"Cara Presidente Giorgia Meloni, la sa qual è la differenza tra un sindaco che si fa una foto con due sconosciute incensurate e far lavorare le persone mentre sono in cassa integrazione da Covid?
Che la prima rimane una foto con due sconosciute, la seconda è un reato da perseguire e che porta alle dimissioni immediate perché ci rende ridicoli di fronte al mondo.
Siete campioni della presa in giro degli italiani, capaci di dire che piove mentre tirate sassi in testa alla gente. Una classe dirigente ipocrita e impresentabile, l'Italia vi presenterà il conto". Lo scrive su X Marco Furfaro, deputato e responsabile iniziative politiche nella segreteria nazionale del Partito Democratico.
"Ho firmato la proposta di legge per l'uso personale della cannabis di Meglio Legale. E l'ho fatto convintamente. Non per ideologia, ma per mera, semplice logica. Vi spiego il perché in tre semplici punti. Punto primo: le mafie con la cannabis guadagnano 6 miliardi l'anno. Se la legalizziamo, gli togliamo il terreno da sotto i piedi. E in più rendiamo sicuro un prodotto utilizzato da 6 milioni di consumatori che oggi - lasciato al malaffare - spesso sicuro non è. Punto secondo: dove la cannabis è legale, si crea lavoro. Negli Stati Uniti parliamo di centinaia di migliaia di posti. Farlo qui da noi sarebbe un toccasana per l'economia. Garantirebbe lavoro, crescita e sviluppo, soldi per le persone più fragili, per la prevenzione e nella lotta all'abuso di droghe. Punto terzo: il proibizionismo ha fallito. Impiega un numero spropositato di forze dell'ordine dietro piccoli spacciatori (spesso ragazzini o migranti in mano alle mafie), ingolfa tribunali, comporta costi esosi e non ha portato miglioramento alcuno alla lotta alle droghe. Queste sono le ottime ragioni per legalizzare la cannabis. Sono valide, forti, chiare e sinceramente inoppugnabili. E ti portano alla scelta più giusta: firmare per questa legge e portarla avanti". Così in un post su facebook Marco Furfaro. deputato e responsabile iniziative politiche del Partito Democratico, annuncia la firma alla proposta di legge popolare dell'associazione Meglio Legale sull'uso personale di cannabis.
L'attuale soglia di reddito annuo a 2.840,51 euro per essere considerati familiari a carico non tiene in adeguata considerazione lo status delle persone disabili. Infatti spesso un disabile in età più avanzata si ritrova ad avere una pensione di reversibilità a causa del decesso di uno dei genitori, in media di circa 3.000 euro annui, che fa decadere il diritto per il genitore superstite alle detrazioni Irpef per il figlio a carico. Per questo motivo chiediamo al ministro Giorgetti se intenda modificare l’attuale disciplina stabilendo che l'attuale soglia di reddito di 4.000 euro prevista per figli a carico sotto i 24 anni sia garantita per ogni figlio con disabilità a carico senza limiti di età, anche valutando l’onere a carico del bilancio dello Stato.
Così i deputati del Pd Virginio Merola, capogruppo dem nella commissione Finanze, Maria Cecilia Guerra, responsabile Lavoro del Partito democratico e Marco Furfaro capogruppo PD in commissione Affari sociali, firmatari di un’interrogazione in commissione Finanze al ministro dell’Economia.
"Oggi è una giornata importante: è la giornata Nazionale del fiocchetto lilla che accende i riflettori sui disturbi del comportamento alimentare. È un momento importante, anche per la politica, per far sì che nessuno venga lasciato solo. In Italia ad oggi oltre tre milioni di persone soffrono di disturbi del comportamento alimentare e negli ultimi anni, in particolare durante la pandemia, il numero è cresciuto esponenzialmente. Siamo di fronte a un’emergenza e come tale va affrontata. Bisogna aumentare il numero esiguo dei centri specializzati nel trattamento dei disturbi del comportamento alimentare e la loro disomogenea dislocazione sul territorio nazionale, ma sopratutto chiediamo al Ministro Schillaci di accelerare con l’approvazione del decreto applicativo per l'inserimento nei LEA delle prestazioni relative a questi disturbi con un budget autonomo, per garantire adeguate prestazioni sanitarie e sociosanitarie alle persone affette da DCA e alle loro famiglie. Come Partito democratico siamo da sempre al fianco dei pazienti, delle associazioni e delle famiglie in questa battaglia perché è una battaglia di civiltà e di giustizia e soprattutto perché di disturbi del comportamento alimentare si continua a morire e per questo bisogna fare tutto il possibile e farlo in fretta".
Lo afferma Marco Furfaro capogruppo PD in commissione affari sociali e membro della segreteria nazionale a margine dell’ Iniziativa DCAmolo organizzata alla camera dei deputati dal movimento Lilla.
