30/12/2020 - 14:34

“Il Pd è contro ogni forma di abuso edilizio che deve essere sanzionato e abbattuto, ma nel caso delle concessioni balneari a Ostia non si parla di questo. E' molto grave, dunque, mettere sullo stesso piano e confondere le concessioni del demanio marittimo con gli abusi edilizi. Si tratta di questioni assai diverse. L'iniziativa della sindaca Raggi, infatti, non è un procedimento sanzionatorio contro chi ha commesso abusi edilizi; chi utilizza questo argomento per giustificare l'applicazione errata di una legge dello Stato che rasenta l'abuso di potere, non è onesto intellettualmente. Se i concessionari hanno assunto comportamenti scorretti, con il silenzio complice delle autorità, devono essere sanzionati a Ostia come in tutta Italia. Ma dire che chi critica la scelta errata della Raggi sulle concessioni balneari è a favore degli abusi edilizi, è una misera operazione di propaganda che rispediamo al mittente. Il rispetto della legge è un dovere fondamentale per ogni cittadino ma l'uso distorto della legge, specie per chi esercita pubblici poteri, è inaccettabile e deve essere condannato. Ribadiamo, dunque, che la decisione della Raggi in merito alle concessioni balneari non solo non rispetta la normativa vigente” ma non risolve in alcun modo l'annoso tema degli abusi edilizi e arreca un danno all'offerta turistica balneare della Capitale”.

Lo dichiarano in una nota i deputati del Pd, Umberto Buratti e Patrizia Prestipino.

30/12/2020 - 11:29

“Se diciamo che chiunque al governo farebbe lo stesso, il problema è di sistema. Né c’è un’età dell’oro a cui tornare perché queste anomalie si sono rafforzate con la pandemia, ma erano ben presenti anche prima, compreso il decreto correttivo. Guardiamo avanti soprattutto su due aspetti. Possiamo superare l’attuale bicameralismo approfittando della riduzione dei parlamentari spostando molte funzioni, a cominciare da legge di bilancio e decreti, nel Parlamento in seduta comune che sarà di soli 600 membri? E’ possibile riformare i regolamenti anche dando una corsia preferenziale ragionevole ai disegni di legge del Governo, limitando decreti e ricorsi a fiducie? Lavoriamo sulle cause più che polemizzare sugli effetti”. Lo afferma in un’intervista di oggi a “Il Tempo” il deputato dem Stefano Ceccanti, capogruppo Pd in Commissione Affari Costituzionali dopo le polemiche seguite all’annuncio di un provvedimento correttivo da parte dell’esecutivo al comma 8 della Manovra.

“Per rimediare al monocameralismo di fatto - prosegue il deputato dem - evidente soprattutto per i decreti, siamo ricorsi alla doppia lettura differita, cioè il decreto correttivo, ripescando un precedente di poco più di dieci anni fa. I decreti legge sono stati circa 75 e solo tre di essi hanno fatto tre passaggi invece di due, nessuno dopo l’inizio della pandemia”. 

“Poi - conclude Ceccanti - si sono prolungati i tempi e anche le modalità extraparlamentari di fare l’istruttoria; si corre in una notte, si arriva trafelati in Aula e si rinvia in commissione per una sorta di seconda lettura improvvisata. I tempi si sono prolungati anche per far spazio a emendamenti dell’opposizione, per cercare di evitarne l’ostruzionismo. Su 307 emendamenti approvati 55 erano dell’opposizione e 21 bipartisan, quindi un quarto dell’insieme”.

30/12/2020 - 11:28

“Sono in totale 11 i miliardi di euro che il governo ha destinato in questo periodo al settore cultura e turismo. Una cifra importante frutto del lavoro incessante del ministro Dario Franceschini di questi mesi”. Così commentano i deputati e deputate del Pd membri della commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera, la pubblicazione delle slide con i provvedimenti del governo sul sito del Mibact. 

