Manovra. Madia, serve la collaborazione di tutti per salvare l'Italia

  • 23/12/2020

“Nel paese non c'è un clima di fiducia e noi siamo chiamati a ricostruire questa fiducia attraverso la chiarezza e la trasparenza con cui assumiamo le nostre decisioni.” Così Marianna Madia nella dichiarazione di voto per conto del Partito democratico sulla fiducia alla Manovra.

Recovery: Borghi, è benzina e non va sprecata

  • 21/12/2020

“Abbiamo ottenuto, grazie anche alla capacità di governo e parlamento, una risposta estremamente significativa dall’Europa. Non è stato un regalo ma è stata una conquista. Il Recovery non è il paese dei balocchi ma è una straordinaria assunzione di responsabilità. Sono risorse che devono servire per allinearci in termini di modernizzazione, di innovazione della nostra macchina amministrativa ad altri paesi e per far ripartire il motore dell’economia.

Recovery: P. De Luca, come ricorda Draghi occorre lavorare su progetti strategici

  • 15/12/2020

“Il #RecoveryFund è l'occasione storica per un grande rilancio del Paese. Per questo, dobbiamo lavorare su progetti strategici ad ‘alto rendimento’, come ha ricordato Mario #Draghi. Interventi che creino uno sviluppo strutturale, rendendo l'Italia più moderna, equa e competitiva”. Lo scrive su Twitter il deputato dem Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione Politiche europee della Camera.

Recovery, Benamati: parole Draghi importanti, investire risorse in crescita

  • 15/12/2020

“Le parole di Draghi sul Recovery Fund e sulla necessità che i progetti da definire abbiano un alto ritorno ambientale, sociale, economico e culturale sono il vero cuore del problema. Tante risorse vanno spese per crescere. Se si sbaglia il Paese non avrà altra possibilità”. Lo scrive su twitter Gianluca Benamati, capogruppo Pd in commissione Attività produttive di Montecitorio.

Recovery: Bordo, definire nuovo patto di legislatura

  • 11/12/2020

“Il governo deve avviare subito una discussione, coinvolgendo innanzitutto il Parlamento e le parti sociali, su come spendere presto e bene le risorse del Recovery Fund. Al presidente Conte e ai ministri spetterà poi il compito di fare la sintesi con decisioni condivise e collegiali, frutto di capacità di ascolto e tensione unitaria. Nel frattempo sarebbe molto utile se tutti  abbassassero i toni del confronto.

Recovery: Fragomeli, bene accordo in Ue, con i voti di Salvini e Meloni sarebbe stato disastro

  • 11/12/2020

“Mentre a Bruxelles i leader europei gettano il cuore oltre l’ostacolo e approvano l'accordo su Bilancio Ue, Next Generation Ue, Mes e riduzione del 55% delle emissioni di gas serra entro 2030, consegnandoci un’Europa più forte e solidale, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, i leader della destra nostrana, sovranista e populista, ci trasmettono plasticamente, come un gioco di specchi, l’immagine del disastro a cui saremmo andati incontro se avessero guidato loro questa delicata e drammatica fase politica ed economica, con i loro voti reiterati contro gli accordi europei”.

Recovery Plan: Melilli, bene Amendola per struttura coordinamento

  • 29/11/2020

“Molto bene l’ipotesi che sta emergendo e che sottolinea oggi il Ministro Amendola, di porre all’attenzione del Parlamento una proposta per la definizione di una struttura che coordini e monitori l’attuazione del Piano di ripresa e resilienza. Il tema della capacità e della velocità di spesa delle risorse europee è stato posto con forza negli indirizzi che il Parlamento ha indicato al Governo e va di pari passo con la necessità di concentrare le risorse ed i progetti sugli assi fondamentali e sulle misure in grado di supportare la ripresa.

Manovra: Intergruppo Infanzia, porre al centro tutela infanzia e adolescenza

  • 26/11/2020

“In questa fase politica, caratterizzata dalla definizione della Legge di Bilancio e dei programmi per il Recovery Fund è fondamentale porre al centro la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza. I bambini stanno pagando un prezzo molto alto per questa crisi sanitaria, economica e sociale. L’Unesco evidenzia che la pandemia ha provocato il più grande sconvolgimento dei sistemi educativi della storia, colpendo nel mondo quasi 1,6 miliardi di bambini in età scolare. Le stime attuali indicano che 24 milioni di bambini molto probabilmente non torneranno più in classe.

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