"Grazie, innanzitutto, a Luciano D'Amico. Una persona straordinaria, competenza e forza gentile. Grazie a lui e all'unità delle forze che lo hanno sostenuto, in Abruzzo abbiamo combattutto una partita che fino a pochi giorni fa era impensabile persino giocare. Il @pdnetwork fa un risultato incredibile, grazie a una comunità che ha ritrovato entusiasmo e passione. Le partite si vincono e si perdono, il punto politico è che siamo tornati a giocarle, che la destra non è invicibile, che tutto è nuovamente aperto. Per vincere, l'unità è necessaria, ma non basta. Serve passione, credibilità e coesione. Tre punti fondamentali per rilanciare la sfida dell'alternativa a Meloni. Coltiviamola con cura, noi ci siamo". Lo scrive in un post su X Marco Furfaro, deputato e componente della segreteria nazionale del Partito Democratico.
"I disagi e le frane che stanno impattando sul collegamento fra Prato e la Val Bisenzio è molto preoccupante. È di fondamentale importanza trovare nel più breve tempo possibile una soluzione perché il disagio sta impattando profondamente sul tessuto produttivo e sulla vita di centinaia di lavoratori, studenti e persone che si spostano per motivi di salute. La SR 325 costituisce l’unica strada di comunicazione che percorre continuativamente la valle del fiume Bisenzio e consente quindi di collegare il Comune di Prato con la città metropolitana di Bologna attraversando i Comuni di Vaiano, Cantagallo e Vernio, e per questo è una infrastruttura strategica essendo anche l’unica alternativa possibile in caso di interruzione della A1. La sicurezza della SR 325 deve essere prioritaria attivando sia risorse regionali che quelle del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale assegnate alla Toscana come quelle FSC 2014-2018 anche studiando soluzioni di collegamento alternativo che mettano in connessione la vallata con le principali strade nazionali e pianificando nuove fermate ferroviarie a ridosso dell’arteria stradale. È un impegno che oltre ai comuni, regione e ANAS, deve prendere anche il governo perché la valle sta pagando un elevatissimo costo sociale che va arginato immediatamente". Lo dichiara in una nota Marco Furfaro, deputato toscano e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico.
“La Giunta Marsilio e il trio Meloni, Salvini e Tajani giocano senza pudore sulla pelle degli abruzzesi, ignorando le loro vite e fregandosene dei loro problemi. La sete di potere di FdI e Lega ha innescato una lottizzazione della sanità senza quartiere. La carenza di personale medico e infermieristico ha fatto allungare le liste di attesa per visite specialistiche e interventi chirurgici. La chiusura di ospedali e la distribuzione ineguale delle strutture sanitarie sul territorio ha limitato ulteriormente l’accesso alle cure per gli abitanti delle zone rurali e montani e ha acuito il fenomeno della migrazione sanitaria verso altre regioni. Al tutto si aggiunge una disorganizzazione nella gestione delle risorse e la mancanza di investimenti per l’ammodernamento delle attrezzature mediche”. Così il deputato dem Marco Furfaro, capogruppo Pd in commissione Affari Sociali.
“I cosiddetti viaggi della speranza – conclude Furfaro – per curarsi altrove, costano alle casse regionali un saldo negativo di 51 milioni all’anno. Un malato di tumore su 4 decide di emigrare, un record difficile da eguagliare. Rispetto al periodo pre-covid le visite specialistiche sono inferiori del 14 per cento. I risultati della lotta senza esclusioni di colpi tra Fdi e Lega sono sotto gli occhi di tutti gli abruzzesi. Il 10 marzo va respinto il tentativo di svilire la sanità pubblica, l'Abruzzo si merita di meglio”.
“Ancora una volta assistiamo a un continuo rinvio dei lavori dell’aula per le assenze del Governo. Il parlamento non è il passacarte dell’esecutivo. Chiediamo rispetto e auspicabilmente anche la presenza dei sottosegretari responsabili per materia perché questo dovrebbe essere un luogo di confronto nel merito e non un luogo di ratifica di decisioni prese altrove”. Così il deputato del Pd, Federico Fornaro, è intervenuto alla ripresa dei lavori della Camera dopo i continui rinvii dovuti alle assenze del sottosegretario Durigon e dei sottosegretari alla Difesa. “Alla Camera– ha sottolineato Fornaro – stiamo discutendo dell’istituzione della giornata dell’unità nazionale e delle forze armate e il ministero della difesa è assente in modo del tutto ingiustificato” ha stigmatizzato facendo notare che, “ancora una volta i lavori sono seguiti dal sottosegretario Durigon che, oramai suo malgrado, è il tappabuchi del governo”.
