmente sicurezze e certezze per tutte le cittadine e i cittadini” conclude Casu.

03/11/2025 - 13:21

“Il Pd ha a cuore la lotta contro il caro energia, la tutela delle famiglie e delle imprese, per questo non si opporrà alla conversione in legge del decreto sull'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) perché evita un'interruzione dannosa delle funzioni regolatorie. Ma accompagniamo il nostro voto con un impegno politico chiaro: l'immediata apertura del cantiere delle nomine sulla base del merito, la piena trasparenza sugli atti assunti in proroga e la rigorosa delimitazione dell'ordinaria amministrazione. È così che si tutelano i consumatori, si dà certezza agli operatori e si rafforza l'autorevolezza di Arera come autorità indipendente al servizio dell'interesse generale”. Lo dichiara il deputato e vicepresidente in Commissione Trasporti, Andrea Casu intervenendo in Aula sulla continuità delle funzioni di Arera.

“Il decreto- continua il parlamentare dem - è una misura di continuità necessaria ma non sufficiente. In commissione è stato approvato un emendamento proposto dal Pd che introduce l'obbligo di rendicontazione al Parlamento a fine mandato sugli atti adottati da Arera nel periodo di proroga ma va detto che avremmo preferito la previsione della presentazione alle Camere con cadenza quindicinale così come previsto da un altro emendamento Pd, a presidio dell'account ability, che invece è stato respinto”, conclude Casu.

 

31/10/2025 - 19:02

“Piena solidarietà al Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e alla sua famiglia per le inaccettabili minacce ricevute.
Chiunque pensi di intimidire con la violenza o con il linguaggio dell’odio deve sapere che troverà sempre una risposta ferma e unita dello Stato e delle istituzioni democratiche.
Roma non si piega alle minacce e continuerà con determinazione il lavoro per la legalità e la giustizia sociale in ogni territorio della città.”
Così Andrea Casu, Deputato del Partito Democratico.

31/10/2025 - 12:56

“Il 20 marzo è stato firmato un accordo chiaro tra governo, imprese e sindacati per garantire tutte le risorse necessarie a finanziare il rinnovo del contratto del Trasporto Pubblico Locale che riguarda oltre 100.000 lavoratori ogni giorno in prima linea per garantire il diritto alla mobilità di tutti noi. Ma come hanno denunciato le imprese del settore, la copertura attualmente prevista nella manovra economica è stimata in circa 150–180 milioni annui, a fronte di un costo complessivo pari a 270 milioni di euro nel 2025, 370 milioni nel 2026 e 510 milioni annui a regime dal 2027. Chiediamo al governo di ribadire l’impegno che ha sottoscritto non solo a parole in Aula ma anche nella manovra di Bilancio correggendo immediatamente il testo depositato al Senato per vincolare subito chiaramente tutte le risorse necessarie. Come Pd non permetteremo un nuovo rinvio: lavoratori, passeggeri e imprese meritano passi avanti, non passi indietro”. Lo dichiara il deputato e vicepresidente della Commissione Trasporti, Andrea Casu in replica all’interpellanza urgente presentata oggi. “Il Partito Democratico ha già denunciato che nella manovra economica da poco bollinata – sottolinea il parlamentare - non è presente alcuna traccia di tutti gli interventi necessari per risolvere la crisi che sta vivendo il comparto dei trasporti ma solo incomprensibili tagli come quelli alla Metro C di Roma, alle metropolitane di Milano e Napoli e ai fondi per la mobilità sostenibile e le ciclovie urbane. La preoccupazione è ancora più alta perché il governo non solo non ha chiaramente vincolato le risorse promesse per il rinnovo del contratto ma non ha tenuto in alcun conto nemmeno dell'aumento dei costi dovuto all'inflazione nel TPL, prevedendo gli 800 milioni necessari per garantire l'adeguamento dei servizi.”, conclude Casu.

 

30/10/2025 - 10:00

“Intervengo a nome del gruppo del Partito Democratico per chiedere un’informativa urgente del governo su una situazione gravissima: la reazione di inaudita gravità del governo Meloni ai legittimi pronunciamenti della Corte dei Conti sul ponte sullo Stretto di Messina. Un comportamento che svela la volontà della premier Meloni e del ministro Salvini di porsi al di sopra della legge e della Costituzione, minando i fondamenti dell’equilibrio tra i poteri dello Stato”. Lo ha detto in Aula alla Camera Andrea Casu, segretario d’Aula del Gruppo PD intervenendo in apertura dei lavori.

