05/11/2020 - 19:16

“L’obiettivo generale è quello di sconfiggere questa terribile pandemia, facendo tutti gli sforzi possibili per garantire una sanità pubblica efficiente, e la salute dei cittadini. E’ per questo che si stanno assumendo una serie di decisioni in queste ore. Credo non sia accettabile che soggetti istituzionali che hanno concorso all'assunzione di determinate scelte, un secondo dopo si alzino dal tavolo per dire esattamente il contrario degli impegni che hanno assunto nelle sedi istituzionali. Nei giorni scorsi, le regioni hanno chiesto allo Stato di assumersi le responsabilità che competono alle regioni ma che le regioni non volevano assumersi. Lo Stato lo ha fatto, e un minuto dopo vediamo qualcuno che gioca a tirarsi fuori, come se fosse un passante o uno spettatore. Le cose non funzionano così. Tra l'altro le decisioni sono basate su ben ventuno parametri e sui dati forniti dalle regioni stesse. Non sono certo figlie di un capriccio. Assurdo, come sta avvenendo ad esempio in Piemonte, che un giorno si dica che la sanità piemontese è al collasso, che gli ospedali non ce la fanno più, e il giorno dopo che la zona rossa non va bene, e criticare le restrizioni. Bisogna fare pace con la logica e assumersi le responsabilità fino in fondo. Questo è il momento della responsabilità”.

Così Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, in un breve video postato su Facebook.

05/11/2020 - 18:35
"Siamo in una situazione di guerra, dove il nemico da combattere è il covid. Non mi scandalizzo se usiamo armi non convenzionali. Per questo dobbiamo reclutare tutti coloro che hanno una formazione sanitaria e che siano in grado di fare un gesto tecnico come fare un tampone, formarli e metterli in campo, perché questa non è una situazione normale dove possiamo attenerci agli schemi a cui facciamo riferimento in tempi di pace”. Cosi l’ex ministro della Salute e responsabile del forum salute del partito democratico, Beatrice Lorenzin, commenta la mancata presenza di personale medico sul territorio per lo svolgimento dei tamponi e la proposta del presidente Zaia di adoperare anche personale veterinario per fare i tamponi.

"Fino ad ora , con nobili eccezioni, è mancato un coinvolgimento strutturale e strutturato della medicina di famiglia. Per fortuna è stato da poco firmato l’accordo con i medici di famiglia, sottoscritto giustamente dalla Fimmg e dalle regioni. In base all’accordo i medici di famiglia devono fare i tamponi, prendersi in carico i propri pazienti a (1500-1600 persone), fare sorveglianza attiva, non lasciare soli pazienti con sintomi lievi /moderati che possono essere gestiti a casa e che hanno bisogno di essere seguiti. Se questo pezzo del piano, essenziale per combattere il covid, non funziona bisogna farlo funzionare, utilizzando tutti i mezzi a disposizione non solo quelli usati solitamente. Quindi i medici di famiglia devono fare la loro parte, sono essenziali in una strategia che mira a deospedalizzare e gestire il virus su tutto il territorio nazionale con una funzione diversa da quella ordinaria in tempo pre-covid. Se il problema è che non si possono fare i tamponi negli ambulatori all’interno di condomini, perché rischioso, allora si faranno nelle piazze utilizzando i tendoni della croce rossa, ad esempio, o della protezione civile, oppure i comuni possono mettere a disposizione strutture ad hoc. Se il problema è il personale di supporto, invece, ad esempio possiamo utilizzare i migliaia di volontari pronti ad aiutare e supportare il personale sanitario, se infine, invece, il problema è che i 30 milioni di euro stanziati non bastano, ne troveremo di più.

Il protocollo firmato e approvato dalla Fimmg prevede anche l’utilizzo di strutture temporanee per permettere a medici di famiglia di andare lì a visitare propri pazienti covid o a fare tamponi. Questi meccanismi approvati in conferenza stato regioni con il sindacato devono diventare operativi, altrimenti si corre il rischio di dover prendere provvedimenti ancora più duri”, conclude Lorenzin.
05/11/2020 - 17:26

“L’Autorità Garante della Concorrenza e Mercato critica la recente disciplina delle attività di autoproduzione nei porti che sta assicurando la sicurezza dei lavoratori, la salvaguardia dei passeggeri e continuità produttiva ed occupazionale delle imprese del settore. E lo fa con una segnalazione che recepisce le istanze delle associazioni degli armatori”.

