14/04/2026 - 16:00

“Non possiamo che aderire anche noi dopo l’adesione del presidente Conte alla richiesta di informativa sulla fornitura di mascherine durante il Covid, che però a questo punto andrebbe chiesta davvero a tutto campo, e per esempio estesa alle Regioni. Nella fattispecie avrei grande curiosità di sapere perché sono stati spesi 8 milioni di euro per comprare delle mascherine in Regione Lombardia che non sono state minimamente utilizzate semplicemente perché del tutto inadeguate alle bisogna, classificate come pannolini, con un assessore al bilancio che le indossava per dimostrare che a qualcosa servivano creando anche qualche imbarazzo, grottesco e quasi comico, nonostante la tragedia di quel momento.

Ma il vero punto è cosa l’abbiamo istituita a fare una commissione d’inchiesta se, invece di aspettare una relazione finale, continuiamo a far uscire veline settimanali su presunti risultati dei lavori di commissione, strumentalizzati continuamente dalla maggioranza che tenta di darne una lettura completamente distorta. Tutto questo è irrispettoso delle migliaia di morti a causa del Covid e delle loro famiglie e molti dovrebbero vergognarsi delle dichiarazioni che rilasciano in quest’Aula e dovrebbero preoccuparsi di approfondire quanto è successo per evitare che tutto questo possa ricapitare in futuro”. Lo ha detto intervenendo in aula il deputato del PD Gian Antonio Girelli vicepresidente della commissione di inchiesta sul COVID.

 

26/03/2026 - 17:40

“I dati di Agenas sulle Case della Comunità sono allarmanti: meno della metà delle strutture previste è attiva e solo una minima parte è pienamente operativa. Un ritardo grave su un pilastro della riforma sanitaria”.

Lo dichiara Gian Antonio Girelli deputato del Partito Democratico e vicepresidente della commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid.

“Il Governo continua a indebolire il Servizio sanitario nazionale, trascurando la medicina territoriale non investendo sufficientemente sulla prevenzione, non affrontando il nodo cruciale del personale. Anche le proposte del Ministero appaiono ancora troppo orientate sugli ospedali e prive di quella  visione complessiva più che mai necessaria”.

“Se non si affronta il tema del personale non si riuscirà mai a dar vita alle case di comunità, così come se non si salda il rapporto con il socio-economico non si raggiungerà una vera e completa presa in carico”.

 

26/03/2026 - 14:17

“Apprendiamo con attenzione la notizia del caso di infezione da virus influenzale aviario A(H9N2) registrato in Lombardia, primo episodio umano rilevato nel nostro Paese. Le informazioni disponibili indicano che si tratta di un caso isolato e a bassa patogenicità, ma è fondamentale non abbassare la guardia. Episodi come questo confermano quanto sia strategico investire nella prevenzione e nella sorveglianza epidemiologica, rafforzando il coordinamento tra autorità sanitarie e comunità scientifica. È necessario proseguire lungo un approccio integrato che metta in relazione salute umana, animale e ambientale. Abbiamo presentato un’interrogazione per chiedere al Governo di chiarire la situazione e garantire il massimo livello di monitoraggio. La tutela della salute pubblica deve restare una priorità assoluta, soprattutto di fronte a fenomeni in evoluzione come quelli zoonotici”. Lo dichiara Gian Antonio Girelli, deputato Pd e vicepresidente della commissione di inchiesta sul COVID, primo firmatario di un’interrogazione al governo sull’aviaria, insieme ai colleghi Braga, Malavasi, Roggiani, Forattini, Peluffo e Guerini.

