16/03/2026 - 20:20

"In Libano si sta ripetendo il copione già visto a Gaza, distruzione a tappeto con bombardamenti su ospedali, infrastrutture abitazioni e ambulanze. 
Inoltre è stato denunciato anche l'uso del fosforo bianco da parte dell'esercito israeliano. E non c'è alcuno scrupolo nel colpire anche la missione Onu Unifil.
Oggi è stata toccata la cifra di 1 milione di sfollati su una popolazione di circa 6 milioni di abitanti. Questo ha un effetto devastante sul Paese, sulla sostenibilità della situazione, soccorsi in primis. E ora in Libano si estende anche l'invasione di terra su larga scala. Un dramma, dal punto di vista umanitario, ma anche dal punto di vista politico perché dall'Ue e dalla comunità internazionale in generale, non si alza una sola voce, a parte quella della Spagna, a condannare questa ennesima violazione del diritto internazionale compiuta da Netanyahu. Come se al governo israeliano fosse consentito tutto, come se potesse essere sopra ogni regola e ogni legge.
Bisogna dire le cose come stanno: il vero fattore di destabilizzazione del Medio Oriente è il governo israeliano che ha raso al suolo Gaza, sta annettendo la Cisgiordania, ha attaccato e sta bombardando l'Iran, sta invadendo il Libano, ha bombardato la Siria e l'Iraq.
Se vogliamo la stabilità in Medio Oriente è Netanyahu che va fermato e con lui Trump che lo segue nel suo scellerato progetto". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo. 

16/03/2026 - 19:20

 “l’Italia non partecipa e non prenderà parte alla guerra. Lo ha ribadito formalmente la presidente del consiglio, Giorgia Meloni, in parlamento. Eppure in una parte della nostra nazione, la Sicilia, mezzi aerei della US Navy, di stanza nella base di Sigonella, effettuano sorvoli ed esercitazioni sull’Etna, atterrando finanche in una area protetta del Parco delle Madonie. La Sicilia non è e non può essere trasformata in un hub di guerra al servizio di interessi bellici stranieri”. Lo dicono i deputati siciliani del PD Giovanna Iacono, Stefania Marino, Peppe Provenzano e Anthony Barbagallo che hanno presentato una interrogazione urgente - primo firmatario Peppe Provenzano . al ministro della Difesa, Guido Crosetto, su quanto successo nei giorni scorsi sull’Isola.
A rendere nota l’esercitazione è stata la stessa US Navy attraverso il proprio profilo su Instagram.
Per questo i deputati Pd chiedono spiegazioni per sapere se “Governo sia stato informato sulle attività specifiche svolte dai velivoli militari americani, se queste attività siano conformi al pieno rispetto degli accordi internazionali e delle leggi nazionali, anche a tutela della popolazione e da quale Ente – concludono - il piano di volo sia stato autorizzato”.

16/03/2026 - 18:35

Per la destra italiana i risultati del referendum sono una vera e propria slavina politica. Le dimissioni imposte dalla Meloni sono tardive, ma erano inevitabili. Dice che non vuole più coprire nessuno. Ma perché li ha coperti fin qui? Sembra che Meloni cerchi capri espiratori per rifarsi un’immagine più che fare i conti con quello che è veramente accaduto: un voto del popolo della Costituzione che ha lanciato anche un messaggio chiaro al governo. E che riguarda non singole figure, ma la politica generale del Governo, di cui la Premier è responsabile. Oggi in Europa è stata bocciata l’eliminazione dell’abuso d’ufficio, una delle misure più significative introdotte dal governo in tema di giustizia, coi voti di Fdi. Siamo nel pieno di una crisi politica profonda, di cui Giorgia Meloni dovrebbe affrontare con serietà, senza cercare scorciatoie. E di cui dovrebbe rendere conto in Parlamento. Non con un video su Instagram.

