Sabato 9 gennaio si terrà via web, la IV Costituente delle Idee promossa dall‘Associazione “Argomenti 2000”, l’associazione di cultura politica che riunisce, attraverso una rete di Circoli e associazioni locali, amministratori e persone dell'area cattolica impegnate nell'ambito sociale e politico.
L’incontro, ha per titolo “Quattro passi verso il futuro”, e si aprirà con la presentazione del "Libro Bianco per l'Italia”, elaborato in numerosi incontri di base, con proposte sull’agenda politica del Paese in materia di lavoro, economia e fiscalità e stato sociale, politiche familiari, istruzione, ricerca e cultura.
Ad introdurre l’incontro sarà Ernesto Preziosi, presidente di “Argomenti 2000”, che richiamerà le finalità e l’impegno dell’Associazione, a seguire, la presentazione del “Libro Bianco” con Riccardo Saccenti (Comitato Scientifico Argomenti2000) e l’intervento dell’on. Graziano Delrio, capogruppo del Partito Democratico alla Camera dei Deputati.
Ci si fermerà poi su quattro ambiti esemplificativi del “Libro Bianco”, nella tavola tra gli altri: on. Anna Ascani, viceministra dell'Istruzione; Chiara Braga, vommissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici; Gianmario Gazzi, presidente ordine assistenti sociali; on. Sandra Zampa, sottosegretaria di Stato al Ministero della Salute.
Sulla prospettiva europea interverrà, a conclusione dell’incontro, il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli. L’intero lavoro svolto in questi anni da “Argomenti 2000” si è sempre orientato sulla prospettiva europea, divenuta ancor più centrale con il varo del programma Next Generation EU. Il “Libro Bianco” raccoglie dunque i frutti di un percorso ampio e diffuso di riflessione e progettualità. Per far fronte all’incertezza e alle paure che si accompagnano alle conseguenze della crisi del Covid-19, l’esercizio di una politica democratica intesa come costruzione del consenso attraverso il confronto e il pensare comune è la chiave di volta di un processo che può segnare un salto di qualità nella vita del Paese e dell’Europa. Argomenti 2000, con questo lavoro, offre il proprio contributo e lo sottopone alla discussione pubblica, quale contributo alla preparazione del piano italiano di attuazione del programma europeo
Al termine dell’incontro verrà presentato un “Forum” tematico, una proposta con cui “Argomenti2000” intende concretizzare la necessità, da più parti sottolineata, di offrire un “luogo” di incontro per una pluralità di voci e di esperienze. Quello a cui si vorrebbe dar forma è un forum, che potrebbe anche diventare permanente, nel quale confrontarsi su alcuni temi dell’agenda politica puntando a costruire una piattaforma progettuale, una convergenza sui contenuti più e prima che sui contenitori. È questo il modo con cui, nella fase attuale, il cattolicesimo italiano, nel rispetto di un pluralismo politico che è ricchezza, possono svolgere un ruolo storico prezioso ed essere segno di un’unità dialogante nella cura del bene comune. L’iniziativa sarà trasmessa sul canale Youtube del “Cerses Nazionale”.
"L'Autorità di Regolazione dei Trasporti è l'unico ente nazionale presente a Torino e la sua sede, definita per legge, non dovrà essere depotenziata in alcun modo. L'ufficio di Roma deve avere esclusivamente un ruolo di rappresentanza. È necessario fare chiarezza”.
E’ quanto dichiara Davide Gariglio, capogruppo Pd in commissione Trasporti di Montecitorio, presentando un'interrogazione al Presidente del Consiglio Conte e al Ministro De Micheli.
"La sede nazionale di Art conferisce a Torino e al Piemonte grande autorevolezza, anche politica, sul tema dei trasporti e rappresenta un'importante opportunità di lavoro ad alta professionalità per il territorio; nonostante il Presidente Art Nicola Zaccheo, in audizione presso la commissione Trasporti di Montecitorio, abbia garantito che la sede piemontese non subirà alcun depotenziamento rispetto alla filiale laziale, l'ente ha da poco deliberato che l'ufficio romano verrà elevato a rango di sede secondaria cui sarà destinata una specifica pianta organica. Non mettiamo in discussione l'autonomia dell'ente - conclude Gariglio - ma pretendiamo trasparenza sulla gestione di Art”.