Lo dichiara Davide Gariglio, capogruppo Pd in commissione Trasporti della Camera, sul documento pubblicato oggi, giovedì 5 novembre, sulla rivista online “Shippingitaly”.

“Si tratta di una presa di posizione discutibile e pubblicata su un sito invece di essere trasmessa al Parlamento, primo destinatario di tali tipologie di documenti. Mi chiedo come sia stato possibile: se fosse, come qualcuno ipotizza, che le associazioni richiedenti il parere ne abbiano ricevuto copia prima delle istituzioni repubblicane, questo sarebbe un atto deprecabile”: conclude Davide Gariglio.

05/11/2020 - 16:00

"La situazione in Piemonte per i ricoveri da Covid è drammatica ed in alcuni ospedali di Torino vengono già utilizzate la barelle da campo per i pazienti: il Presidente Cirio continua però soltanto a polemizzare con il governo sulle misure di prevenzione predisposte. Negare la realtà e continuare a inseguire Salvini su demagogia e populismo sta avendo conseguenze devastanti. Chiedo al Governatore di agire in fretta ed utilizzare ogni risorsa per evitare una catastrofe”.

Lo dichiara Davide Gariglio, deputato Pd sulla condizione sanitaria del Piemonte.

05/11/2020 - 14:52

"Continuare ad attaccare i circoli Arci, come tutte le altre realtà associative del terzo settore, significa attaccare i valori di solidarietà e volontariato di una intera comunità. Il capogruppo della Lega in Consiglio comunale a San Giuliano Terme Ilaria Boggi abbia maggior rispetto per i cittadini che rappresenta": è quanto dichiara Lucia Ciampi, deputata Pd, sulle recenti dichiarazioni dell'esponente politico del Carroccio.

"Il modello populista della Ceccardi in Toscana è già fallito miseramente, non c'è spazio per emuli opportunisti. Mi aspettavo, dal momento che la stessa Boggi continua a parlare anche come portavoce locale della Confcommercio, una rapida e netta presa di posizione da parte dei vertici dell'associazione dei commercianti. Il tessuto produttivo locale, sempre pronto a sostenere i bisogni delle persone deboli e fragili, non merita di essere accostato a queste polemiche”, conclude Lucia Ciampi.

05/11/2020 - 14:41

“Sono soddisfatto della risposta del Governo su Mercatone Uno, se riuscirà a mantenere le sue promesse tutelando in ogni modo i lavoratori ancora in cassa integrazione, attuando tutte le misure necessarie per prorogarla durante il periodo dell’emergenza Coronavirus”. Lo dichiara il deputato del Pd, Marco Lacarra, che ha presentato una interrogazione al Governo in commissione Lavoro di Montecitorio.
“Mercatone Uno - spiega il deputato dem - è una importante catena italiana della grande distribuzione nata nel 1978, che ha contato circa 80 punti vendita e circa 3.700 dipendenti nel momento di massimo sviluppo; la crisi di Mercatone Uno iniziò nel 2012, quando furono dichiarati 900 esuberi. Oggi, dopo il susseguirsi di una serie di proprietari che hanno messo in cassa integrazione i circa 1800 lavoratori, scadrà la cassa integrazione per questi lavoratori. Mi auguro che il Governo intervenga al piu presto e con le dovute misure, almeno per prorogare la cig straordinaria durante la pandemia”.

05/11/2020 - 11:45

“Sono state soprattutto le regioni a chiedere in questi mesi che il Governo individuasse le misure anticontagio sulla base di parametri oggettivi. Però adesso che è stata scelta questa strada per alcuni governatori non va più bene. Ed è davvero stucchevole che anche di fronte a dati scientifici e criteri tecnici l’opposizione faccia polemica politica. Ma questo purtroppo è il livello della destra nel nostro Paese. Certo, è utile che gli elementi utilizzati dal Governo per classificare le regioni siano sempre più trasparenti, ma è anche necessario ribadire che le scelte sono state fatte su base scientifica e non politica”.

Così Michele Bordo, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera.