“Un sostegno per imprese, istituzioni, lavoratori colpiti dalla crisi che ha cercato di non lasciare solo nessuno durante questo anno di crisi economica e sociale scaturiti dalla pandemia da covid-19”. 
A questa cifra si sommano le misure di carattere generale: dalla cassa integrazione ordinaria e speciale ai fondi integrativi salariali, dai contributi a fondo perduto elargiti in base ai codici Ateco ai tax credit speciali per le spese covid fino alle misure del Dl Liquidità a supporto e garanzia delle imprese. Senza dimenticare il Fondo Cultura, istituito con il Decreto Rilancio e aperto ad un'ampia partecipazione della collettività. 

“E’ stato un anno complicatissimo per gli operatori della cultura - concludono i deputati e le deputate del Pd - ma il governo, grazie al lavoro del ministro dei Beni Culturali - è riuscito a mettere in campo misure importanti e chirurgiche. Segno della centralità che il mondo della cultura ha sempre avuto per questo esecutivo. Peraltro sono provvedimenti che affrontano diversi ambiti ma che mettono al centro il lavoro, costruiti dal basso con i lavoratori e le lavoratrici della cultura e dello spettacolo, senza mai trascurare il valore della cultura per le comunità di riferimento. Non solo, sono misure concepite per consentire una pronta e immediata ripartenza in sicurezza, tutelando la salute”.

29/12/2020 - 15:38

Rinaldo Tordera è stato nominato dal Ministro dell'Università e della Ricerca Gaetano  Manfredi presidente della Accademia di Belle Arti dell'Aquila. E' una splendida notizia. Auguro buon lavoro al neo presidente e ringrazio Manfredi per la sollecitudine con cui è stata fatta la nomina.   Un ringraziamento va fatto al Presidente uscente Fabrizio Marinelli che ha tanto lavorato per la prestigiosa istituzione e che si era dimesso a fine ottobre. L'Accademia di Belle Arti dell’Aquila, istituita nel lontano 1970, ha conservato negli anni  la sua forte caratteristica di unire la formazione con la sperimentazione anche delle nuove tecnologie applicate all’arte.  Rinaldo Tordera,  oltre alle importanti esperienze in campo bancario e gestionale, è stato già presidente del Conservatorio “Casella” e del Teatro d’innovazione l'Uovo. Il Ministro Manfredi aveva  a settembre  firmato il decreto ministeriale che assegna all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila un contributo di 1.320.000  di euro per l’attuazione di interventi di edilizia, più un altro contributo di 73.113 di euro per il finanziamento di programmi di Tipo B. Somme importanti per il miglioramento delle strutture, degli immobili e della didattica. Questa, come altre iniziative, rischiava di subire una battuta d’arresto. Ma la nomina di Tordera prima  della fine dell’anno, consente subito la piena operatività dell’incarico".

29/12/2020 - 15:08

“Il Parlamento e questa maggioranza stanno dando risposte importanti ad un Paese colpito gravemente dalla crisi sociale ed economica causata dal Covid-19. Tra queste, troviamo l’approvazione, durante la discussione della Legge di Bilancio alla Camera, di un ordine del giorno sottoscritto trasversalmente da parlamentari di maggioranza e opposizione, il quale impegna il governo a valutare l’opportunità, già dai prossimi provvedimenti di sostegno delle attività sociali e di rilancio economico, di individuare le opportune risorse finanziarie in linea con il suddetto obiettivo di stabilizzare almeno 50.000 ragazzi ai progetti del Servizio civile universale, garantendone la corrispondente continuità temporale”. Così in una nota le deputate Francesca Bonomo, prima firmataria dell’ordine del giorno e responsabile del dipartimento del Partito Democratico sul Servizio civile universale, Maria Chiara Gadda, componente della segreteria nazionale di Italia Viva, e la Senatrice Erica Rivolta della Lega, vice presidente della commissione Bilancio del Senato.

“L’approvazione di questo ordine del giorno - aggiungono - conferma la centralità del Servizio civile universale come importante opportunità per i giovani, affinché sia data loro la possibilità di distinguersi all’interno delle proprie comunità contribuendo al miglioramento delle stesse con il loro impegno e  acquisendo, allo stesso tempo, competenze e professionalità propedeutiche all’ingresso nel mondo del lavoro”.

