“La scelta di Glencore di anticipare al 23 dicembre la chiusura della linea zinco arriva ancora prima dell’incontro tecnico stabilito in sede di Ministero, per consentire la valutazione della possibile vendita dell’impianto a terzi è incomprensibile e inaccettabile sotto ogni punto di vista.
Si tratta di una scelta gravissima per il territorio e il residuo sistema industriale del Sulcis e inaspettata considerati gli impegni presi in sede ministeriale.
Peraltro attribuisce alla Glencore una dimensione di inaffidabilità che porta a riconsiderare la credibilità degli altri progetti sinora prospettati.
Il Governo non può esimersi dal fare i passi conseguenti attribuendo, alla produzione di zinco della fabbrica sulcitana, l’interesse nazionale.” Così dichiara il parlamentare sardo del PD Silvio Lai su sulla decisione della Glencore di sospendere l’attività della linea zinco.
“Raccogliendo un impulso da parte della Lega Anti Vivisezione, ho presentato una proposta di civiltà, quella che limita l'utilizzo di botti esplosivi pericolosi e nocivi per l'ambiente, pericolosi per gli umani e per gli animali e tutto il pianeta. E lo facciamo con grande consapevolezza, sapendo che da recenti studi, oltre il 95 per cento degli italiani sono contrari ai botti esplosivi e quindi penso che sia giunto il momento che la politica dia un segnale, batta un colpo e cominci a limitare, a vietare l'utilizzo di quei botti esplosivi che provocano tanto dolore disagio inquinamento e soprattutto tortura per gli animali”. Così la deputata dem Patrizia Prestipino, Garante per la Tutela e il Benessere degli animali di Roma Capitale, nel corso della conferenza stampa per presentare la sua pdl per limitare i botti esplosivi a Capodanno.
“Da Garante - ha aggiunto Prestipino - sto seguendo con grande attenzione una proposta di delibera comunale presentata dal Pd che, modificando il regolamento della Polizia municipale, andrebbe a vietare l’acquisto e la vendita di botti esplosivi. Sarebbe bello e importante che dalla Capitale venisse questo segnale di grande civiltà”.
“Respinto l’ordine del giorno che ho presentato insieme ai colleghi Sarracino, Fossi e Guerra, che destinava il fondo istituito per il trattamento economico integrativo dei ministri e sottosegretari non parlamentari alle associazioni di volontariato e alla ricerca scientifica per le malattie rare. Per giorni i destinatari della misura hanno dichiarato che quelle risorse non le avrebbero utilizzate, ma evidentemente hanno cambiato idea, mentre negavano il salario minimo e mettevano soldi largamente insufficienti per il rinnovo del contratto del pubblico impiego non riconoscendo il recupero del potere d’acquisto perduto per tre milioni di lavoratori”.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
“La destra conferma che le multe ai no-vax verranno cancellate: si tratta di una decisione incomprensibile e pericolosa che dimostra ancora una volta come il Governo Meloni sia disposto a tutto per recuperare consenso. Capace anche di screditare la scienza e la medicina, di infangare la memoria del personale medico che è morto per cercare di salvare vite, di mortificare i cittadini che per responsabilità civile verso i più deboli si sono vaccinati, e di sbeffeggiare chi ha già pagato le multe previste. Senza dimenticare che così vengono cancellati anche oltre 150 milioni di euro di mancati introiti per lo Stato: si tratta di risorse ingenti che potevano essere utilizzate per recuperare, almeno in parte, i tagli alla sanità pubblica attuati dal governo”: è quanto dichiara Simona Bonafè, vice presidente dei deputati Pd, sul suo ordine del giorno alla Legge di Bilancio firmato da tutte le opposizioni e respinto dall’Aula di Montecitorio.
“Tra i grandi assenti di questa manovra c'è la continuità territoriale, una questione che complica la vita a milioni di persone. I prezzi dei biglietti aerei nel solo periodo di Natale vedono un aumento che tocca fino a +1044% e chi vuole raggiungere casa nel Sud e nelle isole è costretto a rinunciare o addirittura optare per la 'beffa' ferroviaria del Sicilia Express che da Torino alla Sicilia ci metterà appena 22 ore! Il Pd ha presentato emendamenti alla manovra per rimpinguare il fondo per l'insularità, il governo li ha bocciati sciogliendosi davanti ai poteri forti delle compagnie aeree con la complicità degli amici dell'esecutivo ovvero le società di gestione aeroportuali. Non vi daremo tregua su questi argomenti e continueremo a incalzarvi in ogni sede”. Lo ha detto il deputato dem Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in Commissione Trasporti e segretario regionale siciliano intervenendo in Aula sugli Odg alla legge di Bilancio.
