“L’Istituzione del ministero per la Transizione Ecologica è certamente un punto qualificante del nuovo esecutivo del prof. Draghi. Il passaggio dell’energia dal Ministero dello Sviluppo economico al nuovo dicastero è, però, qualcosa che richiede estrema attenzione.
I temi dell’energia non contemplano solamente politiche energetiche nel settore dei sistemi di generazione, siano essi rinnovabili o convenzionali, ma includono anche i temi vitali degli approvvigionamenti, delle infrastrutture, della competitività, del mercato unico e della concorrenza.
Tutti punti cruciali per la nostra economia e per la crescita del Paese. Se è vero che negli ultimi anni l’Italia ha ritrovato una chiara politica energetica prima con la SEN poi con il PNIEC tesa alla decarbonizzazione, è anche vero che le azioni di sistema, primariamente nel settore delle infrastrutture e della sicurezza energetica, hanno incrementato la sicurezza e permesso di allontanare lo spettro dei “black out” energetici tipici della fine degli anni novanta e del primo decennio degli anni duemila. Così come ad ora la costituzione di un vero mercato europeo dell’energia ed i temi connessi al passaggio al libero mercato sono sfide imponenti per il settore.
Il sistema energetico italiano, che si connota come uno dei più attrattivi e dinamici in Europa verso la riduzione delle fonti fossili e per la penetrazione delle rinnovabili, rimane quindi un elemento centrale di competitività del Paese. Per questo è importante che la riorganizzazione del comparto avvenga con la cura più attenta, evitando ogni inconveniente e cogliendo l’occasione per rimuovere blocchi e impedimenti legislativi che hanno sino ad oggi rallentato l’attuazione del PNIEC.
Siamo sicuri che i ministri competenti, con l’autorevole guida del Presidente del Consiglio, sapranno ben interpretare la delicatezza del passaggio che in ogni caso dovrà vedere anche il concorso costruttivo del Parlamento”.
Lo dichiara Gianluca Benamati, capogruppo Pd in commissione Attività produttive di Montecitorio.
“Il Prefetto Franco Gabrielli, Capo della Polizia di Stato, è una delle certezze di questo Paese, la sua nomina quale Autorità Delegata con delega ai Servizi segreti e alla sicurezza è un’ottima notizia. Buon lavoro Prefetto!”.
Così Emanuele Fiano, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, in un post su Facebook.
“Nessun ruolo dei sottosegretari sulla nomina”
“Se fossero state davvero pronunciate dal sen. Salvini, leader della Lega, le parole a lui attribuite in una intervista oggi al Corriere della Sera, sarebbero di una inaudita gravità politica ed istituzionale. Il Capo della Polizia è infatti nominato secondo la legge con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta di esclusiva competenza del Ministro dell’Interno. Non è previsto che possano esercitare alcun ruolo nella nomina i Sottosegretari o tantomeno i partiti. Ma siamo certi che l’ex Ministro dell’Interno Salvini lo sappia e che per questo le sue parole siano state male interpretate.”
Lo dichiarano, in una nota congiunta, i parlamentari Enrico Borghi (della presidenza Pd a Montecitorio) ed Elio Vito (responsabile dipartimento difesa e sicurezza di Forza Italia) e membri entrambi del Copasir.
“Abbiamo apprezzato le comunicazioni del ministro Speranza. Purtroppo non abbiamo ancora la consapevolezza dei rischi che dovremo affrontare. La proprietà esclusiva dei brevetti diventi utilizzo diffuso come bene comune, investire e sostenere il sistema del farmaco che rappresenta un asse fondamentale del sistema salute ancor prima che sia di quello economico e industriale”.
Lo dichiara Elena Carnevali, capogruppo Pd in commissione Affari sociali alla Camera.
“Troverà il Pd sempre dalla stessa parte - prosegue l'esponente dem - dalla parte della salute, dalla parte della protezione del singolo e di ogni comunità, dell'adeguatezza e della proporzionalità delle misure, dalla parte dei lavoratori e delle piccole e medie imprese, dalla parte di coloro che hanno pagato il prezzo più alto delle chiusure. Le ferite provocate dal covid sono profonde, dal punto di vista sociale, economico, educativo e culturale. Ridurre i contagi e i decessi è stata, e continua ad essere, la nostra missione. E davvero non ha senso dividerci ancora tra rigoristi e aperturisti. Noi abbiamo applicato le misure dove serviva, quando serviva, con aperture graduate quando era possibile”.
