“E’ decisamente apprezzabile la decisione del ministro Pinotti di istituire un Comitato tecnico-scientifico che avrà il compito di promuovere e coordinare iniziative di studio e ricerca sull’operato della giustizia militare durante la Grande Guerra. E’ bene che una figura autorevole come Arturo Parisi sia stata prescelta per presiedere il neonato organismo che si occuperà anche della nota e spinosa vicenda dei circa 1200 militari italiani che finirono davanti al plotone di esecuzione accusati di tradimento. I deputati Pd della commissione Difesa della Camera sostengono che sia arrivato il momento di riabilitare questi militari vittime di decisioni che il giudizio storico individua ormai come veri e propri atti di barbarica ingiustizia. Nel corso della prossima settimana presenteremo una proposta di legge per sostenere anche sul piano legislativo il non più rinviabile processo di riabilitazione morale di questi nostri soldati”.
Lo dice Gian Piero Scanu, capogruppo Pd della commissione Difesa di Montecitorio.
"Dopo i disordini a Tor Sapienza, stasera torneremo con gli amministratori locali in quell'area della periferia romana per ascoltare le legittime preoccupazioni e richieste dei cittadini e delle associazioni e trovare insieme risposte concrete contro il degrado e per favorire una pacifica convivenza tra italiani e immigrati".
Così dichiara Khalid Chaouki, deputato Pd e coordinatore dell'Intergruppo parlamentare immigrazione.
"Non rimaniamo in silenzio di fronte a chi tenta con affanno e in modo irresponsabile di alimentare una generica e pericolosa caccia al profugo – prosegue Chaouki – mentre dobbiamo con chiarezza pretendere il diritto alla sicurezza e difendere il valore della legalità per tutti.
Certo, chi oggi urla e prepara ridicole sfilate elettorali sulla pelle dei cittadini in difficoltà dovrebbe ricordarsi che la città di Roma è stata governata per cinque anni da un signore di nome Gianni Alemanno, così come le politiche dell'immigrazione sono state gestite da un altro signore di nome Roberto Maroni per altri quattro anni. In entrambi i casi abbiamo assistito solo a slogan carichi di demagogia e risultati fallimentari di cui oggi continuiamo a pagare il prezzo".
"Si eviti quindi di soffiare sul fuoco della disperazione – conclude il deputato Dem – lavorando concretamente per superare le situazioni difficili nelle nostre periferie e richiamando tutte le istituzioni alle loro responsabilità".
L'assemblea pubblica "Legalità e sicurezza" si terrà questa sera alle 18.00 nel Circolo Pd di Torpignattara (Via di Torpignattara, 97). Interverranno Khalid Chaouki, deputato Pd insieme all'Assessore alle periferie del Comune di Roma Paolo Masini e al Presidente del V Municipio Giammarco Palmieri.
“Apprezziamo l’informativa del ministro Lorenzin sulle misure di prevenzione adottate in relazione al virus Ebola”. Lo ha detto Giovanni Burtone, deputato del Pd in commissione Affari sociali, durante il dibattito sull’informativa del ministro della Salute Beatrice Lorenzin.
“Siamo davanti a una epidemia gravissima - ha proseguito Burtone - che non dobbiamo strumentalizzare con cinismo. Gli immigrati non sono portatori di epidemie come dimostra il fatto che l’epicentro della diffusione del virus ebola non si trova nei paesi da cui provengono gli immigrati che raggiungono l’Italia. Dobbiamo comunque fare attenzione a chi viene in Italia per via aerea. E su questo è positivo quanto fatto fin qui dal governo in collaborazione con le compagnie aeree e l’Organizzazione mondiale della sanità. È importantissima la tempestività nella diagnosi dei casi sospetti. Ma l’emergenza deve essere affrontata in Africa dove non c’è un sistema sanitario e le popolazioni sono stremate dalla povertà e dalla piaga della fame. Purtroppo le industrie farmaceutiche non hanno fatto il lavoro importantissimo di ricerca che avrebbero potuto e dovuto fare. Vigileremo e incalzeremo il governo su questo problema anche quando saranno spente le luci dei media”.
