13/01/2026 - 17:13

“Ci troviamo di fronte a un atto d'imperio che produrrà contenziosi, ricorsi, proteste. Ma come si può pensare di consentire l'installazione di impianti senza che tale necessità sia il frutto anche di una decisione territoriale? Perché il decreto non è passato per la Conferenza delle regioni? I territori non possono tramutarsi in terra di conquista dei grandi interessi e tantomeno pregiudicare quell'attività agricola che garantisce presidio, insediamento, l'economia sostenibile, produzione di eccellenza. Quel Made in Italy tanto invocato da questo governo e che poi diventa solo una spilla da appendere al petto. Diciamolo chiaramente. Non è vero che l’agri-voltaico è a impatto zero. Il punto più delicato è il modo in cui viene normato l’agri-voltaico. Si dice che viene introdotta una definizione più stringente, si parla di continuità colturale, si stabilisce la soglia dell’80% della produzione lorda vendibile. Si affida ai Comuni il controllo nei cinque anni successivi, che peraltro non hanno né risorse, né competenze tecniche, né forza politica per reggere questo carico. Dobbiamo essere onesti: l’80 per cento della Produzione Lorda Vendibile non è una garanzia strutturale di tutela agricola. È un indicatore fragile, variabile, che non misura: qualità del lavoro agricolo, durata delle produzioni, tenuta delle aziende. Il rischio è che l’agricoltura diventi una condizione accessoria per fare energia, e non il contrario. Accelerare sulle rinnovabili non si può fare aumentando i danni e aggiungendo problemi a quelli già esistenti”.

Così Stefano Vaccari, segretario di presidenza della Camera e componente della commissione Agricoltura, intervenendo in Aula sul Dl Transizione.

 

09/01/2026 - 15:46

Ancora una corsa clandestina di cavalli ed ancora una volta in Sicilia, a Catania, nel territorio di Campo Rotondo Etneo.
Questa volta, grazie alla tecnologia, le forze dell'ordine sono riusciti a monitorare le fasi della cosa e a concludere l'operazione con l'arresto di 15 persone. Una operazione investigativa importante ed occorre ringraziare questura e carabinieri per il brillante esito raggiunto.
L'episodio però conferma quanto abbiamo già rilevato con la prima relazione sul tema approvata dalla commissione ecomafie. L'attività illegale e le infiltrazioni mafiose nel mondo dell'ippica con particolare riferimento alle corse clandestine è ben radicata su diversi territori e che per intervenire con più concretezza, oltre a dotare le forze di polizia, come in questo caso di strumenti tecnologici avanzati, occorre potenziare il quadro normativo e delle sanzioni con il riconoscimento, tra l'altro, delle corse clandestine come attività criminale organizzata.
Inoltre, come è scritto nella relazione, occorrerebbe prevedere l'ablazione delle strutture abusive che ospitano i cavalli ed impedire la concessione di autorizzazioni per attività di gestione e raccolta scommesse, anche quelle telematiche.
Lo dichiarano i parlamentari Pd Stefano Vaccari ed Enza Rando, componenti della Commissione Ecomafie.

07/01/2026 - 15:45

"Non è una battuta. Non è satira. È l’ennesima dimostrazione di un rapporto malato con le donne.

Un sindaco che sente il bisogno di ridicolizzare una donna travestendola da Befana non sta facendo ironia: sta mostrando sessismo, fastidio, disprezzo. Sempre lo stesso schema: quando c’è una donna, parte l’insulto. Quando manca il livello politico, arriva l’attacco personale.

Questo non è stile. È debolezza.

È l’idea che le donne vadano sminuite, caricaturizzate, messe alla berlina invece che affrontate sul piano delle idee. Trieste merita un sindaco.

Non uno che usa il potere pubblico per sfogare frustrazioni private e problemi evidenti nel rapportarsi alle donne.

Chi rappresenta le istituzioni dovrebbe essere migliore dei peggiori commenti da bar.

Qui siamo molto, molto sotto".

Lo scrive sui social il deputato PD Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera a seguito di un post pubblicato dal sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza.

