“Il caso di sospetta contaminazione al plutonio alla Casaccia conferma l’urgenza di una soluzione per l’individuazione di un deposito unico dei rifiuti nucleari. La procedura da me avviata nel 2020 come viceministro all’Ambiente è stata poi rallentata, per paura di decidere. Con le solite barocche lungaggini da ‘tavoli di consultazioni’ che in politica sono tanto gratificanti per chi le promuove quanto inconcludenti e in questo caso dannose”. Lo scrive in una nota il deputato del Partito Democratico e già viceministro all’Ambiente, Roberto Morassut.
“Sono trent’anni - continua - che si aspetta l’individuazione di un sito per i rifiuti a bassa e molto bassa attività e di uno per quelli ad alta attività. Due scelte urgenti che comportano procedure complesse che non avrebbero dovuto essere impastoiate una volta avviate. Ma intanto l’Italia paga multe, infrazioni e corre rischi. Adesso basta, si decida. E ci si assuma le responsabilità che comporta governare”.
Nei giorni scorsi i comuni interessati hanno ricevuto una comunicazione da parte del Ministero dell’Ambiente riguardante l’avvio del procedimento di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) della Proposta di Carta Nazionale delle Aree Idonee (CNAI) ad ospitare il Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi incluso in un Parco Tecnologico.
I comuni possono inviare osservazioni entro 30 giorni, ovvero entro il 26 dicembre.
Il governo ha tenuto fermo nei cassetti per mesi e mesi questa procedura prevista dalla legge e adesso chiede ai comuni di rispondere in pochi giorni visto le imminenti festività.
Un comportamento inaccettabile e irrispettoso che la dice lunga sul mancato rispetto delle opinioni delle autonomie locali su di una questione delicata su cui ci sarebbe bisogno di ascolto non formale dei sindaci e delle comunità locali”.
Lo scrive in una nota l’on. Federico Fornaro, dell’ufficio di presidenza alla Camera del Partito Democratico.
Dichiarazione on. Nicola Care’
“L’Australia ha vietato i social media agli under 16 con una legge votata da tutto il parlamento. In Italia, il Pd ha già depositato una proposta legislativa per affrontare l'emergente problema dell'accesso dei minori ai social media in Italia. Ispirandosi alla recente legge approvata in Australia, ci impegniamo a promuovere misure simili nel nostro Paese. Il 47% dei giovani italiani tra i 10 ed i 24 anni sarebbe favorevole a una limitazione dello smartphone fino ai 14 anni e dei Social media fino ai 16. E se questo concetto è più accettabile per chi quell'età l'ha già raggiunta, fa riflettere che sia d'accordo anche 1 su 3 fra chi ci deve ancora arrivare come rivela l'annuale indagine condotta dall'Associazione Nazionale Di.Te. (Dipendenze Tecnologiche, Gap e Cyberbullismo Di.Te.) in collaborazione con il portale studentesco Skuola.net.
La legge australiana, approvata con largo consenso parlamentare, rappresenta una delle più severe normative a livello mondiale contro i social media, imponendo alle aziende di adottare misure efficaci per impedire ai giovani di creare account. Questa iniziativa è un passo importante per proteggere i nostri giovani dai rischi associati all'uso delle piattaforme social. Il disegno di legge che abbiamo presentato in Italia in senato a prima firma Menunni e Malpezzi e alla Camera Madia, mira a velocizzare l’iter legislativo e garantire un ambiente online più sicuro per i nostri ragazzi tutelando così i minori e promuovendo una maggiore responsabilità da parte delle piattaforme social.” Così Nicola Carè deputato Pd eletto all’estero e residente in Australia.
