12/12/2024 - 12:32

“La maggioranza ha bocciato il mio emendamento, sottoscritto da AVS, M5S e Azione, per abbattere la cosiddetta "tampon tax".
Una tassa odiosa che rende persino il ciclo mestruale un lusso e che le donne sono costrette a pagare per usufruire di beni di prima necessità come gli assorbenti.
Il mio emendamento alla legge di bilancio avrebbe ridotto l'Iva su questi prodotti dall'attuale 10% al 4%. A causa del voto contrario della destra, non è stato possibile.
E così, mentre gli italiani possono acquistare il tartufo fresco con un'Iva agevolata, le donne non possono fare altrettanto per gli assorbenti.
Prima lo smantellamento di Opzione Donna, poi i 114.000 posti tagliati agli asili nido dal PNRR, in seguito l'ok agli anti-abortisti nei consultori, adesso questo: quello della destra è un attacco sistematico ai diritti e al corpo delle donne.
Obbedienti, zitte, buone, meglio ancora se a casa e magari in cucina. È così che FdI, Lega e Forza Italia immaginano e vogliono ancora le donne. Non ve lo consentiremo”. Lo scrive sulle sue pagine social Marco Furfaro capogruppo PD in commissione affari sociali di Montecitorio a proposito della bocciatura dell’emendamento PD alla manovra a sua prima firma che proponeva l’abolizione della tampon tax.

12/12/2024 - 12:14

Approvare emendamento Serracchiani- Scotto  per aumentare indennizzi e risarcimenti

La deputata democratica Debora Serracchiani ha partecipato oggi alla Camera alla giornata conclusiva dell’Asbestos International Forum, un evento di tre giorni dedicato all’analisi delle problematiche connesse all’amianto.  "È importante continuare a parlare di amianto perché sarebbe sbagliato pensare che tutto sia stato fatto e risolto” – han detto la democratica sottolineando come, al contrario, “secondo alcuni studi scientifici, non abbiamo neppure ancora raggiunto il picco delle malattie correlate. È quindi fondamentale agire per prevenire, curare e bonificare. Per questo l’appello al governo, e in particolare al ministero dell’ambiente, rappresentato al forum dalla viceministra, Vannia Gava, di approvare l’emendamento alla manovra a firma Serracchiani e Scotto che chiede di ampliare la platea dei beneficiari dei risarcimenti, aumentare la percentuale di indennizzo e l’una tantum attualmente prevista. Inoltre, l’emendamento chiede di eliminare il fondo introdotto nella scorsa manovra a favore delle società a partecipazione pubblica, destinando quelle risorse al Fondo Vittime Amianto originario. “Servono risposte concrete – ha concluso Serracchiani - a un tema che richiede un impegno serio e continuativo su cui non dobbiamo abbassare la guardia”.

 

12/12/2024 - 10:43

A Piazza Fontana fu strage fascista. Ci è voluta la forza di un paese democratico per arrivare alla verità. Ora va coltivata la memoria per difenderci dall’indifferenza e per scegliere sempre la libertà.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

11/12/2024 - 20:00

Bonafè, crisi è sotto gli occhi di tutti, ora governo deve intervenire

“Governo battuto sull’ordine del giorno a firma della deputata democratica Simona Bonafè che impegna il governo a introdurre nel primo provvedimento utile le opportune disposizioni in favore del comparto moda, finalizzate a riconoscere la cassa integrazione straordinaria per le imprese fino a 15 lavoratori anche per l'anno 2025, nonché ampliare la platea dei lavoratori cui riconoscere l'estensione della cassa integrazione straordinaria anche per i lavoratori delle imprese facenti parte degli altri Codici Ateco strettamente correlati con i settori già indicati, così come segnalato dalla XI Commissione della Conferenza delle regioni al Ministero del lavoro e delle politiche sociali. “La crisi della moda è sotto gli occhi di tutti, solo il governo faceva finta di non vederla, adesso l’esecutivo deve prendere atto e intervenire immediatamente” ha detto la democratica Simona Bonafè.