Quando la politica ti porta dal 28 al 2 %, come accaduto in Calabria, cerchi altre strade e quando le chiacchiere stanno a zero quella delle procure è la più semplice. È il nuovo corso del Movimento 5 Stelle. Dopo l’esposto contro il Patto del Nazareno, oggi si passa a denunciare gli spostamenti di un ministro. La verità è che la politica è lavoro, fatica, a volte compromesso: insomma tutte azioni in grado di incidere nel concreto nella vita delle persone e del paese. Ma se non si riesce, se si rimane arroccati su posizioni sterili, spesso demagoghe e populiste, poi non rimane che uscire dalla politica e rivolgersi alla magistratura, salvo poi attaccarla appena non segue i desiderata di Grillo e Casaleggio.
Lo ha dichiarato l’on. Andrea Martella, Vice Capogruppo Partito Democratico, Camera dei Deputati.
“Condanniamo con estrema fermezza le violenze scatenate dalla protesta dei cittadini di Tor Sapienza contro la presenza del centro di accoglienza per immigrati di via Morandi. Se è comprensibile l'esasperazione dei cittadini per il degrado del contesto in cui vivono, è inaccettabile la violenza con cui la loro protesta si scarica sugli immigrati additandoli come capri espiatori.
Servono ragionevolezza e buon senso di fronte al degenerare della situazione che sta scivolando sempre più in un clima di scontro e di guerra fra poveri, evidentemente fomentata e strumentalizzata da gruppi xenofobi e razzisti.
A tanto ci hanno portato la propaganda degli impresari della paura, dei seminatori di odio e pregiudizio, ma anche le condizioni di vita di alcuni nostri quartieri, l'abbandono e il degrado delle periferie.
La risposta non può essere che una: nessun alibi alla violenza, massima fermezza delle istituzioni nel garantire la legalità e il presidio del territorio; ma anche interventi e strumenti per la riqualificazione delle periferie e il contrasto dell'esclusione sociale; e una seria politica dell'accoglienza dei migranti, diffusa in strutture sostenibili e gestita da soggetti affidabili con progetti di qualità verificabili”. Così il deputato Pd Paolo Beni.
"Il sì al ddl sulla Green Economy è una vittoria soprattutto per il nostro paese che nella drammaticità dei disastri ambientali di questi ultimi tempi, reclama, nella disperazione di molti, una sostanziale inversione di marcia nella gestione dell’ambiente. Con questo ddl si è messo ordine a un settore abusato, da sempre schiacciato tra politiche incoerenti, illegalità e corruzione, considerato più un fastidioso vincolo che una risorsa. Da oggi l’ambiente è divento perno dello sviluppo futuro dell’Italia.
Il ddl, insieme alla riforma delle agenzie ambientali e all’introduzione dei reati ambientali nel codice penale, rappresenta un pacchetto di riforme necessarie indispensabili per ricostruire il nostro territorio e un’economia sostenibile. Se, infatti, da un lato è necessario procedere, come ci chiede il Governo, a semplificare i percorsi amministrativi per il sistema imprenditoriale, dall'altro è fondamentale attraverso questi tre atti legislativi, costruire il quadro all'interno del quale possano svilupparsi e proliferare le imprese di qualità, che fanno del rispetto dell'ambiente e dell'innovazione i loro punti di forza. Con leggi efficaci dobbiamo mettere definitivamente al margine quell'imprenditoria malsana, protagonista principale dei fenomeni corruttivi che, dal 2006 al 2012, hanno prodotto una perdita di oltre 16 miliardi di euro di investimenti nel nostro Paese.
