“Ogni giorno – ma potremmo anche dire ogni volta che parla - la sindaca Raggi ci offre una sorpresa: scopriamo che non sa che al Tmb salario vanno i rifiuti indifferenziati e non l'organico, come ha detto poco fa”. Lo dichiara Stella Bianchi, deputata del Partito democratico e componente della Commissione sul ciclo dei rifiuti, per commentare le dichiarazioni della sindaca di Roma Virginia Raggi.
“Inoltre – continua - Raggi ha ribadito il 2019 come data per la chiusura dell'impianto Tmb Ama in via Salaria, senza però che a questa data corrisponda un serio e scadenzato piano industriale con gli investimenti e gli impianti, condizione necessaria per rendere possibile, appunto, un’effettiva chiusura. Quella della Raggi è, in sostanza, una promessa vuota. È, invece, necessario arrivare rapidamente, e con una data certa, alla chiusura dell'impianto ma Tmb Salario. E prima ancora è necessario e urgente una riduzione del carico di rifiuti trattati nel Tmb Salario, come già successo durante la gestione precedente”.
“È inaccettabile sentir ripetere da Ama che quell'impianto deve continuare a lavorare a pieno regime. La riduzione del carico di rifiuti in un impianto di trattamento così a ridosso delle abitazioni e delle scuole deve essere attuata al più presto dalla giunta Raggi e dall'Ama”, conclude.
“Approvata a larga maggioranza la legge elettorale. Non andremo a votare con leggi non scritte dal Parlamento, ora andiamo a vincere le elezioni”.
Così il deputato Dem Emanuele Fiano, Capogruppo Pd in Commissione Affari costituzionali, in un commento sul suo profilo Twitter.
“Il voto degli Italiani all’estero, che la Costituzione riconosce e che qualcuno vorrebbe abolire o inficiarne l’attività di godimento, è lo strumento principe per far sentire all’Italia la voce di quest’altra Italia oltre confine. Alle istituzioni, l’obbligo di perfezionarne le procedure per raggiungere gli interessati a partecipare alla vita pubblica italiana, per non disperdere il loro valore aggiunto nella promozione del ‘sistema Italia’ all’estero”. Lo dichiara il deputato Pd Alessio Tacconi che spiega “Il Rapporto ‘Italiani nel Mondo 2017’della Fondazione Migrantes dice che sono quasi cinque milioni gli Italiani residenti all’estero e iscritti all’A.I.R.E, oltre l’8% del totale dei residenti in Italia, con un aumento, nel solo 2016, di 124.000 unità.
Molti commenti al Rapporto si sono soffermati sul depauperamento delle risorse umane che provoca questa mobilità. Ma una politica lungimirante non deve solo arginare questa emorragia ma, al contempo, trasformare in risorsa la presenza degli Italiani nel mondo. E in una realtà globale sempre più mutevole le risposte di politica e amministrazione dovranno essere veloci. La stessa anagrafe AIRE dimostra tutta la sua staticità, tanto che molti connazionali non la utilizzano, rinunciando al diritto di voto. Ne dobbiamo dunque fare uno strumento vivo, di supporto e sviluppo. Dal punto di vista fiscale, poi, va facilitato, in entrambe le direzioni, il godimento dei diritti e dei servizi assistenziali e pensionistici e si deve procedere lungo la strada delle agevolazioni fiscali e tributarie. Se si vuole veramente guardare al futuro, l’attore principale rimane la nostra rete consolare, ridimensionata con la chiusura di numerose sedi. Necessario poi il coinvolgimento delle nostre collettività all’estero. Infine, i parlamentari eletti nella circoscrizione estero hanno fatto finora quello che era lecito aspettarsi nel contesto, soprattutto economico, ma molto di più potranno fare se almeno uno di loro sarà investito in futuro di un qualche ruolo nelle sedi decisionali della politica”.