05/11/2020 - 10:57

“L’approvazione alla Camera della proposta di legge a sostegno del settore florovivaistico e’ frutto del lavoro comune anche con l'opposizione; un dato che voglio sottolineare, perché lo ritengo significativo in un momento in cui l'Italia sta conducendo la sua battaglia contro il covid-19. Sarebbe utile poterlo fare più più spesso, con uno spirito unitario che si concentri più sugli interessi del nostro Paese, e meno sulla propaganda”.

Lo dichiara Susanna Cenni, deputata Pd e vice presidente della commissione Agricoltura.

“Il settore florovivaistico è stato uno dei più colpiti dal lockdown fin dalla primavera scorsa. Piante e fiori, in modo particolare i fiori recisi e le piante stagionali, se non veicolati in tempi brevi, semplicemente muoiono e diventano un costo anche per lo smaltimento. Il governo - prosegue l'esponente dem - ha lavorato per attenuare questo colpo, lo ha fatto allentando il blocco e consentendo la vendita nei supermercati e la consegna a domicilio. Lo ha fatto intervenendo con i decreti sul settore, compreso il provvedimento voluto con un nostro emendamento nel decreto Rilancio sul taglio degli oneri contributivi. Ma il perdurare delle pandemia sta mettendo a dura prova un settore che vale il 5% della produzione agricola totale, conta circa 27mila aziende e 100mila addetti, e che contribuisce in maniera significativa al nostro export. Era dunque necessario sostenerlo e valorizzarlo nuovamente”.

“Siamo soddisfatti - prosegue Cenni - che questo provvedimento intervenga sul tema della filiera, che è strategico, sull’organizzazione degli uffici deputati a seguire il comparto, sul tema dei marchi, sulla relazione con la Green Economy prevedendo la istituzione di un coordinamento permanente. Il testo a cui siamo giunti definisce una cornice di insieme in materia di coltivazione, promozione, valorizzazione, comunicazione, commercializzazione e qualità dei prodotti del comparto florovivaistico. Avremmo voluto migliorarlo ancora, penso al tema degli obiettivi che Europa e Strategie Europee si pongono con la riduzione dell'uso della chimica, e quindi alla funzione della ricerca, dell'uso di fertilizzanti meno impattanti sul territorio. O ancora a come favorire interventi mirati per la riduzione delle spese energetiche in serra, utilizzando fonti rinnovabili. Ma spero che questo e molti altri miglioramenti possano essere oggetto del lavoro del tavolo di settore che con questo provvedimento viene istituito, così come spero che Stato e Regioni, nell'ambito della loro cabina di regia possano adottare strategie coordinate nell’ambito dei Piani di Sviluppo Rurale”.

05/11/2020 - 10:36

“Il presidente Cirio ci fa sapere che stanotte non ha dormito perché ha confrontato i dati tra regioni. Ma se il Piemonte è in zona rossa, una ragione c’è: la sua Giunta nei mesi scorsi ha dormito. Il tracciamento dei contagi si è perso, semmai c’è stato. Le Usca e i Sisp sono impallati. I tamponi vanno a rilento. Gli ospedali COVID non sono ancora pronti. Le cure a domicilio sono eccezioni. Le soluzioni abitative per ridurre i contagi in famiglia sono rare. Nessun anticipo per potenziare il trasporto pubblico locale. Cambiate dieci volte le cabine di regia. Così i contagi sono saliti rapidamente. Sarebbe troppo sperare in un po’ di autocritica. Ma un bel tacer non fu mai scritto”.

Lo dichiara il deputato democratico Stefano Lepri, della presidenza del Gruppo.

04/11/2020 - 19:49

Ottimo lavoro della ministra De Micheli

“Ora che i finanziamenti sono stati stanziati, dobbiamo darci da fare per mettere nero su bianco i progetti e bisogna farlo presto”. Il relatore della legge olimpica, il bellunese Roger De Menech, esprime il proprio plauso alla ministra delle infrastrutture, Paola De Micheli, “per aver mantenuto gli impegni presi in Parlamento ed essere riuscita a finalizzare il provvedimento con le risorse economiche per le Olimpiadi del 2026. Non era facile in questi mesi e soprattutto in queste settimane in cui tutto il lavoro del governo e dei ministeri è concentrato sul contenimento della pandemia”.

