“Con la ratifica dell'accordo di Parigi per il clima entriamo pienamente in una fase nuova che deve portarci a una nuova economia a bassissime emissioni di carbonio”. Lo dichiara Stella Bianchi, deputata e componente Pd in Commissione Ambiente alla Camera.
“È la salvaguardia del pianeta – continua - a imporlo insieme a stringenti ragioni di giustizia e di rispetto della dignità di ognuno, a partire dai più poveri e vulnerabili. Straordinario il fatto che l'accordo di Parigi entri in vigore già il prossimo 4 novembre, in forte anticipo rispetto a quanto previsto. Merito dell'impegno dei grandi emettitori, degli Stati Uniti guidati dal presidente Obama e della Cina e merito dell'Unione europea e del nostro paese da anni in prima fila nelle politiche climatiche a partire dal sostegno all'energia pulita”.
“Ora dobbiamo definire e attuare una strategia di sviluppo a bassissime emissioni di carbonio e dotarci di un piano di adattamento ai cambiamenti climatici per attenuare gli impatti già in atto. Contiamo su una rapida approvazione da parte del Senato per arrivare alla Cop22 a Marrakech a testa alta tra i protagonisti del nuovo sviluppo”, conclude.
Bene parere Affari costituzionali
“Siamo molto soddisfatti”. Così Andrea Giorgis, relatore Dem del parere al decreto legislativo sui servizi pubblici locali, commenta il voto della commissione Affari costituzionali con il quale, spiega, “si prescrive che il servizio idrico sia disciplinato da una specifica normativa di settore nel pieno rispetto, come recita il dispositivo, dei principi enunciati dalla Corte costituzionale nella sentenza 199/2012 e, dunque, dell’esito referendario. Il parere, inoltre - precisa Giorgis - rimuove ogni forma di gerarchia tra i diversi modelli di affidamento dei servizi, assicurando agli Enti locali la possibilità di scegliere la modalità di affidamento che risulti più efficiente e vantaggiosa per l’utente e la collettività. Viene così garantita una disciplina ragionevole che rispetta l’autonomia degli Enti locali e considera il mercato uno strumento e non un fine in sé”.
"La sentenza del tribunale civile di Roma, che ha condannato al pagamento di una multa di 30mila euro una madre perché parlava male davanti al proprio figlio del marito da cui è separata, sancisce un principio sacrosanto, quello dell'inviolabilità del diritto alla bigenitorialità". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori.
"I contesti di separazione e di affidamento dei figli devono veder prevalere la dimensione dell'interesse supremo del minore su quello dei singoli genitori: è inaccettabile la denigrazione che troppo spesso viene fatta da uno dei due ex coniugi nei confronti dell'altro alla presenza del proprio figlio o, peggio ancora, in sua assenza e a sua insaputa", aggiunge.
"Le accuse che un genitore rivolge all'ex partner arrivano a volte a livelli terribili, tra cui anche la pedofilia: quelle parole distruggono il diritto all'infanzia dei bambini, oltre a distruggere l'immagine dell'ex-coniuge", prosegue. "Si può cessare di essere copia ma si rimane genitori per sempre. Per questo è necessario potenziare la presenza di esperti psicologi e pedagogisti per accompagnare i minori coinvolti nella separazione genitoriale e favorire sentenze il più
possibile rispettose dell'interesse dei figli", aggiunge. "Sarebbe inoltre necessario prevedere l'obbligo di incontri di mediazione di coppia per i genitori separati e nelle fasi pre-separative: un valido sussidio per prevenire situazioni come quella oggetto della sentenza
del tribunale", conclude Iori.
"Secondo l’osservatorio di Pavia dal 28 settembre al 16 ottobre i sostenitori del Sì e del No hanno avuto lo stesso spazio nei Tg Rai" Lo sottolinea Sergio Boccadutri, componente Pd della Commissione Vigilanza Rai.
"Questi dati – prosegue - rendono evidente che chi parla di una presunta Rai schierata a sostegno del Sì fa pura propaganda, dimostrando solo di avere pochi argomenti di merito contro la riforma”.
