31/03/2025 - 11:48

"Ormai parlare di “frizioni” in maggioranza significa minimizzare. Da giorni è uno scontro continuo a mezzo stampa, social e tv tra Lega e Forza Italia, con la prima che per recuperare qualche consenso sta cercando di cannibalizzare l’alleato, attaccandolo continuamente e delegittimando i suoi stessi Ministri, e con Meloni e Fdi che in profondo imbarazzo non riescono a fare nessuna sintesi. In un Paese nel quale la povertà è in crescita, i salari si abbassano e le tensioni geopolitiche rischiano di travolgerci e scaricarci addosso dazi che metteranno in ginocchio decine di migliaia di imprese, i tre partiti di governo passano le giornate ad azzuffarsi e mantengono tre posizioni diametralmente opposte su pressappoco qualunque tema.
Così non si va avanti. Questa armata brancaleone fa male all’Italia e agli italiani".

Lo dichiara Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico.

 

28/03/2025 - 17:16

Interrogazione a Musumeci: chiarire motivo ritardo

“A due settimane dall’ondata di maltempo che ha investito la Toscana provocando danni ingenti a famiglie, aziende e infrastrutture, il governo - nonostante le ripetute richieste del presidente Eugenio Giani - non ha ancora proclamato lo stato di emergenza per la nostra regione. L’area del Mugello è tra quelle più duramente colpite: frane e allagamenti hanno reso inagibili molte abitazioni, oltre che aver interrotto collegamenti stradali e ferroviari. I comuni interessati hanno la necessità di ripristinare nel minor tempo possibile le infrastrutture, ma non esiste nei loro bilanci margine di manovra che permetta di investire risorse. È necessario che il governo non rinvii più il riconoscimento dello stato di emergenza per la Toscana, condizione essenziale per snellire le procedure che permetteranno a enti locali, famiglie e aziende di ottenere le risorse nazionali necessarie a ripristinare le infrastrutture compromesse e sostenerli nella fase di ripresa. Non possiamo lasciare soli le cittadine ed i cittadini del Mugello. Per questo abbiamo presentato alla Camera e al Senato un’interrogazione rivolta al ministro della Protezione civile, Musumeci, per chiarire i motivi di questo ritardo”.

Lo dichiarano i parlamentari Pd eletti in Toscana, Emiliano Fossi, Marco Furfaro, Silvio Franceschelli, Dario Parrini e Ylenia Zambito firmatari delle interrogazioni.

 

27/03/2025 - 09:30

La relazione della Corte dei Conti conferma gravi criticità nell’attuazione del PNRR, con ritardi su istruzione, welfare, inclusione e salute. Questi ambiti, fondamentali per la coesione sociale e la riduzione delle diseguaglianze, restano ai margini dell’azione di governo, dimostrando l’assenza di una visione chiara sulle reali emergenze del Paese”. Così in una nota il capogruppo democratico nella commissione Affari sociali della Camera e responsabile welfare del Pd, Marco Furfaro commenta la relazione della Corte dei Conti sullo stato di avanzamento del Pnrr. “Inoltre - aggiunge Furfaro - se fosse confermata l’intenzione del ministro Giorgetti di chiedere uno slittamento del Pnrr, come riportato da Repubblica, saremmo di fronte all’ennesima dimostrazione dell’incapacità del governo di programmare e utilizzare le risorse disponibili. Un fatto gravissimo che segnala l’inefficienza nella gestione dei fondi e la mancanza di una strategia per affrontare le urgenze sociali.

Questa situazione certifica l’assenza di una reale volontà di abbattere le diseguaglianze e garantire diritti fondamentali ai cittadini. Il governo, invece di agire con responsabilità, continua a rinviare, compromettendo il futuro del Paese”, conclude Furfaro.