Tra le numerose misure significative ricordiamo quella sulla gestione dei rifiuti: i Comuni sono l'elemento chiave nel settore e noi abbiamo pensato di sostenere e premiare quelli virtuosi che hanno già raggiunto e superato il limite del 65 per cento fissato da norme già varate da anni. Gli obiettivi di raccolta differenziata sono stati determinati nel 2010: servono incentivi per il loro raggiungimento.
Il ddl è una prima proposta organica e concreta che va in una nuova direzione e coglie molti indirizzi politici contenuti nelle recenti comunicazioni al Parlamento europeo da parte della Commissione europea, quali, per citare le più significative, «Un'Europa efficiente nell'impiego delle risorse» e «Verso un'economia circolare: programma per un'Europa a zero rifiuti”.
Lo hanno dichiarato i deputati Pd della commissione Ambiente, Enrico Borghi, capogruppo, e Alessandro Bratti, relatori ddl Green Economy.
“Questo disegno di legge è una grande sfida per il paese e per la politica. L’ambiente non è più trattato solo in chiave di emergenza ma ci si pone l’obiettivo ben più ambizioso di definire le politiche ambientali nazionali in una logica di sviluppo sostenibile. E di tale cambiamento è protagonista il Partito Democratico. Per questo voteremo convintamente e con orgoglio a favore di questo provvedimento”. E’ quanto ha dichiarato oggi in aula la deputata Pd Chiara Braga, commissione Ambiente e responsabile Ambiente del Pd, durante la dichiarazione di voto per il ddl sulla Green Economy.
“ Per la prima volta – ha spiegato Braga – in una legge dello Stato il titolo riporta l'espressione ‘green economy” e l’ambiente che non è più considerato un vincolo, ma uno straordinario fattore di crescita. Una direzione di marcia che condividiamo con tutta l’Europa, che ha confermato il proprio impegno ambientale con gli obiettivi al 2030 e ancora più globale con l’intesa sulla riduzione delle emissione di gas serra siglato ieri tra Usa e Cina. Con il ddl Green Economy abbiamo definito i contorni di un'agenda che vuole rispondere alle aspettative di una realtà che già esiste nel paese. Ci sono 340 mila imprese che puntano ad una economia sostenibile, 3 milioni di green jobs. Dati che raccontano un sistema paese che crede nell’innovazione, nella ricerca, nella sostenibilità e chiede alle istituzioni di essere sostenuto.
“Tra le misure più importanti voglio sottolineare: la realizzazione di un programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro per cui vengono stanziati 35 milioni; il sostegno ad acquisti ed appalti verdi, che inseriscano tra i criteri di valutazione parametri di sostenibilità ambientale; iniziative per il recupero della materia; il sostegno all'affermazione di un'economia circolare. E ancora, novità importanti per la gestione dei rifiuti e il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata con la premiazione dei comuni virtuosi. E poi il riordino dei distretti idrografici e un Fondo dedicato alla demolizione degli immobili abusivi realizzati in aree a rischio idrogeologico".
“Il nostro è un paese bello ma fragile come dimostrano i fatti di questi giorni, che in passato ha visto contrapposte le idee di sviluppo e ambiente e che paga anche in questo settore il peso dell'illegalità e della corruzione. Il Partito Democratico – ha concluso Braga – non si limita alle parole ma con le misure concrete che oggi si mettono in campo vuole concorrere attivamente ad un processo di innovazione e cambiamento anche nel campo delle politiche ambientali. Di questo risultato siamo orgogliosi e ci auguriamo che anche al Senato si possa arrivare ad una rapida approvazione di un provvedimento così significativo”.
“La liberazione di Marco Vallisa, il tecnico Italiano rapito a Zwara in Libia lo scorso 5 luglio, è un importantissimo risultato ottenuto grazie al grande lavoro della nostra Intelligence, dell’unità di Crisi della Farnesina e dell’Ambasciata Italiana in Libia”. Lo ha detto Rosa Villecco Calipari deputata del Partito Democratico e componente del Copasir.
