“Esprimo la massima solidarietà al ministro Tajani, che oggi ha ricevuto una grave lettera di minacce, a causa del suo sostegno “all’entità sionista israeliana”. Non è la prima volta che Tajani viene accusato di essere “responsabile del genocidio a Gaza”. Questa lettera di minacce è un atto grave e inaccettabile, che alimenta un clima di tensione in una situazione complessa e che va nella direzione opposta rispetto al percorso di diplomazia e cooperazione su cui l’Italia e la Farnesina sono impegnate”. Così la vicepresidente della commissione esteri della camera, la deputata democratica, Lia Quartapelle.
Dichiarazione di Lia Quartapelle, deputata Pd
“Il congedo di paternità serve a evitare situazioni come questa” dichiara Lia Quartapelle (PD), commentando la notizia data da Repubblica di un operaio licenziato ad Assisi dopo aver chiesto alcuni giorni di congedo parentale, perché andare a fare la spesa non rientrava nelle ragioni del congedo parentale, secondo l’azienda, smentita dalla sentenza di un tribunale. La deputata del Partito Democratico presenterà un’interrogazione per sollecitare il governo sul congedo di paternità. “Vediamo se il governo coglie l’occasione della legge di bilancio” continua Quartapelle “se si vuole aumentare la natalità si deve pensare a mamme e papà, non solo alle madri”
“Il bando sugli studentati previsto dal Pnrr è stato scritto davvero male: vengono stabiliti solo 10mila posti di cui il 98% delle richieste viene da costruttori privati. Non si dà garanzia a quel 30% previsto del bando per gli studenti capaci e meritevoli ma privi di mezzi – come dice la Costituzione – ad avere un posto letto. I privati hanno convenzioni con l'operatore pubblico che riescono ad aggirare aggiungendo dei servizi obbligatori che aumentano i prezzi finali per gli studenti fino a 1000€. Questo è il vero punto a cui il governo non vuole dare risposta”. Così la deputata dem Lia Quartapelle in una interpellanza urgente al governo.
“Chiediamo al governo – continua la parlamentare - di fissare nuovi vincoli privati perché quelli attuali sono parziali, facilmente aggirati e penalizzano gli studenti nelle grandi città. In altre parole nelle università non vanno i capaci e meritevoli ma solo chi se lo può permettere”. "Il governo è sordo alle esigenze riportate, tanto che manda a rispondere un sottosegretario alla salute (che poco sa di diritto allo studio e PNRR) e che è sotto esame per l’inopportunità dei suoi investimenti nel settore della sanità privata.”, conclude Quartapelle.
Il risultato del voto in Georgia è stato giudicato dagli osservatori internazionali come avvenuto su un terreno di gioco falsato e profondamente inquinato da pesanti intimidazioni, violenze e una campagna di odio verso la società civile e gli esponenti dell’opposizione. In queste condizioni rimbomba il silenzio del governo italiano. Mentre ieri sera 13 ministri degli esteri di importanti paesi europei tra cui la Germani e la Francia, hanno denunciato le condizioni in cui è avvenuto il voto e hanno espresso tutta la preoccupazione delle loro capitali, l’Italia è silente. Si tratta di distrazione, disinteresse o di una precisa scelta politica? Non è chiaro ed è molto preoccupante. Chiediamo una presa di posizione ufficiale da parte del governo e della maggioranza. L’Italia si accoda a Orban nel riconoscere tra i primi il risultato delle elezioni in Georgia oppure è impegnata in un lavoro di consultazione con i principali paesi europei? Sembrerebbe di no. La responsabilità del governo italiano quest’anno è ancora più grande visto che presiede il G7. Centinaia di migliaia di persone in Georgia, in questi mesi e in questi anni hanno guardato con grande speranza e fiducia alla continuazione di un cammino europeo e il nostro Paese non può lasciarle nel silenzio e da sole. Noi chiediamo una presa di posizione del governo. È anche dalla Georgia che passa il cammino del futuro del nostro Continente".
Così la deputata del Pd Lia Quartapelle, vicepresidente della commissione Esteri, intervenendo in Aula.