 

 

29/12/2025 - 16:45

“Il solenne richiamo di Papa Leone XIV sulla piaga del gioco d'azzardo che rovina le famiglie è un forte richiamo, innanzitutto, ai decisori politici ed istituzionali perché venga affrontata la gravità della situazione che colpisce soprattutto i più fragili che cadono nella complessa patologia della ludopatia e sulla quale, come avvoltoi, fa affari la mafia e la criminalità organizzata. Non è un caso che il Pontefice abbia sollevato il tema nell'incontro con l'Anci ovvero con quegli amministratori più vicini al disagio e alle difficoltà delle persone. Per dare una mano ai sindaci e agli amministratori serve una riforma seria del gioco legale, diminuendo innanzitutto le possibilità di gioco e rendendo più trasparenti l'attività degli operatori e la tracciabilità dei giocatori, tutelando in primo luogo i minori e divaricando in maniera netta gioco legale da gioco illegale”.

Così Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera e coordinatore dell’Intergruppo parlamentare per la sensibilizzazione sui rischi del gioco d’azzardo.

“Non è certamente un bell'esempio - spiega - aver introdotto nella legge di Bilancio 2026 una nuova offerta d’azzardo peraltro legata al finanziamento dello sport che ha ben altri valori da  trasmettere ai giovani e alla società. Ringraziamo il Papa per questa sollecitazione con l'auspicio che pure questa volta chi deve intendere intenda, contrariamente a quanto precedentemente fatto a fronte di altrettanti richiami forti pronunciati da Papa Francesco e dal Presidente della Cei, il cardinale Zuppi”.

 

28/12/2025 - 19:00

“Il presidente La Russa insiste e per quello che dice e per come lo dice, si dimostra assolutamente inadeguato a ricoprire il ruolo di presidente del Senato e seconda carica dello Stato. Msi è la forma ‘normalizzata’ di una storia indegna e celebrarne la ricorrenza della sua fondazione ha un significato preciso: dare un senso ad una nostalgia che appartiene solo a quelli con il braccio destro teso e la mano aperta, che un senso in democrazia non l’ha mai avuto. E diciamo al presidente La Russa di lasciare stare il Pci e i suoi esponenti che dialogarono in una democrazia parlamentare contro la quale l’Msi si oppose, perché figli di chi gridava e continua a gridare ‘Presente’ ai raduni nostalgici. Noi staremo sempre dall’altra parte della storia, quella che ha sacrificato migliaia di combattenti alleati, partigiani e partigiane come i Fratelli Cervi di cui ricorre oggi l’82esimo anniversario dalla morte, giustiziati dai repubblichini fascisti. Lo dovrebbe fare anche La Russa ma non ha il coraggio di farlo perché reciderebbe le sue radici, anziché onorare chi ha sacrificato la vita per restituire al nostro popolo libertà, democrazia e dignità, quella libertà di dire le parole intollerabili che ha pronunciato da quando è presidente del Senato”.

Così il segretario di Presidenza della Camera e deputato democratico, Stefano Vaccari.

 

28/12/2025 - 09:39

“Assurdo. Il presidente del Senato e seconda carica dello Stato, Ignazio La Russa, rivendica la nascita, nel 1946, del Movimento sociale italiano che su tutti volle Giorgio Almirante, il gerarca fascista che diresse la rivista ‘Difesa della razza’ e che ebbe a scrivere ‘il razzismo ha da essere il cibo di tutti e per tutti’. Addirittura il senatore La Russa parla di continuità di quella storia evocando la fiamma tricolore, simbolo ben evidente nel logo di Fratelli d'Italia, il suo partito. Sapevamo delle difficoltà del presidente La Russa a fare i conti con il suo passato, visti i busti di Mussolini ben visibili nella sua casa, ma che arrivasse ad una sfrontatezza simile non era immaginabile. Ed è davvero vergognoso che si continuino ad offendere in questo modo quanti, militari, partigiani, civili, hanno combattuto e sacrificato la loro vita per restituire all’Italia quella democrazia e quella libertà che permette al presidente La Russa di parlare in modo ignobile rispetto al suo ruolo. Si vede che la destra fascista vuole dare copertura ai nipoti di Casa Pound fintamente minacciati di sgombero dal ministro Piantedosi”.

