“Liberi! Oggi festeggiamo la liberazione di Oleg Orlov, Evan Gershkovich, Kara Murza e Ilya Yashin e degli altri prigionieri scambiati. E continuiamo a lavorare perché tutti i detenuti politici in Russia possano tornare dai loro cari e perché la Russia sia libera e democratica” così sui social la vicepresidente della commissione Esteri della camera, la deputata democratica Lia Quartapelle.
“Dal Venezuela arrivano denunce di urne rubate, registri elettorali falsificati, intimidazioni e violenze dopo il voto.
In queste condizioni, la proclamazione delle vittoria di Maduro è una farsa. Il regime favorisca la trasparenza e rispetti la volontà popolare” così la vice presidente della commissione Esteri della Camera, Lia Quartapelle.
“La maggioranza getta la maschera: nonostante quanto annunciato, non c’è nessuna volontà di intervenire nei decreti in scadenza per chiarire la normativa edilizia su ristrutturazioni e altezze. Milano ancora una volta viene tradita dalla destra e dalle loro promesse. Per evitare la debacle totale, la maggioranza ha deciso di presentare una proposta di legge sulla ristrutturazione edilizia nei contesti di rigenerazione. Se non sono riusciti a intervenire con un emendamento come pensano di farlo imbarcandosi nel più lungo e complesso iter per l’approvazione di una proposta di legge?”.
Così la deputata democratica, Lia Quartapelle.
“Venerdì a Orvieto c’è il forum del Movimento Indipendenza di Alemanno. Spiccano tra i relatori l’ambasciatore russo e, a commento, il capogruppo M5S Patuanelli. Una conferma-se ce ne fosse bisogno-dell’ambiguità del M5S sull’invasione dell’Ucraina e sul rapporto con la destra peggiore” così su X la deputata democratica, Lia Quartapelle.
https://x.com/liaquartapelle/status/1816088456029757940?s=48
Si comincia subito: il delegato Nato per il sud del Mediterraneo che pure era stato sollecitato dalla Premier Meloni sarà uno spagnolo. È evidente che non c’è una relazione immediata con la sconsiderata scelta di non votare la Presidente della Commissione Europea, ma è indicativo del fatto che se ti tieni fuori dalle dinamiche internazionali per interesse di partito poi fuori ti ci lasciano e non conti niente. Così fai del male all’Italia perché non c’è paese più esposto in quello che i romani chiamavano appunto Mare Nostrum. Per ora resta d’altri.
Così in una nota Lia Quartapelle, capogruppo Pd Commissione Esteri Camera dei Deputati
“Il comunicato del ministero delle infrastrutture sulla questione del rinnovo della patente di un cittadino che ha visto riportare Mariupol come città della Russia è sì tempestivo, ma oscuro. Perché questo errore ora? È accaduto per altre località? Attendiamo una risposta in Parlamento che chiarisca nel dettaglio pratico come è avvenuto e come si farà ad evitarlo in futuro” così la deputata democratica Lia Quartapelle che ieri ha annunciato un’interrogazione parlamentare per capire come mai un cittadino nato a Mariupol, rinnovando la patente, ha visto attribuire la sua città natale alla Russia e non all’Ucraina. “Non ci possono essere riconoscimenti di fatto dell’invasione russa” ha scritto Quartapelle che critica oggi la poca chiarezza della risposta fornita dal Mit.
Quartapelle, interrogazione parlamentare per chiedere a Salvini di fare chiarezza
“L’avvocato Anton Gross denuncia un fatto gravissimo: rinnovando la patente, il MIT di Salvini avrebbe attribuito la sua città natale, Mariupol, alla Russia. Presenterò una interrogazione per capire se è vero. Non ci possono essere riconoscimenti di fatto dell’invasione russa” così su X la deputata democratica, Lia Quartapelle, dove ha pubblicato anche le foto della patente contestata. https://x.com/liaquartapelle/status/1813582741860135021?s=48.
Decidendo di non approvare nessun emendamento per chiarire le divergenze interpretative su altezze e ristrutturazioni il governo ha sferrato un pugno in faccia a Milano. Le responsabilità sono chiare: la Lega, con il suo ministro Salvini ha voluto il decreto. La Lega ha seguito in commissione il decreto con il viceministro Morelli. Nessuno dei due si è mosso per ascoltare e rappresentare le esigenze della città. Il resto dei partiti di maggioranza si sono accodati.
Serviva fissare in modo inequivocabile l’interpretazione delle leggi urbanistiche utilizzata a Milano in coerenza con l’impianto della legislazione lombarda. Con la decisione di oggi si è deciso di generare confusione, facendo prevalere una strumentalizzazione politica sulla necessità di sgombrare il campo dalle incertezze.
A Milano in questi anni l’amministrazione e i privati hanno proceduto attenendosi scrupolosamente alla legge e senza illeciti, aderendo a soluzioni condivise dal giudice amministrativo e coerenti con la tendenza legislativa volta a favorire la rigenerazione urbana. Ma a questo punto serviva una norma nazionale che superasse le incertezze e difendesse il buon lavoro fatto.
