13/04/2017 - 13:54

Percorso approvazione legge riprende mercoledì 19 alla Camera

“L’esame della proposta di legge in materia di consenso informato e dichiarazioni anticipate di trattamento va avanti. Mercoledì 19 aprile nell’Aula di Montecitorio riprenderanno le votazioni sugli emendamenti al testo uscito dalla commissione Affari sociali dopo un anno di lavoro e approfondimento. Il testo è equilibrato e si basa sul riconoscimento della volontà del paziente e sulla possibilità di poter rifiutare e interrompere le cure. È necessario dare risposte dopo anni di discussioni che non hanno portato all’approvazione di nessun testo. Sarebbe però sbagliato pensare che questa legge introduca l’eutanasia così come avviene in Svizzera”.

Lo dice Donata Lenzi capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera e relatrice alla proposta di legge in materia di consenso informato e dichiarazioni anticipate di trattamento.

13/04/2017 - 13:38

Suo compagno di partito Rossi presenta legge per obbligatorietà profilassi per iscrizione all’asilo

“Come è possibile che deputati della Repubblica, come il collega Adriano Zaccagnini, si facciano promotori di iniziative che piegano il Parlamento a fare da cassa di risonanza a tesi senza fondamento scientifico e che mettono a rischio la salute pubblica come quella della presunta pericolosità dei vaccini? Leggendo il titolo dell’incontro che si tiene oggi a Montecitorio, la domanda sorge spontanea: quale sarebbe "l'altra verità" sui vaccini? Tutta la comunità scientifica internazionale è concorde nell’affermazione che i vaccini sono sicuri e fondamentali per garantire la nostra salute; lo sa bene Enrico Rossi, compagno di partito di Zaccagnini, che è primo firmatario di una legge regionale per rende obbligatoria la vaccinazione per l'accesso agli asili nido e alle materne. Un parlamentare, in un periodo in cui le coperture vaccinali stanno diminuendo, non può rendersi protagonista della diffusione di concetti che tutto il mondo scientifico e medico, compreso Emergency, Medici Senza Frontiere e l'Unicef, ritiene essere delle bufale”.

Lo ha detto Ileana Piazzoni, deputata del Pd componente della commissione Affari sociali della Camera.

13/04/2017 - 13:34

Dichiarazione dei deputati Pd Oliverio, Falcone, Rostellato

“Una grande vittoria per il riso italiano l’annuncio del ministro Martina di firmare con il collega dello Sviluppo economico, Calenda, il decreto per sperimentare in Italia l'origine dei prodotti a base di riso nell'etichetta. Una vittoria che nasce dall’ incontro tra la determinazione dei coltivatori italiani, che vogliono tutelare il proprio prodotto e la sua qualità, e il ministro dell’Agricoltura, sempre attento a questo comparto e che ce la mette davvero tutta per accogliere le loro giuste richieste. Un’operazione che vede la  partecipazione importante del ministro dello Sviluppo Economico Calenda: un tandem tra i due ministeri fondamentale per arrivare a un risultato concerto.
L’Europa ha ormai capito il  valore del Made in Italy  e sa che per difenderlo non siamo disponibili a passi indietro. Lo ha spiegato bene Martina oggi che ha esplicitamente chiesto aiuto alla Ue per attivare ‘rapidissimamente’  l’obbligatorietà dell’etichettatura del riso. Obbligatorietà che abbiamo già ottenuto per il grano e il latte, per il quale avremo la provenienza sulle confezioni a partire dal 19 aprile.
La globalizzazione ha penalizzato le nostre risaie a favore dei prodotti low cost,  provenienti da paesi che godono del sistema tariffario a dazio zero. Il riso Made in Italy è al primo posto per qualità e sostenibilità e va difeso con l’etichettatura e fornendo i nomi di quelle industrie che utilizzano riso straniero. La ‘tiritera infinita ’ dell’Europa sull’etichettatura , come dice Martina, deve finire e l’importante passo avanti di oggi su un altro prodotto primario del made in italy, come è il riso,  ci avvicina  sempre più al nostro obiettivo, un grazie alla Coldiretti per questa importante manifestazione”. Così i deputati Pd della commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio, capogruppo e  Giovanni Falcone e la deputata Pd Gessica  Rostellato, presenti alla manifestazione Coldiretti  con i lavoratori aziende risicole italiane.