“Se salta tutto, se non riusciamo a rilanciare l'azione del governo, l'alternativa è il voto. Come Pd non vediamo maggioranze diverse da quella attuale, ad esempio una maggioranza che si regga raccogliendo parlamentari tra Camera e Senato per sostituire Italia Viva, né d'altra parte potremmo aprire la strada alla destra sovranista. In ogni caso non possiamo rischiare ora una crisi al buio”, così la parlamentare Pd e Presidente della Commissione Lavoro della Camera Debora Serracchiani in una intervista a La Stampa.
Per la deputata Dem si stanno registrando passi in avanti nel dialogo, ma serve un aumento del senso di responsabilità perché “il rischio di scivolare verso il voto è alto e non ce lo possiamo permettere proprio mentre parte il piano dei vaccini e dobbiamo essere credibili in Europa per realizzare il Recovery Plan».
“Il Pd – annota Serracchiani – ha chiesto un patto di legislatura. Ha sempre domandato collegialità per dare indirizzi programmatici: maggiori fondi per il sociale, in particolare per servizi ai disabili e per l'integrazione socio-sanitaria, cioè investimenti sulla sanità territoriale; più fondi sul lavoro, investendo sulle politiche attive per arrivare preparati a marzo quando scadrà il divieto di licenziamento. Abbiamo chiesto di rafforzare gli investimenti sulle politiche industriali, individuando in particolare le filiere di maggiore innovazione su cui il Paese vuole puntare nel futuro. E poi fondi sulla parità di genere. Vogliamo un grande piano di investimenti per l'occupazione femminile e per quella giovanile”.
“Tutti temi che faranno parte della nuova proposta di Recovery Fund del Governo – conclude la Presidente della Commissione Lavoro - . Ma non ragioniamo con gli aut aut, perché creando tensioni non si fa bene al governo e tanto meno al Paese. Dobbiamo ricordarci tutti le parole del Presidente della Repubblica che ci ha richiamati alla necessità di essere costruttori”
"Nella Legge di Bilancio è stato confermato, per le tre annualità 2021/2023, dal ministero della Cultura, lo stanziamento di 2,5 milioni di euro all'anno per i luoghi della Memoria della Resistenza e degli eccidi nazifascisti (Marzabotto, Fossoli, Museo dei Fratelli Cervi, Sant'Anna di Stazzema, Risiera di San Sabba). Un finanziamento oggetto di una iniziativa parlamentare che avevo assunto con altri colleghi nella scorsa legislatura e che il governo ha ritenuto di confermare. Una scelta importante, perché nella difesa e nella promozione della memoria del sacrificio di sangue pagato dal popolo italiano per conquistare libertà e democrazia si fondano le radici della nostra Costituzione e della nostra democrazia".
Così Andrea De Maria, deputato Pd e segretario di Presidenza della Camera.
“Il 7 Gennaio 1797 la Repubblica Cispadana adotta a Reggio Emilia la Bandiera a tre colori: verde bianco e rosso. Da allora il tricolore accompagna la storia d’Italia, prima nella fase risorgimentale di costituzione della nazione, poi nella lunga e complessa storia dell’Italia unita. La nostra bandiera simbolo dell’unità nazionale e dal dopoguerra simbolo costituzionale della Repubblica raccoglie i migliori sentimenti, le speranze e l’affetto degli italiani. In questi tempi difficili per le democrazie, come dimostrano i fatti recenti negli USA, è bene che il simbolo del Paese e della Repubblica sia ricordato e onorato”. Lo scrive su Facebook il deputato dem Gianluca Benamati, capogruppo Pd in commissione Attività produttive della Camera.
“Una comunità si ritrova nei simboli. Il Tricolore rappresenta l’unità e la forza del popolo italiano. Nato nella mia città, Reggio Emilia, appartiene a tutti i cittadini e oggi lo celebriamo perché ci fa sentire ancora più vicini di fronte alle sfide del futuro”.