Lo ha detto Peppe Provenzano, deputato e responsabile Esteri del Partito Democratico, intervenendo a Rainews 24

 

16/03/2026 - 18:00

“L'aumento del costo dei carburanti non è solo un numero sui tabelloni dei distributori, ma un colpo durissimo che si scarica immediatamente sul carrello della spesa e sui bilanci delle famiglie italiane. Mentre i prezzi continuano a salire, trascinando con sé l’inflazione dei beni di prima necessità, dal governo Meloni riceviamo solo silenzi o annunci vuoti. È ora che l'esecutivo passi dalle parole ai fatti, mettendo in campo risorse vere per calmierare i prezzi e proteggere il potere d'acquisto dei cittadini, invece di perdersi in polemiche di distrazione di massa. Le imprese e i lavoratori che ogni giorno devono muovere il Paese non possono essere lasciati soli a gestire i costi di un'energia fuori controllo. Non c’è traccia di una strategia di lungo periodo per rendere l'Italia meno vulnerabile, né di interventi immediati sulle accise che erano stati promessi solennemente in campagna elettorale. Questo immobilismo è uno schiaffo a chi oggi fatica ad arrivare a fine mese: il governo Meloni si assuma le sue responsabilità e intervenga subito con misure concrete e strutturali.”
Così Alberto Pandolfo, capogruppo Pd in commissione Attività produttive della Camera.

16/03/2026 - 18:00

“L’impennata dei costi dei carburanti sta scaricando i suoi effetti peggiori sull’intera filiera economica, colpendo duramente il carrello della spesa e la capacità produttiva delle nostre aziende. Davanti a questa emergenza, la destra continua a fuggire dalle proprie responsabilità, preferendo la propaganda di giornata a interventi strutturali che potrebbero realmente dare ossigeno al Paese. È inaccettabile che, mentre i cittadini vedono erosi i propri risparmi, il Governo rimanga a guardare senza attivare strumenti efficaci di sterilizzazione dell'accisa o di sostegno diretto ai settori più esposti. Non si può governare un Paese a colpi di slogan mentre l’inflazione morde i beni di prima necessità. Chiediamo che l'Esecutivo smetta di occuparsi di temi marginali e torni alla realtà: servono misure concrete per calmierare i prezzi dell'energia e dei trasporti. La mancanza di una strategia seria su questi dossier non è solo un errore politico, ma una colpa che ricade direttamente sulle spalle degli italiani, che oggi pagano il prezzo di un'approssimazione che Palazzo Chigi non può più permettersi di nascondere.”
Così Vinicio Peluffo, vicepresidente in commissione Attività produttive della Camera.

16/03/2026 - 16:30

“Mentre il prezzo della benzina torna a pesare sempre di più sulle tasche degli italiani e trascina con sé l’aumento dei costi di trasporto e dei generi alimentari, dal governo continuano ad arrivare silenzi, propaganda e distrazioni. I costi dell’incapacità di Meloni stanno ricadendo direttamente sui cittadini e sulle imprese italiane”. Lo dichiara Toni Ricciardi, vicecapogruppo del Partito Democratico alla Camera. “Chiediamo misure chiare e strutturali per contenere il caro carburanti e sostenere il potere d’acquisto delle famiglie e la competitività delle imprese. Invece assistiamo a un governo che sembra più impegnato a costruire narrazioni sui social che a mettere in campo soluzioni concrete per il Paese. Palazzo Chigi resta blindato e non arriva una strategia seria sul costo dell’energia e dei carburanti e il risultato è sotto gli occhi di tutti: inflazione che colpisce i beni di prima necessità e filiere produttive sempre più sotto pressione. Francamente – conclude Ricciardi – gli italiani avrebbero bisogno di decisioni e responsabilità, non di diversivi. Se la risposta alla crisi del caro benzina è invitare la ‘famiglia del bosco’ al Senato, significa che qualcuno ha perso il contatto con le priorità reali del Paese”.