13/04/2017 - 13:30

 Il seminario sulla tracciabilità momento di confronto e aggiornamento

“Ben 18 aziende attive nel settore della tracciabilità e rappresentanti delle istituzioni, della ricerca, delle università e delle imprese si sono incontrati oggi  per un confronto e aggiornamento al seminario che si è svolto a Montecitorio :  “La tecnologia della tracciabilità nella lotta alla contraffazione”, organizzato dalla Commissione inchiesta Contraffazione e introdotto dal Presidente Catania.

“In un momento di difficoltà del commercio anche a livello internazionale – spiega il deputato Angelo Senaldi, componente della commissione e primo firmatario della legge che incentiva la diffusione delle etichette tecnologicamente avanzate –  mettere a fuoco le novità tecnologiche in questo ambito significa approfondire l’evoluzione di strumenti che, garantendo contro le truffe, aiutano l’interazione tra clienti e produttori per l'affermazione di prodotti di qualità. E’ giusto, su questo fronte, che lo Stato si metta a disposizione delle Piccole e Medie Imprese, spesso prive di strutture e risorse economiche per sostenere la necessaria innovazione. Il progetto di legge – ricorda -  è già stato approvato alla Camera e ora è al Senato. Spero che il Governo si faccia parte attiva con la Commissione Industria perché l’iter riparta.  Intanto il gruppo Pd alla Camera ha depositato una ulteriore proposta di legge per contrastare la contraffazione con una nuova organizzazione governativa che riforma le strutture attuali. Insieme alla diffusione dell’etichettatura univoca, questa struttura potrà contribuire alla lotta contro l’illegalità, che proprio nella contraffazione trova rendite enormi.

“Diverse associazioni imprenditoriali – conclude Senaldi - sostengono la necessità di favorire la tracciabilità dei prodotti e i lavori odierni dimostrano che le loro richieste possono trovare risposte efficaci. Il tutto con un obiettivo: tutela dei consumatori, garanzia e difesa del Made in Italy”.

 

13/04/2017 - 12:15

Hanno dichiarato il falso e per questo ora è stato chiesto il rinvio a giudizio. Sono deputati del Movimento 5 stelle e alcuni di loro hanno rivestito o rivestono anche ruoli istituzionali. Che iniziative intende prendere Grillo? Lascerà stare tutto alla faccia dell'o-ne-stà, o-ne-stà, o in un sussulto di buon senso imporrà loro almeno una sospensione?
 

13/04/2017 - 12:13

“Rivedere le attuali agevolazioni doganali per il riso importato in Europa dai paesi in via di sviluppo”: è quanto chiede Massimo Fiorio deputato Pd e vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera in una risoluzione presentata a Montecitorio.

“L’annuncio del Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina sull’indicazione di origine nelle etichetta dei prodotti risicoli è un primo importante passo ma non ancora sufficiente per salvaguardare le nostre culture. Non va dimenticato che l’Italia è il maggior produttore di riso continentale per un fatturato annuo di 1 miliardo di euro”.

“L'aumento anomalo delle importazioni di riso a basso prezzo dai paesi asiatici – conclude Massimo Fiorio – sta infatti riducendo i prezzi di mercato del riso coltivato nell'Ue al di sotto dei costi di produzione, con gravi danni per le imprese europee e soprattutto italiane”.

13/04/2017 - 12:11

“Nonostante il rifiuto di collaborare con la giustizia, le omertà ostentate e i ricatti incrociati dei militanti grillini, i magistrati di Palermo hanno chiuso le indagini e chiesto il processo per i 14 indagati per le firme false M5s a Palermo. Nel gruppo ci sono anche tre deputati nazionali, due regionali ed altri esponenti locali. Cosa dice Beppe Grillo? Perché il cosiddetto ‘garante’ del movimento, così pronto a delegittimare a Genova, per ragioni ancora sconosciute, la candidata a sindaco uscita vincitrice dalle votazioni on line, usa a convenienza l’antico metodo del ‘due pesi, due misure’?”.

Così il deputato Dem, Federico Gelli.