Oggi alla Camera un delegazione del Partito Democratico guidata dai capigruppo Chiara Braga e Francesco Boccia, con i parlamentari Laura Boldrini, Pierferdinando Casini, Fabio Porta, Peppe Provenzano, Lia Quartapelle, ha incontrato Edmundo González Urrutia, leader dell’opposizione venezuelana e vincitore del premio Sacharov 2024 per la libertà di pensiero e la difesa dei diritti umani.
Il Pd ha ribadito la vicinanza della comunità democratica alla lotta per la libertà e la democrazia in Venezuela, contro l’autoritarismo di Maduro che reprime il dissenso con arresti, violenze e violazione sistematiche dei diritti umani.
“L'Fbi, indagando sull'operazione di manipolazione dei servizi russi negli Stati Uniti per le elezioni presidenziali del 2024, ha scoperto una serie di documenti che rivelano una massiccia campagna di disinformazione e influenza, finalizzata a manipolare l'opinione pubblica e influenzare gli eventi politici globali. L'operazione russa negli Stati Uniti è affiancata da un'altra, parallela in Europa, che coinvolge Italia, Francia e Germania”. Così la deputata dem Lia Quartapelle in un'interpellanza urgente con cui chiede al governo se sia in possesso di informazioni riguardo alla partecipazione e all'influenza di attori russi in Italia tramite l'operazione denunciata dall'Fbi.
“Il governo – continua la parlamentare – non ha dato una vera valutazione della minaccia e delle informazioni così allarmanti per garantire la sicurezza di tutti i cittadini. Il nostro Paese è spesso attenzionato da 'bot' illegali dediti alla disinformazione sistematica non solo da parte della Russia. In troppi casi è stata sottovalutata la presenza russa in Italia e i nostri sistemi hackerati. La giusta informazione e la libertà d'opinione sono beni preziosi e vanno difesi”, conclude Quartapelle.
“In Italia le donne ancora devono scegliere tra i figli e la carriera. É un gigantesco problema nazionale: il Paese è bloccato ormai da decenni in una spirale di bassa occupazione femminile, persistenti diseguaglianze di genere e bassa natalità. Per questo è necessaria una misura che intervenga strutturalmente, come il congedo di paternità paritario e universale, retribuito al 100%” afferma la deputata del Pd Lia Quartapelle a seguito della presentazione dello studio condotto da Tortuga Think Tank “Genitorialità condivisa: esperienze dai congedi di paternità aziendali” oggi alla Camera dei Deputati. “Ciò che è emerso dallo studio è che l’estensione del congedo di paternità porta benefici sia per le aziende, sia per i lavoratori, ma non può essere un privilegio di pochi e dunque serve un intervento legislativo che porti un cambiamento concreto e definitivo. Rivolgiamo dunque un appello - anche in vista della legge di bilancio - al governo e alla presidente Meloni, che in questi anni ha fatto della genitorialità e della natalità una delle priorità nel suo lavoro: basta con tante piccole misure di poco impatto. Concentriamo le risorse della legge di bilancio in un intervento strutturale, il congedo di paternità paritario e universale a 5 mesi, che può essere la chiave per dare più diritti ai papà, aiutare le famiglie, ridurre le diseguaglianze tra lavoratori e lavoratrici e cambiare la società italiana”.
Oggi alla Camera é stato presentato lo studio “Verso una genitorialità condivisa: l’esperienza delle aziende con il congedo di paternità”, condotto da Tortuga, con il coinvolgimento dell’on. Lia Quartapelle (PD), dell’on. Cristina Rossello (FI) e il supporto della rete Ceo for Life.
In Italia sono molte le aziende che hanno adottato il congedo di paternità per un periodo superiore ai dieci giorni già previsto dalla legge. Lo studio presentato è il primo studio italiano che esamina l’impatto dei congedi di paternità per l’organizzazione aziendale di 22 aziende e la soddisfazione di più di 1.600 lavoratori in Italia.
