06/04/2016 - 15:36

Chiesta audizione Fabiano in Commissione Vigilanza Rai

“A seguito della notizia dell’invito a Porta a porta del figlio di Riina, abbiamo chiesto al presidente della Commissione Vigilanza Rai l’audizione del direttore di Rai Uno Andrea Fabiano”. Lo annuncia Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Come fatto con l’allora direttore Giancarlo Leone in occasione della partecipazione a Porta a Porta dei rappresentanti della famiglia Casamonica, chiederemo a Fabiano di fare chiarezza su un invito che riteniamo incompatibile con la missione affidata al servizio pubblico”, conclude.

06/04/2016 - 15:02

La vicenda che vede protagonista l’incerto destino dei lavoratori dello stabilimento Bistefani, a seguito dell’annuncio da parte di Bauli della sua chiusura per portare tutta la produzione a Verona, vede oggi una novità non troppo corretta e sinonimo di una certa arroganza. 

Ai lavoratori è stato infatti distribuito un questionario nominativo e non anonimo, corredato di data di riconsegna e firma, rispetto all’accettazione o meno del trasferimento dal Monferrato a Verona. 

Si tratta di una scelta discutibile alla vigilia dell’incontro previsto tra amministratore delegato, con il tavolo istituzionale locale ed in piena trattativa sindacale. 

Lo afferma Fabio Lavagno , deputato del Partito Democratico.

06/04/2016 - 15:01

“Per assicurare che i processi giungano a sentenza in tempi ragionevoli non servono soluzioni fantasiose, è solo sufficiente che al Senato nelle prossime settimane sia calendarizzata in aula la riforma del processo penale e della prescrizione, riforma più volte annunciata e già da tempo licenziata dalla Camera”. E’ quanto afferma Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia a Montecitorio: “Alla luce di quanto anche oggi sottolineato dal ministro Orlando, ritengo che portare a termine entro l’estate queste riforme strutturali – osserva l’esponente del Pd – debba essere impegno prioritario per il governo e per tutta la maggioranza, proprio per garantire un processo penale efficiente ed efficace e una risposta di giustizia in tempi prevedibili e ragionevoli”. Peraltro, conclude Ferranti, “a chi azzarda il blocco della prescrizione per decreto ricordo che, essendo un istituto di diritto sostanziale, la riforma della prescrizione vale comunque solo per i processi futuri”.

06/04/2016 - 14:58

Le vice presidenti della Camera, Marina Sereni e del Senato, Valeria Fedeli, scrivono una lettera aperta alla ministra per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione Marianna Madia in merito alla decisione assunta dall’Istituto nazionale di Statistica di non avvalersi più delle competenze di Linda Laura Sabbadini, attuale Dirigente del Dipartimento per le statistiche sociali. Una decisione che le vice presidenti, dopo aver ricordato il lavoro svolto da Linda Laura Sabbadini, (“una studiosa indubbiamente molto stimata anche a livello internazionale, insignita della onorificenza di Commendatore e inserita tra le 100 eccellenze italiane, un profilo professionale considerato di alto livello soprattutto per aver introdotto, in Italia, gli strumenti delle statistiche di genere, come indicato dalle migliori direttive europee. Gli studi di Linda Laura Sabbadini si sono rivelati finora preziosi per approfondire molti ambiti di ricerca legati alla vita delle donne e, di conseguenza, per rendere più incisive scelte politiche fondamentali per il nostro Paese: dalla violenza di genere ai dati sull'occupazione femminile, dalle indagini sulla povertà a quelle sugli equilibri tra sfera domestica, lavorativa e sociale, dall'integrazione delle donne immigrate alla grande attenzione rivolta alle differenze territoriali…”),  “di difficile comprensione”. 

