"La denuncia su Facebook della presidente della Camera, Laura Boldrini, va sostenuta e deve servire da esempio per rilanciare, con vigore, le azioni per contrastare il proliferare delle fake news e dell'odio in Rete". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd, Vanna Iori. "Un tema così delicato, come è quello di un affetto familiare, va rispettato e non può essere soggetto a bufale incontrollate che hanno come unico obiettivo quello di alimentare discredito e un'atmosfera fatta di sentimenti di odio e di rancore", prosegue Iori. "La Rete è uno straordinario strumento di conoscenza e di crescita, ma presenta allo stesso tempo numerosi rischi: l'uso consapevole di questo strumento è essenziale e in questo senso è importante lavorare sul piano della prevenzione", aggiunge la deputata del Pd. "Alla presidente Boldrini va la mia solidarietà e il mio sostegno", conclude Iori.
"La Turchia che esce dal referendum costituzionale è un Paese dilaniato da contrapposizioni e da uno scenario che si caratterizza per un restringimento, sempre più evidente, degli spazi democratici: l'analisi del voto fatta dagli osservatori dell'Osce mette in evidenza le violazioni degli standard europei internazionali sulla libertà e l'equità del voto". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd, Vanna Iori. "La vittoria, di strettissima misura, di Erdogan è oscurata dai brogli e da numerosi episodi di violazione delle regole della democrazia: l'arresto di alcuni giornalisti e lo spegnimento di alcuni media durante una campagna elettorale che l'Osce ha fotografato come squilibrata in favore del Sì, sono solo alcuni degli esempi che delineano un quadro preoccupante sul fronte dell'inasprimento delle tensioni", prosegue Iori. "Dopo il tentativo di golpe militare fallito a luglio, Erdogan ha messo in campo lo stato d'emergenza e ha dato vita alle cosiddette purghe, che hanno coinvolto tutti i settori della società civile, dalla scuola alle forze dell'ordine: l'annuncio della proroga dello stato d'emergenza preoccupa non poco per il futuro dei diritti e della democrazia inTurchia", conclude la deputata del Pd.
“Con la decisione di promuovere una votazione del gruppo parlamentare sui tre grillini di cui è stato chiesto il rinvio a giudizio a Palermo, Grillo inaugura in nuovo istituto: la ri-sospensione”. Lo dichiara David Ermini, deputato del Partito democratico.
“Ci risulta che il 29 novembre dell’anno scorso – ricorda – i probiviri del 5 Stelle si erano pronunciati per la sospensione degli indagati Nuti, Di Vita e Mannino. Grillo si è inventato la distinzione bizantina tra sospensione dal M5S e sospensione dal gruppo M5S. Ma i parlamentari non erano portavoce dei cittadini? E se sono sospesi dal Movimento non lo sono dal Gruppo? Avrebbe detto Totò: Ma mi faccia il piacere! In altre parole, continuano a prendere in giro gli italiani.
“E Nuti? Che dice adesso? Non si straccia più le vesti contro chi è indagato adesso che a ballare tocca a lui? Che pena...”, conclude.
Roma, 14 aprile 2017
“Nuti, Di Vita, Mannino dicono che La Rocca e Ciaccio vanno espulsi. Ma se sono sospesi a che titolo parlano? #falsi #M5s”. Lo scrive su Twitter Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, per commentare le dichiarazioni dei deputati 5 Stelle Riccardo Nuti, Giulia Di Vita e Claudia Mannino.