“Inoltre, questi dati dovrebbero indurli a essere più cauti rispetto al passato, quando hanno anche attaccato un’autorità indipendente come l’Agcom sullo stesso tema", conclude.
Post su FB di Ettore Rosato, presidente deputati Pd
Limitare l’aumento della temperatura globale entro l’1,5 gradi centigradi rispetto a l’era preindustriale. È questo il principale obiettivo sottoscritto con gli Accordi sul clima di Parigi di dicembre 2015, e che abbiamo ratificato oggi alla Camera.
“Così si salva il pianeta” aveva affermato il presidente USA, Barack Obama, spiegando l’importanza di questo trattato e l’urgenza di un impegno attivo di tutti i Paesi per ridurre le emissioni serra.
Le condizioni affinché ciò possa accadere ci sono: questo è infatti il primo accordo sul clima che coinvolge tutti i paesi del Mondo, dall’Europa agli Stati Uniti, passando per la Cina e l’India.
Un obiettivo che sarà perseguito attraverso l’istituzione di un fondo internazionale per la diffusione delle energie verdi, compensazioni finanziarie per i paesi più poveri e un monitoraggio costante dei risultati di ciascun paese.
Siamo ancora in tempo per segnare una svolta sul tema del contrasto ai cambiamenti climatici. Con il voto del Parlamento europeo è stata raggiunta la soglia fissata per l’entrata in vigore del trattato già dal prossimo 5 novembre.
Ora nuovo impulso alle indagini per la piena verità e giustizia
"Con la sentenza della Corte d'Appello di Perugia sul caso Ilaria Alpi viene fatta un po’ di luce confermando come dietro l'assassinio di Ilaria e Miran Hrovatin e in questi ventidue anni vi siano stati traffici loschi all'ombra della cooperazione internazionale, depistaggi e manovre di connivenza con questi traffici da parte di pezzi dello stesso Stato italiano. Un innocente come il somalo Ashi Omar Hassan che si è fatto sedici anni di galera per una falsa testimonianza manovrata da quegli stessi ambienti, è stato riconosciuto innocente, come la famiglia Alpi aveva sempre pensato e saputo. Questo risultato è stato raggiunto innanzitutto grazie alla tenacia di Luciana e Giorgio Alpi, che ora purtroppo non c'è più e all'impegno coraggioso della trasmissione "Chi l'ha visto" e della giornalista Chiara Cazzaniga che ha fatto luce sulla falsa testimonianza e sul depistaggio che ha portato finalmente a questo esito processuale. Oggi ho voluto essere a Perugia, insieme a Luciana Alpi. Per una vicinanza umana consolidata in tanti anni innanzitutto, ma anche per riaffermare un impegno: questa sentenza deve ora dare nuovo impulso alle indagini della Procura di Roma sul caso Alpi-Hrovatin. Vanno squarciati i troppi veli dì opacità, complicità, connivenze che stettero dietro i traffici illeciti di armi e rifiuti e che in questi anni hanno impedito quello che un Paese civile deve ottenere, per rispetto di Ilaria e Miran e per rispetto di se stesso: verità e giustizia.
Così il deputato Walter Verini, capogruppo Pd in Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati.
L’Italia si prepara così ad affrontare una delle più grandi sfide del Terzo Millennio.