“Siamo arrivati finalmente al traguardo atteso da tempo dal settore, una riforma che favorisce, nel rispetto della normativa europea, lo sviluppo e l’innovazione dell’impresa turistico-ricreativa e del settore balneare, che rappresenta il nostro comparto turistico più importante”. Lo dichiara Tiziano Arlotti, deputato del Partito democratico, per commentare il via libera della Camera alla delega per la revisione e il riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime a uso turistico e ricreativo.
“Il testo approvato – continua - risulta integrato e migliorato in molti aspetti rispetto a quello iniziale approvato dal Consiglio dei ministri e presentato in febbraio. Sono stati presentati 180 emendamenti, di cui circa sessanta identici. Una quindicina quelli accolti, e oltre 40 quelli che abbiamo assorbito negli emendamenti dei relatori. Diverse, le novità e le modifiche introdotte. Viene riconosciuto il principio del legittimo affidamento; è previsto un adeguato periodo transitorio per le concessioni assegnate entro il 31 dicembre 2009; viene riconosciuto il valore commerciale dell’impresa; vengono salvaguardati i livelli occupazionali; vengono valorizzate le peculiarità territoriali, le forme di gestione integrata dei beni e delle attività aziendali e le professionalità acquisite, sia dai concessionari sia dai gestori. Spetterà alle Regioni, con specifica legge, definire il numero massimo di concessioni assegnabili al singolo operatore. Vengono inoltre stabiliti i criteri per l’affidamento delle concessioni introducendo parametri premianti per strutture a basso impatto ambientale e per quelle che offrono servizi di fruibilità della spiaggia ulteriori rispetto a quelli già previsti per legge a favore dei disabili. Viene poi rivisto il sistema di calcolo dei canoni concessori, classificando i beni in un minimo di tre categorie di valenza turistica, e nello stesso tempo andando verso il superamento dei valori dell’Osservatorio immobiliare italiano, la cui applicazione aveva avuto un impatto particolarmente pesante per circa 300 imprese, i cui canoni erano aumentati fino al 3.000 per cento. I Comuni e i concessionari dovranno rendere pubblici online i dati delle concessioni e i relativi canoni”.
“Durante il periodo transitorio, infine, è prevista la regolamentazione degli aspetti giuridici degli atti di pianificazione territoriale e dei relativi strumenti di programmazione negoziata stipulati ai fini del miglioramento dell’offerta turistica e della riqualificazione dei beni demaniali tra le amministrazioni competenti e le associazioni maggiormente rappresentative delle imprese del settore a livello nazionale”, conclude.
'Partono finalmente i lavori alla Caserma Boscariello, una vittoria per tutta la Campania, una giornata significativa per Scampia.
'Si parla delle periferie, questa volta finalmente con orgoglio, per restituire al territorio una struttura di ampio respiro, soprattutto per i giovani delle tante associazioni sportive che potranno avere spazi adeguati'.
'Il Governo ci sta mettendo la faccia ed anche la Regione, con l'impegno per la bonifica dell'area del campo rom dopo 30 anni e con la riapertura dell'asse mediano.
'Un impegno serio nei tempi e concreto nelle risorse impegnate, finalmente, dopo anni, si volta pagina, riqualificando una struttura ampia che giaceva nel degrado. Dare ai giovani spazi e opportunità di fare sport significa creare quelle famose alternative alla strada di cui tanto si parla, un primo passo per arginare pericolose derive nei giovanissimi. Lo sport è condivisione di valori e ideali, quello che serve per iniziare a dare slancio alle periferie'.
Coppola: “Necessario investire sul capitale umano, priorità assoluta per arginare gli sprechi derivanti dalla mancata digitalizzazione della PA”
“L’anno di attività della Commissione di inchiesta si è rivelato estremamente positivo: sono state rilevate non solo criticità ma anche alcune buone pratiche, sinonimo che una digitalizzazione efficiente può portare a una reale trasformazione della PA. Mai come in questo momento, però, è necessario investire sul capitale umano, una priorità assoluta per i risparmi della PA, non più procrastinabile. La trasformazione digitale della PA non è solo il modo obbligato per utilizzare meglio il denaro pubblico, ma soprattutto lo strumento più efficace nella lotta alla corruzione e questa lotta ha bisogno di persone competenti”.