13/04/2017 - 12:09

“Firme false #M5S: a #Palermo chiesti 14 rinvii a giudizio: 3 deputati nazionali e 2 regionali, niente da dire? @luigidimaio @ale_dibattista”

Lo scrive su Twitter Alessia Morani, vicepresidente dei deputati Pd, in merito alla richiesta della procura di Palermo di rinvio a giudizio per le persone coinvolte nell'indagine sulle firme false per le amministrative del 2012

13/04/2017 - 11:45

Uscito il bando del ministero dei Beni culturali

“Grande soddisfazione per i tanti comuni venti a cui è stata riconosciuta la qualifica di ‘Città che leggono’ a seguito dell’avviso rivolto alle amministrazioni comunali emanato dal ministero dei Beni Culturali, d’intesa con l’ANCI e il Centro per il libro e la lettura lo scorso dicembre. Con questo riconoscimento si intende premiare i Comuni, grandi e piccoli, impegnati in politiche pubbliche di promozione della lettura, stabilendo così il valore socio-culturale di iniziative tese alla diffusione del libro e della lettura presso tutte le fasce di età”. Lo ha detto Giulia Narduolo, deputata del Pd componente della Commissione Cultura della Camera.

“I Comuni veneti - ha proseguito Nardeuolo - che hanno ottenuto la qualifica sono: Este, Montagnana, Piove di Sacco, Padova, Piombino Dese, Lendinara, Polesella, Costa di Rovigo, Bergantino, Bassano del Grappa, Marostica, Thiene, Torri di Quartesolo, Valdagno, Vicenza, Verona, Bardolino, Castelnuovo del Garda, Jesolo, Cavallino, Caorle, Marcon, Salzano, San Donà di Piave, San Stino di Livenza, Spinea, Sarmede, Vittorio Veneto, Conegliano, Oderzo, Roncade, Cappella Maggiore, Godega di Sant’Urbano, Silea, Susegana, Pieve di Soligo, Feltre, Ponte nelle Alpi. Si tratta di un riconoscimento simbolico ed importante per la crescita culturale e civica delle persone, ed il territorio veneto emerge come un esempio da seguire. I requisiti richiesti per il riconoscimento di ‘Città che leggono’ sono: la presenza di un festival del libro, di una o più biblioteche pubbliche, di una o più librerie, l’esistenza di iniziative congiunte fra istituzioni pubbliche, private e del terzo settore riconducibili alla promozione dei libri e della lettura, la partecipazione delle amministrazioni o di enti pubblici del territorio comunale a uno dei progetti nazionali del Centro per il libro e la lettura. Le “Città che leggono” avranno ora l’opportunità di accedere a bandi di finanziamento e incentivi in base al numero di abitanti e a categorie che verranno formulate nei prossimi mesi”.
 

13/04/2017 - 10:24

“La realizzazione di una politica comune sull’immigrazione è uno dei banchi di prova decisivi dell’Europa. Bene ha fatto il governo italiano fin dal 2016, con la presidenza del consiglio Renzi, e nuovamente oggi con il sottosegretario Gozi, a chiedere con forza pari responsabilità e condivisione a tutti i Paesi dell’Unione. Mettere gli Stati del Gruppo di Visegrad davanti ad una scelta ben chiara è ormai un obbligo per tutti. Non si può pretendere dall’Unione il diritto ad attingere ai fondi europei e poi allo stesso tempo negare il dovere di farsi carico collettivamente di una emergenza così ampia. Proprio ieri la Commissione europea ha annunciato che porterà avanti delle procedure di infrazione nei confronti dell'Ungheria. Una delle quali proprio in materia di asilo ai migranti. E’ una decisione che va nella direzione giusta”.

Così la Capogruppo del Pd in Commissione Politiche dell’Unione europea, la deputata Marina Berlinghieri.

13/04/2017 - 00:00

" Il Programma Nazionale di Riforma, approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei ministri, prevede l'attuazione di alcune importanti misure che riguardano il lavoro: il completamento della riforma del lavoro autonomo e una nuova regolazione del lavoro accessorio, entro luglio, dopo l'abolizione dei voucher". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
" A questi obiettivi - prosegue - vorremmo aggiungere quello, che noi chiediamo, di un intervento ad hoc sugli ammortizzatori sociali. La nuova indennità di disoccupazione (NASpI) ha una durata troppo breve a fronte del perdurare della crisi. Inoltre, l'abolizione della indennità di mobilità e della cassa integrazione in deroga, a partire dall'inizio di quest'anno, creerà gravi problemi di disoccupazione. Non dobbiamo dimenticare che in mobilità abbiamo attualmente oltre 185.000 lavoratori. Quando la tutela si esaurirà, molti di questi lavoratori rimarranno senza reddito e saranno molto distanti dall'accesso alla pensione".
"Il Governo non può - continua Damiano - da una parte, istituire il reddito di inclusione per combattere positivamente la povertà e, dall'altra, non considerare che la stessa povertà sarà in aumento se gli ammortizzatori non tuteleranno a sufficienza i lavoratori".
"Per questo chiediamo che la manovra del Governo preveda, anche transitoriamente, il prolungamento della durata degli attuali ammortizzatori sociali", conclude.

