21/05/2015 - 19:08

Grazie allo storico traguardo della legge sugli ecoreati, l’Italia dà finalmente applicazione concreta al principio del ‘chi inquina paga’. Ecco perché la gestione e il controllo del ciclo dei rifiuti, specie quelli più pericolosi, devono essere efficaci, semplici e trasparenti a tutela dei cittadini e delle imprese. Dal ministero dell'Ambiente sulla questione Sistri, da me sollevata con un'interrogazione in commissione Ambiente alla Camera, arriva oggi una risposta onesta, ma non esaustiva rispetto all'esigenza di rapidità e chiarezza sia sui tempi del bando pubblico per il nuovo sistema di controlli, sia sul tema dei contributi e delle sanzioni. Il Sistri non ha mai realmente centrato gli obiettivi per i quali è nato per una serie di difficoltà operative che hanno pesato soprattutto in termini di aggravio burocratico e di costo sulle aziende, senza peraltro mai garantire un effettivo aumento della qualità e dell'efficacia dei controlli sul flusso dei rifiuti. Per questo motivo è necessario chiarire i criteri e le modalità di affidamento del nuovo sistema che dovrà superare lacune e criticità del vecchio Sistri. I tempi sono molto stretti, dovendo avviare le procedure di gara entro il 30 giugno 2015, come previsto dal dl 91 del luglio 2014. Abbiamo preso atto del lavoro in corso tra il ministero e il Tavolo di concertazione e monitoraggio, ma crediamo che debbano essere valutate con attenzione alcuni aspetti imprescindibili che dovrà avere il nuovo sistema: efficacia della tracciabilità dell'intero ciclo dei rifiuti, semplificazione delle procedure burocratiche e superamento del doppio sistema Mud e Sistri, riconoscimento alle imprese dei costi sostenuti senza poter disporre per lungo tempo di un servizio efficiente. Ora serve più coraggio: senza arretrare di un millimetro rispetto all'esigenza di garantire la tracciabilità dei rifiuti, sul Sistri serve voltare pagina. Per realizzare un sistema più semplice, efficace e trasparente, davvero in grado di contrastare il traffico illegale di rifiuti pericolosi che frutta ai criminali dell'ambiente oltre 4 miliardi l'euro l'anno".

Lo afferma Chiara Braga, deputata e responsabile nazionale Ambiente del Pd.

 

21/05/2015 - 18:41

“Chiediamo al presidente della Repubblica Sergio Mattarella di concedere la cittadinanza italiana al giovane atleta Yassine Rachik, consentendogli così di rappresentare l’Italia ai prossimi campionati europei di atletica leggera. L’Italia rischia oggi, a causa di una legge superata e ingiusta, di non essere rappresentata ai Campionati di corsa su pista da uno dei suoi più brillanti talenti. Venticinque volte campione d’Italia, a Yassine, nato in Marocco e cresciuto in Italia, oggi è precluso il diritto di gareggiare a livello europeo.

Abbiamo perciò lanciato una petizione sulla piattaforma Change.org per rispondere alla richiesta d’aiuto che ci è pervenuta da Yassine: un appello che, sottoscritto in primis dai deputati Khalid Chaouki, Gennaro Migliore, Laura Coccia, Milena Santerini, Erasmo Palazzotto, Paolo Beni, Filippo Fossati e Floriana Casellato, in pochi minuti ha raggiunto già più di tremila adesioni.

Il Parlamento deve riformare con urgenza la legge sulla cittadinanza. Auspichiamo un dibattito parlamentare serio e libero da pregiudizi e steccati ideologici; ci sono più di un milione di giovani di seconda generazione che nel nostro Paese si vedono precludere diritti, che vedono vanificati i propri sforzi e frustrati i propri sogni.”

