11/11/2014 - 19:17

“Un' Europa tedesca o una Germania europea?”

Laura Garavini, presidente dell’Intergruppo parlamentare di amicizia italo- tedesco e deputata del PD eletta in Germania, ha organizzato oggi alla Camera una tavola rotonda dal titolo “Un' Europa tedesca o una Germania europea?”. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri: l’ Ambasciatore di Germania, Reinhard Schaefers, il Professor Angelo Bolaffi, filosofo della politica e Rocco Buttiglione, vicepresidente dell'Unione Interparlamentare. All’iniziativa hanno preso parte anche numerosi parlamentari di diversi schieramenti politici, diplomatici, giornalisti ed esponenti del mondo della cultura, dell’economia e
dell'Università.
Laura Garavini ha spiegato che: ”esiste una Germania diversa da come viene rappresentata da chi l’accusa di essere anti europeista e di non essere sufficientemente solidale con il resto dell'Europa.
La realtà è che la Germania non ha mai avuto ambizioni egemoniche sull’Europa e la sua richiesta di rispetto delle regole serve per favorire una maggiore europeizzazione che si otterrà anche con una maggiore cessione di sovranità da parte degli Stati membri. Ci proponiamo quindi di promuovere una conoscenza reciproca e uno scambio di esperienze così da individuare le migliori risposte alle sfide del futuro. Partendo da un presupposto: la Germania ha giocato fino ad oggi un ruolo determinante nel rafforzamento delle basi istituzionali dell'Europa e può essere strategica e decisiva per il raggiungimento di un vera integrazione politica europea."

 

11/11/2014 - 19:16

“La situazione in Libia è totalmente fuori controllo ed è davvero preoccupante. La comunità internazionale condanni fortemente gli atti criminosi dei jihadisti e le loro irragionevoli e arbitrarie esecuzioni. La stabilizzazione della Libia resta una priorità assoluta della politica estera italiana”. Lo afferma Andrea Manciulli, deputato del Pd e presidente della delegazione italiana all’assemblea parlamentare della Nato.

“I due attivisti per i diritti umani, – continua Manciulli - sostenitori dell'ex generale Khalifa Haftar sono tra le prime vittime "ufficiali e dichiarate" di un sistema illegittimo, terrorista e criminale che ordina uccisioni di massa in pubblico con l'accusa di aver violato la legge islamica che i jihadisti travisano ed estremizzano. Va ricordato infatti che dieci giorni fa a Derna i jihadisti hanno votato la fedeltà al Califfato e hanno imposto la sharia. Questo sistema perverso a cui l’IS è arrivato va duramente denunciato così come va seriamente fermata l’avanzata dei jihadisti altrimenti la città di Derna, che è già un luogo noto come centro dei radicali jihadisti in Libia, ne diverrà presto l’avamposto e suo trampolino verso il resto della regione del Nord Africa e del Mediterraneo. Dobbiamo ricordarci che Derna era il crocevia dei jihadisti libici verso l’Iraq dopo il ritiro delle truppe americane, nonché di coloro che hanno riempito le file delle brigate che combattono nella guerra civile siriana. Non bisogna, quindi, consentire che la situazioni continui a degenerare senza freni e permettere che la Libia diventi zona d’insediamento dei terroristi. Il quadro è, poi, complicato dal fatto che la Corte Suprema libica ha dichiarato incostituzionale il parlamento riconosciuto a livello internazionale e ciò rischia di alimentare i disordini in un Paese totalmente allo sbando."

"A fine ottobre - aggiunge Manciulli- nell’ambito di un seminario dell’ISPI “Last chance for Libya”, ospitato dalla commissione Esteri della Camera, abbiamo ribadito la necessità che Unione Europea e Nazioni Unite cooperino per cercare una soluzione politica. Accogliamo quindi gli sforzi che sia l’Alto Rappresentante Federica Mogherini che il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni stanno compiendo con Bernardino Leon, rappresentante speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite, per sensibilizzare la comunità internazionale a intraprendere un’iniziativa politica concreta e sostenibile in Libia per garantire il ripristino della pace e la stabilizzazione istituzionale del Paese fondata sui principi democratici".