“Come avevamo chiesto e preannunciato, la disponibilità economica per le infrastrutture a sostegno della manifestazione è di un miliardo di euro. Un terzo, pari a 325 milioni, è per le opere da realizzare in Veneto”, spiega De Menech.

“Il piano delle azioni è pronto, sappiamo al 90-95 per cento quali saranno gli interventi e la loro funzione a lungo termine. La società per la gestione è stata costituita. Ora corriamo per fare i progetti e avviare i cantieri prima possibile. Le Olimpiadi - conclude il deputato Pd - devono diventare un tassello della ripresa economica e il simbolo della ripartenza dell'Italia dopo questa terribile crisi dovuta al Covid-19”. 

04/11/2020 - 19:19

“Sulla linea di credito sanitaria del MES è arrivato il momento di fare finalmente una grande operazione verità. I dubbi sono sempre legittimi, le strumentalizzazioni demagogiche, le illazioni e le menzogne no. E allora è bene ribadire che il nuovo MES non impone condizionalità, aggiustamenti macroeconomici o interventi della Troika. Non ci sono dunque rischi, ma solo benefici per il nostro Paese che risparmierebbe più di 3 miliardi di euro in dieci anni accedendo alla totalità della linea di credito rispetto all'emissione di titoli di debito pubblico sul mercato.
L’unica condizione da rispettare riguarda la natura sanitaria delle spese e investimenti ammissibili. Per questo, con un gruppo ristretto di colleghi, abbiamo elaborato un primo documento con 11 punti finalizzati a fare chiarezza sulla natura di questo strumento. Continuiamo a ritenere indispensabile che il Governo elabori quanto prima un piano dei fabbisogni sanitari da poter finanziare con queste risorse. È il momento di fare scelte decisive e agire in fretta nell’interesse dell’Italia in una fase così difficile da un punto di vista sanitario”.

Lo dichiara Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione Politiche dell’Unione Europea.

04/11/2020 - 17:42

Contro l’odio, le ingiustizie, la violenza: passi importanti per una comunità più giusta e tollerante, dove nessuno deve essere lasciato solo e discriminato. Alla Camera approvata la legge contro l’omotransfobia.

Lo ha scritto su Twitter Graziano Delrio, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

04/11/2020 - 17:11

“La mozione riguardante il ponte sullo stretto di Messina, presentata dall’opposizione, è ovviamente condivisibile nell’intento, non nei contenuti e nella tempistica. La maggioranza, infatti, si è già impegnata in commissione bilancio a inserire, improrogabilmente, una “grande opera” per unire l’Italia alla Sicilia, in maniera da rendere davvero efficaci gli investimenti per la ripresa economica del post-Covid. I progetti sul tavolo sono più di uno. Per questo motivo, quello che urge davvero, è fare immediata chiarezza sul modello di attraversamento da adottare. La mozione di maggioranza, che ho testé sottoscritto, è orientata in tal senso e fissa una data certa, il 31 dicembre di quest’anno, per decidere quale tipo di attraversamento mettere in opera. A tale fine si impegna la commissione istituita dal ministero a individuare, entro tale data, la maniera migliore per collegare la Sicilia all’Europa. Fare chiarezza su questo punto, e nel brevissimo periodo, è fondamentale per iniziare i lavori di questa grande opera, senza che giochi politici e interessi di natura non sempre legittima la ritardino ulteriormente. Io, come i LiberalPd, siamo per il Ponte, perché si decida presto e si parta con i lavori. Lo sviluppo della Sicilia non può attendere”. Lo dichiara Santi Cappellani, deputato siciliano del Pd.

04/11/2020 - 16:49

Per far fronte alla grave situazione epidemiologica presente in Italia è stato raggiunto l'accordo tra la Sisac, i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta, la possibilità  di effettuare presso di loro i tamponi rapidi per individuazione del virus sar-cov-2 nei loro studi o preferibilmente in aree o strutture attrezzate. Abbiamo chiesto al ministro Speranza di vigilare affinché questo accordo venga attuato su tutto il territorio nazionale, nonostante alcune sigle sindacali non lo abbian firmato, e di monitorare quelle regioni che sembrano muoversi in modo non univoco fra ipotesi obbligatorietà di questo servizio da parte dei Medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, e ipotesi di mantenimento della volontarietà. Serve garantire l'attuazione uniforme dell’accordo appena raggiunto, vista anche la necessità di avere un controllo rapido e diretto degli eventuali casi positivi”.

