“Importante emendamento approvato in Legge di Bilancio: 25 milioni l'anno, a partire dal 2021 per risolvere le ultime situazioni di precariato ancora presenti all'interno degli Enti di Ricerca italiani. Un'attenzione particolare nei confronti dei nostri ricercatori che da anni contribuiscono allo sviluppo del Paese. Investire in ricerca deve essere una priorità per il Governo. Deve essere centrale nel Piano di Rilancio del Paese. Il presidente Conte e tutto il Governo pongano la ricerca tra i filoni di sviluppo fondanti per la crescita del Paese, così come da anni ci dice l'Unione Europea che investe molte risorse in ricerca e sviluppo indicando questa strada ai governi nazionali. Ancora l'Italia non è all'altezza di questa sfida. Abbiamo la fuga dei cervelli, abbiamo troppi giovani ancora che con testardaggine, coraggio e sacrificio, rimangono negli Istituti di ricerca italiani in condizione di precariato. È necessario cambiare strada e se non lo faremo in fretta perderemo un'occasione storica. Il Partito Democratico vuole un cambio di prospettiva su questo fronte e lo chiede al Governo e al presidente del Consiglio”.
Così i parlamentari dem delle Commissioni Cultura di Camera e Senato, Di Giorgi, Ciampi, Orfini, Piccoli Nardelli, Prestipino, Rampi, Rossi, Verducci.
“È necessario - aggiungono - anche che si ponga fine a una situazione che ormai riteniamo insostenibile, ossia il ritardo nella nomina da parte del Governo, su indicazione del ministro Manfredi, del nuovo presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, ormai scaduto in tempi pre Covid. L'urgenza di questa nomina è sotto gli occhi di tutti ed è necessaria per il rispetto dovuto a tutti i ricercatori del maggior ente di ricerca italiano. La cinquina dei candidati, espressione di una call internazionale, è a disposizione del ministro e del Governo da molti mesi. Si faccia dunque la scelta in tempi rapidi per consentire alla figura che sarà scelta di impostare il proprio lavoro nel contesto del Next Generation Eu, così da dare il proprio contributo ai programmi di innovazione e sviluppo tanto necessari all'Italia”.
“Grazie al Partito Democratico sono in arrivo risorse per l’intero settore aeroportuale. Dei 500 milioni di euro complessivamente stanziati in Legge di Bilancio, grazie all'emendamento del Pd circa 40 milioni di euro saranno destinati alla Toscana per gli scali di Firenze e Pisa. Alle polemiche strumentali del centrodestra e della Lega di questi giorni governo e maggioranza rispondono con fatti concreti per garantire i livelli occupazionali e programmare il rilancio degli aeroporti della regione”.
Così la deputata dem, Lucia Ciampi.
Il via libera della Camera dei Deputati al Contratto di programma sulla Tav è un passaggio fondamentale per la realizzazione di un'opera strategica per tutta l'Italia". Lo dichiara Piero Fassino, Presidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati, a seguito del parere favorevole espresso oggi dalla Commissione Trasporti al contratto di programma tra Italia, Ferrovie dello Stato e Telt sulla sezione transfrontaliera della Torino-Lione. "Finalmente – prosegue - si sblocca un accordo fermo da troppo tempo, è stato approvato evitando di mettere a rischio i finanziamenti europei stanziati per l'opera".
"Oggi – conclude Fassino – si mettono le aziende impegnate nel cantiere nelle condizioni di proseguire i lavori, di ridurre il costo dell'intervento e destinare quasi 100 milioni per interventi a favore dei Comuni della Val Susa".
razie ad un intenso lavoro del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, del presidente della commissione Bilancio Fabio Melilli, del capogruppo democratico alla Camera Graziano Delrio e del capogruppo Pd in commissione Bilancio di Montecitorio Ubaldo Pagano, sono state superate tutte le obiezioni e valutazioni in termini di coperture operate dalla Ragioneria generale dell Stato sulla norma che introduce nel nostro Paese un regime fiscale speciale per i nuovi investimenti nelle aree ZES. È stato un lavoro di gruppo molto efficace, che, grazie anche all'attenzione e disponibilità della stessa Ragioneria, ha consentito di raggiungere un risultato davvero storico per il futuro del Mezzogiorno. Siamo estremamente soddisfatti e felici perché dal momento dell'approvazione definitiva della Legge di bilancio, il Sud avrà per i prossimi 6 anni uno strumento rivoluzionario di attrazione di nuove attività economiche che potranno consentire di recuperare il gas di competitività in termini di occupazione e sviluppo complessivo del territorio”. Lo dichiara il deputato dem Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione Politiche europee della Camera.