“Con l’approvazione alla Camera del DDL di ratifica dell'Accordo di Parigi, collegato alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sul clima, l’Italia si prepara ad affrontare una delle più grandi sfide del Terzo Millennio: quella del contrasto al cambiamento climatico e delle relative misure di mitigazione e adattamento. Una questione planetaria che incrocia tutti i più grandi temi globali del nostro tempo: dallo sviluppo sostenibile alla green economy, dalla lotta al dissesto idrogeologico all'adattamento ai fenomeni meteorologici sempre più estremi, dall'alternarsi di siccità e alluvioni ai migranti climatici, previsti dalle Nazioni Unite in svariati milioni da qui al 2050”. Così dichiara l’On. Chiara Braga, deputata e Responsabile nazionale Ambiente del Partito Democratico, commentando il via libera di Montecitorio alla ratifica dell'Accordo di Parigi, raggiunto alla COP21 a dicembre 2015. “Affrontare il cambiamento climatico – conclude Chiara Braga - oltre che dare una risposta in termini di sicurezza contro le calamità e a favore della tutela dell'ambiente, può contribuire allo sviluppo economico delle nostre “vecchie” economie, promuovendo lo sviluppo di tecnologie a basso contenuto di carbonio in un’ottica di uscita dalle fonti fossili. In un futuro molto prossimo potremo infatti avere senza difficoltà sistemi energetici a zero emissioni. Ora è importante capire come riallocare fin da subito le risorse che già oggi vengono investite nelle fossili verso l'efficienza energetica, le rinnovabili, la mobilità sostenibile, la lotta al dissesto e al consumo di suolo. Obiettivi che il Governo Renzi ha ben presenti già nella legge di Bilancio 2017 e nel progetto di "Casa Italia" e che saranno parte fondamentale della posizione che l'Italia, attraverso l'Unione Europea, porterà con orgoglio all'imminente COP22 di Marrakech”.
“Eliminate 90mila dimissioni in bianco”
“Per una visione corretta della condizione del lavoro in Italia occorre partire da un’analisi puntuale dei dati depurata da retorica e posizioni strumentali. Intanto, va ricordata una cifra che è utile tenere presente: il 30 settembre l’Istat registra un aumento dell’occupazione stabile che raggiunge i 14 milioni e 920mila lavoratori. Per trovare un livello così alto bisogna tornare all’agosto 2009. Più specificatamente, invece, sui recenti dati Inps relativi ai primi otto mesi di quest’anno, due le considerazioni: la prima è che a fronte di una riduzione del 32% della crescita dei posti di lavoro, va considerato che lo scorso anno avevamo avuto un vero e proprio boom con il +100%, questa discesa dunque la possiamo ritenere fisiologica. La seconda è che se da un lato abbiamo un +28% dei licenziamenti disciplinari (10.207), allo stesso tempo ci sono 90mila dimissioni in meno rispetto allo stesso periodo del 2015, per effetto della nuova legge che blocca l’orrenda pratica delle ‘dimissioni in bianco’. Per concludere gli effetti positivi del Jobs Act restano evidenti, pur se non sufficienti. Abbiamo bisogno di continuare a investire sulla crescita economica del Paese, come facciamo anche con questa la Legge di Bilancio e con le scelte previste di sostegno all’occupazione dei giovani e nel mezzogiorno”.
Così la deputata Dem Titti Di Salvo, Vicepresidente del Gruppo Pd della Camera.
" I dati dell'INPS sull'occupazione, che censiscono assunzioni e licenziamenti nelle varie tipologie di lavoro (a tempo indeterminato e a termine), evidenziano un calo preoccupante delle assunzioni stabili e una crescita ulteriore dei voucher". Lo scrive sul suo profilo Facebook Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"Per questi ultimi - spiega - se il trend si manterrà sul +36% dei primi 8 mesi, alla fine dell'anno potremmo arrivare a 150 milioni di voucher venduti. Un vero record rispetto ai 500 mila del 2008 (un aumento di ben 300 volte)".
"Per dare una dimensione reale al fenomeno, - prosegue Damiano - se dividiamo la cifra di 150 milioni per 1.750 (che sono le ore mediamente lavorate in un anno da un lavoratore dell'industria), otteniamo circa 86.000 posti di lavoro a tempo pieno, senza considerare la coabitazione del voucher con il lavoro nero".
"Una cifra che comincia a diventare rilevante. Ci auguriamo che il recente Decreto correttivo del Governo che introduce la tracciabilità dei voucher contribuisca a limitarne gli abusi nell'utilizzo", conclude.