“Le aree interne della Sicilia, ed in particolare la provincia di Enna, sono state devastate dal ridimensionamento scolastico voluto ed attuato dal Governo Meloni: fino ad oggi sono già quattro gli istituti accorpati ma le previsioni per i prossimi mesi sono ancora peggiori. Le ricadute negative per il territorio sono moltissime: in termini occupazionali con oltre 200 unità di personale in meno, in termini economici con la perdita di finanziamenti comunitari e nazionali che le scuole accorpate non potranno ricevere. Senza dimenticare i disagi che verranno creati agli studenti, ai docenti, al personale amministrativo ed a tutti i nuclei familiari coinvolti. Ridurre i servizi scolatici in intere zone marginali significa poi, oltre a compromettere il pieno diritto all’istruzione, favorire l’abbandono scolastico e disincentivare lo sviluppo sociale, economico ed occupazionale del territorio. Per fermare questo disastro avevo presentato, prima un emendamento e poi un ordine del giorno alla Legge di Bilancio: entrambi però bocciati dalla maggioranza; da una destra ottusa ed irresponsabile che sta penalizzando ancora una volta la Sicilia ed il suo futuro”: è quanto dichiara la deputata Pd Maria Stefania Marino sulla discussione dalla Manovra economica in discussione oggi, venerdi 20 dicembre, nell’Aula di Montecitorio.
“Enrico Letta, con le sue esperienze, il suo profilo e le sue capacità, rimane uno dei protagonisti della politica italiana ed europea ed uno dei padri del Partito Democratico. Oggi lascia il Parlamento ma siamo sicuri che il suo impegno e la sua autorevolezza potranno essere nuovamente essere spesi a sostegno della Repubblica e delle Istituzioni”: è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente della Camera, Marco Simiani sulle dimissioni di Enrico Letta da deputato approvate oggi, venerdì 20 dicembre, dall’Aula di Montecitorio.
"Grazie a Gisèle Pelicot per aver reso chiaro e inequivocabile che la vergogna deve ricadere sugli stupratori e non su chi la violenza la subisce. Mai.
La colpa va attribuita a chi ce l'ha: al marito e a quelle decine di uomini che senza farsi alcuno scrupolo hanno abusato di lei per dieci anni.
La storia di Gisèle ha molto da insegnare, molto, a chi nega la cultura patriarcale che regna anche nei nostri civilissimi paesi europei, a partite da alcuni di coloro che ricoprono ruoli istituzionali. Quel "avevo il permesso del marito" che alcuni degli stupratori hanno usato quasi per giustificarsi è emblematico dell'idea che si ha del consenso, dell'autodeterminazione delle donne, della loro volontà, del loro corpo. Una proprietà dei maschi.
La vicenda di Gisèle Pelicot passerà alla storia. A noi il compito di sovvertire questa cultura prevaricatrice e violenta.
Grazie, Gisèle". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Coordinatrice dell'Intergruppo della Camera per le donne, i diritti e le pari opportunità.
Ciò che abbiamo visto nel iter di questa manovra è talmente imbarazzante che la 76esima fiducia dall’inizio della legislatura è l’ultimo dei nostri problemi: con le auto-accuse di Bignami in Commissione, siete la prima maggioranza della storia che si fa ostruzionismo da sola. Siamo alla terza legge di bilancio del Governo Meloni e le uniche misure utili al Paese sono quelle che avete ereditato dal Governo precedente. Per il resto torna in voga l’austerità per tutti, le mancette elettorali, il Ponte sullo Stretto, il Sud al guinzaglio del potente di turno. Il punto non è far quadrare semplicemente i conti, ma a chi far pagare il conto: avete deciso di farlo pagare ai più poveri!” Così il deputato dem Ubaldo Pagano annunciando il voto contrario del Pd alla fiducia sulla Legge di Bilancio.
“Avete ucciso il terzo settore – continua il capogruppo Pd in Commissione Bilancio - tagliato risorse alla scuola, state facendo morire la sanità pubblica perché per voi è più importante bruciare 800 milioni di euro per la farsa in Albania che assumere 6.000 infermieri e spendere 113 milioni per ripristinare la Legge Mancia. Avete aumentato le pensioni minime di soli 3 euro lordi e rubato 13 miliardi a tutto il Sud per realizzare l’unico collegamento stabile di cui siete capaci: non il ponte sullo Stretto ma quello tra un fallimento e un altro!” “Vi negheremo convintamente, come sempre e fino alla fine di questo incubo, la nostra fiducia”, conclude Pagano.
“È necessario che il ministro Nordio riferisca in Aula sull'ennesimo suicidio in carcere avvenuto nel penitenziario di Viterbo e un altro tentativo fortunatamente sventato dalla polizia nel carcere di Modena. È un vero bollettino di guerra in un anno nero. Il Governo non può continuare a voltarsi dall’altra parte di fronte a quello che sta avvenendo: come Pd abbiamo più volte sollecitato un intervento concreto del ministro per fermare questo allarme sociale e continueremo a farlo”. Così il deputato dem Andrea Casu, Segretario d'Aula a Montecitorio.
“Nella notte tra il 17 e il 18 dicembre, un tragico incidente ha colpito il Porto di Genova, dove un lavoratore di 52 anni ha perso la vita durante il turno di lavoro notturno, e il suo collega è rimasto ferito. Questo ennesimo drammatico evento mette in luce l'urgente necessità di misure più efficaci per garantire la sicurezza dei lavoratori portuali, che quotidianamente affrontano turni e condizioni di lavoro estremamente gravosi, anche con situazioni meteo estreme.
