“La decisione sul 5xmille alle scuole che abbiamo preso oggi è frutto del lavoro del PD ed è stata possibile grazie al lavoro fatto in particolare in commissione Cultura. Proprio durante il lavoro di commissione avevamo previsto di stralciare questa norma dal ddl scuola qualora non si fosse trovata una soluzione condivisa, in grado di tutelare il mondo del Terzo settore che aveva espresso su questo legittime preoccupazioni”.
Lo ha detto Anna Ascani, deputata Pd in commissione Cultura.
Un fiocco lilla per la giornata nazionale dei disturbi del comportamento alimentare
“Il tema trattato dalla proposta di legge, che nasce dal confronto sull’esperienza e sulle competenze maturate all’interno dell’ULSS 10 Veneto Orientale, dove è attivo un Centro che ha raggiunto risultati riconosciuti in tutto il territorio nazionale, è senza dubbio molto delicato. Sono tuttavia convinta che sia urgente fornire alle famiglie delle persone affette da disturbi del comportamento alimentare uno strumento per evitare di dover assistere alla morte dei loro cari. Credo inoltre che il trattamento sanitario obbligatorio per la nutrizione debba essere fornito dal Servizio Sanitario Nazionale, nelle strutture pubbliche di tutta Italia, e debba essere gestito da una équipe multi professionale includente almeno psichiatri, esperti in nutrizione clinica e pediatri”. Lo ha detto la deputata del Pd, Sara Moretto, che oggi ha presentato la proposta di legge per l’introduzione dell'articolo 34-bis della legge 23 dicembre 1978, n. 833, in materia di accertamenti e trattamenti sanitari obbligatori per la cura di gravi disturbi del comportamento alimentare.
“Secondo la letteratura scientifica - commenta il dott. Pierandrea Salvo, Direttore del Centro per la cura e la riabilitazione dei disturbi del comportamento alimentare di Portogruaro (VE) - va incontro a morte il 6 – 10% delle persone affette da anoressia e almeno la metà di queste morti è conseguenza della malnutrizione e delle sue complicanze. La normativa attuale prevede l’erogazione di cure in regime di obbligatorietà solo se esistono alterazioni psichiche tali da richiedere urgenti interventi terapeutici, se gli stessi non vengano accettati dal paziente e se non vi sono le condizioni e le circostanze che consentano di adottare tempestive ed idonee misure sanitarie extraospedaliere. Nella pratica clinica, quando i pazienti si oppongono ai suddetti trattamenti non vi è la possibilità di disporre un trattamento obbligatorio. Nei casi in cui questo venga disposto – continua il Dott. Salvo, consulente tecnico della proposta di legge - i servizi psichiatrici di diagnosi e cura non risultano dotati di competenze nutrizionali mentre i reparti internistici non sono dotati delle necessarie misure di sicurezza e delle competenze necessarie alla gestione di pazienti oppositivi. Ne risulta che i trattamenti obbligatori, seppur spesso assolutamente salva vita, nel nostro Paese non vengono erogati”.
“Ci adopereremo affinché venga riconosciuta la data del 15 marzo come la giornata nazionale dei disturbi del comportamento alimentare e per questo oggi abbiamo consegnato a tutti i partecipanti un fiocco lilla, simbolo della ricorrenza”, ha aggiunto Giusi Poletti, rappresentante del coordinamento nazionale per i disturbi alimentari.
“Anche se si tratta di una sperimentazione, l’iniziativa sul 730 precompilato sta dando una chiara conferma che i principi di fondo a cui si ispira la rivoluzione fiscale progettata dal governo, e resa possibile grazie alla delega fiscale scritta e votata dal parlamento, sono giusti”. Lo dichiara Marco Di Maio, dell’ufficio di presidenza del gruppo Pd e componente della Commissione Finanze della Camera.
“Il fatto che – spiega Di Maio – quasi 300mila italiani abbiano già inviato la loro dichiarazione dei redditi significa che la sperimentazione ha suscitato nei contribuenti un notevole interesse. E tale interesse significa a sua volta che l’idea di puntare sulla semplificazione e la trasparenza per riavvicinare i cittadini e il fisco, accrescendo nei primi modo la fiducia e quindi la fedeltà nei confronti del secondo, può essere una solida pietra angolare del nuovo sistema fiscale”.
“Certo, rimangono – continua il deputato democratico - aspetti tecnici e organizzativi da mettere a punto, ma si è scelto di partire con una sperimentazione proprio per evitare gli errori che un passaggio troppo brusco da un sistema a un altro avrebbe determinato”.
“Ora non ci resta che lavorare per perfezionare gli aspetti della dichiarazione precompilata che possono essere perfezionati. Quel che conta è che la rivoluzione è partita e porterà effetti positivi per tutti”, conclude Marco Di Maio.
