e-letter n. 107 - 31 ottobre 2020
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*Salvini, Piantedosi e Molteni non riconoscono inno di Mameli*
Il gruppo parlamentare del Partito Democratico della Camera, attraverso i propri canali social, denuncia quanto accaduto oggi a Montecitorio, dove le divisioni dentro la maggioranza e dentro il governo si sono rese evidenti anche sull’inno nazionale.
Il decreto sicurezza, rimasto fermo al Senato per settimane per divisioni interne alla maggioranza, è arrivato a Montecitorio senza un vero esame parlamentare, con tempi compressi e senza il coinvolgimento delle Commissioni. Il parlamento è stato ridotto a mero luogo di ratifica di decisioni assunte prima e altrove.
Nel provvedimento è presente una norma ritenuta palesemente incostituzionale, che lo stesso governo si appresta a correggere con un nuovo decreto: una forzatura grave che rappresenta un precedente senza eguali e un vulnus per l’equilibrio tra i poteri dello Stato.
Giuli chiarisca immediatamente’
I deputati democratici della Commissione Cultura della Camera hanno depositato un’interrogazione parlamentare al Ministero della Cultura per fare piena luce su quanto emerso in queste ore sugli organi di stampa, in particolare in un articolo a firma di Ilaria Lombardo.
“Oggi in Aula abbiamo cantato Bella Ciao perché, proprio alla vigilia del 25 aprile, il Governo sta approvando un decreto sicurezza anticostituzionale. Lo abbiamo fatto perché i valori dell’antifascismo sono la base su cui si fonda la nostra democrazia”.
Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, che oggi insieme ad altri esponenti dell’opposizione ha intonato Bella ciao alla Camera.
"Diciotto lupi morti in pochi giorni nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e in Toscana. Diciotto. È una strage, e chiamarla diversamente sarebbe un atto di omertà istituzionale. Una strage che ha la dimensione del disastro ambientale. Per questo abbiamo presentato un'interrogazione ai Ministri dell'Ambiente, dell'Interno e della Difesa, chiedendo risposte concrete su quanto sta accadendo in una delle aree protette più importanti d'Europa.
“Dopo la sconfitta referendaria e i 15 milioni di italiani che hanno detto no al governo, siamo di fronte a un esecutivo in evidente difficoltà che non riesce a fermarsi, ammettere gli errori e cambiare strada. È la quarta volta che intervengono sullo stesso tema: se i tre provvedimenti precedenti hanno fallito, perché questo dovrebbe funzionare, visto che ripete la stessa strategia?
“La destra continua a fare cose che non servono e non fa quello che serve: non dà le risorse ai comuni per la prevenzione, non aumenta il numero delle forze dell'ordine, anzi ha ridotto di 2mila unità la Polizia di Stato, non interviene su nulla di quello che può veramente impattare con la vita dei cittadini a partire dal tema dei giovani.