 

11/11/2014 - 18:48

''Un'azione vigliacca da condannare senza se e senza ma''. Lo afferma Barbara Pollastrini, del Pd, in merito all'irruzione al circolo del Pd di Corvetto, durante una riunione del Sunia, da parte di un gruppo di incappucciati. ''Milano saprà reagire contro chi vuole scatenare tensioni e alimentare provocazioni. Il sindaco con la sua giunta stanno agendo per garantire legalità e diritti proprio per chi è più debole e indifeso'', conclude.

 

11/11/2014 - 18:39

“Condanniamo fermamente l’attacco di oggi al Circolo Pd di piazzale Corvetto a Milano. Si tratta di un circolo che ha sempre prestato attenzione alle persone che vivono nel territorio in situazioni disagiate e di difficoltà”. Lo dichiara Paolo Cova, deputato del Partito Democratico e appartenente al circolo colpito.

“In tutti questi anni – spiega Cova – siamo stati a fianco degli inquilini delle case popolari perché le condizioni abitative potessero migliorare, e la situazione di degrado venisse superata. L’obiettivo è sempre stato quello di favorire la possibilità di avere una casa per tutti, ma la nostra posizione è ovviamente contraria alle occupazioni abusive e alle forme di illegalità”.

“Queste azioni sono, invece, a supporto proprio di chi vuole creare tensione nel quartiere e non consentire la legalità”, conclude il deputato democratico.

 

11/11/2014 - 18:26

“La Procura di Roma ha chiuso l’inchiesta condotta sul caso Moro dopo le rivelazioni dell’ex ispettore di PS Enrico Rossi. Domani il procuratore generale della capitale, Luigi Ciampoli, verrà a riferire nella  Commissione parlamentare”. Lo rende noto  Gero Grassi, vicepresidente dei deputati del Pd e componente della Commissione d’inchiesta sul caso Moro, il quale ricorda che “Rossi aveva fornito elementi di grande interesse in merito al possibile ruolo di agenti segreti durante l’agguato di via Fani, indicandoli come i passeggeri della moto Honda che certamente passò durante l’assalto del commando brigatista. Naturalmente si tratta di notizie che devono essere attentamente valutate, dunque è importante che la Procura abbia indagato. Vedremo se ci saranno sviluppi”. 

 

11/11/2014 - 18:17

La vice presidente della Camera nella sua newsletter: evitiamo la trappola della politica politicante, massima attenzione a Stabilità e Jobs act

“Tra oggi e domani gli interrogativi sulla legge elettorale in un modo o in un altro avranno risposta. Elevare al 40% la percentuale per ottenere il premio di maggioranza al primo turno, prevedere la possibilità di esprimere preferenze (per me necessariamente doppia e di genere) per i candidati ad esclusione dei capilista, abbassare la soglia per consentire l'accesso delle forze minori senza costringere a coalizioni larghe e litigiose. È la legge ideale? Leggo di perplessità sia da chi, dentro e fuori il Pd, avrebbe preferito un sistema con collegi uninominali sia da chi è un fautore delle preferenze. Tutto legittimo, per carità, ma se su questa ipotesi si registrasse l'accordo sostanziale sia della maggioranza di governo sia di una parte delle opposizioni credo che ognuno di noi debba salutare questo fatto come un grande risultato. E spero che questo accada domani sera alla Direzione del Pd”. Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni, nella sua newsletter settimanale.

“Ritengo che abbiamo fatto bene a rimettere al centro dell'agenda parlamentare e politica il nodo delle riforme istituzionali ed elettorale, ma sono convinta che dobbiamo evitare assolutamente di ricadere nella trappola della "politica politicante" e dare il massimo di attenzione alle altre leggi che stiamo discutendo, dal Jobs Act alla Legge di Stabilità - continua - Le scelte che il Governo ha presentato non sono sufficienti? Chi esprime questa critica ha la possibilità di indicare strade alternative credibili, compatibili con la situazione economica e finanziaria del nostro Paese”.

“Anche su questo mi aspetto dal Pd – conclude - anziché polemiche e divisioni, uno sforzo unitario per rafforzare e migliorare una manovra che deve rendere possibile far ripartire crescita e occupazione.

