“Si indaghi per scoprire i motivi che hanno spinto l'assistente sanitaria a mettere in pericolo la vita di oltre 500 bambini e si faccia in modo di interrompere per sempre l'attività di questa professionista.” E' quanto chiesto da Federico Gelli, responsabile sanità Pd, che commenta così la notizia di un'assistente sanitaria di Treviso che avrebbe finto di vaccinare i bambini disfacendosi delle fiale prima dell'effettiva somministrazione.
“Mi auguro – continua Gelli – che non ci sia alcuna correlazione fra le campagne di disinformazione contro i vaccini di questi ultimi mesi e il folle comportamento di questa donna. Se così fosse, dovranno sentirsi responsabili di quanto accaduto coloro che ogni giorno investono il proprio tempo nel raccontare false notizie a proposito dell'importanza delle vaccinazioni. Qui siamo alla presunta mancata erogazione di un servizio richiesto e pagato dai cittadini.”
“L’ipotesi di defiscalizzazione degli effetti Ici, Imu e Tasi delle piattaforme di estrazione idrocarburi ubicate nel mare territoriale, è un fatto di per sé grave e incomprensibile. Ma prima di tutto si tratta di un regalo di oltre 300 milioni alle compagnia petrolifere, a danno delle comunità locali. Questa notizia appare al momento come un’indiscrezione di stampa (Il Sole 24 ore 15/4/17). Secondo questa indiscrezione, la manovra correttiva a cui sta lavorando il Governo conterrebbe una norma interpretativa finalizzata alla detassazione, con effetto retroattivo, degli effetti Ici, Imu e Tasi delle piattaforme di estrazione idrocarburi. Ci troveremmo davanti ad una violazione dei principi contenuti nella sentenza n. 3618 del 24 febbraio 2016 della Corte di Cassazione. Questi principi prevedono che tali fabbricati siano ascrivibili nel catasto edilizio urbano, quindi assoggettabili ai tributi comunali sugli immobili”.
Così i deputati Dem Alberto Pagani, Enzo Lattuca, Luciano Agostini, Tiziano Arlotti, Davide Baruffi, Giuseppe Beretta, Anna Giacobbe, Luisa Gnecchi, Antonella Incerti, Giuseppe Lauricella, Emanuele Lodolini, Patrizia Maestri, Marco Marchetti, Daniele Montroni, Oliviero Nicodemo, Michele Pelillo, Paolo Petrini, in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio Gentiloni, ai ministri dell’Economia Padoan e dello Sviluppo economico Calenda e alla sottosegretaria Boschi.
“Contraddire questi principi - aggiungono i deputati Dem - provocherebbe un grave danno economico alle casse dei comuni interessati, nel nostro caso il comune di Crotone. Con una importante ricaduta negativa sui servizi e sugli investimenti già programmati. È appena in caso di richiamare il fatto che la prevista retroattività, molto probabilmente illegittima e incostituzionale, riguarderebbe gli anni dal 2011 al 2016. Un danno enorme e del tutto insostenibile dagli enti locali coinvolti. Vogliamo sperare che queste indiscrezioni rimangano tali, diversamente ci vedremo costretti a proporre un emendamento soppressivo della norma”.
“Burocrazia non sia ostacolo”
"Ho chiesto alla direzione generale dell'Inps di rimuovere il blocco sul rilascio del DURC per le imprese che hanno aderito alla rottamazione delle cartelle esattoriali, dichiara la deputata dem Colomba Mongiello intervenuta oggi in commissione parlamentare di controllo sull’attività degli Enti Gestori durante l'audizione della direttrice generale, dott.ssa Gabriella Di Michele.
“È paradossale - spiega Mongiello - la vicenda che vede le imprese che hanno rottamato le cartelle esattoriali in base all'art 6 della legge 193/2016, in materia di procedura di definizione agevolata dei carichi iscritti a ruolo, impossibilitate a ricevere il DURC dopo averne fatto richiesta all'INPS. L' INPS stabilisca le modalità sulla concessione del documento e non attenda il saldo rateizzazione. Siamo per il rispetto delle regole ma la burocrazia non può bloccare la vita delle imprese”, conclude Mongiello.
