"E' urgente che prenda il via il piano per il futuro dei nostri figli, non si può più aspettare e perciò è una buona notizia che il Recovery Plan approdi in Consiglio dei ministri così da aprire subito il confronto in Parlamento e nel Paese. Subito dopo il presidente Conte metta mano, convocando la coalizione, alla definizione del Patto di legislatura, come richiesto più volte dal segretario Zingaretti, per rafforzare orizzonte del governo e affrontare i nodi ancora aperti. Serve completare molto rapidamente la verifica avviata ormai da tempo definendo le priorità, a partire dal lavoro, dalla sanità, dalla transizione ecologica, dalla sostenibilità sociale e ambientale che sono il presupposto per uno scatto dell'azione del governo in risposta ai bisogni delle persone, delle famiglie e delle imprese “.
Così il capogruppo democratico alla Camera Graziano Delrio.
“La lettera di Giorgia Meloni al Corriere della Sera di oggi è davvero imbarazzante. Intanto è grave che dopo due giorni dall’assalto a Capitolo Hill ancora non riesca a prendere le distanze da Trump, a differenza di quanto hanno fatto i conservatori di tutto il mondo e buona parte dello stesso Partito Repubblicano americano. Alcuni altri argomenti utilizzati confermano poi come la follia trumpiana abbia purtroppo contaminato i populisti e i sovranisti di destra di casa nostra. Secondo la Meloni la sinistra non avrebbe diritto di criticare Trump perché in Italia governa senza rispettare il voto degli italiani. Cara Giorgia, è vero che la nostra Costituzione repubblicana non ti è mai piaciuta fino in fondo, ma la prossima volta, prima di avventurarti in simili castronerie, almeno dalle una rilettura superficiale”.
Lo dichiara il vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Michele Bordo.
“La leader di FDI ha inoltre sostenuto che dovremmo tacere perché tra quattro anni potremmo trovarci di fronte all’eventualità che Trump vinca di nuovo le elezioni. Ecco, quando la Meloni e i suoi amici si riprenderanno dalla sconfitta del loro leader e riferimento mondiale, dovrebbero quantomeno sforzarsi di comprendere fino in fondo qual è il dramma che gli Stati Uniti hanno vissuto in questi giorni davanti a tutto il mondo”.
“Viviamo un momento difficile, il tessuto produttivo del Paese è attraversato da una grande crisi. Il malessere è profondo, a volte diventa disperazione. Non c’è bisogno di una crisi politica, perché c’è già una grave crisi economica conseguente alla pandemia. Concentriamoci sul Paese, sull’enorme fatica delle famiglie e delle imprese. Misuriamo la bontà dei risultati che stiamo raggiungendo e superiamo ogni lentezza e ostacolo”.
Lo dichiara Stefania Pezzopane, capogruppo Pd in commissione Ambiente.
“Con il prezioso il lavoro del Ministro Gualtieri, del governo e della maggioranza che ha spinto per innovare le modalità di indennizzo, abbiamo davvero raggiunto buoni risultati. L’ Agenzia delle Entrate ha oggettivamente prodotto una svolta in termini di efficienza. Da inizio pandemia - prosegue l’esponente dem - sono stati quindi erogati oltre 10 miliardi di euro. Sono infatti stati eseguiti tutti i bonifici del decreto ristori con oltre 628 milioni di euro che sono stati riversati sui conti correnti dei titolari di partita IVA, bar, ristoranti, pasticcerie, interessati da restrizioni. Sono stati 3,3 milioni i bonifici accreditati in automatico dall'agenzia sui conti correnti dei beneficiari in base ai decreti ‘Rilancio’, ‘Agosto’, ‘Ristori’ da uno a quater, e ‘Natale’.”
“Anche l’Abruzzo è in profonda sofferenza. Importanti risorse sono arrivate nella nostra regione, dove i pagamenti sono state 77.997 e le risorse impiegate 209 milioni a fondo perduto per i contributi a fondo perduto comprensivi dei decreti Rilancio, Ristori, Natale. Una cifra importante, prontamente arrivata a dare una prima risposta. Dovremo però insistere con operazioni ulteriori - conclude Pezzopane - a sostegno di imprese e partite IVA”.
