RAI: COMPONENTI DEM IN VIGILANZA, SCANDALOSE LE FRASI SULLO “STUPRO” A PORTA A PORTA
“I componenti democratici della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai giudicano scandalose e gravissime le dichiarazioni pronunciate nel corso della trasmissione ‘Porta a Porta’ andata in onda ieri sera su Rai1, nelle quali è stato affermato che ‘ognuno di noi sogna lo stupro’.
Violenza donne: Ghio, senza consenso e’ stupro, oggi alla Camera un passo storico
“Con il voto unanime della Camera compiamo un passaggio decisivo: senza consenso è stupro. La legge proposta da Laura Boldrini e di cui sono cofirmataria introduce finalmente nel codice penale il consenso esplicito, libero ed attuale come criterio centrale nei reati sessuali.
Boldrini: "Il sesso senza consenso è stupro: approvata in commissione giustizia la proposta di legge"
"Il sesso senza consenso è stupro: finalmente a dirlo è un testo approvato dalla Commissione giustizia della Camera che lo ha appena votato.
Sono felice che, sulla base della proposta di legge che ho presentato, si sia trovato un accordo tra opposizioni e maggioranza per introdurre nel nostro codice penale questo principio di civiltà che ha il solo obiettivo di proteggere le vittime di stupro.
Ora il testo è pronto per l’aula.
Stupro: Boldrini, urgente legge sul consenso
"E' di oggi la notizia della richiesta di archiviazione avanzata dai Pm di Milano nei confronti di due giovani accusati di uno stupro di gruppo. Per i due, però, è stato chiesto il rinvio a giudizio con l'accusa di Revenge porn. Si tratta di richieste, al momento, vedremo cosa deciderà il giudice.
Per entrambe le decisioni il tema fondamentale è il consenso della ragazza. Ed è proprio su questo che emerge una enorme confusione che rischia di danneggiare le vittime di stupro.
Stupro: Boldrini, il consenso entri nel codice penale
"Questa mattina ho depositato una proposta di legge per introdurre nel nostro codice penale un principio semplice: il sesso senza consenso è stupro.
La mancanza di consenso "quale libera manifestazione della volontà della persona e che rimanga tale e immutato durante l’intero svolgersi dell’atto sessuale" è alla base del riconoscimento della violenza sessuale, come stabilito dalla Convenzione di Istanbul, ratificata sia dal parlamento UE sia dal parlamento italiano.
Piacenza: Serracchiani a Meloni, hai perso occasione per mostrarti leader
"Una donna, vittima di stupro, si dice disperata perché resa riconoscibile dalla diffusione del video. Cosa che hai fatto anche tu, on. Meloni. Questi sono i fatti. Chiedere scusa sarebbe stato grande gesto di dignità e umanità. Ma tu preferisci buttarla in caciara. Hai perso un'occasione per dimostrare qualità di leader".
Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera
Grillo: Rotta, retorica maschilista insulto per vittime violenza
“'Una persona che viene stuprata la mattina, al pomeriggio va in kitesurf….' è la versione più becera di ‘aveva la gonna troppo corta…'. Una retorica maschilista contro le donne che è un insulto per chi ha subito violenza. Un pensiero da respingere con forza e sdegno”.
Lo scrive su Twitter Alessia Rotta, presidente della commissione Ambiente alla Camera.
Grillo: Gribaudo, nessuno ha diritto decidere su cosa ha subito una donna
“La gogna mediatica è sempre terribile e immeritata. Lo stupro di più. Se una ragazza denuncia una violenza sessuale, la magistratura ha il dovere di indagare. Nessun altro ha il diritto di decidere cosa lei ha subìto. Soprattutto chi ha un ruolo pubblico. Compreso Beppe Grillo”.
Così la deputata dem Chiara Gribaudo, della segreteria del Pd, su Twitter.
Violenza sessuale: Pezzopane, una sentenza ingiustificabile che ci porta indietro
"Una sentenza assurda, in un processo per stupro selvaggio. La riduzione della pena con quelle giustificazioni, mette i brividi. Una sentenza contro le donne e le battaglie di decenni. Una sentenza che mi fa soffrire, che ci riporta indietro, che puzza di “delitto d’onore, che considera l’entità e la gravità dello stupro sulla base di una presunta leggerezza della donna". Così la deputata democratica Stefania Pezzopane commenta la sentenza che diminuisce la pena per "la condotta troppo disinvolta della vittima".