09/10/2025 - 17:10

"Conosco Marta Logli e so quanto impegno e passione mette ogni giorno nella sua battaglia politica. Per questo quello che le è successo stamattina mi colpisce ancora di più. Trovare davanti alla porta di casa un volantino con insulti sessisti è una violenza che nessuna donna dovrebbe subire. Marta non si fermerà. Lo so perché la conosco e so che ha la forza e il coraggio di chi crede davvero in quello che fa. Ma non deve essere lasciata sola. Dobbiamo essere tutti al suo fianco. Ogni attacco a una donna impegnata in politica è un attacco alla democrazia e alla convivenza civile.  Chi usa la violenza verbale e l'intimidazione ha già perso. Noi continueremo a lottare insieme a Marta per una società libera dalla violenza di genere". Così in una nota Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria nazionale, sugli attacchi sessisti a Marta Logli, capolista del Pd a Prato alle elezioni regionali toscane.

06/10/2025 - 12:58

“‘Firenze: oggi il comizio lo faccio qua, in Piazza della Passera. Qua sicuramente l’assessore Alessandra Nardini e il sindaco Linda Vanni non vengono’. Questo è il livello del vicesegretario della Lega.
Roberto Vannacci oggi non ha trovato di meglio da fare che insultare due donne delle istituzioni: Linda Vanni, sindaca di Montopoli in Val d’Arno, e Alessandra Nardini, assessora regionale in Toscana. Non una critica politica, non un’idea da proporre. No. Un post squallido, sessista, che riduce due amministratrici a barzellette da caserma”.
Lo scrive su Facebook Marco Furfaro, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Affari Sociali della.

“E questo - conclude Furfaro - dovrebbe essere un generale, un parlamentare europeo, un vicesegretario di partito, un uomo delle istituzioni? Solidarietà alla sindaca Linda Vanni e all’assessora Alessandra Nardini. La Toscana è un’altra cosa. È terra di diritti, di dignità, di uguaglianza. E tra pochi giorni darà una lezione chiara: qui il sessismo, la bassezza e la volgarità di Roberto Vannacci e della Lega non passeranno mai”.

 

03/10/2025 - 11:45

“Matteo Salvini e Giorgia Meloni hanno provato in ogni modo a intimidire e a minacciare i manifestanti, bollando lo sciopero come illegittimo, arrivando persino a dire che i lavoratori avrebbero pagato personalmente le conseguenze della loro scelta. Ma la risposta dell’Italia è stata straordinaria”.

Lo dichiara Marco Furfaro, membro della Segreteria Nazionale PD e deputato, dal palco della manifestazione tenutasi a Piombino.

“Cortei e piazze piene, partecipazione come non si vedeva da tempo, un popolo che non si è lasciato intimorire da un governo che tenta di imbavagliare il dissenso.

Se Giorgia Meloni vuole davvero aiutare il popolo palestinese, la smetta di attaccare chi porta aiuti e solidarietà e abbia il coraggio di farlo con Netanyahu. Ma soprattutto, riconosca finalmente lo Stato di Palestina e la smetta di ostacolare ogni iniziativa europea per sanzionare Israele.

Il resto è solo squallido e pavido cinismo sulla pelle del popolo palestinese”.

 

02/10/2025 - 18:05

“Il diritto di voto è universale, lo dice la Costituzione. Ma oggi, in Italia, non lo è davvero. Perché tante persone con disabilità motorie o sensoriali non possono esercitarlo liberamente e in autonomia, senza ostacoli. È un’ingiustizia che dura da troppo tempo. Per questo ho presentato una proposta di legge che introduce il voto elettronico da remoto per tutte le consultazioni elettorali”.

Lo dichiara Marco Furfaro, capogruppo in Commissione Affari Sociali del Pd e componente della segheria nazionale, durante la presentazione della PdL con Massimo Vita (Uici), Daniele Renda (Disability Pride) e Umberto Emberti Gialloreti (presidente della Consulta Regionale del Lazio per la Tutela dei Diritti della Persona con Problemi di Disabilità).

“È una legge di civiltà che mette fine a un’ipocrisia: dire che tutti possono votare, quando sappiamo che non è così. Con questo provvedimento restituiamo dignità e partecipazione a chi oggi è escluso. Faccio un appello a tutte le forze politiche affinché, almeno questa volta, ci sia unità: la democrazia è vera solo se è di tutte e tutti”.