“Finalmente il nostro Paese ha approvato una legge che contrasta in modo efficace l’uso del caporalato in agricoltura, si tratta di un grande segnale di civiltà e di giustizia” . Lo dichiara la deputata PD Maria Iacono che ha poi aggiunto: “In settembre dello scorso anno ho presentato un’interrogazione sul caporalato che oltre a mettere in risalto le sue drammatiche dimensioni nel Paese chiedeva con forza al Governo un immediato intervento normativo in grado di contrastarlo anche con pene più aspre e forme di tutela certe per le sue vittime”.
“Il provvedimento, varato ieri dall’aula della Camera, rende giustizia alle migliaia di lavoratori agricoli impiegati nelle campagne Italiane che hanno visto mortificato il proprio lavoro e lesi i propri diritti fondamentali.”
“Le principali novità introdotte dal ddl - spiega - sono l'arresto obbligatorio in flagranza di reato, il rafforzamento dell'istituto della confisca dei beni così come avviene già con le organizzazioni criminali mafiose, il controllo giudiziario sull'azienda che consentirà di non interrompere l'attività agricola e l'estensione alle persone giuridiche della responsabilità per il reato di caporalato. Prevista , inoltre, l' estensione delle finalità del Fondo antiratta anche alle vittime del reato di caporalato ”.
“E’ stato compiuto un passo fondamentale – conclude Iacono “ per estirpare, in Italia e nel Mezzogiorno, un fenomeno criminale ed indegno di un Paese civile”.
Presentata una interrogazione delle deputate Tidei e Zampa
Il caso Med Nuce, la televisione privata satellitare curda spenta lo scorso 3 ottobre da Eutelsat, società francese proprietaria dei satelliti, arriva in parlamento. Con una interrogazione parlamentare le deputate del Pd Marietta Tidei, prima firmataria, e Sandra Zampa chiedono al governo di fare chiarezza su una vicenda che tocca una emittente televisiva con sede operativa in Belgio ma giuridicamente italiana. Nel testo depositato alla Camera si chiede infatti espressamente al Governo “come intenda adoperarsi, per quanto di competenza per favorire una soluzione che porti al ripristino della libertà di stampa e di espressione che sembrano essere state negate ad una emittente televisiva privata satellitare, con sede legale nel nostro Paese”. Allo stato peraltro Med Nuce risulta “essere in regola – si legge sempre nel testo – sia con le autorizzazioni che con i pagamenti”.
L’ipotesi che sembra più plausibile è che questo oscuramento sia stato ordinato per motivi politici e che si collochi dentro una più vasta azione di repressione della libertà di stampa in Turchia che ha interessato canali televisivi, stazioni radiofoniche, quotidiani, periodici e decine di giornalisti. E’ la seconda volta in pochi giorni che il Partito Democratico solleva, nelle sedi istituzionali, la questione dei diritti civili in Turchia e della loro concreta agibilità. Già nelle scorse settimane era stata presentata una risoluzione, prima firmataria Sandra Zampa insieme a oltre venti colleghi del PD, per impegnare il governo “a porre in essere ogni iniziativa sul piano internazionale al fine di persuadere il Governo turco a ripristinare lo stato di diritto, la libertà di stampa e di opinione, il rispetto dei diritti umani ed, in particolare, dei diritti delle donne e dei minori, oltre alle condizioni minime di agibilità politica per le opposizioni”.
“Ancora una volta, dopo l’acqua pubblica, la giunta Appendino decide di fare cassa confermando di mettere all’asta un prestigioso immobile come l’ex Casa Panetti. Si tratta di atti pienamente legittimi, ma che rappresentano un tradimento rispetto a quanto sbandierato in campagna elettorale, dove i 5 Stelle avevano assicurato, senza se e senza ma, di non privatizzare più niente. Evidentemente avranno cambiato idea”.
Lo dichiara la deputata Dem Silvia Fregolent, Vicepresidente del Gruppo Pd.