 

11/11/2014 - 17:21

Il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo ha incontrato oggi il ministro per l'integrazione europea della Serbia Jadranka Joksimovic, accompagnata dall’ambasciatrice serba a Roma Ana Hrustanovic. L'incontro si inserisce nell'ambito di una serie di colloqui, promossi dal governo serbo, volti a creare le basi per il progressivo avvicinamento di Belgrado all'Unione Europea. Il presidente Bordo, che ha espresso un giudizio favorevole sulle riforme realizzate in questi anni dalla Repubblica di Serbia, specialmente in campo economico e politico, ha ribadito la sua piena disponibilità e il suo impegno personale affinche' ci sia un’accelerazione del processo di integrazione della Serbia nell’UE. Bordo ha fatto anche sapere che parlera' con il suo omologo al Senato Vannino Chiti e con il sottosegretario Sandro Gozi per calendarizzare quanto prima, e comunque entro la fine del semestre europeo di presidenza italiana, una seduta congiunta delle commissioni politiche europee di Camera e Senato al fine di approvare una risoluzione che impegni il governo italiano ad accelerare i negoziati in corso, necessari per consentire poi alla Serbia l’ingresso nell’Unione europea.

 

11/11/2014 - 16:36

“Soddisfazione per le dichiarazioni del ministro Lupi che durante l’informativa in aula riguardo al ponte sullo stretto di Messina ha confermato che il Governo Renzi non ha messo risorse per la sua realizzazione, né poteva farlo, e che in questo momento il Ponte non è inserito fra le opere strategiche da realizzare”. Lo afferma il deputato Pd Franco Ribaudo che aggiunge: “Prima del Ponte sullo Stretto si facciano le strade per raggiungerlo. Si completi la dotazione infrastrutturale della Sicilia con strade, autostrade e ferrovie che necessitano di interventi urgenti e ormai improcrastinabili. Il sistema di mobilità siciliano sconta un gap infrastrutturale con il resto d’Italia che deve essere colmato e senza il quale non si potranno innescare quei processi di sviluppo del turismo e dell’economia, di valorizzazione dei beni culturali e monumentali e di attrattività delle immense risorse di cui la Sicilia dispone, che rappresentano il volano per il rilancio dell’intera economia della nostra Regione. Si impieghino le risorse sull’alta velocità ferroviaria e sulla mobilità sostenibile, ma soprattutto sul riassetto idrogeologico e la manutenzione del territorio, temi che devono essere prioritari nella scala degli interventi nazionali».

 

11/11/2014 - 16:00

Domani risponde Lupi al question time Camera

I deputati del Partito democratico chiedono con una interrogazione a risposta immediata al ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, di intervenire per risolvere subito la questione delle nomine dei Presidenti delle Autorità Portuali (scaduti o in scadenza) relativi a scali molto importanti: Gioia Tauro, Napoli, Trieste, Cagliari, Olbia, Piombino, Augusta ed Ancona (dove la situazione è paradossale perché c’è il nuovo presidente ma non va via il vecchio). Domani Lupi risponderà durante il question time alla Camera.

 

11/11/2014 - 15:07

La vice presidente della Camera: solidale con l’Ens in sciopero della fame davanti a Montecitorio

“Da oggi l'Ente Nazionale Sordi manifesta davanti a Montecitorio per sollecitare il riconoscimento della Lingua dei Segni e più in generale dei diritti delle persone sorde. In Europa solo tre Paesi, Lussemburgo e Malta oltre all'Italia, non hanno riconosciuto formalmente la LIS”.

Lo ha detto la vice presidente della Camera, Marina Sereni, manifestando il suo appoggio alla manifestazione dell’Ens e del suo presidente in sciopero della fame davanti a Montecitorio.

“Nella scorsa legislatura ci fu alla Camera una discussione molto difficile tra le diverse opzioni, tra ‘oralisti’ e ‘segnalisti’, tra differenti associazioni – ricorda - Il risultato fu un nulla di fatto. Ma, proprio tenendo conto di quella difficoltà, oggi sono state depositate da diversi gruppi parlamentari proposte più complessive, che puntano a riconoscere una pluralità di supporti e strumenti per includere le persone sorde ed affermare i loro diritti. Sappiamo che la Commissione Sanità del Senato ha incardinato la discussione su questo tema, non possiamo che augurarci un esito positivo del lavoro in quel ramo del Parlamento e impegnarci a procedere rapidamente anche alla Camera appena riceveremo il testo”.

