19/11/2024 - 13:06

“Le belle vittorie in Emilia-Romagna di Michele De Pascale e in Umbria di Stefania Proietti sono una forte spinta per il centrosinistra per continuare a costruire l’alternativa a questo Governo. Per vincere è necessario l’apporto di tutte le forze e l’unità di un progetto comune che abbia al centro i bisogni e le preoccupazioni reali delle persone.

Un esito, quello di ieri, sul quale investire per convincere chi non è andato a votare e per sconfiggere l’astensionismo di chi è convinto che il suo voto non serva.

L’ottimo risultato del Pd conferma che l’essere testardamente unitari paga”.

Lo ha detto questa mattina a “Radio anch’io”, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

18/11/2024 - 20:03

Due vittorie nette e importanti che confermano quanto l'unità sia fondamentale e sanciscono un arretramento significativo del centrodestra. Il Partito Democratico si conferma ovunque il primo partito, con dati molto positivi di crescita che testimoniano il valore del lavoro svolto. Auguri a Michele de Pascale e Stefania Proietti, che guideranno rispettivamente l'Emilia-Romagna e l'Umbria. Buon lavoro a entrambi per affrontare le sfide future e costruire un percorso di sviluppo e coesione per le loro comunità." Così il deputato democratico Stefano Graziano.

 

18/11/2024 - 19:34

Ha vinto la concretezza, la capacità di ascolto, la solidarietà e l’accoglienza. Ha vinto l’unità delle opposizioni che insieme possono lavorare e costruire un paese più giusto. Bello il risultato del partito Democratico. Buon lavoro a Stefania Proietti e a Michele De Pascale.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

18/11/2024 - 19:07

"I risultati dell'Umbria e dell'Emilia Romagna ci riempiono di gioia e sono la dimostrazione non solo che la destra si può battere, ma che non è vero, come racconta Meloni da due anni, che la maggioranza degli italiani è con lei. Dove vince, come in Liguria, vince per il rotto della cuffia.
Ma non è solo un buon risultato per la coalizione di centrosinistra, è un ottimo risultato per il PD che si conferma il principale partito dell'opposizione dal quale non si può prescindere. E lo è grazie all'impegno delle candidate e dei candidati, delle amministratrici e degli amministratori locali, ma anche e soprattutto grazie alla linea della segretaria Schlein. Lo dimostra il 40 per cento in Emilia Romagna e il 30 per cento in Umbria percentuali che portano il PD ad essere il primo partito in entrambe le regioni.
Da queste vittorie ripartiamo per costruire un'alternativa seria e credibile per tutto il Paese". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

18/11/2024 - 19:05

“Due vittorie emozionanti. Belle, piene, nette. In Emilia-Romagna, i cittadini hanno scelto di continuare ad andare avanti. In Umbria, hanno deciso di riprendere a farlo. Perché quando la tua priorità è prenderti cura delle persone, vincere si può. Quando prendi in mano la bandiera della sanità pubblica contro chi la sta smantellando, le persone ti votano. Quando usi parole chiare per difendere i diritti, a partire da quelli delle donne, la gente sa chi scegliere. Quando invece di litigare e di occuparsi di politicismi si condivide un progetto serio, ci si mette il cuore e ci si occupa della vita vera, i cittadini in te si riconoscono. Sia di lezione, per tutti. C'è un Paese da cambiare e un'alternativa seria da costruire. Andiamo avanti!” Cosi il responsabile welfare del Pd, il deputato democratico, Marco Furfaro.