“Ora si apre una stagione nuova, e noi ci siamo impegnati in quest'Aula a percorrere una strada di unità nazionale, di impegno comune. I dati dei contagi, purtroppo, sono ancora troppo alti. Ma voglio sottolineare - conclude Carnevali - che dobbiamo affrontare con forza la questione femminile, ancora più marcata in periodo di pandemia per non costringere le donne la scegliere tra abbandonare il lavoro o accudire i figli a casa. Serve affrontare la gestione vaccinale con più governo nazionale, la campagna immunitaria al momento è troppo diseguale sul nostro territorio”.
“Il settore dell'editoria è in difficoltà e non solo per la pandemia. Già ieri, nel decreto milleproroghe, sono stati presi due provvedimenti importanti (i contributi al fondo per l’editoria e a Radio Radicale) che hanno dato un segno di avanzamento delle politiche in ambito editoriale e di continuità alla risoluzione unitaria della Commissione Cultura del maggio scorso, nella quale avevamo individuato aspetti centrali sui quali intervenire. Ora però c'è da fare un ulteriore scatto in avanti, perché nel PNRR sull’editoria non c’è molto, al netto della digitalizzazione. Gli addetti ai lavori chiedono al Parlamento di colmare queste lacune e hanno offerto spunti che la commissione Cultura ha il dovere di raccogliere, sperando faccia altrettanto il governo. Perché vanno assolutamente colmate, nel PNRR, quelle mancanze relative alla tutela della stampa nazionale e locale (che è stata fondamentale durante la pandemia), manca una strategia di promozione chiara legata alla lettura, al libro, ai librai e alle biblioteche, non c'è una parte relativa ai testi scolastici rispetto ai quali si deve tendere verso una sempre maggiore gratuità e una relativa al medium radiofonico. Ma soprattutto manca una prospettiva per i lavoratori e le lavoratrici del settore, giornalisti e giornaliste che al momento vertono in una preoccupante situazione di precarietà diffusa, pericolosa per la dignità della persona e per la qualità dell'informazione. Accogliendo le necessità degli stakeholders penso che nel PNRR ogni iniziativa necessaria per salvaguardare il diritto all’informazione e i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici del settore debba essere esplicitato doverosamente”.
Così in una nota il deputato del Pd, Paolo Lattanzio, membro della commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera.
“Tutte queste proposte - prosegue l'esponente dem - erano di fatto già nella risoluzione votata all'unanimità dalla commissione Cultura a fine maggio, dimostrando quindi lungimiranza. In particolare la commissione chiedeva di abbandonare la logica dei fondi a pioggia, preferendo interventi mirati e specifici in grado da un lato di migliorare la qualità dell'informazione e dall'altro la dimensione di prossimità e locale. Su quella strada dobbiamo proseguire con decisione”.
“Al prossimo sottosegretario all'editoria - conclude Lattanzio - chiediamo intanto la presa in carico immediata dei tavoli di crisi del settore, a partire da l'annosa questione dei poligrafici, non più rinviabile”.
Dichiarazione on. Stefania Pezzopane, deputata Pd.
“Con Il decreto Milleproroghe sono stati ottenuti importanti risultati per l'Abruzzo. Sono soddisfatta.” Così la deputata del Pd Stefania Pezzopane commenta l'approvazione alla Camera del decreto Milleproroghe, che ora passa al Senato.
“Viene prorogata al 30 settembre 2021 – scrive Pezzopane in una nota- la presentazione della domanda di contributo per la ricostruzione privata nei territori colpiti dal sisma del 2009 in Abruzzo. Inoltre, viene stabilito che, in caso di accertamenti necessari per verificare il maggior danno provocato dal sisma avvenuto in Centro-Italia nel 2016-2017, nonché per gli interventi previsti nei comuni del cratere diversi dall’Aquila, il termine per la presentazione della domanda di contributo slitta al 30 settembre 2022 “. Pezzopane ricorda anche “che sono diverse le misure a favore dei territori colpiti dal sisma del 2016-2017, a cominciare dall'esenzione per le attività produttive per l’anno 2021 dal canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria e dal canone di concessione per l'occupazione delle aree e degli spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile, destinati a mercati realizzati anche in strutture attrezzate.” Oltre a numerose altre proroghe proroghe, Pezzopane ricorda anche che sono state “prorogate al 31 dicembre 2021 le agevolazioni, anche di natura tariffaria a favore dei titolari delle utenze di energia elettrica, acqua e gas, assicurazioni e telefonia relative a immobili inagibili in seguito agli eventi sismici e che è stata estesa agli anni 2021 e 2022 la possibilità di escludere gli immobili e i fabbricati di proprietà distrutti o inagibili in seguito a calamità naturali dal calcolo del patrimonio immobiliare ai fini dell'accertamento dell'indicatore della situazione patrimoniale (Isee).” “Oltre alle proroghe – sottolinea Pezzopane- rilevante è anche il capitolo delle risorse. Nel decreto si prevede di incrementare di 180 milioni di euro le risorse destinate all’erogazione dei contributi per interventi su edifici danneggiati dagli eventi sismici in questione e già interessati da precedenti eventi sismici nel doppio cratere.”