È quanto afferma Paolo Coppola, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione delle pubbliche amministrazioni, al termine dell’approvazione unanime, da parte dei commissari, della relazione finale contenente le attività svolte.
“La Commissione si è concentrata su una serie di filoni di inchiesta specifici, anche se avrebbe potuto approfondirne degli altri - afferma la deputata Enza Bruno Bossio, relatrice del documento finale -: il tema centrale ha riguardato come migliorare il processo di acquisto in Ict nella Pubblica Amministrazione, per ottenere un rapporto più efficace tra gli investimenti effettuati e risultati realmente ottenuti. Tra le conclusioni più rilevanti a cui siamo giunti, è emersa la necessità di far crescere una classe dirigente all’interno della PA con innovative competenze digitali, che non siano utili solo per meglio valutare la qualità del software, ma si riveli efficace soprattutto dentro un processo di trasformazione culturale, economico e sociale che quarta rivoluzione industriale impone al modello di sviluppo dei Paesi più avanzati”.
Maternità per le atlete e agevolazioni per la ristrutturazione degli impianti
“Grazie al Pacchetto sport nella legge di Bilancio 2018 il Governo dedica attenzione, spazio e soprattutto risorse ad alcuni aspetti del mondo dello sport che ho sempre difeso e promosso: agevolazioni per diffondere lo sport di base favorendo la ristrutturazione degli impianti, l’ampliamento della no tax area e la tutela della maternità per le atlete». Lo dichiara Laura Coccia, deputata del Partito Democratico, componente della commissione Cultura, commentando la risposta del ministro Lotti al question time che si è tenuto oggi in commissione.
“Il bonus sport per gli impianti darà modo - prosegue Laura Coccia - di rilanciare gli impianti più piccoli e di favorire la diffusione dello sport soprattutto nei piccoli centri e nelle periferie. Quanto previsto per assicurare la tutela della maternità per le atlete è una pietra miliare, un importante inizio per sanare una questione di parità di diritti che davvero non poteva più continuare e ringrazio il Governo di aver fatto propria questa battaglia che porto avanti da molto tempo. L'attenzione che il Governo Renzi, quello Gentiloni e in generale questa legislatura - conclude a deputata Dem - ha dedicato al mondo dello sport è esemplare e ha permesso di affrontare questioni che attendevano risposte e che pongono basi per poter migliorare ancora in futuro”.
“La decisione della Procura generale di Bologna di avocare il fascicolo dell'inchiesta a carico di ignoti sui mandanti della strage del 2 agosto 1980 è un ottima notizia”. Lo dichiara in una nota Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione 2 agosto 1980, deputato Pd. “Ciò conferma la validità delle motivazioni che abbiamo esposto contro la richiesta di archiviazione avanzata, nel marzo scorso, dalla Procura ordinaria”, afferma Bolognesi “e che abbiamo ribadito anche durante l’anniversario della strage”.. L'inchiesta, al momento contro ignoti, fu avviata nel luglio 2011 in seguito ad un esposto depositato dall'Associazione dei familiari poi integrato da successive memorie. “Grazie alla tenacia della nostra Associazione nel ricercare la verità”, conclude Bolognesi “ e alla digitalizzazione degli atti giudiziari, che permette la loro analisi e lettura incrociata, oggi possiamo, finalmente, arrivare ai mandanti, non solo della strage di Bologna, ma di gran parte degli eccidi che hanno insanguinato il nostro Paese”.
"L’ufficio di presidenza della commissione bicamerale per l’attuazione del federalismo fiscale ha accolto stamani la mia proposta di prevedere le audizioni delle tre regioni che attraverso modalità diverse hanno attivato iniziative per l’attuazione dell’articolo 116 (terzo comma) della Costituzione: Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. Oltre alle audizioni del Governo e di esperti della materia.