16/03/2026 - 16:25

Mentre il prezzo della benzina continua a schizzare alle stelle e, a catena, aumentano anche i generi alimentari e il costo della vita per milioni di famiglie, il Paese avrebbe bisogno di un governo concentrato, serio e presente. Questa guerra unilaterale e senza strategia si sta rivelando un disastro globale senza precedenti, ma proprio per questo servono scelte chiare, responsabilità e proposte concrete per difendere cittadini e imprese dagli effetti economici sempre più pesanti. E invece cosa vediamo? Una Premier blindata a Palazzo Chigi che continua a riempire i social di post sul referendum e si è eclissata invece rispetto a questa guerra illegale e dagli effetti devastanti. Il tutto mentre La Russa invita al Senato come priorità la famiglia del bosco. Il punto è semplice: sull’emergenza carburanti non c’è una posizione, non c’è una strategia, non c’è neppure una bozza di intervento. Zero idee, zero iniziative a livello economico come a livello internazionale. Anzi divisioni enormi sulle sanzioni alla Russia. In questo caos il prezzo alla pompa sale e la spesa degli italiani pesa sempre di più. Il Paese non può permettersi un governo immobile e diviso. Servono risposte subito: misure vere contro il caro benzina, sostegno alle famiglie e una linea chiara su una crisi internazionale che sta già producendo conseguenze pesantissime sulla nostra economia e la sicurezza nazionale”. Lo dichiara Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee.

16/03/2026 - 16:03

“Il Partito Democratico ha presentato un’interpellanza urgente al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale per chiedere chiarimenti su un incontro avvenuto tra il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli e l’ambasciatore della Federazione Russa in Italia.
L’iniziativa promossa dai deputati democratici della commissione Esteri della
camera impegna il Governo a chiarire in modo puntuale tre questioni fondamentali. In particolare si chiede: “se il Governo, anche alla luce delle dichiarazioni rese dal Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, possa fornire una ricostruzione puntuale dell’incontro avvenuto tra il viceministro Edmondo Cirielli e l’ambasciatore della Federazione Russa Aleksej Vladimirovič Paramonov, indicando con precisione la data, il luogo, le modalità di svolgimento e i principali temi trattati nel corso del colloquio. I democratici chiedono inoltre se e con quali modalità il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro degli affari esteri siano stati informati dell’incontro e dei suoi contenuti. E se il Governo ritenga che l’incontro con l’ambasciatore della Federazione Russa, pur rientrando nelle normali prassi diplomatiche, sia coerente con la linea politica ufficiale dell’Italia nei confronti della Russia e con gli impegni internazionali assunti nell’ambito dell’Unione europea, e se intenda assumere iniziative volte a garantire una piena trasparenza parlamentare in merito a tali interlocuzioni future”.

 

16/03/2026 - 15:19

Tanto per rimanere nel merito della questione il deputato di Fratelli d’Italia Aldo Mattia propone di convincere gli elettori per un sì in cambio di favori. Lo chiama il “solito sistema clientelare”. Siamo passati dalla scarpa di Lauro che dava la seconda dopo il voto, al “sistema” dunque non occasionale ma già usato. Per la paura di perdere si dice e si fa di tutto. I conti si faranno domenica e lunedì nelle urne.
E i cittadini daranno la risposta più saggia a chi vuole comprare la loro libertà.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati.

16/03/2026 - 15:18

"Promettere favori per trascinare le persone al voto nei referendum è qualcosa di inaudito. Eppure lo ha fatto il deputato Mattia di Fdi elogiando il clientelismo. Una vergogna. Stiamo parlando della nostra Costituzione, non delle elezioni di una bocciofila. Meloni si dissoci".

Così sui social Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.

 

16/03/2026 - 13:17

"La riconferma di Francesco Limatola alla presidenza della Provincia di Grosseto è una vittoria politica netta che premia il lavoro fatto in questi anni con i sindaci e con i territori. Il risultato è ancora più significativo se si guardano i numeri: il centrodestra partiva con un vantaggio teorico di oltre 10.500 voti ponderati e invece Limatola ha vinto con circa 5.000 voti di scarto. Significa che oltre 15 mila voti ponderati si sono spostati rispetto allo schema previsto. È il segno evidente di una fiducia costruita sul campo e di un rapporto vero con le comunità locali": è quanto dichiara il deputato Pd Marco Simiani.