11/12/2024 - 19:33

“La tragedia di Calenzano impone di interrogarci sui meccanismi di funzionamento delle nostre grandi aziende partecipate. Adesso è toccato a Eni, ma non dobbiamo dimenticare Brandizzo, Suviana, Casteldaccia, che hanno coinvolto Rfi, Enel, Amap. Nelle società partecipate c’è un problema e non bastano i pannicelli caldi. La politica è in ritardo e deve smetterla di girarsi dall’altra parte. Siamo dinnanzi a un decreto che non affronta i nodi del Paese. Anche sugli ammortizzatori non ci siamo. Abbiamo ottenuto noi la proroga di quattro settimane nel settore della moda, perché l’emendamento si era perso nel Porto delle nebbie della dinamica tra Mef, ministero del Lavoro e Ragioneria dello Stato. Non possiamo più limitarci ad una questua fuori la porta del ministro Giorgetti per un po’ di soldi, quando siamo davanti alla crisi di un comparto che merita un intervento strutturale. Ciò che è insopportabile è questa destra non trova i soldi per gli ammortizzatori, ma non si fa problemi a condonare 100 milioni di multe ai No Vax. Queste sono le loro priorità. Servirebbe uno strumento universale che garantisca la transizione senza perdere un posto di lavoro. Un nuovo Fondo Sure in grado di aiutare i lavoratori ad attraversare un 2025 pericolosissimo. Siamo già a oltre il più 23 per cento di Cig rispetto allo scorso anno. Nell’automotive i numeri sono impressionanti. Eppure in Stellantis negli ultimi tre anni si sono divisi 23 miliardi di dividenti e hanno caricato sulla collettività 700 milioni di Cig
Non è accettabile”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto, in merito alla discussione sul Dl Pnrr.

11/12/2024 - 19:11

Ancora una volta, il governo dimostra di agire con pressapochismo e mancanza di rispetto verso il Parlamento. Mentre la commissione bilancio sta lavorando sulla legge di bilancio, emergono notizie non ufficiali su emendamenti mai discussi, costringendo il sottosegretario Federico Freni a scusarsi per “notizie non autorizzate” circolate sui media. Questo modo di procedere è inaccettabile: il governo si sottrae ancora una volta al confronto nelle sedi competenti,” denuncia il capogruppo democratico in commissione bilancio della Camera, Ubaldo Pagano- “La pezza è peggio del buco – aggiunge - invece di garantire trasparenza e rispetto per il Parlamento, il governo si affida a scuse tardive che nulla tolgono alla gravità di un metodo di lavoro che mortifica le istituzioni e dimostra una grave chiusura a ogni forma di confronto democratico”.

11/12/2024 - 18:56

Calendario Dap 2025 non rispecchia Costituzione

“Ministro Nordio, ciò che oggi lei non ha citato è l’articolo 27, comma 3, della Costituzione italiana. Lei invece doveva partire da quello, che rappresenta il significato che la pena ha nel nostro Paese. Noi le chiediamo di ritirare immediatamente il calendario della Polizia penitenziaria 2025 e faccia anche un favore al Parlamento ritirando le deleghe al sottosegretario Delmastro Delle Vedove”.

Così la deputata democratica della commissione Giustizia, Michela Di Biase, replicando in Aula al ministro Carlo Nordio nel Question time sull’iniziativa ‘Il nuovo volto della Polizia penitenziaria 2025’.

“Mi chiedo - ha aggiunto - come lei non sia stremato. Sono due anni che viene in Parlamento a fare l’avvocato difensore del sottosegretario. Lei che è impegnato nella battaglia per la separazione delle carriere ha tramutato la sua figura nell’unicità delle carriere. E’ riuscito per 40 anni a svolgere la professione di magistrato e negli ultimi due, invece di svolgere la funzione di ministro, ha scelto di essere il difensore di Delmastro, addirittura paragonandolo a Churchill. Noi pensiamo che tutto questo sia gravissimo, perché è chiaro qual è lo sceneggiatore che sta dando questa immagine della polizia penitenziaria che non corrisponde al vero. L’immagine violenta che voi volete descrivere non è nelle corde di questi agenti, che invece si prendono cura dei detenuti. State dando questa immagine distorta anche non mettendo risorse adeguate per assumere il personale che serve all’interno degli istituti di pena. Lo fate mortificando ogni giorno quel corpo, anche respingendo ogni tentativo del Partito Democratico per maggiori risorse finanziarie e umane. La smetta di venire in Parlamento a difendere Delmastro - ha concluso - che abbiamo capito essere soltanto un provocatore e provate a compiere qualche scelta che serva all’interno delle carceri italiane: perché oggi il dato dei suicidi è allarmante”.