Lo dichiara Khalid Chaouki, deputato PD e coordinatore intergruppo immigrazione

 

21/05/2015 - 18:03

"Sul ddl Agricoltura, all’esame della XIII commissione, è probabile che ci sarà la necessità di intervenire con alcuni cambiamenti tesi a migliorarlo ”. Lo ha dichiarato il presidente della commissione Agricoltura Luca Sani (Pd), relatore del provvedimento che spiega: “ Sul latte Per quanto concerne le organizzazione interprofessionali si ipotizza di ritoccare a rialzo le soglie minime per la loro istituzione. E’ una modifica che ci è stata richiesta da più parti. Inoltre, si dovrà riflettere sull’ allargamento dell’accesso al fondo di solidarietà nazionale ad altre forme di eventi calamitosi diversi dalla piogge alluvionali. Su questo versante, però, dovremo tenere presente il fattore risorse. Sulla misura riguardante i contratti di vendita del settore latte, infine, si devono in conto i rilievi dell'Antitrust. Inoltre stiamo valutando di intervenire su alcuni aspetti tendenti a migliorare l'operatività delle strutture e degli enti controllati dal MIPAAF. L'obiettivo finale – conclude Sani -  è quello di dare ulteriore contributo alla competitività e al rilancio del settore primario".

 

21/05/2015 - 17:23

"Il maxi blitz contro la prostituzione minorile alla stazione Termini di Roma delinea uno scenario inquietante: il dato più grave è rappresentato dal fatto che i rapporti sessuali venivano consumati a bordo dei treni e in spazi pubblici, come bagni e parchi, che dovrebbero essere dei luoghi sicuri per eccellenza e che si sono invece trasformati in teatri di orrori e di abusi su quei corpi di bambini in condizione di schiavitù". Lo dichiara Vanna Iori deputata del Pd e responsabile nazionale del Partito democratico per l'infanzia e l'adolescenza.

"Plaudo all'impegno della polizia ferroviaria - prosegue Iori -, che ha permesso di arrivare agli arresti di oggi; ma occorre mettere in campo azioni più forti per il contrasto di questo fenomeno, a iniziare da un rafforzamento dei controlli nei luoghi pubblici. È impensabile che il minore venga utilizzato come un vergognoso oggetto di un viaggio 'all inclusive', quasi fosse un passatempo prima di ripartire per la propria quotidianità ordinaria. La prostituzione minorile rappresenta un abuso emotivo e fisico: è una doppia violenza perché chi abusa e chi controlla il racket utilizza il minore a proprio uso e consumo per un piacere sessuale e come fonte di guadagno. Il corpo di un bambino non può essere venduto a un prezzo economico: è un patrimonio che dobbiamo preservare a tutti i costi, puntando innanzitutto sulla formazione e sulla prevenzione", conclude la responsabile nazionale del Pd per l'infanzia e l'adolescenza”.

 

21/05/2015 - 15:23

“Nell’anno della Conferenza ONU sul clima (COP21) di dicembre a Parigi, che segnerà una tappa decisiva nei negoziati del futuro accordo internazionale per il dopo 2020, con l’adozione dei grandi orientamenti globali sull’ambiente, come deciso a Durban nel 2011, è necessario che l’Italia faccia la sua parte dando effettività alle azioni concrete previste nella Strategia di adattamento al cambiamento climatico adottata a fine 2014 dal Governo Italiano.

Anche l’Italia non è immune dagli effetti del cambiamento climatico che costano al Paese quasi 5 miliardi l’anno. Basti pensare che alluvioni, siccità, desertificazione, consumo di suolo e altri eventi estremi, come ci ricorda l’Università degli Studi di Firenze, sono aumentati del 900% rispetto agli anni ‘60-’90. Una politica utile e lungimirante deve dare priorità alla riduzione dei gas, a effetto serra e considerare l’adattamento e la manutenzione del territorio la prima grande opera che serve all’Italia.

 Per queste ragioni ho presentato, insieme ad altri colleghi del PD, una risoluzione in Commissione Ambiente affinché il Governo assuma in tempi rapidi l'impegno a dare piena attuazione alla Strategia di Adattamento ai Cambiamenti Climatici e a definire modalità e strutture operative per implementare il necessario Piano Nazionale per l’Adattamento ai Cambiamenti Climatici”. Così Chiara Braga presentando una risoluzione in Commissione Ambiente sottoscritta anche dai colleghi Carrescia, Manfredi, Mazzoli, Bratti, Mariani, Dallai, Zardini, Borghi, Realacci, Bianchi, Ginoble, Gadda.