“Altro che non un euro in più di 3mila al mese. Nel M5s dai giorni della sbandierata sobrietà sembra di essere approdati a quelli del Bengodi. Fra deputati e senatori volano gli stracci delle accuse reciproche e nessuno ne esce bene. Se Di Maio, già Di Mail e ora Mister 100mila euro, si lecca le ferite, anche il Savonarola Di Battista, sta messo male con i suoi fans. Del resto, entrambi costano al contribuente italiano oltre 10mila euro al mese. E, più in generale, i grafici del sito maquantospendi.it non lasciano dubbi sulla girandola delle spese dei loro colleghi, che dimostra se ce ne fosse stato bisogno tutta l’opacità dell’operazione scontrini. E non è facile spiegarlo a chi per anni è stato aizzato contro i famigerati costi della politica”.
Così Alessia Morani, Vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera.
“Con l’approvazione definitiva della legge contro il caporalato si pone finalmente un argine a un fenomeno criminoso che ha raggiunto livelli intollerabili nel nostro Paese, prevedendo sanzioni severe per il ‘caporale’ e per l’impresa che sfrutta il lavoratore e, al contempo, rafforzando la rete del lavoro agricolo di qualità”. Lo dichiara la Deputata del Partito Democratico Ileana Piazzoni a margine della votazione finale alla Camera dei Deputati.
“Secondo l’ultimo rapporto sulle agromafie elaborato da Eurispes e Coldiretti – spiega - lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura ha coinvolto circa 430.000 persone nel 2015, di cui 100.000 relegate a un vero e proprio regime di schiavitù. Numeri spaventosi, che raccontano situazioni inaccettabili per un Paese civile, più volte culminate in episodi di violenza, da Rosarno a Castelvolturno sino, più recentemente, alle campagne del Ragusano, dove mi sono recata personalmente, e dove lo sfruttamento lavorativo ha dato luogo anche a riprovevoli violenze fisiche e psicologiche su tantissime donne straniere. La nuova legge contro il caporalato riscrive il reato di caporalato estendendo la sanzione al datore di lavoro (anche se persona giuridica) che, approfittando dello stato di bisogno del lavoratore, pone in essere condotte di sfruttamento. Viene introdotta inoltre una circostanza attenuante in caso di collaborazione con le autorità, così come l'arresto obbligatorio in flagranza di reato, il rafforzamento dell'istituto della confisca e l'adozione di misure cautelari relative all'azienda agricola in cui è commesso il reato. Molto importante poi la previsione dell'estensione alle vittime del caporalato delle risorse stanziate dal Fondo anti-tratta. La legge, oltre alle misure sanzionatorie, prevede il rafforzamento della Rete del lavoro agricolo di qualità, strumento fondamentale per combattere le irregolarità nel settore e allo stesso tempo creare un sistema virtuoso e premiante per le aziende agricole che operano nella legalità. Sul tema della retribuzione mediante voucher viene esteso al settore dell’agricoltura il limite economico di duemila euro netti per ogni singolo lavoratore. Si istituisce infine un'apposita Cabina di regia con il compito di monitorare il fenomeno, che trasmetterà al Parlamento una relazione annuale sullo svolgimento dei suoi compiti”.
“L’approvazione di questo provvedimento rappresenta il frutto del grandissimo lavoro svolto dalla Flai Cgil, dalle altre organizzazioni sindacali e da tutte le associazioni attive sul tema nonché la ferma volontà del Governo e del Parlamento di cancellare la vergogna dei ghetti di braccianti senza diritti: un segnale di tolleranza zero, specie con l'avvicinarsi della raccolta degli agrumi, verso un fenomeno che inquina uno dei settori vitali per lo sviluppo del nostro Paese”, conclude.
“Il Pd, con l'ordine del giorno approvato oggi, impegna il Governo sul ‘Caporalato 2.0’”. Lo dichiara il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi che, in occasione della discussione del ddl sul contrasto al caporalato in agricoltura, ha presentato insieme al collega Paolo Coppola, ideatore dell’iniziativa e primo firmatario, un Odg che impegna il governo sul tema.
“Si inizieranno, cioè, a studiare quelle tutele giuridiche per impedire che le discriminazioni e le disuguaglianze che hanno finora caratterizzato il mondo del lavoro manuale, possano ripetersi con la stessa drammaticità nel mondo dell'economia digitale”, conclude.