 

29/12/2020 - 14:21

Tweet di Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione politiche dell’Unione europea 

Ha ragione il Commissario @PaoloGentiloni. Per impiegare al meglio le risorse del #RecoveryPlan occorrono investimenti strategici e riforme strutturali, ma anche procedure straordinarie rapide ed efficaci per accelerare l'utilizzo dei fondi. È in gioco il futuro dell'Italia. 
Così in un tweet Piero De Luca, capogruppo Pd in Commissione Politiche dell’Unione europea.

29/12/2020 - 09:21

“A seguito della recente comunicazione della Commissione Europea, con la quale si contesta la compatibilità comunitaria della normativa italiana in materia di demanio marittimo, è necessario avviare un confronto definitivo e risolutivo con la stessa Commissione che consenta anzitutto di determinare le modalità attraverso le quali allineare il nostro ordinamento alla disciplina dell'Unione, dando certezza ad un comparto decisivo per l'economia e l'occupazione nel nostro Paese. Ma questa interlocuzione dev'essere anche l'occasione per chiarire definitivamente il contesto e la peculiarità delle nostre concessioni demaniali marittime, le quali si articolano in una serie molto diversa di tipologie, che a nostro avviso esulerebbero in principio dall'ambito di applicazione della Direttiva servizi, c.d. Bolkestein”. Lo dichiarano un una nota i deputati del Partito Democratico, Umberto Buratti e Piero De Luca

“In tale contesto - aggiungono - riteniamo ad ogni modo indispensabile porre grande attenzione, nell'ambito di una ormai necessaria e non più rinviabile riforma organica della materia, a meccanismi di tutela del principio del legittimo affidamento degli attuali titolari delle concessioni".

“La materia - evidenziano i deputati dem - non riguarda solo gli 8 mila stabilimenti balneari esistenti. Infatti sulle nostre coste si trovano cantieri, negozi, cinema, ristoranti, distributori di benzina, circoli sportivi, strade, piazze, oltre alle concessioni per l’occupazione di specchi acquei, per complessive 29 mila concessioni. Sono decine di migliaia di famiglie, lavoratori e imprese del nostro Paese che aspettano da anni una strategia di intervento chiara e decisa”. 

“È urgente - sottolineano - far uscire da una condizione di oggettiva incertezza le imprese ed i comuni che devono esercitare la loro funzione amministrativa. Oggi, soprattutto in ragione della crisi che stiamo affrontando, bisogna lavorare alla definizione di un quadro giuridico idoneo, equilibrato e flessibile che tuteli e rafforzi il nostro sistema balneare in tutte le sue articolazioni”. 

“Un sistema - concludono - che è qualificato a livello mondiale e rappresenta un asset importante della nostra economia. Non è un caso che, nell'estate post lockdown, è stata proprio l'economia legata al mare a dare una spinta significativa e sorprendente alla crescita del PIL. Sarebbe molto grave se non riuscissimo a tutelare e promuovere un settore così importante per l’economia del Paese”.