"Fa bene Poletti a dire che il Governo intende sostituire le politiche passive (cioè gli ammortizzatori sociali) con quelle attive (cioè il riaccompagnamento al lavoro): ma, nell'immediato, la crisi perdura e incide negativamente sull'occupazione e occorrono interventi mirati e urgenti". Lo dichiara Cesar Damiano, a Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"Come ignorare il fatto - prosegue - a te che ci sono quasi 200.000 lavoratori nelle liste di mobilità, la gran parte dei quali lontani dalla pensione e vicini al licenziamento? Sugli ammortizzatori sociali è stato sbagliato aver mantenuto la cancellazione, dal primo gennaio di quest'anno, della indennità di mobilità e della cassa integrazione in deroga voluta dal Governo Monti, che riduce notevolmente il periodo di tutela dalla disoccupazione e aumenta il rischio di povertà".
"La durata della NASpI è troppo breve - spiega Damiano - proponiamo di reintrodurre, almeno fino al 2018, l'indennità di mobilità triennale per far fronte alle tante emergenze esistenti e per favorire la ricollocazione dei lavoratori". "Stanziare risorse per la lotta alla povertà, come è stato fatto, va bene se si aumentano, contemporaneamente, le tutele sociali di chi da lavoratore diventa disoccupato e, successivamente, un nuovo e potenziale povero", conclude.
Il parlamentare della Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati Diego Crivellari segnala il rischio contenuto nello schema di decreto di prossima approvazione: "occorre una stretta legislativa su fenomeni che alimentano irregolarità, elusione delle imposte e l'export dei rifiuti".
"Le vetture radiate dal registro italiano possono essere esportate all'estero con il solo ed unico scopo garantito della immatricolazione e del nuovo ingresso nel parco circolante. Chiedo un intervento urgente del Consiglio dei Ministri al fine di modificare il testo dello schema di decreto legislativo di prossima approvazione per introdurre nuovamente la previsione specifica che la radiazione per esportazione del mezzo è unicamente al fine della re-immatricolazione. Lo Schema di Decreto legislativo recante razionalizzazione dei processi di gestione dei dati di circolazione e di proprietà di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi finalizzata al rilascio di un documento unico ai sensi dell’art. 8, comma 1, lett. d), della L. 7 agosto 2015, n. 124, approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri il 23 febbraio 2017 porta con se qualche criticità. L’approvazione dello schema nella versione attualmente conosciuta potrebbe generare dei rischi a carico di situazioni consolidate rispetto alla radiazione dei veicoli e alla gestione dei materiali da essi provenienti: eliminando le modifiche introdotte con la Legge di Stabilità 2015 che avevano lo scopo di contrastare e scoraggiare il fenomeno radiazione per esportazione di autovetture. Dietro a questa pratica, infatti, si nascondono spesso profili di illegalità, dimostrati da numerose inchieste ed operazioni di contrasto da parte delle Forze dell'Ordine: non sempre il veicolo radiato per esportazione viene reimmatricolato all’estero, in certi casi nemmeno esportato, andando ad eludere la normativa fiscale, di responsabilità civile ed ambientale. Il veicolo viene radiato per esportazione e reimmatricolato in un Paese estero, ma di fatto continua a circolare nel territorio dello Stato italiano, eludendo il pagamento della tassa di possesso. Inoltre essendo stata formalizzata la radiazione per esportazione al PRA e il venir meno del possesso, la proprietà, e con essa la responsabilità, del veicolo è decaduta ciò evidentemente ostacola anche la notifica di eventuali sanzioni. Il veicolo non viene reimmatricolato e va ad alimentare mercati illeciti dei ricambi e ad approvvigionare centri di raccolta stranieri. Questa pratica consente di eludere la normativa ambientale sull'export dei rifiuti e danneggia i centri di demolizione italiani che hanno effettuato investimenti, spesso assai onerosi, al fine di essere in regola con le normative ambientali dettate dal Legislatore comunitario. Con l’ulteriore modifica dello Schema di decreto si farebbe un ulteriore passo indietro rispetto ai progressi che lo Stato italiano aveva conseguito in anticipo e a livello europeo. In proposito, è utile ricordare che da tempo la Commissione Europea, anche nell’ottica dell’affermazione dei principi dell’economia circolare, abbia più volte chiesto agli Stati membri di monitorare le esportazioni di veicoli usati al fine di evitare che dietro le stesse si potessero nascondere esportazioni illecite di rifiuti, fonte di criticità ambientali oltre che economiche”.
