Presentata interrogazione Pd
“Chiediamo al governo di procedere il prima possibile a nuove assunzioni nel comparto della Sanità e quale sia lo stato di applicazione delle norme della legge di Stabilità 2016 in materia di monitoraggio, prevenzione e gestione del rischio sanitario e di procedure concorsuali riservate per l’assunzione di personale precario del comparto sanità”. Lo dice Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera in una interrogazione al ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin, sottoscritta anche dai deputati dem Elena Carnevali, Salvatore Capone, Ezio Casati, Edoardo Patriarca, Paola Boldrini, Filippo Fossati, Ileana Piazzoni, Margherita Miotto, Vittoria D’Incecco, Giuditta Pini.
“La legge di stabilità 2016 - prosegue Lenzi - in particolare imponeva l’obbligo alle Regione di dotarsi di un piano inerente il fabbisogno di personale in modo da garantire il rispetto delle disposizioni dell’Unione europea in materia di orario di lavoro e, qualora sulla base del piano del fabbisogno del personale fossero emerse criticità, queste sarebbero state risolte attraverso procedure concorsuali straordinarie. Era previsto anche che ci fosse una riserva di posti nella misura massima del 50 per cento al personale medico, tecnico-professionale ed infermieristico in servizio alla data di entrata in vigore della legge che alla data del bando avesse maturato almeno tre anni di servizio negli ultimi cinque anni con contratti a tempo determinato, di collaborazione coordinata e continuativa o con altre forme di rapporto di lavoro flessibile. Successivamente la circolare del Ministero della Salute ha definito le modalità operative delle disposizioni della legge di Stabilità predisponendo che il piano di definizione del fabbisogno di personale avrebbe dovuto innanzitutto dar evidenza al fabbisogno necessario all’applicazione della legge 161/2014, con particolare riferimento all’area dell’emergenza urgenza e della terapia intensiva. Sembra però che la complessità delle procedure abbia rallentato il processo, prima della nuova legge di stabilità vogliamo capire”.
Laura Garavini a Liegi e Bruxelles per il SI al referendum costituzionale
"La riforma costituzionale rappresenta una importante conquista per gli italiani nel mondo perchè garantisce il mantenimento della circoscrizione estero - cioè la voce degli italiani nel mondo nel Parlamento italiano. Una presenza che è stata spesso messa in discussione, anche di recente, da numerose forze politiche.
Approvando la riforma costituzionale, con la vittoria del SI, i 12 rapprentanti degli italiani nel mondo saranno presenti a tutti gli effetti nella Camera dei Deputati, che sarà quella di maggiore peso, dal momento che dà la fiducia al Governo e approva tutte le leggi. Il numero dei parlamentari eletti all'estero nel totale diminuisce di un terzo, in linea con la riduzione dei parlamentari a livello nazionale.
Chi vorrebbe che il referendum fallisse spesso fa strumentalmente confusione tra la riforma costituzionale e la Legge elettorale "Italicum". Si tratta di due cose diverse. Noi siamo chiamati a votare solo ed esclusivamente sulla riforma costituzionale. L'Italicum è proprio un'altra Legge, una Legge ordinaria, già approvata in Parlamento. Nella quale tra l'altro è previsto qualcosa di molto positivo per noi che viviamo fuori dai confini. Infatti grazie al Pd abbiamo introdotto il voto per corrispondenza anche per gli italiani temporaneamente all'estero, come gli Erasmus.
Rispetto al fatto che la legge elettorale preveda che i voti degli italiani all'estero non concorreranno alla concessione del premio di maggioranza non posso che ricordare che già oggi è così: col Porcellum (reso nel frattempo incostituzionale da una sentenza della Corte Costituzionale) i 12 seggi assegnati dalla Circoscrizione estero alla Camera dei Deputati non contribuivano a fare scattare il premio di maggioranza perché il sistema elettorale per l’estero era diverso da quello utilizzato per i residenti in Italia. Con l'italicum il sistema di voto per l’estero rimane inviariato e, come in passato, non è previsto che si mischi con un sistema diverso come quello che vale per i residenti in Italia.