“L’ennesimo attacco omofobo da parte di esponenti della Lega, questa volta a un programma Rai, dimostra in maniera lampante quanto ancora sia presente nella politica e nella società un sentimento di avversione nei confronti delle persone gay e transgender. Le minacce e la violenza di cui vengono fatti oggetto nella vita di tutti i gironi, e le polemiche pretestuose e strumentali di gran parte della destra, ci ricordano che la strada dell’effettiva parità è ancora lunga e non priva di ostacoli. Ma noi intendiamo percorrerla fino in fondo, come dimostra anche la legge Zan in via di approvazione definitiva. E bene hanno fatto la Rai, nella sua veste di servizio pubblico, e la conduttrice di 'Oggi è un altro giorno' Serena Bortone a dare spazio a tutte le voci e a tutte le affettività, senza censure. Reinterpretare alcune favole in chiave gay può far gridare allo scandalo solo chi è in cerca di visibilità, o chi, avvolto dal buio del proprio risentimento, non si è ancora reso conto che il mondo è pieno di colori e di sfumature”.
Lo dichiara il vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Michele Bordo.
“Nei giorni scorsi è stata inviata una lettera anonima con ingiurie e insulti antisemiti al Museo nazionale dell'ebraismo e della Shoah di Ferrara. Con l'augurio agghiacciante di permanenza nei campi di sterminio. Un fatto spregevole e di gravità inaudita verso il quale va indirizzato il massimo sforzo investigativo per individuare e assicurare alla giustizia i responsabili”.
Così in una nota Luca Rizzo Nervo, deputato del Partito democratico.
“Esprimo la mia vicinanza e la solidarietà al MEIS, al suo direttore e al personale, sapendo che non saranno queste minacciose farneticazioni antisemite a fermare la preziosa opera educativa e culturale in cui sono impegnati da anni con efficacia e che episodi ripugnanti come questo dimostrano essere ancora e sempre più necessari per contrastare la barbarie dell'ignoranza e della violenza che purtroppo non sono archiviate nel passato”.
“Fatti come questo, che si ripetono, in un sempre più preoccupante crescendo, chiedono a tutte le donne e gli uomini impegnati nelle istituzioni di non sottovalutare il clima di intolleranza, disprezzo dell'altro da sé, i rigurgiti antisemiti che anche in Italia colpiscono sempre più frequentemente la storia e la memoria di intere comunità. Ciò chiede ancora di più - conclude Rizzo Nervo - di realizzare un grande investimento culturale, come sistema Paese, su progetti, come è luminosamente il Museo nazionale sull'Ebraismo e la Shoah, che alimentino la consapevolezza, la riedizione quotidiana della memoria e la creazione costante di sani anticorpi democratici di fronte a simili oscenità”.
“Questo è un giorno difficile per il Paese e molto doloroso per le famiglie delle vittime della strage di Viareggio. Sono infatti cadute, dopo due gradi di giudizio e più di dieci anni di processi, le accuse di omicidio colposo per tutti gli imputati. Sono stati dichiarati prescritti gli omicidi colposi a seguito dell'esclusione dell'aggravante della violazione delle norme sulla sicurezza nel lavoro. Una strage come quella di Viareggio non può restare senza colpevoli. Non lo dobbiamo solo alle vittime e ai loro cari ma anche al Paese che non può accettare che lo Stato non sia in grado di accertare colpe e responsabilità”.
Lo dichiara Umberto Buratti, deputato del Partito democratico.
“Sono vicino al dramma che stanno vivendo le famiglie: hanno il diritto di avere giustizia. La strage di Viareggio - conclude l'esponente dem - non può restare impunita”
“È un momento assai difficile. Gli italiani si aspettano che teniamo la barra dritta. Troppi morti per il COVID e troppe ferite per le attività economiche. La politica riconquisti il primato e abbandoni il triste linguaggio degli ultimatum, e dei penultimatum”.
Così Stefania Pezzopane, deputata del Partito democratico e capogruppo in commissione Ambiente.
“C’è bisogno di tutti e il nostro popolo rifugge e dà le spalle a chi mostra di seguire interessi politici particolari, alza barricate, rompe legami indispensabili alla tenuta dell’Italia. Dobbiamo pensare solo ed esclusivamente al bene generale del Paese così afflitto e in sofferenza per la pandemia. Il documento sul Recovery è un buon documento che il Parlamento potrà ulteriormente rafforzare. Le colleghe ed i colleghi di Italia Viva saranno certo in grado di dare il loro contributo senza crisi e rotture, che ancor più in questa fase sono inaccettabili. Viviamo una fase di emergenza sanitaria ed economica mai conosciuta. E portare l'Italia a elezioni anticipate in questa condizione è una pazzia. La destra sovranista ed inconcludente non vede l'ora di prendere il potere e questo sarebbe un errore inaccettabile anche per gli oscuri scenari geopolitici mondiali”.