Sereni e Fedeli, segnalando alla ministra “oltre alla nostra preoccupazione davanti al dimezzamento della presenza femminile nei ruoli apicali, che vede la fuoriuscita di Linda Laura Sabbadini e Cristina Freguja, ambedue provenienti dal settore sociale”, si dicono “fiduciose che Le sia possibile verificare, in virtù del suo ruolo, se i cambiamenti in corso rispettino la normativa sugli incarichi e possano realmente contribuire a una piena valorizzazione delle eccellenze professionali presenti in organico”.

06/04/2016 - 13:34

“Ridurre le tasse e allo stesso tempo contrastare l’evasione fiscale si può. Anche per il Canone Rai. Con l’inserimento in bolletta elettrica, il canone scende da 113,50 a 100 euro annui. Era già prima uno dei più bassi d’Europa, ma con un’evasione molto alta, stimata al 27%. Rimangono le esenzioni di sempre. Non pagherà il canone chi non ha un dispositivo TV in casa, non lo pagherà chi vi accede solo con la connessione internet e non lo dovranno pagare gli ultrasettantacinquenni con pensioni basse. La mozione dei Deputati Pd chiede anche che siano esentati i cittadini residenti all’estero”.

Lo scrive in un post su Facebook Ettore Rosato, presidente dei deputati Pd.

06/04/2016 - 13:22

Approvata mozione sulle modalità di riscossione del canone RAI

“Il Governo si è impegnato a verificare se ci sono le condizioni per esentare gli italiani all'estero dal pagamento del canone RAI o per lo meno a prevederne una riduzione a partire dagli anni a venire. Con l'approvazione della mozione del PD sul pagamento del canone RAI, infatti, il Governo valuta la possibilità di rivedere la normativa in riferimento agli italiani all’estero, a partire dai prossimi anni.

E' infatti ingiusto che, mentre in Italia i possessori di seconda casa non devono pagare il canone RAI, si chieda di pagarlo proprio a quegli italiani all'estero, la cui casa in Italia viene forzatamente considerata seconda casa, anche se magari non lo è. Per giunta gli italiani nel mondo usufruiscono dell'eventuale televisore solo per brevi periodi estivi, durante le vacanze trascorse in Italia.

Il tutto però non interessa l'anno in corso. La legge oggi prevede che TUTTI gli italiani all'estero (compresi i pensionati che non devono pagare IMU e TASI perchè possessori di una pensione straniera), possessori di un immobile in Italia e intestatari di una utenza elettrica verranno chiamati a pagare il canone RAI, dell'importo di 100 euro, con l'addebito diretto nella bolletta della luce.

Potranno essere esentati solo coloro che, non possedendo un televisore, presentino una autocertificazione all'agenzia delle Entrate, inviando il seguente modulo compilato http://www.canone.rai.it/dl/docs/1458898278451MODELLO.pdf entro il 30 aprile 2016.

I dettagli relativi alle modalità di spedizione sono disponibili al seguente link:http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Richiedere/Canone+Rai/Casi+particolari+di+esonero+Rai/Contribuenti+con+utenza+elettrica+residenziale/

 

Lo ha dichiarato Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo PD alla Camera, commentando l’approvazione della Mozione Peluffo e altri, sul pagamento del canone RAI, che in materia di italiani all'estero ha recepito in toto un ordine del giorno a prima firma Alessio Tacconi, già approvato precedentemente.