28/12/2020 - 16:25

Dichiarazione di Luca Lotti e Roger De Menech, deputati Pd 

“Dare certezze agli impiantisti con regole certe e protocolli definiti in modo da dare il tempo a tutto il settore di prepararsi nel migliore dei modi”. Questa, si legge in una nota, la richiesta che fanno Luca Lotti e Roger De Menech (Pd).
“Il tema di oggi non è quando aprire gli impianti, ma come - proseguono -. Gli operatori del settore in questi terribili mesi hanno dimostrato un grande senso di responsabilità, hanno compreso, forse meglio di altri, che la priorità di oggi è sicuramente la salute delle comunità. Per questo oggi meritano di sapere le condizioni con cui dovranno riaprire gli impianti non appena la morsa della pandemia di allenterà”.
“In queste settimane abbiamo mantenuto stretti i rapporti e le interlocuzioni con tutto il mondo della neve - continua De Menech - cercando di trovare insieme le soluzioni sia per i ristori che per le procedure per riaprire in sicurezza. 
Sono queste le due priorità di oggi, da un lato garantire a tutti gli adeguati ristori per le perdite di questi mesi in modo da tenere in vita ed efficiente un comparto fondamentale nel quadro del turismo nazionale. Dall’altra parte approvare i protocolli che garantiscano la riapertura in piena sicurezza. La questione è estremamente tecnica, la categoria è pronta per rispondere alle richieste emerse in questi giorni dal Cts. Spetta ora al governo il compito di fare sintesi. Per tutto questo in abbiamo avviato una forte interlocuzione con i ministri competenti chiedendo loro il massimo impegno per definire le procedure e dare quindi le necessarie certezze al comparto. Il governo deve dare la massima attenzione al comparto degli sport invernali, infatti per i territori di montagna queste attività sono fondamentali per consentire la produzione del reddito necessario alla vita delle comunità, lo spopolamento, già fenomeno grave, lo si arresta anche garantendo un lavoro non delocalizzabile come quello della promozione degli sport invernali e dei relativi servizi”.

28/12/2020 - 16:10

“Ci sia nel Pnrr un capitolo specifico dedicato all’infanzia che potenzi le misure approvate nella Legge di bilancio e quelle già presenti nel Pnrr. È necessario che ci sia una cornice che raccolga tutte le misure a favore dell’infanzia e in particolare chiediamo un sistema integrato e multidimensionale di accoglienza e accompagnamento-sostegno alle gestanti, ai nuovi nati e alle loro famiglie, trattandosi della modalità più efficiente ed efficace di prevenzione e promozione della salute e del benessere delle nuove generazioni, anche in un’ottica di uguaglianza nelle opportunità. Tale sistema ha la finalità di definire un percorso di ‘cure’ che integri le azioni socio sanitarie ed educative, dal concepimento al terzo anno di vita dei bambini e fino al sesto anno; un percorso organizzato, a bassa soglia, prevedibile, riconoscibile, territorialmente non disuguale nell’accesso”.

Così i deputati dem, Paolo Lattanzio, della commissione Cultura, e Paolo Siani, capogruppo Pd in commissione bicamerale Infanzia e adolescenza.

“Nella Manovra - aggiungono - ci sono misure importanti a favore dell’infanzia: dall’assegno unico per i figli con risorse per 3 miliardi (che diventeranno 5 nel 2022), primo passo del Family Act, al rifinanziamento del bonus bebè per tutti i nati nel 2021; dal congedo di paternità obbligatorio allungato da 7 a 10 giorni al fondo da 50 milioni di euro per le aziende che aiutano il rientro al lavoro delle neo-mamme. Oltre ad aiuti per l’imprenditorialità femminile e 500 euro al mese per le mamme single e disabili. In aggiunta ricordiamo il cellulare (o tablet) ‘prestato’ per un anno con abbonamento internet, destinato alle famiglie con Isee sotto i 20 mila euro, e quindi ai ragazzi meno abbienti alle prese con la Dad. Ora per rendere efficaci queste misure occorre un impegno concreto da parte del Governo per una cornice trasversale da inserire nel Pnrr. L’impegno del Presidente del consiglio già c’è stato. Questa scelta - concludono - riconoscerebbe un percorso nascita sociale e sanitario, ponendo l’Italia all’avanguardia in Europa, tendendo a garantire il benessere socio-economico di genitori e bambini, in un processo di universalismo per cui il Pnrr costituisce un’eccezionale occasione per intervenire sui non garantiti, anche in ambito infanzia”.

28/12/2020 - 14:48

"Leggo di iniziative parlamentari che ripropongono una fantomatica ‘pista internazionale’ per la strage del 2 agosto 1980 e attaccano la magistratura di Bologna e l'Associazione dei Familiari delle Vittime per il loro impegno nella individuazione dei mandanti di quel terribile attentato. Si tratta di iniziative gravi e inaccettabili. La responsabilità di chi ricopre ruoli istituzionali dovrebbe essere ben altra. Dopo la condanna, con sentenza definitiva degli esecutori materiali, terroristi neofascisti, bisogna fare piena luce sui mandanti della strage, la più sanguinosa nel contesto terribile della strategia della tensione". 