“Adesso - ha proseguito Calipari - è ancora più importante fare tutto il possibile e con ancora più determinazione per la pronta liberazione di padre Paolo Dall'Oglio, di Greta Ramelli e Vanessa Marzullo rapiti in Siria, di Gianluca Salviato sequestrato in Libia e di Giovanni Lo Porto scomparso in Pakistan dal gennaio del 2012. Lo dobbiamo alle loro famiglie che da molto tempo aspettano con grande e composta fiducia il ritorno dei propri cari e lo dobbiamo al Paese che con speranza attende senza dimenticare”.
Estendere nella legge di stabilità le deduzioni del costo del lavoro dall’imponibile Irap anche ai lavoratori stagionali. Prevedere, dunque, il taglio dell'Irap anche per i dipendenti a tempo determinato per sostenere le attività stagionali turistiche. È quanto prevede un emendamento della deputata del Pd Emma Petitti, componente della commissione Attività produttive, accolto dalla commissione Bilancio.
“La Legge di stabilità - dice Emma Petitti - interviene sul cuneo fiscale e contributivo eliminando la componente costo del lavoro dalla base imponibile IRAP ed esentando le imprese dal pagamento dei contributi per le nuove assunzioni con contratti di lavoro a tempo indeterminato, effettuate nell’arco del prossimo anno. Ma la scelta di escludere dal beneficio i contratti di lavoro a tempo determinato penalizza una vasta platea di operatori che operano in settori economici caratterizzati dall’utilizzo strutturale di manodopera stagionale, in primis il turismo, ma anche l'agroalimentare e il termale. Una limitazione ingiusta e che mal si concilia con le spinte al rilancio dell’attività d’impresa cui pure il Governo sembra volersi orientare. L'emendamento che estende il taglio dell'Irap intende dunque tutelare realtà aziendali molto importanti, la cui competitività verrebbe particolarmente svantaggiata, con ulteriore danno all’occupazione e all'economia del territorio, se la Legge di stabilità non venisse modificata. Il provvedimento ammesso dalla Commissione segna un forte sostegno alla competitività del sistema turistico italiano. In un momento in cui il lavoro è una rarità anche in quello a tempo determinato va sgravato da oneri fiscali impropri. Non è possibile - conclude Petitti - che le caratteristiche peculiari del nostro tessuto produttivo, fortemente condizionato dalla stagionalità, costituiscano un ostacolo fra le imprese e i provvedimenti positivi posti in campo dal Governo”.
“Finalmente si aprono spazi per la verità. Le audizioni di oggi sono molto importanti, mi pare che sia davvero significativo che un personaggio quantomeno ambiguo e oscuro come Steve Pieczenick sia chiamato in causa in relazione alla morte di Aldo Moro. Pur scrivendo libri e rilasciando interviste non ha detto la verità al nostro Paese. Spero che ora l’aria sia cambiata. Lavoreremo per acquisire informazioni e contribuire ad alzare i veli di menzogne”.
Lo ha detto Marco Carra, deputato del Pd componente della Commissione d’inchiesta sull’assassinio di Aldo Moro, dopo l’audizione del procuratore generale di Roma, Luigi Ciampoli, e del sostituto procuratore generale preso la Corte d'Appello di Roma, Otello Lupacchini.
“Inaccettabile continuare a scaricare le proprie colpe sul Governo: Zaia si prenda le sue responsabilità”. Lo dichiara Daniela Sbrollini, vice presidente della Commissione Affari Sociali e Sanità della Camera, in merito alla medicina di gruppo integrata, materia su cui la Regione ha messo lo stop appellandosi alla mancanza di risorse dovuta ai tagli del Governo.
“Considerando gli sprechi cui le Regioni ci hanno da anni abituato – spiega la deputata democratica -, non sarà certo il taglio imposto dal Governo, e da spalmare tra tutte le Regioni, il responsabile della mancanza di risorse nel comparto sanitario del Veneto”.