06/04/2016 - 12:54

La Commissione d’inchiesta ascolterà la mamma del parà morto, Isabella Guarino  

 “Giovedì 7 aprile daremo il via alla audizioni della Commissione d’inchiesta sulla morte del militare Emanuele Scieri. Ascolteremo la mamma di Emanuele, Isabella Guarino, una donna tenace che non ha mai smesso di lottare, e Carlo Garozzo, rappresentante del Comitato Verità e Giustizia per Lele”. Lo rende noto la presidente del neo-organismo parlamentare, Sofia Amoddio, deputata Dem, la quale spiega che “La commissione acquisirà i documenti ufficiali e farà un lavoro dettagliato di ricostruzione su quanto è avvenuto nella caserma Gamerra di Pisa dove il 16 agosto 1999 è stato trovato morto il parà siracusano. Una morte avvenuta in un luogo ristretto e molto controllato e che, tuttavia, deve trovare ancora spiegazioni credibili: reticenze ed omertà  sono emerse nello svolgimento delle indagini della magistratura civile e militare. Quando lo Stato giudica lo Stato – aggiunge Amoddio – spesso abbiamo avuto sentenze zoppe, archiviazioni, omissioni imbarazzanti. Abbiamo fortemente voluto questa indagine perchè non può essere tollerato  che qualcuno possa morire in circostanze misteriose  all’interno di un presidio dello Stato, nell’indifferenza e nella mancata assunzione di responsabilità”. “La Commissione deve fare luce sui aspetti trascurati dalle indagini con l'obiettivo di chiarire effettivamente le responsabilità di terzi nella morte del giovane paracadutista. Ricordo che nel 1999 il caso Scieri trovò molto spazio nelle cronache giudiziarie nazionali che misero sotto accusa la Folgore e il nonnismo delle caserme. Venne fuori lo scandalo dello Zibaldone del generale Celentano, 120 pagine di citazioni goliardiche, volgari, battute razziste e sessiste  e una lunga lista di soprusi per le reclute”.

06/04/2016 - 11:57

Domani, giovedì 7 aprile alle 14.30, convegno alla Camera presso l’auletta dei Gruppi parlamentari in via di Campo Marzio, 78.

Interverranno, fra gli altri, Ettore Rosato, capogruppo dem alla Camera, Ezio Casati, deputato Pd primo firmatario della pdl 2233, Vito De Filippo, sottosegretario al ministero della Salute e Donata Lenzi, capogruppo del Pd in commissione Affari sociali.

“L’Italia che cambia. Una nuova legge per la salute mentale più accogliente, più giusta”. E’ il convegno organizzato dal Gruppo Pd della Camera che si svolgerà giovedì  7 aprile, ore 14.30, nell’ Auletta dei Gruppi dei deputati alla Camera (Via Campo Marzio 78). Un momento di riflessione e confronto per affrontare il tema della salute mentale e presentare il nuovo provvedimento, la pdl 2233, di cui è primo firmatario il deputato Pd Ezio Casati, componente della commissione Affari sociali.

“Il convegno – spiega Casati – è l’occasione per parlare di salute mentale in continuità con i principi sanciti nel 1978 dalla legge 180, meglio conosciuta come Legge Basaglia. Sarà l’opportunità per un dibattito approfondito sulle nuove frontiere, per una grande alleanza tra le strutture sanitarie, la medicina di territorio, gli utenti e i familiari, per contrastare il disagio mentale e le sue ripercussione sul diritto a una vita piena da parte di chi ne soffre. Durante l’incontro verrà poi presentata la proposta di legge n.2233 pensata con l’obiettivo di affrontare questo tema importante nel segno di più giustizia e umanità”.

Questo il programma.

Saluti: Ettore Rosato presidente Gruppo Pd Camera. Relazione: Ezio Casati deputato PD, commissione Affari sociali e primo firmatario pdl 2233. Contributi: Vito De Filippo, sottosegretario di Stato alla Salute;  Don Virginio Colmegna, presidente Casa della Carità; Franco Rotelli presidente commissione Sanità Consiglio Regionale Friuli Venezia Giulia. Interventi: Marco D’Alema, direttore dipartimento Salute Mentale (DSM) ASL RM VI; Lorenzo Toresini, presidente Club SPDC no restraint; Renzo De Stefani, referente nazionale del Movimento “Parole Ritrovate”. Testimonianze di Associazioni Familiari: Giovanni Fiori, presidente associazione ImmensaMente e Mario Crotti vicepresidente associazione Porte sempre Aperte;  utenti:  Maurizio Capitanio, UFE Trento e Alessio Spadaro, Presidente RUL Rete Utenti Lombardia. Conclude e modera Donata Lenzi, capogruppo PD commissione Affari Sociali.