 

26/03/2025 - 17:25

"Secondo Onu da un lato e Istat dall’altro, siamo oggi non solo il Paese con il peggior crollo dei salari reali di tutto il G20 e con una conseguente perdita del potere d’acquisto dell’8,7% tra il 2008 e il 2024, ma anche quello in cui cresce la quota di coloro che vivono a rischio di povertà o esclusione sociale, che è passata dal 22,8% del 2024 al 23,1% di oggi. Due dati drammatici e impietosi che dimostrano una realtà evidente: il Paese è palesemente in una profonda crisi che non fa che peggiorare. L’assurdo, in questo, è che non solo il Governo nega l’evidenza, ribaltando totalmente la realtà, ma anche che anziché intervenire per fronteggiare la povertà fa tutto ciò che è in suo potere per aggravarla: ha cancellato il reddito di cittadinanza, tagliato il welfare, bloccato il salario minimo e trasformato i diritti in privilegi per pochi.  In un Paese dove un quarto della popolazione rischia la povertà e la distanza tra chi ha tanto e chi ha poco continua ad aumentare, servirebbero investimenti straordinari sul lavoro, sul salario minimo, sul sostegno alle famiglie. E invece ci ritroviamo con una politica economica che protegge i forti e abbandona chi è più fragile. Apra gli occhi Giorgia Meloni. Al Governo c’è lei e la sua responsabilità è intervenire per frenare questo dissesto sociale, non aggravarlo".

Così Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico.

 

21/03/2025 - 15:43

“La Corte Costituzionale ha deciso che anche le persone single potranno adottare minori stranieri in stato di abbandono. Una svolta attesa da anni, che finalmente riconosce un principio ovvio: ciò che conta non è lo stato civile di chi adotta, ma la capacità di offrire amore, stabilità e un futuro. Un giorno storico per i diritti, un grande passo avanti. Ma anche l’ennesima sconfitta umiliante per il governo Meloni, che tramite l’Avvocatura dello Stato e una memoria integrativa della Presidenza del Consiglio aveva dato parere contrario, cercando di fermare questa sentenza. La destra di Meloni, infatti, continua a usare le famiglie come terreno di battaglia ideologica.

Ostacolando ogni passo avanti per i diritti civili. Negando riconoscimento non solo ai genitori single, ma anche ai genitori omogenitoriali e ai loro figli. Facendo guerra a chiunque esca dal loro modello di “famiglia tradizionale”. Oggi la Corte Costituzionale ha fatto quello che la maggioranza non ha avuto il coraggio di fare e che ha tentato fino all’ultimo di ostacolare.  Presidente Meloni, basta con questa folle crociata contro i diritti, contro i bambini, contro i genitori, contro le persone. Riconosca tutte le famiglie. Tutte. Anche quelle che non piacciono a Lega e Fratelli d’Italia” così il capogruppo democratico in commissione affari sociali della Camera, Marco Furfaro.

 

20/03/2025 - 15:31

"Le parole del procuratore Tescaroli fotografano con chiarezza quella che è la situazione di Prato. Il governo Meloni continua a ignorare le reali necessità della città mentre i parlamentari di destra si vantano di attenzioni inesistenti. La realtà è drammatica: organici ridotti all'osso, carenze strutturali negli uffici giudiziari e nelle forze dell'ordine, ispettori del lavoro insufficienti per contrastare lo sfruttamento, il carcere allo sbando. I sei poliziotti e nove carabinieri arrivati recentemente sembrano mere sostituzioni di personale, non incrementi. Il governo racconta una realtà parallela mentre la nostra città affronta sfide enormi con risorse inadeguate. Stamani ho parlato con la sindaca Bugetti, che ho innanzitutto ringraziato per quanto sta facendo per la comunità pratese, assicurandole il massimo impegno mio e del Partito Democratico. Un territorio complesso come Prato ha bisogno di investimenti strutturali, non di operazioni spot o passerelle che non portano soluzioni concrete. Il governo ha una responsabilità precisa: mettere le istituzioni locali nelle condizioni di operare efficacemente. Noi del Partito Democratico continueremo a batterci affinché Prato riceva finalmente l'attenzione che merita".

Lo dichiara Marco Furfaro, deputato e componente della segreteria nazionale del Partito Democratico.