“Esprimo soddisfazione per la soppressione dell’articolo 17 del ddl ‘La buona scuola’ in merito all’introduzione del 5 per mille a favore delle istituzioni scolastiche. Ho sollevato una questione di merito, condivisa da molti colleghi, di lasciare che il 5 per mille sia uno strumento dedicato esclusivamente al volontariato. Senza nulla togliere alla scuola, qualsiasi altra soluzione deve individuare strade diverse”.
Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali e prima firmataria dell’emendamento che sopprime l’art. 17.
“Quali risorse l’Italia e l’Europa intendono attivare per assicurare l'istruzione universitaria nei paesi africani, in particolare in quelli coinvolti in situazioni di emergenze umanitarie e di crisi democratiche? Si stanno predisponendo progetti per permettere a un numero stabile di ragazzi africani di laurearsi presso le università europee e per attivare una sorta di Erasmus allargato, in cui le università aprono piccole quote per scopi umanitari?” È quanto chiede il deputato del Pd Giorgio Zanin in una interrogazione al sottosegretario con delega alle Politiche europee.
“L'apertura solida e strutturale ai percorsi di studio delle nuove generazioni dei Paesi in via di sviluppo- sostiene Zanin - costituisce in prospettiva il miglior canale di investimento per promuovere lo sviluppo locale in termini economici e per la formazione di Stati democratici stabili. Di una forte iniziativa centrata sui temi della formazione diretta e indiretta, a lungo termine ne beneficeremmo noi europei, dato l'interesse evidente che le classi dirigenti del futuro siano formate nelle nostre università”.
"Chi parla di par condicio e annuncia esposti forse dovrebbe almeno leggere le ultime tabelle dell'Agcom relative al pluralismo politico in tv, così potrebbe accorgersi che nel tempo di parola delle edizioni principali Forza Italia risulta il primo partito, con il 27,98% dello spazio, mentre nelle trasmissioni di approfondimento di Raiuno il partito maggiormente presente è il Movimento 5 stelle, con 30,45%". Lo dichiara l’on. Vinicio Peluffo, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Vigilanza Rai.
"L'ultima rilevazione Agcom – spiega Peluffo – riferita al periodo 9-15 maggio, mostra che nel totale dei telegiornali Rai è Forza Italia ad avere più spazio di tutti. Se si considera il totale dello spazio dato ai partiti nel tempo di parola delle edizioni principali, le opposizioni (Fi, M5s, Lega, Sel, Fdi) hanno oltre il 64% dello spazio. Se si considerano anche i soggetti istituzionali, compreso quindi il Quirinale, le Camere e il governo, lo spazio dato all'opposizione è di oltre il 40%".
"Nelle trasmissioni di approfondimento di Raiuno – aggiunge Peluffo – ricondotte per il periodo di par condicio sotto la responsabilità del Tg1, il partito che ha avuto più spazio è quello di Beppe Grillo. In questo caso, tutte le opposizioni messe insieme hanno avuto oltre il 65% dello spazio attribuito ai partiti e oltre il 50% dello spazio totale.
Ben vengano gli esposti, allora, così si potrà fare chiarezza. Nel frattempo, basta leggere i dati Agcom, pubblicati sul sito".
Pesante eredità lasciata da imprese fallite, urgente una risposta da Bruxelles
“A che punto è il confronto con Bruxelles in merito alla gestione dei crediti bancari deteriorati?”. Lo chiede il Gruppo del Pd alla Camera in una interrogazione al ministro dell’Economia che sarà discussa domani al question time. Spiegano i deputati democratici: “Le misure di politica monetaria adottate dalla Banca centrale europea (BCE) nel corso degli ultimi anni, in particolare la riduzione dei tassi d'interesse, l'incremento della liquidità per gli intermediari condizionata al finanziamento di attività produttive, nonché, da ultimo, l'avvio del programma di acquisto di titoli di Stato Quantitative Easing, stanno contribuendo a rafforzare le condizioni di liquidità delle banche italiane e a incrementare l'erogazione di prestiti al settore privato, una condizione fondamentale per la ripresa dell'economia. La crisi, tuttavia, ha lasciato un'eredità molto pesante in termini di crediti inesigibili da imprese uscite dal mercato o in gravi difficoltà, che appesantiscono i bilanci bancari e limitano la capacità di erogare nuovi finanziamenti. Dal 2008 al 2014 i crediti deteriorati dell'intero sistema bancario sono aumentati da 131 a 350 miliardi di euro e la loro incidenza sul complesso dei prestiti è salita di circa 12 punti percentuali, al 17,7 per cento, come riporta l'ultimo rapporto sulla stabilità finanziaria pubblicato dalla Banca d'Italia: dunque, occorrono interventi per la loro gestione”.