Apprendiamo da notizie di stampa che presso l’ex sito nucleare di Casaccia, gestito dalla Sogin, alle porte di Roma, nei giorni scorsi un operaio sarebbe risultato colpito da contaminazione da plutonio. Chiediamo pertanto al ministro dell'Ambiente se sia stato informato tempestivamente di quanto avvenuto, di quali elementi conoscitivi disponga in relazione all’incidente e, in particolare, in merito allo stato di contaminazione del sito e al progetto al quale stava lavorando l’operaio coinvolto e se siano state messe in atto misure idonee ad assicurare la massima sicurezza e protezione sanitaria per la popolazione. Chiediamo inoltre quali iniziative urgenti intenda intraprendere per accelerare l’iter di individuazione del deposito unico nazionale delle scorie radioattive al fine di anticipare, rispetto alla previsione del 2039, la sua messa in esercizio.
Così i deputati del PD Simiani, Peluffo, Di Sanzo, Laus e D’Alfonso, in un’interrogazione al ministro dell'Ambiente.
"Che bella l'Italia che non piega la testa.
Che bella l'Italia che dice no a una legge di bilancio che rende gli ultimi sempre più ultimi, che colpisce scuola e sanità, che non mette un solo euro per sostenere chi non può più permettersi di pagare un affitto, che non fa nulla contro i salari da fame.
Insegnanti, medici, infermieri, operai. Il Paese reale, presidente Meloni, è qui. Nella piazza di Bologna, nelle strade di Roma, Milano, Napoli e di tutta Italia.
Nonostante i ricatti e nonostante un ministro che precetta gli scioperi ma mai i ritardi dei trasporti di cui dovrebbe occuparsi.
Continueremo a batterci in Parlamento, al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici, contro questa legge di bilancio ingiusta e iniqua” così sui social il responsabile welfare del Pd, il deputato democratico Marco Furfaro.
"Mentre il governo litiga ci sono 4mila opere pubbliche in tutta Italia bloccate di fatto dal Ministro Giorgetti che non ha ancora trasferito al Ministero delle Infrastrutture i fondi, già stanziati dalla legge, per coprire gli aumenti dei costi nei cantieri. Dopo continue sollecitazioni l'Aula di Montecitorio ha approvato il mio ordine del giorno al Decreto Concorrenza per accelerare questi versamenti ma ormai il tempo stringe e si rischia un disastro irreparabile": è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.
"La lista delle opere è interminabile e va ad incidere direttamente non solo sulla mobilità territoriale ma anche sull'erogazione dei servizi essenziali ed in particolare sulla sanità. Che sia stato necessario fare approvare un ordine del giorno per garantire risorse già stanziate da tempo e bloccate da un ministro all'altro è paradossale e rende perfettamente l'idea dell'incapacità di questa destra al governo": conclude Marco Simiani.
"Una sentenza importante per il territorio, che introduce un fondamentale principio di precauzione, nell'accostarsi a un unicum di enorme pregio naturalistico come il Delta del Po Veneto. Auspichiamo che si faccia tesoro delle osservazioni contenute nella pronuncia del Tar del Lazio e si tengano maggiormente in considerazione le specificità del nostro Polesine.
Non solo dal punto di vista strettamente paesaggistico e naturalistico, ma anche in relazione al fenomeno della subsidenza, che ha segnato in maniera drammatica la nostra storia recente e che non può essere ignorato". Così la deputata democratica Nadia Romeo.
"Oggi sono scesa in piazza a Genova al fianco dei lavoratori e dei sindacati per contrastare la manovra del governo. Una legge di bilancio iniqua che non sostiene il lavoro e la crescita dei salari, fermi da troppo tempo, e che non si fa carico di risolvere la situazione drammatica della sanità pubblica, anzi accelera sulla sua privatizzazione.
In questo scenario preoccupante, il Governo calpesta anche il diritto di sciopero con un utilizzo disinvolto delle precettazioni da parte del Ministro Salvini che spende il suo tempo non per mettere mano all'incresciosa situazione in cui versa il trasporto ferroviario o per sostenere il trasporto pubblico locale, ma per calpestare i diritti dei lavoratori.
