14/02/2026 - 11:55

“Nelle ultime ore si è ampliato in maniera considerevole il bacino delle persone coinvolte nella truffa online della ‘ballerina’. Chiunque di noi riceva da un figlio, una sorella, o un amico la richiesta di un prestito urgente e indifferibile per saldare una visita o un debito contingente, con la garanzia certificata di una tempestiva restituzione, ottempera alla richiesta senza alcun tentennamento. E quando si scopre di essere caduti in una trappola, è già tardi perché non c'è modo di recuperare la somma, in quanto le Banche risarciscono solo nel caso di una clonazione della carta di credito”. Lo dichiara il deputato PD Luciano D'Alfonso sulle truffe online tramite Whatsapp.

“Per questa ragione – sottolinea il parlamentare dem - ho deciso di rivolgere un’istanza di coinvolgimento ad ABI e a Banca d’Italia affinché istituiscano nel proprio sistema di interlocuzione digitale una messaggistica Whatsapp di ultima verifica e di ulteriore conferma dei bonifici”. “Il sistema bancario dovrebbe predisporre un alert di doppia interrogazione a vantaggio del proprio cliente, ovvero una volta ricevuta la richiesta di bonifico, dovrebbe inviare un messaggio al titolare del conto per chiedergli un ultimo approfondimento circa la verificata identità dell’Iban al quale sta inviando i propri risparmi”, conclude D'Alfonso.

 

13/02/2026 - 19:55

“L’uso che Matteo Salvini fa dello strumento della precettazione esonda dai suoi poteri. Ma è anche un segno di debolezza. Siccome non è capace di rispondere alle istanze dei lavoratori, alla richiesta di rinnovi contrattuali che salvaguardino il potere d’acquisto dei salari, sceglie la scorciatoia della propaganda e attacca il diritto costituzionale allo sciopero”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

13/02/2026 - 18:30

“Purtroppo esprimiamo nuovamente massima preoccupazione e solidarietà ai lavoratori della logistica dell'indotto Stellantis a partire da Trasnova che in queste ore, per una iniziativa unilaterale datoriale, stanno ricevendo lettere di licenziamento a Pomigliano e in altre realtà produttive. Lavoratori che da mesi si battono per la salvaguardia dei propri diritti e del proprio posto di lavoro. Oggi vengono nuovamente smentite le parole del Governo e si apre una fase davvero difficile che coinvolge ancora una volta in particolar modo Pomigliano D’Arco. Chiediamo che il Ministro Urso e soprattutto la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni si assumano le proprie responsabilità per trovare una soluzione di profilo industriale in tempi rapidissimi e in maniera definitiva che salvaguardi i livelli occupazionali. Noi continueremo ad essere al fianco dei lavoratori in questa battaglia” così i deputati democratici Marco Sarracino e Arturo Scotto.

 

13/02/2026 - 16:41

“Accolgo con grande soddisfazione il voto del Consiglio degli Studenti dell’Università di Bologna che, con una maggioranza significativa di 13 voti su 19, ha scelto di sostenere la transizione verso mense universitarie 100% plant-based.

È un segnale politico e culturale forte, che dimostra come le nuove generazioni siano pronte ad assumersi fino in fondo la responsabilità di affrontare la crisi climatica e la drammatica perdita di biodiversità che stiamo vivendo. La scienza è chiara: i nostri sistemi alimentari hanno un impatto rilevante sulle emissioni di gas serra, sul consumo di suolo e acqua e sulla distruzione degli ecosistemi. Allineare le politiche pubbliche, comprese quelle universitarie, alle evidenze scientifiche non è più rimandabile.
Desidero esprimere il mio plauso al gruppo Plant-Based Universities Bologna e tutta la rete italiana che con impegno, competenza e determinazione porta avanti questa proposta.
Le università sono luoghi di formazione, innovazione e avanguardia culturale. Se vogliamo costruire una transizione ecologica giusta e credibile, dobbiamo partire anche da qui: dalle scelte quotidiane, dagli appalti pubblici, dai servizi che parlano direttamente alla comunità studentesca.