18/11/2024 - 17:47

“Buon lavoro a Michele De Pascale, nei presidente della regione Emilia Romagna. Le cifre non mentono mai. Segnalano una vittoria netta, una fiducia largamente maggioritaria che le elettrici e gli elettori hanno assegnato al candidato del centrosinistra. Anche il PD ottiene un risultato importante che si attesta, secondo i dati reali che stanno arrivando, sopra al 40%. È anche la conseguenza della serietà e della compattezza dei democratici e dei suoi gruppi dirigenti, ad iniziare da Elly Schlein e da Stefano Bonaccini, che hanno saputo combinare il progetto programmatico con la ricerca costante dell'unità tra le forze che contrastano le derive reazionarie della destra.
Ora al lavoro per continuare nel buon governo amministrativo e per dare quelle risposte necessarie per sconfiggere quella diffidenza verso la politica e le istituzioni e che si è manifestata con una forte astensione che non è un bene per la democrazia”.

Così il deputato democratico  e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.

18/11/2024 - 17:26

"Le deputate del partito democratico Sara Ferrari, Antonella Forattini, Valentina Ghio, denunciano come mistificatorio l’intervento che oggi il ministro Valditara ha inviato all’evento di istituzione della Fondazione Cecchettin. “Forse- dice la capogruppo in commissione parlamentare d’inchiesta contro i femminicidi, Sara Ferrari- se questo governo, attraverso la ministra Roccella, si decidesse ad approvare i decreti attuativi della legge sui numeri e le statistiche della violenza, si scoprirebbe quanto evidentemente infondato sia il riferimento del ministro dell’istruzione Valditara, che oggi ha evocato “l’immigrazione illegale“ come una delle cause “legate all’incremento dei fenomeni di violenza sessuale“. La violenza contro le donne, è noto a chiunque se ne occupi veramente, è esercitata da uomini prevalentemente italiani ma non solo, di ogni origine geografica, posizione sociale, livello di studio e avviene in particolare all’interno delle mura domestiche, non per strada ad opera di sconosciuti. Si chiama violenza domestica. E’ immorale- conclude- che un ministro responsabile dell’educazione delle giovani e dei giovani italiane, anziché impegnarsi per contrastare le basi culturali che legittimano i pregiudizi e le discriminazioni di cui si nutre la violenza contro le donne, additi “lo straniero” come causa di una piaga sociale che invece affonda profondamente nella nostra storia e cultura. L’inadeguato Ministro ha dichiarato che “non esiste più il patriarcato” ma ha passato tutto il tempo a dimostrare cosa sia davvero.

18/11/2024 - 17:25

Rafforzare la competitività italiana nel settore aerospaziale

“La costruzione della nuova galleria del vento transonica e supersonica italiana, denominata “New High Speed Tunnel” è un’opera che punta a rendere l’Italia autonoma nella sperimentazione di velivoli supersonici e ipersonici, oggi affidata a strutture estere. Con questa infrastruttura rafforzeremo la competitività del settore aerospaziale e ridurremo la dipendenza da altri Paesi per programmi strategici. L’Italia, con il CIRA (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali) di Capua in prima fila, ha un ampio parco di gallerie del vento che, unito alle capacità diagnostiche avanzate e alla complessa attività di ingegneria richiesta dalla sperimentazione aerodinamica rappresenta ancora oggi una offerta di prova tra le più ampie in Europa”. Lo dichiara Stefano Graziano capogruppo Pd in commissione difesa di Montecitorio che ha presentato un emendamento al DEF 2025 per finanziare la costruzione della nuova galleria del vento transonica e supersonica italiana, denominata “New High Speed Tunnel”.

“L’emendamento - aggiunge Graziano - sarà ora sottoposto al vaglio parlamentare nelle prossime settimane e, anche su questo, chiedo ai parlamentari di maggioranza di considerare un emendamento che, al di là delle posizioni politiche, mira a sostenere il territorio e a rafforzare la nostra sovranità tecnologica. Attualmente, le gallerie del vento italiane eccellono nel regime subsonico, ma risultano insufficienti per i test in ambito transonico e supersonico. La realizzazione del ‘New High Speed Tunnel’ è un investimento strategico che garantirà all’Italia una posizione di leadership tecnologica in Europa, oltre a promuovere crescita economica e occupazionale, soprattutto nel Mezzogiorno”, conclude Graziano.