Lo ha scritto su Twitter Graziano Delrio, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
“L’appello lanciato oggi dall’Uncem sull’esigenza di affrontare la problematica dell’esclusione dal meccanismo dei ristori del comparto dei rifugi alpini merita un adeguato ascolto, e per questo ci rivolgiamo espressamente al ministro dell’Economia Roberto Gualtieri affinchè la tematica sia ricompreso nei provvedimenti in esame del governo”.
Così i deputati del Partito Democratico Debora Serracchiani (presidente della commissione Lavoro a Montecitorio) ed Enrico Borghi (della presidenza Pd alla Camera) intervengono in merito all’appello rivolto da Uncem a Parlamento e governo per porre mano all’esclusione dal meccanismo dei ristori dei rifugi alpini e dei punti tappa escursionistici gestiti.
“Stiamo parlando - osservano Serracchiani e Borghi - di oltre 1.500 strutture, che assicurano in molti casi un supporto indispensabile e che svolgono anche funzioni di carattere sociale che esulano dalla semplice attività di impresa. L’esclusione dal meccanismo degli incentivi a causa dello strumento di calcolo basato sui primi mesi del 2020, quando tali strutture non erano aperte o avevano flussi estremamente bassi, o l’esclusione a causa della classificazione ATECO, determina una situazione di sperequazione ingiusta nei confronti di un comparto che assicura essenziale per molte realtà montane il cui turismo non è legato ai tradizionali impianti di risalita. Facciamo appello al ministro Gualtieri affinchè la questione possa essere debitamente affrontata e risolta nell’ambito del riordino della normativa dei ristori attualmente all’esame”.
Si è svolto stamattina, attraverso l’ausilio della piattaforma digitale della Presidenza del Consiglio, un confronto sui temi della riapertura degli impianti di risalita e degli indennizzi per il sistema economico montano.
All’incontro hanno partecipato da un lato l’on. Enrico Borghi (consigliere per la montagna della Presidenza del Consiglio) e il dottor Giovanni Vetritto (direttore designato per l’ufficio politiche della montagna del Dipartimento affari regionali e autonomie) e dall’altro il presidente di Federfuni (l’associazione delle aziende proprietarie ed esercenti il trasporto a fune sul territorio nazionale) Andrea Formento.
Al centro del confronto sono state poste le questioni legate alle modalità di indennizzo delle aziende del settore, penalizzate in passato da incongruenze di calcolo, e soprattutto l’esigenza di definizione del protocollo di riapertura degli impianti di risalita per consentire la ripresa delle attività in sicurezza non oltre il prossimo 18 gennaio.
L’obiettivo su cui gli interlocutori hanno concordato è quello di operare al fine di consentire un pronunciamento del CTS in tempi adeguati all’organizzazione delle attività, nel rispetto delle esigenze di contingentamento e di sicurezza, e di assicurare una interfaccia operativa coi soggetti amministrativi chiamati a applicare le normative in materia di indennizzi al fine di tener conto delle peculiarità delle aziende del settore montano.
“La storia del nostro Paese ci insegna che proprio nei momenti più difficili, quando la speranza e lo sguardo al futuro sembravano cedere il passo alla scoramento e alla disperazione, gli italiani hanno sempre saputo stringersi intorno ai nostri valori fondanti. Il Tricolore, senza dubbio, rappresenta meglio di ogni altro la Repubblica e la Costituzione. Stringendosi alla nostra Bandiera, gli italiani sapranno trovare nuove forze ideali e morali per risollevarsi dalle difficoltà della pandemia, per dare il contributo decisivo al futuro dell’Unione europea e per contribuire al progresso della comunità internazionale”.
Così il deputato dem, Carmelo Miceli, responsabile Sicurezza del Partito democratico, nel 224 anniversario della Giornata nazionale della Bandiera.
21 anni fa Piersanti Mattarella veniva ucciso dalla mafia. Quella mafia che combatteva in nome di chi credeva e crede nella libertà, nella democrazia, nella forza delle istituzioni. Ricordiamo il suo sacrificio agendo per un Paese sempre più giusto e libero da ogni mafia.