“La firma del Memorandum contro la povertà, per l’attuazione del Rei, il Reddito d’inclusione, rappresenta una straordinaria esperienza di costruzione partecipata delle politiche pubbliche, il frutto del grande lavoro comune da parte del mondo associativo, del Parlamento e del Governo, nell'obiettivo di dotare il nostro Paese di una misura efficace di contrasto alla povertà”. Lo dichiara la Deputata del Partito Democratico Ileana Piazzoni, relatrice alla Camera del ddl povertà, presente alla cerimonia della firma dell’intesa, siglata questa mattina a Palazzo Chigi. “Il documento sottoscritto dal Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, dal Ministro Giuliano Poletti e da Roberto Rossini, Portavoce dell'Alleanza contro la povertà, sull'attuazione della legge delega approvata dal Parlamento, definisce precisi obiettivi ed impegni da realizzare nei prossimi mesi, a partire dal disegno del Rei e dalla necessità di raggiungere il prima possibile tutte le persone in condizione di povertà. “Particolarmente importanti – spiega la Deputata – sono l'introduzione, accanto a quella ISEE, di una soglia di accesso legata alla sola componente reddituale, che permette di modulare in maniera più equa la misura del sostegno (calcolata come differenza tra il reddito disponibile e la soglia citata) e determinare un sostegno più adeguato per le famiglie che vivono in affitto, nonché la previsione di un finanziamento certo e strutturale dei servizi: obiettivo della misura infatti è quello di realizzare percorsi di inclusione sociale e lavorativa, un traguardo raggiungibile con il potenziamento della rete territoriale dei servizi sociali e dei centri per l’impiego, con la prevista trasformazione di questi ultimi in centri per l’impiego e l’inclusione. La gestione associata della misura a livello degli ambiti sociali permetterà, inoltre, una maggiore efficacia degli interventi, valorizzando le migliori competenze e risorse che il nostro sistema di welfare possiede a livello di programmazione e gestione dei servizi. L’accordo siglato oggi – conclude – rappresenta un piano concreto di azione: mettiamoci ora tutti al lavoro per realizzare gli impegni presi, nella convinzione di aver compiuto un passo decisivo nella lotta alla povertà.”
Una lettera a tutti i prefetti d’Italia per avviare una nuova attività di monitoraggio sui centri d’accoglienza per i migranti, in modo da avere un quadro aggiornato della situazione in tutte le realtà del territorio italiano e attivare le misure necessarie. A inviarla è stato il presidente della commissione parlamentare d’inchiesta migranti Federico Gelli.
“Riteniamo sia fondamentale in questa fase acquisire tutti gli elementi utili ad avviare un’analisi ragionata sul nostro sistema d’accoglienza, acquisendo dati dettagliati da tutti i gestori e per questo chiediamo la collaborazione delle prefetture”, spiega Gelli.
L’intento, si chiarisce nella lettera trasmessa ai prefetti, è da una parte quello di “mettere in luce esempi di buona gestione che troppo spesso tendono a rimanere nascosti” e dall’altro “acquisire elementi valutativi in merito agli aspetti di criticità dei centri d’accoglienza sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, dell’impatto sociale sulle comunità locali, nonché per quanto riguarda i servizi offerti, dall’assistenza sanitaria all’attività didattica fino all’assistenza alla persona”
Con queste motivazioni alla Marcia di Pasqua dei radicali
“Anche quest’anno parteciperò alla Marcia di Pasqua da Regina Coeli a San Pietro promossa dai radicali. Lo faccio perché la manifestazione tiene acceso, una volta di più, un faro sulla situazione delle carceri italiane e sulla necessità di una pena che sia giusta e certa ma tesa a recuperare chi ha sbagliato e a favorire il suo reinserimento nella società. Il lavoro fatto in questi anni dal Parlamento e dal Governo Renzi è andato in questa direzione e qualche risultato è stato ottenuto. Ma c’è ancora tanto da fare, come anche il Pontefice Francesco non si stanca di ricordare, come ha fatto ancora ieri col suo gesto al carcere di Paliano. Spazi di detenzione più civili; spazi e momenti di socializzazione; maggiori risorse per la mediazione culturale, per la formazione scolastica e l’avviamento al lavoro, migliore assistenza sanitaria: sono solo alcuni dei problemi che attendono risposte”.
Così il deputato Dem, Walter Verini, capogruppo in Commissione Giustizia.