“E' singolare e contraddittorio che proprio i Paesi europei che non vogliono la redistribuzione dei migranti attraverso il sistema delle quote stiano partecipando alla stesura del testo da portare alle Nazioni Unite per una risoluzione sull'emergenza. Non si puo’pensare ad azioni mirate, rispetto alle quali c'e’ un lavoro coordinato di tutti gli Stati e, al tempo stesso, non volersi assumere responsabilita’”. Lo ha detto il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd, in un’intervista a Radio Radicale.
“Il problema e’ che molti governi Ue sono piu’ preoccupati dalle reazioni dei propri cittadini piuttosto che dalla necessità di stare in un contesto molto piu’ ampio in cui prima degli interessi di Inghilterra, Francia, Spagna, Italia vengono gli interessi dell'Ue. Credo, comunque, che alcuni posizionamenti delle ultime ore siano dovuti al fatto che il Consiglio Ue, luogo in cui le quote saranno autorizzate, non si sia ancora svolto. E' un modo per tenere alta l'asticella, per trattare. Mi auguro che, alla fine, prevalga il senso di responsabilita’ di tutti. D'altra parte non vedo alternative: appartenere all'Unione europea significa avere oneri ed onori” ha concluso Bordo.
“E’ inammissibile che nel quadro già disastrato del trasporto ferroviario del Veneto si aggiunga pure una vicenda come questa che, se confermata in tutti i suoi contorni, rappresenta un caso di autentica discriminazione nei confronti di viaggiatori disabili. La promessa di Trenitalia di svolgere un’indagine interna e di sanzionare gli eventuali responsabili va bene ma non è sufficiente. Chiedo che vi sia un immediato intervento del governo per fare piena luce su quanto accaduto”.
Dura la presa di posizione del vice presidente del gruppo PD alla Camera, Andrea Martella, a seguito della denuncia della Onlus Aipd Marca Trevigiana che ha segnalato, nella giornata di sabato scorso, un doppio caso di discriminazione ai danni di un gruppo di giovani affetti da sindrome di Down. L’accusa dei responsabili della Onlus è che, sia alla stazione di Conegliano che in quella di Mestre, gli addetti Trenitalia abbiano costretto il gruppo ad abbandonare la fila presso le biglietterie per far posto ad altri clienti.
“Il diritto di queste persone a vivere in autonomia e in condizioni di parità reale è irrinunciabile: va difeso e sostenuto, sempre ed ovunque. Le frasi che sarebbero state pronunciate dagli addetti, come quel ‘siete lenti, fate perdere il treno ad altri’, rappresentano una violazione grave di questo diritto. Proprio per questo ho presentato oggi un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture per accertare quanto è accaduto”.
Martella in conclusione osserva che “il lavoro da fare per garantire alle persone disabili parità di trattamento nell’utilizzo dei trasporti pubblici è ancora molto. Propongo al ministero di valutare l’ipotesi, in relazione al contratto di servizio siglato con Rfi e Trenitalia, di attivare un apposito tavolo di confronto coinvolgendo anche le associazioni che operano nel settore delle disabilità. L’obiettivo deve essere quello di migliorare i servizi per questa fascia di utenza e di garantire loro una maggiore integrazione e autonomia, anche in considerazione dei grandi eventi che vedono il nostro Paese protagonista con Expo e il prossimo Giubileo”.
“Bene l’ok dell’Unione europea a una missione navale antiterrorismo nel Mediterraneo. Siamo molto soddisfatti del lavoro di Federica Mogherini e del governo Renzi. Grazie alla loro tenacia nel Consiglio di sicurezza europeo si è affermata la linea dell’Italia”. Lo scrive in un tweet Andrea Manciulli, presidente della delegazione italiana alla Nato.
“Si potrebbe dire: chi ultimo arriva male alloggia, se non fosse che la posizione dei candidati nelle schede elettorali viene decisa con il metodo del sorteggio”. Lo dichiara il deputato Pd e presidente del Consiglio di Giurisdizione della Camera, Alberto Losacco, in merito al ricorso presentato al Tar dalla candidata presidente della Regione Puglia Adriana Poli Bortone.
“Il ricorso della candidata di Forza Italia e Noi con Salvini - prosegue Losacco – mi sembra alquanto pretestuoso e calcolando che potrebbe mettere a rischio il regolare svolgimento delle elezioni regionali in Puglia, auspico per la Puglia per i pugliesi, inclusa l'onorevole Poli Bortone, che prevalga l’inammissibilità del ricorso".