12/04/2017 - 19:47

"Condivido le ragioni delle lavoratrici e dei lavoratori dei negozi dell’outlet Mc Arthur Gleen e del prospiciente Retail di Serravalle Scrivia in Provincia di Alessandria che hanno deciso assieme a CGIL CISL UIL di protestare contro la decisione di tenere aperti i negozi anche nella Festività di Pasqua.

L’assoluta chiusura ad ogni richiesta di interlocuzione con i rappresentanti delle commesse e dei commessi da parte della società Mc Arthur Gleen è sbagliata ed ha portato alla decisone di dichiarare lo sciopero. Sono vicino e solidale alle lavoratrici e ai lavoratori che parteciperanno allo sciopero e manifesteranno la mattina di sabato 15 aprile”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

“E’ possibile  - spiega - conciliare i tempi di lavoro ed i tempi di vita garantendo quindi lo sviluppo dell’economia ed i diritti dei lavoratori. Oltretutto la Pasqua va festeggiata con i propri affetti ed è un giorno importante per i cristiani ma anche in generale per la cultura del nostro Paese, quindi per tutti, credenti e non credenti.
L’outlet di Serravalle è un’importante realtà per lo sviluppo e l’occupazione di quella zona e può benissimo continuare a prosperare senza forzature, anzi può migliorare le sue performance con il consenso di chi ci lavora”.
“E’ il tempo anche per il Parlamento di intervenire sulla legge che regolamenta le aperture festive nel settore”, conclude.

12/04/2017 - 18:54

“Il cittadino Di Maio prova a bulleggiare con il Ministro Lotti”. Lo dichiara Stefania Covello, deputata del Partito democratico, in risposta alle parole di Luigi di Maio sulla Ryder Cup.
“Si atteggia – continua - a candidato premier ma fa fatica con i congiuntivi e oggi ha passato la giornata a litigare con la Romania. Per quanto sia una specie di burattino nella mani di Grillo si muove come un elefante nella cristalleria e si esprime solo con insulti. Ricorda Rockfeller il corvo degli anni 80 animato dal ventriloquo Josè Luis Moreno”.
“Ma la politica è altro”, conclude.

12/04/2017 - 18:51

“Calderoli dà ragione a Di Maio: un fatto che non ha bisogno di commenti. Mi permetto solo di invitare il vicepresidente leghista del Senato a limitare le bugie e ad avere un minimo di amor proprio. Lui, proprio lui, parla di ‘Repubblica delle banane’ riferendosi alla Ryder Cup di Golf. Che coraggio!”. Lo dichiara Andrea Romano, deputato del Partito democratico.

“Agli amici leghisti e grillini, ormai due facce della stessa medaglia, ricordo per l'ennesima volta che la fideiussione di 97 milioni è una garanzia. Garanzia per un evento  di altissimo livello, una delle tre manifestazioni sportive più seguite al mondo dopo Olimpiadi e Coppa del Mondo di calcio. Basta raccontare bugie agli italiani. Basta”, conclude.

12/04/2017 - 18:49

" Mi auguro che la decontribuzione per le assunzioni dei giovani, che verrà inserita nel prossimo DEF, non sia la fotocopia delle misure introdotte con il Jobs Act, cioè che avvenga attraverso incentivi a termine, ad esempio di durata triennale. Errare é umano, ma perseverare sarebbe diabolico. Mi appello all'intelligenza di Gentiloni".

" Gli incentivi a "spinta", come quelli del Jobs Act - prosegue Damiano - danno solo risposte a breve che drogano il mercato del lavoro. Noi chiediamo che si diminuisca la pressione fiscale sul lavoro in modo strutturale".
"È l'unico modo per andare nella giusta direzione, quella di diminuire il gap di competitività con gli altri Paesi europei che deriva da un enorme cuneo fiscale che grava sulle nostre retribuzioni. È noto che per avere uno stipendio netto di 1.200 euro, l'impresa deve sborsarne circa 2.600. Questa distanza va accorciata", conclude.

Pagine