Voglio esprimere a Renata Polverini la solidarietà mia personale e di tutte le deputate e i deputati del Partito democratico. L’attacco personale di cui è vittima fatto di denigrazione e di insinuazioni sessiste è inaccettabile e volgare>.
Così il capogruppo democratico alla Camera Graziano Delrio.
“Esprimo la mia piena solidarietà a Renata Polverini. Ma è mai possibile che sulle scelte delle donne ci si ostini sempre a trovare ragioni assurde, mettendo in gioco la vita personale? Una sindacalista di primo piano, ex presidente di regione, ora parlamentare che, come altre ed altri ha fatto una scelta politica forte in giorni particolarmente convulsi, viene chiusa nel recinto di un gossip tendenzioso e fuori dalla realtà. La vita privata di Polverini è solo la sua e le sue scelte politiche vanno rispettate perché fatte da una donna che, pur abitando in spazi politici diversi dai miei, ha sempre espresso libertà di giudizio ed autonomia”. Lo dichiara la deputata del Pd, Stefania Pezzopane.
“Per tanti la decisione di una donna è sempre il frutto di retroscena pruriginosi e mai di scelta libera, convinta, autonoma e consapevole. Che pena una società che nel 2021 è ancora così pervasa da tanto maschilismo. Solidarietà a Renata Polverini”.
Così il vicepresidente dei deputati del Partito democratico, Michele Bordo, su Twitter.
“Renata Polverini in Commissione Lavoro alla Camera ha sempre fatto scelte di buon senso, democratiche e a sostegno del lavoro e dei diritti dei più deboli, uomini donne e giovani. Chi oggi la insulta è solo per la rabbia di non avere il coraggio e l’autonomia di pensiero che lei ha dimostrato di avere. Renata è una donna forte di quelle che non si lasciano intimidire da vergognosi inaccettabili insulti”. Lo dichiara la deputata Pd, Carla Cantone.
“Le squallidissime e misere ricostruzioni su Renata Polverini, che avrebbe lasciato Forza Italia per una cotta e non per una precisa e legittima scelta politica, sono la dimostrazione di quanto siano consolidati nel nostro Paese i peggiori pregiudizi maschilisti. Una tristezza infinita”.
Lo scrive su twitter Alessia Rotta, presidente della commissione Ambiente alla Camera.
“Questa mattina abbiamo audito tutto il comparto degli sport invernali del turismo, fra cui Anef, Federfuni e gli impiantisti, Cai nazionale e Uncem nazionale.
Nel dibattito abbiamo ribadito l’importanza del riordino di tutta la materia che riguarda la sicurezza e la disciplina degli sport invernali e c’è stata ovviamente la richiesta di attenzione a tutto il comparto del turismo di montagna e del turismo invernale. A nome del Pd condivido in pieno tale richiesta e chiediamo particolare attenzione nel prossimo decreto ristori per dare il giusto riconoscimento a tutti i lavoratori del comparto. Ritengo che il turismo invernale e la montagna dovranno entrare in maniera forte nelle prospettive e nei piani del Recovery Plan e quindi nei fondo europei ed infine chiediamo uno sforzo al Cts affinché, quando la situazione della pandemia dovesse consentirlo, ci siano i protocolli operativi per gli impianti di risalita pronti per l’ipotesi di aperture nelle prossime settimane. Questi sono i tre punti principali che ritengo siano meritevoli di particolare attenzione. Il Partito democratico è in prima linea e vicino a tutti gli operatori del settore montano, dello sport e del turismo invernale”. Lo dichiara il deputato del Pd Roger De Menech, già relatore della legge olimpica, che sta seguendo il decreto legislativo sulle misure dello sport per la parte che riguarda le discipline invernali.
Un esempio di politica attenta ai più deboli, alle battaglie per la giustizia sociale ma anche allo studio e alla conoscenza. Un punto di riferimento per la sinistra italiana, una voce critica ma mai saccente come quella di chi ha a cuore le sorti di un paese #Macaluso
Così su Twitter il capogruppo democratico alla Camera Graziano Delrio
“Mancherà alla storia di questo Paese, mancherà a chi come me è cresciuto negli stessi valori, Emanuele #Macaluso, comunista, riformista, una testa pensante indispensabile per chi ha voluto capire questo Paese, le sue contraddizioni, le sue domande. Ti sia lieve la terra”. Così lo ricorda su Twitter il deputato dem Emanuele Fiano, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.
