“Alex Bonucchi era un giovane professionista di Nonantola. A 25 anni è morto folgorato in Algeria, durante un viaggio di lavoro. Alex, tecnico specializzato della Sacmi, secondo gli accertamenti medico legali algerini, è deceduto per folgorazione all'interno della piscina dell'hotel dove alloggiava, l’Amsterdam di Rouiba. Ma troppe sono le incongruenze. Un’autopsia di cui non abbiamo ancora il fascicolo completo, alcuni organi mancanti nella restituzione del corpo ai familiari, non danno pace alla famiglia, alla madre innanzitutto, ma anche a tutta la nostra comunità. Per questo con la collega Maria Cecilia Guerra abbiamo presentato una nuova interrogazione al ministro Tajani, che si aggiunge a quelle di altri colleghi, perché non possiamo lasciare nell’ombra la morte di un nostro connazionale. Vogliamo la verità, vogliamo sapere cosa sia successo, pretendiamo che le autorità algerine si mostrino più disponibili e trasparenti per fare chiarezza, perché le incongruenze sono troppe e una morte così risulta più incomprensibile che mai. I segni sul corpo sono incompatibili con la versione fornita dall’istituto di medicina legale algerino. Tajani ci ascolti, vogliamo sapere e rivogliamo gli organi del ragazzo, come giustamente chiede la madre, vogliamo tutta la verità per Alex”.
Così il deputato democratico e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.
“Sulla riforma del gioco serve equilibrio, misura e responsabilità, mettendo al centro le persone e non gli interessi, nemmeno quelli dello Stato. Per questo proponiamo che il governo convochi con immediatezza gli Stati Generali del gioco legale con la partecipazione di tutti i soggetti interessati per affrontare gli aspetti sociali, economici e della salute assieme. Quale base di partenza si può utilizzare il documento della Conferenza delle Regioni. Va fatto prima dell’approvazione del decreto di applicazione della delega fiscale relativa al gioco fisso. Non serve infatti una norma che si aggiunge alle altre non tenendo conto dei punti di condivisione tra i diversi stakeholder coinvolti e sarebbe impensabile procedere invece a colpi di maggioranza. Stratificare la normativa lascia spazio all’infiltrazione della illegalità nei diversi interstizi. Un favore per criminalità e mafie che da anni puntano sul gioco per allargare il controllo sociale nei settori più deboli della società e per riciclare denaro sporco”.
Così Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera e coordinatore dell’Intergruppo per la sensibilizzazione sui rischi del gioco d’azzardo, al quale aderiscono i parlamentari Rosato (Azione), Merola (Pd), Quartini (M5s), Murelli (Lega) e Pellegrino (Fdi), concludendo lavori del convegno ‘Gioco legale: serve una riforma’, promosso insieme alla Fondazione Bruno Buozzi.
“Con questo convegno - ha aggiunto - dove liberamente hanno potuto offrire proposte e riflessioni rappresentanti di imprese, comuni, regioni e terzo settore, abbiamo potuto verificare che una convergenza è possibile, va solo ricercata. Per questo l’appello che facciamo al governo perché vi sia un momento di discussione collegiale. Utile per le buone imprese che hanno bisogno di certezze normative, anche per migliorare l’offerta, ma anche per tante realtà che si battono per la riduzione dei giochi e vogliono contrastare seriamente illegalità e le conseguenze patologiche sulle persone”.
L' evento è organizzato dalla Fondazione Bruno Buozzi e dall’Intergruppo parlamentare per la sensibilizzazione sui rischi del gioco d’azzardo. L’apertura dei lavori è affidata al sen. Giorgio Benvenuto, presidente della Fondazione Bruno Buozzi a cui seguirà l’introduzione di Giancarlo Iodice della stessa Fondazione.
“E’ una occasione importante per riflettere con i portatori di interesse, i rappresentanti delle istituzioni e dell’associazionismo sul tema di una necessaria riforma del gioco legale. Servono misure per allargare le distanze con l’illegalità che prospera in questo ambito e arginare il fenomeno devastante della ludopatia che trascina con se sempre più cittadini e le loro famiglie. Discuteremo in assoluta libertà partendo dai rispettivi punti di vista”, dichiara il deputato dem Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera e coordinatore dell’Intergruppo che concluderà i lavori del convegno.