“La nostra gente - prosegue Pezzopane - ci chiede di andare avanti, di rafforzare il progetto e il programma di governo guardando alle nostre imprese in grande difficoltà. Le forze politiche che hanno costituito la maggioranza che ha salvato il Paese da Salvini ora devono semmai costruire nuove ragioni per stare insieme e dare una prospettiva all'Italia. È necessario, così come ha proposto il segretario Zingaretti, un patto di legislatura. Il Presidente Conte, il governo, tutti noi abbiamo lavorato per ottenere dall'Europa oltre 200 miliardi di risorse per il rilancio. Ed ora che ci siamo arrivati, invece di diventare motivo di unità e di forza, per qualcuno sembrano diventare momento di divisione. Prevalga la politica sui personalismi, sui risentimenti, le vendette e i giochi di potere”
"Il messaggio del segretario Nicola Zingaretti è chiaro e inequivocabile: l’Italia ha bisogno di un solido progetto di sviluppo e di sconfiggere il virus, non di una crisi. È tempo di ascoltare e costruire, non di distruggere. Va rilanciata l’azione di governo partendo dal Recovery Plan che è stato migliorato grazie all’apporto di tutta la maggioranza. E questo perché occorre porre in cima a tutto l’interesse del Paese. Una crisi in questo momento così cruciale sarebbe incomprensibile per i cittadini e deleteria per il Parse”.
È quanto ha dichiarato Alberto Losacco, deputato Pd e membro della Direzione nazionale del Pd.
“Pienamente condivisibili le parole di Zingaretti in direzione nazionale. Questo è il momento di mettere da parte ultimatum, barricate o interessi politici particolari, per pensare solo ed esclusivamente al bene generale del Paese".
Lo dichiara Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione Politiche dell'Unione europea.
“In una fase di emergenza sanitaria ma anche economico-sociale così drammatica, portare l'Italia ad elezioni anticipate o consegnare il governo alle destre sarebbe un errore grave ed imperdonabile. I nostri cittadini - prosegue l’esponente dem - le nostre famiglie, le nostre imprese non comprenderebbero e soprattutto subirebbero un danno enorme se alcune forze politiche di maggioranza continuassero ad attaccare e distruggere invece di costruire insieme le condizioni per rendere il Paese più forte, giusto e competitivo, concentrandosi in particolare sull'utilizzo immediato ed efficace delle risorse del Recovery Fund".
“Raccogliamo quindi l'appello del segretario Zingaretti a rilanciare l'azione di governo con un nuovo, solido, patto di legislatura, per sostenere e rafforzare i nostri territori e le nostre comunità. Abbiamo sfide enormi davanti a noi - conclude De Luca - facciamo attenzione ad evitare pericolosi salti nel vuoto”.
“Gli ultimatum, le minacce di strappo, il rilancio continuo stanno purtroppo trasformando la discussione sul rilancio dell’azione di Governo in un teatrino che rischia ormai di diventare insopportabile. Cominciamo ad essere stanchi noi di questo spettacolo, figuriamoci gli italiani. In questi giorni è stato fatto un sforzo importante, chiesto a gran voce anche dal Partito Democratico, per correggere il piano del Recovery fund. Sono stati fatti passi avanti non indifferenti sulla sanità, le infrastrutture, il turismo, le politiche attive del lavoro, la parità di genere, l’integrazione sociale. Ma nonostante questo, Italia Viva continua a chiedere più uno, come se volesse, a prescindere, far saltare comunque il banco. Non c’è più molto tempo e neanche credo che Renzi possa abusare ancora a lungo della pazienza e della responsabilità del resto della maggioranza. Questo è il momento delle scelte. C’è ancora spazio, come noi sosteniamo, per trovare una sintesi e ripartire, rafforzando l’azione e la squadra di Governo con un patto politico di legislatura. Diversamente, ognuno si assumerà le proprie responsabilità di fronte al Paese”.
Così il vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Michele Bordo.
“L’avidità di palcoscenico di questo personaggio è tale da essere pronto a creare il caso e la polemica strumentalizzando l’immagine di chi ha dato la vita per il nostro Paese. Semplicemente disgusto”. Lo scrive su Facebook il deputato dem Carmelo Miceli, membro della commissione Giustizia della Camera e responsabile sicurezza del Partito Democratico, commentando la mascherina indossata oggi dal leader della Lega Matteo Salvini a via D'Amelio, a Palermo, nel luogo della strage in cui fu ucciso il giudice Paolo Borsellino con cinque agenti della scorta, che ritrae il magistrato e una frase che disse prima di morire.
