20/06/2025 - 15:40

“Lo dicevamo che le prime vittime del Dl Sicurezza sarebbero state gli operai. Infatti è successo. A Bologna dove le tute blu in sciopero sono state denunciate per l’occupazione temporanea della tangenziale. Se la prendono solo con la gente che lavora. Invece ai corrotti carezze”.

Così sui social il capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

19/06/2025 - 19:22

"Tajani dice che il salario minimo non è da paese democratico. Significa che Francia, Germania e Inghilterra non sono paesi democratici secondo il Ministro degli Esteri italiano. Io penso che chi ha la responsabilità di guidare la diplomazia italiana, ogni tanto, dovrebbe collegare la lingua al cervello. Oltre che sapere di cosa si parla quando si tratta della vita di milioni di lavoratori poveri". Così il deputato Arturo Scotto, capogruppo Pd in Commissione Lavoro, commenta le dichiarazioni del ministro Tajani sul salario minimo

 

19/06/2025 - 14:01

“Abbiamo depositato un question time urgente in commissione Lavoro per chiedere al governo di varare immediatamente un decreto Caldo per i lavoratori e le lavoratrici che in questi giorni sono sottoposti a temperature estreme. Parliamo di rider - che negli anni scorsi sono stati colpevolmente esclusi -, di lavoratori della logistica, della manifattura, dell’edilizia. Ma parliamo anche dell’agricoltura dove lavorare a 40 gradi è terribile e inaccettabile per un Paese civile. Il governo stanzi risorse per garantire il diritto a fermarsi. Lo faccia nel giorno in cui cade l’anniversario di Satnam Singh, morto di caporalato, abbandonato come un sacco di patate sul ciglio di una strada senza un braccio e in fin di vita. Era un bracciante: meritava di lavorare in condizioni dignitose come migliaia di suoi colleghi. Si agisca subito”.

 

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

19/06/2025 - 11:05

“I dati diffusi da Istat e Caritas confermano che l’Italia è un Paese sempre più povero, dove un lavoratore su tre è povero anche se ha un impiego. Eppure, di fronte a questa emergenza sociale, il governo Meloni continua a ignorare la realtà e a rifiutare la nostra proposta sul salario minimo legale”.
Così Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro intervistato sui social dei deputati dem.

“In questi giorni in Parlamento – prosegue l’esponente Pd – abbiamo discusso dell’istituzione della Giornata Nazionale della Ristorazione, mentre migliaia di lavoratori sono costretti a mettersi in fila per ricevere pacchi alimentari. La verità è che Giorgia Meloni e la sua maggioranza non conoscono l’umiliazione di chi, pur lavorando, non riesce a garantire un pasto quotidiano ai propri figli. Ignorano la sofferenza di un Paese reale che chiede dignità e giustizia sociale. Il Partito Democratico ha presentato una proposta chiara e sostenuta da decine di migliaia di firme: il salario minimo legale. Pretendiamo che venga calendarizzata al più presto. E se ciò non accadrà, continueremo senza esitazione la nostra battaglia, ricordando a ogni seduta parlamentare che la priorità deve essere quella dei salari, dei rinnovi contrattuali, della sanità pubblica e della scuola”.

“Il centrodestra vive in una realtà distopica, alimentata dalla propaganda – conclude Scotto – mentre i giovani laureati fuggono all’estero per salari più dignitosi. Noi non ci faremo mettere nell’angolo. Riporteremo il dibattito politico sulle cose che contano, perché il Parlamento non può essere trattato come un soprammobile di Palazzo Chigi. È tempo di rispetto, verità e giustizia sociale”.

 

18/06/2025 - 12:01

“Per ISTAT la fuga dei cervelli ha origine nei bassi salari. Caritas spiega che il 30 per cento di chi fruisce dei pacchi alimentari è povero pur lavorando. Ma in Parlamento, ieri, abbiamo votato la ‘giornata nazionale sulla ristorazione’ e non il salario minimo che la destra si rifiuta di calendarizzare nonostante decine di migliaia di firme raccolte. Questo diniego continuo e inspiegabile rappresenta il testamento politico di un governo che si è definitivamente separato dalla realtà”. Così il deputato Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro.

