“Oggi vari esponenti della Lega hanno riproposto la loro triste e sterile propaganda contro Mare Nostrum. Noi invece, a quasi un anno dall’ inizio di quest’ operazione, vogliamo rinnovare il nostro orgoglio e la nostra gratitudine verso tutti coloro che ogni giorno sono impegnati nel salvare vite umane. Di fronte a questa grave emergenza umanitaria, servono proposte e non le inutili chiacchiere e le vergognose speculazioni leghiste”.
Lo dichiara il deputato Khalid Chaouki, responsabile immigrazione del Partito Democratico.
"Il grande tema dell’immigrazione si può affrontare solo con l'avvio di una nuova politica estera europea”. “Assistiamo ad un fenomeno di enormi dimensioni: moltitudini di donne e uomini arrivano nel nostro Paese in fuga da guerre, persecuzioni, oltre che da povertà e fame. Non possiamo ridurre questi problemi a una mera questione di sicurezza. Finché dall'altra parte del Mediterraneo continuerà questa situazione di violenze, scontri, instabilità, il fenomeno dell'immigrazione non sarà governabile. Per questo il nostro impegno in Italia e in Europa sarà quello di arrivare ad una svolta per cambiare la politica estera dell'Ue, rafforzarne la coesione e non permettendo che si chiudano gli occhi davanti ai drammi che abbiamo di fronte".
Lo ha detto Roberto Speranza, presidente dei deputati del Partito democratico, intervenendo al convegno: “La società del Futuro. Governare l’immigrazione”, organizzato dal Gruppo Pd della Camera ad Agrigento.
''Noi siamo disponibili a trovare un accordo utile per il Paese sulla Delega sul lavoro e lo abbiamo dimostrato con le nostre proposte di merito: ci auguriamo di non trovare soltanto porte chiuse al dialogo''. Lo dice Cesare Damiano, Pd, presidente commissione Lavoro alla Camera.
''Sposiamo totalmente l'idea di Renzi di rendere universali alcuni diritti fondamentali dei lavoratori: tra questi includiamo anche la tutela sul licenziamento. Da europei sottoscriviamo il sistema tedesco che abbiamo 'copiato' appena due anni fa e che sta funzionando. Vogliamo un monitoraggio sulla conciliazione, che e' passata da 1.800 richieste ogni sei mesi prima della riforma alle attuali 10.000, e dal 30 al 50% dei casi positivamente risolti. Siamo anche disponibili, per il contratto a tutele crescenti, a prevedere per le nuove assunzioni un periodo di prova di tre anni senza la tutela dell'articolo 18. Riteniamo pero' che, nel momento in cui l'imprenditore decide di assumere stabilmente il giovane assunto con il contratto a tutele crescenti, le tutele debbano essere quelle attuali ed uguali per padri e figli'', conclude.
‘Salva olio’ pienamente operativa dopo l’approvazione della Comunitaria
“I dati negativi dell’annuale produzione olivicola rendono ancora più urgente l’impegno del MiPAAF nella redazione di un Piano Olivicolo Nazionale per il rilancio, il rafforzamento e lo sviluppo di questo comparto”. Lo afferma Colomba Mongiello, vice presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla contraffazione e componente della Commissione Agricoltura della Camera, commentando le stime produttive che riportano un calo produttivo del 15% rispetto allo scorso anno.
“A luglio, insieme a 75 colleghi deputati, ho depositato una mozione su questo tema – continua Mongiello – convinta dell’urgenza, poi drammaticamente confermata dalla diffusione della xylella e dalle alluvioni estive, di un investimento strutturale contro il declino della coltivazione dell’olivo. Il documento avanza l’ipotesi dello stanziamento di 90 milioni per la costituzione di un fondo di rotazione destinato a finanziare gli investimenti per il risanamento tecnico-colturale e varietale e la riorganizzare della rete di commercializzazione. E indica come modello il Piano agrumi attivato tra il ’99 e il 2003, per incrementare le superfici coltivate e aumentare le varietà prodotte”.
“Il Piano olivicolo avrebbe, oltre agli effetti economici, un positivo impatto anche sull’equilibrio ambientale del Paese, giacché l’ulivo è una delle piante che più e meglio difendono il terreno dal dissesto idrogeologico. All’incremento del prezzo dell’olio made in Italy già determinato dal calo produttivo, si aggiungerà il beneficio dovuto alla recente approvazione della norma sull’obbligatorietà del tappo antirabbocco per le bottiglie commercializzate in Italia. Questo presidio di legalità e sicurezza alimentare è stato introdotto con la legge ‘salva olio’ e contestato dall’UE; contestazione superata con l’approvazione definitiva della Legge Comunitaria in Senato”.