Per questo abbiamo proposto un ordine del giorno alla manovra di bilancio che impegna il governo ad assumere con la massima urgenza ogni iniziativa per dare operatività al fondo per l’incentivazione al pensionamento bloccato da due anni e il riconoscimento del lavoro portuale operativo come usurante. L'ordine del giorno e' stato approvato all"unanimita" ma sono state.stralciate le parole "massima urgenza". Il tema pero' e' piu' che urgente perche' i lavoratori vanno tutelati ora e nok si puo' continuare ad assistere alla conta dei morti sulle banchine. E quindi dai primi atti del nuovo anno verificheremo la coerenza del Governo a dare seguito agli impegni presi oggi per la sicurezza dei lavoratori" così la vicepresidente del gruppo parlamentare del Pd, la deputata Valentina Ghio.
"Le iniziative americana e israeliana rappresentano un tentativo di far arretrare la tutela dei diritti umani e della legalità internazionale. Sono interventi che rendono di fatto politicamente ed economicamente insostenibile l'operato della Cpi. Chiediamo al governo italiano di smettere di delegittimare l’operato della Corte e di prendere le distanze da ogni iniziative volta ad indebolirne l’azione” così la vicepresidente del gruppo del Pd della Camera, Valentina Ghio a margine della conferenza stampa promossa dai Dem alla Camera per relazionare sulla recente visita alla Corte penale internazionale a L'Aja, promossa dall'intergruppo per la pace tra Israele e Palestina, dopo gli attacchi subiti dalla Cpi in seguito all'emissione del mandato di arresto nei confronti del premier israeliano Benjamin Netanyahu.
Le deputate del partito democratico Rachele Scarpa e Sara Ferrari si dichiarano “sconcertate” dalla risposta all’interrogazione sulla diga del Vanoi, ricevuta in Commissione Ambiente della Camera dei Deputati dalla viceministra Gava. “Finalmente abbiamo avuto risposta all’interrogazione del 10 ottobre per sapere dal Ministro dell’ambiente se fosse a conoscenza delle problematiche riguardanti il progetto di realizzazione di una diga sul torrente Vanoi e quali iniziative di competenza intendesse adottare in relazione al progetto, per garantire la sicurezza idrogeologica delle province di Trento e Belluno. Il Ministero ha dimostrato di non essere aggiornato e di non conoscere affatto la situazione. Nonostante abbia concesso un finanziamento al Consorzio Brenta proprio per progettare quell’opera e nonostante la Giunta Zaia abbia inserito nel 2023 al primo posto delle priorità della regione Veneto sul PNRR proprio quest’opera, con una richiesta di finanziamento di 150 milioni. Nel frattempo si è avviato il percorso di dibattito pubblico, sono state evidenziate tutte le criticità legate al rischio idrogeologico, è emersa con chiarezza la contrarietà della Provincia autonoma di Trento (anche per invasione delle competenze autonomistiche) e della provincia di Belluno, come di tutti i comuni dell’area interessata, nonché di 13.000 abitanti della zona. Sono state raccolte circa 1000 osservazioni proprio nel percorso del dibattito pubblico di cui il governo dovrà farsi carico perché è ad esso che compete l’ultima parola. Sappiamo che ad oggi l’invaso non è previsto tra le priorità del Commissario anti siccità. Il Ministero si è limitato a dire che al momento non risultano richieste di finanziamento “riconducibili all’intervento in parola e non è pervenuta alcuna istanza di valutazione ambientale relativa al progetto”, e non fornendo alcun tipo di elemento conoscitivo sul percorso in atto. “E’ preoccupante che al Ministero ne sappiano meno di noi: scrivono che ci sarà un dibattito pubblico che in realtà si è appena concluso!” hanno commentato le deputate dem.
“Sono stupita per le parole della deputata di Fdi Lucaselli, che afferma che il Presidente della Repubblica utilizzi la Costituzione per esprimere la propria posizione sui provvedimenti del governo, e che il suo operato sia ‘oltre il potere’. Parole gravi che peraltro non tengono conto del fatto che il presidente Mattarella é da sempre al di sopra delle parti e da cui chiediamo alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni di prendere immediatamente le distanze” così la capogruppo democratica nella commissione affari costituzionali della camera, Simona Bonafè.
"Il miglioramento che i cittadini di Roma vedono con i propri occhi trova conferma nei dati contenuti nella relazione della Commissione Ecomafie sui rifiuti della Capitale. Un risultato che è il frutto dell’impegno del sindaco Gualtieri e della sua amministrazione. Non è facile colmare in poco tempo anni di ritardi e di inefficienze, ma grazie al lavoro del sindaco stiamo finalmente andando nella giusta direzione per il futuro. Oggi possiamo parlare di un’idea chiara e moderna di città, con una gestione della raccolta differenziata che si sta concretizzando, accompagnata dalla pianificazione necessaria a garantire la chiusura del ciclo per una Capitale più pulita e maggiore risparmio per i cittadini romani” così il deputato del Partito Democratico, Andrea Casu.