La riforma inoltre non tocca i poteri del Presidente del Consiglio. Abolisce il bicameralismo perfetto per aumentare la governabilitàdel Paese, ma non attribuisce più poteri al Governo. La democrazia diventa più efficace senza fare passi indietro sul fronte dell'equilibrio dei poteri. Nel sistema attuale, il potere di vita o di morte su un Governo, invece, lo hanno avuto spesso due o tre senatori eletti in piccoli partitini che magari hanno cambiato opportunamente partito di appartenenza, magari ottenendo favori o promesse di rielezione. Questo con la nuova riforma, abbinata all'Italicum, non sarà più possibile"
Lo ha detto Laura Garavini, della Presidenza del Gruppo del Pd alla Camera dei Deputati, intervenendo a Liegi e a Bruxelles a sostegno delle ragioni del SI‘ al referendum costituzionale.
“E’ necessario mettere mano da subito al settore bio approvando la legge già in discussione in commissione Agricoltura di Montecitorio, mettendo così fine alla troppo lunga e incerta attesa di direttive comunitarie, molte volte annunciate e mai elaborate a Bruxelles. A renderlo ancora più urgente sono le consistenti superfici di terreni coltivate con il metodo biologico, pari a una estensione di 1.387.912 ettari - ovvero l’11% della Superficie agricola utilizzata (SAU) italiana - e un mercato interno degli alimenti biologici in continua crescita che ha raggiunto circa 2.46 miliardi dei euro”. Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio che aggiunge: “E’ necessario che nel giro di poco tempo si adottino misure adeguate per migliorare la qualità dei sistemi di controllo e certificazione. Questo per rafforzare il rapporto di fiducia tra consumatori e imprenditori agricoli e anche per creare un sistema di incentivi e premialità nei confronti delle tante oneste imprese agricole”.
“Dove stanno andando le politiche sociali della città di Roma, qual è il futuro per lo sport e il sociale di questa città ?” Sono le domande che pone la deputata Pd Laura Coccia che in aula ha affrontato il grave disagio che vivono oggi nella Capitale i ragazzi disabili a cui è negata la possibilità di fare sport gratuitamente, come avviene da 14 anni.
“Sono circa 100 – ha dichiarato Coccia - i ragazzi autistici e con sindrome di down di Roma che da luglio attendono risposte dal Comune sui fondi, non ancora erogati, per permettere loro di fare sport gratuitamente grazie al progetto Filippide presente anche in altre città d’Italia. Un ringraziamento ai volontari e alle volontarie che in queste settimane si sono sostituiti gratuitamente e hanno permesso a questi ragazzi di fare comunque sport continuando il progetto Filippide, almeno fino alla fine di questo mese. ”.
“Ma il punto – conclude Coccia - è anche un altro: i servizi sociali di questa città sono bloccati dove è l’assessore? c’è in questo Paese un diritto di fare sport per tutti ? Ecco, noi pensiamo di sì, pensiamo che i ragazzi e le ragazze, soprattutto quelle che hanno più bisogno di una risposta da parte della società, possano avere facilità nella pratica sportiva”.
Il veto europeo messo ai ristoranti spagnoli di usare il marchio ‘Mafia’ , che fa seguito a un ricorso dell'Italia, è una ottima notizia che ci fa ben sperare che sia solo l’inizio di una carrellata di veti che vorremmo la Ue mettesse a tutti quegli esercizi commerciali che, per pubblicizzarsi, fanno uso di nomi di boss mafiosi famosi o di qualsiasi, più o meno esplicito, riferimento a Cosa Nostra. Così associando in modo del tutto inaccettabile i prodotti italiani a un marchio infame. Associazione che ci penalizza e che viene usata, tra l’altro, per spacciare prodotti contraffatti a danno del made in Italy. Il caso della catena di ristoranti "La Mafia" in Spagna, che ‘vanta’ murales di gangsters sanguinari, non è purtroppo l’unico.