 

21/05/2015 - 13:46

“La comunità internazionale sta reagendo all’avanzata dell’Isis e l'Italia si è fatta carico per prima della tutela di quella che è un pezzo fondamentale della nostra storia e delle nostre radici, promuovendo l'istituzione dei cosiddetti ‘caschi blu della cultura’ analogamente a quanto avvenuto nella Seconda guerra mondiale per salvare il patrimonio europeo dai nazisti. Dopo le prime distruzioni in Iraq per mano dei fondamentalisti islamici, abbiamo approvato due ordini del giorno che danno precise indicazioni al Governo per la tutela dei beni culturali in zone di guerra, e lo stesso è avvenuto ieri con una importante risoluzione al Senato in commissione Cultura”. Lo ha detto Roberto Rampi, deputato del Pd e componente della commissione Cultura.

“Sono almeno 29 i siti archeologici colpiti dalla furia iconoclasta fondamentalista tra Iraq, Siria e Libia - ha proseguito Rampi -. Il ministro Franceschini ha già promosso un’iniziativa su scala internazionale per tutelare il patrimonio artistico in Siria, trovando importanti adesioni dei principali Paesi europei. È stato attivato un database dei siti a rischio e promosse azione di formazione di forze locali dai nostri Carabinieri per la tutela del patrimonio artistico, tra i più qualificati al mondo in materia. Ora i fondamentalisti dell’Isis sono arrivati a Palmira che rappresenta un patrimonio universale di inestimabile valore. Centinaia di statue sono state rimosse dal sito archeologico, spostate in luoghi sicuri, come confermato dal direttore delle antichità e dei musei siriani. Facciamo nostro l'appello dell'Unesco #Unite4Heritage e i timori della direttrice Irina Bokova. Chiediamo che la comunità internazionale si attivi immediatamente per proteggere questo fondamentale tassello della storia dell'umanità”.

 

21/05/2015 - 13:42

"La banda ultralarga è una priorità per il Paese, come stabilisce il piano varato dal Governo, per questo servono vincoli agli impegni pubblici degli operatori e regole chiare e semplici per la posa della fibra: dalla riduzione dei tempi autorizzativi e degli oneri amministrativi fino all'apertura di uno sportello unico, a livello locale, che coordini l'attività di tutti soggetti pubblici coinvolti di volta in volta, perché chi vuole procedere con le opere infrastrutturali non può essere bloccato da questo o quell'altro ente." Lo afferma Sergio Boccadutri, coordinatore dell'Area innovazione del Pd, che prosegue: "Tra l'altro, ciò è anche previsto nella Direttiva (2014/61/UE): oggi se abbiamo un limite non sono tanto i soldi quanto il tempo. Infatti è proprio il tempo sprecato che può generare danni economici gravi. Per questo sono certo che il Decreto Comunicazione, che il sottosegretario Giacomelli sta preparando, sarà la chiave di volta per il sistema paese".

 

21/05/2015 - 13:12

"La notizia degli arresti che hanno avuto luogo questa mattina a Roma per il reato di prostituzione minorile conferma che il fenomeno, anche per la sua particolare gravità e ripugnanza, va seguito con attenzione da parte delle istituzioni e, in particolare, da quanti hanno a cuore il futuro dei minori. Bene ha fatto la commissione bicamerale per l'Infanzia e l'adolescenza a promuovere nei mesi scorsi l'indagine conoscitiva per comprendere la dimensione del fenomeno e l'ambiente sociale ed economico che lo favorisce. Sarà mia cura chiedere oggi stesso una audizione con i funzionari della Polizia ferroviaria che hanno condotto le indagini e gli arresti. È a loro che va rivolto un plauso per avere permesso che si arrivasse in queste ore, con l'arresto di otto persone, a un primo, importante risultato".