Lo dichiara il deputato del Pd, Diego Crivellari, della commissione Trasporti della Camera.
“Ecco la posizione di M5S sui vaccini. La loro ambiguità è un grande pericolo per la salute di tutti noi #bastabufale”. Lo scrive su Twitter Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, allegando uno dei tanti post critici nei confronti dei vaccini pubblicati sul sito Beppegrillo.it.
"Cosa ne pensano Roberto Fico e gli altri esponenti del M5S in prima linea nella difesa di Report di quando nel 2013, in occasione di una manifestazione a Catania, Beppe Grillo minacciava i giornalisti “che ci si sono rivoltati contro” di fargli “un c...così?”. Sarebbe interessante saperlo visto che oggi si erigono a paladini della libertà e autonomia dell’informazione per salvare dalla chiusura un programma che nessuno, peraltro, vuole e ha chiesto di chiudere. E pensare che tra i giornalisti presi di mira allora, oltre Giovanni Floris, c'era anche la “mamma” di Report Milena Gabanelli. Se quello di Renzi-Anzaldi è un nuovo “editto bulgaro”, un “atto eversivo inaccettabile” da impedire con ogni mezzo compresa l'evasione del canone proposta dallo stesso Fico, che così ha dato prova del suo assoluto analfabetismo istituzionale, le minacce di Beppe Grillo cosa sono?"
Lo dichiara il deputato dem Marco Di Maio, della presidenza del Gruppo Pd della Camera.
Lauricella e Berretta: prendiamo atto impegno del governo a sollecitare fine lavori
“Prendiamo atto dell’impegno del ministro Delrio a sollecitare la fine dei lavori per il completamento delle opere di ripristino del viadotto Petrulla, crollato il 7 luglio 2014. Dopo tre anni solo il 10% è stato realizzato: oggi Delrio ha detto che Anas chiuderà i cantieri dopo l’estate. Contiamo perciò sulle sollecitazioni nei confronti della Società affinchè i tempi siano anticipati”. Lo hanno detto oggi in Aula i deputati Dem Giuseppe Lauricella e Giuseppe Berretta durante il question time con il ministro del Delrio che ha risposto all’interrogazione presentata dall’on. Lauricella. Il viadotto Petrulla si trova lungo la strada statale 626 che collega i Comuni di Licata, Ravanusa, Canicattì e Campobello di Licata in Sicilia. In conseguenza dell’interruzione di un tratto cruciale delle infrastrutture viarie i cittadini e gli operatori economici della zona di Licata hanno subito pesanti disagi in questi tre anni.
“A forza di prendere lucciole per lanterne, vapori per scie chimiche, Fico confonde realtà e fake news. Non esiste alcun editto Pd contro trasmissioni televisive ”. Lo dichiara Luigi Dallai, deputato del Partito democratico, in risposta alle dichiarazione di Roberto Fico su Report.
“Il Partito democratico – spiega - chiede solo di fare chiarezza: si è abusato o no di uno spazio pubblico per dare informazioni assolutamente discutibili senza i dovuti approfondimenti?”
“Fare chiarezza su quanto accaduto è un dovere che non ha nulla di eversivo”, conclude.
