“Esprimiamo una forte preoccupazione per la nomina che mercoledì verrà fatta dal Cda dell’Inps per il coordinatore dell’area legale dell’ente. Come sempre Fratelli d’Italia lottizza tutto il lottizzabile, questa volta in quota Lollobrigida, avanzando il nome dell’avvocato Alessandro Di Meglio. In questo caso con rischi di conflitti di interesse tra chi dovrebbe vagliare e votare la nomina nel Consiglio di Amministrazione e chi dovrebbe beneficiarne. Chiediamo di fermarsi: l’Inps non può trasformarsi nella camera di compensazione delle correnti di Fratelli d’Italia“.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
Verranno rilasciati finalmente da Israele gli attivisti Said e Thiago, dopo che per 9 giorni sono stati detenuti illegalmente e in condizioni drammatiche nelle carceri israeliane.
Sono stati vittima di un rapimento soltanto perché avevano deciso di partecipare a una missione umanitaria come la Global Sumud Flotilla. Nethanyahu dovrà spiegare per quale motivo ancora una volta il suo governo ha agito in maniera del tutto arbitraria, senza alcun capo di accusa concreto, ignorando qualsiasi regola del diritto internazionale. Quello che è accaduto ancora una volta dimostra che l’Italia e l’Europa devono dare un segnale netto al governo israeliano che rompa con la stagione dell’impunitá: va sospeso l’Accordo Ue-Israele.
Chi viola i diritti umani va isolato dalla comunità internazionale.
Così sui social il deputato del Pd Arturo Scotto.
“Ho partecipato alla Conferenza stampa della Fp-Cgil. I numeri che sono stati dati sulle pensioni nel pubblico impiego ci spiegano integralmente il fallimento del governo. Avevano promesso di abolire la Legge Fornero e i calcoli dello studio del sindacato ci parlano di un furto di futuro, fino ad arrivare alla clamorosa soglia di 49 anni e 2 mesi per andare in pensione nei prossimi anni in alcuni settori. Siamo davanti a un tradimento: con la destra al governo si andrà in pensione più tardi e con meno rendimenti contributivi. Chiederemo subito di calendarizzare in audizione con i sindacati e l’INPS dopo la denuncia della Fp-Cgil”.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
Verrà presentato oggi, mercoledì 6 maggio, nella Sala Berlinguer del Palazzo dei Gruppi parlamentari della Camera, in via degli Uffici del Vicario 21, alle ore 16.30, il libro del deputato dem, Arturo Scotto, “Flotilla, in viaggio per Gaza. Diario di bordo per una nuova rotta”. Dialogano con l’autore: padre Ibrahim Faltas, Roberto Speranza ed Elly Schlein. Modera: Bianca Berlinguer.
Per partecipare è necessario scrivere a: associazione@compagnoilmondo.it
“Il commento di Ignazio La Russa sul blocco della Global Sumud Flotilla è ignobile. Che la seconda carica dello Stato banalizzi e prenda di mira una missione umanitaria promossa da civili, rimuovendo che la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per sequestro di persona e tortura, la dice lunga su quale sia il suo spessore umano prima ancora che politico. La seconda carica dello Stato dovrebbe sapere che a Gaza vige ancora il blocco navale contro qualsiasi regola del diritto internazionale e gli aiuti umanitari continuano ad arrivare a singhiozzo, mentre Israele conduce in spregio alle risoluzioni dell’Onu una pulizia etnica in Cisgiordania senza che la comunità internazionale muova un dito, Italia compresa. E’ singolare che la destra italiana anziché chiedere a Israele di scarcerare gli attivisti, peraltro sequestrati e rapiti in acque internazionali su una barca battente bandiera italiana, attacchi chi ha dato vita alla Global Sumud Flotilla. La Russa si ricordi che la sovranità del nostro Paese dovrebbe essere difesa ovunque e per tutti, non solo nei comizi. Comizi che chi è ai vertici dello Stato dovrebbe astenersi dal fare, invece di comportarsi come il portavoce italiano di Benjamin Netanyahu”.
Così sui social Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.
Verrà presentato domani, mercoledì 6 maggio, nella Sala Berlinguer del Palazzo dei Gruppi parlamentari della Camera, in via degli Uffici del Vicario 21, alle ore 16.30, il libro del deputato dem, Arturo Scotto, “Flotilla, in viaggio per Gaza. Diario di bordo per una nuova rotta”. Dialogano con l’autore: padre Ibrahim Faltas, Roberto Speranza ed Elly Schlein. Modera: Bianca Berlinguer.
Per partecipare è necessario scrivere a: associazione@compagnoilmondo.it
Verrà presentato mercoledì 6 maggio, nella Sala Berlinguer del Palazzo dei Gruppi parlamentari della Camera, in via degli Uffici del Vicario 21, alle ore 16.30, il libro del deputato dem, Arturo Scotto, “Flotilla, in viaggio per Gaza. Diario di bordo per una nuova rotta”. Dialogano con l’autore: padre Ibrahim Faltas, Roberto Speranza ed Elly Schlein. Modera: Bianca Berlinguer.
