“Siamo soddisfatti del serio impegno del Governo, confermato oggi dal ministro Martina durante il question time, nella lotta alla contraffazione e nella salvaguardia dell’eccellenza dei nostri prodotti agroalimentari. Ci sembra particolarmente importante l’occasione di Expo 2015 ed, in particolare del Forum internazionale sui controlli agroalimentari, in programma a Milano nel mese di marzo 2015, dove, come ci ha spiegato il ministro Martina, saranno riunite tutte le strutture di controllo europee in tema di tutela nel settore agroalimentare per il confronto ed il potenziamento degli strumento di contrasto alle frodi. E’ evidente che questa battaglia possiamo vincerla solo insieme a tutti i paesi europei perché la cooperazione è il punto centrale da cui partire per salvare il nostro Made in Italy”.
Lo dichiarano Nicodemo Oliverio e Colomba Mongiello, deputati del Pd, rispettivamente capogruppo in commissione Agricoltura e vicepresidente in commissione Contraffazioni, coo-firmatari dell’ interrogazione a risposta immediata discussa oggi al questione time.
“Ormai solo la Lega Nord non riesce a capire che l’Italia, attraverso l’operazione Mare Nostrum, sta portando avanti un’azione di salvataggio che ci rende enormemente orgogliosi”. Lo dichiara Khalid Chaouki, deputato del Partito Democratico, e coordinatore dell’intergruppo sull’immigrazione.
“Dopo le dichiarazioni del nuovo commissario europeo per la migrazione Dimitris Avramopoulos – spiega Chaouki -, il quale ritiene i diritti fondamentali dell’uomo la stella polare di una politica sull’immigrazione e quelle di Ban Ki-Moon che riconosce l’impegno italiano e l’importanza dell’operazione Mare Nostrum è chiaro che, quella della Lega di Matteo Salvini, è solo una scandalosa propaganda senza contenuti. L’obiettivo del Carroccio è solo ostacolare, per una manciata di voti, la più grande operazione di soccorso in mare dal dopoguerra ad oggi. Francamente, tra Ban Ki-Moon e la Lega Nord di Salvini, non abbiamo dubbi su chi scegliere”.
“I prossimi impegni dell’Unione Europea dovranno vedere dunque l’Italia protagonista e capofila di un’urgente revisione del Regolamento Dublino III. E’ necessario un nostro impegno per garantire un’assistenza dignitosa ai profughi nei paesi di transito a partire dalla Tunisia e dall’Egitto, e un’attenzione speciale per i minori non accompagnati. Ci aspettiamo, a tal proposito, una decisione importante nelle sedi opportune”.
“Siamo molto contenti che, dopo il via libera della Camera il 3 luglio, anche al Senato sia passata, e in modo unanime, la sesta salvaguardia. Si tratta di un segnale positivo per altre 32mila persone, che vengono salvaguardate”. Lo dichiara Luisa Gnecchi, capogruppo Pd in Commissione Lavoro alla Camera.
“Si tratta di un risultato – spiega Gnecchi – particolarmente significativo dal momento che a essere salvaguardate sarà una delle categorie più in difficoltà, ovvero le persone licenziate senza nessun accordo di esodo e ammortizzatore sociale”.
“Altrettanto importante è lo spostamento della salvaguardia per la decorrenza del termine pensionistico dal 6 gennaio 2015 al 6 gennaio 2016. Si tratta di un anno in più per tutti, e quindi di una novità di notevole importanza”, conclude la capogruppo Pd.
“La migliore risposta che possiamo dare all’appello del capo dello Stato rispetto al completamento del plenum del Csm è quella di proporre una candidatura di altissimo profilo”. E’ quanto dichiarano Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia della Camera, Felice Casson, vicepresidente della commissione Giustizia del Senato, Walter Verini e Giuseppe Lumia, capigruppo del Pd nelle commissioni Giustizia di Camera e Senato: “Facciamo nostro – sottolineano gli esponenti democrat in una nota congiunta – il rammarico del presidente Giorgio Napolitano, e riteniamo che ora occorra riflettere con grande serietà sul nome da proporre al Parlamento per l’elezione del membro laico mancante. Il nostro auspicio – affermano Ferranti, Casson, Verini e Lumia – è che in tempi ragionevolmente rapidi si riesca a individuare una figura di assoluto rigore e di indiscusso spessore giuridico che possa raccogliere il più ampio consenso tra tutte le forze politiche”. A giudizio dei parlamentari del Pd, “la scelta di un candidato di altissimo profilo è il vero contributo che il Parlamento può offrire affinché il Csm e il suo vicepresidente Legnini, pronti a raccogliere la sfida delle riforme, possano svolgere al meglio il loro prezioso compito”.
