05/11/2025 - 13:42

“La Libia, con la decisione della sua Procura generale di disporre la custodia cautelare del generale Almasri, accusato di omicidio e violazioni dei diritti umani, dimostra di essere oggi più avanti del nostro Paese nella difesa della giustizia e della legalità.
Mentre a Tripoli si perseguono i responsabili di gravi crimini, in Italia si liberano e si tenta di giustificare l’ingiustificabile, arrivando persino a sollevare un conflitto di attribuzioni davanti alla Corte costituzionale per coprire scelte politiche e morali indifendibili. Un simile gesto rappresenterebbe un’onta difficilmente cancellabile per le nostre istituzioni e per l’immagine dell’Italia nel mondo. A questo punto, sarebbe bene che la maggioranza si fermasse. La giustizia non può essere piegata al potere politico” così la capogruppo democratica nella giunta per le autorizzazioni a procedere della camera, Antonella Forattini.

 

05/11/2025 - 13:37

Mentre il governo italiano ha fatto liberare e fuggire un criminale responsabile di omicidi, stupri e torture, persino la Libia dimostra di essere più avanti dell’Italia nella difesa della legalità. La Procura generale della Libia ha infatti ordinato la custodia cautelare in carcere del generale Almasri, ex capo della sicurezza delle carceri di Tripoli, accusato di omicidio e violazioni dei diritti umani nei confronti di dieci detenuti.

L’ex funzionario, già ricercato dalla Corte penale internazionale, è stato deferito al giudizio del tribunale libico.

Mentre la Procura libica agisce contro chi si è macchiato di crimini contro l’umanità, il governo italiano — che si proclama “difensore dei valori occidentali” — ha invece scelto di non consegnare alla corte penale internazionale un pericoloso criminale, tradendo le vittime e offendendo la memoria di chi ha sofferto sotto la violenza e l’abuso di potere.

È un paradosso che oggi sia la Libia a dare lezioni di giustizia all’Italia. Il Governo Meloni deve vergognarsi”. Così una nota del capogruppo del Pd in commissione e giustizia della camera, Federico Gianassi.

 

05/11/2025 - 12:13

“Nei giorni scorsi al liceo Righi di Roma si sono verificati gravi episodi di violenza neofascista: al coro di “duce, duce” sono seguiti lanci di bottiglie e aggressioni nei confronti di studenti. Un fatto inaccettabile, che avrebbe meritato una ferma condanna da parte di tutte le forze politiche e istituzionali. Eppure, ancora una volta, da Fratelli d’Italia arriva un segnale opposto: invece di limitarsi a stigmatizzare la violenza e chi la compie, il vicepresidente della camera Fabio Rampelli è intervenuto in aula per attaccare gli studenti che occupano le scuole, distorcendo completamente il senso di quanto accaduto. Un comportamento grave, che ribalta le responsabilità e contribuisce a legittimare un clima di intimidazione e revisionismo inaccettabile. La libertà di espressione, la partecipazione e il dissenso giovanile non possono essere messi sullo stesso piano della violenza squadrista” così il deputato democratico Andrea Casu replica al vicepresidente Rampelli dopo aver chiesto un’informativa al governo a seguito dei sempre più frequenti raid neofascisti nelle scuole.

 

05/11/2025 - 11:36

“Rinnoviamo la richiesta di informativa del governo in Aula sui fatti accaduti al liceo Da Vinci a Genova dove alcuni neo-fascisti, squadristi violenti, armati di spranghe hanno distrutto aule e arredi e lasciato svastiche sui muri della scuola. La stessa cosa sta accadendo al Liceo Righi a Roma dove siamo giunti al terzo giorno di raid al grido di 'duce, duce' e 'boia chi molla'. Tutto questo è gravissimo e non può essere minimizzato perché in Italia non ci possono essere buchi neri del diritto e della sicurezza”. Così il deputato e Segretario d'Aula del Pd, Andrea Casu.
“Come Pd – aggiunge l'esponente dem - abbiamo presentato interrogazioni alle Camere per chiedere cosa il governo stia facendo per tutelare gli studenti e bloccare questa onda neo-fascista, un'onda nera che sta crescendo ogni giorno. La Presidente Meloni ha il dovere di venire in Aula e chiarire. La situazione è allarmante: i raid vengono rivendicati e ripetuti perché qualcuno si sente autorizzato, non essendoci alcuna parola di condanna dalla Presidente del Consiglio nei confronti di questi comportamenti”. “La scuola deve essere una comunità educante e il luogo dove si formano le nuove generazioni. Meloni venga in Aula per dire che la scuola non può essere un bivacco di manipoli neo-fascisti”, conclude Casu.