“Con questo adempimento diventano integralmente e pienamente operative le norme approvate dal Parlamento per valorizzare le produzioni di qualità italiane, distinguerle da quelle comunitarie ed extracomunitarie, contrastare la contraffazione e l’agropirateria, garantire la salubrità dell’olio venduto e consumato. L’elaborazione e l’approvazione del Piano olivicolo nazionale porterebbe a giusta conclusione l’intenso lavoro svolto da Parlamento e Governo a sostegno di uno dei prodotti che più e meglio identificano l’Italia nel resto del mondo”, conclude Colomba Mongiello.
Anche per il rigore con cui ha risposto alla discutibile iniziativa della Procura di Palermo
“Ancora una volta, come sempre avvenuto in questi anni, il presidente della Repubblica si conferma un punto di riferimento istituzionale, morale e costituzionale per il nostro paese. Il modo rigoroso con cui ha risposto alla discutibile iniziativa della Procura di Palermo rafforza ancora di più la stima e la gratitudine che gli italiani provano per lui”. “In questi anni così difficili, nei quali siamo ancora immersi, Giorgio Napolitano continua a sostenere il paese e le sue istituzioni, l’equilibrio tra i poteri e i necessari processi di riforma e cambiamento di cui il paese ha troppo bisogno”.
Così Walter Verini, capogruppo del Pd nella commissione Giustizia di Montecitorio
Sarebbe interessante sapere dove, personaggi della politica del calibro di Brunetta e Gasparri, trovino il coraggio di parlare di 'fatti', proprio loro che in oltre un ventennio di esperienza politica alle spalle difficilmente saranno ricordati per aver dato un contributo concreto allo sviluppo di questo Paese.
Per riformare quanto da loro non è stato fatto, non bastano purtroppo pochi mesi. Il processo è lungo e disperdersi in inutili strumentalizzazioni non serve a nessuno. Neppure a loro, abituati come sono da lungo tempo alla politica delle chiacchere.
Lo ha dichiarato l’on. Federico Gelli, commissione Affari Sociali, Gruppo Partito Democratico, Camera dei Deputati.
Convegno promosso dal Gruppo Pd Camera Deputati: ‘settore strategico per crescita economica e nuovi posti di lavoro’. In mattinata confronto con le forze economiche e sociali.
Il Gruppo PD della Camera dei Deputati è impegnato a far conoscere attraverso iniziative nel territorio i principali provvedimenti approvati dal Parlamento.
In questo quadro, il prossimo venerdì 3 ottobre alle 15.30 è stato organizzato un incontro pubblico a Gardone Riviera, in provincia di Brescia, per presentare le proposte dei deputati democratici per il settore del turismo contenute nella legge, recentemente approvata dal Parlamento, dedicata alla cultura e al turismo. Lo scopo è, attraverso un confronto con gli operatori locali, anche quello di affinare i punti programmatici da sostenere nel prossimo futuro. Il turismo è in forte ascesa a livello mondiale e può dare un contributo importante per la crescita economica ed occupazionale dell’Italia. Per questo il Paese è chiamato nei prossimi anni ad intensificare l’azione a sostegno dell’economia turistica e degli operatori del settore, puntando ad una strategia unitaria fondata sulla collaborazione pubblico – privato. Con l’approvazione del Decreto legge n°83/2014 convertito in Legge, la n° 106/2014, è stata imboccata la strada giusta. Misure importantissime in materia di innovazione e qualificazione di prodotto, mobilità e organizzazione turistica, ricettività, promozione internazionale: dal tax credit per la digitalizzazione turistica a quello per la riqualificazione delle strutture ricettive, dal piano straordinario per la mobilità turistica alla classificazione alberghiera, dai distretti turistici alle semplificazioni per le nuove imprese e per le start up.
La giornata di venerdì 3 ottobre prevede due momenti: un incontro alla presenza di deputati, dirigenti locali e nazionali del Partito Democratico, riservato alle forze sociali ed economiche del territorio che si terrà sempre a Gardone Riviera alle ore 11 presso Villa Alba, Corso Zanardelli, 73 , e una iniziativa pubblica che si terrà nello stesso luogo alle ore 15.30.
All’iniziativa pubblica sono previsti gli interventi di Patrizia Avanzini, responsabile provinciale turismo Pd Brescia, Emma Petitti, deputata PD e relatrice del Decreto “Art Bonus”, Domenico Arcuri , Amministratore delegato di Invitalia, Filippo Donati, Presidente nazionale Asshotel Confesercenti, Renzo Iorio Presidente nazionale Federturismo Confindustria, Paolo Rossi Presidente regionale Federalberghi Lombardia. Concluderà i lavori Paola De Micheli, Vice presidente vicario del Gruppo del Partito Democratico della Camera dei Deputati.