Per contrastare l'attacco frontale del lavoro e per chiedere politiche eque che contrastino il lavoro povero e precario e che tutelino con risorse adeguate la sanità universale, la mobilità pubblica, che promuovano una rivalutazione delle pensioni reale, oggi sono scesa in piazza con i lavoratori".
Valentina Ghio vicepresidente Gruppo PD alla Camera e componente Commissione Trasporti che a Genova ha partecipato allo sciopero generale indetto dai sindacati.
Contro i tagli alla sanità, alla scuola, ai trasporti. Oggi in piazza a Como con Cgil e Uil a manifestare contro una pessima legge di bilancio.
Vicino ai lavoratori e ai pensionati che più di altri pagano le scelte scellerate del governo. Non hanno mantenuto la promessa elettorale di rivedere la legge Fornero e hanno reso inapplicabili le altre agevolazioni come opzione donna. Non un euro in più per abbattere le liste d’attesa nella sanità pubblica e solo favori a quella privata, tagli a scuola e università e niente per la crescita e lo sviluppo. E così sempre più giovani lasciano il paese e fanno sempre meno figli. E sulle donne continua a pesare il carico del lavoro di cura e l’assenza di servizi. Intanto litigano, si fanno ripicche e vanno avanti solo a colpi di fiducia. Perché li tiene insieme l’occupazione del potere ma niente che interessi veramente i cittadini.
Ascoltino la voce di chi oggi ha scioperato, esercitando un diritto fondamentale che la destra ha messo sotto attacco. Lo facciano da subito votando gli emendamenti delle opposizioni su sanità, salario minimo, congedi paritari e conversione dell’industria a partire dal settore automotive.
Lo ha scritto sui social Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
"La cronica carenza idrica in Sicilia si sta trasformando in alcune zone in una vera e propria emergenza sociale e sanitaria. Tra pochi giorni in provincia di Enna mancherà l'acqua ma Regione e Governo stanno ancora una volta sottovalutando colpevolmente la situazione. La protesta dei sindaci del territorio è necessaria e sacrosanta: a loro ed alle loro comunità va tutto il nostro sostegno mentre è vergognoso che tali istituzioni vengano derise invece di essere ascoltate e supportate, soprattutto in questa fase critica": è quanto dichiara la deputata PD Maria Stefania Marino sulla manifestazione di alcuni sindaci della provincia di Enna svolta nella sede della Protezione civile di Palermo.
"Nella Legge di Bilancio che la Camera voterà nei prossimi giorni vanno quindi inserite norme e risorse per contrastare la siccità. L'emendamento PD a mia prima firma, che istituisce un tavolo tecnico presso il Ministero per la protezione civile per varare misure urgenti per contrastare la crisi idrica in Sicilia, rappresenta un primo significativo segnale e va approvato. Ulteriori ritardi potrebbero avere conseguenze catastrofiche per la popolazione": conclude Maria Stefania Marino.
Presentata Pdl per salvaguardare patrimonio
La deputata del Pd, Giovanna Iacono, ha depositato una proposta di legge d’iniziativa parlamentare per l’istituzione del Parco Nazionale dei Monti Sicani, un’area dall’alto valore ambientale, già ampiamente attestata sul piano scientifico, come convalidato da strumenti di tutela internazionale fin dal 1991. Interessa i comuni di Bivona, Burgio, Cammarata, Castronovo di Sicilia, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Giuliana, Palazzo Adriano, Prizzi, San Giovanni Gemini, Santo Stefano di Quisquina e Sambuca di Sicilia.
“La salvaguardia di quel patrimonio – spiega Iacono – non può essere lasciato alla sola competenza della Regione Sicilia che, di fatto, dopo la soppressione del parco regionale a seguito di una sentenza del Tar nel 2019, e la contestuale formazione di un comitato per la predisposizione di una nuova proposta di istituzione, non ha ancora concretizzato alcun provvedimento in merito.