Serve che il Parlamento , fuori dagli aspetti mediatici che rischiano di oscurare la complessità di questo tema, svolga in tempi rapidi, compatibili con il ravvicinato termine della Legislatura, un serio approfondimento che riguardi anche competenze legislative e funzioni amministrative.
Questo è il compito che ci è stato consegnato con le iniziative prese dalle tre Regioni e dal dibattito che ne è conseguito e che riguarda il Paese nel suo insieme. Ed è un bene che la commissione abbia deciso di affrontare senza esitazioni questa sfida”.
Lo dichiara Daniele Marantelli della presidenza del Gruppo Pd della Camera e vice presidente della commissione per l’attuazione del federalismo fiscale.
“Oltre un milione di professionisti coinvolti, istituzione dell’Ordine degli infermieri delle altre professioni sanitarie, semplificazione del sistema della sperimentazione clinica dei medicinali, realizzazione di una banca dati aperta e consultabile sia per ricercatori che per gli utenti, semplificazione e trasparenza per l’accesso alle professioni sanitarie, introduzione della medicina di genere. Le nuove regole per gli ordini sono dirette a garantire più partecipazione e più democrazia interna. Inoltre, viene introdotta l’aggravante per i reati commessi a danno degli ospiti delle strutture protette, quindi a tutela dei più deboli. Si tratta, insomma, di una tappa fondamentale della modernizzazione del nostro sistema sanitario nazionale”.
Così Donata Lenzi, capogruppo Pd nella commissione Affari sociali.
“Nella mia interrogazione al Ministero degli Esteri – ricorda – avevo rimarcato come la pluridecennale storia della Casa d’Italia di Zurigo si identificasse con quella della comunità italiana lì residente: fu la stessa comunità, infatti, che negli anni Trenta del secolo scorso, che si mobilitatò per contribuire alla costruzione dell’edificio. La Casa d’Italia era così diventata, più propriamente, la casa degli Italiani, dove, per oltre 80 anni, essi hanno organizzato e modellato la propria vita sociale, culturale e ricreativa con attività qualificanti della presenza italiana nella più importante città della Svizzera. Avevo perciò chiesto che non andasse smarrito questo patrimonio di cultura, di partecipazione e di affetti conservando la Casa d’Italia quale centro propulsore di identità e punto di riferimento per la nostra collettività. Annoto perciò con sollievo che dopo la progettata ristrutturazione, l’edificio potrà ospitare il Consolato Generale d’Italia, l’Istituto Italiano di Cultura, la Scuola Elementare Statale con annessa scuola dell’infanzia, la scuola media paritaria Enrico Fermi oltre che spazi per le associazioni espressione della collettività e per il Comites. Spiace, invece, che nello stabile non possa trovare spazio anche il Liceo paritario Pier Martire Vermigli, elemento integrante di quel Polo Scolastico che era il fiore all’occhiello della nostra presenza culturale a Zurigo”.
“Nella mia replica al Vice Ministro Giro ho espresso apprezzamento per l’attenzione del Governo alle questioni prospettate e ho preso atto della disponibilità che mi è stata assicurata a venire incontro alle esigenze delle scuole paritarie Enrico Fermi e Liceo Vermigli che tenga conto delle mutate condizioni operative conseguenti la chiusura della Casa d’Italia: contributi finanziari integrativi e eventualmente un’ulteriore unità di personale al Liceo Vermigli saranno possibili, mi è stato assicurato, a fronte di un concreto e sostenibile piano di rilancio delle suddette Scuole”, conclude.
"Approvata oggi in commissione la legge sul Car pooling, una legge importante per un trasporto intelligente ed ecosostenibile". Lo dichiara Paolo Gandolfi, deputato Pd della commissione Trasporti e relatore della legge.