 

23/09/2025 - 18:48

«Oggi la maggioranza ha respinto il nostro emendamento e l’ordine del giorno per finanziare il Meyer di Firenze. Prima hanno provato a svuotare il testo, poi hanno espresso la contrarietà del governo alle parti in cui si sottolineava l’eccellenza internazionale del Meyer, luogo che cura, fa ricerca, innova e accoglie bambini dall’Italia e dal mondo, anche in fuga dalle guerre. Eppure la destra ha deciso che non meritava un impegno chiaro dello Stato.
È una scelta politica: nello stesso giorno in cui il governo in Toscana annuncia risorse e nuove strutture per i CPR, per chi cura i bambini non si trova un euro. Il messaggio del governo Meloni alle famiglie toscane è questo: nessun impegno sugli ospedali pediatrici. Per loro la priorità sono i recinti. Per noi, per la Toscana, i bambini». Così Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico, a margine della votazione sulla votazione per i finanziamenti al Meyer, chiesta da tutti i parlamentari toscani del Pd.

 

17/09/2025 - 18:18

“‘Ecco, ci mancava l’albanese’. ‘Torna a casa tua”. ‘Già il cognome dice tutto’. Sono alcuni degli insulti che sta ricevendo Bernard Dika, dopo la sua candidatura alle elezioni regionali toscane. Bernard, infatti, è arrivato in Italia dall’Albania quando aveva un anno e da allora la sua casa è Pistoia. Qui ha frequentato le scuole, qui ha costruito la sua vita, qui ha scelto di lottare per la sua comunità. Bernard è lo studente che ha chiesto più corse degli autobus per andare a scuola, il ragazzo che ha scritto la prima legge regionale contro il bullismo, il giovane che ha portato avanti battaglie per dare ai coetanei più opportunità di studio e per il suo impegno è stato proclamato Alfiere della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella. Eppure oggi, da candidato capolista del Partito Democratico alle elezioni regionali toscane, deve subire la violenza inaudita delle solite offese razziste”.

Così il deputato e componente della segreteria nazionale del Pd, Marco Furfaro, in un post sui social.

“Perché per qualcuno - scrive - conta solo il pregiudizio, non quello che sei e che hai fatto. Ma la verità è che Pistoia è la sua città, che la Toscana è la sua terra e che lui è la dimostrazione vivente che integrazione, impegno e partecipazione possono cambiare il destino delle persone. A lui va la mia totale solidarietà e la vicinanza di tutto il Partito Democratico. La Toscana - conclude - è casa di chiunque scelga di viverla, amarla e migliorarla. Piaccia o non piaccia a chi preferisce vivere di odio”.

 

17/09/2025 - 15:23

«Ho presentato un’interrogazione parlamentare ai Ministri D’Urso e Calderone per fare piena luce sulla brutale aggressione avvenuta a Montemurlo, dove lavoratori in presidio sono stati picchiati a calci, e sul sistema di scatole cinesi che sta emergendo nel distretto tessile. È inaccettabile che chi chiede diritti finisca in ospedale e che un sistema di frodi e violenze continui a prosperare. Parliamo di 18 operai, in gran parte pakistani, afgani e bangladesi, che protestavano da giorni davanti alla fabbrica L’Alba Srl per condizioni di lavoro dignitose: straordinari non pagati, sabati obbligatori senza compenso, contratti applicati al ribasso. Il tutto in un quadro di aziende che si aprono e si chiudono a ciclo continuo. Ora servono chiarezza immediata, individuazione delle responsabilità e controlli seri. E sia chiaro: i grandi marchi della moda non possono chiamarsi fuori. Se i loro capi vengono prodotti sfruttando manodopera senza diritti e, addirittura, reprimendo chi protesta, la responsabilità riguarda anche loro.
Prato non può essere la terra dei diritti negati. Il Made in Italy diventa qualcosa di cui vergognarci se si regge sulla precarietà e sulla violenza. Per questo serve un’alleanza forte tra istituzioni, categorie, sindacati, partiti: tanti sanno, in troppi non intervengono. È il momento del salto di qualità. Perché Prato è già oggi un’eccellenza del lavoro di qualità nel mondo e deve esserlo anche nel rispetto dei diritti dei lavoratori. Nessuno può più chiudere gli occhi o fare finta di non vedere». Così Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico.

16/09/2025 - 19:11

“Il 20 settembre il Partito Democratico sarà in piazza al Disability Pride. Perché senza pari dignità delle persone con disabilità non può esserci giustizia sociale”. Lo dichiara Marco Furfaro, capogruppo dem in commissione Affari Sociali della Camera e responsabile nazionale Welfare del Partito Democratico.

“Il governo Meloni - aggiunge l'esponente dem - taglia fondi: dal “Dopo di noi” ai centri estivi, e lascia milioni di persone e famiglie senza servizi. Noi portiamo proposte concrete: dall’istituzione dell’operatore per l’affettività e la sessualità al diritto di accesso ai luoghi pubblici con cani guida, dall’universal design alle norme per la partecipazione a eventi culturali e sportivi, fino al voto telematico per chi ha disabilità motorie o sensoriali”.