"La Tav rappresenta una priorità del programma di governo, è una infrastruttura strategica dell'Unione Europea ed è un'opera indicata per essere finanziata con il Recovery fund. Grazie al lavoro continuo del Partito Democratico la Torino - Lione verrà completata nei tempi previsti, rispettando gli impegni assunti dal nostro paese a livello internazionale, e potrà essere cofinanziata in maniera ulteriore dall'Ue. E tutto ciò nonostante il tempo perso dal precedente governo sostenuto dalla Lega. Spiace che il M5S, con cui abbiamo avuto un confronto proficuo, si sia nascosto oggi dietro inutili e controproducenti tatticismi ideologici che contraddicono lo stesso programma di governo e penalizzano la ripresa economica del paese": è quanto dichiara Davide Gariglio, capogruppo Pd in Commissione Trasporti di Montecitorio sulla posizione del Movimento 5 Stelle.
“La commissione Bilancio ha esaminato i rilievi della ragioneria accogliendo la quasi totalità delle obiezioni formulate che riguardavano elementi di migliore definizione dei testi e delle coperture ed ha riformulato i restanti emendamenti definendo con certezza la sostenibilità economica. Un lavoro che ha impegnato gli uffici della commissione nella giornata di ieri e nella mattinata di oggi chiudendo definitivamente il testo della legge di Bilancio. Il ritardo nella presentazione della legge alla Camera e la complessità delle soluzioni date a questioni di grande rilevanza per il Paese ha reso il lavoro sicuramente complesso. Il superamento degli ostacoli è stato possibile grazie al lavoro di tutti i gruppi parlamentari e alla collaborazione costante del Governo che torno nuovamente a ringraziare.” Così Fabio Melilli, presidente della commissione Bilancio commenta l'ultima approvazione del testo della Legge di Bilancio che sarà oggetto di votazioni in Aula.
"Il via libera della Camera dei Deputati al Contratto di programma sulla Tav è un passaggio fondamentale per la realizzazione di un'opera strategica per l'Italia". È quanto riporta una nota congiunta del deputato dem Davide Gariglio, capogruppo Pd in commissione Trasporti di Montecitorio e relatore del provvedimento e Marco Simiani responsabile nazionale infrastrutture del Partito Democratico a seguito del parere favorevole dato oggi dalla commissione Trasporti al
contratto di programma tra Italia, Ferrovie dello Stato e Telt sulla sezione transfrontaliera della Torino-Lione.
"Con questo passaggio - proseguono - si formalizza finalmente un accordo fermato due anni fa dal precedente governo gialloverde. L'approvazione del contratto sblocca infatti i finanziamenti europei per l'opera, attualmente al 40 per cento e che potranno aumentare fino al 55 per cento nei prossimi mesi, e permette di erogare ai territori coinvolti le risorse economiche aggiuntive previste a compensazione dell'intervento (89 milioni di euro aggiuntivi rispetto ai 9 già erogati)".
"Oggi - concludono Gariglio e Simiani - si regolarizzano definitivamente non solo i rapporti contrattuali dando certezza giuridica ad un’opera in corso di realizzazione, ma si creano le condizioni per ridurre il costo dell’intervento a carico dei cittadini italiani permettendo l’erogazione di quasi 100 milioni di risorse sul territorio della Val Susa".
“Un sistema universale di protezione sociale così da superare le attuali frammentazioni e discriminazioni fra lavoratori. Quando l'obiettivo è comune e i principi di fondo sono condivisi, è bene che si superino le diverse collocazioni parlamentari. #CommissioneLavoro” Lo scrive su twitter la presidente della commissione Lavoro Debora Serracchiani.
“Finalmente siamo riusciti a far approvare l’emendamento alla Legge di Bilancio che permette la nona salvaguardia per gli esodati. La Ragioneria generale dello Stato inizialmente aveva chiesto di stralciare la norma dalla manovra perché ‘comportava maggiore spesa pensionistica’. Tuttavia, dopo un intenso lavoro del Partito Democratico, del Relatore Stefano Fassina e grazie anche alla piena disponibilità dell’Inps, la nona salvaguardia è salva. Si ripristina così una condizione di equità e si afferma un fondamentale principio di giustizia sulla base del quale sarà definitivamente sanata una ferita al mondo del lavoro”.
Così le deputate dem Romina Mura, prima firmataria dell’emendamento e Debora Serracchiani, presidente della commissione Lavoro della Camera.
Il deputato del Pd ha presentato una interpellanza al ministro Boccia e al presidente del Consiglio sottoscritta anche da Lia Quartapelle e Emanuele Fiano, Maurizio Martina, Barbara Pollastrini, Chiara Braga, Alfredo Bazoli, Marina Berlinghieri, Elena Carnevali.