Dal sondaggio distribuito tra gli uffici del personale emerge che il ruolo dell’ufficio del personale è chiave per il successo del congedo di paternità. In due aziende su tre, l’ufficio del personale ha attivamente contattato personalmente gli aventi diritto, evidenziando un’adesione alla politica più
alta. Questo evidenzia che i lavoratori usufruiscono del congedo di paternità se ci sono condizioni esterne a sostegno della misura. Inoltre una cultura aziendale a supporto della genitorialità condivisa favorisce la messa in pratica della misura. L’impatto dei congedi sul turnover del personale è stato assorbito soprattutto con una riorganizzazione del lavoro per il periodo del congedo di paternità nel caso di 2 aziende su 3. Cioè, l’impatto è gestibile senza ulteriori costi nella maggior parte dei casi.
Dal sondaggio distribuito tra i dipendenti delle aziende che offrono un congedo di paternità esteso, emerge un’ampia soddisfazione per questo strumento. Tutti gli intervistati lo riutilizzerebbero e il 96% di coloro che non lo hanno utilizzato vorrebbero farlo in futuro. Inoltre, 1 dipendente su 3 non accetterebbe di lavorare in un’azienda equivalente se questa non offrisse una politica simile, indipendentemente dall’aumento salariale. I lavoratori che hanno fruito del congedo di paternità esteso hanno riportato diversi effetti positivi: un legame più stretto con i figli (96%), una maggiore serenità della partner dopo la nascita del/la figlio/a (95%), un maggiore bilanciamento del carico del lavoro domestico (65%) e una maggiore facilità di avere figli in futuro (54%).
Per quanto riguarda una possibile estensione a livello nazionale, la vasta maggioranza dei partecipanti al questionario (96%) concorda con l’estensione. Secondo più della metà (54%) l’estensione dovrebbe essere obbligatoria, anche per una maggiore parità di genere e per evitare pressioni all’interno dell’azienda, e la percentuale aumenta tra i padri che hanno effettivamente usufruito del congedo.
Interrogati sulla durata che dovrebbe avere il congedo di paternità nazionale, la quasi totalità dei partecipanti (95%) crede che la durata minima del congedo retribuito al 100% debba essere di almeno un mese, quindi superiore all’attuale congedo Inps.
A New York Meloni ha trovato il tempo per farsi premiare da Musk ma non per vedere Biden con Zelensky. Sono scelte di agenda. Ma non si lamentasse se come scrive il Der Spiegel, Biden a ottobre vedrà solo Scholz Macron e Starmer. Il danno all’Italia lo ha fatto lei” così sui social la vice presidente della commissione Esteri della camera, la democratica Lia Quartapelle.
Giovedì alla Camera presentazione studio congedo paternità
Giovedì prossimo, 26 settembre, alle ore 10, alla Camera verrà presentato lo studio “Verso una genitorialità condivisa: l’esperienza delle aziende con il congedo di paternità”, condotto da Tortuga Thin Tank, con il coinvolgimento dell’on. Lia Quartapelle (PD) e on. Cristina Rossello (FI) e il supporto della rete Ceo for Life. Lo studio analizza i casi di alcune decine di aziende in cui è stato adottato il congedo di paternità per un periodo superiore a quanto già previsto dalla legge.
“Il rapporto annuale dell’Inps - spiega Lia Quartapelle - sottolinea che lo squilibrio tra mamme che lavorano e papà che lavorano in Italia oggi è intollerabile. Il divario tra stipendi, il numero di dimissioni delle neo-mamme, il tasso di disoccupazione tra mamme e non mamme e troppo alto. Serve un intervento molto più incisivo, cioè l’estensione del congedo di paternità oltre i dieci giorni previsti per ora dalla legge. Lo studio che discuteremo giovedì fatto tenendo conto dell’esperienza di quelle aziende che hanno adottato il congedo, delinea che i benefici sono molti sia per i lavoratori, sia per le aziende. Rendere più lunga la durata obbligatoria del congedo è la strada migliore per estendere il diritto alla paternità e ridurre le disparità tra lavoratori e lavoratrici”.