“Il progetto del ponte – ha spiegato l’esponente dem – è passato da 3 a 13 miliardi di euro, un aumento del 400 per cento in violazione dell’articolo 72 del codice degli appalti. La Corte dei Conti ha chiesto il ritiro in autotutela di un progetto che non rispetta la legge, ma il governo intende riproporlo identico in Consiglio dei ministri, assumendosi una responsabilità politica e istituzionale gravissima. Ancora prima degli altri palesi rilievi, che sono stati posti nei confronti di questioni che non riguardano solo il ministro Salvini e la presidente Meloni, ma la sicurezza di tutti gli italiani, quando parliamo degli aspetti sismici relativi al ponte, quando parliamo degli aspetti di sicurezza, dovremmo essere tutti preoccupati dal fatto che le cose vengano fatte nel migliore dei modi e questa a prescindere dall'essere a favore o contrari al ponte.

“Questo attacco ai giudici – ha concluso Casu – è solo l’ennesimo tentativo del governo di spostare l’attenzione dai problemi reali del Paese: salari bassi, inflazione, caro bollette e difficoltà quotidiane delle famiglie e delle imprese. Il Parlamento non può restare in silenzio davanti a uno strappo così indegno. Il governo venga in Aula e risponda subito”.

 

27/10/2025 - 11:54

“In un vibrante post sui social Giorgia Meloni ha ringraziato Jacopo e Gaia, due agenti di Polizia del commissariato di Sant’Ippolito, che a Roma nei giorni scorsi a Via di Portonaccio hanno salvato una bambina che stava soffocando. Ha fatto bene perché sono effettivamente due eroi, che meritano di essere ringraziati da tutte le istituzioni, ed è importante che tutti riconoscano il prezioso lavoro quotidiano che portano avanti ogni giorno insieme a tutti i loro colleghi. Con l’occasione però, la Presidente Meloni apra finalmente gli occhi sull’assurda situazione che vive proprio il Commissariato di Sant’Ippolito, dove lavorano questi eroici agenti, che come ha denunciato più volte il Presidente del IV Municipio Massimiliano Umberti è stato definanziato dal suo stesso Governo. Un esempio concreto di come la destra sostenga la sicurezza solo con le chiacchiere: in Via Achille Tedeschi è già stata identificata da tempo la nuova sede del commissariato che è uno degli unici due in un territorio di circa 170 mila abitanti nel cuore del quadrante est della Capitale. Senza questa nuova sede, se succede qualcosa nell’area della stazione Tiburtina, gli agenti devono partire da San Basilio o da San Lorenzo. Prima che arrivasse la Presidente Meloni il nuovo commissariato era stato finanziato con 9 milioni di fondi CIPE e 4 del Ministero dell’interno. Adesso che la destra è al Governo questi fondi non ci sono più, il nuovo commissariato resta chiuso, i cittadini sono più insicuri e gli agenti fanno i salti mortali per garantire comunque la sicurezza: la Presidente Meloni con quale faccia si ricorda di loro solo per ringraziarli pubblicamente ma dimentica le donne e gli uomini in divisa quando scrive una manovra che non mette le risorse per sostenerli e tenere aperti i commissariati sul territorio? Perché il Ministro dell’interno Piantedosi non ha ancora mai risposto a nessuna delle interrogazioni parlamentari che abbiamo depositato a partire dal maggio 2023 per chiedere conto di questo ennesimo voltafaccia? Ma come si fa a essere dalla parte delle forze dell’ordine solo per alimentare la retorica sui social e poi voltargli le spalle nelle scelte concrete quando si governa?”. Lo scrive sulle sue pagine social Andrea Casu, della presidenza del gruppo Pd alla Camera.