"Il voto della Sardegna, con la bellissima vittoria di Alessandra Todde, prima presidente donna nella storia della regione, è una vittoria del centrosinistra unito e una sconfitta del malgoverno della destra sarda e del governo Meloni, che ha messo il carico politico sulla regione. Meloni e Salvini hanno trasformato la partita sarda in una partita politica, non certo noi. Per questo è una sconfitta senza appello, considerato anche che il centrosinistra, che ha costruito comunque una coalizione larga e plurale, arrivava all’appuntamento elettorale con Soru candidato. Altrimenti la sconfitta della destra sarebbe stata ancora più schiacciante. E' stata una vittoria importante costruita sul territorio, con pazienza e ascolto, un lavoro che ha messo al centro il cambiamento e la generosità di una candidata competente e combattiva. È evidente a tutti che in questa sconfitta c’è la fine della narrazione sulla forza inscalfibile di questa destra e di Meloni, anzi racconta proprio l’esatto contrario. Dove il campo progressista riesce a mettere assieme le forze e costruire una proposta condivisa interpretata da profili unitari e credibili tutte le partite sono aperte. Oggi Elly Schlein batte Giorgia Meloni e porta il PD ad essere primo partito in Sardegna e fa partire un messaggio chiaro al paese: unità e credibilità della proposta politica sono necessarie per battere la destra e costruire l’alternativa democratica al governo dei manganelli. E' il momento di mettere da parte personalismi e capire che c'è bisogno di unirsi e costruire con pazienza e ascolto progetti politici credibili, il resto è irrilevanza per chi se la può permettere. E questo non riguarda certo gli italiani e le italiane in difficoltà". Lo ha detto Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico, intervenendo a L'Aria che Tira su La7.
“In Italia aumentano i poveri. In media le famiglie hanno perso 240 euro al mese a causa dell’inflazione nel periodo post-Covid e perso potere d’acquisto con picchi addirittura del 10%. Una situazione drammatica che sta impattando maggiormente sulle donne. Dal rapporto “povere famiglie” di ACLI si registra una differenza con gli uomini che può arrivare fino al 17% a svantaggio della platea femminile che in più del 34% dei casi vive anche con un figlio a carico. È impensabile che di fronte a tutto questo non ci sia una riflessione sul ruolo dello stato e sulla condizione del nostro welfare. Il governo Meloni da quando è in carica non ha fatto altro che prendersela con i poveri. Invece di provare ad arginare la povertà ha demolito il reddito di cittadinanza facendolo diventare un capro espiatorio per la subdola mistificazione della realtà che è solita fare la destra. Una cosa inaccettabile perché non solo hanno lasciato sole persone in sofferenza, senza un sostegno e un aiuto concreto, ma hanno anche iniziato una campagna di colpevolizzazione dei poveri insopportabile. Così è stato anche per il fondo affitti e per il fondo contro la morosità incolpevole. Pezzo dopo pezzo hanno smantellato tutti i dispositivi di tutela per le fasce più deboli della società senza mai destinare un euro in più per il welfare, la cura e i servizi di prossimità lasciando di fatto alle associazioni e gli enti di terzo settore il compito di farsi carico di tutte le marginalità sociali di questo paese. Questo è quello che ha fatto ACLI, assieme ad altre associazioni, in maniera preziosa e per questo vanno ringraziati e sostenuti convintamente. Per questo faccio un appello trasversale: i dati che stiamo leggendo in questa giornata ci mostrano l’urgenza di intervenire per sostenere milioni di persone che altrimenti rischiano di non farcela. Bisogna che il governo la smetta con la propaganda e gli slogan e inverta la rotta reintroducendo immediatamente strumenti di sostegno al reddito delle persone assieme a politiche di investimento e protezione”. Lo dichiara Marco Furfaro capogruppo PD in commissione affari sociali e membro della segreteria nazionale a margine della presentazione a Roma del rapporto 2024 Povere Famiglie di ACLI.
"Finalmente il governo sblocca i fondi per i lavori al tribunale di Prato. I parlamentari pratesi della destra avevano fatto annunci e zero fatti. Passerelle con i ministri sul territorio, per poi votare contro in aula o non pronunciare parola. Per questo avevamo presentato un ordine del giorno per impegnare il governo sul tribunale, cui avevamo ricevuto rassicurazioni dal sottosegretario alla giustizia. L'aula poche settimane fa ha approvato un atto che ora vede compimento con un primo sblocco di fondi, necessario anche se ancora non sufficiente. Dopo l'ordine del giorno approvato dal Partito Democratico che impegnava il governo sui lavori di miglioramento e ristrutturazione del tribunale di Prato, la destra pratese anziché sostenere l'impegno e combattere assieme, denigrò l'atto parlamentare, schernendo un impegno per Prato. Fa tenerezza ora vederle provare a rivendicare un risultato per il quale non hanno fatto niente, ma per quanto ci riguarda va bene così: siamo interessati a Prato, non a conservare le poltrone a suon di propaganda". Così in una nota Marco Furfaro, deputato eletto nel collegio pratese e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico.