Lo dichiara Elena Carnevali, capogruppo Pd in commissione Affari sociali, durante lo svolgimento del Question time.

Nella replica, affidata a Luca Rizzo Nervo deputato Pd della commissione Affari Sociali alla Camera, abbiamo sottolineato la soddisfazione per l'attenzione mostrata dal ministro Speranza,  sottolineando come “riusciremo a vincere questa durissima  battaglia contro il coronavirus se riusciremo a portare sul territorio, nella  domiciliarità e nella prossimità la gestione del virus, e se riusciremo a deospedalizzare tutte le volte che questo sia possibile. L'ingaggio dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta, a cui va il nostro ringraziamento, diventa dunque decisivo. Come Pd vogliamo che ogni cittadino che chiami proprio medico sia preso in carica nella gestione del virus, sia monitorato, che il medico valuti quando attivare la visita domiciliare, e se e quando procedere al ricovero. Che si realizzi quindi la sorveglianza sanitaria territoriale. Ovviamente garantendo il supporto organizzativo e la sicurezza dei medici. Nessuno deve sentirsi abbandonato all’incertezza. Questo è un accordo importante, ma dobbiamo verificare che venga attuato rapidamente, concretamente e nella sua interezza”.

04/11/2020 - 16:40

“Proprio oggi, nell’Equal Pay Day, il giorno simbolico che in tutta Europa rappresenta il gender pay gap, la commissione Lavoro della Camera ha adottato all’unanimità la proposta di testo unificato per la parità salariale che ho avuto l’onore di proporre come relatrice. Voglio ringraziare qui le colleghe e i colleghi che hanno lavorato a questo sforzo condiviso, perché le donne hanno bisogno che questa legge abbia un sostegno trasversale e unitario di tutte le forze politiche. Adesso il Parlamento faccia presto e sani questa ferita. Sarebbe bello entro quest’anno, in omaggio a Nilde Iotti, nel centenario della nascita, per la sua battaglia affinché la Costituzione nell’articolo 3 contenesse l’uguaglianza ‘di fatto’ tra uomini e donne”.

Così la relatrice della legge sulla parità salariale, Chiara Gribaudo, nel corso della conferenza stampa alla Camera a cui partecipano, oltre alle dem Debora Serracchiani e Lia Quartapelle, anche Tiziana Ciprini (M5S), Renata Polverini (FI), Carmela Bucalo (FDI), Guglielmo Epifani (LEU), Lucia Annibali (IV).

“Il nostro Paese, sulla base dell'ultimo report sul gender gap del World economic forum - prosegue la vicepresidente del Gruppo Pd - si colloca ancora al 76° posto su 153 Paesi della classifica mondiale. In Italia il tasso di occupazione femminile è fermo al 48,9%, agli ultimi posti in Europa. Un dato che, come ha ricordato il Presidente Mattarella poche settimane fa, è semplicemente impresentabile per un Paese del G7. E le donne che lavorano subiscono penalizzazioni di ogni tipo. A cominciare dal salario inferiore del 20% rispetto a quello degli uomini. Per tutti questi motivi, il testo di legge che presentiamo oggi si occupa non soltanto del gender pay gap inteso come disparità salariale, ma anche di tutte le pari opportunità che alle donne devono essere garantite sul luogo di lavoro, dalla possibilità di lavorare full time anziché part time, alle opportunità di crescita e di carriera. Affronteremo tutto questo attraverso il principio della trasparenza, sperimentato già in altri Paesi europei; applicheremo controlli, sanzioni e anche premialità, perché è giusto che venga riconosciuto pubblicamente, con un ‘bollino rosa’, l’impegno di chi affianca le donne in questa battaglia culturale. Grazie a tutte e a tutti – conclude Chiara Gribaudo – dentro e fuori il Parlamento, per questo primo passo. Adesso andiamo, insieme, ad approvare questa legge in Aula. Mettiamo fine all’ingiustizia del gender pay gap”.

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