Con Vaccari, saranno presenti diversi esponenti politici che aderiscono all’Intergruppo: dai deputati Elena Bonetti (Azione), Virginio Merola (Pd) e Andrea Quartini (M5s) alle senatrici Elena Murelli (Lega) e Cinzia Pellegrino (Fdi).
Interverranno inoltre Filippo Torrigiani, consulente della commissione Antimafia, Marzio Govoni, presidente Fondazione Isscon/Federconsumatori, Antonello Turturiello e Angela Bravi per la Conferenza delle Regioni, Giulia Migneco, segreteria nazionale di Avviso Pubblico, Emmanuele Cangianelli, presidente Egp Fipe Confcommercio, Denise Amerini, della rete “Mettiamoci in Gioco”, Geronimo Cardia, presidente Acadi, Associazione Concessionari Giochi Pubblici e Luciano Gualzetti, direttore Caritas Ambrosiana.
“Viste le presenze, l’obiettivo, partendo dai dati, è quello di portare a sintesi unitaria, senza alcuna pregiudiziale, la discussione ed offrire al Parlamento i punti condivisi per una riforma diversa non più rinviabile”, conclude Giorgio Benvenuto, presidente Fondazione Bruno Buozzi.
“La tutela della biodiversità animale assume un decisivo rilievo nella fase di riproduzione della fauna selvatica che di fatto inizia in primavera, da marzo, con la fase del corteggiamento e si conclude nel periodo giugno/luglio con la salvaguardia dei piccoli nati. Come spesso ha indicato Ispra, anche in pareri ufficiali, andrebbe evitata qualsiasi azione di disturbo nei confronti della fauna. Dal calendario delle attività dell'Enci, ente nazionale della cinofilia italiana, che per conto dello Stato ha il compito della tenuta dei libri genealogici delle razze canine, si evince, di contro che si svolgono in diverse regioni, prove di lavoro su selvaggina naturale e prove per cani da seguita, spesso in territori protetti quali sono le zone di ripopolamento e cattura impegnando migliaia di ettari di territorio agrosilvopastorale.
Eppure le leggi nazionali e le direttive comunitarie sanciscono, a tal proposito, espliciti divieti. Per questo insieme al collega Marco Simiani, capogruppo PD in Commissione Ambiente e ai colleghi del PD in Commissione Agricoltura Forattini, Marino, Romeo e Rossi, è stata presentata una interrogazione ai ministri Lollobrigida e Pichetto Fratin, che per competenza vigilano sull'Enci e hanno deleghe alla tutela della biodiversità, se di fronte ad una palese violazione delle norme intendano intervenire tempestivamente con iniziative volte a vietare le manifestazioni programmate dall'Enci nel periodo del corteggiamento e della riproduzione della fauna selvatica e se di fronte a questa grave violazione non si intenda procedere celermente alla nomina di un commissario ad acta a garanzia della corretta funzionalità dell'Enci”.
Così il capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.
Si svolgerà domani, martedì 11 febbraio, dalle 10.30 alle 13.00, presso la Sala Matteotti della Camera, il convegno “Gioco legale: serve una riforma”. L’evento è organizzato dalla Fondazione Bruno Buozzi e dall’Intergruppo parlamentare per la sensibilizzazione sui rischi del gioco d’azzardo. L’apertura dei lavori è affidata al sen. Giorgio Benvenuto, presidente della Fondazione Bruno Buozzi, a cui seguirà l’introduzione di Giancarlo Iodice della stessa Fondazione; mentre le conclusioni dei lavori sono affidate al deputato dem, Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera e coordinatore dell’Intergruppo.
Con Vaccari, saranno presenti diversi esponenti politici che aderiscono all’Intergruppo: dai deputati Elena Bonetti (Azione), Virginio Merola (Pd) e Andrea Quartini (M5s), alle senatrici Elena Murelli (Lega) e Cinzia Pellegrino (Fdi).