11/12/2024 - 18:53

“Salvini ormai non si limita solo a precettare tutte le settimane gli scioperi, adesso minaccia di rivedere la normativa e mettere in discussione un diritto sancito dalla Costituzione. Siamo davanti a un uso potenzialmente eversiva della funzione di governo. Che in una stagione difficile come quella che si apre sul terreno delle innumerevoli crisi industriali sparse per il Paese è molto pericoloso. Da un ministro si dovrebbe pretendere saggezza, non toni aggressivi e intimidatori nei confronti del sindacato. Meloni lo richiami alle sue responsabilità”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

11/12/2024 - 18:49

“Ministro Nordio, questo è il calendario della Polizia di Stato con i poliziotti in ospedale insieme a un bambino; qui abbracciano degli immigrati all’arrivo; qui invece ecco i carabinieri sempre con un bambino, mentre qui sono con un’anziana. Nel calendario della Polizia penitenziaria, invece, a marzo l’immagine è di un addestramento con messa a terra per il contenimento fisico di una persona, con tre poliziotti addosso. Ad aprile, agenti antisommossa con scudi, caschi e manganelli in bella vista. A giugno, agente che spara al poligono. A settembre, uomini con il volto coperto e un mitra in mano. Qual è la differenza, le chiedo ministro Nordio? Perché dare questa rappresentazione della Polizia penitenziaria che fa un lavoro durissimo, delicatissimo, alla quale dobbiamo rivolgere un grande ringraziamento? Se la Polizia di Stato dipende dal ministro Piantedosi e i carabinieri dal ministro Crosetto, se la Polizia penitenziaria dipende da lei, la differenza la fa soltanto il ministro?”.

Così la deputata democratica e responsabile Giustizia del Pd, Debora Serracchiani, nell’illustrare in Aula il Question Time rivolto al ministro Carlo Nordio sull’iniziativa ‘Il nuovo volto della Polizia penitenziaria 2025’, mostrando alcune immagini anche dei calendari di Polizia di Stato e Carabinieri.

11/12/2024 - 18:26

Bocciato emendamento Pd su abbassamento iva per cure veterinarie

“Per questo governo il benessere degli animali è all’ultimo posto e quindi non c’è da stupirsi che abbia bocciato un emendamento del Pd come quello che avrebbe abbassato l’Iva per le prestazioni sanitarie veterinarie dal 22 al 10%”. Lo dichiara la Deputata del PD e garante per gli animali del Comune di Roma, Patrizia Prestipino, a proposito dell’emendamento PD alla manovra bocciato che prevedeva l’abbassamento dell’Iva per le prestazioni sanitarie veterinarie dal 22 al 10%.
“Era un emendamento oltretutto di buon senso - aggiunge Prestipino - che andava incontro a tutte quelle famiglie che possiedono un animale domestico e che hanno meno possibilità economiche per provvedere alle cure dei loro animali. Il governo Meloni addirittura ad inizio della legislatura attuale ha cancellato un emendamento che nella precedente legge di bilancio invece era stato approvato a mia prima firma che prevedeva la possibilità di somministrare farmaci umani agli animali, il che avrebbe comportato dei costi molto ridotti. Evidentemente a questo governo, nonostante aumentino vertiginosamente le famiglie che possiedono animali domestici, non interessa della salute e del benessere né degli animali né evidentemente delle famiglie che li possiedono”.

11/12/2024 - 18:25

In queste ore si rincorrono voci su possibili modifiche al ddl Sicurezza. Vogliamo sperare che questi mesi di discussione in Parlamento abbiano potuto far riflettere qualcuno del governo. È venuto per la maggioranza il momento di mettere mano almeno alle norme peggiori.
Come PD abbiamo contrastato in ogni modo, sia alla Camera che al Senato, l'impianto panpenalistico, securitario di questo "ddl propaganda". Ci siamo schierati contro molte norme inaccettabili e assurde, come quelle delle madri in carcere, della resistenza passiva, dei blocchi stradali, della Canapa industriale e di molte altre.
Questa è l'ultima occasione che hanno i partiti di Governo per rimediare ad alcuni gravi errori.
Ci preoccupa perciò la posizione della Lega che, di fronte alla timida apertura da parte di alcuni della maggioranza, invece di riflettere vuole accelerare e fare tutto male e in fretta.
Chiediamo perciò al Governo di prendersi il tempo necessario per fare qualcosa di utile al Paese. Mettendo finalmente le risorse economiche necessarie per le Forze di polizia e per gli Enti Locali e togliendo dal tavolo le norme bandiera che servono solo per ma propaganda elettorale.

Così il deputato dem Matteo Mauri, responsabile sicurezza del Partito Democratico.

11/12/2024 - 17:56

“Il sottosegretario Ferrante del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ammesso che l’operazione Ponte sullo Stretto, fortemente voluta dal vicepremier Matteo Salvini, sta gravando pesantemente sui conti dell’Anas. Rispondendo a un’interrogazione parlamentare nella Commissione Ambiente, il governo ha dichiarato che la svalutazione delle partecipazioni in Stretto di Messina S.p.A. ha generato una perdita di 69,8 milioni di euro, incidendo negativamente sul capitale netto di Anas, che ha subito una flessione del 7%. “Queste cifre, già rilevanti, si sommano a un progetto totalmente sbagliato, aggravando il danno erariale che il ministro Salvini sta causando alle casse dello Stato e di cui dovrà rispondere politicamente” dichiarano i deputati democratici Anthony Barbagallo e Marco Simiani, rispettivamente capigruppo nelle commissioni Trasporti e Ambiente della Camera che hanno presentato l’interrogazione. La vicenda solleva dubbi crescenti sulla sostenibilità economica e sulla gestione dell’iniziativa, richiedendo risposte chiare e tempestive.