Così Andrea De Maria, deputato Pd e Segretario di Presidenza della Camera.

28/12/2020 - 12:16

Dichiarazione di Stefano Lepri, dell’ufficio di presidenza del gruppo Pd alla Camera 

L’Assegno unico per i figli - voluto fortemente dal PD che lo ha proposto e imposto nell’agenda parlamentare - è una riforma strutturale, finanziata ora in modo permanente. Il primo e fondamentale atto della più generale riforma fiscale. La più importante e innovativa misura in Legge di Bilancio. Altro che marchette.

28/12/2020 - 11:36

“La Legge di Bilancio ha dato risposte importanti a situazioni precarie che ancora permanevano nelle strutture e nei luoghi piú direttamente colpiti dai sismi a partire dal 2009. A queste misure si aggiunge anche l’approvazione decisiva di uno specifico ordine del giorno, firmato da me e dai colleghi Mario Morgoni e Walter Verini che impegna il Governo a disporre nel prossimo provvedimento legislativo ‘milleproroghe’ alcune proroghe fondamentali riguardanti il terremoto del Centro Italia: da quella per le agevolazioni tariffarie per i titolari di utenze di immobili inagibili, a quella per le esenzioni Irpef; dalla proroga dell’esclusione, ai fini dell’accertamento Isee, del reddito relativo agli immobili inagibili, alla proroga del credito d’imposta per gli investimenti in impianti, macchinari e attrezzature. Siamo già a lavoro anche per queste necessità, considerando che nella manovra abbiamo già ottenuto molte risposte tra cui: il rifinanziamento della ricostruzione privata dopo il terremoto 2009 per 2 miliardi e 750 milioni; 1 miliardo e 700 milioni per la ricostruzione pubblica del Centro Italia per il terremoto 2016/17; 160 milioni per il contratto istituzionale di programma; 40 milioni per le aree terremotate dai risparmi della Camera; 20 milioni per il triennio per progetti di ricerca e sviluppo con università e centri di ricerca delle regioni; 10 milioni per il Comune dell’Aquila e 1 milione per i comuni del cratere 2009 per le minori entrate e le maggiori spese, e 500mila euro per fuori cratere; la proroga del pagamento dei mutui privati e altro ancora. Si tratta di fatti concreti e di un messaggio di speranza fondamentale che cittadini, imprese ed enti locali si attendevano”.

Così Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

28/12/2020 - 11:35

“Riteniamo francamente incomprensibile la scelta dell'amministrazione Raggi di mettere a bando 37 concessioni demaniali marittime di Ostia nonostante la normativa vigente sospenda i procedimenti amministrativi volti alla nuova assegnazione delle concessioni. A maggior ragione se si tiene conto che il bando prevede un affidamento di solo 5 mesi della stagione 2021 con criteri di assegnazione che appaiono assolutamente discrezionali”. 

Lo dichiarano in una nota i deputati del Pd, Umberto Buratti e Patrizia Prestipino.
“L'amministrazione Raggi - proseguono - decide di applicare, in modo del tutto arbitrario e ingiustificato, una norma comunitaria e non una norma nazionale. Deve essere chiaro, infatti, che l'attuale governo ha operato una sospensione dei procedimenti amministrativi, confermando quanto previsto con la Legge 145 del 2019. Parliamo di misure approvate anche dai suoi colleghi parlamentari del M5S. Un'amministrazione seria sarebbe intervenuta con l'obiettivo di evitare la paralisi dell'attività amministrativa e per dare certezza agli operatori, soprattutto in una fase di grande incertezza come questa. Non è un caso che la Regione Toscana, proprio per evitare una paralisi del settore, abbia emanato una delibera in cui si riconferma la validità e l'efficacia delle norme. Ma, come se non bastasse, vi è una recente sentenza del Tar Puglia che stabilisce che non ci può essere un’interpretazione abrogativa da parte degli uffici. La corsa in avanti della Raggi è inaccettabile - concludono - non solo perché non rispetta la normativa in vigore, ma perché arreca un serio danno all'offerta turistica balneare della Capitale, creando grave incertezza per imprese e utenti”.

