“Oggi la Commissione Affari sociali di Montecitorio ha svolto ben 33 audizioni con i vari soggetti interessati dalla Riforma del Terzo settore. Molto rapidamente daremo dunque il nostro parere al decreto attuativo predisposto dal Governo, recependo nel modo più ampio possibile le osservazioni che abbiamo ascoltato. Apprezzabile il contributo di tutti coloro che sono stati auditi”.
Così Donata Lenzi, capogruppo Pd nella Commissione Affari sociali della Camera.
“Oggi è una giornata importante perché con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale la legge per il contrasto al cyberbullismo è finalmente operativa. Sono convinta che educare i ragazzi ad un uso consapevole della Rete sia fondamentale e con questa norma le scuole avranno gli strumenti per mettere in campo iniziative educative e di prevenzione efficaci. La scuola è, insieme alla famiglia, la più importante agenzia educativa del Paese ed è fondamentale che l'insegnamento ad un uso consapevole del web cominci proprio tra i banchi. Per questo, già con la legge della Buona scuola, abbiamo finanziato con ingenti risorse il Piano nazionale scuola digitale che serve a guidare il mondo della scuola nel suo percorso di innovazione culturale, educativa e sociale. I finanziamenti non riguardano esclusivamente lo sviluppo delle competenze digitali degli studenti e il potenziamento degli strumenti didattici e laboratoriali ma anche la formazione dei docenti per insegnare, per esempio, un uso critico dei social”.
Lo ha detto Simona Malpezzi, deputata del Pd componente della commissione Cultura della Camera.
Norma antidiscriminatoria dà qualità alla democrazia
"Oggi in Commissione Affari Costituzionale è stata scritta una pagina importante: questa Legge elettorale è il frutto di una intesa tra le forze politiche maggiori, risponde all' esigenza avanzata dal Presidente della repubblica di dotare il paese di una legge elettorale omogenea e mette uomini e donne nelle condizioni di avere adeguata rappresentanza”. Così Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico, ha commentato il via libera alla legge elettorale in I Commissione -
“Viene introdotta la norma antidiscriminatoria nei listini e nei collegi, oltre all'alternanza uomo/ donna nelle candidature dei listini: una norma antidiscriminatoria – spiega la deputata Dem - e non quote rosa, perché nessun genere può essere presente per più del 60% o per meno del 40%.
“Un risultato importante, che da' qualità alla democrazia, per il quale il partito democratico quello che ha eletto il maggior numero di deputate, è impegnato da tempo e che – conclude Di Salvo - presto diventerà legge dello Stato garantendo il rispetto costituzionale dell’uguaglianza di accesso alle cariche elettive”
“Alla ricerca di un appiglio per la quotidiana sparata propagandistica del suo blog, Grillo ha scelto oggi di concentrarsi su Equitalia. Peccato che per speculare sui pignoramenti scriva delle imprecisioni così gravi da sconfinare nella fake news”. Lo dichiara Paolo Petrini, deputato del Partito democratico e componente in Commissione Finanze alla Camera, in risposta all’odierno post di Beppegrillo.it su Equitalia e i suoi meccanismi di riscossione.
“Intanto – spiega – informiamo Grillo che dal 24 novembre del 2016 Equitalia non esiste più, essendo stata abolita per effetto delle norme contenute nel decreto fiscale collegato alla manovra di bilancio 2017. Quanto ai pignoramenti, il post contiene un grave strafalcione. Premesso che l’Agenzia delle Entrate aveva anche prima il potere di entrare e verificare i conti correnti, il nuovo ente di riscossione nato dalla fusione con Equitalia ha acquisito anch’esso, com’è ovvio, il potere conoscitivo sui conti. Il potere sanzionatorio, invece, è lo stesso. L’unica cosa che è cambiata rispetto a prima è dunque la possibilità di sapere se una persona che deve dei soldi al Fisco è in grado o meno di pagarli e, di conseguenza, se nel momento in cui decide di non pagare sta facendo il furbo. Il resto è identico a prima”.