Ben venga dunque questo primo veto Ue. Ora si tratta di andare oltre i confini di questa parte della penisola iberica affinché, a cominciare dal resto dell’Europa, il ‘no’ ai ‘ristoranti mafia’’ sia esteso a tutti quegli esercizi che fanno capo a questo marchio vergognoso ”. Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio.
Disponibili 35 milioni, i Comuni colgano opportunità
“Ha preso il via il programma nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro che mette a disposizione 35 milioni di euro per gli enti locali per iniziative che favoriscono gli spostamenti a piedi, in bici e con mezzi condivisi. Per i Comuni è un’importante opportunità per costruire nuove relazioni all’interno delle città, mirando alla riduzione dell’inquinamento. Il Ministero dell’Ambiente ha pubblicato un bando per raccogliere le candidature ai fondi disponibili e c’è tempo sino al10 gennaio per partecipare”.
E’ quanto rende noto l’on. Liliana Ventricelli, del Partito Democratico, che invita i Comuni ad aderire. Il bando è la prima emanazione del programma sperimentale di mobilità sostenibile e prevede il cofinanziamento da parte del Ministero dell’Ambiente di progetti promossi da uno o più Enti Locali, con una popolazione di riferimento superiore ai 100.000 abitanti.
“Nello spirito di collaborazione con le altre istituzioni, così come ho fatto in passato, ad esempio per il Piano di rigenerazione degli ambiti urbani che porterà importanti finanziamenti nei nostri territori - sottolinea l’on. Ventricelli - anche in questo caso suggerisco alle amministrazioni locali di non perdere questa opportunità e di organizzare i propri uffici per realizzare dei buoni progetti creando reti intercomunali per rispettare il requisito della popolazione. Possono essere ammessi ai contributi iniziative di car-pooling, car-sharing, bike-pooling, bike-sharing, piedi bus, percorsi protetti per gli spostamenti tra casa e scuola a piedi o in bicicletta, così come programmi di educazione alla sicurezza stradale e di riduzione del traffico, dell’inquinamento e della sosta degli autoveicoli in prossimità di istituti scolastici o delle sedi di lavoro. Non sono grandi opere bensì opere di grande impatto sulla cultura e sulla qualità del vivere urbano. C’è la possibilità di studiare delle soluzioni per la mobilità alternativa che metta insieme i Comuni murgiani oppure che unisca l’entroterra della Città metropolitana alla costa adriatica. E’ una buona occasione anche per confrontarsi direttamente con i cittadini, facendoli partecipare alle scelte”.
“Siamo finalmente riusciti ad approvare la legge che tutela da atti di maltrattamento e violenza i bambini che frequentano gli asili e gli anziani e i disabili ospitati nelle case di cura. Abbiamo cominciato parlando della sola videosorveglianza per poi ampliare la questione anche sulla prevenzione. Il provvedimento, infatti, prevede prima di tutto la formazione iniziale e permanente con test psico attitudinali per insegnanti e operatori socio sanitari e prevede anche l'apertura delle case di riposo per tutto il giorno in modo da garantire ai familiari di poter accedere con più frequenza nelle strutture. Oltre a ciò, vi è la possibilità anche di installare sistemi di videosorveglianza, sia come misura preventiva che come misura di raccolta di prove in sede giudiziaria. Credo sia una risposta concreta ai tanti casi di violenza che sono stati recentemente scoperti. Da madre, mi sento molto soddisfatta del lavoro fatto e mi auguro che il Senato lo continui per rendere al più presto legge questo testo, dando finalmente una risposta alle famiglie italiane”.
Lo ha detto Gessica Rostellato deputata del Pd.