“Oltre a questi importanti traguardi raggiunti – conclude la parlamentare abruzzese del Pd- è stato accolto un odg a mia firma che impegna il governo ad inserire in prossimi provvedimenti la proroga dei mutui ed altre misure per gli enti locali del cratere, la proroga del credito d’imposta e di “ Resto al sud” per le aree terremotate. Esprimo dunque la mia soddisfazione èper questo provvedimento a testimonianza dell'incessante il lavoro per dare le giuste risposte a territori che stanno vivendo una doppia emergenza: ricostruzione post terremoto e pandemia “
"È scomparso Carmine Preziosi, per tanti anni alla guida dell' Ance di Bologna. Uomo di grande serietà e competenza, molto attento al dialogo con le istituzioni. Tante sono state per me le occasioni di confronto e collaborazione con lui. Ai familiari ed ai suoi amici e collaboratore tutte le mie condoglianze e la mia viciinanza". Così Andrea De Maria, deputato PD e Segretario di Presidenza della Camera.
Per il G7 "l'immunizzazione estesa è un bene globale collettivo". Chiediamo all'Europa di liberare i brevetti dei vaccini anticovid da vincoli e diritti di proprietà. Sono l'arma più potente per arginare il virus, salvare vite, far ripartire l'economia.
Lo ha scritto su Twitter Graziano Delrio, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
“Oggi, alla presenza di Nicola Zingaretti e dell’ad di Eur Spa Antonio Rosati, è stato inaugurato alla Nuvola Fuksas il centro vaccinazione anticovid. Una iniziativa di grande valore culturale e sociale. Davvero buon lavoro a tutto il personale sanitario impegnato in questa battaglia a favore dei cittadini”. Lo scrive su twitter la deputata del Pd, Patrizia Prestipino, eletta nel collegio Eur Ardeatino, che aggiunge: “Il tema delle vaccinazioni è importantissimo; dobbiamo raggiungere presto l’obiettivo di vaccinare tutta la popolazione in modo da sviluppare l’immunità di gregge”.
“Le risorse del New Generation Eu, del Fondo di coesione, quelle degli altri fondi strutturali del Quadro finanziario pluriennale e le tante a valere sul bilancio dello Stato alimenteranno il piano nazionale di ripartenza al fine di ridisegnare l'Italia del post pandemia. In questo contesto diventa fondamentale che tutte le realtà territoriali contribuiscano ad individuare priorità e strategie per superare gli squilibri territoriali, le disuguaglianze e per attualizzare le potenzialità che caratterizzano il Paese”.
Lo dichiara Romina Mura, deputata del Partito democratico.
“In Sardegna - prosegue l'esponente dem - da mesi si parla di diverse proposte progettuali già inviate dalla Regione a Roma. Dove, all'attenzione di chi e per fare cosa rimane ancora avvolto nel mistero. Hanno fatto bene le opposizioni in Consiglio regionale, l’Anci e le organizzazioni sindacali a richiamare il Presidente della Giunta alla necessità di un tavolo di condivisione e concertazione per definire una strategia sarda, non singoli progetti o interventi, da proporre al governo e che si inserisca coerentemente nel PNRR”.
“Aggiungo che sarebbe opportuno che al tavolo sedessero anche i Parlamentari sardi. Il governo di unità nazionale impedisce a ciascuna parte politica di fare le proprie battaglie identitarie, consente però di dare forza e sostanza alle battaglie territoriali. Quelle che, al di là delle strumentalizzazioni in cui talvolta si inciampa, non hanno colore politico. La Sardegna - conclude Mura - ha la possibilità, attraverso la propria rappresentanza parlamentare al completo, di incidere come forse mai ha fatto in passato. Non sprechiamo l’occasione”.