“In altre parole o Grillo non ha capito bene le differenze rispetto al passato, oppure il campione del feroce moralismo Cinquestelle ha deciso di difendere chi vuol fare il furbo non pagando i soldi che spettano alla collettività”, conclude.
"La pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della legge per il contrasto del cyberbullismo rende operativo un provvedimento importante, che interviene innanzitutto sul piano dell'educazione e su quello della prevenzione, fornendo anche al mondo della scuola la possibilità di avere a disposizione strumenti che possono rendere l'azione di contrasto più efficiente". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Educare a un uso consapevole della Rete e dei social network è essenziale e lo dimostrano oggi i numerosi casi, anche in Italia, del cosiddetto fenomeno del Blue whale", prosegue Iori. "Grazie a questa legge il contrasto del cyberbullismo entra nelle scuole: parlare e confrontarsi su questo tema può e deve portare allo sviluppo di coscienze nuove, capaci di comprendere e contrastare la pericolosità di un fenomeno che è purtroppo in crescita", conclude Iori.
“L’incredibile e imperdonabile catena di errori, sviste e omissioni che ha portato alla strage sfiorata di Torino l’altra sera, è la prova plastica dell’incapacità e della cialtroneria dei 5 Stelle quando, dalla speculazione politica, passano alla responsabilità di governo”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.
“Gli errori e la superficialità – spiega – che sono a monte dei 1527 feriti di sabato sera sono molti e diversi chiamano la diretta responsabilità della giunta di Chiara Appendino, anche considerato che quest’ultima si è tenuta per sé la delega alla Sicurezza e alla Polizia Municipale. La stragrande maggioranza dei feriti si è fatta male cadendo sul tappeto di cocci di bottiglie che non avrebbero dovuto essere lì. Per quale ragione, dunque, la sindaca Appendino non ha adottato un’ordinanza di divieto? Senza questa grave omissione, resa più grave dall’esistenza da un’ordinanza quadro per regolare gli eventi come quello di sabato, i danni sarebbero stati di certo molto più contenuti. Altrettanto sciagurata e superficiale è stata la scelta di prevedere non due, come nel 2015, ma uno solo grande schermo, per giunta a tappare l’unica vera via di fuga più vicina alla calca. Quella di sabato sera è stato, insomma, un dramma che poteva essere facilmente evitato. Bastava che, al posto dell’Appendino, ci fosse un sindaco capace. E dire che tutti consideravano la sindaca di Torino molto più preparata del più disastroso sindaco di Roma dalla fondazione della città, cioè Virginia Raggi”.
“Si potrebbe anche domandarsi come i Cinquestelle avrebbero reagito a parte invertite. Quando si è trattato di giudicare un sindaco del Pd, i grillini hanno chiesto le dimissioni per degli scontrini. Davanti al disastro dell’Appendino, il senatore Airola ha contestato non la sindaca ma i dati della prefettura. La prova definitiva che affidare ai Cinquestelle il governo di qualcosa è preparare il disastro”, conclude.
La Deputata PD al 125' anniversario della Filarmonica 'La Concordia' di Bienne
"In tempi nei quali prevalgono gli 'America first', gli 'Hungary first' e troppi Governi che pensano di risolvere i problemi alzando muri, c'è particolarmente bisogno di iniziative dal basso che curino invece l'amicizia tra i popoli. Esattamente ciò che sta facendo l'Orchestra Filarmonica La Concordia di Bienne, da ben 125 anni a questa parte". Lo ha detto Laura Garavini, della Presidenza del Pd alla Camera, intervenendo alla celebrazione della fondazione dell’Orchestra popolare di Bienne.