“Formazione per gli operatori e videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia, come nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità. Una novità importantissima che nasce dal lavoro congiunto di 4 commissioni tra la XII Affari Sociali e Sanità di cui ho l’onore di essere la vicepresidente. Il provvedimento è frutto di una difficile intesa in cui sono state coinvolte anche tutte le minoranze, con questo testo unificato c’è sicuramente un passo in avanti nella prevenzione di fenomeni di violenza, il Parlamento ha dimostrato ancora una volta di trovare risposte e nel non chiudere gli occhi rispetto a quello che sta accadendo purtroppo in molte parti d’Italia. Le nuove possibilità di videosorveglianza sono solo uno dei sistemi di prevenzione e controllo per la tutela dei più deboli, questa legge mette in campo diversi strumenti che comunque tutelano sempre la privacy degli operatori. L’installazione delle telecamere dovrà sempre essere prima autorizzata dal collegio sindacale delle struttura e dovrà sempre rispettare la privacy degli utenti e la libertà educativa degli insegnanti". Lo dichiara Daniela Sbrollini, vicepresidente della commissione Affari Sociali
"Tutte le famiglie italiane - prosegue - devono potersi sempre fidare delle strutture in cui lasciano i propri cari, che siano strutture educative o di assistenza sociosanitaria, ciò deve valere soprattutto per le realtà pubbliche. La nuova legge prevede che nella conferenza stato regioni si approvino nuove linee guida di maggior apertura in materia di visite all’interno delle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità così da garantire non solo una miglior qualità della vita dell’utente, ma anche un maggior controllo della struttura. Finalmente nella legge si riconosce il burnout, e cioè una particolare forma di stress lavorativo che può derivare da un attività prolungata particolarmente impegnativa. Lavorare come operatori educativi con bambini nei nidi e nelle materne e a contatto con anziani è un lavoro difficile, molto spesso usurante dal punto di vista fisico ma soprattutto dal punto di vista psicologico. Gli operatori vanno sostenuti, motivati e ricollocati per alcuni periodi così come è necessario sostenere una formazione costante permettendo anche un controllo periodico dell’idoneità degli operatori stessi. È previsto proprio per la formazione di tutti gli lavoratori del settore un fondo triennale pari a 5 milioni di euro annui fino al 2019. Questo nuovo impianto di regole mette al centro l’utente della struttura".
"Abbiamo trovato una soluzione che garantisca maggiori tutele per tutte le parti, in particolare per bambini in età prescolare, per anziani non autosufficienti e per le loro famiglie. Ancora una volta - conclude Sbrollini - questo risultato testimonia la grande sensibilità del Parlamento e del Governo sui temi del sociale. In questi anni troppe volte la cronaca ci ha riportato situazioni di violenza inaccettabili, con questo voto il Parlamento ha dato una risposta concreta attesa da tutti gli italiani.”
Quanto avvenuto all’ospedale Cannizzaro lascia sgomenti
“La morte e seguito di un parto prematuro di una mamma e dei suoi due gemellini lascia sgomenti. Per questo ho chiesto al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, di fare chiarezza su quanto verificatosi all’ospedale Cannizzaro di Catania. Di fronte ad una notizia drammatica, prima di emettere sentenze e di innescare qualsiasi polemica, è necessario approfondire tutte le circostanze. Per il momento leggiamo particolari inquietanti per quanto frammentati. Mi auguro, pertanto, che il ministro riferisca al più presto al Parlamento sull'azione ispettiva predisposta per fare luce sull'accaduto”.
Lo ha detto Giovanni Burtone deputato del Pd e componente della commissione Affari sociali.