11/12/2024 - 17:01

Davvero surreale l’audizione del ministro Urso davanti alle commissioni Industria di Camera e Senato. A due anni dal suo insediamento ha presentato le linee guide per le politiche industriali contenute in un libro verde da sottoporre a consultazione per redigere un libro bianco. Il ministro poteva svegliarsi prima e non quasi a metà del suo mandato. I numeri parlano chiaro: la produzione industriale italiana è in costante flessione. A settembre secondo l’Istat c'è stato il ventesimo calo consecutivo dello 0,4% rispetto ad agosto, una riduzione di quattro punti su base annua che nei primi nove mesi del 2024 presenta un bilancio in rosso del 3,4%. Mentre le esportazioni nei primi otto mesi del 2024 hanno registrato un decremento dello 0,6% in termini tendenziali. Nella proposta del ministro manca una visione del ruolo dell'Italia a livello europeo per dare vita ad una nuova stagione di politiche industriali necessarie per sostenere la competitività della manifattura europea ed italiana, capace di essere protagonista della doppia transizione ecologica e digitale. L'iniziativa del governo italiano in Europa deve caratterizzarsi con la richiesta di fondi di accompagnamento e di sostegno nella transizione. A livello nazionale l'azione del ministro Urso è stata particolarmente deleteria sulle politiche industriali: transizione 5.0 si sta rilevando un clamoroso boomerang visto che degli oltre 6 miliardi a disposizione della digitalizzazione e dell’efficientamento energetico per le imprese ad oggi sono state raccolte richieste per soli 99 milioni di euro, a causa dei clamorosi ritardi dei decreti attuativi e della loro enorme complessità. Sul settore automotive il ministro Urso è responsabile del taglio in legge bilancio dell'80% del fondo destinato al comparto dal governo precedente. Più che proclami e amene consultazioni il ministro Urso si adoperi per sbloccare immediatamente i fondi transizione 5.0 e per reintegrare il fondo automotive.
Così in una nota congiunta il deputato dem Vinicio Peluffo e il senatore dem Andrea Martella.

11/12/2024 - 16:32

“È vergognosa la bocciatura dell’emendamento alla manovra a mia prima firma in cui si chiedeva l’abbassamento dell’aliquota Iva dal 22 al 10% sulle prestazioni per i medici veterinari. Era una norma di buon senso che andava incontro alla richiesta reiterata negli anni da parte di medici veterinari e cittadini che lamentano un carico fiscale improprio ed eccessivo su prestazioni di natura sanitaria che riguardano gli animali. Di fatto il governo abbandona non solo i medici veterinari ma tutti i cittadini che possiedono un animale domestico e tutte le aziende agricole e di allevamento di animali”. Lo dichiara il deputato del PD Luciano d’Alfonso a margine della seduta di bilancio, primo firmatario emendamento bocciato in commissione che abbassava l’Iva dal 22 al 10% per le prestazioni medico veterinarie.

11/12/2024 - 15:30

“Dalla stampa si apprende che il Consiglio dei Ministri avrebbe approvato il 'Decreto milleproroghe' dove avrebbe previsto l’annullamento delle sanzioni che erano state inflitte contro coloro che non avevano rispettato l’obbligo vaccinale contro il Covid-19. Una decisione molto grave e scientificamente pericolosa perché significherebbe teorizzare che i vaccini non sono utili e sono addirittura dannosi. Il vaccino contro il Covid si è confermato essere il farmaco più sicuro esistente sulla Terra con effetti collaterali rarissimi e lievi”. Così si legge nell'interrogazione presentata dai deputati Pd al ministro della Salute Orazio Schillaci.
“È un’offesa a chi ha vissuto e sofferto in prima linea quei momenti, è un'offesa per i morti di Covid! È l’ennesima ricerca di consenso dei soliti furbi. È tempo di una reazione indignata verso chi confuta la scienza e favorisce la disonestà”. L'interrogazione è stata presentata dalla capogruppo Pd Chiara Braga, Gian Antonio Girelli, Marco Furfaro, Paolo Ciani, Ilenia Malavasi, Nico Stumpo, Antonella Forattini, Sara Ferrari e Valentina Ghio

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