"Sono molto grata a tutti i volontari che con il loro impegno contribuiscono al mantenimento e al successo dell'orchestra. A partire dal direttore d'orchestra, Celestino Quaranta, che da vent'anni sprona e motiva musicisti (oltre una trentina) e coristi (oltre sessanta). Ma anche tecnici, costumisti e tutti coloro che con il loro contributo gratuito consentono un così imponente lavoro. Un vero fiore all'occhiello, estremamente professionale e arricchito da un programma musicale di eccellenza. Un grazie speciale anche agli organizzatori del comitato per i 125 anni della Concordia, in primis Mariano Franzin, instancabile motore di iniziative socio culturali a favore della comunità".
"Immagino come debba essere stato difficile, 125 anni fa, per i connazionali che diedero il via alla Filarmonica. Senza risorse, senza locali, senza contatti con le autorità. Ma grazie a tanta passione e generosità seppero conquistare non solo i cuori e la simpatia degli svizzeri, ma anche la loro stima, riuscendo così a fare dell'Orchestra Concordia una vera istituzione cittadina, proprio come la conosciamo oggi. Adesso le condizioni sono certamente più facili. Ma serve comunque un enorme entusiasmo per proseguire il lavoro. Un lavoro che non solo garantisce la riuscita di una bella festa, con qualche ora di buona musica, ma costruisce pazientemente un prezioso clima di amicizia e di pace fra i popoli."
“Nella giornata dell’Ambiente vogliamo ricordare che ambiente e agricoltura sono oggi un binomio inscindibile. Non c’è agricoltura sana senza la difesa dell’ambiente né un ambiente tutelato senza una agricoltura consapevole. E a dimostrazione di ciò ci sono, purtroppo, i 14 mld di danni in agricoltura provocati dal maltempo di questi ultimi dieci anni, dovuto ai cambiamenti climatici causati da politiche ambientali dissennate.
Il Governo, anche sollecitato dal Parlamento, non si è mai girato dall’altra parte e ha sempre e prontamente dichiarato lo stato di calamità per le regioni interessate dal maltempo, ma gli anni a venire potranno contare su una politica dell’emergenza soltanto se controbilanciata da una politica ambientale strategica che prevenga ulteriori future catastrofi climatiche. Bene ha fatto oggi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a sottolineare la necessità di implementare gli accordi di Parigi, la Cop21 e noi accogliamo l’ invito con l'impegno che faremo anche della nostra agricoltura un cardine portante della strategia generale di risanamento ambientale”.
Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio.
“E’ necessario chiarire se la mancanza di adeguate precauzioni di carattere amministrativo, logistico e di pubblica sicurezza abbia aggravato il bilancio dei feriti di sabato sera a Torino”. E’ quanto chiede Silvia Fregolent, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, in una interpellanza urgente al Ministro dell’Interno Marco Minniti che verrà discussa dall’Aula di Montecitorio nei prossimi giorni.
“Quello accaduto a Piazza San Carlo – continua Silvia Fregolent – è un fatto gravissimo. Mentre l’Europa è sotto attacco del terrorismo, Torino è l’unica città in cui ci sono stati migliaia di feriti per un falso allarme. Le responsabilità della sindaca Chiara Appendino sono comprovate ed evidenti: riempire una piazza di persone senza vietare la vendita di bottiglie di vetro, indirizzando le persone verso un solo maxischermo e non prevedendo adeguate vie di fuga è stata una follia. Come è stata una follia, da parte delle autorità competenti, predisporre un servizio d’ordine che non impedisse l’entrata ai venditori abusivi di alcolici e che mettesse assieme le famiglie con i bambini e gli ultras con i daspo”.
“Molti si chiedono oggi se Torino sia una città sicura. Noi non vorremmo che in pochi mesi l’approssimazione ed il dilettantismo della giunta Appendino cancellassero 23 anni di eventi pubblici che avevano animato e risvegliato le piazze della nostra città”.
“Giusto e lungimirante l’autorevole invito del Presidente Sergio Mattarella a proseguire nell'attuazione degli impegni assunti alla COP21 di Parigi.