23/03/2026 - 19:00

«L’esito chiaro del referendum sulla giustizia, con una netta affermazione del No, impone alcune riflessioni. La prima riguarda il metodo: non si possono toccare punti fondamentali della Costituzione, come l’equilibrio tra i poteri dello Stato, in modo impositivo da parte della maggioranza. Il confronto parlamentare non è un orpello, ma un dovere democratico per chi governa.
La seconda riguarda il merito. I cittadini ci chiedono di affrontare i problemi reali della giustizia: la lunghezza dei processi, la carenza di personale, il ritardo nell’innovazione, il dramma delle carceri e la necessità di rivedere alcuni aspetti del sistema sanzionatorio. È su questi nodi che dobbiamo concentrare il nostro impegno.
Questo voto segna anche un ridimensionamento dell’idea che si possa governare imponendo dall’alto le regole su tutto. Le istituzioni democratiche funzionano se si fondano su equilibrio, rispetto e confronto.
Al tempo stesso, il risultato restituisce l’immagine di un Paese diviso, che ha bisogno di essere ricucito. È responsabilità di tutti, maggioranza e opposizione, lavorare per una stagione di confronto più serio e meno conflittuale, capace di rimettere al centro l’interesse generale.
Per il Partito Democratico e per le forze del centrosinistra si apre ora una fase nuova: costruire un’alleanza fondata su idee e proposte concrete, non soltanto sull’opposizione al governo. La difesa dei capisaldi costituzionali resta un punto fermo, ma da sola non basta: serve un progetto credibile sui grandi temi nazionali e internazionali.
All’interno del Partito Democratico, infine, credo sia necessaria una riflessione seria: l’unità è e deve rimanere un valore. Le diverse sensibilità sono una ricchezza, ma non possono trasformarsi in distanze incompatibili con una stessa comunità politica». Lo dichiara il deputato del Partito Democratico Gian Antonio Girelli. 

21/03/2026 - 18:32

“Le minacce di morte ricevute dal presidente Attilio Fontana sono da condannare senza sé e senza ma.
La condanna è totale e va ricondotta a persone che nulla hanno a che fare con il confronto politico che per quanto riguarda il PD è fermo è completamente alternativo rispetto alla maggioranza, ma mai irrispettoso di persone e idee”. Lo dichiara Gian Antonio Girelli Deputato del PD eletto in Lombardia e vicepresidente della commissione parlamentare d’inchiesta sul COVID.

19/03/2026 - 14:43

"L'ufficializzazione dei tagli ministeriali per coprire il decreto carburanti rivela un accanimento inaccettabile contro il sistema sanitario nazionale, che perde 86,053 milioni di euro in un colpo solo. Utilizzare fondi destinati alla salute dei cittadini per garantire un risparmio temporaneo e di appena 20 centesimi alla pompa è un'operazione di distrazione di massa che indebolisce i servizi essenziali: il Partito Democratico denuncia con forza questa gestione della spesa pubblica che sacrifica i bisogni fondamentali dei pazienti sull'altare di una propaganda governativa dalla durata di soli venti giorni”.
Così Gian Antonio Girelli, deputato Pd della Commissione Affari Sociali della Camera.

17/03/2026 - 13:22

“Gimbe ancora una volta certifica che la sanità italiana è al collasso. Gli italiani sono completamente abbandonati a loro stessi, non possono accedere alle cure perché le liste di attesa sono interminabili e mancano i medici di famiglia in tutte le Regioni. Un disastro annunciato che rende ancora più grave il continuo NO del governo alle nostre proposte per potenziare il ssn e mettere in campo un piano straordinario di assunzioni di nuovi medici”. Lo dichiara Gian Antonio Girelli, deputato Pd e vicepresidente della commissione parlamentare di inchiesta sul COVID.

 

17/03/2026 - 11:53

«Il 18 marzo è la giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid. In Italia la pandemia ha causato quasi duecentomila morti. Dietro questi numeri ci sono persone, famiglie e comunità colpite da una tragedia che ha segnato profondamente il nostro Paese». Lo dichiara Gian Antonio Girelli, deputato del Partito Democratico - già Presidente della Commissione d’inchiesta della Regione Lombardia sulla pandemia e attualmente vicepresidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid.

«Il ricordo di quei giorni drammatici – prosegue Girelli – dovrebbe essere un momento di memoria condivisa e di responsabilità comune. Talvolta, invece, questa ricorrenza viene vissuta come una resa dei conti politica. È un rischio che dovremmo evitare».

«La pandemia ha mostrato quanto fosse difficile affrontare un virus sconosciuto nella sua diffusività e nella sua potenza, ma ha anche messo in luce alcune fragilità del nostro sistema sanitario. In particolare è emerso con chiarezza che non possiamo pensare di affrontare grandi emergenze sanitarie con ventuno sistemi sanitari diversi. Una sanità troppo frammentata, gestita esclusivamente su base regionale, rischia di indebolire la capacità di risposta del Paese».«Per questo è necessario rafforzare il coordinamento nazionale, investire nella prevenzione, nell’epidemiologia, nella medicina territoriale e nella ricerca. E soprattutto compiere una scelta politica chiara: considerare il finanziamento del Servizio sanitario nazionale un investimento e non un costo. Un investimento – conclude Girelli - nella salute dei cittadini e nella sicurezza del Paese. Nel medio e lungo periodo, infatti, sistemi sanitari più forti significano anche minori costi sociali ed economici derivanti dalle malattie e dalle emergenze.».