Così il segretario di presidenza della Camera e deputato Pd, Stefano Vaccari.

 

18/12/2025 - 10:37

“Finanziare lo sport pubblico aumentando l’offerta di gioco d’azzardo. Non è una semplificazione polemica: è ciò che il Governo ha deciso di fare con un emendamento alla legge di bilancio. Con ‘Win For Italia Team’ nasce una nuova lotteria di Stato, presentata come strumento per promuovere la pratica sportiva e finanziare il Coni, in particolare in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. In realtà il meccanismo è elementare e brutale: più persone giocano, più perdono, più lo Stato incassa. Lo sport viene tenuto in piedi non da investimenti pubblici strutturali, ma dalla diffusione di una dipendenza”.

Così il deputato dem e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari, coordinatore dell’Intergruppo parlamentare per la sensibilizzazione sui rischi del gioco d’azzardo.

“Non lo diciamo solo noi - aggiunge - anche la campagna nazionale ‘Mettiamoci in gioco’, che da anni monitora e contrasta la diffusione dell’azzardo, ha denunciato come questo provvedimento rappresenti l’ennesimo aumento dell’offerta di gioco, mascherato da finalità ‘benefica’, e destinato con ogni probabilità a diventare strutturale, come già accaduto in passato con misure analoghe introdotte in situazioni emergenziali. Un appello che va raccolto e sostenuto. In Emilia-Romagna conosciamo bene le conseguenze di queste scelte. Ogni anno si giocano quasi 9 miliardi di euro. Decine di migliaia di persone hanno problemi di ludopatia, con ricadute pesantissime sulle famiglie, sui servizi sociali, sulla sanità pubblica. È un fenomeno strutturale, non marginale, e cresce quando cresce l’offerta. Eppure, invece di ridurla, il governo la amplia. Invece di investire seriamente nella prevenzione, nella cura e nello sport di base, sceglie la strada più facile e più cinica: fare cassa sulle fragilità sociali. Trasformare il gioco d’azzardo in uno strumento ordinario di finanziamento pubblico. C’è una contraddizione politica evidente e grave. Lo sport dovrebbe educare, includere, costruire benessere. Qui diventa dipendente da un meccanismo che produce esclusione, indebitamento, solitudine. Lo Stato prima alimenta il problema e poi finge di curarne gli effetti. Questa proposta non va nemmeno discussa e per questo la collega Tajani al Senato ha presentato l’emendamento soppressivo. Non si finanzia lo sport sulle dipendenze. Non si governa un Paese - conclude - lucrando sulla fragilità delle persone”.

 

 

17/12/2025 - 11:11

“Il ruolo dello Stato, sulla drammatica vicenda del Sin di Crotone, deve tornare ad essere forte, compiuto e garante dell’interesse pubblico, senza esitazioni e senza calcoli di opportunità”. Lo hanno sottolineato questa mattina i parlamentari Stefano Vaccari, capogruppo, e Nicola Irto, correlatore, annunciano il voto favorevole del Partito Democratico alla relazione sull’indagine sul sito di interesse nazionale Crotone, Cassano e Cerchiara approvata in Commissione Ecomafie.
“Dalla relazione sono emersi fatti e responsabilità chiare che hanno inciso sulla vita delle persone, costrette a subire conseguenze, anche nefaste, in termini di salute dopo aver dovuto per anni e anni subire la presenza di discariche, stabilimenti e suoli con suoli e falde avvelenate”.
“ La radice del problema risiede in una responsabilità industriale che conduce direttamente all’Eni unitamente a chi, comprese le istituzioni locali, regionali e nazionali, nonostante i pronunciamenti dei tribunali non hanno dato seguito alla necessità di bonificare con tempestività il sito inquinato e portare via i rifiuti tossici e pericolosi dalla Calabria”.
“La relazione approvata – sottolineano Stefano Vaccari e Nicola Irto – non è un atto amministrativo e burocratico. Deve segnare un momento di svolta. La Comunità di Crotone deve avere giustizia ambientale, tutela della salute e massimo rispetto. La parola bonifica deve significare sicurezza, futuro e possibilità di crescita per le nuove generazioni. I rifiuti devono uscire dalla Calabria e le risorse a disposizione devono essere vincolate in modo stringente, trasparente e tracciabile. Non devono essere tollerati ulteriori ritardi.
Bisogna tutelare la salute pubblica, garantire la sicurezza ambientale e il futuro dell’area, colpita da un inquinamento pesantissimo. La Regione Calabria lo aveva già stabilito nel Paur del 2019, nel quale aveva indicato l’esigenza di trasferire i rifiuti in impianti idonei, proprio a tutela delle popolazioni locali.
Il nostro contributo alla stesura della relazione e il nostro voto favorevole vanno in questa direzione e vigileremo perché ciò avvenga”.