“Ogni attentato alla vita umana è deplorevole. La forma della decapitazione è orribile e quella contro le donne è abominevole. La brutalità dei terroristi jihadisti dell’IS non si ferma, neanche dinanzi alle donne. Bisogna, quindi, fermare l’IS e spero ci sia presto una reazione forte delle comunità islamiche contro le barbarie verso le donne”- lo ha affermato il deputato Pd Andrea Manciulli (commissione Esteri) Presidente della delegazione italiana alla NATO, in partenza per Catania, dove si svolgerà dal 2 al 4 ottobre il Gruppo Speciale Mediterraneo e Medio Oriente della NATO.
Proprio ieri, durante la presentazione in sala stampa a Montecitorio dei tre giorni a Catania, Manciulli aveva ribadito la necessità di una strategia comune per il Mediterraneo e Medio Oriente e l’importante ruolo che sta giocando l’Italia nel porre il versante Sud all’attenzione dell’Unione Europea e dell’Alleanza Atlantica.
“Ribadisco con forza che la centrale Enel di Porto Tolle è una questione nazionale. Ritengo per questo che siano soprattutto i vertici del governo a doversene far carico. Per sollecitare che ciò accada ho presentato un’interrogazione al ministro Guidi, alla quale chiedo di conoscere se e quali iniziative il governo intenda attivare per convocare, con la massima urgenza, un tavolo istituzionale con gli attori locali e nazionali, l'azienda e le organizzazioni sindacali al fine di programmare il futuro della centrale e preservare i necessari investimenti per mantenere il sito ancora produttivo, salvaguardando i livelli occupazionali e scongiurare la chiusura dell’impianto di Porto Tolle”. Lo dichiara Diego Crivellari, deputato del Partito Democratico
“La totale assenza di un progetto alternativo – spiega Crivellari - pone il ragionevole dubbio sulle reali intenzioni da parte dell’azienda. Occorre quidi verificare, in tempi rapidissimi, se l’Enel sia intenzionata a mantenere il sito attivo magari con la previsione di sistemi di generazione a basso impatto ambientale e ad alto sviluppo tecnologico e di ricerca, o se questo annuncio è il preludio allo smantellamento definitivo”.
“Lo si potrà fare – continua Crivellari – solo se sapremmo trovare un momento vero di confronto e una coesione sulle proposte da mettere in gioco. Ritengo però importante non scollegare mai il destino di Porto Tolle dalle scelte di più largo respiro che Governo ed Enel prenderanno a livello nazionale. La programmazione energetica o di approvvigionamento che l’Italia vuole costruire nei prossimi anni è il punto centrale sul quale si può costruire anche il futuro di Polesine Camerini”.
“Solo tenendo insieme l’indirizzo nazionale e le esigenze locali, avremmo qualche possibilità di proporre un progetto credibile e fattibile. Per questo ritengo con le prime risposte che arriveranno dai vertici di Enel e dal Ministro, si potranno porre le basi di quel necessario tavolo istituzionale che coinvolga attori locali e nazionali in grado di capire cosa chiedono lavoratori e territorio e fare sintesi rispetto alle politiche energetiche e di sviluppo del Paese”, conclude il deputato democratico.
La vice presidente di Montecitorio e presidente del Cap al deputato Vecchio di Scelta Civica
“Sento il dovere morale e politico di difendere i dipendenti della Camera dagli insulti di chi, come il deputato Vecchio di Scelta Civica, li offende usando espressioni volgari e sparando nel mucchio. Gli uffici di presidenza del Parlamento, hanno assunto ieri una delibera importante che interviene sugli stipendi di persone che lavorano in questa istituzione e che per accedervi hanno superato un concorso. C’è, purtroppo per colpa di una legge elettorale definita dal suo stesso ideatore Porcellum, chi arriva alla Camera o al Senato senza essersi mai misurato con la difficile ricerca della mediazione politica e della soluzione dei problemi”.
Così Marina Sereni, vice presidente della Camera e presidente del Comitato affari per il personale.
“Non eravamo chiamati a umiliare i dipendenti, come sembra suggerire qualcuno, ma a connettere anche le nostre istituzioni con la difficile situazione dell’intero Paese. Risparmieremo 97 milioni che diversamente sarebbero stati spesi. Speriamo di farlo migliorando l’efficienza della Camera e valorizzando la professionalità di chi ci accompagna e ci aiuta nei nostri compiti quotidiani”.