"Questa elezione segna anche una sconfitta pesante per una destra sempre più 'Melonicentrica', incapace di guardare alle necessità concrete dei territori e concentrata solo su logiche di schieramento. Il risultato dimostra che amministratori e rappresentanti locali chiedono serietà, ascolto e lavoro quotidiano, non appartenenze imposte dall’alto. Con Limatola la Provincia continuerà a essere la casa dei Comuni e dei sindaci della Maremma": conclude.

 

16/03/2026 - 12:59

“Quanto emerso nel corso dell’incontro elettorale in Basilicata da parte del deputato Mattia di Fratelli d’Italia è grave e inaccettabile. Di quali favori e di quali atti di clientelismo stiamo parlando? Serve subito un chiarimento. Questo modo di concepire la politica e la giustizia – come se un governo avesse mani libere per agire al di fuori della legge – conferma le nostre ragioni per il No. Non è certo così che si conducono campagne elettorali in una democrazia matura: serve trasparenza, rispetto delle regole e dei cittadini.

Chiediamo a Fratelli d’Italia, a Giorgia Meloni e all’intero governo di prendere pubblicamente le distanze da queste affermazioni. Punto”. Debora Serracchiani, Responsabile Giustizia PD, Deputata alla Camera.

 

16/03/2026 - 12:41

Oggi a 48 anni dal rapimento di Aldo Moro e dall’uccisione degli uomini della scorta, un pensiero alle famiglie. Ma anche un ricordo della grandezza dell’uomo politico, costruttore di intese e distensione, promotore degli accordi di Helsinki e fautore del dialogo in Medio Oriente. Una stagione lontana che non possiamo che rimpiangere mentre si consumano guerre e una tradizione diplomatica europeista, capace di iniziativa autonoma meno spettacolare e più strategica e di lungo periodo, orientata alla stabilità internazionale. Per questo rimarrà sempre un punto di riferimento per costruire la pace e difendere la democrazia.

 

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

16/03/2026 - 12:39

“Quello che sta succedendo a Radio Rai uno è preoccupante ed è l’ennesimo grave episodio di come la Rai sta diventando una sorta di Radio del regime di tele Meloni. Chiediamo al direttore di Radio Rai 1 di chiarire quanto sta succedendo in merito ai comportamenti della giornalista Annalisa Chirico, alla quale viene concesso di esprimere opinioni politiche, sul referendum, ergendosi a rappresentante della destra di governo, piuttosto che giornalista e conduttrice radiofonica imparziale e democratica”. Così in una nota i parlamentari PD della commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai.

16/03/2026 - 12:33

“C’è un video che circola online in cui il deputato di Fratelli d’Italia, responsabile nazionale agricoltura, Aldo Mattia invita esplicitamente a utilizzare il ‘solito sistema clientelare’ per vincere una battaglia politica. Parole gravi, che chiamano in causa direttamente la cultura politica di chi le pronuncia e del partito a cui appartiene.

Davvero questo è il modo con cui Fratelli d’Italia pensa di portare avanti la campagna per il referendum? Fa ancora più impressione sentire evocare pratiche clientelari da chi ama richiamarsi alla figura di Paolo Borsellino come faro della propria azione politica. Chi si richiama a Borsellino dovrebbe essere il primo a respingere, senza ambiguità, metodi e linguaggi che appartengono alla peggiore tradizione della politica.

A questo clima si aggiungono anche le gravi offese rivolte in queste ore alla segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein. A lei va la nostra piena solidarietà: il confronto politico può essere anche duro, ma non può mai scivolare nell’insulto e nella delegittimazione personale.

Per questo chiediamo alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni di prendere le distanze con chiarezza da queste parole. Il clientelismo non è folklore politico ma una delle degenerazioni che più hanno danneggiato la nostra democrazia e la credibilità delle istituzioni.

Dopo la venuta del ministro Nordio a Potenza, che ha finito per distruggere un campo di calcio, e ora un deputato di Fratelli d’Italia che invita apertamente al clientelismo, è sempre più evidente il clima politico che questa destra sta alimentando. Anche per questo votare NO al referendum significa difendere la Basilicata da un modo aggressivo e distorto di fare politica.” Così Enzo Amendola, deputato del Partito Democratico eletto in Basilicata.

 

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