16/12/2025 - 15:00

“Il rapporto Made in Immigritaly di Fai Cisl e Centro Studi Confronti, presentato su mia iniziativa oggi alla Camera, mette nero su bianco una verità che la politica, soprattutto al governo, continua a eludere: l’agroalimentare italiano si regge strutturalmente sul lavoro delle persone immigrate. I numeri non lasciano spazio a interpretazioni. Nel settore agricolo lavorano circa 362mila persone straniere regolarmente occupate. Esse coprono il 31,7% delle giornate lavorative complessive: quasi un giorno di lavoro agricolo su tre è svolto da un lavoratore immigrato. Senza lavoro migrante intere filiere non funzionerebbero. Ma a questa verità economica non corrisponde una verità politica. È qui che entra in gioco la responsabilità del governo. Si moltiplicano gli annunci sulla ‘lotta al caporalato’, ma i risultati concreti restano drammaticamente insufficienti”.

Così Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera e componente della commissione Agricoltura, intervenendo alla presentazione della ricerca “Made in Immigritaly” curata da Maurizio Ambrosini, Rando Devole e Paolo Naso, sotto la guida di Claudio Paravati, direttore del Centro Studi Confronti, dove hanno partecipato anche Antonella Forattini, capogruppo Pd in commissione Agricoltura, Alessio Mammi, assessore alle Politiche Agricole della Regione Emilia-Romagna, Onofrio Rota, segretario generale della Fai Cisl Nazionale e Sauro Rossi, segretario confederale della Cisl.

“Oltre il 60% delle aziende agricole controllate - ha aggiunto Vaccari - presenta irregolarità. Si stima che circa 230mila lavoratori agricoli siano a rischio grave di sfruttamento, e nove su dieci sono persone di origine straniera. Il caporalato non è un residuo del passato. In questo contesto c'è da registrare anche il fallimento del sistema dei flussi e del click day, figlio di una impostazione ideologica e sbagliata. Occorrerebbe una scelta di responsabilità, a cominciare dalla difesa della dignità del lavoro agricolo che significa qualità del cibo, tenuta dei territori rurali, l’idea stessa di Made in Italy come eccellenza fondata sul lavoro giusto. Allora sì - ha concluso - che potremo valorizzare ulteriormente la cucina italiana quale patrimonio dell'Unesco, anche da un punto di vista etico e dei diritti”.