 

24/10/2025 - 13:04

“La manovra del Governo Meloni rappresenta un pugno in faccia all’intero sistema del trasporto pubblico locale. La manovra 2026 non sostiene il settore adeguandolo all’aumento dei costi per l’inflazione e mette anche a rischio il rinnovo dei contratti per le lavoratrici e i lavoratori del trasporto pubblico locale. Come spiega la lettera inviata da Agens, ANAV e Asstra la copertura attualmente prevista è stimata in circa 150–180 milioni annui, a fronte di un costo complessivo pari a 270 milioni di euro nel 2025, 370 milioni nel 2026 e 510 milioni annui a regime dal 2027”. Lo dichiarano in una nota il senatore e responsabile Economia, Finanze, Imprese e Infrastrutture Pd, Antonio Misiani e il deputato e vicepresidente in Commissione Trasporti, Andrea Casu.
“Nella manovra – sottolineano i parlamentari dem - non c’è traccia di iniziative per sostenere la crisi dei trasporti, potenziare servizi e collegamenti sempre più difficili con le aree interne, evitare il taglio di diritti e servizi per cittadini e lavoratori. Nemmeno un euro per reintrodurre il bonus abbonamenti e garantire la gratuità per gli studenti come già avviene in Campania ed Emilia-Romagna insieme al diritto al ritorno a casa dei fuori sede come abbiamo chiesto di fare con le proposte di legge che, come Partito Democratico, abbiamo da tempo presentato insieme al Coordinamento nazionale dei circoli della mobilità del PD”. 
“Le uniche iniziative del Governo sulla mobilità sono i tagli che rischiano di compromettere opere fondamentali per la mobilità delle città come la Metro C di Roma, la linea M4 di Milano e la metropolitana di Napoli e al tempo stesso riducono sensibilmente i fondi per la mobilità sostenibile, le ciclovie urbane e per lo sviluppo infrastrutturale. Come PD ci batteremo in Parlamento e nel Paese per cambiare la manovra, che colpisce insieme passeggeri, pendolari, lavoratori, enti locali, sindacati e imprese impegnandoci a depositare tutti gli emendamenti necessari per portare nelle Camere la loro voce, che evidentemente la Presidente Meloni e il Ministro Salvini hanno deciso di non ascoltare” concludono Misiani e Casu.

23/10/2025 - 18:10

“All’indomani dell’approvazione del testo base sulla riforma di Roma Capitale, le scelte sulla manovra di Meloni, Giorgetti e Salvini tradiscono immediatamente Roma e i romani. Il taglio di 50 milioni alla metro C di Roma rischia di mettere a repentaglio la realizzazione di una fondamentale opera strategica per la Capitale e per tutto il Paese e l’acquisto del materiale rotabile necessario a renderla funzionale e operativa. Ringraziamo il Ministro Tajani e le voci che anche nella maggioranza si stanno levando per chiedere al Governo di fare immediata marcia indietro, come già fatto l’anno scorso ci opporremo con tutte le nostre forze in Parlamento per fermare questa incoerente assurdità” così una nota del vicepresidente della commissione trasporti della Camera, il deputato democratico Andrea Casu.

23/10/2025 - 12:10

In un Paese serio non possono esserci due ministri della Giustizia.

“Le rivelazioni del quotidiano Domani sul viaggio a Capri della Capa di gabinetto del ministro Nordio, Giusi Bartolozzi, sono troppo gravi per consentire ancora alla Presidente Meloni e al Ministro Nordio di fare finta che non ci sia un problema al ministero della Giustizia”. Lo afferma il deputato Andrea Casu, componente della presidenza del Gruppo Pd. “L’utilizzo, se confermato, di una motovedetta riservata esclusivamente alle missioni speciali e ufficiali dei ministri, per raggiungere l’isola insieme al marito rappresenterebbe un fatto di estrema gravità, incompatibile con il ruolo che Bartolozzi ricopre”.

Casu ricorda che “la stessa Bartolozzi risulta indagata per false dichiarazioni nell’ambito del caso Almasri, e che già la scorsa settimana la collega Serracchiani aveva denunciato in Aula, durante il Question Time, l’anomalia di una “ministra ombra” con una propria segreteria e un potere crescente dentro via Arenula. A questo punto – sottolinea – non basta più il silenzio imbarazzato o le mezze verità: serve fare piena chiarezza”.