Mi auguro che l’Ateneo raccolga questo indirizzo e avvii un percorso strutturato e partecipato verso una ristorazione universitaria interamente vegetale, capace di coniugare sostenibilità ambientale, qualità nutrizionale e accessibilità economica.

La transizione ecologica non è uno slogan: è una responsabilità collettiva. E oggi, da Bologna, arriva un messaggio di coraggio e coerenza che merita di essere sostenuto con convinzione”. Lo dichiara la deputata del Pd Eleonora Evi.

 

13/02/2026 - 15:59

"Dire "blocco navale" serve a Meloni per poter gridare nei comizi che ha fatto quello che aveva promesso. Il diritto internazionale stabilisce molto chiaramente cos'è un blocco navale. E' un atto di guerra che uno Stato compie verso un altro Stato creando in mare una barriera con i mezzi della Marina militare per impedire il passaggio di navi in entrata e in uscita dallo Stato che si vuole colpire. Quello previsto in questo ennesimo provvedimento del governo sull’immigrazione non è un blocco navale: è un'interdizione  temporanea alle imbarcazioni, di entrare nelle acque territoriali italiane, principalmente mirata a colpire chi fa il soccorso in mare. E siccome ci sono le convenzioni internazionali sul diritto marittimo sottoscritte dall’Italia, che vengono prima del diritto nazionale, e che stabiliscono obblighi precisi degli Stati sul soccorso in mare, il coordinamento delle operazioni di salvataggio fino allo sbarco in un posto sicuro e sul passaggio inoffensivo dei natanti nelle acque territoriali, questo provvedimento sarà smontato. Il governo lo sa bene, e lo userà  per fare la campagna contro i giudici. Ancora una volta, senza risolvere nulla". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

13/02/2026 - 14:22

Berruto (Pd): Proteggere gli atleti e garantire accesso allo sport

 

Sono 684 gli sportivi uccisi in Palestina dall’ottobre 2023. Tra loro 178 ragazzi tra i 6 e i 20 anni. Distrutti circa 290 impianti sportivi tra Gaza e Cisgiordania, tra stadi, campi da calcio, palestre e sedi di club impedendo qualsiasi pratica sportiva..

È il quadro tracciato dal Comitato Olimpico Palestinese nel report presentato oggi alla Camera, nel corso di una conferenza stampa organizzata dal deputato e responsabile nazionale Sport del PD Mauro Berruto.

I dati, che viene sottolineato nel Report “sono stati meticolosamente raccolti e verificati”, parlano di 684 vittime distribuite in 34 federazioni e istituzioni sportive. La federazione più colpita è la Federcalcio palestinese, che conta 367 morti tra arbitri, allenatori, giocatori, presidenti di club e dirigenti. Seguono l’Associazione Scout Palestinese con 54 vittime e la Federazione Karate con 31.

Il report evidenzia un impatto generazionale profondo: 178 vittime avevano tra i 6 e i 20 anni; 143 tra i 20 e i 30 anni, nel pieno dell’attività agonistica; 111 avevano più di 50 anni, tra dirigenti storici e figure chiave della governance sportiva. Una perdita che compromette non solo il presente ma la continuità futura dello sport palestinese.

Colpita anche la componente femminile dello sport. Secondo i dati del Comitato Olimpico Palestinese, le vittime donne sono il 5% del totale. Molte erano bambine, giovani atlete o impegnate nell’amministrazione sportiva. Una ferita che, sottolinea il report, rappresenta un grave arretramento nel percorso di crescita della partecipazione femminile nello sport palestinese, già fragile e frutto di anni di lavoro per affermare uguaglianza e inclusione.

 

Sul fronte delle infrastrutture, la distruzione viene definita “sistematica”. Secondo la Federcalcio palestinese, dall’ottobre 2023 sono stati demoliti 23 grandi stadi e campi sportivi, 12 campi da calcio omologati FIFA, 35 palestre indoor polivalenti e 60 sedi amministrative di club. Danni per centinaia di milioni di euro, con tempi di ricostruzione stimati in decenni.