10/12/2025 - 09:42

“Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, annuncia, per competenza, il parere negativo del suo dicastero all'emendamento del senatore di Forza Italia e presidente della Lazio, Claudio Lotito, finalizzato a reintrodurre la pubblicità, almeno ‘indiretta’, delle società di scommesse. È una buona notizia che verificheremo al momento dell'esame del provvedimento.
Di fronte a questa decisione ci permettiamo di chiedere al ministro due cose. La prima è legata allo stesso argomento. Il divieto di pubblicità esiste già ma alcune società sportive, tra queste l'Inter, utilizzano un cosiddetto main sport, con il nome evidente della società di betting, per aggirare l'ostacolo e veicolare il messaggio legato al gioco d'azzardo. Dal ministro ci aspettiamo che arrivi un definitivo chiarimento sulla norma per eliminare qualche furbizia di troppo. In secondo luogo chiediamo al ministro Schillaci di ripristinare l'Osservatorio nazionale per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave. La sua cancellazione è stato un gravissimo errore ed ancora di più il suo accorpamento, con la metà delle risorse, a quello sulle dipendenze in generale. Perché gioco d'azzardo, ludopatia, attività criminale collegata si contrastano con fatti e non solo con gli annunci ma cambiando l'approccio e riducendo l’offerta di gioco anche per tutelare quelle imprese del settore che operano nella legalità e con responsabilità”.

Così il deputato dem e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari, coordinatore dell’Intergruppo parlamentare sul gioco d’azzardo.

 

09/12/2025 - 16:14

“Tutelare il comparto agroalimentare e quello della pesca significa intervenire con misure strutturali ed al contempo affrontare con sollecitudine le criticità. Su questa linea di orizzonte si muove l'Emilia Romagna che oggi ha annunciato, con l'assessore Alessio Mammi, azioni e strategie per 56 milioni di euro nel 2026. Uno sforzo straordinario che consentirà alle imprese emiliane di rafforzare la competitività nei mercati anche in una logica di innovazione e tenendo a riferimento la lotta ai mutamenti climatici. Così tra l'altro si mantiene un presidio sociale ed economico nelle aree interne, si sostengono le giovani generazioni che manifestano le loro volontà rurali, si favorisce la crescita nel segno della qualità e della giustizia sociale”.

Così Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera e componente della commissione Agricoltura.
“Queste buone pratiche - aggiunge - dovrebbero appartenere a tutti coloro che hanno funzioni di governo ma purtroppo dobbiamo registrare che sul fronte nazionale ci si limita ad affrontare le emergenze, e non sempre con l'immediatezza richiesta, e poco e male si fa sul fronte della risposte strutturali di cui il settore avrebbe bisogno. Per questo ci permettiamo di dare un consiglio al ministro Lollobrigida: studi le carte e proposte dell’Emilia Romagna ed incontri i suoi amministratori. Se avrà l'accortezza di ascoltare senza pregiudizi politici - conclude - potrà ricavarne indicazioni utili per tutto il Paese e potrà trarne la forza necessaria per sostenere in Europa la modifica indispensabile della Pac su cui tutti concordiamo”.

 

04/12/2025 - 16:30

“La gestione del lupo e dei canidi derivanti dai processi di ibridazione del lupo stesso non è più rinviabile. Sono molti ormai i sindaci e gli amministratori locali, soprattutto di aree interne o rurali, che invitano governo e Parlamento ad assumere iniziative concrete a fronte di una presenza della specie che in alcune aree è decisamente in sovrannumero creando problemi di sicurezza ed arrecando danni ingenti ad allevatori ed insediamenti rurali anche con l'uccisione di animali da affezione. Hanno ragione gli amministratori, occorre guarda in faccia la realtà poiché non si può archiviare il problema confinandolo nell'alveo della percezione del pericolo”.

Lo dichiarano i deputati del Pd Andrea Gnassi e Stefano Vaccari.

“Si tratta di intervenire - aggiungono - evitando conflitti e superando le posizioni ideologiche e propagandistiche, sia delle destre che degli animalisti. Si tratta di intervenire usando sia criteri scientifici sul rilevamento e sia quei dati di realtà laddove questi evidenziano ormai situazioni contingibili e urgenti tanto che è messa in discussione persino la sicurezza di persone e animali domestici. Il Pd ha presentato una proposta di legge che interviene sulla prevenzione, sul monitoraggio costante, sulle tutele da attivare, sui risarcimenti immediati ed anche su una gestione attiva che prevede eventuali catture, sterilizzazione ed abbattimenti nel segno delle indicazioni europee e nel rispetto delle valutazioni della scienza. Ciò che non si può fare - concludono - è rimanere fermi ed attendere gli eventi”. 