3 ottobre ore 15.30, Centro Congressi Villa Alba, Via Zanardelli 73

“Chiederei al Ministro Alfano di rivedere la chiusura totale che ha espresso in merito alla proposta di corrispondere trenta euro alle famiglie che si rendano disponibili ad accogliere in casa migranti adulti o minori figli di immigrati, vista anche l’emergenza. Questa partecipazione economica, tra l’altro, non graverebbe sul bilancio statale perché oggi, comunque, le medesime risorse sono già stanziate per finanziare l’accoglienza nei centri. E’ un bene per il nostro Paese creare situazioni d’integrazione sociale. Per noi questa resta un’ipotesi interessante anche perché è già in via di sperimentazione da parte dello stesso Ministero in 9 città italiane ed è, perciò, auspicabile che il Governo ne valuti le potenzialità”.
Lo dichiara Emanuele Fiano, responsabile della Sicurezza della Segreteria nazionale del Pd.
“Con la proposta di legge sugli orari degli esercizi commerciali abbiamo voluto segnare un punto chiaro. Ribadire cioè che il principio di liberalizzazione deve sposarsi con quello di ri-regolamentazione”. Lo ha dichiarato il deputato del Partito Democratico Daniele Montroni, durante le dichiarazioni di voto sulla proposta di legge che disciplina gli orari di apertura dei negozi.
“Quello che ci ha portato a elaborare il testo – ha continuato Montroni – è stato un percorso utile a comprendere le diverse sensibilità e specificità del settore, e mettere a confronto tutte le parti coinvolte: gli utenti, gli operatori, i lavoratori, le imprese, le comunità locali. Abbiamo in questo modo potuto tener conto dei cambiamenti prodotti sia con la crisi che ha colpito il settore di consumi, sia con le liberalizzazioni introdotte in questi anni. E quindi della crescente difficoltà registrata dai comuni nel reperire le risorse necessarie a riqualificare i centri storici, cioè i luoghi in cui s’incontra la gente”.
“Abbiamo così predisposto un progetto di legge che: introduce un principio di socialità, indicando le 12 principali festività; favorisce accordi sul territorio per creare un’offerta che valorizzi anche il turismo; sottolinea i poteri sanzionatori dei sindaci per regolare le situazioni che possono ledere i diritti delle comunità; istituisce un fondo che va nella direzione delle politiche attive necessarie a sostenere la nostra economia”, ha concluso Daniele Montroni.
“La legge sugli orari di apertura dei negozi rappresenta una buona sintesi tra il rispetto dei momenti fondamentali della vita sociale del Paese e lo sforzo di trovare una soluzione ad alcune delle problematiche economiche che lo affiggono in questo momento. E che sia buona lo dice anche la convergenza del voto tra maggioranza e minoranza ”. Lo dichiara Angelo Senaldi, deputato del Partito Democratico, componente in Commissione Attività produttive della Camera e relatore del provvedimento.
“Il testo votato oggi – spiega Senaldi – riesce a trovare un equilibrio, un punto d’incontro tra il versante sociale e quello economico dei problemi relativi agli orari di apertura commerciali. Da un lato, un numero calibrato di chiusure obbligatorie durante le festività nazionali mette al riparo e riafferma il loro valore per le famiglie e le varie comunità. Dall’altro, il provvedimento contiene delle soluzioni a nostro avviso efficaci rispetto ai principali problemi economici del commercio. Per questo, mira, per esempio, a mantenere vivo il tessuto commerciale delle micro-imprese al dettaglio, sostenendo quelle all’interno dei centri storici e delle realtà locali”.
“Un ulteriore motivo di soddisfazione è legato anche al metodo, innovativo, con cui si è arrivati ad elaborare il testo finale. Oltre alle audizioni di tutte le associazioni coinvolte, si è infatti tenuto conto degli accurati studi forniti dall’Istat. Questo ha reso possibile deliberare sulla solida base offerta dalle nozioni statistiche e dai numeri”, conclude il deputato democratico.
Consigliamo al ministro dell’Interno Angelino Alfano di avere più prudenza, anche vista l’emergenza, nell’escludere a priori soluzioni utili nella gestione dei profughi da parte dei comuni. Coinvolgere le famiglie italiane nel percorso di integrazione dei migranti, e in particolare dei minori non accompagnati, è non solo una buona idea ma una pratica di successo già sperimentata in diversi comuni italiani e in diversi Paesi europei. Riteniamo che aprire alle famiglie e coinvolgerle in questa difficile sfida che si presenta rappresenti davvero un valore aggiunto e non opportunità da escludere a priori.