Per partecipare è necessario scrivere a: associazione@compagnoilmondo.it
"Il governo italiano tuteli i 55 cittadini italiani a bordo e chieda rilascio immediato degli attivisti"
"La storia si ripete. Come sei mesi fa, di notte, con droni, bombe sonore e flashbang: ieri notte, a mille chilometri da Gaza, in acque Sar greche, un'azione di pirateria da parte di Israele ha colpito la Global Sumud Flotilla. 22 barche fermate, attivisti attaccati con laser e armi da assalto semiautomatiche, 175 di loro ora su navi militari israeliane dirette verso Israele. Non è un fatto normale: è un atto di pirateria internazionale senza precedenti". Lo dichiara Arturo Scotto, deputato del Partito Democratico, intervenendo in Aula sulla vicenda, ricordando di essere stato tra i quattro parlamentari a bordo della Flotilla nel 2025, attaccati dai droni, abbordati e arrestati.
"Pongo alcune domande precise al governo: condanna o no questa azione? Tutela o no i 55 cittadini italiani a bordo? Per quale motivo – aggiunge l’esponente dem - non è stata inviata una fregata militare a scortare quelle navi, quando era già noto il rischio di un intervento israeliano? E all'Unione Europea chiedo: è accettabile che la portavoce della Commissione si sia limitata a sconsigliare la missione, senza muovere un dito per evitare quello che era già scritto? Anziché chiedere a Israele di rimuovere il blocco illegale nelle acque di Gaza, si dice agli attivisti di stare a casa".
"Il Mediterraneo –conclude Scotto - è casa di tutti, e chiunque voglia portare aiuti umanitari di fronte a un genocidio ha il diritto di navigarci. Non sta naufragando la Flotilla: sta naufragando la dignità dell'Europa. È inaccettabile che un Paese non membro dell'Unione Europea utilizzi il mare come casa propria a poche migliaia di chilometri dalle coste europee, umiliando l'intera comunità internazionale. Le richieste sono immediate e precise: rilascio di tutti gli attivisti detenuti sulle navi militari israeliane e sospensione dell'accordo di cooperazione tra Unione Europea e Israele, il cui articolo 2 prevede espressamente la sospensione in caso di violazione dei diritti umani. Chiediamo un'informativa immediata del presidente del Consiglio e dei ministri competenti, e ci auguriamo una grande mobilitazione popolare: fu quella a proteggerci quando fummo arrestati, e oggi può fare la differenza".
"Il decreto Primo Maggio è un segnale timido, e in alcuni punti una vera e propria operazione manipolatoria. Nessun disboscamento della precarietà, è abusivo perfino chiamarlo decreto Primo Maggio. La destra finalmente arriva ad acquisire un principio costituzionale: bisogna applicare l'articolo 36, le retribuzioni devono essere giuste e dignitose, ma lo fa attraverso un meccanismo di incentivi limitati esclusivamente ai nuovi assunti, che non cambierà la vita della stragrande maggioranza dei lavoratori". Lo dichiara Arturo Scotto, capogruppo del Partito Democratico in commissione Lavoro alla Camera dei Deputati.
“Il decreto – sottolinea l’esponente dem - lascia fuori quattro milioni di lavoratori poveri. Chi è sotto la soglia dei nove euro l'ora ci rimarrà. Non si parla di salario minimo, non si va nella direzione del salario che consente di vivere dignitosamente. È un passo a metà. Vengono tagliati 500 milioni che erano previsti per la formazione. Sui rider c'è qualche operazione spot, nulla di più”.
"Il Partito Democratico – conclude Scotto - aveva chiesto un disboscamento dei contratti precari. Non c'è nulla di tutto questo. Restano la liberalizzazione dei contratti a termine, la liberalizzazione dei contratti somministrati, i subappalti a cascata. È addirittura abusivo parlare di decreto Primo Maggio, perché il Primo Maggio è la giornata della dignità del lavoro stabile e ben retribuito. La precarietà resterà ancora la bussola di vita per milioni di lavoratori, e quando il lavoro è precario anche i salari sono bassi”.