I Monti Sicani rientrano nelle aree interne, zone caratterizzate da svantaggi geografici, sociali ed economici, ma ricchi di notevoli risorse ambientali, culturali e naturali, agro-alimentari, e hanno grandi potenzialità turistiche ed economiche. Aree per le quali la politica di coesione dell’Unione europea prevede strumenti finanziari per migliorare l’accessibilità, promuovere e sviluppare le attività economiche connesse al patrimonio esistente, incentivare l’uso delle risorse e incoraggiare il turismo sostenibile. Ritengo necessario estendere anche a essi i piani di politica nazionale ed europea per la loro tutela e valorizzazione. Per tutti questi motivi - conclude Giovanna Iacono - la mia proposta di legge intende istituire il Parco Nazionale dei Monti Sicani: esigenza giustificata dalla necessità di tutelare e valorizzare la straordinaria ricchezza naturalistica, paesaggistica, idrografica, archeologica e storica dei luoghi in questione, di dotarlo di una gestione e di contributi adeguati, dati dall’opportunità di entrare nella rete dei Parchi nazionali”.
“Bisogna che chi ci governa si renda conto che lo sciopero generale non è una giornata di festa. Ma di lotta. I primi a rimetterci sono i lavoratori che perdono una parte di salario. Devono innanzitutto rispettarli e soprattutto dargli delle risposte. Lo dico a Salvini, a Meloni, a tutti quelli che si domandano, come fosse un atto di lesa maestà, perché le persone scioperano. Semplice, perché stanno male, perché i salari sono troppo bassi e il lavoro è precario. Se ne facciano una ragione e guardino queste piazze di Cgil e Uil in tutta Italia: sta cambiando il vento e la propaganda non funziona più”.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto, dalla manifestazione di Roma.
“Siamo oggi in piazza insieme a tutte le lavoratrici e i lavoratori in sciopero. Ci preoccupa la deriva miope e autoritaria di questo governo che non vuole risolvere i problemi per i cittadini dalla sanità alla scuola. In particolare, per i trasporti servono maggiori ed ulteriori risorse sia per il Tpl sia per il rinnovo dei contratti ma la manovra del governo Meloni pensa a tutt'altro. Totalmente dimenticata è pure la sicurezza per gli operatori vittime di quotidiane aggressioni sul lavoro. Insomma dopo due anni di governo Salvini si occupa di tutto tranne che dei trasporti”. Così il deputato dem Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in Commissione Trasporti.
"Oggi ho partecipato a Bologna alla manifestazione di Cgil e Uil in occasione dello sciopero generale contro la manovra di bilancio. Tantissimi lavoratori e lavoratrici, pensionati e pensionate sono scesi in piazza. Tutta la politica ascolti le ragioni di questa giornata di lotta, che ha attraversato il Paese. Noi del PD faremo la nostra parte. Con la battaglia che faremo in Parlamento anche per portare le ragioni dello sciopero di oggi".
Così Andrea De Maria, deputato PD.
“Il Consiglio di Stato ha annullato due bandi di concorso dei Ministeri dell’Agricoltura e della Difesa, ritenendoli illegittimi poiché pubblicati mentre erano ancora efficaci le graduatorie di concorsi precedenti. L'ennesimo cortocircuito che dimostra ancora una volta l’inadeguatezza del Governo Meloni: non solo non sono state prorogate le graduatorie per consentire agli idonei di mettersi al servizio della PA, ma ora vengono bloccati anche i nuovi concorsi”. Così il deputato dem Andrea Casu, Segretario d'Aula alla Camera.
“Oggi ho chiesto a nome del Pd un’informativa urgente al Ministro Zangrillo perché mentre nella Manovra si sta andando nella direzione ingiusta di un incomprensibile blocco del turnover al 75 %, le assurde scelte sugli scorrimenti e le proroghe stanno già bloccando l’accesso di tante e tanti giovani, che hanno già fatto sacrifici per superare un concorso, così come di tutti coloro che intendono partecipare a nuovi concorsi, impedendo il necessario rinnovamento e rafforzamento della Pubblica Amministrazione”, conclude Casu.