"Comprendo e condivido le preoccupazioni dei territori toscani presenti nella lista di Sogin per il deposito nazionale di scorie nucleari, ma l'individuazione delle aree potenzialmente idonee è soltanto una prima selezione di zone con determinati parametri morfologici, sismici, ambientali e demografici. Sicuramente una seconda e approfondita cernita escluderà luoghi ad altissimo pregio naturalistico, ambientale, agricolo e turistico come la Val d'Orcia e la Maremma. Ogni scelta successiva sarà basata ragionevolmente su altri parametri e concertata con le comunità locali e gli enti territoriali. La scelta della sede del deposito sarà ampiamente concordata e non calata dall'alto. Per questo, in questa fase, è utile ricondurre la discussione al livello che merita, evitando allarmismi e strumentalizzazioni di ogni genere".
Così il deputato del Pd, Luca Sani.
“No, Salvini. È il Partito Democratico a non voler avere niente a che fare con quelli come te. Siamo orgogliosi di aver smontato i tuoi decreti e archiviato una fase di propaganda e insicurezza, garantendo finalmente diritti umani, accoglienza e integrazione, legalità e solidarietà”.
Così il vicepresidente dei deputati del Pd, Michele Bordo, su Twitter, in merito alle dichiarazioni del leader della Lega sull’ipotesi di un governo di larghe intese.
“Siamo al fianco dei lavoratori della Syndial che, davanti ai cancelli di Eni a Macchiareddu in provincia di Cagliari, manifestano per dire NO alla vendita dello stabilimento e Sì alla sua continuità produttiva. Condivido su questo la posizione della CGIL rappresentata dal segretario regionale Michele Carrus”.
Lo dichiara Romina Mura, deputata del Partito democratico e componente della commissione Lavoro della Camera.
“La Regione Sardegna deve farsi parte attiva nella vertenza Syndial e insieme al governo nazionale e ai sindacati costruire un’interlocuzione con Eni per sbloccare, rilanciare e potenziare i propri investimenti produttivi a Macchiareddu, con l'ulteriore valorizzazione dell'impianto di clorosoda e delle competenze maturate dai lavoratori in Sardegna secondo un approccio innovativo e sostenibile”.
“Solo istituzioni forti, che propongono una chiara strategia e prospettiva industriale - conclude Mura - possono avere la meglio rispetto all'ennesimo disimpegno di Eni nella nostra isola”.
“Diversi report ci avvisano che la crisi economica scaturita dalla pandemia è un grande affare per le mafie italiane. Eppure noto con sconcerto che stiamo perdendo tempo perché la commissione Parlamentare d'Inchiesta sul Fenomeno delle Mafie è bloccata da beghe partitiche nelle quali io non voglio entrare. Tuttavia, da membro, voglio dire con forza che non è più tollerabile attendere mentre ‘ndrangheta, sacra corona unita, mafia e camorra stanno cercando di fare affari fin dall'inizio dell'emergenza covid”. Lo ha detto in una nota il parlamentare del Partito Democratico Paolo Lattanzio, membro della Commissione Parlamentare d'Inchiesta sul Fenomeno delle Mafie.
“Senza filtri politici - ha aggiunto il parlamentare dem - e il lavoro di analisi che spetta alla commissione per decodificare le attività mafiose, non abbiamo nessuno strumento per contrastare il loro attivismo in questa fase delicata e rischiosa. Occorre al più presto scongiurare il rischio, descritto sia dal Viminale che dalla Direzione Nazionale Antimafia che dalla Direzione Investigativa Antimafia, che le mafie riescano a intercettare i fondi previsti dal piano ristori o dal Recovery Fund. O, ancora, che mettano le mani sui vaccini attraverso mercato nero o furti. Un rischio elevatissimo e già attuale e concreto, come dimostrano le indagini in corso. Fin dal primo lockdown, le imprese in difficoltà sono nel mirino delle cosche che intervengono con la loro enorme liquidità attraverso l’usura, esigendo crediti che poi vanno a incassare condannando a morte le comunità nelle quali si sono annidate”.
Alla luce di questi rapporti - conclude Lattanzio - diventa inammissibile che la commissione non si riunisca. Per questo ho chiesto con urgenza alla Presidenza la convocazione immediata della commissione per il 12 gennaio prossimo. Sarebbe auspicabile che ogni membro di commissione possa caldeggiare una ripresa delle attività visto che non parliamo di una commissione ordinaria ma d'inchiesta. Di fatto si sono sospese le indagini e le analisi per questioni di partito e questo è inaccettabile”.