"In attesa che venga fatta piena luce su tutti gli aspetti di questa vicenda il ministro Nordio e la presidente Meloni – conclude Casu - devono assumersi le proprie responsabilità politiche. Non possono più far finta di nulla: in un Paese serio, non possono esserci due ministri della giustizia, le dimissioni della Bartolozzi sono un atto dovuto non più rinviabile”.

 

18/10/2025 - 13:24

“Penso che la democrazia stia vivendo un momento particolarmente difficile. Con il governo Meloni la libertà di stampa è continuamente sotto attacco. La premier ha una netta e feroce repulsione nei confronti dei giornalisti che non considera 'amici' o che non fanno domande compiacenti”. Così il una nota il deputato e componente della presidenza del gruppo Pd, Andrea Casu. “Oggi è il turno dei giornalisti del Sole 24 Ore – aggiunge il parlamentare dem - che hanno deciso di scioperare contro la decisione del quotidiano di pubblicare un'intervista alla presidente Meloni scritta da una collaboratrice esterna. A loro esprimiamo piena solidarietà per il coraggio che dimostrano in un momento così complicato per la libertà di stampa nel nostro paese”. “Non è la prima volta e forse non sarà l'ultima: di sicuro è in atto una deriva pericolosissima. La libertà di stampa è sacra, quindi Meloni scenda dal piedistallo o dall'ossessione di essere una vittima ogni giorno e cominci a rispettarla.”, conclude Casu.

17/10/2025 - 16:36

“I nuovi dati Istat e della Commissione europea sugli incidenti stradali smentiscono ancora una volta la propaganda del ministro Salvini. Tra il 2023 e il 2024 sono aumentati incidenti e feriti, mentre le vittime restano sostanzialmente stabili, con appena nove morti in meno tra il 2023 e il 2024, da 3.039 a 3.030. Ma se si osservano i dati città per città – spiega Andrea Casu, deputato del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Trasporti – emerge chiaramente che i risultati migliori arrivano proprio da quelle realtà che hanno avuto il coraggio di investire sulla sicurezza e sulla riduzione della velocità, come Bologna, Torino, Milano, Palermo, Firenze e Roma”.
“La notizia nella notizia – prosegue l’esponente dem – è che anche nel 2025 con il nuovo codice pienamente in vigore l’andamento delle morti per scontri stradali in Italia nei primi sei mesi rispetto allo stesso periodo del 2024 è stato definito dalla Commissione europea ‘sostanzialmente invariato’. Il nostro Paese quindi non compare tra quelli che nel primo semestre 2025 ‘stanno dando segnali positivi con un calo del numero delle vittime’ – Grecia, Repubblica Ceca, Estonia, Polonia, Portogallo, Romania e Slovacchia. L’Italia si conferma così tra i peggiori, con appena un meno 5% di morti rispetto al 2019, che si riduce a un meno 2% nelle aree urbane, dove le persone vivono, e con un tasso di 51 morti per milione di abitanti, contro la media Ue di 45. Come l’anno scorso, restiamo al ventiduesimo posto in Europa, dietro a tutti i Paesi avanzati”.
“Gli unici segnali positivi arrivano dalla città con Bologna alla testa della classifica con una riduzione del 48% dei morti sulle strade, a conferma che le politiche delle ‘città 30’ e delle “zone 30” funzionano e salvano vite – conclude Casu –. La lezione che il ministro Salvini dovrebbe trarre è che le amministrazioni che investono in una mobilità urbana più sicura e sostenibile vanno sostenute, non derise o contrastate. Quella delle ‘città 30’ non è una battaglia ideologica, ma una scelta di civiltà: significa mettere la vita delle persone al primo posto, come stanno facendo tutte le grandi capitali europee”.

17/10/2025 - 10:36

“L’attentato che ha colpito Sigfrido Ranucci non è solo un atto vile contro un giornalista, ma un colpo diretto alla democrazia, alla libertà di stampa e all’articolo 21 della Costituzione”. Lo dichiara in Aula alla Camera Andrea Casu, componente della presidenza del Gruppo Pd a Montecitorio, intervenendo dopo il grave episodio di intimidazione ai danni del conduttore di Report.