“Non si tratta di contrapporre una scelta ad un'altra, o una associazione ad un'altra – conclude - quanto di assumere una decisione coerente con la nostra appartenenza europea e venire incontro a persone la cui disabilità invisibile ha ancora troppa poca attenzione da parte delle istituzioni”.

 

11/11/2014 - 14:51

“Oggi in Parlamento abbiamo segnato un punto molto importante per il Sud e per il Paese”. Lo afferma la deputata del Pd Stefania Covello, responsabile nazionale Mezzogiorno del partito, nella dichiarazione di voto in Aula sulle mozioni per il rilancio del Meridione.

“Essere riusciti ad approvare – spiega Covello - una serie di atti di indirizzo votati da tutti i gruppi parlamentari, fatta eccezione per la “solita” Lega, consente finalmente di rimettere in agenda il Mezzogiorno. Merito va dato al governo che ha deciso di affrontare con forza un tema imprescindibile per l’Italia. Perché l’Italia sarà ciò che riuscirà ad essere il Mezzogiorno. Facendo un rapido conto delle risorse a disposizione da qui al 2020 per il Sud, possiamo calcolare che a disposizione di questo territorio ci sono quasi 200 miliardi di euro: due terzi di quanto il presidente della Commissione Juncker ha messo a disposizione per il rilancio economico dell’intera Europa. Vi deve essere quindi grande consapevolezza che questa volta non possiamo fallire ed è una responsabilità che grava principalmente sulle classi dirigenti meridionali”.

“Non possiamo più avere – continua la deputata - casi di risorse inutilizzate per otto anni, perché non è giustificabile. Al governo abbiamo chiesto certezze sul cofinanziamento affinché le risorse rimangano comunque a disposizione dei territori a cui erano destinati, e che possano essere posti fuori dal patto di stabilità per non condizionare i bilanci regionali. Abbiamo chiesto un rilancio delle politiche industriali, per creare condizioni di attrattività per nuovi investimenti e con esso un piano infrastrutturale, che connetta questa piattaforma naturale nel cuore del Mediterraneo ai corridoi europei e al contempo consenta un diritto alla mobilità che, oggi, risulta essere seriamente compromesso. C’è poi tutta la questione del contrasto al dissesto idrogeologico e alla conseguente messa in sicurezza del territorio”.

“Sono tutti impegni – conclude Covello - che il governo Renzi, con il parere favorevole dato in Aula dal sottosegretario Delrio, ha assunto in particolare per quanto riguarda i contenuti nell’atto presentato dal Pd. Noi vigileremo e monitoreremo sistematicamente, in Parlamento e fuori, perché non ci sono ulteriori prove d’appello”.

 

11/11/2014 - 13:30

"Lo stanziamento di due milioni e 300 mila euro in favore della Protezione civile rappresenta sicuramente una boccata d'ossigeno per i seimila volontari che operano nella nostra isola. Ma questo non può e non deve essere l'ennesimo intervento tampone di una politica che troppo spesso si è trasformata in ente assistenziale e clientelare". Lo dice Magda Culotta, deputato del Pd e sindaco di Pollina, commentando la notizia dei fondi stanziati in favore delle 619 associazioni regionali di volontariato che operano nella Protezione civile e che dal 2011 non ricevevano rimborsi.

"Questa - continua Culotta - può diventare un'occasione straordinaria per le associazioni e per tutti i volontari, che dopo anni di questue e di guerre tra poveri possono finalmente riattivare con rinnovato entusiasmo un servizio fondamentale per il territorio. Allo stesso tempo, però, è necessario che ciascuno si renda conto che il periodo delle vacche grasse è ormai finito da tempo e che gli enti e le associazioni creati come stipendifici o ammortizzatori sociali sono un lontano ricordo che non possiamo più sostenere, né moralmente, tanto meno economicamente".