“Emanuele Macaluso è stata una delle intelligenze politiche più vive della storia della Repubblica. Mancherà a tutti quelli che concepiscono la politica come uno strumento per l'elevazione delle classi popolari e per la realizzazione di una società più giusta. A Dio, Em.Ma”. Così lo ricorda il deputato dem Enrico Borghi, della presidenza Pd a Montecitorio, sul suo profilo Facebook.
“Chi emette sentenze sull’impegno di questo governo per il Sud, rifletta sulla lettera inviata al Commissario Arcuri da Letizia Moratti, ex ministro di Forza Italia, sindaco del centrodestra di Milano e nuovo assessore della Giunta regionale lombarda guidata dalla Lega. Il suggerimento del neo assessore è quello di distribuire i vaccini alle regioni a partire da quelle più popolose, con più mobilità, più colpite dal virus e che più contribuiscono al Pil nazionale. In una parola, diamo i vaccini a cominciare dalla Lombardia!
Le sue parole sono una chiara affermazione di quanto i partiti del centrodestra hanno a cuore il Mezzogiorno e quelle aree più deboli del Paese che, nei governi che hanno guidato, hanno contribuito a deprimere nella logica di dare di più a chi ha di più, lasciando gli altri inesorabilmente indietro”.
Lo dichiara il deputato democratico Pietro Navarra.
"Non può essere il Pil il parametro per l'accesso ai vaccini, né a livello nazionale, né mondiale. Sarebbe come dire che abdichiamo al senso profondo del diritto alla salute. Spero la notizia sia una fake news”.
Così Beatrice Lorenzin, responsabile salute del partito democratico ed ex Ministro della Salute commenta le dichiarazioni di Letizia Moratti secondo cui la Lombardia vorrebbe chiedere la distribuzione del vaccino sulla base del Pil.
“Leggo di strane associazioni tra Pil e vaccini, tra la possibilità di ricevere vaccini contro il covid e la capacità di produrre ricchezza. Spero siano solo indiscrezioni mal interpretate. In caso contrario voglio dirlo in maniera netta: il vaccino è un bene comune, un bene di tutti, e in nessun modo può essere regolato da leggi di mercato o distribuito sulla base del Pil. La tutela della salute, il diritto all'accesso alla più grande azione di sanità pubblica o è di tutti oppure non è. Sarebbe miope, improvvido e sconsiderato anche solo pensare che si possa distribuire sulla base della ricchezza di una regione”.
Così Elena Carnevali, capogruppo Pd in commissione Affari sociali alla Camera, in riferimento alla notizia che la Lombardia vorrebbe chiedere la distribuzione del vaccino sulla base del Pil.
“Il Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, ha annunciato che la Capitale Italiana della Cultura 2022 sarà Procida che si è fatta valere lavorando sul tema di una «cultura che non isola». A Procida, ai suoi amministratori e a tutti coloro che hanno lavorato a questo progetto vanno, ovviamente, i complimenti di tutto il Paese e i migliori auguri perché possano essere, anche loro, motore di ripartenza. Tuttavia, nonostante il rammarico per aver sfiorato la meta, è necessario sottolineare lo splendido lavoro svolto dalla città di Volterra, entrata nella short list delle finaliste grazie a un progetto basato sull’innovazione culturale e la rigenerazione sociale”.
Lo dichiara Susanna Cenni, deputata del Partito democratico.
“Voglio fare i miei personali complimenti – prosegue l'esponente dem - al sindaco di Volterra, Giacomo Santi, all’Assessore alla cultura, Dario Danti, e a tutta la squadra che ha lavorato al dossier di candidatura mettendo in campo passione, entusiasmo, idee e competenze. Questo lavoro, reso ancora più straordinario dalla difficile stagione che lo ha visto maturare, non sarà vano, ma anzi resterà nel patrimonio della città e dell'area che lo ha sostenuto: sarà, dunque, un contributo importante per la ripartenza di tutto il territorio”.
“Anche in questa ottica – aggiunge Cenni – è importante che il presidente della Regione, Eugenio Giani, abbia parlato di Volterra come ‘capitale regionale della cultura per il 2022’. Perché sarà anche da quelle idee e da quelle visioni progettuali che passeranno il rilancio culturale e la ripartenza turistica di un'intera area territoriale e della Toscana tutta. Il lavoro svolto da Volterra resta un patrimonio intellettuale della regione che dobbiamo impegnarci a valorizzare e mettere a frutto con convinzione e competenze.