“Sono in contatto – continua Sbrollini - con i medici della provincia che hanno iniziato a offrire questi servizi integrati garantendo una copertura oraria tale da limitare il ricorso all’ospedale solo ai casi più gravi. Come tutti i cittadini, stanno attendendo che la Regione ponga rimedio a questa situazione contraria anche alla stessa logica di convenienza del sistema sanitario veneto. Non ci sono scuse quando si taglia su sociale e sanità, tagli a cui in questi anni l’amministrazione Zaia ci ha abituati”.
“Siamo stanchi delle bugie, degli scaricabarili, gli stessi medici manifestano forti difficoltà. Tutto ciò gioca a sfavore dei servizi offerti ai cittadini, oltre a costituire un nuovo spreco di risorse”, conclude Daniela Sbrollini.
Ricordando i caduti di Nassiriya, Gian Piero Scanu, capogruppo in commissione Difesa del Pd, ha detto che “il Partito Democratico è immensamente grato ai nostri soldati per il loro sacrificio al servizio del Paese. Ci auguriamo che la pace non sia più considerata un’utopia. E’ un’utopia soltanto per chi vuole la guerra”.
“Da Beppe Grillo arriva l’ennesima gaffe sulla mafia: con le sue parole sulla Germania offende chi rischia la vita ogni giorno nella lotta a Cosa Nostra, come i magistrati”. E’ quanto dichiara il deputato del Partito democratico e componente della commissione Antimafia, Ernesto Magorno.
“Parlare di Germania più mafiosa e corrotta dell’Italia – spiega Magorno – significa non avere nessun rispetto per persone come il pm Nino Di Matteo, lo scrittore Roberto Saviano, i familiari delle vittime di mafia. Che un leader di partito vada al parlamento europeo per gettare discredito gratuito sul nostro Paese e sui cittadini onesti, conferma la deriva ormai irrecuperabile del Movimento 5 stelle verso un estremismo inconcludente delle parole”.
Con Dl Sblocca Italia in arrivo piano di riorganizzazione
“Il rinnovo di molti Presidenti delle Autorità Portuali è urgente perché questi enti sono di vitale importanza per la programmazione e lo sviluppo della portualità. Abbiamo riscontrato positivamente che il Ministro Lupi ha la consapevolezza e la volontà di superare la fase dei molti commissariamenti. L'adozione del piano strategico nazionale delle portualità e della logistica previsto dal Decreto Sblocca Italia sia l'occasione per rimettere al centro dell'azione del Governo l'economia del mare anche attraverso la riorganizzazione e la razionalità delle Autorità Portuali ".
Lo ha detto il deputato del Partito Democratico Mario Tullo durante il question time di oggi a Montecitorio.
“L’audizione con il procuratore generale di Roma, Luigi Ciampoli, e con il sostituto procuratore generale preso la Corte d'Appello di Roma, Otello Lupacchini, che riprenderà domani alle 16,30, è stata di grande interesse ed ha messo in evidenza elementi cruciali del caso Moro: cioè la presenza di presenze esterne alle Br in via Fani e il ruolo dell’agente Usa Steve Pieczenik. Mi pare che più che archiviare, qui c’è da aprire nuovi dossier”. Lo afferma il vicepresidente dei deputati del Pd, Gero Grassi, dopo l’audizione nella Commissione d’inchiesta sull’omicidio di Aldo Moro. Grassi aggiunge: “c’è molto materiale su cui lavorare per scavare e cercare nuove verità. E’ certo che, a tanti anni di distanza, le richieste di archiviazione in sede giudiziaria non vanno confuse con l’assoluzione in sede politica, dove non si valutano le responsabilità individuali ma, appunto, quelle generali, politiche. I procuratori hanno infatti spiegato a chiare lettere che non hanno potuto raccogliere elementi sufficienti per poter dare seguito alle denunce dell’ispettore Enrico Rossi perché sono intervenuti dopo una inerzia di due anni. Dunque, la nostra attenzione verso quanto ha dichiarato Rossi resta alta”.