Simbolo di questa devastazione è lo stadio Al-Yarmouk, inaugurato nel 1952 e tra i più antichi impianti della Palestina. Luogo di partite internazionali e raduni olimpici, durante il conflitto sarebbe stato trasformato dagli israeliani in campo di detenzione per prigionieri di guerra, per poi essere completamente raso al suolo. Da simbolo di orgoglio nazionale a luogo di umiliazione, fino alla distruzione totale.

Il documento parla di un impatto “senza precedenti” sull’intero settore sportivo e richiama esplicitamente i principi della Carta Olimpica: non discriminazione, uguaglianza di genere, rispetto dei diritti umani e diritto allo sport.

 

“Dobbiamo riportare al centro la Carta Olimpica, il documento del Comitato Olimpico Internazionale che tutela i valori fondamentali dello sport”, ha dichiarato Mauro Berruto aprendo la conferenza. “Quello che sta avvenendo in Palestina è un vero e proprio genocidio, in aperta violazione dei diritti umani internazionali. Viene colpito un popolo anche nel suo aspetto più condivisibile: lo sport”.

 

Da qui l’appello del Comitato olimpico palestinese alla comunità internazionale e alle federazioni sportive mondiali: “Chiediamo che venga garantita la libera partecipazione degli atleti palestinesi alle competizioni internazionali, senza ostacoli, e la loro protezione da qualsiasi minaccia o molestia. È il momento di stare al fianco degli atleti palestinesi, di proteggere lo sport e di piantare i semi della pace e della giustizia. Lo sport deve essere un ponte per la pace e una speranza per tutti”.

 

Un appello che in concomitanza con le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 punta a riportare la questione palestinese anche dentro le istituzioni sportive globali, trasformando il diritto allo sport — per uomini e donne — in una questione di responsabilità internazionale.

 

13/02/2026 - 12:36

“La situazione che sta vivendo Canicattì è inaccettabile. Troppe famiglie e troppe attività commerciali continuano a subire lunghi periodi senza acqua, turnazioni insostenibili e disservizi che stanno mettendo a dura prova la quotidianità di un’intera comunità.
Diverse volte ho denunciato con forza quanto stava accadendo, segnalando la mala gestione di AICA e avvertendo che, senza un cambio immediato di rotta, saremmo arrivati esattamente alla situazione che oggi purtroppo si è verificata. Non era allarmismo, ma la constatazione di criticità evidenti che non sono state affrontate per tempo.
Le gravi inefficienze nella gestione del servizio idrico non possono più essere ignorate. Servono chiarezza, trasparenza e soprattutto soluzioni concrete, non comunicazioni generiche o promesse che non trovano riscontro nella vita reale dei cittadini.
Per questo mi sto attivando in sede parlamentare con iniziative formali per sollecitare interventi immediati, verificare le responsabilità nella gestione del servizio e chiedere un piano serio che garantisca continuità e stabilità nell’approvvigionamento.
È necessario accertare cosa non sta funzionando, accelerare gli interventi sulle reti idriche e assicurare criteri di distribuzione equi e rispettosi dei livelli essenziali di servizio.
Non intendo restare in silenzio, nemmeno sta volta, davanti a una provincia che da troppo tempo paga inefficienze e ritardi. Continuerò a seguire la vicenda passo dopo passo, aggiornandovi sugli sviluppi e sulle risposte che riusciremo a ottenere”.

Così la deputata democratica, Giovanna Iacono.

 

13/02/2026 - 12:36

Draghi e Letta indicano la rotta

 

Siamo orgogliosi, come italiani, che personalità come Mario Draghi e Enrico Letta abbiano indicato con chiarezza la rotta per il futuro dell’Europa. Al vertice informale di ieri hanno tracciato una linea netta: di fronte a sfide economiche, sociali, geopolitiche e di sicurezza senza precedenti, l’unica risposta efficace è rafforzare l’Unione, il suo mercato interno, la sua competitività.

 

Per difendere famiglie, imprese e lavoro serve un salto politico: procedere verso un’Europa federale. È una sfida esistenziale. O si costruiscono gli Stati Uniti d'Europa o resteremo irrilevanti e indifesi rispetto all'aggressività economica della Cina, agli attacchi militari di Putin e anche alle minacce di Trump. La linea proposta dalla Premier Meloni d'intesa con il cancelliere tedesco Merz va nella direzione opposta: rafforzare il potere dei singoli Stati e ridimensionare l'Unione. È una posizione sbagliata e dannosa per gli interessi nazionali.