 

03/12/2025 - 17:01

“Nella giornata di ieri la commissione Ecomafie su mia richiesta, con l'adesione del presidente Morrone, che ringrazio per la pronta disponibilità, ha richiesto alla Procura di Mantova la trasmissione di tutti gli atti d’indagine, inclusi i verbali delle operazioni dei Nas e dell’Asl relativi all’azienda Brevini. Ulteriori elementi richiesti hanno riguardato le autorizzazioni della struttura e i documenti sulla tracciabilità delle carni lavorate. Serve acquisire tutti gli elementi necessari per approfondire l’inchiesta giornalistica avviata da Report nelle settimane scorse per poter valutare gli eventuali elementi di violazione delle norme sanitarie e commerciali in ambito agroalimentare. Servono rigore e trasparenza per contrastare le frodi alimentari, difendere la salute pubblica e i consumatori e tutelare così il Made in Italy”.

Così il capogruppo Pd in commissione Ecomafie e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.

 

03/12/2025 - 15:38

“La maglia giallorossa Arcadio Venturi, anche se profondamente legato alla sua Vignola, se la sentiva cucita sul petto, fino ad indossarla per 288 volte dal 1948 al 1957. Della Roma fu anche capitano e le sue gesta di centrocampista con spiccate propensioni offensive lo portarono 18 volte a violare la porta avversaria alle quali si sommano quelli realizzati con le casacche della Vignolese all’inizio della carriera calcistica e dell’Inter e del Brescia nella parte finale della sua vita da calciatore. Dal 1951 al 1953 fu chiamato anche a difendere la maglia della nazionale nelle gare ufficiali e alle Olimpiadi di Helsinki. Ora a 96 anni Arcadio Venturi ci ha lasciato e lo ha fatto nella sua Emilia, a Vignola che non ha mai abbandonato idealmente anche quando lontano da casa. Voglio anche ringraziare in questa occasione la sindaca Emilia Muratori e l’amministrazione comunale che l’anno scorso in occasione del 95esimo compleanno di Venturi lo andò a trovare a casa per festeggiarlo e consegnargli una targa a ricordo della sua splendida carriera. Voglio rivolgere le mie sentite condoglianze alla moglie Zorca, ai figli e ai parenti tutti”.

Così il deputato dem e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.

 

 

02/12/2025 - 14:29

Serve scelta condivisa nell’interesse del Paese

“Il Partito Democratico nel sostenere in Aula al Senato le ragioni dell’approvazione del disegno di legge sulle disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani aveva dato seguito agli auspici del ministro dell’Agricoltura Lollobrigida per una scelta condivisa nell’interesse del Paese. Oggi alla Camera chiediamo però che il governo introduca le parti mancanti generate dalla riforma Caselli. Ci riferiamo, ad esempio, alla riduzione del delitto di agropirateria a semplice aggravante della frode e all’esclusione delle prove sperimentali tra quelle direttamente ammissibili. A differenza del decreto Terra dei Fuochi, inoltre, si registra una sostanziale riduzione. La violazione del Made in Italy (vendita di prodotti con segni mendaci), infatti, è punita con la multa fino a 20mila euro e la reclusione da tre a 18 mesi e non si applicano le intercettazioni telefoniche almeno alle ipotesi citate di agropirateria. Possiamo risolvere velocemente queste integrazioni con una corsia preferenziale concordata tra tutti i gruppi e concludere dopo l’approvazione della legge di bilancio con la votazione definitiva del provvedimento. Chiediamo a Lollobrigida quell’atto di responsabilità che aveva chiesto a tutti i parlamentari e che sostanzialmente ha ricevuto vista l’assenza di voti contrari al Senato. Ci vuole solo un po’ di coraggio, ci auguriamo che il ministro e la maggioranza possano trovarlo qui alla Camera”.

Così i capigruppo Pd alla Camera, Stefano Vaccari (commissione Ecomafie), Antonella Forattini (commissione Agricoltura) e Federico Gianassi (commissione Giustizia), in una lettera aperta inviata al ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida.

 

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