 

 

12/03/2026 - 14:00

«Desta forte preoccupazione quanto previsto nello schema di decreto legislativo di recepimento delle direttive europee (UE) 2024/1500 e 2024/1499, trasmesso alle Camere come atto del Governo n. 382, che prevede l’abrogazione del Capo IV del decreto legislativo 198 del 2006 e, di fatto, la soppressione della figura delle Consigliere e dei Consiglieri di parità». Lo dichiara Gian Antonio Girelli, deputato del Partito Democratico.

«Le Consigliere di parità rappresentano da quasi vent’anni un presidio concreto contro le discriminazioni nel lavoro e per la promozione dell’uguaglianza tra donne e uomini. Operano nei territori, assistono le lavoratrici e i lavoratori che subiscono discriminazioni e promuovono azioni positive nelle realtà produttive».

«Meritano quindi grande attenzione le osservazioni trasmesse alle istituzioni dalle Consigliere di parità regionali e territoriali della Lombardia, che segnalano come l’attuale formulazione del decreto rischi di indebolire il sistema di tutela esistente, proprio mentre l’Unione europea chiede agli Stati membri di rafforzare gli organismi per la parità».

«La previsione di un unico “Organismo per la Parità”, con la mera facoltà di istituire sezioni territoriali, potrebbe determinare la perdita di quel presidio capillare che in questi anni ha consentito di intercettare e affrontare concretamente i fenomeni discriminatori nel mondo del lavoro».

«Il recepimento delle direttive europee dovrebbe rappresentare un’occasione per migliorare il sistema delle tutele e rafforzare gli strumenti esistenti. Per questo è importante evitare soluzioni che possano tradursi in un arretramento del livello di protezione contro le discriminazioni, principio che la stessa normativa europea richiama con chiarezza».

«Mi auguro – conclude Girelli – che nel confronto parlamentare si possa rivedere questa impostazione, valorizzando il lavoro svolto dalle Consigliere di parità e garantendo una presenza effettiva e capillare sul territorio degli strumenti di tutela».

 

11/03/2026 - 17:44

Il deputato Gian Antonio Girelli ha inviato oggi una lettera all’Ambasciatore della Repubblica islamica dell’Iran in Italia per esprimere forte preoccupazione per la situazione di Matin Mohammadi, giovane arrestato durante le proteste dello scorso dicembre e attualmente detenuto a Teheran.

Nella lettera Girelli richiama l’attenzione sulla particolare gravità della vicenda, sottolineando come Mohammadi fosse minorenne al momento dei fatti contestati e ricordando che il diritto internazionale vieta in modo assoluto l’applicazione della pena di morte nei confronti di persone che avevano meno di diciotto anni al momento del presunto reato.

Il deputato evidenzia inoltre le notizie diffuse da organizzazioni per i diritti umani secondo cui, dopo l’arresto, al giovane sarebbe stato negato l’accesso a un avvocato e ai contatti con la famiglia, oltre alle preoccupazioni relative alle condizioni della detenzione.

«Ho ritenuto doveroso rivolgermi direttamente all’Ambasciatore – afferma Girelli – per chiedere che sia garantita la piena tutela della vita e dei diritti di Matin Mohammadi. La protezione dei minori e il rispetto dei diritti fondamentali della persona rappresentano principi universali che la comunità internazionale è chiamata a difendere».

Nella lettera il parlamentare esprime quindi l’auspicio che la vicenda possa trovare una rapida soluzione nel rispetto dei diritti umani e dello stato di diritto, e che la detenzione del giovane possa concludersi quanto prima.

 

10/03/2026 - 15:46

“Notizie di stampa riportano con frequenza crescente episodi di aggressione ai danni del personale ferroviario, nonché di comportamenti pericolosi e delle condotte delittuose a bordo dei treni, inclusi quelli ad alta velocità; la sicurezza del personale ferroviario e dei passeggeri rappresenta una priorità, che non va trascurata.