 

Noi riteniamo indispensabile superare l’unanimità in Consiglio e abolire il diritto di veto che oggi paralizza decisioni strategiche. Bisogna sostenere poi cooperazioni rafforzate tra Stati che vogliono andare avanti, come accaduto con l’euro e con Schengen. E lavorare ad un nuovo Next Generation – da 800 miliardi l’anno – per finanziare anche in futuro case, ospedali di comunità, asili nido, scuole, transizione energetica e digitale. Non è una battaglia ideologica, è una scelta di responsabilità. Senza debito comune, senza Eurobond, questi investimenti semplicemente non si fanno.

Fratelli d’Italia non sostenne il Next Generation EU. Oggi Meloni è disposta a lavorare per debito europeo e nuovi investimenti comuni? È pronta a sostenere l’abolizione del veto e il superamento dell’unanimità? Il futuro dell’Europa non può essere ostaggio delle divisioni interne alla maggioranza né di posizioni subalterne rispetto a Trump. È in gioco la nostra libertà, la capacità di sostenere le nostre imprese e difendere il nostro modello sociale. Noi del PD sappiamo da che parte stare”. Lo ha detto Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione affari europei, ad Agorà su Rai 3

 

13/02/2026 - 12:35

“Dal reato contro la persona alla cultura del consenso. Trent’anni dall’approvazione della legge contro la violenza sessuale” è il tema dell’incontro promosso dal Gruppo del Pd e dalla Fondazione Nilde Iotti che si terrà martedì 17 febbraio alle 14.30 presso la Sala Berlinguer della Camera dei Deputati. Interverranno: Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati, Livia Turco, Presidente Fondazione Nilde Iotti, Andrea Catizone, Presidente Fondazione Tina Lagostena Bassi, Anna Finocchiaro, Presidente Fondazione Italiadecide, Alberta De Simone, già Deputata Democratici di Sinistra, Michela Di Biase, Deputata Pd, Sara Ferrari, Deputata Pd, Valeria Valente, Senatrice Pd, e Roberta Mori, Portavoce Conferenza Donne Pd.

12/02/2026 - 18:45

Deputati dem: Mic ha autorizzato sfregio della Rai?

“I deputati del Partito Democratico della Commissione Cultura della Camera hanno predisposto un’interrogazione parlamentare al Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, per fare piena luce sull’utilizzo dell’immagine dell’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci nella sigla delle Olimpiadi trasmessa dalla RAI.
L’interrogazione chiede di sapere se la RAI sia stata formalmente autorizzata all’uso dell’immagine e se, nell’ambito di tale eventuale autorizzazione, la Direzione dei Musei Reali di Torino — che detiene la responsabilità e la tutela di questa straordinaria opera, capolavoro assoluto e patrimonio dell’umanità — abbia consentito modifiche o alterazioni dell’immagine originale.
L’Uomo Vitruviano non è un’immagine qualunque: è uno dei simboli più alti dell’arte e dell’ingegno italiani, sottoposto a precise norme di tutela e a procedure rigorose per la riproduzione e l’utilizzo, anche a fini televisivi e promozionali. Per questo riteniamo necessario chiarire se tutte le procedure previste dalla legge siano state rispettate.
È compito del Ministro Giuli rispondere con puntualità e trasparenza. Occorre capire se ci troviamo di fronte a una svista del Ministero, che non avrebbe adeguatamente monitorato l’utilizzo delle immagini relative al nostro patrimonio culturale, oppure se la RAI abbia violato le normali procedure che prevedono la richiesta e l’autorizzazione preventiva per l’impiego di opere di tale rilevanza. Lo sfregio é evidente, qualcuno ha sicuramente sbagliato.
La tutela del patrimonio culturale non può essere considerata un aspetto secondario o formale. È una responsabilità istituzionale che riguarda il rispetto delle regole, delle competenze e del valore universale delle nostre opere d’arte”.
Così i deputati del Partito Democratico della Commissione Cultura della Camera