“È questa - conclude Furfaro - l’idea di Paese che vogliamo: inclusivo, giusto, rispettoso della dignità di tutti. Non bastano parole di circostanza: servono diritti, sostegno all’autodeterminazione e risorse vere”.

16/09/2025 - 15:55

«A Montemurlo, nel cuore del distretto tessile di Prato, 18 lavoratori stavano semplicemente protestando per rivendicare condizioni di lavoro dignitose. Denunciavano straordinari non pagati, sabati di lavoro obbligatori senza compenso, contratti fittizi con inquadramenti inferiori alle mansioni reali. Per questo erano in presidio da giorni davanti alla fabbrica L’Alba Srl.
Questa mattina, invece di ascoltare le loro richieste, hanno ricevuto calci e pugni. Secondo la denuncia del sindacato, la titolare e persone a lei vicine hanno distrutto il gazebo e aggredito gli operai, tanto che uno di loro è finito in ospedale portato via in ambulanza. Scene documentate in un video che lascia senza parole.
Esprimo piena solidarietà ai lavoratori e al sindacato che li sostiene. È inaccettabile che nel 2025 in Italia chi sciopera per i propri diritti venga preso a botte. Non può esistere che il Made in Italy si regga sulla precarietà, sugli appalti senza regole e sulla violenza contro chi lavora.
Chiediamo chiarezza immediata, individuazione delle responsabilità e controlli rigorosi. Anche e soprattutto a tutela di chi ogni giorno lavora rispettando le regole e la dignità delle persone.
Il distretto di Prato è un simbolo di lavoro e dignità, non un far west dove chi protesta viene picchiato. Lo Stato deve esserci, con regole, legalità e rispetto delle persone. Senza diritti il Made in Italy perde non solo credibilità, ma anche la sua anima. Nessuno si sottragga a questa battaglia per la legalità ».

16/09/2025 - 12:16

“Israele ha avviato l’operazione di terra nella città: hanno fatto incursione con i tank, hanno bombardato, pur sapendo che solo il 40% degli abitanti era stato evacuato.  È l’atto finale di due anni di assedio, di fame usata come arma, di bombardamenti che hanno già cancellato quartieri, scuole, ospedali. L’obiettivo è chiaro: radere al suolo Gaza, costringere il suo popolo alla fuga o annientarlo, colonizzare la Striscia”. Così il deputato Marco Furfaro, capogruppo dem nella commissione Affari sociali della Camera e responsabile nazionale Welfare del Pd sui suoi canali social.

“Eppure, ancora una volta – continua il parlamentare -  sappiamo già cosa sentiremo dire dal nostro governo: che è ‘inaccettabile’, che ‘non si può condividere’, che ‘serve la diplomazia’”. E intanto guardano. Guardano mentre Gaza brucia. Guardano mentre decine di migliaia di civili, donne e bambini, vengono lasciati senza scampo. Guardano senza fare niente”. “Non bastano le finte parole indignate o le frasi di circostanza. Serve un sussulto di decenza, di dignità, di umanità e imporre sanzioni a Israele, rompere gli accordi militari che ci legano a un governo che bombarda bambini e innocenti, riconoscere ufficialmente lo Stato di Palestina, applicare un embargo sulle armi”, conclude Furfaro.

 

15/09/2025 - 11:59

«Le scritte apparse oggi a Pistoia contro Roberto Speranza non sono solo un atto vile, ma l’ennesimo segnale di un clima d’odio che in questi anni è stato alimentato scientemente. Si può discutere di tutto, ma trasformare il confronto politico in insulti e minacce è inaccettabile. Speranza ha guidato il Paese in uno dei momenti più difficili della nostra storia recente, con serietà e responsabilità. Chi lo insulta, insulta anche il lavoro di medici, infermieri e di chi ha lottato per salvare vite. Mi aspetto una condanna chiara e senza ambiguità anche dalla destra e dal sindaco, nonché candidato Presidente, Tomasi. Perché quando si soffia sul fuoco delle paure, poi le fiamme non le controlla più nessuno. Serve riportare il dibattito dentro i confini del rispetto: le persone prima di tutto, non l’odio di parte». Lo dichiara Marco Furfaro, capogruppo in commissione Sanità alla camera e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico.