 

17/06/2025 - 14:49

“Abbiamo chiesto nell’ufficio di presidenza della Commissione Lavoro della Camera che si calendarizzi immediatamente la legge di iniziativa popolare sul salario minimo avanzata dalle opposizioni. Anche alla luce dell’intervista del Presidente dell’Istat sulla fuga dei giovani laureati a causa delle basse retribuzioni e dell’ultimo rapporto Caritas sulla povertà lavorativa , riteniamo che non ci sia più tempo da perdere”.

Così i capigruppo in commissione Lavoro, Arturo Scotto (Pd), Valentina Barzotti (M5S) e  Franco Mari (Avs).

 

16/06/2025 - 11:57

“I numeri della Caritas sono sconvolgenti: oltre il 23 per cento dei loro assistiti sono poveri pur lavorando. Il 30 per cento di questi sono tra i 35 e i 49 anni. Ci descrivono una emergenza nazionale che la destra continua a occultare. La povertà lavorativa esiste, aver bloccato la proposta del Salario minimo avanzata dalle opposizioni è stato un atto di vigliaccheria politica nei confronti di chi non ha potere né voce. Chiediamo che si riapra immediatamente una finestra per discutere di nuovo su questa misura di civiltà che esiste nella stragrande maggioranza dei Paesi europei”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

13/06/2025 - 15:08

“Va rapidamente varato un decreto che introduca immediatamente misure sull’emergenza caldo. E’ impossibile in alcuni settori lavorare a temperature che già a metà giugno raggiungono quasi i quaranta gradi. Occorre prevedere la cassa integrazione e forme di riduzione dell’orario di lavoro per gli orari con picchi di calore. E questa volta vanno estese anche ai rider, tra le categorie incredibilmente escluse negli anni scorsi”. Così i deputati democratici Arturo Scotto, capogruppo in commissione Lavoro, e Marco Sarracino, della segreteria nazionale del Pd.

12/06/2025 - 18:50

“Leggo che l’ex segretario della Cisl, Luigi Sbarra, entrerà nel Governo Meloni come sottosegretario al Sud. Tanti auguri. Ora forse è più chiaro il motivo per cui si schierò con forza per il no al salario minimo due anni fa”. Così, in un post social, il deputato Arturo Scotto, capogruppo Pd in Commissione Lavoro, commenta la proposta della presidente Meloni di nominare Sbarra a Sottosegretario con delega al Sud.

12/06/2025 - 16:49

“L’Istat certifica una stabilità nei dati sulla disoccupazione, ma il vero tema è la qualità dell’occupazione: i contratti a termine continuano ad aumentare, segnale di un lavoro povero, precario, spesso occasionale. Si tratta di un’occupazione a basso valore aggiunto, che non garantisce diritti né sicurezza. Mentre in Spagna il contratto a tempo indeterminato è tornato a essere la regola, in Italia il governo continua ad alimentare la precarietà”. Lo dichiara Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, che in un’intervista sui canali social dei deputati dem sottolinea come l’esecutivo “sia diventato il principale agente di instabilità del lavoro: l’utilizzo estensivo di voucher, contratti a termine e lavoro in somministrazione mina la forza contrattuale dei lavoratori e aggrava le condizioni di insicurezza”.

Sul fronte della sicurezza, Scotto contesta le affermazioni della ministra Calderone: “Collaborare con l’opposizione significa, prima di tutto, eliminare il massimo ribasso negli appalti, chiudere la stagione dei subappalti a cascata e investire risorse vere nella sicurezza sui luoghi di lavoro. Ma soprattutto significa scegliere il lavoro stabile contro la precarietà, che è una delle cause principali delle morti sul lavoro, come certifica l’Inail”.

Critico anche il giudizio sulla cosiddetta “patente a crediti” per le imprese edili: “È uno strumento inefficace. Basta una semplice autocertificazione, e i controlli sono ridotti al minimo: nei primi sei mesi solo il 2,7% delle imprese è stato verificato, su 800mila patenti rilasciate solo 21 sono state sospese. In un Paese dove muoiono tre lavoratori al giorno, 1100 nell’anno precedente significa che non siamo davanti a una soluzione, ma a un’illusione”.