 

19/03/2025 - 15:21

Da inchiesta emergono novità serie e preoccupanti

“Le novità fatte emergere dal procuratore di Prato Tescaroli sulla strage del deposito Eni di Calenzano sono serie e preoccupanti. Cinque persone si sarebbero potute salvare. E’ inaccettabile che i tentativi di insabbiamento siano arrivati dalla stessa Eni. Abbiamo chiesto chiarezza e verità da subito. L’azienda dia spiegazioni convincenti: ne va della reputazione di un settore strategico del Paese”.

Così i deputati democratici Arturo Scotto, capogruppo in commissione Lavoro, Emiliano Fossi, segretario Pd della Toscana, e Marco Furfaro, della segreteria nazionale del Pd.

 

18/03/2025 - 13:33

“413 persone uccise in una notte. Tantissimi bambini. Colpevoli di cosa? Di un grave crimine: dormire. Gaza è stata colpita ancora. Netanyahu continua a sterminare civili con la complicità della comunità internazionale, che guarda, tace e lascia fare. Il suo governo criminale ha distrutto ospedali, scuole, rifugi. Ha bloccato gli aiuti. Ha tagliato l’elettricità. Ha ridotto Gaza a un cumulo di macerie, mentre i bambini combattono la fame e muoiono di freddo o di bombe. Non c’è più tempo per la diplomazia vuota. Non c’è più tempo per gli appelli retorici che non servono a niente.
L’Unione Europea agisca nei confronti di Netanyahu nello stesso modo in cui agirebbe e agisce contro altri criminali di guerra. Il terrorismo non si combatte uccidendo bambini e civili. Basta bombardamenti. E basta ipocrisie” così sui social il responsabile welfare del Pd, il deputato Marco Furfaro.

 

11/03/2025 - 09:06

Oggi, martedì 11 marzo alle ore 10.30, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, si terrà la conferenza stampa "4 milioni di voci inascoltate – Il diritto negato alla cura dei disturbi alimentari". L’evento vedrà la partecipazione di parlamentari, esperti e attivisti impegnati nella lotta per il riconoscimento del diritto alla cura per chi soffre di disturbi alimentari.

Interverranno: Rachele Scarpa (PD), Andrea Quartini (M5S),  Luana Zanella (AVS), Maria Elena Boschi (IV), Elena Bonetti (AZ), Riccardo Magi (+EU), Paolo Notarnicola (Rete Studenti Medi), Stefano Tavilla (Fondazione Fiocchetto Lilla), Celeste Manzi (Animenta), Maruska Albertazzi (Regista).

L’incontro vuole accendere i riflettori sulla mancanza di adeguati percorsi di cura per milioni di persone che lottano quotidianamente contro i disturbi alimentari, una vera e propria emergenza sanitaria e sociale.

Per partecipare, inviare una mail a: furfaro_m@camera.it.

 

05/03/2025 - 12:49

"L’Europa ha speso in aiuti militari, umanitari e finanziari all’Ucraina più degli Stati Uniti. Eppure, non ha avuto nessuna influenza sulla guerra ed è stata esclusa nelle discussione di queste settimane da Trump, con il risultato di lasciare Zelensky e l’Ucraina è in balia dei ricatti del miliardario americano. Qualcuno ha la responsabilità di domandarsi perché l'Europa sia così ininfluente? Non sarà scrivendo in modo compulsivo sui social che aiuteremo l’Ucraina, ma con aiuti concreti e assumendo un ruolo di forza nello scenario internazionale. E non si acquisisce forza attraverso il riarmo degli Stati nazionali, ma dando la possibilità all’Europa di diventare un soggetto politico con un suo esercito e una sua forza militare. L’Europa è già sulla carta una potenza politica, economica, e militare. Chi ha a cuore la pace e la sicurezza degli ucraini e degli europei, deve operare per far diventare tutto questo realtà. Va bene investire in sicurezza, ma per un esercito e una difesa comune, non per riarmare i singoli Stati. Sarebbe demenziale. O qualcuno pensa che armare, per esempio,  l’Italia fino ai denti, sia una forma di deterrenza verso Putin? Siamo seri, per favore. Chi è contro la difesa comune, finisce per fare il gioco di Trump. Perché è esattamente quello che vuole il Presidente americano: un’Europa debole, divisa.  Siamo in tempi in cui c’è in ballo la sicurezza mondiale, i dati sensibili di cittadini, disuguaglianze atroci e rischio di nuove guerre. Per questo serve l’Europa, qui ed ora. A chi dice che è utopia, ricordo che sono gli stessi che ci hanno portato fino a qui. Solo che il realismo dal divano, mentre la gente muore sotto le bombe, non funziona più". Così Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico, in collegamento a l'Aria che tira su La7 sul piano di riarmo europeo.