"Proprio fuori luogo le critiche di Riccardo Pacifici, la via della pace è quella di riconoscere lo Stato di Palestina e bene ha fatto l’Italia ha ricevere con gli adeguati onori Abu Mazen ”. Così la deputata del Pd Marietta Tidei, del Gruppo interparlamentare per la Pace, commenta il tweet del presidente della Comunità ebraica romana, Pacifici , per le bandiere italiana, europea e palestinese issate fuori da palazzo Chigi.
Tidei aggiunge: “Pacifici ha duramente criticato anche l’incontro tra Papa Francesco e Abu Mazen, senza comprendere l’alto valore di pace e di speranza che accompagna l’accordo appena siglato tra il Vaticano e l’Autorità Nazionale palestinese. Quell’intesa contiene un richiamo fondamentale alla laicità, riconoscendo la libertà religiosa in quelle terre dove, secondo le parole del presidente dell’ANP, Abu Mazen, i cristiani non sono affatto considerati minoranza. Abbiamo tutti da imparare molto in quella scelta del Vaticano”.
“Rispetto ai 345 milioni di euro chiesti dalla Regione Sicilia per fronteggiare i danni causati negli scorsi mesi dal maltempo, se da un lato esprimo apprezzamento per le somme stanziate per l’A19, dall’altro reputo insufficienti i 27,4 milioni di euro di fondi della Protezione civile nazionale previsti dal Consiglio dei Ministri per affrontare le principali emergenze viarie nella zona delle Madonie, del Corleonese e di altre arterie secondarie dell'Isola. Lo afferma il deputato del Pd Franco Ribaudo, membro della Commissione Parlamentare per le Questioni Regionali.
“E’ evidente - continua Ribaudo - che lo stanziamento del solo 7% delle somme richieste non potrà assicurare i principali interventi di ripristino e manutenzione nelle strade provinciali e secondarie, così come i danni alle abitazioni e all’agricoltura. Ho già presentato una interpellanza urgente al Presidente del Consiglio Renzi nella qualità di responsabile della Protezione Civile Nazionale, sottoscritta da tutti i parlamentari siciliani, affinché il Governo metta le risorse sufficienti per fronteggiare l’emergenza, concedendo inoltre la deroga al Patto di Stabilità ai Comuni che hanno la disponibilità di risorse proprie”.
“Si utilizzino subito le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC), ex Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS). Più volte, negli scorsi anni la Sicilia si è vista privare di tali risorse perché utilizzate dallo Stato per spese correnti per far fronte alle emergenze in altre aree del Paese (pagamento quote latte, ammortizzatori sociali). Adesso basta: non c’è più tempo da perdere, i cittadini, gli agricoltori e gli allevatori siciliani non possono più attendere”, conclude Franco Ribaudo.
"L' organico dell'autonomia scolastica sarà garantito anche in quelle scuole situate in zone di montagna, piccole isole e in territori a bassa densità demografica per assicurare il diritto all'istruzione a tutti gli alunni, a prescindere dal luogo in cui vivono. La dispersione scolastica, che in Sardegna lascia a casa uno studente su quattro, va contrastata con strumenti adeguati e l'organico dell'autonomia è la base da cui far partire ogni altra iniziativa. In questa direzione va il mio emendamento, inserito nell'articolo 8 del ddl scuola sull'organico delle autonomie, che ha ricevuto l'ok della Camera", così in una nota la deputata del Pd Caterina Pes.
"Credo che questo passaggio sia importante per costruire una scuola sempre più inclusiva che dia a tutti la possibilità di fruire di percorsi scolastici idonei. Il diritto allo studio fa parte dei diritti fondamentali dei cittadini e come tale, va sempre garantito", conclude la parlamentare dem.
“Con l’approvazione del testo sugli ecoreati domani, dopo un’infinità di tentativi andati a vuoto, potremo mettere finalmente la parola fine a una gestazione ventennale: non solo sarà da questo punto di vista una giornata storica, ma finalmente avremo una legge che non fa sconti a chi inquina”. Così Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia alla Camera, alla vigilia del voto definitivo da parte del Senato: “Ci aspettiamo che in tutte le forze politiche prevalga il senso di responsabilità e che dunque il provvedimento abbia il più ampio consenso possibile. Al riguardo, accogliamo con soddisfazione – dice Ferranti – il ‘ravvedimento operoso’ da parte di 5 Stelle e Sel che si sono oggi pronunciati contro ogni emendamento e per l’approvazione secca del testo così come è. Del resto, è evidente che chi domani cercherà di rallentarne ulteriormente il varo o di modificarla è perché non vuole che questa legge possa mai vedere la luce. Chi vuole che i cittadini siano tutelati e che i responsabili di disastri e inquinamenti ambientali siano finalmente puniti non può non votare a favore di questa legge”.