Medico si deve astenere dall’accanimento terapeutico
“La legge sul fine vita in discussione a Montecitorio non prevede nessun abbandono terapeutico del paziente. Nel corso delle votazioni di stamani è stato approvato un emendamento del collega Marazziti che prevedeva una correzione tecnica per cui il tema delle cure palliative e quello del fine vita sono stati spostati in un articolo a sé; con lo stesso emendamento si stabilisce che il medico si deve astenere dall’accanimento terapeutico, ora definito ‘ostinazione irragionevole nella somministrazione delle cure nella fase finale della vita’ e si prevede esplicitamente il ricorso alla sedazione palliativa profonda continua quando necessaria per controllare dolori insopportabili. Credo che il dibattito di oggi abbia chiarito anche che non si vuole imporre al medico comportamenti contrari alla sua competenza professionale o alla deontologia. Mi auguro che questo tranquillizzi chi temeva una riduzione del proprio ruolo a quello di mero esecutore. È sempre difficile normare in materie sensibili, né si possono tradurre in norme le relazioni personali; noi abbiamo cercato un equilibrio dove si tenga conto del diritto del paziente a veder rispettata la sua volontà”.
Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali e relatrice alla proposta di legge in materia dio consenso informato e dichiarazioni anticipate di trattamento.
“A Giusi Nicolini va il meritatissimo riconoscimento del Premio UNESCO Houphouet-Boigny per la ricerca della pace. Il sindaco di Lampedusa lotta infatti da anni con grande impegno non solo per la tutela dell’ambiente della sua isola assieme a Legambiente, ma anche per l’immane gestione della crisi dei rifugiati che arrivano dall'Africa. Si è sempre universalmente distinta per la difesa dei diritti dei migranti che, ogni giorno dell'anno e in qualsiasi condizione, grazie alla sua opera di integrazione vengono accolti e assistiti. L’Italia tutta deve essere riconoscente e onorare donne del suo coraggio".Lo afferma Chiara Braga, deputata del Partito Democratico apprendendo la notizia del conferimento del premio UNESCO Houphouet-Boigny per la ricerca della pace al sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini.
Post su Fb di Ettore Rosato, presidente deputati pd
La pressione fiscale al 42,9% è ancora troppo alta. Ma è certamente meno del 43,3% (dato del 2015) o del 43,7% (dato del 2014).
Insomma, in questi anni le tasse le abbiamo ridotte.
Abbiamo cancellato IMU e TASI sulla prima casa, IMU, IRAP e IRPEF agricola, cancellata la quota lavoro dell’IRAP, ridotta l’IRES e introdotto gli 80 euro in busta paga per 11 milioni di italiani.
E il nostro lavoro dei prossimi anni non potrà che continuare ad andare in questa direzione.
Per questo un aumento dell’IVA non è nel programma del Partito Democratico né può essere nelle intenzioni del Governo. Un aumento che rischierebbe di pesare soprattutto sui redditi più bassi e di contraddire il lavoro di rilancio dei consumi che faticosamente abbiamo portato avanti.
Tornare a tassare consumi e redditi sarebbe un errore ed un’ingiustizia cui non ci presteremo.
#Giùletasse #Italiariparte
Sottosegretario Lotti ha garantito manifestazione che si tiene dal 1946
“Ho appreso con felicità che il Gran Premio della Liberazione si svolgerà regolarmente come garantito dal Ministro Lotti nella risposta alla mia interrogazione urgente in commissione Cultura. Correvamo il rischio di dover rinunciare a una competizione ciclistica importante sia dal punto di vista sportivo che simbolico. Le istituzioni hanno avuto il merito di attivarsi in tempo garantendo il regolare svolgimento di una manifestazione storica che si svolge ogni anno dal 1946 e che rappresenta un fiore all'occhiello nel circuito ciclistico riservato agli atleti più giovani”.
Lo ha detto Maria Coscia, capogruppo Pd in commissione Cultura.
“Siamo al lavoro su una legge nazionale che renda obbligatorie le vaccinazioni per le iscrizioni a scuola. In questi giorni incontrerò un board composto dalle associazioni di medicina generale e, soprattutto, da tutte le maggiori società scientifiche che si occupano di questo tema (Siti, Sip, SImg, Fimmg, Fimp, Sismla) per capire quali vaccini inserire con urgenza nella lista degli obbligatori. Incontrerò inoltre il presidente dell'istituto Superiore della sanità Walter Ricciardi per avere ulteriori conferme sulle proposte che andremo a formulare. All’interno della nuova legge verranno previste anche penalizzazioni che potranno arrivare fino alla radiazione, per tutti quei medici che, ancora oggi, continuano a diffondere pericolose notizie fuorvianti in merito ai vaccini arrivando addirittura a sconsigliarne l’utilizzo”. Così il responsabile sanità del Pd, Federico Gelli, torna sul tema delle vaccinazioni.