28/02/2025 - 14:15

“Oggi è la XVIII^ Giornata Mondiale delle Malattie Rare. Un momento importante per  diffondere consapevolezza e attenzione visto che le malattie rare riguardano nel mondo oltre 300 milioni di persone. Di queste il 6% è senza diagnosi. In Italia parliamo di 2 milioni di persone e 30 milioni in Europa. Sono numeri che richiedono necessità elevata di mobilità sanitaria e il carico assistenziale troppo spesso ricade su tutto il nucleo familiare e non solo sull’ammalato. C'è bisogno delle istituzioni e di tutti gli sforzi necessari da parte della politica. Le difficoltà sono ancora tante dalle diagnosi sino ad arrivare al percorso organizzativo di presa in carico dei pazienti e delle loro famiglie ma tanti progressi sono stati fatti grazie alla scienza e alla ricerca. C'è bisogno di alzare sempre di più il livello dell’attenzione verso tutti gli aspetti medici e sociali legati alle malattie rare  e soprattutto fare tutti gli sforzi possibili su  prevenzione e diagnosi, trattamenti farmacologici, reti di cura, formazione, informazione, monitoraggio e soprattutto  ricerca. Noi come Partito Democratico siamo e saremo in prima linea e faremo tutto il possibile per alzare l'attenzione delle istituzioni sulle malattie rare anche perché siamo consapevoli che quello che il governo sta mettendo in campo è davvero ancora troppo poco. Lo dichiara Marco Furfaro capogruppo PD in commissione affari sociali e membro della segreteria nazionale.

26/02/2025 - 17:35

"Se sei incinta, “dimettiti”. Se sei malato, pure. A Treviglio, una consigliera comunale di Fratelli d’Italia, Silvia Colombo, lo ha detto chiaro e tondo: se nella tua vita capita qualcosa di “bello” come una gravidanza o di “brutto” come una malattia, devi farti da parte.  E con questa motivazione, hanno bocciato la mozione del Pd che chiedeva di attivare strumenti da remoto per facilitare la partecipazione al consiglio comunale delle donne in gravidanza.  Non sia mai che una donna possa avere sia un figlio che un ruolo politico. E Giorgia Meloni? Quella che blatera di natalità, di essere una donna, di aiuti alle famiglie? Silenzio totale.  Dove sono ora le sue urla? I suoi discorsi sulla famiglia e sulla natalità? I suoi manifesti pieni di retorica? Non ha niente da dire su questa esponente del suo partito? Ma d’altronde è la stessa che ha bocciato il congedo di paternità obbligatorio, che ha spazzato via Opzione Donna e che taglia i fondi per le famiglie ogni volta che può. Questa è, ancora oggi, la visione che la destra ha delle donne: a casa, rigorosamente in cucina. E se zitte e buone, meglio ancora" così il deputato democratico, responsabile nazionale welfare del Pd, Marco Furfaro.