“Approvando in via definitiva la legge contro il lavoro nero e lo sfruttamento del lavoro in agricoltura e per il riallineamento retributivo nel settore agricolo, oggi il Parlamento ha sancito una verità indiscutibile: tutela del lavoro, rispetto delle lavoratrici e dei lavoratori, legalità e qualità devono essere gli elementi portanti dell’agricoltura italiana, al nord come al Sud”. Lo dichiara Salvatore Capone, deputato del Partito democratico.
“Non più – continua - ghetti, non più braccianti immigrati o italiani vittime, spesso mortali, dei caporali e dello sfruttamento del lavoro. Ecco perché considero la legge che abbiamo approvato pochi minuti fa un atto rilevantissimo e una risposta che il Paese doveva alle donne e agli uomini, italiani o immigrati non fa differenza, che nelle campagne italiane non hanno trovato condizioni di lavoro degne ma sfruttamento e barbarie. Lo avevamo affermato in tempi non sospetti: il rapporto profondo tra questione migratoria e sfruttamento del lavoro attraverso l'inaccettabile piaga del caporalato andava spezzato alla radice e perché questo potesse accadere era necessaria la mobilitazione convinta di tutte le forze, politiche, sociali, economiche, del nostro paese. Ed è fondamentale sottolineare come agricoltura di qualità e sfruttamento del lavoro siano uno la negazione dell’altra e che scegliere la legalità è un valore che fa bene alle imprese e ai lavoratori. Solo così può essere spezzato il circolo vizioso che consente ai caporali di governare e sfruttare la rete di manodopera bracciantile e alle imprese di trarne profitto”.
“Per questo è importante ribadire che il ruolo delle imprese agricole e delle associazioni di categoria è fondamentale, e che nella Legge non si annida alcun intento punitivo. Difendere e tutelare la vita e il lavoro non potrà mai danneggiare nessuno”, conclude.
“Questa proposta di legge si propone l’introduzione di misure che permettano di prevenire qualsiasi forma di maltrattamento”. Lo ha detto la deputata del Partito democratico Simona Malpezzi, durante la dichiarazione di voto in Aula sulla legge che prevede l'installazione di sistemi di videosorveglianza negli asili e nelle strutture di assistenza per anziani e disabili.
“La parola chiave del provvedimento – ha – spiegato è infatti ‘prevenzione’, la prevenzione della violenza nei confronti dei più deboli. Per raggiungere tale obiettivo il testo punta su due cardini: la formazione e la regolamentazione. E’ sulla formazione, appunto, che si concentra la delega al governo prevista all’art.2, perché la formazione costante e continua degli educatori è un fattore decisivo nel prevenire le situazioni critiche. La regolamentazione, invece, è fondamentale per stabilire dei confini precisi rispetto alla videosorveglianza selvaggia, dal momento che essa non solo esiste ma esiste grazie alla scarsa chiarezza delle regole. Viene per questo proibito in modo definitivo l’uso delle webcam e, nello stesso tempo, regolamentato quello delle videocamere, che possono accelerare l’intervento delle forze dell’ordine”.
“Questa proposta di legge si fonda, infine, anche sul patto di corresponsabilità con le famiglie, che noi salvaguardiamo e incentiviamo”, conclude.
"Con la legge sulla videosorveglianza, approvata oggi dalla Camera e che passa ora al Senato, si tutelano i bambini e le persone più indifese e vulnerabili, prevenendo e contrastando, sia in ambito pubblico, sia privato, maltrattamenti o abusi, anche di natura psicologica. La legge prevede l’installazione di telecamere a circuito chiuso in asili nido, scuole d’infanzia e strutture socio-assistenziali per disabili e anziani.
Nessun Grande fratello, ma controlli mirati e accurati per prevenire e velocizzare le indagini in caso di segnalazione di un reato. Nessuno potrà accedere alle immagini senza l'autorizzazione di un magistrato, quindi nessun rischio di utilizzi distorti al di fuori delle indagini giudiziarie.