In tempi di negazionismo trumpiano, Governo e Parlamento raccolgano subito l’auspicio del Presidente della Repubblica affinché l’impegno contro la lotta al cambiamento climatico si traduca in scelte e provvedimenti concreti, che sono indubbiamente prioritari nell’agenda politica e futura del nostro Paese e che proseguono sulla direzione intrapresa in questi anni. Abbiamo la grande occasione della nuova Strategia Energetica Nazionale che dovrà tenere insieme la sfida della transizione energetica e dell'impegno sul clima. Non dimentichiamo che, già oggi, la green economy nazionale crea eccellenze tecnologiche, occupazione e tutela ambientale. Sono certa che i lavori del G7 Ambiente, che si aprirà a Bologna questa settimana, sapranno ben tracciare, nonostante la posizione statunitense, la strada da seguire per vincere la sfida globale del clima, grazie alla comunione di intenti e di obiettivi tra Unione Europea e potenze asiatiche, quali India e Cina”.
Lo afferma Chiara Braga, deputata del Partito Democratico, commentando quanto autorevolmente affermato dal Presidente Mattarella sugli impegni sottoscritti dall’Italia alla COP21 di Parigi.
“Un’Italia forte della sua identità può aprirsi al mondo senza paura, come ha sempre fatto e come fa la piccola Lampedusa. Il Sindaco Giusi Nicolini si è distinta sin dal suo insediamento per aver portato avanti con determinazione e generosità, insieme alla comunità di Lampedusa, una politica di accoglienza verso i migranti che sbarcano sull’Isola. Un’umanità e un coraggio che fanno onore all'Italia e all’Europa su una frontiera delicata e difficile, che mette alla prova la nostra civiltà. Tra coloro che possono avanzare la candidatura al Nobel per la pace ci sono membri di governi nazionali, di assemblee parlamentari, della Corte internazionale di giustizia dell’Aja, docenti universitari, presidenti e direttori di centri di ricerca per la pace e di istituti di politica internazionale, oltre ai precedenti vincitori del prestigioso riconoscimento e al Comitato Nobel norvegese. Per questo ho deciso di avanzare la candidatura dell’Isola di Lampedusa e di Giusi Nicolini per il 2018, con una raccolta firme tra i parlamentari già sottoscritta da 120 tra deputati e senatori, compresi 20 europarlamentari di diversi Paesi coinvolti dall’On. Nicola Danti”.
Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sulla raccolta di firme tra parlamentari che ha promosso per la candidatura del sindaco Giusi Nicolini e di Lampedusa al premio Nobel per la Pace.
“Nette e chiare le dichiarazioni di Matteo Renzi nell'intervista di oggi al Sole 24 a difesa delle banche venete e di tutto il sistema italiano". Lo dichiara il deputato veneto dem Roger De Menech.
"Al di là delle singole responsabilità personali del sistema del credito veneto, difendere questi istituti vuol dire difendere i risparmiatori e le imprese che hanno fatto del Nord est la locomotiva italiana. Ribadire l'importanza dell'Europa e nel contempo affermare che il nostro Paese non può subire le decisioni di altri- continua l'esponente democratico- contribuisce a dare fiducia a tutti quei soggetti interessati a risolvere questi problemi con l'obiettivo di garantire un sistema solido a sostegno del risparmio e dello sviluppo.
“Tra le altre misure contenute nella manovra di aggiustamento approvata oggi alla Camera vi sono anche i 600mln per il salvataggio di Alitalia. Questa scelta è stata dettata soprattutto dalla volontà di salvare l'occupazione del personale della ex compagnia di bandiera”. Lo dichiarano i deputati del Partito democratico Marco Miccoli e Emiliano Minnucci
“È però paradossale – continua - che la collega Saltamartini, che ha votato contro la manovra contenente i 600mln per salvare Alitalia, si erga a paladina dei lavoratori. Si scaglia contro il Pd e contro i parlamentari che, come noi, erano presenti al consiglio comunale straordinario convocato dal sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, e che peraltro hanno votato a favore dell'ordine del giorno presentato dal collega Fassina. Si dimentica di dire, tuttavia, che se Alitalia è nelle condizioni che tutti conosciamo, è soprattutto per colpa dei governi di cui la Lega, il suo partito, faceva parte”.
