12/12/2024 - 16:19

“Il governo si fermi e blocchi le intese con le regioni. Il partito democratico continuerà la propria mobilitazione referendaria nel paese e la battaglia in parlamento per cancellare definitivamente quel che resta della riforma ‘Spacca Italia’. Diciamo No alla secessione, non possiamo consentire che a cittadini di serie ‘A’ e di serie ‘B’. Così Piero De Luca capogruppo del Partito Democratico nella commissione bicamerale per le questioni regionali.

12/12/2024 - 13:50

Il ministro Foti ha detto oggi che ancora non ha idea di come utilizzare le risorse oggetto del definanziamento di alcuni progetti realizzato dal Cipess la scorsa settimana. Secondo le sue parole, la riduzione si tratterebbe di un "tesoretto" da utilizzare – testualmente – "quando servirà". Questa fumosa ricostruzione ci preoccupa fortemente. Siccome si tratta di miliardi di euro legati in particolare alla programmazione FSC, il governo ha il dovere di utilizzare le somme definanziate per progetti che rispettino la destinazione territoriale degli investimenti pari all'80% al Sud e il 20% al Centro-Nord. Chiediamo trasparenza assoluta. Non consentiremo che si configuri l'ennesimo inaccettabile attacco al Mezzogiorno.

 

Lo dichiara Piero De Luca, capogruppo del Pd in commissione Politiche europee della Camera.

11/12/2024 - 12:14

“La decisione del Governo di cancellare le multe ai no vax è un atto di una gravità assoluta. Una misura diseducativa, pericolosa ed offensiva. Diseducativa e pericolosa perché si fa passare il messaggio che in futuro si potranno non seguire le norme in materia sanitaria. È un'offesa ai milioni di italiani corretti e rigorosi che hanno rispettato le regole in una fase drammatica e difficile a tutela della salute pubblica di tutti. È un'offesa ai medici e a tutti i sanitari che hanno difeso con coraggio e sacrificio le vite di tutti noi durante la pandemia. È un'offesa a chi ha perso la vita per il Covid. È un'offesa all'Italia intera. Il Governo taglia le risorse sulla sanità pubblica ma decide di premiare i furbi e quanti hanno messo in pericolo la vita degli altri”. Lo scrive in un post su Facebook Piero De Luca, capogruppo Pd in commissioni politiche europee.

10/12/2024 - 17:56

"Accogliamo con grande soddisfazione e un sospiro di sollievo il ritiro dei licenziamenti che avrebbero riguardato le lavoratrici e i lavoratori Trasnova in tutti gli stabilimenti italiani. È chiaramente positivo l'esito della vertenza che, tuttavia, ha un carattere provvisorio e richiede ulteriori iniziative per mettere in sicurezza e rilanciare la produttività degli stabilimenti e l' occupazione. Noi continueremo a monitorare con grande attenzione l'evolversi della vicenda e chiediamo al governo impegni seri a partire dal ripristino dei 4,6 miliardi per l'automotive irresponsabilmente cancellati con una scelta che abbiamo condannato con forza. Occorre che le istituzioni supportino con risorse e azioni adeguate a livello nazionale ed europeo lo sviluppo e anche la riconversione green del settore, difendendo l'occupazione, la produttivita' e la competitivita' di mercato. L'esecutivo deve agire con maggiore forza per tutelare e rilanciare un settore in crisi. Per quanto ci riguarda, continueremo ad essere al fianco dei lavoratori". Lo dice Piero De Luca, capogruppo del Pd in commissione bicamerale questioni regionali.

09/12/2024 - 15:31

Le nostre preoccupazioni e denunce continuano purtroppo ad essere confermate. Dopo il report della Banca centrale europea, anche la Corte dei conti certifica i ritardi sulla spesa delle risorse del Pnrr, ferma ancora al 30% di quelle totali. Il governo intende occuparsene? E il ministro Foti cosa fa? Ci auguriamo che esca subito dal mondo dei sogni e provveda a risolvere i colli di bottiglia che hanno determinato questa situazione così problematica. È necessario un bagno di realtà e cominciare a correre per la messa a terra degli investimenti del Pnrr. A un anno e mezzo della deadline, la percentuale dei progetti completati è di appena il 18%. Il Governo Meloni è responsabile di questo impasse. O cambia passo ora, o si andrà incontro ad un drammatico fallimento che l'Italia pagherà a caro prezzo.

Lo dichiara Piero De Luca, capogruppo del Pd in commissione Politiche europee della Camera.