 

11/11/2014 - 11:51

“La costruzione dello stretto di Messina non è certamente il tema del giorno: oltre la mancanza di risorse finanziarie, che sono venute meno, è evidente che c’è la necessità prima di tutto di puntare sulla realizzazione di strade, autostrade e ferrovie, infrastrutture per una più efficace mobilità quotidiana, la cui carenza pone il Sud in un fortissimo gap infrastrutturale rispetto al resto del paese, penalizzando pesantemente i cittadini nella vita di tutti i giorni. Inoltre, il settore a cui va data priorità assoluta è oggi l’assetto idrogeologico del territorio, convogliando lì anche i finanziamenti europei disponibili”. Lo ha dichiarato il deputato Enrico Borghi, capogruppo in commissione Ambiente, durante l’informativa in aula del ministro Lupi sul Ponte dello stretto di Messina.
Borghi ha proseguito: “Ci sono due sostanziali considerazioni che hanno cambiato lo scenario, mettendo in crisi la logica del project financing su cui si basava il piano finanziario del Ponte. Innanzitutto, la constatazione che il traffico veicolare non è in aumento, in parte a causa della crisi economica che vive il paese, in parte perché si punta a una nuova strategia della mobilità, vedi la Tav, che tende a spostare i trasporti dalla strada alla rotaia. Inoltre, venendo a mancare i finanziamenti previsti per l’opera, si rischia che la copertura dei costi sia poi scaricata sulla finanza pubblica, fatto questo inaccettabile. E' chiaro il fatto che il rapporto concessorio e' stato interrotto nel febbraio 2013 e la società' Ponte sullo Stretto Spa e' stata posta in liquidazione. Per cui ora – conclude Borghi - dedichiamo risorse e attenzioni a strade, ferrovie e assetto idrogeologico, anziché attardarci su un impianto del passato non più sostenibile".

 

11/11/2014 - 11:44

“Abbassare le tariffe, garantire ai consumatori il diritto di scegliere il carrozziere di fiducia per la riparazione dei danni, assicurare libertà di concorrenza nel mercato della riparazione, tutelare la qualità delle riparazioni e la sicurezza della circolazione stradale”. Sono gli obiettivi cui mira la proposta di legge presentata dall’on Sara Moretto, in accordo con le associazioni di categoria Cna, Confartigianato e Casartigiani, che si sono unite per riequilibrare il rapporto tra consumatori, assicurazioni e carrozzieri, tutelando le imprese da scelte che limitano la libera concorrenza nel settore dell'autoriparazione.

“Archiviata con successo la battaglia sull'articolo 8 del decreto 'Destinazione Italia' – spiega Moretto – è ora necessario modificare il Codice delle Assicurazioni private per rendere più semplice, veloce e trasparente la gestione di un sinistro”.

“Finora – aggiunge la deputata democratica – la riduzione dei costi delle riparazioni è stata considerata la leva per ridurre i premi assicurativi. Con questa proposta si vuole invece rendere il meccanismo del risarcimento più semplice e trasparente per limitare le frodi e di conseguenza abbassare i premi, attraverso i punti salienti della proposta: la libertà del danneggiato di scegliere l’impresa di autoriparazione di propria fiducia, la possibilità di cessione del credito, che consente all’automobilista di ottenere la riparazione senza anticipare denaro, l'abrogazione del cosiddetto risarcimento diretto, la trasparenza documentale e fiscale sugli interventi effettuati, ed il rimborso integrale delle spese sostenute da parte degli automobilisti, compresi soccorso stradale e auto di cortesia”.

“Per far ripartire l'Italia è necessario valorizzare di più le imprese trasparenti. La proposta che ho presentato va esattamente in questa direzione”, conclude Sara Moretto.

 

10/11/2014 - 19:28

"La sentenza di Napoli può essere discussa e interpreta ma una cosa è certa la minaccia camorristica a Saviano e alla Capacchione è stata riconosciuta, questo aspetto è molto importante. Colgo l’occasione per esprimere, ancora una volta, alla senatrice Rosaria Capacchione e allo scrittore Roberto Saviano la nostra vicinanza e la nostra gratitudine per il coraggio e la determinazione con i quali in questi anni hanno dato voce a quella grande parte del Paese che si batte per legalità contro i poteri criminali”.

Lo dice Walter Verini, capogruppo del Partito Democratico in commissione Giustizia a Montecitorio.

 

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