“Noi auspichiamo che Alitalia possa essere rilanciata e che lo sforzo sostenuto fin qui, serva soprattutto per salvaguardare i lavoratori e i loro diritti. Su questo continueremo a vigilare e a impegnarci. La propaganda e la demagogia spicciola, le lasciamo alla deputata Saltamartini e alla Lega di Salvini, che sono stati sempre contro Roma e contro Fiumicino”, conclude.
“La sparata quotidiana di Di Maio oggi serve a tentare di nascondere l’imbarazzo provocato dagli oggettivi risultati raggiunti dall'azione dei governi Renzi e Gentiloni”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, in riposta al post pubblicato da Luigi di Maio sul blog di Grillo.
“I dati sul Pil e l’occupazione – spiega – diffusi in questi giorni ci dicono che abbiamo imboccato in modo deciso la strada della ripresa. Il problema di Di Maio è solo questo. Che il Pd e il suo governo dimostrano di essere all’altezza del proprio ruolo, mentre i 5 Stelle brillano solo per incapacità e inadeguatezza. Basta vedere Roma: fino a qualche mese fa era la città de ‘La grande bellezza’, oggi se ne parla solo per i topi e la spazzatura”.
“Per questo Di Maio si attacca al disperato tentativo di un deputato di Ap di guadagnarsi una giornata di notorietà, magari in vista delle elezioni, per costruire uno dei suoi traballanti ragionamenti sui processi democratici. A questo proposito, ricordiamo che Di Maio è in Parlamento grazie a 189 click anonimi mentre Renzi, prima presidente di provincia poi sindaco di Firenze, infine segretario del Pd, è stato votato da milioni di persone. Le sue osservazioni sono oltre il ridicolo”, conclude.
Libro dei sogni di Di Maio è già scritto
“100 giorni di governo a 5 stelle per non fare nulla. È quello che Luigi Di Maio prospetta agli italiani parlando delle priorità di un possibile governo pentastellato”. Così Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico, commenta le priorità del vicepresidente della Camera per un governo a 5 stelle.
“Il cavallo di battaglia del leader a 5stelle è il reddito di cittadinanza, di cui non si conoscono le coperture, se non per anticipazioni su una tantum che, di certo, non possono coprire i 20 miliardi di euro l'anno necessari per la misura che, oltretutto, è proprio un altra cosa dal diritto al lavoro. La sbandierata lotta alla corruzione sarà poi una novità, ma solo per il m5s che – spiega la deputata Dem - votò contro la legge presentata dal Partito Democratico per reintrodurre il falso in bilancio e inasprire le pene per i reati di corruzione, concussione, peculato, associazione mafiosa”.
“Il vicepresidente della Camera – prosegue Di Salvo - indica tra le priorità l’abolizione di equitalia e degli studi di settore. Evidentemente deve essersi distratto quando è stato approvato il decreto fiscale che, tra le misure previste, conteneva proprio l’abolizione di Equitalia e degli studi di settore”.
“Di Maio indica poi il taglio dell’Irap, ma – sottolinea la vicecapogruppo - il taglio per le imprese è già avvenuto, finanziato con l’aumento del prelievo sulle rendite finanziarie, e quella agricola è già stata cancellata. Il premier in pectore pentastellato propone anche l’avvio di un programma di conversione verso le energie rinnovabili, dimenticando forse che l’Italia, con il 40% di energia elettrica prodotta da rinnovabili, è prima tra i grandi Paesi europei e con l’8% di energia elettrica da fotovoltaico è prima nel mondo. Ancora una volta dai 5 stelle arrivano solo parole a vuoto – conclude Di Salvo - il libro dei sogni di Di Maio è già stato scritto”.