 

12/02/2026 - 18:01

"Ai palestinesi è negato anche lo sport, che dovrebbe essere il luogo della promozione della pace e della convivenza per eccellenza.
Oggi in comitato diritti umani, che presiedo, abbiamo ascoltato le testimonianze del preside del Comitato olimpico palestinese, Jibril Rajoub, della nuotatrice olimpica Valerie Tarazi e della portavoce della Federazione calcistica palestinese Dima Said. Ci hanno raccontato come le atlete e gli atleti palestinesi subiscano un insopportabile doppio standard. "La condizione degli atleti palestinesi non ha uguali al mondo, per noi è tutto un percorso ad ostacoli fatto di divieti imposti dal governo israeliano a raggiungere il luogo dell’allenamento, di mancanza di strutture sportive, di visti negati quando dobbiamo andare all’estero" ha detto Tarazi. Rajoub ha presentato un rapporto con un quadro drammatico: a Gaza non esistono più strutture sportive e in Cisgiordania gli israeliani occupano le palestre per destinarle ad altri usi, spesso legati alla sorveglianza. "A Gaza, aver raso al suolo stadi, campi di calcio, piscine, palestre e ogni altra struttura sportiva non è stato un errore, ma la volontà di impedire ai palestinesi di fare sport e di avere speranza", ha affermato il presidente del comitato olimpico palestinese.
Sal 7 ottobre a oggi sono 684 gli sportivi uccisi e migliaia i feriti appartenenti alle 34 federazioni sportive. In Cisgiordania anche spostarsi per partecipare alle competizioni è un azzardo perché ci sono circa mille check point gestiti in maniera del tutto arbitraria dall'esercito israeliano. "Noi non abbiamo accesso allo sport come tutti gli altri - ha sottolineato Dima Said -: senza beni di prima necessità, senza la sicurezza, senza libertà come si fa a fare sport?".
Mentre stiamo tifando le nostre squadre impegnate nelle olimpiadi invernali di Milano-Cortina, non possiamo non accogliere l'appello che ci arriva dal mondo dello sport palestinese.
Scriveremo al Comitato olimpico internazionale, alla Fifa e all'Uefa perché si prendano le responsabilità che finora hanno eluso, adoperandosi per garantire alle atlete e agli atleti palestinesi gli stessi diritti degli atleti di tutto il resto del mondo". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

12/02/2026 - 17:53

Da Petrecca ancora gaffe che umilia patrimonio culturale italiano

“Il sito del Corriere della Sera denuncia un fatto molto grave: nella sigla Rai dei Giochi Olimpici di Milano Cortina l’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci è stato manomesso e censurato, con l’eliminazione dei genitali presenti nell’opera originale. Siamo di fronte a una scelta incomprensibile e inaccettabile: davvero la Rai arriva a modificare Leonardo? È possibile che il direttore di Rai sport Petrecca autorizzi ogni giorno la messa in onda di una versione alterata di uno dei simboli universali dell’arte rinascimentale? La Rai, che un tempo era considerata la più importante azienda culturale del Paese, non può ridursi a intervenire su un capolavoro che appartiene al patrimonio mondiale. Alterare l’arte significa umiliarla, impoverirla, non certo tutelarla. Il servizio pubblico ha il dovere di valorizzare la nostra storia e la nostra identità, non di riscriverle per eccesso di prudenza o per interpretazioni burocratiche dei regolamenti.

Chiediamo alla Rai di chiarire immediatamente le ragioni di questa decisione. E chiediamo al Governo, a partire dalla Presidente Meloni, di porre fine a queste continue gaffe che danneggiano la credibilità culturale dell’Italia. Il Ministro Giuli davvero non ha nulla da dire davanti a questo sfregio al patrimonio culturale?  Non possiamo presentarci al mondo censurando Leonardo proprio durante le Olimpiadi”. Così Irene Manzi, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Cultura alla Camera.