“I dati dell’Istat parlano chiaro: il mondo del lavoro dal 2021 ha perso il 7,8 per cento del potere d’acquisto. Quattro di questi cinque anni hanno visto un governo di destra alla guida. Purtroppo anche i segnali che arrivano oggi, decreto Primo Maggio compreso, restano ancora troppo timidi. Continuano a dire no al salario minimo per i lavoratori poveri, mentre tirano fuori il cosiddetto salario giusto. Eppure in questi mesi non sono riusciti nemmeno a proteggere i salari medi. Serve invece una linea diversa, a partire dal disboscamento dei contratti precari che comprimono il potere d’acquisto di chi lavora. Avanzeremo proposte molto nette quando il decreto sarà varato”.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
“Ancora una volta la destra prova a usare il Primo Maggio per varare decreti che non avranno alcun effetto positivo sul mondo del lavoro. Viene rifiutato il salario minimo e non viene messa in campo nessuna misura contro la precarietà. Le bozze che circolano sembrano orientate a intervenire su materie come contratti e rappresentanza, senza nemmeno consultare preventivamente le parti sociali. Consigliamo vivamente di fermarsi e sedersi al tavolo con sindacati e imprese. Dopo quattro anni di Governo continuare a varare provvedimenti spot suona come una beffa”.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
“Oggi dal porto di Augusta è salpata la nuova missione della Global Sumud Flotilla per Gaza. Sono oltre 60 barche e centinaia di attivisti che proveranno a portare aiuti umanitari e a rompere il blocco navale illegale sulle acque territoriali palestinesi. E’ una missione pacifica, pacifista e pienamente nel solco del diritto internazionale. Va sostenuta. Gli attivisti sono in mare a ribadire che la tragedia nella Striscia non è finita. Auspichiamo che tutti i governi diano il massimo sostegno a questa spedizione umanitaria perchè arrivi fino in fondo senza ostacoli a Gaza. Bisogna essere solidali con loro in questo momento, proprio perché è calata una cappa di silenzio sul genocidio di un popolo che merita libertà, giustizia e la fine dell’occupazione”. Lo dichiarano Arturo Scotto, deputato Pd, Annalisa Corrado, eurodeputata Pd e Paolo Romano, consigliere regionale Pd Lombardia. Tutti e tre imbarcati nella global Sumud Flotilla di settembre scorso.
“Si chiamava Paul Neeraj, era un lavoratore di origini indiane e aveva 32 anni. Da più di una settimana era in agonia all’ospedale Ruggi di Salerno. Abbandonato come un sacco di patate davanti al pronto soccorso dai suoi caporali che sono scappati come conigli. Entrambe le gambe erano ormai in cancrena perché esposte a pericolose sostanze chimiche. Una storia simile a quella di Satnam Singh a Latina. Una morte per sfruttamento, i cui mandanti sono ancora ignori. Quel lavoratore è morto il 25 aprile, nel giorno della liberazione dal nazifascismo. C’è ancora tantissimo da fare per mettere in atto i valori della Costituzione. Abbiamo già presentato una interrogazione parlamentare, andremo fino in fondo. Il caporalato è il principale nemico da combattere nei campi e in ogni luogo di lavoro”. Lo dichiara Arturo Scotto capogruppo Pd in commissione Lavoro della Camera.
"Nutriamo grande apprensione per il destino del cittadino di origine indiana, in fin di vita, all’ospedale Ruggi di Salerno abbandonato davanti al pronto soccorso del nosocomio in fin di vita. Al momento non sappiamo quale sia la sua identità: è noto soltanto che è stato esposto ad agenti chimici pericolosi e che entrambi gli arti inferiori sono in cancrena. Abbiamo fiducia nella celerità con cui la magistratura interverrà nelle indagini. Chiediamo a tutti collaborazione: c’è una enorme emergenza che riguarda lo sfruttamento nei campi e in altri settori dove la manodopera di origine straniera viene usata come carne da macello. Non staremo zitti: mentre loro fanno decreti sicurezza per lucrare sulle paure delle persone, noi chiediamo una legislazione che garantisca canali legali di ingresso nel nostro paese e sanzioni severe per chi in nome del profitto continua a tollerare condizioni disumane di lavoro". Lo dichiara il deputato e Capogruppo PD in Commissione Lavoro, Arturo Scotto.
"Il Governo ha fatto scadere oggi la delega al Ministro del lavoro sui salari. Fu il trucchetto usato vigliaccamente dalla destra per affossare la proposta delle opposizioni del Salario minimo ormai due anni e mezzo fa. Abbiamo sempre contestato questa decisione, ma adesso sfiorano il ridicolo. Hanno scelto di rinviare per non decidere, privando l’Italia di uno strumento essenziale per contrastare il lavoro povero". Lo dichiara il deputato e Capogruppo PD in Commissione Lavoro, Arturo Scotto.
"La Ministra Calderone prima si è presa una delega e poi non l’ha esercitata per decisione di Giorgia Meloni. Nei fatti è stata sfiduciata: non si capisce a questo punto cosa resti a fare ancora al proprio posto. Ora parlano di decreto Primo Maggio: un’operazione spot che non garantirà nei fatti né lotta alla precarietà, nè recupero del potere d’acquisto di chi lavora. Tecnicamente si chiama truffa verso il Parlamento", conclude il parlamentare dem.