Interverranno inoltre: Filippo Torrigiani, consulente della commissione Antimafia; Marzio Govoni, presidente Fondazione Isscon/Federconsumatori; Antonello Turturiello e Angela Bravi per la Conferenza delle Regioni; Giulia Migneco, segreteria nazionale di Avviso Pubblico; Emmanuele Cangianelli, presidente Egp Fipe Confcommercio; Denise Amerini, della rete “Mettiamoci in Gioco”; Geronimo Cardia, presidente Acadi, Associazione Concessionari Giochi Pubblici; Luciano Gualzetti, direttore Caritas Ambrosiana; Maurizio Fiasco, presidente Alea, Associazione per lo studio del gioco d’azzardo e dei comportamenti a rischio.
Il convegno sarà in diretta sulla web Tv della Camera. Per accreditarsi è necessario scrivere a: segreteria.vaccari@camera.it.
Si svolgerà martedì 11 febbraio, dalle 10.30 alle 13.00, presso la Sala Matteotti della Camera, il convegno “Gioco legale: serve una riforma”. L’evento è organizzato dalla Fondazione Bruno Buozzi e dall’Intergruppo parlamentare per la sensibilizzazione sui rischi del gioco d’azzardo. L’apertura dei lavori è affidata al sen. Giorgio Benvenuto, presidente della Fondazione Bruno Buozzi, a cui seguirà l’introduzione di Giancarlo Iodice della stessa Fondazione; mentre le conclusioni dei lavori sono affidate al deputato dem, Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera e coordinatore dell’Intergruppo.
Con Vaccari, saranno presenti diversi esponenti politici che aderiscono all’Intergruppo: dai deputati Elena Bonetti (Azione), Virginio Merola (Pd) e Andrea Quartini (M5s), alle senatrici Elena Murelli (Lega) e Cinzia Pellegrino (Fdi).
Interverranno inoltre: Filippo Torrigiani, consulente della commissione Antimafia; Marzio Govoni, presidente Fondazione Isscon/Federconsumatori; Antonello Turturiello e Angela Bravi per la Conferenza delle Regioni; Giulia Migneco, segreteria nazionale di Avviso Pubblico; Emmanuele Cangianelli, presidente Egp Fipe Confcommercio; Denise Amerini, della rete “Mettiamoci in Gioco”; Geronimo Cardia, presidente Acadi, Associazione Concessionari Giochi Pubblici; Luciano Gualzetti, direttore Caritas Ambrosiana; Maurizio Fiasco, presidente Alea, Associazione per lo studio del gioco d’azzardo e dei comportamenti a rischio.
Il convegno sarà in diretta sulla web Tv della Camera. Per accreditarsi è necessario scrivere a: segreteria.vaccari@camera.it.
“E’ ormai chiaro che il Pnrr, rimodulato a fine 2023 con lo stralcio di misure per circa 16 miliardi e il contestuale finanziamento di altri interventi, sarà ulteriormente rimodulato poiché la spesa dei fondi registra forti ritardi, come certificato dalla Corte dei Conti a fronte della relazione semestrale al Parlamento sullo stato di attuazione del Pnrr del dicembre scorso. Visto che la scadenza di attuazione del Pnrr è fissata per la fine di giugno 2026, per poter spendere tutte le risorse assegnate dall’Ue all’Italia bisognerebbe in diciotto mesi utilizzare 130 miliardi, più del doppio di quanto si è fatto in cinque anni. I pareri diversi all'interno del governo tra i ministri Foti e Giorgetti sull’ipotesi di proroga della scadenza lasciano intendere che sarà complicato rispettare gli impegni, anche riducendo gli obiettivi finali anziché migliorando la capacità di spesa”.
Così il capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.
“Per il settore agricolo - aggiunge - molte misure riguardano logistica agroalimentare, parco agrisolare, meccanizzazione agricola, fondo filiere, miglioramento delle infrastrutture irrigue. Nel comparto, dunque, c'è grande preoccupazione, ecco perché abbiamo deciso di presentare un’interrogazione al ministro dell'Agricoltura per chiedere informazioni su revisioni, rimodulazioni o stralci. Lollobrigida è chiamato anche a indicare lo stato dell'arte dell'attuazione delle misure a titolarità Masaf del Pnrr Complementare”.