“I provvedimenti assunti dalla procura di Milano nei confronti delle aziende del settore del food delivery, al di là ed oltre la specifica vicenda processuale, confermano oggi quanto giusta fosse stata la nostra intuizione di proporre in commissione Lavoro, già all’inizio della legislatura, un più ampio ragionamento in ordine all’impatto della transizione digitale sulle regole del lavoro. Piattaforme, gigeconomy, intelligenza artificiale, machine e deep learning, co/bot, human+: a fronte di tali trasformazioni abbiamo bisogno di parole nuove e nuove regole per comprendere e tutelare il lavoro nella transizione digitale. Costruirle insieme, queste regole, secondo il metodo del dialogo sociale indicato ancora recentemente dall’OIL, è un’opportunità - anzi una necessità - per la modernizzazione del Paese”. È quanto hanno dichiarato Debora Serracchiani, presidente della Commissione Lavoro di Montecitorio e Antonio Viscomi, capogruppo del Partito Democratico nella stessa Commissione.
“È stato approvato alla Camera, nell’ambito del Decreto Milleproroghe, il mio ordine del giorno finalizzato a prorogare i termini per il beneficio dei contributi e gli oneri legati agli adempimenti per i cittadini colpiti dal Terremoto del 2017 ad Ischia”. Lo dichiara il deputato del Pd, Piero De Luca.
“Con il cd. decreto Agosto, infatti, lo stato d’emergenza è stato prorogato fino al 31 dicembre 2021 unicamente per le regioni dell’Italia centrale colpite da eventi sismici a partire dal 2016. Stando a quella disposizione, abbiamo previsto anche un incremento di 300 milioni di euro del Fondo per le emergenze nazionali per l'anno 2021 in favore di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria”, aggiunge il deputato. “Nulla è stato stabilito però per tutelare i cittadini di Ischia danneggiati dall'evento sismico che ha colpito l'Isola nel 2017. È, perciò, assolutamente necessario intervenire con massima urgenza per eliminare questa evidente e ingiustificata disparità di trattamento”, continua De Luca.
“Con l’approvazione del mio ordine del giorno, il Governo si è impegnato in tal senso. Per cui vigileremo nelle prossime settimane affinché siano rapidamente adottate misure per il differimento dei termini di concessione dei contributi per assistenza abitativa, per gli adempimenti fiscali, tributari e finanziari”, conclude il parlamentare dem.
"Un italiano che amava l'Italia, che ha dato tanto sacrificandosi, alla sua nazione. Sfidava, con il coraggio e l'orgoglio italiano, tutto e tutti.
Una figura, quella di Pertini, non solo storicamente importante e di primo piano, per tutto quello che ha fatto per il paese, ma anche e soprattutto, eroicamente proiettata nel futuro italiano." Così il deputato del Pd, Nicola Carè ricordando Sandro Pertini, morto 31 anni fa.
“Il governo deve sostenere le produzioni italiane di qualità di dispositivi medici e di protezione individuale, garantendo l’attività e i livelli occupazionali delle imprese del settore che hanno riconvertito la loro produzione. Realtà di eccellenza del nostro territorio che contribuiscono a contrastare la pandemia come la Dive System d Massa Marittima non possono essere abbandonate a se stesse in balia della concorrenza, spesso sleale, delle imprese cinesi o orientali”: è quanto dichiara il deputato Pd Luca Sani che ha presentato oggi, mercoledì 24 febbraio, alla Camera una interrogazione sull’azienda toscana che ha dovuto licenziare 38 donne assunte durante il primo lock down a causa dei bassi prezzi delle tute sanitarie d’importazione.
“Queste vicende non si affrontano, se si ha a cuore l’interesse nazionale, con l’impeto dell’istinto, ma cercando di capire esattamente cos’è successo, quali implicazioni ci siano e cercando di mettere tutti senso di responsabilità e amore per il Paese, in un quadro di interesse nazionale. Questo ce lo aspettiamo da tutti, tanto più da coloro che inneggiano alla Patria a prescindere e che dovrebbero essere i primi a tutelarne le istituzioni preposte alla sicurezza e alla libertà. Lasciamo fuori dal fuoco della polemica politica le strutture operative e le agenzie preposte alla nostra sicurezza, e concentriamoci -come oggi ha fatto il governo in Parlamento- sulla ricerca della verità esprimendo unitariamente il cordoglio per i nostri caduti”.
Lo dichiarano in una nota i deputati democratici Enrico Borghi, della presidenza del Gruppo e membro del Copasir, e Alberto Pagani, capogruppo in commissione Difesa.