23/12/2020 - 15:49

"Abbiamo messo in sicurezza i lavoratori e i servizi dei Comuni, inoltre le risorse aggiuntive che deriveranno dal nuovo sistema di tassazione rimarranno sul territorio per finanziare progetti e interventi di sviluppo delle nostre comunità. Per gli attuali lavoratori frontalieri non cambia nulla, né oggi né in futuro. Anzi pagheranno meno tasse alla fonte e chi perderà lavoro avrà una indennità di disoccupazione vicina all'ultima retribuzione svizzera. Inoltre I Comuni continueranno a ricevere i ristorni (dal 2034 da Roma e non più da Berna) per erogare i servizi per tutti i cittadini.
Sarà anche istituito un regime fiscale speciale che ridurrà le differenze tra i vecchi e nuovi frontalieri.
Ed infine, le  risorse aggiuntive che saranno rese disponibili dal nuovo sistema di tassazione rimarranno sul territorio per interventi a favore delle comunità di frontiera. È un grande risultato che riconosce la specificità dei nostri territori di confine, e che dimostra l’affidabilità dell’Italia nei confronti di un importante partner come la Svizzera con la quale, grazie a questa intesa, le relazioni  potranno rafforzarsi".
Lo dichiara il deputato democratico Enrico Borghi della presidenza del Gruppo.

23/12/2020 - 15:47

“Nel paese non c'è un clima di fiducia e noi siamo chiamati a ricostruire questa fiducia attraverso la chiarezza e la trasparenza con cui assumiamo le nostre decisioni.” Così Marianna Madia nella dichiarazione di voto per conto del Partito democratico sulla fiducia alla Manovra.

“In questa legge – ha aggiunto l'esponente del Pd- noi proviamo a contenere gli effetti di una drammatica pandemia, prima di tutto quelli sul lavoro. Penso alla cassa integrazione e agli interventi importanti per i lavoratori più in difficoltà, dagli ammortizzatori sociali per gli autonomi, all'intervento per gli esodati.” Per la rappresentante del Pd, “con la legge di Bilancio continuiamo a investire sul fondo sanitario con un importante intervento sulla indennità delle professioni sanitarie; allarghiamo e allunghiamo inoltre le garanzie per le imprese e introduciamo una riforma tanto attesa: quella dell'assegno unico per la natalità . Una proposta del Pd che finalmente diventa realtà per il nostro paese . Inoltre – sottolinea Madia- viene introdotto il fondo per l'imprenditoria femminile: sono 20 milioni, è solo un inizio perchè ancora troppe donne non vedono nell'impresa in Italia una via di realizzazione e sviluppo”.

Infine Madia si è soffermata sulle conseguenze del Recovery fund. “E' ovvio – ha precisato- che le priorità di investimento non saranno certo decise da un ufficio tecnico che riempirà delle caselle su un modulo che arriverà da Bruxelles . Compito essenziale sarà individuare quanta occupazione di qualità verrà creata dai singoli progetti. Questa è la sfida che abbiamo davanti: perchè il blocco dei licenziamenti non sarà infinito e noi è di questo che ci dovremo occupare insieme al tema della governace, ovvero chi spenderà queste risorse. Avremo un compito difficile: rispettare nella spesa precisi obiettivi e tabelle di marcia perchè altrimenti le risorse non ci arriveranno proprio. Per questo serve un grande appello a tutte le partecipate di Stato e a tutti i luoghi decisionali del nostro Paese dove ci sono capacità manageriali per una grande collaborazione , anche tra pubblico e privato, come in una guerra, per salvare il Paese e dare un futuro all'Italia.”

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