Furfaro e Stumpo, serve adesso proroga dei contratti
“Finalmente una notizia positiva. Oggi la Camera ha approvato un ordine del giorno del partito democratico che chiedeva al governo un sostegno nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici precarie di AIFA. Ora che la riforma dell’Agenzia Italiana del Farmaco è giunta a compimento e sono arrivate a compimento le nomine è inaccettabile che ci siano dei contratti scaduti il 31 Dicembre e senza la minima traccia di proroga o stabilizzazione. A giugno 2023 in una bozza di decreto licenziata dal Consiglio dei Ministri compariva una proposta di norma che avrebbe messo fine al precariato, purtroppo la norma è sparita per il parere contrario del MEF sui fondi necessari (circa 7 milioni di euro) e da quel momento sulle lavoratrici e i lavoratori è calato il silenzio. L’AIFA è chiamata a svolgere un ruolo fondamentale a supporto degli interventi di assistenza sanitaria previsti nell’ambito del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza per questo il contributo prezioso del personale con contratti di lavoro flessibile, co.co.co, somministrazione o a progetto va valorizzato e stabilizzato senza tentennamenti. Il voto di oggi è importante e apre uno spazio in questa direzione perciò chiediamo che il governo e la maggioranza si adoperino per sanare una vera e propria ingiustizia, prorogando e stabilizzando i lavoratori”. Lo affermano in una nota Marco Furfaro e Nico Stumpo, deputati PD in commissione affari sociali.
Presentata proposta di legge del Pd per lo screening neonatale gratuito (NIPT)
“La nostra proposta di legge va nella direzione di garantire a tutte le mamme di tutte le fasce sociali e di reddito di poter accedere a screening di alto livello per controllare la salute del feto. Oggi questo test è offerto soprattutto in forma privatistica con costi molto elevati a carico delle famiglie e una non sempre adeguata consulenza genetica pre-test. Un test NIPT erogato in modo adeguato e previsto dalla spesa sanitaria nazionale rappresenta il modello migliore per quanto attiene al rapporto costi/benefici e non solo riduce sensibilmente il ricorso a pratiche invasive, ma limita molto la situazione di ansia e paura per madri e padri in attesa di conoscere i risultati o nella peggiore delle ipotesi interruzioni di gravidanza dovute a scarsa informazione. Per questo vogliamo informare le famiglie e dotarle di uno strumento che permetta loro di vivere una gravidanza più serena e sicura”. Lo ha spiegato Marco Furfaro, capogruppo Pd in commissione Affari sociali di Montecitorio e responsabile Welfare del Pd, durante la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge del Partito democratico che prevede “Disposizioni per l'inserimento dell’esame diagnostico prenatale non invasivo (NIPT) nell'ambito dei livelli essenziali di assistenza a carico del Servizio sanitario nazionale”.
Positiva marcia indietro Governo su tagli
"La notizia che il fondo straordinario per i disturbi alimentari, anche per il 2024, potrà contare sui 10 milioni di euro di risorse, che in precedenza erano state tagliate dal governo, è una notizia positiva. L’emendamento al milleproroghe dà ragione alle associazioni e all'opposizione che si sono battute da subito per contrastare quella che era una vera e propria ingiustizia. Il governo aveva tagliato risorse fondamentali che avrebbero avuto un impatto devastante sulla vita di milioni di persone e sugli enti locali che non sarebbero più stati in grado di garantire livelli minimi essenziali di cura. È un passo in avanti, ma non basta: serve il decreto attuativo per strutturare il percorso autonomo nei LEA perché di disturbi del comportamento alimentare ogni giorno muoiono 10 persone e non possiamo più permetterci di perdere tempo o di fare giochetti sulla pelle dei più fragili". Lo afferma Marco Furfaro capogruppo PD in commissione affari sociali e membro della segreteria nazionale.
“Caro Foti, mi vuoi portare in tribunale? Volentieri. Così mi consenti di dimostrare che campi di politica (niente di male, ovviamente) e non del lavoro dei campi. L'ho letto dal TUO sito che fai politica da 43 anni (eletto nel 1980 come consigliere comunale a Piacenza). E che - sempre dal TUO sito - sei stato consigliere provinciale, vicesindaco, nonché sei volte (sei) in Parlamento. È cosa pubblica che tu sia indagato, ma essendo garantista ritengo che riuscirai a dimostrare la tua innocenza dalla fangosa vicenda di corruzione che ti vede coinvolto. Querelami pure, sarà un piacere uscire dalla propaganda e tornare alla realtà!” Così il deputato democratico, Marco Furfaro, replica al capogruppo di Fdi, Tommaso Foti.