“Abbiamo tutti negli occhi – ha proseguito l’esponente dem – le immagini di questa mattina, dell’auto distrutta, della casa danneggiata, della paura che ha colpito la sua famiglia. Ma ciò che è stato colpito davvero è il diritto dei cittadini a essere informati. Per questo oggi il Partito Democratico esprime con forza, come già fatto dalla segretaria Elly Schlein e dalla presidente del Gruppo Chiara Braga, la più profonda solidarietà e vicinanza a Ranucci, ai suoi familiari e a tutta la redazione di Report”.

“È indispensabile – ha concluso Casu – che si faccia piena luce sui responsabili e sulla matrice di questo gravissimo attentato. Il governo riferisca al più presto in Parlamento: non possiamo accettare nessuna forma di intimidazione contro chi esercita il proprio dovere di informare. Difendere il giornalismo d’inchiesta significa difendere la democrazia e i valori fondamentali della nostra Repubblica”.

 

15/10/2025 - 19:15

“Restiamo sconcertati dalla burocratica risposta del Governo alla nostra interrogazione sulle fermate fuorilegge del trasporto pubblico in Molise, in spregio al Codice della Strada e alla sicurezza di passeggeri e lavoratori. A distanza di 8 mesi da quando avevamo depositato il testo non solo vengono confermate tutte le preoccupazioni che avevamo denunciato a livello nazionale e locale, grazie a una interpellanza del gruppo consiliare del partito democratico del Molise, ma non viene nemmeno indicata la data in cui potranno essere completati tutti gli interventi urgenti di messa in sicurezza indispensabili. E inoltre nemmeno una parola viene spesa per manifestare vicinanza e sostegno concreto agli autisti che vivono il paradosso di dovere effettuare fermate che non dovrebbero nemmeno esistere rischiando così anche sanzioni, pesanti multe e decurtazioni di punti sulla patente. Nessuna ‘comprovata utilità pubblica’, per usare le parole scelte oggi dal rappresentante del Governo, può giustificare scelte che continuano ogni giorno a mettere a repentaglio la sicurezza dei passeggeri e dei lavoratori. Il Pd continuerà unito, in Molise e a Roma, a sostenere la coraggiosa denuncia delle forze sindacali e chiedere al Governo di intervenire per sanare immediatamente questa gravissima situazione, il diritto alla sicurezza non può continuare a essere calpestato in questo modo dall’indifferenza di chi finge di non cogliere la gravità del problema che stiamo denunciando”.

Così Andrea Casu, Deputato Pd e vice presidente della Commissione trasporti della Camera, in replica alla risposta all’interrogazione presentata insieme al responsabile coesione territoriale, sud e aree interne della segreteria nazionale PD Marco Sarracino e ai deputati dem Barbagallo, Ghio e Simiani.

14/10/2025 - 17:04

“I dati Istat sugli incidenti stradali pubblicati oggi confermano che tra il 2023 e il 2024 gli scontri nelle strade sono aumentati e il drammatico bilancio di morti è restato sostanzialmente stabile con una riduzione di solo 9 decessi complessivi da 3039 a 3030. Un quadro che dimostra come non siano certo le nuove norme, entrate peraltro in vigore solo alla fine dell’anno scorso, ad aver prodotto effetti positivi sulla sicurezza bensì il coraggio delle amministrazioni locali che hanno scelto di mettere al primo posto la difesa della vita nelle strade. Infatti, se analizziamo su base comunale i dati pubblicati oggi possiamo osservare chiaramente che le diminuzioni più significative delle vittime si registrano proprio, oltre che a Venezia dove le statistiche sono fortemente condizionate dalla strage dell’autobus precipitato dal cavalcavia di Marghera nel 2023,  nelle città che lo scorso anno hanno puntato con maggiore decisione sulla riduzione della velocità e una gestione più razionale ed equilibrata del traffico urbano a partire da Bologna (-48%) e a seguire Torino (-30%), Milano e Palermo (-19%), Firenze (-18%) e Roma (-13%). Questi dati devono far riflettere il ministro Salvini: attaccare le “Città 30” e le “Zone 30” non ha alcun senso, perché proprio lì dove si governa la mobilità con scelte decise e puntuali sul territorio che vanno in questa direzione, i risultati si vedono. Chi ha davvero a cuore la sicurezza stradale dovrebbe sostenere queste politiche, non contrastarle” così una nota del vicepresidente della commissione Trasporti della Camera, il deputato democratico Andrea Casu.

 

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