“Il dialogo in queste ore è continuo, mi pare grave parlare di demagogia. L’emendamento sul contributo economico delle società ai costi straordinari per garantire la sicurezza negli stati nasce da necessità oggettive: tutelare gli spettatori, garantire le retribuzioni straordinarie alle Forze dell’ordine, andare incontro alle esigenze del bilancio dello Stato. Su queste assolute priorità stiamo dialogando in queste ore con tutto il mondo del calcio”.
Così il relatore del Dl Stadi, il democratico Davide Ermini, commenta le frasi del presidente della Figc, Carlo Tavecchio.
“Apprezziamo la puntualità dell’informativa della ministra Guidi in merito alle conseguenze delle sanzioni imposte alla Russia, una scelta che l’Italia ha condiviso con l’intera Europa”. “Riteniamo che sia stata una scelta necessaria, perché democrazia e diritti non sono mai derogabili e occorre sostenere l’Ucraina nel suo percorso di indipendenza e sovranità”. “Tuttavia le sanzioni sono assai pesanti per la nostra economia: l’Italia è, insieme alla Germania, il principale partner commerciale della Russia, dunque le ricadute, non ancora quantificabili, saranno comunque serie per agricoltura, abbigliamento, moda, tessile, artigianato di qualità, turismo”. “Ci rassicura quanto ha fatto sapere il ministro dell’Ambiente Galletti, secondo il quale gli effetti sul settore energetico saranno limitati grazie alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento”. “Ma noi siamo molto preoccupati per le nostre imprese per questo chiediamo un monitoraggio attendo e aiuti per compensare le perdite delle nostre aziende”.
Così Silvia Fregolent, deputata Democratica, intervenendo a Montecitorio dopo l’informativa urgente del Governo sugli effetti delle sanzioni alla Russia per la nostra economia.
Oggi, mercoledì 1° ottobre, alle ore 13 presso la sala stampa della Camera, conferenza stampa di presentazione della Proposta di legge. Parteciperanno Laura Venittelli, deputata del Pd prima firmataria della proposta di legge e l’avvocato Bruno Piacci, membro del consiglio nazionale forense del distretto Corte d’appello di Napoli.
Il procedimento speciale in materia di lavoro introdotto dalla legge Fornero ha dimostrato di non funzionare: il nuovo rito ha infatti sollevato notevoli problemi processuali con l’effetto di mettere in secondo piano il tema centrale della legittimità o meno del licenziamento.
La proposta di legge interviene per ‘rivitalizzare’ il rito precedente con l’introduzione di alcune modifiche che riportino il sistema in equilibrio e lo rendano più efficace.
“Nonostante la lettera del governo che chiedeva di sospendere la decisione e nonostante la Commissione Vigilanza Rai ne abbia chiesto e ottenuto l’audizione, l’Agcom ha deciso di procedere comunque e approvare a maggioranza la riforma dei canoni delle frequenze tv. Si tratta di una forzatura immotivata e gravissima la cui responsabilità ricade sui commissari nominati dal centrodestra”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.
“Chiediamo per questo al governo di venire a riferire quanto prima in Commissione Vigilanza Rai e di predisporre in tempi rapidi un decreto che eviti uno sconto insensato a Rai e Mediaset, a scapito delle tv locali, e un danno che le casse dello Stato non possono permettersi, specie in un momento di crisi”, conclude Peluffo.
“E’ molto apprezzabile il rapporto di Amnesty International che sottolinea l’importanza dell’operazione Mare Nostrum nel salvare vite umane e denuncia la vergognosa assenza dell’Europa nella gestione dei migranti. Nel 2014, infatti, oltre 130 mila persone, dice Amnesty, hanno attraversato la frontiera meridionale europea via mare. Quasi tutti salvati dalla nostra Marina Militare. Questi numeri da una parte ci riempiono di immenso orgoglio ma dall’altra mostrano l’incessante continuità degli sbarchi e la solitudine del nostro paese nel fronteggiare la situazione. L’Italia non può più rimanere sola, anche nel sostenere gli ingenti costi di questa operazione (circa 300 mila euro al giorno come sottolinea la stessa Amnesty) e noi vogliamo rinnovare l’urgenza che l’Europa si svegli”, lo dichiara Khalid Chaouki responsabile immigrazione del Partito Democratico.