“Il libro racconta uno spaccato importante della nostra società, con un’analisi accurata delle forme di povertà causate da varie ragioni spesso intrecciate, attraverso tredici storie che ci parlano del tema della perdita del lavoro, della malattia, dei disastri naturali e di altri imprevisti che si concatenano tra di loro e portano a condizioni di povertà. Un’emergenza contro la quale lo Stato purtroppo interviene solo con misure di emergenza e non strutturali. Ne deriva un impoverimento alimentare drammatico che colpisce soprattutto i ceti meno abbienti, che non è vero che mangino meglio dei ricchi”.
Così il capogruppo Pd in commissione Agricoltura alla Camera, Stefano Vaccari, alla presentazione del libro “La spesa nel carrello degli altri. L’Italia e l’impoverimento alimentare” di Andrea Segre’, fondatore della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare - Campagna Spreco Zero, e Ilaria Pertot, docente Centro Agricoltura, Alimenti, Ambiente dell’Università di Trento. All’evento nella Sala Berlinguer del Palazzo dei Gruppi parlamentari partecipano oltre gli autori: Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera; don Andres Bergamini, parroco della Beata Vergine Immacolata di Bologna; Mauro Lusetti, presidente Conad; e Sara Ferrari, deputata Pd della commissione Ambiente.
“Donald Trump Junior ha violato le norme italiane ed europee partecipando ad una battuta di caccia nella laguna di Venezia lo scorso dicembre? Aveva tutti i titoli autorizzatori per poter esercitare la caccia in Italia? La battuta di caccia è avvenuta nel rispetto di tempi, orari e specie cacciabili oppure, come si evince da video ed immagini, sono state abbattute specie protette, come ad esempio un esemplare di casarca (la Tadorna ferruginea Pallas)?”.
Sono le premesse di un’interrogazione parlamentare a prima firma dell’on. Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera, sottoscritta anche dai deputati dem, Forattini, De Maria, Manzi, Simiani, Ferrari, Rossi, Fornaro, Roggiani, Ghio, Graziano.
L’attività venatoria in Italia è regolata dalla legge 157/92 e dalle leggi regionali applicative ed è una concessione che lo Stato rilascia ai singoli cittadini che posseggono determinati requisiti (porto d’armi, tesserino venatorio, polizza assicurativa, tasse di concessione). Nel caso di utilizzo di armi di proprietà, nel rispetto delle norme italiane, occorre anche l’autorizzazione delle autorità predisposte all’introduzione, al traporto e all’utilizzo delle suddette armi ai fini della pratica venatoria. Su tutto questo dovrà riferire al Parlamento il ministro Piantedosi, perché non sarebbe tollerabile che vi siano cittadini privilegiati rispetto ad altri ed anche per contestare ai diretti interessati le eventuali infrazioni commesse, anche di carattere pe
“Tanto tuonò che piovve. Dopo le ennesime rivelazioni di Report sull'utilizzo ‘allegro’ dei soldi di una associazione animalista da parte dell'on. Vittoria Brambilla per finalità non proprio legate alla difesa dei diritti degli animali, ma molto a quelle di uno o più partiti politici a lei collegati, continuiamo a chiederci perché l'Enci, ente nazionale della cinofilia italiana abbia ritenuto di sostenere con 460 mila euro l'attività della stessa deputata. Ingenti somme che sarebbero andate direttamente a lei come dichiarato dal presidente, Dino Muto, e non alla trasmissione in onda sulle reti Mediaset. Continuiamo a non capire invece il silenzio del ministro Lollobrigida che ha in capo al suo ministero la vigilanza sull'Enci, visto che lo Stato delega all'Ente la tenuta dei libri genealogici delle razze canine, che ha come conseguenza l'incasso di milioni di euro in diritti e prove cinofile”.
Così Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera.
“Abbiamo fino ad ora capito - aggiunge - che il Masaf non fa controlli e che quelli che fa l'Enci stesso sulle nascite delle cucciolate, finalizzato al rilascio dei pedigree, e sul doping avvengono a campione con spese irrisorie sui bilanci, rispetto agli incassi. E che stranamente vanno tutti bene ‘madama la marchesa’! Cosa ha da nascondere il ministro Lollobrigida? Legami politici con il gruppo dirigente dell'Enci? Oppure attività poco chiare da parte di Enci, come ha segnalato Report, con un precedente servizio di Giulia Innocenzi? Il ministro Lollobrigida per fare la cosa più saggia e doverosa - conclude - dovrebbe commissariare l’Enci per quanto di competenza, per meglio verificare le denunce che stanno emergendo pubblicamente e che sono state depositare anche alla commissione antimafia. Ma si sa, la saggezza e’ virtu per pochi’”.