Per partecipare è necessario accreditarsi inviando una mail a pd.relazioniesterne@camera.it

06/04/2016 - 11:13

“L’accordo con il Kuwait per la fornitura di 28 Eurofighter è una buona notizia per l’industria italiana e, come opportunatamente sottolineato dall’amministratore delegato di Finmeccanica, Mauro Moretti, un grande successo per il nostro Paese. Siamo tuttavia consapevoli che ora ci troviamo di fronte ad una sfida molto impegnativa. Il Governo dovrà sostenerla con tutta la determinazione dimostrata fino a questo momento”.

Così il deputato Daniele Marantelli dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd della Camera.

06/04/2016 - 10:00

Oggi, mercoledì 6 presentazione di pdl in conferenza stampa

Oggi, mercoledì 6 aprile, alle ore 16, presso la Sala Stampa della Camera dei deputati (via della Missione, 4), il deputato del Partito Democratico Franco Ribaudo presenterà una proposta di legge per il prepensionamento dei lavoratori agricoli e forestali, e per alcune categorie e mansioni particolarmente pesanti.

“Alla stregua di quanto già accade per il lavori usuranti – spiega Ribaudo – la proposta di legge prevede l’accesso anticipato al trattamento pensionistico per i lavoratori agricoli e forestali, per una serie di categorie di lavori pesanti e per i lavoratori precoci, quelli cioè che hanno iniziato a lavorare prima del 19esimo anno di età. Tale anticipo sarà reso possibile da una maggiorazione contributiva”.

“Tale proposta di legge va inquadrata nel contesto di una revisione della riforma Fornero, a cui si dovrà lavorare nei prossimi mesi, prevedendo la flessibilità in uscita e il riconoscimento del diritto all’anticipo della pensione per alcune categorie di lavoratori”, conclude.

05/04/2016 - 20:50

"In questi giorni, le pensioni sono giustamente al centro dell’attenzione. Per affrontare i problemi con lungimiranza, occorre che il lavoro autonomo sia il secondo fuoco del ragionamento”. Così Chiara Gribaudo, vicecapogruppo Pda Montecitorio, Chiara Gribaudo.

“Per rispondere alle istanze di questo mondo – spiega - il Ddl collegato alla Stabilità attualmente al Senato è un ottimo punto di partenza. Ma, se si vuole cogliere davvero l’opportunità di migliorare le condizioni di lavoro e di vita di quasi 2,5 milioni di persone, alcune norme possono essere migliorate. Soprattutto, occorre sciogliere il nodo previdenziale. In primo luogo, è utile chiarire che il diritto ai congedi parentali sia riconosciuto anche ai papà, oltre che alle mamme, e aggiungere che l’equiparazione della degenza domiciliare a quella ospedaliera si applichi a tutte le malattie gravi e non soltanto a quelle oncologiche.”

“Ma soprattutto - prosegue  - occorre un intervento deciso sul regime previdenziale dei professionisti, tanto sulla gestione separata INPS come sulle casse di previdenza private. Sulla prima, possiamo finalmente andare oltre al semplice blocco dell’aumento dell’aliquota contributiva al 33% e avviare la riduzione progressiva al 24%, lasciando libertà ai singoli di effettuare versamenti volontari maggiorati. Sugli enti previdenziali privati, invece, va finalmente superato l’odioso meccanismo della ‘doppia tassazione’, liberando così risorse da destinare a misure di welfare specifiche per le esigenze dei professionisti.”

“Il Governo, con il Sottosegretario Tommaso Nannicini, si è già dimostrato sensibile e aperto al dialogo. Sono certa che il buon lavoro svolto sin qui possa continuare”, ha concluso.