"La legge - spiega Gandolfi - va a risolvere non solo problemi legati all'inquinamento atmosferico, ma anche quelli legati al traffico. Fino ad oggi non c'è mai stata in Italia una legge che regolamentasse l'uso della propria auto in più persone, dividendo le spese. Se si riuscisse a far utilizzare la stessa auto a persone che hanno itinerari in comune, come per esempio i lavoratori di una azienda, e questo venisse regolamentato da una legge, si avrebbe un risparmio in termini economici e dal punto di vista dell'ecosostenibilità".
"Il car pooling è ideale per lavoratori e studenti che percorrono strade comuni, favorisce la socialità, riduce i costi quotidiani delle famiglie e permette la creazione di nuovi posti di lavoro nella smart economy. Non si configura come un'attività di impresa; chi decide di fare car pooling non potrà essere remunerato ma si potranno solo dividere le spese che verranno calcolare in base a dei tetti massimi stabiliti dalla legge. Nulla a che vedere con Uber e sempre nella tutela dei taxi, il car pooling è semplicemente una maniera intelligente di organizzare trasporti al meglio risparmiando soldi e facendo il bene comune. Questo si può realizzare con delle piattaforme, alcune delle quali esistono già, e con l'aiuto dei mobility manager all'interno delle aziende", conclude Gandolfi.
“Con l'approvazione del Ddl Lorenzin abbiamo raggiunto un traguardo fondamentale per il progetto di riforma del nostro sistema sanitario voluto dalla maggioranza e da questo Governo che coinvolgerà oltre un milione di professionisti.” Lo afferma il responsabile sanità del Pd Federico Gelli in merito al Decreto Lorenzin oggi in Aula della Camera.
“Grazie a questo provvedimento abbiamo inserito regole nuove e moderne in grado di semplificare il sistema sulla sperimentazione clinica dei medicinali, accelerando i tempi nelle procedure di autorizzazione, prevedendo la realizzazione di una banca dati aperta e consultabile sia per ricercatori che per gli utenti. Abbiamo previsto un maggiore coinvolgimento delle associazione dei pazienti e un riordino e riduzione del numero dei comitati etici che passeranno dagli oltre 100 a 40. Questa norma riallinea il nostro Paese al resto d'Europa, tornando competitivi in un mercato che ci vede leader mondiali per export e produzioni di farmaci secondi solo alla Germania.” “Vengono introdotte inoltre nuove regole per le professioni sanitarie, sia attraverso una valutazione tecnica per regolarne l'accesso, sia attraverso l'introduzione di nuovi criteri oggettivi con una risposta in tempi certi da parte del Ministero alle domande che potranno essere fatte anche dalle organizzazioni di rappresentanza. Finalmente si introducono norme, più stringenti e incisive, contro l'esercizio abusivo delle professioni e abbiamo previsto l'aggravante per chi compie reati nei confronti di pazienti ricoverati in strutture sociosanitarie.” “Per la prima volta definiamo nuove regole nel sistema degli ordini professionali. Un intervento necessario che va aldilà delle futili accuse del M5s, su organismi che, vogliamo ricordarlo, non hanno mai percepito alcun finanziamento pubblico. Grazie a questo provvedimento sarà maggiormente garantita la terzietà e la trasparenza nelle procedure elettorali per il rinnovo degli organi con possibilità di voto telematico per incentivare la partecipazione, con un limite di 2 mandati per il presidente dell'Ordine. Viene introdotto un quorum di validità per le assemblee per favorire una più ampia partecipazione e un ricambio generazionale. Viene inserito l'obbligo di avvalersi di un revisore dei conti esterno iscritto all'albo dei revisori legali. Finalmente – conclude Gelli - dopo un'attesa durata oltre 70 anni, i collegi degli infermieri vengono trasformati in Ordine coinvolgendo oltre 430 mila professionisti in tutta Italia accreditando una professione chiave per l'intero sistema sanitario.”