"Sostenere competitività e reddito delle aziende agricole significa garantire produzioni di qualità tenendo calmierati i prezzi. Il primato del comparto agricolo in Europa, sbandierato propagandisticamente dal governo, è frutto della determinazione degli agricoltori italiani che hanno saputo fronteggiare emergenze e riconquistare mercati. Evidentemente però non basta, visto che in tante realtà del nostro Paese vengono organizzate manifestazioni di protesta anche al di fuori delle rappresentanze, che per noi rimangono i principali interlocutori perché parte fondamentale del sistema democratico. Questo non significa non ascoltare preoccupazioni e sofferenza di chi fa fatica a fare quadrare i conti di una azienda. Bene ha fatto la Regione Emilia Romagna che ha aumentato le indennità per le imprese agricole delle aree svantaggiate mettendo altresì più risorse per la produzione integrata e prevedendo l'incremento dell'aliquota di sostegno per chi non investe nel benessere animale. Misure che il governo dovrebbe fare proprie, anziché lasciarle alle iniziative virtuose delle Regioni, evitando di accendere i riflettori sull'agricoltura quando si tratta di rivendicare gli obiettivi conseguiti da altri".
Lo dichiara il deputato Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di presidenza della Camera.
L' evento è organizzato dalla Fondazione Bruno Buozzi e dall’Intergruppo parlamentare per la sensibilizzazione sui rischi del gioco d’azzardo. L’apertura dei lavori è affidata al sen. Giorgio Benvenuto, presidente della Fondazione Bruno Buozzi a cui seguirà l’introduzione di Giancarlo Iodice della stessa Fondazione.
“E’ una occasione importante per riflettere con i portatori di interesse, i rappresentanti delle istituzioni e dell’associazionismo sul tema di una necessaria riforma del gioco legale. Servono misure per allargare le distanze con l’illegalità che prospera in questo ambito e arginare il fenomeno devastante della ludopatia che trascina con se sempre più cittadini e le loro famiglie. Discuteremo in assoluta libertà partendo dai rispettivi punti di vista”, dichiara il deputato dem Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera e coordinatore dell’Intergruppo che concluderà i lavori del convegno.
Con Vaccari, saranno presenti diversi esponenti politici che aderiscono all’Intergruppo: dai deputati Elena Bonetti (Azione), Virginio Merola (Pd) e Andrea Quartini (M5s) alle senatrici Elena Murelli (Lega) e Cinzia Pellegrino (Fdi).
Interverranno inoltre Filippo Torrigiani, consulente della commissione Antimafia, Marzio Govoni, presidente Fondazione Isscon/Federconsumatori, Antonello Turturiello e Angela Bravi per la Conferenza delle Regioni, Giulia Migneco, segreteria nazionale di Avviso Pubblico, Emmanuele Cangianelli, presidente Egp Fipe Confcommercio, Denise Amerini, della rete “Mettiamoci in Gioco”, Geronimo Cardia, presidente Acadi, Associazione Concessionari Giochi Pubblici e Luciano Gualzetti, direttore Caritas Ambrosiana.
“Viste le presenze, l’obiettivo, partendo dai dati, è quello di portare a sintesi unitaria, senza alcuna pregiudiziale, la discussione ed offrire al Parlamento i punti condivisi per una riforma diversa non più rinviabile”, conclude Giorgio Benvenuto, presidente Fondazione Bruno Buozzi.
"È gravissimo che due ministri della Repubblica abbiano deciso di disertare le Aule parlamentari sottraendosi a chiarire i fatti legati alla vicenda della scarcerazione e del rimpatrio del criminale Almasri. Ed è altrettanto stupefacente che la presidente Meloni, raccontando grossolane bugie, abbia utilizzato un atto dovuto, qual è una comunicazione di iscrizione a fronte di una denuncia in forza dell'art. 6 comma 1 della legge costituzionale n. 1/89, e non un avviso di garanzia, come erroneamente detto, per fare bieca propaganda contro la magistratura.