“I recenti Stati Generali sull’Esecuzione Penale promossi dal ministro della Giustizia Orlando e dal Dap - aggiunge Walter Verini - hanno fornito proposte importanti e di sistema. Nella legge sulla riforma del Processo Penale,che la Camera approverà nelle prossime settimane, ci sono alcune risposte davvero rilevanti. Con queste motivazioni e questo impegno parteciperò alla Marcia, ribadendo ancora una volta che investire in carceri umane e in una pena tesa al recupero significa investire anche in sicurezza per tutti i cittadini: se un detenuto, espiata la sua colpa, esce con un diploma e un mestiere in mano - conclude il capogruppo Pd in Commissione Giustizia - difficilmente torna a delinquere”.
“Le buone notizie contenute nel bollettino diffuso oggi dalla Banca d’Italia ci segnalano due aspetti economici molto importanti sullo stato del nostro ‘Sistema Paese’. La discesa del debito pubblico (che sfiora gli undici miliardi di euro tra gennaio e febbraio) e l’aumento delle entrate (+28 miliardi a febbraio rispetto allo stesso mese del 2016) ci confermano, infatti, la positiva direzione di marcia intrapresa dai conti pubblici italiani. Un percorso favorito dalle politiche riformiste sostenute da governo e Partito democratico che hanno saputo tenere bene la barra su precise linee guida: aumento degli investimenti pubblici e privati e sostegno alla crescita, ottimizzazione nell’utilizzo delle risorse e riduzione degli sprechi, tendenziale riduzione della pressione fiscale. Molto c’è ancora da fare, ma questi dati ci confortano sulla bontà del nostro operato”.
Così il deputato Dem Marco Di Maio, della Presidenza del Gruppo Pd.
“Il Paese è in ripresa e lo dimostra con i fatti. Mentre c’è chi rema contro le riforme e tifa perché si apra una procedura europea per la violazione della regola di riduzione del debito, arrivano i dati positivi di Bankitalia che registra a febbraio una netta riduzione del debito, pari a 10,7 miliardi in un mese, e un aumento delle entrate tributarie di 28 miliardi”.
- così Silvia Fregolent, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico, commentando i dati diffusi oggi dalla Banca d’Italia nel rapporto “Finanza pubblica, fabbisogno e debito” -
“Le riforme avviate dal governo Renzi, e portate avanti da Gentiloni, stanno portando l’Italia fuori dalla crisi e la stanno risollevando dal peso di un debito pubblico, che non è responsabilità di chi è oggi alla guida del Paese, la cui riduzione resta un obiettivo sostanziale. I dati di oggi – spiega la deputata Dem - non solo mostrano che ci stiamo riuscendo, ma che la tendenza resta positiva, con una sua costante e progressiva riduzione. Una indicazione importante per gli italiani, che possono avere fiducia nella ripresa, ma anche per Bruxelles”.
“Questi sono i frutti del lavoro fatto dal governo e dal Partito Democratico per fare invertire la rotta alla nostra economia e per risanare i conti pubblici. Ora – conclude Fregolente - andiamo avanti con l’approvazione del Def, per una ripresa ancor più stabile”
“Martedì prossimo 18 aprile il testo unico del biologico arriva nell’Aula di Montecitorio, a breve il nostro paese avrà un provvedimento organico per un settore in continua crescita”: è quanto dichiara il deputato Pd Massimo Fiorio primo firmatario della proposta di legge “Disposizioni per lo sviluppo e la competitività della produzione agricola e agroalimentare con metodo biologico”.
“In Italia ci sono oltre 60 mila aziende per una superficie coltivata di 1 milione 500 mila ettari (pari al 12 per cento delle colture nazionali totali). Nonostante questi dati rilevanti ed un trend incoraggiante – conclude Massimo Fiorio – il nostro paese importa ancora notevoli quantità di prodotti biologici. Con questa legge, che ne riconosce il valore economico e sociale prevedendo incentivi per le organizzazioni interprofessionali e le intese di filiera, vogliamo portare il mercato nazionale ai livelli di Germania e Francia”.