Lo ha detto Sandra Zampa, deputata del Pd e vice presidente della commissione bicamerale sull’Infanzia e l’adolescenza.

 

21/05/2015 - 12:43

“Voglio ribadire all’ aula della Camera che di fronte al caso dell’arresto a Milano del giovane Touil, il paese è stato pronto. Che alcune cose importanti che abbiamo voluto noi tutti insieme hanno funzionato: lo scambio di informazioni che non era così forte prima decreto antiterrorismo, il lavoro di squadra tra polizia e intelligence, il monitoraggio dati. Insomma: il decreto antiterrorismo ha funzionato. Questa operazione è stata fatta sulla base di un mandato di cattura internazionale tramite Interpol emesso dalla magistratura Tunisina per il ruolo che l’arrestato avrebbe avuto nell’organizzazione dell’attentato. L’arresto è stato possibile grazie al monitoraggio che abbiamo previsto nel decreto antiterrorismo. Nessuno può dunque negare che da questo punto di vista c’è stata un’efficacia evidente.

Il paese deve rimanere unito di fronte alla sfida difficile che ci troviamo ad affrontare oggi, una sfida globale dove non si sa neppure bene chi dobbiamo colpire. Di fronte alla sicurezza del paese bisogna mettere da un lato lo spirito di parte e non usare questi temi per la campagna elettorale. Combattiamo insieme, solo così sconfiggeremo il terrorismo globale.

La ricostruzione del ministro Alfano è stata convincente e voglio ricordare che negli ultimi mesi i nostri servizi per la sicurezza hanno portato allo smantellamento di una rete di reclutamento di terroristi in Veneto e in Sardegna e voglio ringraziare le forze dell’ordine e dei servizi che davvero ce la stanno mettendo tutta”.

Lo ha dichiarato Andrea Manciulli, Gruppo Partito Democratico, Presidente della delegazione parlamentare italiana alla Nato.

 

20/05/2015 - 20:54

“Con l'approvazione oggi in Aula del disegno di legge sulla Buona Scuola le tecniche di primo soccorso entrano finalmente nelle scuole e nel percorso formativo degli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Grazie all'emendamento approvato all'unanimità in Commissione e recepito nel testo finale del provvedimento le realtà specializzate del territorio potranno coinvolgere gli studenti in percorsi di conoscenza delle tecniche salva-vita. La notizia è stata accolta con grande apprezzamento dalle tante realtà italiane impegnate su questo tema sul territorio nazionale. L'Italia diventa il secondo Paese europeo, dopo la Germania, ad aver introdotto in una legge il primo soccorso. Una previsione all'avanguardia che rafforza l'importante ed ambizioso percorso verso scuola dell'autonomia promosso dal provvedimento approvato oggi".

Così Irene Manzi, deputata democratica.

 

20/05/2015 - 20:19

Con legge a Camera puntiamo a potenziare controlli su strade.

"Con l'approvazione in commissione giustizia al Senato del reato di omicidio stradale si raggiunge l'obiettivo della certezza della pena invocata da anni dai familiari delle troppe vittime della strada. Un obiettivo per il quale, a partire da Renzi, nessuno di noi ha avuto tentennamenti. Anzi, il cantiere della sicurezza stradale che abbiamo aperto in Parlamento prevede la riforma organica del codice della strada, approvato già mesi fa dalla Camera e in discussione al Senato. Inoltre, con una leggina di pochi articoli da me proposta e pronta per l'esame in aula, puntiamo a rafforzare la lotta ai 4 milioni di automobilisti senza copertura assicurativa, ad impedire la guida a chi commette sotto effetto di droghe o di alcol incidenti con vittime e a rafforzare i controlli sulle strade passando da poco più di un milione circa all'anno ai sei o sette milioni di Francia e Germania. E' dal giusto mix di azioni repressive, preventive e di formazione al volante che decolla una grande battaglia di civiltà". Lo afferma il deputato Pd e Presidente della Commissione Trasporti della Camera, Michele Meta.