06/12/2024 - 17:23

“È un dovere essere a Pomigliano dove il disastro Stellantis sta travolgendo anche i lavoratori dell’indotto. 97 dipendenti di Transnova operanti in tutta Italia hanno ricevuto una lettera di licenziamento oggi. Sono circa 295 in totale a perdere il posto a fine dicembre considerando anche i lavoratori di Logitech e Teknoservice. La nostra segretaria ha voluto portare il sostegno e la vicinanza del Pd e della comunità democratica alle lavoratrici e ai lavoratori che si battono per la tutela della loro occupazione. Non li lasceremo soli”. Lo ha dichiarato Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione questioni regionali, a margine dell’incontro all'esterno dello stabilimento Stellantis di Pomigliano d'Arco tra la delegazione del Pd, guidata da Elly Schlein e i lavoratori di Trasnova

“Serve un piano di rilancio e una politica industriale a sostegno del settore con impegni precisi e vincolanti di Stellantis dal punto di vista della tenuta degli stabilimenti e del lavoro. Occorre che il governo faccia la sua parte e supporti il settore con risorse e misure adeguate, difendendo l'occupazione e la produttività. L’esecutivo -purtroppo- non ha fatto nulla finora e ha anzi tagliato 4,6 miliardi dal fondo per l’automotive, che andrebbe invece rafforzato subito. Non c’è più tempo da perdere: la presidente Meloni convochi l'azienda e le parti sociali a Palazzo Chigi e, soprattutto, riveda subito il drammatico taglio del fondo automotive”. Così ha concluso Piero De Luca.

05/12/2024 - 16:26

Come Partito democratico abbiamo chiesto oggi l’audizione in commissione politiche UE del vicepresidente della Commissione Raffaele Fitto, ai sensi della legge 234 del 2012. È importante che spieghi al Paese le sue linee programmatiche, l’impianto europeista del suo impegno di lavoro e che chiarisca anche il perimetro delle sue competenze, alla luce delle ultime scelte organizzative operate dalla Presidente von der Leyen. Il Gabinetto di Fitto infatti ha perso la guida della direzione generale per le Riforme, una struttura strategica, che è stata scorporata ed affiancata alla task force Recovery. Non proprio una buona notizia per il nostro Paese.  

Così il capogruppo democratico nella Commissione Affari Europei della Camera, Piero De Luca.

03/12/2024 - 16:20

“La lettura delle motivazioni della sentenza della Corte Costituzionale chiariscono ulteriormente i profili di grave incostituzionalità della riforma sull'Autonomia differenziata. Rappresentano una pietra tombale sul progetto secessionista della destra che viene smontato nei punti essenziali. Il governo non può più far finta di nulla. Blocchi immediatamente l'iter delle intese avviate e torni indietro su questa riforma. Si fermi e riconosca il proprio fallimento”. Così Piero De Luca, capogruppo del Partito Democratico nella commissione bicamerale per le questioni regionali, ha commentato il pronunciamento che boccia la riforma Calderoli.

03/12/2024 - 10:21

"Per il neo Ministro Foti non ci sono ritardi al PNRR. Si informi bene. Un dossier pubblicato dalla Banca centrale europea chiarisce l'esatto contrario. Dei cantieri aperti e in corso, infatti, circa due terzi sono a rischio ritardo rispetto alla tempistica programmata, soprattutto nel Mezzogiorno. A un anno e mezzo della deadline del Piano, la percentuale dei progetti completati è di appena il 18%. E la spesa ad oggi si attesta a circa la metà delle risorse complessive ottenute finora. Insomma si tratta di un fallimento da ogni punto di vista. Farebbe bene il Ministro Foti ad essere più prudente rispetto a dichiarazioni che appaiono davvero surreali. È finito il tempo della propaganda. È necessario un bagno di realtà. Bisogna cominciare a correre e segnare un cambio di passo rispetto alla gestione disastrosa del Pnrr da parte del governo". Lo dichiara Piero De Luca, capogruppo del Pd in commissione politiche europee alla Camera.

02/12/2024 - 13:32

“Rivolgiamo gli auguri di buon lavoro a Tommaso Foti, nuovo Ministro per gli Affari europei, il Pnrr, il Sud e le Politiche di coesione del governo Meloni. Auspichiamo che faccia meglio di quanto fatto finora dal suo predecessore. Tra rimodulazioni, ritardi e rinvii, il Pnrr rischia infatti di naufragare e da occasione storica potrebbe trasformarsi per colpa del Governo in un clamoroso fallimento ai danni del Paese. Lo stesso sulla cancellazione delle precedenti Zes e la creazione della Zes unica, che, per come è stata strutturata e per le risorse limitatissime previste, ha azzerato gli effetti del principale strumento di attrazione degli investimenti delle imprese al Sud. Ancora più grave è la vicenda legata alle risorse degli FSC, usati come bancomat elettorale in alcuni casi ed assegnati con ritardi inaccettabili ad importanti Regioni del Mezzogiorno in altre circostanze. Insomma si può solo migliorare e noi ce lo auguriamo davvero nell'interesse dell'Italia”. Così, in una nota, il capogruppo democratico nella Commissione Affari Europei della Camera, Piero De Luca.