“L’urgente necessità di una legge nazionale è dimostrata anche degli accadimenti di questi ultimi giorni che hanno visto, prima un incontro organizzato alla Camera su presunte “altre verità” riguardo i vaccini, e poi la messa in onda di una più che discutibile inchiesta da parte di Report sui vaccini contro l’Hpv. Dobbiamo fermare questi irresponsabili 'megafoni' di menzogne pronti a barattare la sicurezza e la salute delle persone per un po’ di visibilità. Gettare ombre su fondamentali strumenti di prevenzione come i vaccini è di una gravità inaudita perché così si mette inutilmente a rischio la salute dei più fragili. E’ la stessa Oms a ricordare come ogni anno, proprio grazie ai vaccini, si riescano ad evitare 2,5 mln di morti. Solo quelle contro il morbillo hanno salvato ben 20 milioni di bambini tra il 2000 ed il 2015. Nonostante ciò, purtroppo ancora oggi muoiono ogni giorno 400 bambini nel mondo per complicanze dovute al morbillo. Nel solo 2015 a causa di questa malattia hanno perso la vita complessivamente 134mila bambini”, prosegue Gelli.
“Per quanto poi riguarda la puntata di Report, per tutto il servizio non si è potuta ascoltare alcuna voce di ricercatori accreditati presso la comunità scientifica internazionale che facesse chiarezza sui sintomi lamentati dalle ragazze intervistate. Si è volutamente lasciato lo spettatore con la falsa percezione che la vaccinazione contro il papillomavirus possa essere la causa di strane sindromi neurovegetative altamente invalidanti. In tutto questo non si sono invece enfatizzati i danni della malattia, ovvero dei tumori causati dal virus hpv, che ogni anno coinvolgono migliaia di donne. In Italia circa 1000-2000 donne muoiono ancora ogni anno di cancro alla cervice uterina. Sono tutte morti evitabili perché con il vaccino si previene l'infezione da hpv e, dunque, la sua degenerazione in tumore. Parliamo di un vaccino somministrato in milioni di dosi in tutto il mondo, quindi sicuro ed efficace. E’ di una gravità inaudita che il servizio pubblico affronti questioni così delicate con una superficialità imbarazzante e senza tener conto delle possibili gravi conseguenze del loro operato”, conclude Gelli.
“Nessun componente della Giunta capitolina, né il presidente del consiglio comunale e neanche i presidenti di Municipio, questa la vergognosa e desolante scena alla quale oggi hanno assistito i cittadini romani intervenuti alle celebrazioni per il 73° anniversario del rastrellamento del quartiere del Quadraro, avvenuto per mano dei nazifascisti nel 1944. Uno degli episodi simbolo e fondamento della nostra storia e della nostra democrazia repubblicana non desta più il dovuto interesse per l’amministrazione grillina. Un terribile vuoto di memoria per la nostra storia e di rispetto per chi ha dato la propria vita per la libertà che avevamo già denunciato in occasione dell’assenza della sindaca Raggi alle Fosse Ardeatine e della Appendino, lo scorso dicembre a Torino, alla commemorazione delle vittime della rappresaglia fascista del 1922. Al grave sgarbo istituzionale si aggiunge anche un triste e spiacevole episodio personale. Pur essendo note a tutti le mie difficoltà di spostamento, gli organizzatori, dopo la fine della prima parte della cerimonia in Largo dei Quintili, non hanno neanche atteso il mio arrivo in Piazza dei Tribuni per deporre le corone. Anche questo dettaglio, ovviamente secondario, dà il senso della inadeguatezza di questa famosa nuova classe dirigente a cinque stelle”.
Così la deputata Dem Laura Coccia.