“Continuano anche in questi giorni le dichiarazioni sul Congresso di Bologna e c’è chi parla di cosiddetta "disfatta Renziana". Premetto che il Congresso locale di Bologna non ha mai assunto le caratteristiche del confronto Renzi-Orlando-Emiliano, nonostante alcuni maldestri tentativi di descriverlo in questo senso. Una candidatura veramente “renziana”, di sintesi, non è mai stata cercata. Chi immaginava di attivare l'unità dei sostenitori di Renzi ha preferito procedere per strappi, arrogandosi la rappresentanza dell'area e cercando di blindare un congresso unitario su un nome imposto. Naturalmente un'azione politica tanto grossolana e scomposta non aveva molte probabilità di riuscire così come, infatti, non è avvenuto. Il Congresso si è quindi orientato su quello che era in realtà: un confronto su temi bolognesi per il presente e per il futuro, con mozioni molto trasversali. In queste condizioni avevo già avvertito, in tempi non sospetti, che la mia scelta chiara e coerente sarebbe stata per la riconferma di Francesco Critelli che avevo già sostenuto nel 2015. Il risultato mi pare molto limpido e non voglio tornare su questo argomento. Dico però che per quanto riguarda l'area Renzi, a Bologna ampia e significativa, essa è forte e ben rappresentata risultando anche fondamentale in quella che oggi è la nuova maggioranza della Federazione. Lo è certamente per i nomi che hanno sostenuto Francesco Critelli, fra i quali ad esempio vi sono tutti i dirigenti nazionali bolognesi del Partito scelti da Matteo Renzi come i membri dell'Esecutivo Nazionale: oltre a me anche, Ernesto Carbone e Stefano Mazzetti; ai quali, però, si aggiungono quelli di una renziana storica come Isabella Conti, Sindaco di San Lazzaro di Savena, quello dell'attuale coordinatore della Segreteria Provinciale del PD Luigi Tosiani e quelli di molti Sindaci, amministratori, dirigenti di partito e iscritti di area renziana attivi in molti Comuni metropolitani e, a Bologna, in municipio e in tanti circoli e quartieri. Ma è fondamentale soprattutto nei numeri, per l'ampiezza importante del consenso ottenuto su tutto il territorio metropolitano, che ha permesso la vittoria limpida di Critelli. Ora, però, penso sia giunto il tempo di cessare le polemiche ed abbassare i toni, ed almeno per quanto mi riguarda mi impegnerò in questa direzione come ho sempre fatto. Dopo il tempo del confronto, infatti, viene il tempo della costruzione della proposta politica il più possibile unitaria sui temi. A questo aggiungo che sono sicuro che la Federazione di Bologna sarà oggi come ieri in prima linea per sostenere le battaglie del partito nazionale. Dimostriamo dunque ai nostri iscritti, militanti ed elettori, che anche a Bologna i dirigenti locali sanno lavorare, pur nella pluralità di posizioni, tutti assieme per il bene del nostro PD, della città e dei territori metropolitani". Lo dichiara il deputato del Pd, Gianluca Benamati.
L’art. 3 la garantisce per la prima volta in Italia
“Il ddl Lorenzin, alle sue battute finali alla Camera, garantisce per la prima volta in Italia la medicina di genere. Si tratta di un fatto davvero importante al quale abbiamo lavorato con determinazione”.
Lo afferma Paola Boldrini, deputata del Partito democratico che ha contribuito alla scrittura di questa parte della legge.
Boldrini spiega che “la legge dice che il Ministero della Sanità, avvalendosi dell’Istituto superiore di sanità, dovrà stabilire un piano per la diffusione della medicina di genere mediante la divulgazione, formazione e indicazione di pratiche sanitarie che nella ricerca, nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura tengano conto delle differenze derivanti dal genere. Tutto questo per garantire la qualità delle prestazioni del nostro Servizio sanitario. Dispiace che un capitolo così importante, supportato dalle evidenze scientifiche e dalle osservazioni della medicina e della società, sia stato usato da alcuni deputati durante la discussione in Aula per criticare la teoria gender, estranea alla legge e al tema stesso. Un mix di ignoranza e strumentalizzazione davvero odioso”, conclude Boldrini.