Lo afferma Khalid Chaouki, deputato Pd e coordinatore intergruppo immigrazione.
26 e 27 settembre, Hotel Dioscuri Bay Palace, Lungomare Falcone-Borsellino.
Il Gruppo dei Deputati del Partito democratico organizza a San Leone (Agrigento), presso l’Hotel Dioscuri Bay Palace, un convegno sul tema: “La società del futuro. Governare l’immigrazione”.
I lavori inizieranno venerdì 26, dalle ore 15,30, e riprenderanno il giorno successivo, sabato 27, dalle ore 10,30.
Interverranno: Roberto Speranza, presidente dei deputati del Pd, Michele Bordo, presidente della commissione Politiche europee della Camera, Fausto Raciti, segretario Pd Regione Sicilia, Giuseppe Zambito, segretario Pd Federazione Agrigento, e Giuseppe Bruno, assessore regionale.
Saranno inoltre presenti: il viceministro dell’Interno Filippo Bubbico (che concluderà il convegno) e Mario Giro, sottosegretario del ministero degli Esteri, e i parlamentari: Maria Iacono, Elly Schlein, Paolo Beni, Giuseppe Guerini, Chiara Scuvera, Marina Berlinghieri, Antonino Moscatt, Cecile Kyenge, Michela Giuffrida e Caterina Chinnici.
“La discussione interna al PD su temi centrali, quali il lavoro e le riforme, non può essere affrontata con il ricatto della scissione che leggiamo sulla stampa. Il nostro partito basa sulla democrazia interna la propria esistenza e dà la possibilità di scegliere, con il metodo delle primarie, i propri candidati, anche ai non iscritti. Il tema scissione è surreale e inoltre nessuno dei protagonisti lo ha mai avanzato, se non attraverso ricostruzioni di fantasia. Immaginare che alcuni deputati Democratici possano fare sponda a Grillo per danneggiare il governo e il loro Partito è solo la prova del fallimento del Movimento Cinque Stelle. IL PD è impegnato a sostenere lealmente il Governo Renzi per dare all'Italia quelle risposte necessarie per guardare al futuro con speranza e serenità. Il Governo Renzi è anche il Governo del Segretario PD, circostanza che non lo indebolisce certo ma gli dà un maggiore carico di responsabilità”. Così Gero Grassi, vicepresidente dei deputati del Pd.
“La notizia dell'abbandono definitivo da parte di Enel del progetto di riconversione a carbone della centrale termoelettrica di Porto Tolle non stupisce ed anzi era attesa. Tutto ciò però è fonte di preoccupazione poichè ad oggi la stessa Enel non ha detto cosa vorrà fae di quel sito”. Il deputato Pd Diego Crivellari commenta quanto è trapelato dal colosso dell'energia italiano questa mattina, esternando una viva preoccupazione per le sorti dei lavoratori di Porto Tolle e per l'assenza di un progetto alternativo per l'imponente struttura.
“Mi unisco alle maestranze della centrale e alle sigle sindacali - continua Crivellari - che giustamente dovranno far sentire la loro voce, dato che quanto emerso da Enel, pone dei seri rischi sull'oraganizzazione del personale che oggi è in forza a Porto Tolle. Prevalentemente sono lavoratori del posto, che potrebbero trovarsi già da domani spostati in altri siti produttivi d'Italia”. “Occorre – spiega Crivellari - una logica anche nell'abbandono di importanti pezzi di economia e storia del nostro territorio, come lo è stato per decenni la centrale di Polesine Camerini. L'Enel oggi ha un dovere ancor più grande, di fronte ai lavoratori e alla cittadinanza. Ha il dovere di dire quale nuovo futuro propone per Porto Tolle: se rimarrà un sito produttivo, magari con sistemi di generazione a basso impatto ambientale o se questo è il preludio di uno smantellamento definitivo. I dati che vanno analizzati, ora, sono molti e delicati, dall'infrastruttura ancora esistente, parlo delle caldaie, della ciminiera, degli elettrodotti di valenza e capacità nazionali al piano energetico nazionale”.
“Ma oggi occorre anche pensare a come inciderà il futuro della centrale di Porto Tolle sull'economia del territorio. Lancio un appello a tutta la classe istituzionale ed ai rappresentanti di categoria perché a breve si possa proprio a Porto Tolle riunirsi per valutare e discutere approfonditamente, serve un tavolo con attori locali e nazionali per capire programmare il futuro della centrale”, conclude Crivellari.