Vogliamo così tutelare la stragrande maggioranza degli operatori che svolgono con dedizione e passione il loro lavoro. La legge interviene anche sulla formazione continua del personale. Oltre all’idoneità professionale è prevista una valutazione attitudinale, sia al momento dell’assunzione sia durante lo svolgimento del rapporto di lavoro. Si tratta di coniugare diritti e sicurezza, per non vedere o leggere mai più storie di abusi e maltrattamenti".
Lo scrive in un post su Facebook Ettore Rosato, presidente dei deputati Pd
La Deputata PD al convegno a porte chiuse organizzato dal Gruppo socialista al Parlamento Europeo
“Negli ultimi anni le istituzioni europee si sono concentrate molto sull'austerità e sulle questioni finanziarie. E sono state troppo titubanti, se non assenti, sui temi della crescita, sulle prospettive per il futuro, sui valori. Adesso è ora che invertiamo questa tendenza. Abbiamo urgentemente bisogno di una vera politica di investimenti, in particolare per combattere la disoccupazione giovanile. E’ necessario che si dia finalmente attuazione a quanto deciso negli ultimi mesi dall'Europa in tema di gestione comune dei flussi migratori. In sintesi: L’Europa deve scrollarsi di dosso quella patina che i populisti cercano di affibbiarci: e cioè di essere una istituzione vecchia ed impaurita. Questo è il momento della visione politica. E' il momento di rilanciare l'Europa, come casa di pace e di futuro”.
Lo afferma Laura Garavini, componente della Presidenza del PD alla Camera, partecipando all’incontro organizzato dal Gruppo dei socialisti e democratici del Parlamento europeo con i rappresentanti dei parlamenti nazionali, dal titolo “A New Agenda for Europe after Brexit". Il convegno a porte chiuse è stato promosso dal Presidente del Gruppo S&D, Gianni Pittella.
Bene parere Affari costituzionali
“Siamo molto soddisfatti”. Così Andrea Giorgis, relatore Dem del parere al decreto legislativo sui servizi pubblici locali, commenta il voto della commissione Affari costituzionali con il quale, spiega, “si prescrive che il servizio idrico sia disciplinato da una specifica normativa di settore nel pieno rispetto, come recita il dispositivo, dei principi enunciati dalla Corte costituzionale nella sentenza 199/2012 e, dunque, dell’esito referendario. Il parere, inoltre - precisa Giorgis - rimuove ogni forma di gerarchia tra i diversi modelli di affidamento dei servizi, assicurando agli Enti locali la possibilità di scegliere la modalità di affidamento che risulti più efficiente e vantaggiosa per l’utente e la collettività. Viene così garantita una disciplina ragionevole che rispetta l’autonomia degli Enti locali e considera il mercato uno strumento e non un fine in sé”.
“Più che alle provocazioni di Orfeo, oggi siamo di fronte al grave caso di sdoppiamento delle personalità che ha colpito Alberto Airola”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.
“Non si può spiegare altrimenti – continua – l’altalena di toni che, negli ultimi due mesi, ha caratterizzato le posizioni del senatore 5 Stelle nei confronti del direttore del Tg1 Orfeo. Dopo averne chiesto ad agosto la cacciata con accenti violenti, oggi, durante l’audizione della Vigilanza, Airola era sembrato finalmente capace di un atteggiamento adeguato al contesto istituzionale. A pochi minuti dalla fine della seduta, tuttavia, una nuova misteriosa trasformazione ha fatto prevalere, in Airola, un Mr Hyde che ha ripreso a offendere Orfeo”.
“A ben vedere, tuttavia, una spiegazione alternativa alle violente oscillazioni di Airola esiste. Più che un problema di dissociazione, potrebbe trattarsi della malafede di chi, privato di argomenti dai dati odierni dell’Osservatorio di Pavia, che certifica l’equilibrio dei Tg Rai sul referendum, cerca di intimorire comunque il direttore del Tg1 nella speranza di un qualche tornaconto politico”, conclude.