Non si confondano i piani: quello giudiziario farà il suo corso, ove mai sia avviato, ma per quello politico ed istituzionale esigiamo che venga affrontato ora, senza attendere nessun ritardo e nessuna fuga da parte degli esponenti della destra. Ricordiamo alla premier Meloni che la denuncia per favoreggiamento e peculato è stata presentata da un avvocato che è stato un vecchio esponente del Movimento Sociale e di Alleanza nazionale, gli stessi partiti che la Presidente del Consiglio dovrebbe conoscere bene. In realtà alla Meloni e al governo, latitanza e bagarre servono per accelerare i tempi per far passare una riforma, quella sulla Giustizia, iniqua, inutile e pericolosa per il Paese". Lo dichiara il deputato dem, Stefano Vaccari segretario di presidenza della Camera
Sul serio c’è qualcuno che pensa, come fa l’Istituto Friedman rispondendo sopra le righe ad Elly Schlein, che, oggi, gioco legale e gioco illegale non siano spesso facce di una stessa medaglia?
E’ davvero disarmante notare che non si abbia piena contezza sul fatto che il sistema dei giochi, disciplinato dallo Stato con regole vetuste, offra una sponda a chi tenta di catturare nel giro della criminalità organizzata quanti cadono nella trappola dell’indebitamento e della ludopatia.
Servono regole più ferree che circoscrivano meglio il gioco legale, soprattutto via internet, e che consentano monitoraggi e controlli costanti per allontanare e sconfiggere lo spettro del malaffare e delle malattie patologiche.
Serve che il gioco diventi un fatto occasionale e non ripetitivo, che si riduca la porta dei giochi autorizzati e che i luoghi del gioco siano ben individuabili e a debita distanza da spazi sensibili.
In primis serve innanzitutto che i giochi non diventino, come lo sono ora, la cassa di uno Stato incapace di trovare risorse in altre modo e che di contro aumenta i giochi per avere nuove entrate.
Non si possono incentivare i giochi, anche attraverso siti e sponsor mascherati, come avviene anche nel mondo del calcio e dello sport, e poi lamentarsi delle criticità che emergono e che colpiscono decine di migliaia di cittadini.
Nessuna mette in dubbio la correttezza dei concessionari e tantomeno la regolarità delle giocate ma a tutela di un sistema legale, ridotto nelle proporzioni, è necessaria una riforma che dia il segno di una volontà di cambiamento anche di tipo culturale.
Lo dichiara il deputato Pd Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera.
“Il 27 gennaio 1945 l'orrore si presentò davanti agli occhi dei militari dell'Armata Rossa che entrarono per la prima volta, liberandolo, nel campo di sterminio di Auschwitz Birkenau. Un massacro sanguinario perpetrato contro ebrei, rom, sinti ma anche omosessuali, neri e disabili nel nome di una ignobile presunzione di superiorità di razza. Il nazismo poté contare sull'alleanza con il fascismo di Mussolini che assecondò, partecipando attivamente, la tirannia nazista ponendo fine ad ogni forma di libertà e democrazia nel nostro Paese.
Il Italia, il 5 agosto 1938 venne fondata la rivista "La difesa della Razza". Direttore Telesio Interlandi con al fianco il segretario di Redazione, Giorgio Almirante che ebbe a scrivere "Il razzismo ha da essere il cibo di tutti e per tutti" e che "non c’è che un attestato col quale si possa imporre l’altolà al meticciato e all’ebraismo: l’attestato del sangue". D'altronde lo stesso Almirante negli anni '70 ribadì: "Non rinneghiamo niente del nostro passato. Io sono stato fascista e se le stesse circostanze potessero riprodursi, io farei certamente le stesse cose". Celebrare il giorno della memoria senza aver fatto i conti con un terribile passato è decisamente ignobile. Rigurgiti fascisti tornano a manifestarsi nel nostro Paese ben tollerati da una destra che mantiene nel suo simbolo la fiamma che evoca il ventennio. Cancellare il nome di Almirante da strade e piazze d'Italia, ben 81, l'ultima a Grosseto, rappresenterebbe la prima, anche se non unica, scelta che politica e istituzioni dovrebbero fare per affermare che c'è una storia condivisa che oggi commemora le vittime dell'Olocausto”. Lo scrive sui social il deputato del PD, Stefano Vaccari, Segretario di Presidenza della Camera.