18/11/2024 - 16:51

“Immagina di essere il ministro dell'Istruzione. Immagina di essere il ministro dell'Istruzione e dire che la lotta al patriarcato è ideologia. Immagina di essere il ministro dell'Istruzione, di dire che la lotta al patriarcato è ideologia e di affermare che la colpa delle violenze contro le donne è dei migranti e non semplicemente degli uomini. Immagina di essere il ministro dell'Istruzione, di dire che la lotta al patriarcato è ideologia, che la colpa delle violenze contro le donne è dei migranti e di farlo alla presentazione della fondazione dedicata a Giulia Cecchettin, uccisa da un cittadino italiano.  Ministro Valditara, da gennaio ci sono stati 87 femminicidi, come evidenziato dall'Osservatorio nazionale di Non Una Di Meno. In circa l’80% dei casi, l'assassino aveva la mia e la sua nazionalità. Può immaginare, invece, il dato sul genere. La sua inadeguatezza è una vergogna per il ruolo che ricopre e per l'Italia”. Così sui social il responsabile welfare del Pd, il deputato democratico, Marco Furfaro.

18/11/2024 - 16:10

Le parole del ministro Valditara sono inaccettabili. Nessun dato conferma la correlazione tra casi di abuso e immigrazione illegale. Si tratta solo di razzismo e si chiama propaganda, la stessa della peggiore destra nel mondo. Si sta superando il limite, dai detenuti che si vorrebbero privare del diritto di respirare alle deportazioni nei campi in Albania. Non c’è alcun interesse a affrontare un tema epocale come l’immigrazione.

Spiace che questa volta si sia scelta un’occasione importante come la presentazione della Fondazione Cecchettin, che porta il nome di una giovane donna uccisa, per fare propaganda su queste e altre improbabili teorie.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

18/11/2024 - 16:09

"Un intervento imbarazzante, quello del ministro Valditara oggi alla presentazione della "Fondazione Giulia Cecchettin" alla Camera dei deputati. 
In perfetto stile mansplaining il ministro si è permesso di fare una lezioncina dimostrando di ignorare totalmente la complessità del fenomeno della violenza maschile sulle donne e negando la matrice patriarcale.
Per non parlare di quanto sia stato grave non citare mai né Giulia Cecchettin, il cui cadavere veniva ritrovato proprio un anno fa, né l'impegno contro il patriarcato del padre Gino  che ha condotto alla nascita della fondazione.
Giulia Cecchettin che, per altro, è stata uccisa da un italianissimo "bravo ragazzo". E invece, proprio oggi, Valditara sceglie di strumentalizzare un tema così importante per alimentare la propaganda anti-immigrati di questa ultra destra.
Sono gli uomini che uccidono le donne ed è una questione culturale, non di colore della pelle". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Coordinatrice dell'Intergruppo della Camera per le donne, i diritti e le pari opportunità.

18/11/2024 - 16:00

“Stamane alla Camera nella solennità della Sala della Regina. Si tiene la presentazione della Fondazione intitolata a Giulia Cecchettin. Ad aprire l’incontro il vice presidente della Camera, Giorgio Mulè: legge un breve intervento, racconta di quella vita rubata e la restituisce nella sua umanità. Va ringraziato. Parla la ministra Roccella, rivendica forse più di quanto fatto realmente, ma anche nel suo caso con equilibrio e rispetto. Parla Gino Cecchettin. Lo fa con emozione, oggi ricorre un anno esatto da quando seppe che Giulia non sarebbe più tornata. Descrive l’anno trascorso, i sentimenti vissuti, il peso insopportabile del dolore e la decisione di rovesciarlo nella lotta che affronta. Cita l’udienza, nomina “Filippo”, trasmette una forza e potenza d’animo che lascia turbati per la grandezza. La sala si leva in piedi e lo abbraccia. Prima di lui, aveva parlato con un video registrato il ministro dell’Istruzione e del merito, Valditara. Esibisce al bavero della giacca il simbolo del suo partito. Parla e attacca il pericolo dei migranti (in quella sede, in quella cornice, dinanzi a quella sofferenza immensa). Nella sala un silenzio doveroso, ma misto all’imbarazzo di parole completamente fuori sincrono con l’importanza della giornata. Forse verso chi è chiamato a svolgere compiti superiori alle sue capacità, la sola reazione è un sentimento di umana commiserazione” così sui social il deputato democratico Gianni Cuperlo che ha partecipato questa mattina alla presentazione della Fondazione Giulia Cecchettin alla Camera dei deputati.