La maggioranza è stata incapace di decidere, nonostante ci fosse una proposta prospetta da ANCI e sostenuta sia da alcuni parlamentari di maggioranza che dal PD.
A fare le spese di questo mancato intervento governativo, motivato più da un intento partigiano che dall’esigenza di governare le questioni insorte, saranno anche gli operatori economici della città che a fronte di un quadro normativo confuso orienteranno altrove i propri investimenti. Milano rischia il declino economico. Insieme alla nostra città, ci perde l’Italia perché gli investimenti a Milano hanno in questi anni fatto da traino per l’economia del nostro paese”. Così in una nota la deputata democratica, Lia Quartapelle.
“Le faccette della premier Meloni vanno fortissime in giro per il web (e sui giornali di mezzo mondo). La politica estera italiana era altra cosa”. Così su X la deputata democratica, Lia Quartapelle, rilancia il video pubblicato sui social dal caporedattore del Financial Time a Bruxelles che riprende la presidente del consiglio italiano mentre attende Stoltenberg e Biden e si spertica in mille faccette. Ecco il video:
https://x.com/HenryJFoy/status/1811412483610996808
Lia Quartapelle e Peppe Provenzano interverranno oggi pomeriggio – ore 17.30, sala stampa della Camera dei Deputati – all’iniziativa dal titolo “L’Italia guarda all’Africa: una visione progressista per il piano Mattei”. Nel corso della conferenza stampa saranno elencati i limiti e le criticità del Piano del Governo e presentata una controproposta.
“Proprio perché si tratta di un grande tema nazionale, invitiamo la ministra Roccella a evitare paragoni sconvenienti come quello di comparare una donna a un appartamento. Lei è il governo tutto devono fare il proprio dovere ovvero attuare le misure che il Parlamento ha deciso sul sostegno reale alle famiglie e per la maternità. Troppe donne, centinaia di migliaia di mamme che lavorano mancano all’appello. Se anche una sola donna ha diritto per legge ad avere uno sgravio fiscale e quella donna non lo richiede, è nostro dovere di parlamentari rappresentarla e è dovere del governo andare a cercarla per restituirle quel diritto”. Lo dichiara la deputata dem Lia Quartapelle intervenendo nella replica del question time alla ministra Roccella che ha fornito dati diversi rispetto a quelli pubblicati dall’Inps che parlano di flop della misura.
“Perché i lavoratori sotto una certa soglia di reddito - continua Quartapelle - ricevono direttamente sgravi fiscali e le donne che lavorano e hanno due o più figli, devono richiedere tale diritto? Perché non è automatico? La realtà è che il governo non è attento alla fatica delle donne e scrive male il 'bonus mamme' in modo che la ragioneria dello Stato non spenda soldi. Sarebbe meglio che quei soldi risparmiati venissero inseriti su misure che incentivano il congedo paritario e il 'bonus babysitter' proposto dal Pd”.
“Con l’inaugurazione della sede centrale di Milano del Tribunale unificato dei brevetti (Tub), inizia una nuova avventura per l’industria, l’economia e la protezione della proprietà intellettuale. Un risultato delle istituzioni unite, che mettono le energie di Milano al servizio di un’Italia più integrata in Europa” così su X la deputata democratica, Lia Quartapelle.
“Da italiana, chiedo a Giorgia Meloni: è vero, come scrivono alcuni giornali, che nei negoziati europei ha messo da parte gli interessi del nostro paese per non mollare quelli della sua parte politica? È vero che all’Italia preferisce l’estrema destra europea?” Così su X la deputata democratica, Lia Quartapelle.
“È vero che le associazioni giovanili di Fdi impiegano per la propria attività operatori volontari del servizio civile nazionale?” Lo chiede la deputata democratica, Lia Quartapelle, che sottoporrà il quesito in parlamento a seguito di quanto sembra emergere dall’inchiesta di Fanpage dal titolo “gioventù meloniana”. “Il servizio civile nazionale che sottostà al dipartimento della presidenza del ciancio dei ministri, e che è quindi sotto diretta responsabilità della presidente Meloni, consiste nella scelta volontaria di dedicare fino a un anno della propria vita al servizio di difesa, non armata e non violenta, della Patria, all’educazione, alla pace tra i popoli e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica italiana, attraverso azioni per le comunità e per il territorio. Non è prevista la possibilità di operare all’interno di partiti politici. Se quanto riportato da Fanpage fosse confermato sarebbe molto grave anche alla luce delle attività che appaiono a tutti gli effetti finalizzate all’apologia del fascismo”.
“Signorelli deve dimettersi” così si X deputata democratica, Lia Quartapelle, che aggiunge: “A chi dice che la destra post fascista ha archiviato l’antisemitismo, consiglio di leggere le chat tra Diabolik e Paolo Signorelli, riportate oggi da
@repubblica. Signorelli nel frattempo è diventato portavoce - sic - del minintro Lollobrigida”.