 

 

20/05/2015 - 19:39

“E’ stata un’operazione importante che dimostra l’ottima sinergia tra i nostri servizi e le forze dell’Ordine e l’attenzione verso la sicurezza dei cittadini. Mentre politici alla Salvini urlano i loro slogan, per fortuna c’è chi si occupa di tutelare il nostro Paese”.

Lo dice Rosa Calipari, vice presidente della Commissione Difesa di Montecitorio e componente del Copasir, commentando l’arresto del giovane tunisino sospettato di aver preso parte alla strage al museo Bardo di Tunisi.

“L’intelligence fatta sul terreno e con l’uso sapiente delle risorse umane e la condivisione di informazioni con gli altri paesi sono la strategia da perseguire con sempre maggior convinzione”, aggiunge Calipari.

 

20/05/2015 - 19:38

“Ci risulta incomprensibile il fatto che ogni volta che le parti si incontrano, per definire e migliorare un piano industriale così importante per la manifattura nazionale, il risultato sia l’aumento degli esuberi previsti dall’azienda”. Lo dichiara Gianluca Benamati, capogruppo Pd in Commissione Attività produttive alla Camera.
“I dettagli che sembrano emergere dal confronto di oggi con Whirpool – spiega Benamati - sono un aumento di 480 unità rispetto agli esuberi già previsti dal piano precedente, e ciò rappresenta una mancanza rispetto gli impegni presi da Indesit”.
“Valutiamo positivamente l'impegno del governo sulla vertenza e riteniamo che affrontare questa vicenda con fermezza sia la strada migliore, ma in queste forme il piano industriale appare difficilmente accettabile”, conclude Gianluca Benamati.

 

 

20/05/2015 - 19:37

“Ad essere inqualificabile non è solo il piano industriale ma anche il comportamento di Whirlpool che oggi al vertice presso il Ministero dello Sviluppo Economico ha annunciato ulteriori 480 esuberi nel settore impiegatizio”. E' quanto affermato dai deputati del Pd Giampiero Giuletti ed EmanueleLodolini.

“Con questi ulteriori esuberi, che si aggiungono ai 1.430 già annunciati il mese scorso e ai 150 previsti nell’area ricerca e sviluppo, gli esuberi totali salirebbero così a 2.060, su un totale di 6740 dipendenti", hanno aggiunto l'on. Giulietti e l'on. Lodolini.

"Fa bene il Governo a tenere il punto sulla richiesta all'azienda di un'attenta revisione del piano industriale con la priorità della salvaguardia dei livelli occupazionali. Nel frattempo, e sin dalla prima riunione, occorre vincolare l'azienda a non operare licenziamenti fino al 31 dicembre 2018, cosìcome previsto dagli accordi”. 

 

20/05/2015 - 19:21

"Esprimo soddisfazione per l’ottimo risultato della raggiunta intesa con la Presezzi, firmata da Fim, Fiom e Uil e approvata dall’ 86,7% dei lavoratori della Franco Tosi al referendum tenutosi questa mattina: 304 votanti, 262 favorevoli e 37 contrari.

Dopo mesi di lavoro e di impegno in questa importante vicenda, finalmente si è trovato un accordo che procede nella direzione giusta. È dunque servita la proroga dei tempi di riflessione e di concertazione, onde evitare alcuni gravi errori prospettati dalla prima bozza di accordo, di fatto poi bocciata. Tra le importanti novità in fatto occupazionale- più garanzie per i pensionabili messi in mobilità e un’offerta occupazionale per chi non abbia il requisito pensionistico -, di grande rilievo è la proposta di un piano industriale con un respiro di 5 anni, anziché di 2: la continuità nel tempo è infatti un requisito fondamentale per l’effettivo rilancio della produzione aziendale nel settore e come effettiva tutela dei lavoratori. Auspico che questo possa essere davvero un nuovo punto di partenza, per un’azienda simbolo del made in Italy, all’avanguardia nel campo della produzione dell’energia".

Lo afferma la deputata del Pd Eleonora Cimbro.

 

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