"Oggi è una giornata nera che registra un bilancio altissimo di femminicidi: tre donne sono state uccise da un uomo. Sono sconvolgenti i dati che giungono dalle notizie di cronaca nera: le vittime sono già 22 nel 2017 e sono stati oltre 70 nello scorso anno. Uno dei crimini di oggi è successo nella mia provincia, a Camisano vicentino, Vicenza. La tragedia è avvenuta nella casa della coppia: un italiano di 48 anni, Mirko Righetto, ha ammazzato a coltellate la propria moglie colpendola sul collo, Nidia Lucia Loza Rodriguez, aveva 37 anni. Le vittime di questa tragedia, però, sono almeno due perché oltre alla giovane donna uccisa è rimasta la figlia di tre anni che ora non ha più la madre e si trova con un padre che certamente passera molti anni in carcere. I giovani orfani sono vittime secondarie di questi terribili delitti, che non possiamo lasciare soli.
Quest’anno alla Camera dei deputati abbiamo approvato all’unanimità una nuova legge che ha l’obiettivo di offrire agli orfani per reati domestici più tutele mediche, legali ed economiche. Chi viene rinviato a giudizio per omicidio non ha più diritto alla pensione di reversibilità, quella pensione con questo provvedimento sarà invece destinata ai figli della vittima. Inoltre Il fondo per le vittime di mafia, usura e reati intenzionali violenti viene loro esteso con una apposita dotazione aggiuntiva di 2 milioni di euro all’anno per borse di studio e reinserimento lavorativo. Ai figli delle vittime è assicurata assistenza medico-psicologica gratuita fino al pieno recupero psicologico ed è attribuita la quota di riserva prevista per l’assunzione di categorie protette. Se il cognome è quello del genitore condannato in via definitiva, il figlio può chiedere di cambiarlo. Oltre a questi provvedimenti che però hanno efficacia solamente dopo che il dramma è accaduto serve ora investire su un piano che prevenga queste tragedie, per l’isolamento dei violenti, per l’assistenza psicologica per le donne, per le coppie e per i minori coinvolti. Serve immediatamente potenziare le dotazioni per i servizi di assistenza psicologica sul territorio per consentire alle aziende sociosanitarie locali di occuparsi pienamente di queste giovani vittime e per assicurare loro, per quanto possibile, un’esistenza serena e dignitosa."
Lo afferma Daniela Sbrollini, deputata del Pd e Vicepresidente della Commissione Affari Sociali e Sanità della Camera.
“Di Maio la smetta di mentire. Le sue parole sulle sospensioni dei tre parlamentari grillini per i quali la Procura di Palermo ha richiesto il rinvio a giudizio per le firme false sono una farsa penosa”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.
“Forse Di Maio non se n’è accorto – continua – ma le sospensioni di cui parla sono state solo annunciate. I colleghi indagati a Palermo continuano a fare la vita parlamentare di prima, come se nulla fosse. Sono presenti alle sedute in Aula, siedono sempre negli stessi posti, presentano interrogazioni, intervengono nelle riunioni o alle iniziative grilline. Nuti partecipa anche alle riunioni della Commissione Antimafia e la Mannino all’ufficio di presidenza del gruppo grillino, con tanto di benefit. A che cosa si riferisce dunque Di Maio quando parla di sospensioni?”.
“E’ chiaro che quella di Di Maio è una menzogna consapevole per cercare di nascondere il fatto che non c’è stata nessuna sospensione. Perché come sempre per i grillini ci sono due tipi di indagati. Gli altri, che sono colpevoli a prescindere, e i propri, che non solo non vengono sospesi ma protetti con le bugie”, conclude.