 

12/02/2026 - 17:25

Ancora una volta Nordio manca del senso della misura. Nel becero tentativo di coprire i fallimenti del governo sulla sicurezza, attacca la sinistra. Non accettiamo nessuna lezione sulla lotta alla violenza politica perchè abbiamo pagato un tributo di sangue per difendere la democrazia dagli attacchi del terrorismo rosso e nero. Se, come dice, il Ministro Nordio conosce la storia di quegli anni, il fatto che la travisi volutamente dimostra l’attacco strumentale e inaccettabile.

 

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

12/02/2026 - 16:58

“Altro che chiarimenti: dal Viceministro Rixi non è arrivata alcuna risposta nel merito e questo silenzio conferma tutte le nostre preoccupazioni su una riforma confusa e accentratrice, che riduce autonomia, risorse e funzioni delle Autorità di sistema portuale. Le rassicurazioni del Governo sono smentite dal testo approvato dal Consiglio dei Ministri, che prevede il trasferimento delle entrate da canoni e tasse portuali, con tagli stimati intorno al 40 per cento — circa 30 milioni per Genova, 13 per La Spezia, 20 per Trieste — e la sottrazione di competenze decisive come la pianificazione e la manutenzione straordinaria.
In più si delinea un modello opaco, con una nuova società sottratta ai controlli previsti per le partecipate pubbliche dal decreto 175 del 2016, mentre lo stesso Ministro ha messo in dubbio la capacità delle Autorità di gestire opere rilevanti. La verità è che questa riforma svilisce il ruolo dei territori e svuota gli enti che oggi rappresentano l’ossatura del sistema portuale nazionale.
Nessuna risposta concreta, inoltre, sul superamento o meno dei rilievi mossi alla riforma dalla Ragioneria dello Stato. Senza tempi certi sull’iter e con un impianto così sbilanciato, è evidente che qualcosa si è inceppato e che il Governo sta procedendo senza una visione chiara.
Se e quando il testo arriverà in Parlamento lo contrasteremo nel merito, perché il sistema portuale italiano ha bisogno sì di coordinamento e investimenti, non di centralismi confusi e strutture che, così delineate, hanno più la funzione di capo cantiere che di soggetto in grado di coordinare e semplificare lo sviluppo dei porti", dichiara la deputata del Partito Democratico Valentina Ghio, intervenuta oggi in Commissione Trasporti alla Camera durante il question time.

12/02/2026 - 16:37

“Sulla sicurezza siamo di fronte al fallimento del governo Meloni, non perché lo dice il Partito Democratico, ma perché lo dicono i cittadini. Il senso di insicurezza cresce, mentre si moltiplicano episodi violenti e reati predatori che incidono direttamente sulla vita delle persone. Eventi come il recente attacco al portavalori sulla superstrada di Brindisi hanno avuto un impatto emotivo fortissimo e rappresentano solo la punta dell’iceberg di un problema più ampio”. Lo dichiara il deputato Matteo Mauri, responsabile nazionale Sicurezza del Partito Democratico.

“Il governo – prosegue l’esponente dem - continua a predicare sicurezza, ma nei fatti non mette in campo le scelte strutturali necessarie. Di fronte alle difficoltà, l’unica risposta sembra essere la produzione continua di decreti legge presentati mediaticamente, spesso senza nemmeno testi ufficiali pubblicati. Si tratta di un racconto costruito solo per esigenze di propaganda e non per affrontare seriamente le criticità del sistema sicurezza. La priorità dovrebbe essere chiara: occorre intervenire sugli organici delle forze dell’ordine. In questi anni, e in particolare durante il governo Meloni, assistiamo a una riduzione significativa del personale, con migliaia di agenti in meno, soprattutto nella Polizia di Stato”.

“Le assunzioni rivendicate dall’esecutivo – conclude Mauri - non rappresentano un reale potenziamento, ma servono in larga parte a sostituire chi va in pensione, e spesso nemmeno integralmente. Il paradosso è evidente: si chiedono sempre più compiti e funzioni alle forze dell’ordine, senza rafforzarne adeguatamente le strutture e le risorse umane. È un atteggiamento irresponsabile che non va nell’interesse dei cittadini né degli operatori della sicurezza. Servono investimenti veri, programmazione e scelte coerenti, non slogan”.

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