27/11/2024 - 13:27

“Il Governo e la sua maggioranza sono a pezzi, con divisioni gravi in Italia e in Europa. La maggioranza è spaccata in queste ore al Senato su vari emendamenti al Decreto Fiscale ma traballa anche in Europa dove la Lega si distingue e vota contro la nuova commissione, votando, di fatto, contro il commissario italiano Fitto. Se a questo aggiungiamo le gravi distanze in politica estera che sono la cifra dell’esecutivo Meloni, emerge con evidenza che la maggioranza non c'è più e deve prenderne atto”, così il capogruppo democratico nella commissione affari europei della Camera, Piero De Luca.

25/11/2024 - 13:25

"Le dichiarazioni di Salvini sull’autonomia, presentata come un passo verso un’Italia ‘più moderna ed efficiente’, sono l’ennesima prova della sua miopia politica. La realtà è ben diversa. La riforma che Salvini e Calderoli stanno cercando di imporre è una riforma secessionista, destinata a fratturare ulteriormente il nostro Paese, aumentare la burocrazia e mettere in pericolo la coesione nazionale. Non si può parlare di un’Italia più moderna mentre si indebolisce il Sud, si riducono le risorse per i servizi essenziali, si accentuano le disuguaglianze e si rende meno competitivo l'intero Paese. Salvini è fuori sincrono: può anche vantarsi di procedere ‘spedito’, ma la realtà è che la riforma è stata bocciata dalla Consulta, e ha incontrato una mobilitazione popolare senza precedenti. I cittadini, con raccolte firme e manifestazioni, hanno dimostrato di essere contrari a questa riforma che danneggia l’unità del Paese. La destra farebbe bene a fermarsi e riflettere prima di continuare a perseguire obiettivi che non solo vanno contro i principi di solidarietà sanciti dalla nostra Costituzione, ma che minano anche la competitività e la forza dell’Italia nel suo complesso”. Così il capogruppo democratico nella Commissione bicamerale sulle Questioni Regionali, Piero De Luca.

22/11/2024 - 15:14

“Il governo italiano si spacca anche sul mandato di arresto per Netanyahu. In una fase così drammatica a livello internazionale serve credibilità e un esecutivo che parli con una voce sola. Sono troppi i dossier, dall’Ucraina alla commissione Ue fino alla decisione della CPI, su cui il governo mostra tutte le sue crepe. Nonostante gli sforzi della Premier le posizioni divergenti sono sotto gli occhi di tutti e indeboliscono il Paese. Zero credibilità”. Così Piero De Luca, capogruppo del Pd in commissione politiche UE.

22/11/2024 - 11:45

“La Lega di Salvini annuncia il voto contrario alla nuova Commissione Europea, quella in cui figura un commissario italiano come Fitto. Una posizione irresponsabile e in palese contraddizione con l’interesse nazionale che la Premier Meloni dice di voler difendere, mentre invece è sempre più ostaggio delle divisioni della sua maggioranza”. Lo dichiara in una nota Piero De Luca, capogruppo del PD in Commissione Affari Europei alla Camera.

“Per settimane Meloni ha attaccato il Partito Democratico per cercare di nascondere che è il suo stesso vicepremier a sabotare gli interessi italiani alleandosi con le forze più estremiste e antieuropee, gettando discredito sul nostro Paese. Meloni esca dal silenzio e chiarisca la posizione del suo governo: sta dalla parte dell’Europa o dei suoi alleati nazionalisti e antieuropei?”, conclude De Luca.

21/11/2024 - 15:00

"La nomina di Fitto è un riconoscimento alla storia e al peso del nostro Paese, fondatore dell'Europa, non al governo italiano. Nel suo ruolo Fitto rappresenterà la UE e l'augurio di buon lavoro è l'auspicio che porti avanti con determinazione, come il suo predecessore Paolo Gentiloni, le linee programmatiche pro europeiste della Von der Leyen condivise con le forze socialiste, liberali e popolari. Noi al contrario della premier Meloni abbiamo sempre difeso l'interesse italiano nei fatti e non a parole; visto che l'allora leader dell'opposizione arringava le piazze proprio contro il candidato italiano Gentiloni. Dal lavoro di questa Commissione dipenderà il futuro della UE. Noi vigileremo dunque affinché non sbandi o torni indietro su temi chiave come politiche su clima o welfare e su una maggiore integrazione dalla difesa alle politiche industriali, dal debito a una sanità comuni. Fitto dovrà dimostrare nei fatti di essere europeista e lavorare per l'indispensabile rafforzamento della UE contro pericolose spinte disgreganti, mettendo da parte le azioni e le politiche dei sovranisti e conservatori presenti nel governo italiano e sulla scena continentale". Così piero De Luca, capogruppo del Pd alla camera nella commissione politiche UE.

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