Lo ha scritto su Twitter Graziano Delrio, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
Vicini al popolo americano e alla democrazia. Nessun populismo potrà mai prevalere sulle istituzioni democratiche e togliere il potere al popolo.
Lo scrive su Twitter Graziano Delrio, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
Le immagini che ci arrivano da Washington ci dicono una cosa semplice: lo sbocco del populismo è l’antitesi della democrazia. Trump ha una responsabilità enorme, e ora confidiamo nel Congresso e in @JoeBiden affinché gli #USA tornino ad essere un faro di democrazia dopo anni bui.
Così su Twitter il deputato dem Enrico Borghi, della presidenza del grupp
"La trasmissione Report è un esempio importante di giornalismo d’inchiesta. La puntata dell’altra sera - tra l’altro con ascolti record - è stata anche una pagina giornalistica importante per il servizio pubblico radiotelevisivo. Perché ha riannodato i fili di trame che richiedono ancora di essere portate alla luce, trame che hanno insanguinato il Paese e lavorato per cambiare il corso della democrazia. E che hanno visti protagonisti, tra l’altro, le mafie, la P2, ambienti estremistici neri. Trame sulle quali si attendono anche pronunciamenti definitivi della Giustizia. Ed è stata importante perché ha fornito nuovi squarci ed elementi su vicende torbide, sulle quali tutti dovrebbero avere interesse che si faccia luce. Gli attacchi di queste ore, venuti soprattutto da alcuni esponenti di destra, sono perciò inaccettabili. Mi auguro che questo lavoro di inchiesta continui, scavando nei misteri e nei depistaggi, offrendo naturalmente spazio a tutte le opinioni e critiche, consentendo non solo ai telespettatori di maturare opinioni, ma aiutando - con la libera informazione - il Paese a sanare ferite ancora aperte.
Voglio infine esprimere solidarietà a Sigfrido Ranucci, per le minacce di morte ricevute dalla mafia e credo necessario che il Comitato per la tutela dei giornalisti minacciati dalle mafie, che coordino, possa su questo audirlo prima possibile”.
Così il deputato PD Walter Verini, Coordinatore del Comitato della Commissione Antimafia per la tutela dei giornalisti minacciati
"La digitalizzazione degli atti del processo alla Banda della Uno Bianca rappresenta una priorità sempre più importante. Per non disperdere quella preziosa documentazione ed anche per poterla utilizzare in modo più efficace nel caso di nuove indagini. L' Associazione dei familiari delle vittime e la sua Presidente Zecchi la chiedono da tempo. Il Procuratore della Repubblica di Bologna Amato ha ricordato di avere già interessato il Ministero della Giustizia ed il Presidente della Regione Emilia-Romagna Bonaccini si è detto disponibile a sostenere parte della spese. Presenterò una interrogazione parlamentare per chiedere che il Governo si attivi al più presto, per quanto di sua competenza, perché si realizzi subito la digitalizzazione di quegli atti processuali. Anche per dimostrare con chiarezza che lo Stato sostiene le ragioni delle vittime".
Così Andrea De Maria, Deputato PD e Segretario di Presidenza della Camera.
“Basta sciocchezze, basta strumentalizzazioni, le spedizioni per il vaccino sono state proporzionate in tutta Italia, calcolate sulla base della popolazione. I ritardi della Lombardia nel procedere alle vaccinazioni anti-covid non sono imputabili a siringhe inadatte ma solo a scarsa organizzazione e inefficienza, e tra l'altro non è affatto una novità per la Giunta Fontana e per l’assessore Gallera. Tutti si rimbocchino le maniche e accelerino, perché non c'è un minuto da perdere. Le finte polemiche per attaccare il governo lasciano il tempo che trovano, c'è da salvare vite umane. La Regione Lombardia si attrezzi per recuperare i ritardi accumulati, senza cercare colpevoli altrove ma colmando le lacune e rimediando agli errori fin qui fatti, che purtroppo non sono pochi”.
Così Elena Carnevali, capogruppo Pd in commissione Affari Sociali della Camera.