Coronavirus: Borghi, da Lega polemiche inopportune, acceleriamo lavori Camera

  • 24/02/2020

“Le polemiche sollevate dalla Lega in queste ore sul calendario dei lavori della Camera sono inopportune. Come Pd abbiamo proposto, nel corso della Conferenza dei Capigruppo, di anticipare i lavori senza attendere le 24 ore previste dal regolamento allo scopo di esaurire l'esame del decreto intercettazioni e dedicarci da subito al varo del decreto per l'emergenza Coronavirus. Proprio dalla Lega è giunto un diniego in tal senso. Non si comprendono pertanto le motivazioni di queste polemiche”. Lo dichiara il deputato democratico Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo.

Lega: Fiano, la guerra di Salvini è contro la democrazia

  • 21/12/2019

“Dice Matteo Salvini al loro congresso straordinario, che la ‘guerra’ in Italia è tra libertà e dittatura. Se ne deduce che: Uno, siamo in guerra e non lo sapevamo. Rinviamo al mittente la dichiarazione di guerra. La guerra si fa quando consideri l’avversario un nemico da uccidere. Inaccettabile definizione della politica. Due, l’amico di Putin e Orban sarebbe l’emblema della libertà. Noi non ci faremo rubare la parola libertà da nessuno.

Lega: Borghi, Salvini rievoca Fuhrer

  • 21/12/2019

“Teorizzando la totale equivalenza tra la sua leadership e il popolo (‘non processate il popolo italiano’), fatta al congresso fondativo del suo partito, Salvini si mette fuori dai canoni della democrazia liberale. Riecheggia (inconsapevole?) ‘Ein volk, ein Reich, ein Fuhrer’”.

Così Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, in un commento sul suo profilo Twitter.

Scuola: Lepri, ostruzionismo Lega blocca concorsi per migliaia di giovani laureati

  • 20/11/2019

Dichiarazione on. Stefano Lepri, dell'Ufficio di presidenza Gruppo Pd 

La Lega, con l’ostruzionismo nelle Commissioni congiunte Istruzione e Lavoro, sta bloccando il decreto scuola e quindi il concorso straordinario. Così però mette a rischio anche il concorso ordinario per titoli ed esami, prossimo al bando e atteso da decine di migliaia di giovani laureati. È ragionevole cercare soluzioni per i precari ma senza ulteriormente mortificare i nostri migliori giovani, che da troppo tempo attendono di dimostrare il loro valore anche come insegnanti.

Emilia Romagna: Fiano, Salvini cerca figuranti Lombardi altrimenti non riempie il palazzetto.

  • 09/11/2019

“Invece di avanza proposte per la Regione, Salvini e la Lega cercano truppe cammellate dalla Lombardia per riempire un palazzetto con parole di disprezzo verso il governo nazionale che nulla hanno a che fare con l’Emilia Romagna. E li cercano da tutt’Italia perché lo sanno che in Emilia quelle parole non troverebbero ascolto. A Salvini non importa nulla dell’Emilia Romagna, vuole solo fare una campagna elettorale perenne. Siccome gli emiliani non vengono, allora vanno bene i figuranti Lombardi.”

Lo dichiara Emanuele Fiano della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera

Fondi russi: Fiano, aspetti inquietanti, subito interrogazione parlamentare

  • 22/10/2019

“Il Parlamento e i cittadini italiani devono sapere con chiarezza quanto è successo in merito ai presunti finanziamenti esteri alla Lega. Per questo presenteremo immediatamente un’interrogazione al Presidente del Consiglio affinché si utilizzino tutti gli strumenti necessari per fare piena luce su una vicenda che, ogni giorno che passa, assume contorni sempre più inquietanti. La puntata di Report andata in onda ieri sera ha messo in evidenza nuovi legami tra la Lega di Salvini e una galassia di intermediari che definire oscura è poco.

Lega: Rotta, Parrella indegno di rappresentare le istituzioni, si dimetta

  • 03/10/2019

“Il razzismo della Lega continua a fare bella mostra tra i rappresentanti delle istituzioni. Questa è la volta di Roberto Parrella, consigliere comunale di Vittorio Veneto e segretario leghista in città, che dalla sua pagina Facebook rivolge invettive incommentabili nei confronti di quelli che definisce “negri puzzolenti che fanno da vomitare a vederli in giro per Vittorio”, parole indegne se pronunciate da chiunque, ma ancor più gravi quando a scriverle è un uomo dello Stato”.

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