“Dopo la decisione del Mibact, che giudico molto equilibrata, in quanto tiene conto della tutela del bene, come è ovvio e doveroso, ma anche della sua fruibilità, nel mantenimento delle funzioni, arriva la scelta del Sindaco che condivido totalmente, la quale prevede infatti di realizzare i lavori con contributi pubblici senza coinvolgere imprese private. Lo stadio Franchi è di Firenze e tale rimarrà. Nella lettera del Ministero si individuano gli interventi possibili, che sono molti e che consentiranno di rispondere alle esigenze della Fiorentina, della città e dei tifosi”.
Lo dichiara Rosa Maria Di Giorgi, della presidenza del gruppo Pd alla Camera e componente della commissione Cultura.
“Possono essere effettuati importanti lavori sulla struttura - prosegue l'esponente dem - dalla messa in sicurezza, al rinnovamento dei servizi, all'ammodernamento generale fino alla costruzione di nuove curve più vicine al campo da gioco e alla copertura con materiali trasparenti, oltre all'individuazione di spazi adeguati per interventi di natura commerciale. Ciò che serve e che sarà possibile realizzare utilizzando prestiti agevolati da parte del Credito sportivo e il contributo di altri Enti pubblici”.
“Finisce così, con una decisione coraggiosa da parte del sindaco Nardella, una storia che rischiava di avvitarsi su se stessa. In Parlamento, grazie al contributo di noi parlamentari fiorentini, è passato il principio che nella ristrutturazione degli impianti sportivi debba essere considerato in forma prioritaria il mantenimento delle funzioni originarie della struttura, in questo caso il gioco del calcio. Nel manifestare la mia soddisfazione anche per l'altra scelta del sindaco, quella di lanciare un concorso di idee fra i migliori architetti del mondo che già mesi fa avevo visto con favore, mi auguro che i tempi per questo percorso possano essere brevi - conclude Di Giorgi - così da dare alla Fiorentina nel più breve tempo possibile, uno stadio moderno adeguato ai tempi”.
“Il Presidente Conte ha fatto bene, come d’altronde aveva chiesto anche il Partito Democratico, a scegliere di parlamentarizzare la crisi. Era necessario verificare subito l’esistenza di una maggioranza politica e permettere a ciascuna forza e a ogni singolo parlamentare di assumersi, con trasparenza, le proprie responsabilità di fronte al Paese. Diciamo la verità agli italiani: la crisi è stata provocata dal narcisismo esasperato e dall’irresponsabilità di pochi. A chi in queste ore lancia messaggi più distensivi, rispondo che avrebbe dovuto pensarci prima. Aver fatto dimettere le Ministre è stato un errore molto grave. La rottura è profonda anche perché dettata dalla volontà di Renzi di prefigurare per il suo partito una prospettiva politica diversa da quella per la quale lavorano il PD e il resto della coalizione. Non è un mistero che l’obiettivo sia quello di far saltare il Partito Democratico per realizzare anche in Italia quello che Macron ha fatto in Francia con il partito socialista. Certo, non ci è riuscito e non ci riuscirà, le urne non gli hanno dato ragione, Italia Viva è ferma sempre al 2% mentre il PD ha riacquistato una sua centralità nel panorama politico italiano ed europeo”.
Così il vicepresidente dei deputati Pd, Michele Bordo, intervenendo in Aula dopo le comunicazioni del presidente del Consiglio.
“La maggioranza - ha aggiunto - dovrà finalmente diventare una coalizione politica. Anche noi vediamo i limiti e i problemi che questa alleanza presenta, ma siamo anche consapevoli che questa coalizione è l’unica base dalla quale possiamo partire per costruire e poi allargare un’alternativa valida e competitiva rispetto alla destra sovranista. Noi abbiamo provato fino all’ultimo momento utile ad evitare la crisi. La disponibilità data dal Presidente Conte, frutto anche della nostra insistenza, al patto di legislatura e al tavolo per far ripartire l’azione di governo meritava una risposta diversa, non l’irresponsabilità della rottura. Il PD non è disponibile a qualsiasi soluzione pur di evitare le urne. Per noi non ci sono alternative a questo governo e siamo contrari ad ogni ipotesi di Esecutivo che coinvolga la destra sovranista. Quello che succederà in questi due giorni di dibattito parlamentare per noi è fondamentale. Non ci interessa il mercato dei singoli parlamentari. Alla luce del sole, in Parlamento, ci rivolgiamo a quelle sensibilità moderate ed europeiste che fanno fatica a sopportare l’egemonia della destra sovranista di Salvini e Meloni. A queste forze - ha concluso - diciamo che questo è il momento di venire fuori per il bene del Paese e contribuire alla costruzione di un’alternativa al campo sempre più estremista della destra italiana”.