Durante la conferenza stampa di presentazione saranno presenti Luisa Pomarici, socia di Tortuga e ricercatrice presso Chicago Booth, la direttrice HR di Nespresso, Simona Liguoro e Lara Ghiglione, segretaria nazionale della Cgil.
“Questa commissione dovrà prendere delle decisioni esistenziali per il futuro dell’Unione Europea, come recentemente sottolineato da Mario Draghi nel suo rapporto. L'esordio non è certamente promettente: si tratta di nomine molto schiacciate sul Partito Popolare Europeo, di orientamento conservatore, senza il giusto livello di ambizione e innovazione, con un grande accentramento di potere nelle mani della Presidente. Al commissario Fitto, a cui vanno gli auguri di un buon lavoro, facciamo la richiesta di usare il suo ruolo per favorire una maggior integrazione dell’Ue, invece di esserne freno, come troppe volte il suo partito, i Conservatori e riformisti, hanno fatto in questi anni. Valuteremo se saprà mettere davanti agli interessi di parte gli interessi del nostro Paese e di tutta l’Unione, che coincidono con un rafforzamento e un approfondimento dell’integrazione dell'Unione europea”. Lo afferma la deputata dem Lia Quartapelle, vicepresidente della commissione Esteri.
"La morte di un giovane 18enne a San Vittore è un evento che nessuno avrebbe mai voluto affrontare. Vorrei fare arrivare il mio cordoglio alla famiglia della vittima e alle persone a lui care e esprimere vicinanza a tutta la comunità carceraria di San Vittore, colpita duramente da questa tragedia. Di fronte un dramma come questo dobbiamo agire. È da troppo tempo che la gestione delle carceri avviene in modalità emergenziale: nessun intervento strutturale sui problemi di fondo, solo interventi sporadici e insufficienti. Gli interventi proposti dal governo sono tardivi e inefficaci. La situazione che riguarda i detenuti più giovani e stranieri è particolarmente drammatica," denuncia la deputata del Partito Democratico, Lia Quartapelle. "Solo dall’inizio di quest’anno - aggiunge - sono avvenuti 70 suicidi di detenuti e 7 di agenti penitenziari, uno ogni tre giorni. È urgente attuare soluzioni di lungo periodo che affrontino i problemi cronici di sovraffollamento e carenza di personale. Serve un intervento strutturale, come quello proposto dall’onorevole Giachetti e finora rimandato dalla destra. Superiamo le divisioni di parte e approviamo questa legge in Parlamento".
"Oggi, nella festa dell’indipendenza, a fianco dell’Ucraina che resiste e combatte. Per ricordare che questa è una festa anche per l’Europa e per l’Italia: l’Ucraina non difende solo la propria indipendenza, ma anche la libertà, la giustizia e la pace, che sono valori universali". Lo scrive sui social la deputata dem Lia Quartapelle.
“È sgradevole che anche da parte del Ministro Crosetto si usino contro giornalisti che fanno il loro mestiere toni sprezzanti e aggressivi. Quando non si hanno argomenti, si finisce per prendersela con la stampa.
Non è la prima volta che il ministro della Difesa si trova a dover correggere alcune dichiarazioni sull’Ucraina. Evidentemente le sue parole sono equivoche e non lo specchio di una posizione “affidabile, seria e salda” sulla questione. Non è solo una impressione di osservatori italiani. Oggi uno dei più stretti collaboratori di Zelensky, Mikhail Podolyak, chiede se il governo riconosce o no all’Ucraina il diritto di difendersi secondo le regole del diritto internazionale: quando un paese invade un vicino, trasforma i propri confini in una zona di guerra”. Così la vice presidente della Commissione Esteri della Camera, la
deputata democratica Lia Quartapelle.
Deputata dem ha visitato oggi il carcere minorile Beccaria
“Il carcere dovrebbe avere una funzione rieducativa, soprattutto per i minori. Così scriveva Cesare Beccaria, a cui è intitolato il carcere minorile, che ha capienza per 37 persone. Oggi li sono detenuti 62 ragazzi. Che rieducazione si può fare in queste condizioni?” Così sui social la deputata democratica, Lia Quartapelle.