 

09/06/2025 - 20:08

“Oltre 14 milioni di votanti al referendum meritano rispetto come dice Elly Schlein. Le battaglie difficili si fanno perché nessuno ha mai regalato niente al mondo del lavoro. L’unica resa dei conti che interessa agli elettori è quella contro la precarietà che uccide il futuro dei giovani”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

06/06/2025 - 10:04

“Ignorate chi vi dice di starvene a casa. Ignorate chi vi ripete che tanto non cambia mai nulla. Ignorate, soprattutto, una Presidente del Consiglio che, nel giorno della Festa della Repubblica, annuncia che andrà alle urne ma non ritirerà la scheda. Tradotto in italiano si chiama astensione, un tentativo evidente di far fallire il quorum. Ma gli italiani non sono fessi”. Così il deputato Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro.

 

“Gli italiani sanno bene – conclude Scotto – che l’Italia è una Repubblica fondata sul diritto al lavoro, non sulla libertà di licenziare. È per queste ragioni che invitiamo tutte e tutti a recarsi in massa alle urne domenica e lunedì. Il referendum è un’occasione concreta per dire basta alla precarietà e per riconoscere diritti a chi oggi è escluso. Dipende da noi, da ciascuno di noi”.

 

05/06/2025 - 12:14

“Ci sfugge come il sottosegretario Durigon - che ieri chiedeva le dimissioni di Landini - possa avere scelto come consulente legale, sebbene a titolo gratuito, nel suo staff ministeriale un giuslavorista il cui merito principale è stato quello di aiutare la Gkn a licenziare 400 lavoratori. E lo ha rivendicato pure in un post su Facebook in passato. La domanda al sottosegretario è ovvia: il Governo lavora al servizio delle imprese che vogliono licenziare o per evitare che le persone vengano sbattute in mezzo a una strada senza una giustificazione? Poi non c’è da meravigliarsi se la Lega in primis lavora a sabotare i referendum dell’8 e 9 giugno che chiedono la reintegra in caso di licenziamento illegittimo. Chiediamo a Durigon di fare un gesto di coerenza rimuovere questo consulente dallo staff ministeriale”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

04/06/2025 - 16:03

“Se la Cgil ha deciso di promuovere un referendum è perché il governo Meloni ha lavorato senza sosta a terremotare i diritti del mondo del lavoro da due anni e mezzo a questa parte. L’iniziativa della Cgil è una scelta legittima e prevista dalla Costituzione. E’ inconcepibile che un sottosegretario al Lavoro chieda le dimissioni di Maurizio Landini, il segretario della più grande organizzazione dei lavoratori italiani. Claudio Durigon questa volta ha passato il segno. Landini fa il suo mestiere: rappresentare le persone in carne e ossa, che per vivere devono lavorare, e difenderne i diritti, anche attraverso lo strumento referendario. Finora invece Durigon non si capisce quale mestiere faccia, visto che si è limitato a varare leggi che hanno ulteriormente precarizzato il lavoro e tradito le promesse elettorali della Lega sulle pensioni. Non esiste in nessun Paese democratico al mondo che il governo attacchi l’autonomia del sindacato confederale. A meno che qualcuno non pensi di sostituirlo con un sindacato corporativo, come funzionava durante il Ventennio, che dice sempre sì a chi comanda”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

 

04/06/2025 - 11:42

“Consigliamo a Giorgia Meloni di uscire dalla bolla e confrontarsi con la realtà. Perché i numeri non mentono mai. L’Istat certifica che ad aprile 2025 i contratti a termine crescono dello 0,8 per cento, il lavoro autonomo dell’1 per cento mentre calano le assunzioni a tempo indeterminato di mezzo punto. Significa che siamo davanti a quello che sosteniamo da tempo: le misure del Governo producono precarietà e bassi salari. Per questo vanno reintrodotte le causali sui contratti a termine. La Presidente del Consiglio fa campagna per l’astensione al referendum dell’8 e 9 giugno per questo: i dati li conosce benissimo e sa che sull’occupazione stabile il suo è un fallimento totale”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

Pagine