POST SU FB DI ETTORE ROSATO , PRESIDENTE DEPUTATI PD
Spiace vedere il vicepresidente della Camera impegnato in operazioni di disinformazione. Afferma che i deputati grillini coinvolti nell'inchiesta sulle firme false di Palermo sono stati sospesi.... Ma da cosa? Guardate sul sito della Camera, risultano tutti ancora del M5s, intervengono per conto del gruppo, una di loro continua a sedere regolarmente nell'Ufficio di Presidenza della Camera come loro rappresentante, dopo essersi rifiutata anche di rispondere ai magistrati.
La giustizia si fa nei tribunali - e in questo caso si tratta ancora di un avviso di garanzia - ma con l'opinione pubblica è un'altra cosa: il vicepresidente Di Maio non può ingannare i cittadini, ne va di quel "disciplina e onore" con cui la Costituzione ci chiede di servire le istituzioni.
"Siamo al lavoro su una legge nazionale che renda obbligatorie le vaccinazioni per le iscrizioni a scuola. La prossima settimana incontrerò un board composto dalle associazioni di medicina generale e, soprattutto, da tutte le maggiori società scientifiche che si occupano di questo tema (SITI, SIP, FIMMG, FIMP, SISMLA) per capire quali vaccini inserire con urgenza nella lista degli obbligatori. Incontrerò inoltre il presidente dell'istituto Superiore della sanità Walter Ricciardi per avere ulteriori conferme sulle proposte che andremo a formulare." A dare l’annuncio è Federico Gelli, responsabile sanità del PD.
"All’interno della nuova legge - prosegue Gelli - verranno previste anche penalizzazioni che potranno arrivare fino alla radiazione, per tutti quei medici che, ancora oggi, continuano a diffondere pericolose notizie fuorvianti in merito ai vaccini arrivando addirittura a sconsigliarne l’utilizzo. Dobbiamo porre un freno ai deliri e alle manie di protagonismo di persone che, come accaduto oggi, arrivano ad utilizzare un luogo istituzionale come quello della Camera per promuovere messaggi su presunte “altre verità” riguardanti i vaccini. Un fatto di una gravità inaudita che non dovrà più ripetersi. Vanno fermati questi irresponsabili 'megafoni' di menzogne pronti a barattare la sicurezza e la salute delle persone per avere una giornata di visibilità mediatica. Vaccinare i bambini vuol dire proteggerli da tutte quelle malattie che possiamo dire di aver drasticamente ridotto negli ultimi decenni proprio grazie ai vaccini. È la stessa Oms a ricordare come ogni anno, proprio grazie ai vaccini, si riescano ad evitare 2,5 mln di morti. Solo quelle contro il morbillo hanno salvato ben 20 mln di bambini tra il 2000 ed il 2015. Nonostante ciò, purtroppo ancora oggi muoiono ogni giorno 400 bambini nel mondo per complicanze dovute al morbillo - prosegue Gelli -. Nel solo 2015 a causa di questa malattia hanno perso la vita complessivamente 134mila bambini. Per questo di fronte ad un quadro che negli ultimi anni ha visto un calo progressivo delle vaccinazioni, dobbiamo intervenire con decisione per impedire il nascere di nuovi pericolosi focolai. A questo proposito basta ricordare il preoccupante trend del morbillo che, con un tasso di vaccinazione che si ferma all’85%, ha fatto registrare un aumento molto preoccupante dei casi in Italia del 230%. Dobbiamo ricordare che la cosiddetta immunità di gregge non è garantita con tassi di copertura vaccinale inferiori al 95%".
“Le multe dell’Antitrust ad alcune aziende di rivendita online per il ‘secondary ticketing’ riconoscono che è stata consumata una truffa a danno dei consumatori. Occorre ora un provvedimento specifico per fermare il bagarinaggio online”. E’quanto dichiara Massimo Fiorio, deputato Pd, che ha presentato su questo tema una proposta di legge.
“Ci auguriamo che il governo approvi prima possibile i decreti attuativi sul ‘secondary ticketing’ previsti dalla Legge di Bilancio” conclude Massimo Fiorio.