“Dopo gli errori nel contrasto alla pandemia, ora Fontana continua a sbagliare anche nei piani per l’economia. Come è stato possibile, infatti, che dall'esito della ripartizione del piano di investimenti per fronteggiare l'emergenza sanitaria pari a circa 3,5 miliardi di euro previsti dalla legge regionale n.9 del 4 maggio scorso risulterebbe che su 1507 comuni della Lombardia, i beneficiari degli interventi sono 411 di cui il 77% amministrato da partiti del centro destra o di liste civiche ad essi collegati e quindi della maggioranza?”
E' quanto ha chiesto in una interpellanza urgente al ministro per gli Affari Regionali e al presidente del Consiglio il parlamentare lombardo del Pd Gian Mario Fragomeli.
“Di fronte ad un Piano di investimenti così rilevanti, tanto da essere definito addirittura ‘Piano Marshall – si legge nell’atto parlamentare -, si sarebbero dovute delineare linee di indirizzo da parte del Consiglio Regionale per l’individuazione di una strategia globale di intervento per la Regione Lombardia per i prossimi anni o, quanto meno, la definizione di criteri per l’utilizzo di tali fondi con l’approvazione di bandi affinché tutti i soggetti dei diversi territori vi potessero partecipare o potessero formulare proposte per l’individuazione dei progetti più interessanti per le diverse Province lombarde”.
Agli interroganti risulta invece che “i fondi siano stati assegnati mediante la distribuzione dei fondi a pioggia secondo l'unico criterio di giudizio della totale discrezionalità dei consiglieri di maggioranza di ogni territorio”, criterio che avrebbe determinato l'esito “ingiusto e “squilibrato” di tale ripartizione .
Nell'interpellanza si ricorda anche che “in una lettera riservata inviata al Presidente Fontana, Anci Lombardia ha denunciato che: “molti comuni sono esclusi dalla partecipazione a questa seconda fase di finanziamento di interventi. Per questo avremmo voluto avere occasione di confrontarci sulle nuove scelte compiute e vorremmo comprendere quali siano stati i criteri e gli atti di programmazione/pianificazione o di ascolto territoriale, i bandi o gli avvisi, che hanno condotto alla identificazione di opere e di relativi destinatari”.
Per gli esponenti del Partito democratico “trattandosi invece di ricorso all’indebitamento, e per di più per risorse ingenti, si sarebbe dovuta effettuare un’attentissima valutazione di carattere strategico, per bilanciare interventi che portano benefici immediati con altri destinati a garantire la crescita necessaria a sostenere il debito stesso:”. I dem hanno chiesto pertanto al ministro Boccia e direttamente al presidente Conte “quali urgenti iniziative intendano adottare per garantire l’uguaglianza di tutti i cittadini e la tutela dell'unità economica, data anche l’ingente mole di risorse che la Regione Lombardia sta mobilitando a debito e che dovrebbero pertanto essere investite in interventi attentamente valutati soprattutto alla luce del potenziale ritorno in termini di crescita del PIL, verificando la sussistenza dei presupposti per l'esercizio dei poteri sostitutivi di cui all'articolo 120 della Costituzione.
"I militari italiani provvederanno a distribuire il vaccino Pfizer in Italia. Si passa dal Truman show a una sana normalità. Una buona notizia per l’Italia. Penso si debba ringraziare il ministro @guerini_lorenzo, e ovviamente @Esercito per il lavoro prezioso che faranno".
così su Twitter il deputato dem Enrico Borghi, della presidenza del Gruppo
"Per iniziativa di @EhmYana e mia, abbiamo prolungato lo stop alla vendita di bombe a Arabia Saudita e EAU coinvolti nella guerra in Yemen e impegnato il governo a revocare le licenze. L’Italia può e deve fare una politica estera che rispetta i diritti umani". Lo scrive su Twitter la capogruppo dem Lia Quartapelle a proposito del voto espresso oggi in commissione Esteri alla Camera.
“La Legge di Bilancio stanzia nuove risorse per potenziare il trasporto pubblico scolastico che presenta ancora criticità a causa della pandemia: si tratta di 200 milioni di euro per le Regioni e 150 milioni per i Comuni”: è quanto dichiara Davide Gariglio, capogruppo Pd in Commissione Trasporti della Camera.
“Grazie all’emendamento approvato all’unanimità dalla Commissione Trasporti gli enti locali potranno utilizzare queste risorse anche per stipulare convenzioni con imprese che fanno attività di trasporto mediante noleggio di autobus con conducente oppure con taxi o con Ncc. L’obiettivo prioritario per la ripresa di gennaio è infatti quello di incentivare i collegamenti con le scuole e promuovere con efficacia e sicurezza la ripresa delle lezioni in presenza”: conclude Davide Gariglio.