Per quanto riguarda i treni ad alta velocità del territorio nazionale non si dispone di un quadro pubblico organico e aggiornato circa la presenza, l'effettiva operatività e il livello tecnologico dei sistemi di videosorveglianza installati a bordo. Chiediamo pertanto al ministro dei Trasporti Salvini quale sia lo stato attuale della dotazione di sistemi di videosorveglianza sui treni passeggeri operanti sul territorio nazionale, al fine di garantire maggiore trasparenza e uniformità sul territorio nazionale”. Lo dichiara Gian Antonio Girelli, deputato Pd primo firmatario di una interrogazione al ministro dei Trasporti Matteo Salvini, insieme ai deputati Casu, Ghio, Roggiani, Forattini e Mauri.

 

17/02/2026 - 13:54

“Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE sull’attuazione della Missione Salute del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) evidenzia un dato chiaro: al 31 dicembre 2025 le tre scadenze europee sulla digitalizzazione risultano formalmente rispettate per l’erogazione della nona rata. Un dato che, però, non può esaurire la valutazione politica e istituzionale.” Lo dichiara il deputato del PD Gian Antonio Girelli, vicepresidente della commissione d’inchiesta sul COVID.
«Raggiungere i target, infatti – prosegue Girelli – è necessario, ma non sufficiente. Il punto centrale è capire se gli investimenti stanno realmente migliorando la qualità dei servizi, riducendo le diseguaglianze territoriali e rafforzando il Servizio Sanitario Nazionale».
Osserva ancora Girelli che se per quel che riguarda la telemedicina, il numero dei pazienti assistiti supera la soglia prevista, un segnale certamente positivo ma “ma senza dati pubblici disaggregati per Regione è difficile valutare se stiamo colmando i divari o se li stiamo semplicemente certificando”.
Molto complessa è la questione della digitalizzazione degli ospedali.  Girelli ricorda che l’obiettivo originario prevedeva l’informatizzazione completa di 280 strutture sede di Dipartimento di Emergenza e Accettazione ma che la successiva rimodulazione ha ridimensionato il target, prevedendo un avanzamento di livello nella scala di maturità digitale. «Parliamo di oltre 1,4 miliardi di euro di investimento e dobbiamo essere certi che si traduca in ospedali realmente più efficienti, integrati e capaci di garantire continuità assistenziale, non solo in certificazioni formali».
Sul Fascicolo Sanitario Elettronico, il target dell’85% dei medici che lo alimentano è stato superato. «Ma il cuore dello strumento – il profilo sanitario sintetico costantemente aggiornato – non è ancora pienamente operativo in tutte le Regioni. Inoltre solo una parte dei cittadini ha espresso il consenso alla consultazione. Senza piena interoperabilità e senza fiducia dei cittadini, la digitalizzazione resta incompleta».
Per Girelli la digitalizzazione non è un obiettivo in sé, ma uno strumento per rafforzare prevenzione, presa in carico e medicina territoriale. «Il PNRR deve lasciare un’eredità strutturale: servizi più accessibili, meno frammentazione, più integrazione tra ospedale e territorio. La trasparenza dei dati non è un dettaglio tecnico, ma una garanzia democratica. Le risorse pubbliche devono produrre benefici misurabili per le persone». “Purtroppo – osserva ancora Girelli - molti obiettivi sono stati raggiunti solo sulla carta o tramite revisioni al ribasso dei target e senza che siano stati forniti dati pubblici sulla realizzazione concreta del PNRR”.
«Infine – conclude il deputato del Partito Democratico – l’assenza di dati pubblici e i criteri utilizzati per certificare il raggiungimento dei target sono estremamente preoccupanti e richiedono una rendicontazione dettagliata dei risultati. La trasparenza è fondamentale e i dati pubblici sono un bene comune che deve essere comunicato con chiarezza».

11/02/2026 - 13:39

“La vicenda della corda molle dimostra l’incapacità del governo Meloni su due fronti: il primo raccontare cose non vere. Più volte il ministro Salvini in aula ha detto che mai sarebbe stato introdotto un pedaggio su questa infrastruttura. Di fatto questo avviene. La seconda, non fare una valutazione di merito. Strategicamente la corda molle risolve il problema del traffico di una parte della provincia di Brescia.

Introdurre un pagamento significa rischiare di spostare il traffico sulle vie adiacenti e introdurre un principio di diseguaglianza fra cittadini.