05/04/2016 - 20:48

Si conferma ciò che affermiamo da otto anni. Gestione debito può diventare meno costosa, restituendo risorse alla città.

“L’audizione di Silvia Scozzese in Parlamento fornisce un importante contributo di trasparenza sul piano di rientro del debito pregresso del Comune di Roma stabilito con le norme straordinarie del 2008 e del 2010.” E’ il commento di Marco Causi (PD), componente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati ed ex assessore al bilancio del Comune di Roma.

“Aspettavamo da anni queste informazioni e questa trasparenza, mai garantite dalle precedenti gestioni commissariali. La Scozzese in primo luogo conferma quanto ho sostenuto fin da otto anni fa: la massa passiva che costituisce il “debito pregresso” è stata formata sommando mele con pere, e cioè debiti finanziari certi (mutui e titoli) con debiti non finanziari della più disparata natura, in particolare debiti commerciali (pagamenti ritardati) e pagamenti richiesti dalle aziende dello stesso Comune. Sono poi state sommate, alle mele e alle pere, anche le arance, sotto forma di possibili pagamenti futuri di cui non sono ancora oggi accertati, a otto anni di distanza, né l’entità né il soggetto creditore, e si tratta clamorosamente del 43 per cento dei casi, riferibili soprattutto allo storico contenzioso urbanistico.”

 “Si conferma poi – continua Causi - che il debito finanziario del Comune di Roma, quello cioè costituito da mutui e titoli e finalizzato agli investimenti, era nel 2008, in termini pro capite, in linea con i dati delle altre grandi città italiane, e anzi leggermente inferiore. Aggiungendo le altre voci la gestione commissariale ha operato nel corso degli anni come cassa di compensazione per le necessità di pagamento del Comune. I due fattori, lo sgravio del debito finanziario storico e i pagamenti da parte del commissario dei debiti non finanziari, hanno beneficiato il bilancio ordinario del Comune. Purtroppo questo beneficio è stato sperperato fra il 2008 e il 2013, durante la gestione Alemanno, con un rilevante aumento della spesa corrente, lievitata di un miliardo di euro, come certificato dalla relazione degli ispettori del MEF all’inizio del 2014. La dinamica incontrollata della spesa corrente comunale durante gli anni di Alemanno ha fatto ereditare alla nuova giunta subentrata nel 2013 un deficit strutturale di circa 800 milioni all’anno, che è oggi in fase di riassorbimento attraverso il piano di rientro codifivato dalle norme cosiddette “salva Roma”.

“Inoltre le informazioni fornite dalla Scozzese sulla gestione finanziaria dell’ufficio del commissario di governo – continua Causi – confermano quanto sostengo da tempo, anche con un apposito progetto di legge presentato alcuni anni fa, e cioè che la gestione di queste masse finanziarie è stata nel corso degli anni più costosa e più inefficiente di quanto il Comune avrebbe potuto fare operando con gli strumenti ordinari. Basta pensare al fatto che il Comune di Roma non ha beneficiato, per sé e per le sue aziende, dei mutui governativi per il pagamento dei debiti commerciali introdotti dal decreto 35 del 2013, ad un costo di meno dell’uno per cento di interesse, continuando invece a tenere aperte posizioni debitorie al costo del 4-5 per cento. Ciò significa che una gestione più attenta può restituire risorse alla città, sotto forma di minori imposte e/o di maggiori disponibilità per investimenti”.