La Presidente della commissione Lavoro e il capogruppo di FI in Commissione lavoro “Vanno superate frammentazioni e discriminazioni fra lavoratori”
Un sistema unico e universale di protezione sociale così da superare le attuali frammentazioni e discriminazioni fra lavoratori. E’ questo l’obiettivo che ha portato la Presidente della commissione Lavoro della Camera, Debora Serracchiani, e il capogruppo di Forza Italia in Commissione lavoro Paolo Zangrillo a presentare una risoluzione unica a doppia firma, superando i precedenti due testi diversi.
“Quando l'obiettivo è comune – spiega Serracchiani – e i principi di fondo sono condivisi, è bene che si superino le diverse collocazioni parlamentari. E questo testo lo fa, perché in questo caso quello che stava a cuore sia a me sia al collega Zangrillo era impegnare il Governo ad arrivare a una soluzione di un problema, la discriminazione di diritti e tutele fra lavoratori, che da troppo tempo è irrisolto”.
La risoluzione infatti impegna il Governo a “realizzare un sistema di protezione sociale che progressivamente, ma entro tempi certi e ravvicinati, assicuri trattamenti economici e tutele previdenziali a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori titolari di contratti di lavoro subordinato e di lavoro autonomo o professionale, pure se occasionali, intercorrenti con datori di lavoro o committenti privati e pubblici". Un sistema di cui possano beneficiare anche "le lavoratrici e lavoratori che effettuino prestazioni di lavoro in ragione di contratti di tipo associativo, e i titolari di partite Iva iscritti alle gestioni separate o alla gestione autonoma, in caso di disoccupazione involontaria, anche per periodi dell'anno, e di contrazione dell'attività produttiva, al fine di assicurare loro un'esistenza libera e dignitosa, superando l'attuale situazione di frammentazione e disparità di tutela tra lavoratori”.
Nel concreto ciò significa ad esempio non solo far funzionare a pieno la nuova istituzione dell’Iscro (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale Operativa) introdotta nella Legge di Bilancio, e rafforzare Anpal, ma anche rafforzare Naspi e Dis-Coll con l'obiettivo di arrivare ad un unico strumento di disoccupazione, allungandone i periodi di fruizione ed escludendo ogni forma di décalage, in modo che la garanzia del reddito sia costante per tutta la durata dell'indennità, soprattutto per i lavoratori ultra-cinquantenni, e favorendo l'accesso all'indennità con requisiti ridotti per i lavoratori giovani. Uno strumento che, a fianco dell’indennità di disoccupazione, deve prevedere concreti e adeguati percorsi di formazione professionale, coinvolgendo organizzazioni datoriali, imprese e istituti universitari, e anche stage formativi pagati, consentendo il cumulo fra beneficio erogato e emolumento percepito dallo stage.
E proprio per prevedere un percorso di politica attiva per chi perde il lavoro o lo cerca, la risoluzione richiede specifici investimenti, anche sostenendo l'azione dei fondi interprofessionali, sulla formazione continua delle persone in cassa integrazione per l'aggiornamento delle competenze, in particolare sul digitale e sulla green economy, finalizzata a favorire la riorganizzazione dei processi produttivi e una coerente riqualificazione delle competenze professionali, nonché la valorizzazione dell'occupabilità delle persone.
Infine sono richiesti specifici ristori per tutte le categorie di lavoratori autonomi, che dovranno essere maggiormente incisivi nella tutela dei soggetti con redditi bassi e con comprovato calo di attività. Si tratta di sostegni attivabili anche dagli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria per le diverse gestioni obbligatorie da loro amministrate, e che saranno equiparati a quelle corrispondenti del sistema pubblico per quanto riguarda i fini fiscali e contributivi. La risoluzione è stata votata favorevolmente da tutti i gruppi di maggioranza e di opposizione, salvo il gruppo misto che si è astenuto.
“Il fondo di 44 miliardi è una grande occasione per le imprese italiane più grandi, da 50 milioni di fatturato in su, perché Cassa Depositi e Prestiti potrà entrare nel loro capitale e sostenerle nella ripresa.” Così la presidente della Commissione Attività produttive della Camera, Martina Nardi, spiega il senso del via libera al Decreto Attuativo sul cosiddetto Patrimonio Destinato oggi in Commissione.
“Due le fattispecie previste – sintetizza Nardi - La prima riguarda le imprese in salute che vogliono investire per innovarsi e crescere: avranno bisogno di una valutazione di CDP per accedere in poche settimane a questo finanziamento. L’altra fascia riguarda le imprese in sofferenza per cui invece ci sarà l’analisi preventiva di CDP e, con tempi meno rapidi ma comunque sempre veloci, ci sarà l’ accesso al finanziamento.”
“Le imprese potenzialmente interessate sono 5.500 con un indotto che riguarda migliaia di persone - conclude Nardi - Investire 44 miliardi su queste realtà imprenditoriali significa rafforzare l’ossatura fondamentale del sistema industriale italiano dandogli stabilità e la possibilità di guardare al futuro con più certezza”.