Infatti, non è il luogo di residenza che implica l'utilizzo delle infrastrutture, ma la necessità di farlo per lavoro, per esempio, o comunque per le attività che riguardano le persone. Di fatto c'è chi potrà godere della riduzione o del non pagamento e chi dovrà invece pagare.

Ultima considerazione, il costo viene scaricato sui comuni e sugli enti locali rubando loro risorse; una competenza statale che ancora una volta ricade sulle casse degli enti locali.

Bella idea di autonomia, bel rispetto dei territori, in questo caso di una provincia come la nostra particolarmente attiva, che ha bisogno di attenzioni, infrastrutture e investimenti, non certo di demagogia”. Lo dichiara il deputato del Pd, Gian Antonio Girelli, a proposito del pagamento del pedaggio autostradale sulla cosiddetta ‘corda molle’.

 

29/01/2026 - 12:31

“La richiesta di una informativa al Ministro Nordio sull’attività della commissione covid da parte della maggioranza denota il clima sempre più inaccettabile che caratterizza i lavori della Commissione stessa. Come più volte segnalato sta sempre più diventando un tribunale aggiunto al lavoro a suo tempo svolto dalla magistratura, mettendone in discussione le decisioni. Così come esponenti di maggioranza sempre più assumono atteggiamenti aggressivi nei confronti di alcuni auditi e persino di colleghi di commissione. Con il palese tentativo non di condurre un approfondimento su come riorganizzare il servizio sanitario per il futuro, ma come arma politica nei confronti di chi a quel tempo governava. Con un atteggiamento diametralmente opposto rispetto quello avuto dal PD nei confronti di governi regionali dove il confronto politico, anche se puntuale,  non si è mai trasformato in attacchi personali né in strumentalizzazione politica. A questo punto è la Presidenza di Camera e Senato che dovrebbero interessarsi a come si svolgono i lavori della Commissione, garantendone serenità nei lavori e rispetto delle regole, non certo da parte del Governo al quale, ancora una volta, la destra chiede di Commissariare Parlamento e Magistratura. Con buona pace di basilari principi costituzionali”. Lo dichiara Gian Antonio Girelli, deputato Pd e vicepresidente della commissione d’Inchiesta sul Covid.

 

27/01/2026 - 16:56

«La ricerca scientifica non è solo produzione di innovazione, ma una vera e propria infrastruttura civile del Paese». Lo ha dichiarato Gian Antonio Girelli, deputato Pd e vicepresidente commissione d’inchiesta sul Covid, intervenendo all’incontro “Science Calling: la scienza per tutti, in un podcast”, organizzato a Roma in occasione della presentazione dell’omonimo progetto editoriale.

Nel suo intervento, Girelli ha sottolineato come «viviamo una fase storica in cui la scienza è ovunque presente nel dibattito pubblico, ma non sempre è davvero compresa». La ricerca, ha spiegato, «è il luogo delle evidenze, dei dati verificabili e della visione di lungo periodo, non degli slogan o delle semplificazioni», e ha quindi richiamato letre dimensioni fondamentali della ricerca scientifica.

«C’è innanzitutto una dimensione sanitaria perché la ricerca migliora gli esiti clinici, anticipa i bisogni e rafforza l’appropriatezza delle cure, soprattutto per le cronicità e le fragilità che incidono profondamente sulla vita quotidiana delle persone».

«C’è poi una dimensione sociale, perché la ricerca costruisce fiducia nelle istituzioni e nei professionisti. Senza fiducia, nessuna riforma sanitaria e nessuna innovazione possono reggere nel tempo».

Infine, «è oggi più che mai necessaria una dimensione culturale, divulgare scienza non significa banalizzarla, ma renderla comprensibile senza tradirne la complessità».

Riferendosi al podcast “Science Calling”, Girelli ha evidenziato che si tratta di «uno spazio di mediazione tra mondi che spesso faticano a dialogare: ricerca, clinica, industria, istituzioni e cittadini». Uno strumento, ha spiegato, che può aiutare a «costruire consapevolezza scientifica e contrastare la disinformazione».

«Non possiamo chiedere alle persone di fidarsi della scienza se non diamo loro gli strumenti per capirla», ha concluso Girelli. «Investire in ricerca non è un costo, ma una scelta politica nel senso più alto del termine: significa governare il futuro della sanità con conoscenza, responsabilità e visione, non con l’improvvisazione».

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