Fiano e Ermini, “aperti al dialogo, per rendere più sicuri gli stadi”
“Il Partito democratico crede fermamente nel principio che ha voluto esprimere nell’emendamento sul contributo economico delle squadre di calcio ai costi della sicurezza”. “Ovviamente noi non vogliamo penalizzare nessuno, anzi vogliamo contribuire a far si che le partite di calcio negli stati italiani siano rese il più sicure possibile per gli spettatori. Per far questo le spese a carico dello Stato (cioè di tutta la collettività) sono costantemente in aumento e, nella situazione economica e sociale del paese, è parso equo a noi e a tutte le forze politiche e parlamentari che un contributo specifico solo per le spese degli straordinari delle forze dell’ordine impegnante per questi eventi potesse essere corrisposto dalle squadre di calcio. Siamo ovviamente aperti al confronto in ogni momento perché è fondamentale che il parlamento rimanga luogo di sintesi tra volontà del legislatore ed esigenze della società”.
Così Emanuele Fiano e Davide Ermini, rispettivamente capogruppo nella commissione Affari costituzionali della Camera e relatore del Dl Stadi, e componenti della segreteria nazionale del Partito democratico, commentano le parole di Maurizio Beretta, presidente della Lega di Serie A, sull'emendamento approvato ieri che stabilisce un contributo economico delle società sportive per gli straordinari delle forze dell'ordine.
"Sono molto soddisfatto per quanto detto oggi dal sottosegretario Graziano Delrio in Commissione Politiche Ue alla Camera”. Lo afferma, in una nota, il presidente della Commissione Michele Bordo, del Pd, dopo l’audizione del sottosegretario, svoltasi nell’ambito di un’indagine conoscitiva sull’attuazione e l’efficacia delle politiche europee in Italia con particolare riferimento all'utilizzo dei fondi strutturali .
“In primo luogo – spiega Bordo - il sottosegretario ha assicurato che nel giro di qualche settimana sara' pienamente operativa l'Agenzia per la coesione territoriale. Si tratta di una struttura sulla cui istituzione ho sempre insistito molto perche' la giudico indispensabile per accelerare la spesa dei fondi Ue, evitare i rallentamenti, rimuovere gli ostacoli, assistere e supportare Regioni ed enti locali nella preparazione dei progetti. I ritardi accumulati nel ciclo 2007-2013 dei fondi Ue sono infatti da ricercare anche nell'incapacita' amministrativa e nelle difficolta' operative delle strutture di supporto dei soggetti preposti alla pianificazione. La piena operativita' dell'Agenzia per la Coesione territoriale, che si avvarra' di nuove professionalita', e' dunque estremamente positiva al fine di evitare gli sprechi e i problemi del passato”.
“Condivido a tal proposito – prosegue Bordo - la preoccupazione espressa dal sottosegretario Delrio in merito ai 15 miliardi di euro del ciclo di risorse 2007-2013 che rischiamo di dover restituire all'Europa anche per i ritardi accumulati da alcune regioni meridionali. Proprio per contrarre i tempi di utilizzo dei fondi europei e di realizzazione degli interventi previsti, Delrio ha annunciato un passo avanti, a mio avviso molto significativo: il governo ha scelto di rivedere il codice degli appalti, restringendo il testo in materia alle sole norme indicate dall’Ue ed eliminando tutti quei cavilli aggiunti dalla legge italiana che sono spesso la causa di centinaia di contenziosi e di rallentamento delle opere”.
“Credo inoltre – conclude - che il governo faccia bene ad insistere con la nuova Commissione europea affinché la quota di cofinanziamento nazionale, necessaria per utilizzare i fondi Ue, venga esclusa dai vincoli di spesa comunitari. Sarebbe questo un grande risultato che ci permetterebbe finalmente di ‘liberare’ decine di miliardi, necessari per far ripartire l’Italia”.
“Nonostante la lettera del governo che chiedeva di sospendere la decisione e nonostante la Commissione Vigilanza Rai ne abbia chiesto e ottenuto l’audizione, l’Agcom ha deciso di procedere comunque e approvare a maggioranza la riforma dei canoni delle frequenze tv. Si tratta di una forzatura immotivata e gravissima la cui responsabilità ricade sui commissari nominati dal centrodestra”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.
“Chiediamo per questo al governo di venire a riferire quanto prima in Commissione Vigilanza Rai e di predisporre in tempi rapidi un decreto che eviti uno sconto insensato a Rai e Mediaset, a scapito delle tv locali, e un danno che le casse dello Stato non possono permettersi, specie in un momento di crisi”, conclude Peluffo.