“Per evitare inutili polemiche – conclude Causi – voglio ricordare che il titolo obbligazionario emesso dal Comune di Roma fra il 2003 e il 2005 permise di chiudere vecchi mutui precedenti aventi tassi di interesse molto più elevati, in alcuni casi a due cifre, con risparmi annui di circa 200 milioni. Essendo un titolo a tasso fisso, come i BTP, la legge prevedeva l’obbligo di una copertura assicurativa tramite derivati collegati ai tassi di interesse. Nessun derivato, insomma, è stato varato per motivi speculativi, ma solo per corrispondere agli obblighi di legge. Mi stupisce, anzi, che questi derivati siano stati chiusi. E che lo siano stati proprio durante il 2011, nella stagione più difficile dei mercati finanziari italiani. Si ha quasi l’impressione, in base alle informazioni fornite da Silvia Scozzese, che l’ufficio governativo del commissario abbia durante il 2011 giocato contro l’Italia, sperando di potere riacquistare il titolo obbligazionario in seguito ad una sua svalutazione. Evento che per fortuna non si è realizzato, grazie alle politiche di stabilizzazione del governo Monti, ma che sembrerebbe aver lasciato qualche perdita nei bilanci dell’ufficio commissariale. Invito il Governo e Silvia Scozzese ad andare rigorosamente fino in fondo su questa inquietante vicenda.”

05/04/2016 - 20:03

“Se l’orribile vicenda di Giulio Regeni appare intricata è perché non si è ancora fatta luce sull’accaduto. Non è certo la necessaria informativa di oggi del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni al Parlamento italiano a complicarla. Per questo il commento del portavoce del ministro degli Esteri egiziano è inopportuno, anche in considerazione del fatto che il parlamento italiano ha confermato il pieno sostegno politico al Governo nel continuare a chiedere la piena collaborazione degli investigatori italiani ed egiziani, tesa alla ricerca e all’affermazione della verità”. 

Così Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri.

05/04/2016 - 20:02

“Alla Direzione del PD di ieri Gianni Cuperlo ha fatto una affermazione che condivido: silenziosamente, molti elettori e militanti di sinistra del PD ci stanno abbandonando perché non vedono un'azione politica attenta ai temi sociali ed a quelli dell'eguaglianza. Ci vuole quindi un tagliando al programma di Governo”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.”

“ Il punto è vero e non va sottovalutato. Personalmente - spiega - ritengo necessari segnali di correzione legislativa per quanto riguarda le pensioni ed il Jobs Act. Sul primo punto, l'appuntamento immediato è il Documento di Economia e Finanza: se non dovesse contenere un riferimento alla necessità di correggere il sistema previdenziale, sarebbe grave e anche contraddittorio con le affermazioni dello stesso Premier Renzi”.

“ L'obiettivo del 2016 deve essere la flessibilità delle pensioni. Sul lavoro vanno fatte almeno due correzioni: rendere strutturali gli incentivi per il contratto a tutele crescenti, se non vogliamo il crollo delle assunzioni quando finiranno gli incentivi e ritornare alla legge Biagi utilizzando i voucher soltanto per il lavoro occasionale”, conclude.

05/04/2016 - 19:00

“Dopo la Acea, la Iren. Quando parla di municipalizzate, la Raggi conferma la sua preoccupante tendenza all’improvvisazione ”. Lo dichiara Alessia Morani, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera.

“Secondo la candidata sindaco 5 Stelle a Roma – spiega – il Comune di Parma non conferisce alcun rifiuto nell’inceneritore cittadino della Iren, un impianto che il sindaco non ha chiuso, sempre secondo la Raggi, perché impossibilitato da una  - misteriosa – convenzione che non dipende solo dal Comune, una convenzione che ha dunque impedito a Pizzarotti di mantenere le promesse elettorali sbandierate da Grillo. Peccato che dalle carte della Iren risultino 30mila tonnellate di rifiuti smaltiti, dalla sola città di Parma, nell’inceneritore che Pizzarotti e Grillo volevano tanto chiudere. Se ne deduce, che la Raggi non abbia la più pallida idea di come e se funzioni un inceneritore. Oppure, che il suo approccio ai problemi non è basato sui fatti ma sulle sparate di Grillo”.

“E questa sarebbe l’abile amministratrice a cui affidare una città complicata e complessa come Roma? Ce n’è abbastanza per essere seriamente preoccupati”, conclude.

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