12/09/2025 - 16:12

Quello che sta accadendo in queste ore in Parlamento è vergognoso. In Commissione Affari Sociali, Fratelli d’Italia e Forza Italia stanno provando a scrivere nero su bianco una delle pagine più disumane di questa legislatura: escludere il Servizio Sanitario Nazionale dalle procedure sul fine vita. Vogliono che chi è costretto a scegliere il suicidio assistito per condizioni irreversibili, per dolori insopportabili, per dignità personale, non possa più contare sul sistema sanitario pubblico. Chi vorrà porre fine alla propria sofferenza dovrà pagare tutto di tasca propria: medici, farmaci, strutture. Vogliono trasformare anche la morte in un privilegio per pochi. Una visione violenta, classista, indegna, che umilia chi soffre e che punisce chi chiede solo di non essere costretto a vivere in condizioni disumane. Faremo di tutto per fermare quella che è una vera e propria vergogna sulla pelle delle persone più fragili. Un Paese civile accompagna chi soffre, non lo abbandona.

Così Marco Furfaro, capogruppo del Partito Democratico nella Commissione Affari Sociali della Camera e responsabile nazionale Welfare del PD.

 

26/08/2025 - 16:23

“Definire un Presidente di Regione un “cancro” non è solo un’offesa a chi la subisce. È un insulto alla dignità delle istituzioni, alla lotta quotidiana di migliaia di famiglie che convivono con una malattia terribile ed è la dimostrazione di come l’odio rappresenti ormai la cifra culturale distintiva della destra”.

Così Marco Furfaro, membro della segreteria nazionale del Partito Democratico, commenta il post pubblicato dal presidente del Consiglio comunale di Poggio a Caiano, Mauro Mazzoni, in cui definisce Eugenio Giani “un cancro di cui la Toscana deve liberarsi”.

“C’è un limite che nemmeno in campagna elettorale si dovrebbe mai superare. Quando il linguaggio della politica è disumano e violento, si diventa indegni del ruolo che si ricopre e incompatibili con la responsabilità istituzionale che si dovrebbe onorare ogni giorno”.

“La Toscana, fortunatamente, è terra di civiltà. E il 12 e il 13 ottobre, saranno ancora una volta i cittadini a ricordarlo a questa destra violenta e inadeguata”.

 

06/08/2025 - 17:19

“In un momento in cui servirebbe rigore, credibilità e competenza, il Ministro della Salute ricostituisce il NITAG, l’organismo che definisce le strategie vaccinali del Paese, mettendoci dentro un ortopedico, un chirurgo in pensione e due no vax”.

 

Lo dichiara Marco Furfaro, capogruppo PD in Commissione Affari Sociali, commentando la nuova composizione del NITAG nominato da Orazio Schillaci.“Tra i membri scelti c’è Paolo Bellavite, che è arrivato ad affermare che gli effetti avversi dei vaccini avrebbero “pareggiato le vittime del Covid”. E c’è Eugenio Serravalle, secondo cui l’esavalente sarebbe inefficace, l’immunità di gregge un mito e le vaccinazioni pediatriche un falso mito privo di prove scientifiche. Un uomo che ha dichiarato testualmente che “la salute dei bambini non vaccinati è migliore di quella dei bambini vaccinati”.

“È una decisione gravissima. Il messaggio che il governo Meloni manda agli italiani è uno solo: la salute pubblica viene dopo il consenso politico”.

“Abbiamo presentato un'interrogazione urgente al ministro: chi ha messo in discussione la validità dei vaccini non può decidere se e come somministrarli a milioni di italiani”.

 

31/07/2025 - 11:11

“Non bastavano le carrozzine elettriche negate. Ora tocca alle scarpe ortopediche.

Un mese e mezzo fa avevo denunciato pubblicamente un fatto indegno: persone con disabilità costrette a pagare di tasca propria le riparazioni delle carrozzine.

Il motivo? La loro rimozione da parte del Governo dai LEA, ossia dalle prestazioni che il Servizio Sanitario Nazionale deve garantire gratuitamente.

Ecco, purtroppo non si sono fermati. Oggi arrivano nuove storie da Liguria e Lombardia: famiglie che devono sborsare 400 euro per un paio di scarpe ortopediche per il figlio con disabilità.

Un dispositivo che prima era garantito dai Livelli Essenziali di Assistenza e che ora, dopo l’aggiornamento voluto dal ministero della Salute, non ci sarebbe più.

E mentre il ministro Schillaci assicura che tutto funziona, che nulla è stato toccato, due Regioni di destra lo smentiscono.

Sì, avete capito bene: lo Stato che trova 14 miliardi di euro per le spese militari o un miliardo di euro per i centri in Albania, non trova i soldi per aiutare un bambino a camminare, a mettere un piede davanti all’altro.

È inaccettabile. Ed è per questo che presenterò un’interrogazione parlamentare al ministro della Salute Schillaci.

Il governo Meloni ripristini subito, con chiarezza, ogni dispositivo previsto le persone con disabilità. Ristabilisca quello che è a tutti gli effetti diritto alla salute.

E la smetta di trattare le persone con disabilità come un peso da scaricare, anziché come cittadini con pari diritti e dignità” così sui social il deputato democratico Marco Furfaro.

 

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