18/11/2024 - 15:35

Le parole del Ministro Valditara sono un grave segnale di arretramento culturale e politico. Definire la lotta al patriarcato come un’ideologia e collegare l’aumento degli abusi sessuali alla presenza di immigrati significa distorcere la realtà e alimentare pericolosi stereotipi, anziché affrontare le vere cause della violenza di genere. In Italia, il femminicidio è una piaga che non conosce confini di nazionalità, cultura o classe sociale. Pensare di affrontare un fenomeno così complesso con retoriche divisive e discriminatorie tradisce una profonda mancanza di rispetto verso le vittime e i loro familiari, come quelli di Giulia Cecchettin, che hanno appena lanciato una fondazione in suo nome per sensibilizzare sulla violenza di genere.

Il patriarcato non è un’invenzione, ma una struttura di potere che per secoli ha giustificato e perpetuato la subordinazione delle donne. Contrastarlo significa impegnarsi per una società più equa e sicura, in cui nessuno debba più temere violenze o discriminazioni. È inaccettabile che un Ministro della Repubblica denigri questo impegno, banalizzandolo come un’ideologia. Serve un’educazione scolastica e sociale che parta dalla parità di genere e dalla lotta agli stereotipi. Invece di seminare divisioni, Valditara dovrebbe investire nel contrasto alla violenza di genere e nel sostegno alle vittime. La memoria di Giulia Cecchettin e di tutte le donne vittime di femminicidio merita un impegno serio, non parole irresponsabili e, quelle sì, ideologiche.

Le istituzioni devono essere un esempio, non fomentare odio e pregiudizi. Come ha detto questa mattina Gino Cecchettin, "l'odio non serve, annichilisce". Non possiamo permettere che si oscuri il senso di una battaglia fondamentale per la libertà e la dignità di tutti. Combattere il patriarcato non è ideologia: è giustizia sociale.

Così la deputata del Pd Rachele Scarpa.

18/11/2024 - 14:34

"Voglio esprimere a nome di tutto il Partito Democratico cordoglio per il giovane agente 32enne Amar Kudin deceduto a Roma a causa di uno scontro che ha coinvolto due automobili della Polizia di Stato e vicinanza alla famiglia. I nostri rappresentanti delle Forze dell'Ordine svolgono un lavoro preziosissimo per garantire la sicurezza di tutti. A tutti loro va il nostro pensiero in questo momento tragico". Lo dichiara Matteo Mauri, deputato e responsabile Sicurezza Pd.

 

18/11/2024 - 09:39

"Tutta la mia solidarietà a Pina Picierno che, per il solo fatto di aver sostenuto le ragioni di un popolo aggredito, viene fatta oggetto a sua volta di attacchi brutali e violenti. D’altronde non ci si può aspettare qualcosa di diverso da chi idolatra la dittatura putiniana e celebra i suoi metodi. Noi siamo con Pina, sempre orgogliosamente dall’altra parte della barricata, sempre a difendere i valori democratici, e la libertà dei popoli di autodeterminarsi”. Così Marco Lacarra, deputato del Partito Democratico, commenta gli attacchi rivolti alla Vicepresidente del Parlamento Ue durante il presidio filorusso di Genova.

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