 

26/02/2025 - 15:07

Con l’approvazione dell’articolo 19-bis del decreto milleproroghe il governo conferma, ancora una volta, il proprio disinteresse quando parliamo di persone con disabilità. La maggioranza ha infatti deciso che la riforma della disabilità, su tutto il territorio nazionale, entrerà in vigore non più il 1° gennaio 2026, ma il 1° gennaio 2027. Parliamo di una riforma attesa da tempo dalle persone con disabilità e dalle loro famiglie e che tra le varie novità doveva apportare una nuova valutazione multidimensionale, personalizzata e partecipata diretta a realizzare gli obiettivi della persona con disabilità secondo i suoi desideri e le sue aspettative. L’obiettivo della riforma è sempre stato quello di rimuovere gli ostacoli e attivare i sostegni utili a esercitare le libertà e i diritti civili e sociali nei vari contesti di vita. Per questo riteniamo il rinvio incomprensibile dato anche che la ministra Locatelli si è ben guardata, durante i suoi proclami nelle scorse settimane, di fare minimo cenno. Oltre allo slittamento, lo stesso articolo del decreto Milleproroghe estende, dal 30 settembre 2025, a ulteriori 11 province, oltre alle 9 già attuali, la sperimentazione del nuovo sistema previsto dal decreto legislativo n. 62 del 2024 e non è indicato in nessun modo e da nessuna parte il criterio di scelta delle nuove province. La riforma della disabilità quindi è di fatto instradata su un binario morto. Quali siano le motivazioni che hanno portato la Ministra a differire in modo così significativo un provvedimento importante come questo non è dato saperle. Per questo abbiamo presentato un interrogazione parlamentare perché la ministra deve dare spiegazioni urgenti non solo a noi ma soprattutto alle persone con disabilità e alle loro famiglie che per l’ennesima volta sono state prese in giro. Lo affermano in una nota Marco Furfaro, capogruppo in commissione Affari Sociali e membro della segreteria nazionale del PD, che ha firmato con i deputati Gribaudo, Girelli, Malavasi e Ciani un’interrogazione urgente al governo.

20/02/2025 - 12:03

“Il governo Meloni ha spazzato via il fondo contro i disturbi del comportamento alimentare. Prima lo hanno azzerato con la legge di Bilancio. Poi hanno fatto lo stesso con il decreto Milleproroghe. Adesso, non contenti, hanno bocciato il mio ordine del giorno, sottoscritto da tutta l’opposizione, che impegnava la maggioranza a ripristinarlo e ad applicare la legge che prevede l’inserimento dei DCA nei LEA come malattie a sé stanti, con un budget autonomo e l’obbligo per ogni regione di dotarsi di tutti i livelli di cura. Mentre parlano di aiutare le famiglie e urlano ‘giù le mani dai bambini’, 4 milioni di persone in Italia affette da DCA restano senza cure: di queste, un milione sono proprio bambini”. Lo scrive in un post sui social il deputato Marco Furfaro, capogruppo Pd in commissione Affari sociali.

 

19/02/2025 - 14:51

"Resto inorridito davanti alle parole di Priamo Bocchi, consigliere regionale di Fratelli d'Italia in Emilia-Romagna secondo cui 'l'uomo è violento perché ha perso un po' di virilità'. Quindi per lui, il problema non è la violenza maschile, ma che gli uomini, poverini, non si sentono abbastanza 'virili'. E dunque danno fuoco alle donne, le strangolano, le fanno a pezzi, le massacrano di coltellate. Non fa una piega. Ma non è tutto: secondo Bocchi, il termine 'femminicidio' è inutile, quando invece è una realtà brutale”. Lo scrive su X il deputato dem Marco Furfaro.
“Il silenzio - continua il capogruppo Pd in Commissione Affari sociali alla Camera - non è un'opzione, non questa volta, non quando c'è in gioco la vita delle donne. Ma la vera domanda è una: Giorgia Meloni è d'accordo? Meloni, che ha fatto della sua identità di donna e madre un simbolo, accetta che un suo consigliere derida il termine femminicidio? Meloni, che si dichiara paladina della sicurezza, tollera che qualcuno nel suo partito giustifichi l’uccisione delle donne come un 'problema di virilità'?” “Se Giorgia Meloni non si dissocia, allora il messaggio è chiaro: la violenza non è un problema. È solo 'mancanza di virilità'. E questo, in un Paese dove una donna viene uccisa ogni tre giorni, è inaccettabile”, conclude Furfaro.

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