05/11/2025 - 10:40

“La modifica dell’orario del treno regionale Livorno–Pisa San Rossore delle ore 8.00 sta creando notevoli difficoltà a molti studenti universitari e pendolari di un vasto territorio, non solo della città labronica ma anche dei comuni limitrofi (Rosignano, Cecina e zone della costa sud), costretti a cambiare abitudini o a ricorrere all’auto privata per raggiungere le sedi di studio e lavoro". Lo dichiara il deputato del Partito Democratico Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente, il quale, tramite un'interrogazione, ha chiesto l’intervento del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per ottenere il ripristino dell’orario originario.

“Si tratta - conclude Simiani - di un collegamento fondamentale per la vita universitaria tra Livorno e Pisa e la sua rimodulazione, anche se di pochi minuti, ha avuto un impatto significativo sull’organizzazione quotidiana di molti ragazzi. Confidiamo che Trenitalia, di concerto con la Regione Toscana, possa valutare con attenzione le richieste dei cittadini e individuare una soluzione rapida e sostenibile, nel rispetto del diritto alla mobilità e allo studio”.

 

05/11/2025 - 10:32

Occuparsi delle persone, vedere le difficoltà, dare voce e risposte ai diritti. Non c’è niente di più progressista di tenere insieme speranze e ricette concrete.
Buone notizie da New York e da molte parti degli USA dove vincono i democratici.
Buon lavoro al sindaco Mamdani!

Lo ha scritto su X Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

05/11/2025 - 10:25

"Ci siamo svegliati con bellissime notizie dagli Usa: Zorhan Mamdani è il nuovo sindaco di New York. Ha vinto perché ha saputo parlare alle persone dei problemi reali delle persone: casa, salari, mobilità, diritti. Ha vinto perché vuole fare di New York una città alla portata anche di chi ha redditi bassi. L'ha fatto con passione ed entusiasmo, proponendo soluzioni reali. E New York ha risposto con lo stesso entusiasmo. Hanno votato oltre 2 milioni di persone: non succedeva dal 1969. Ha vinto contro le minacce di Trump, contro i fiumi di denaro investiti dai miliardari per farlo perdere, contro i tentativi di demonizzarlo perché giovane, musulmano e socialista. L'elezione di Mamdani ci racconta che la sinistra vince quando fa la sinistra. Senza timidezze, senza tentennamenti.
E oggi è anche il giorno della vittoria dei democratici in Virginia, con Abigail Spanberger, prima donna governatrice dello Stato, e la sua vice Ghazala Hashmi, in New Jersey con Mikie Sherrill, a Cincinnati con Aftab Pureval e a Detroit con Mary Sheffield.
E, non ultimo, in California vince la Proposition 50 proposta dal governatore democratico Gavin Newsom. Una nuova mappa dei collegi che permetterà ai democratici di conquistare più seggi. Una risposta ai repubblicani che in Texas, invece, avevano cambiato la mappa in favore di Trump.
Insomma, per dirla con Obama, "oggi il futuro sembra un po’ più luminoso". E non solo il futuro degli Usa". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

05/11/2025 - 10:24

“Ha vinto contro i miliardari, contro Donald Trump ed Elon Musk, contro una macchina del potere che sembrava imbattibile.
Ha vinto parlando chiaro, guardando le persone negli occhi, rimettendo la politica dove deve stare: per strada, tra la gente.
Ha parlato di affitti che divorano stipendi, di autobus gratuiti, di scuole accessibili, di supermercati pubblici per combattere il carovita, di un’economia che non lasci indietro nessuno.
Ha difeso Gaza, la giustizia sociale, i diritti civili.
Ha detto le cose come stanno, senza paura di perdere voti o di urtare i potenti.
Per questo Zohran Mamdani, figlio di migranti, musulmano, socialista democratico, cresciuto tra le scuole pubbliche del Bronx e del Queens, non ha semplicemente vinto: ha stravinto.
E lo ha fatto come si dovrebbe sempre fare: mettendo gli orecchi a terra, tra la gente.
Ascoltando, camminando, rispondendo ai problemi veri, non alle chiacchiere dei talk show o alle lezioni di chi da trent’anni perde le elezioni e continua a spiegarti come si vince.
Oggi è davvero un bel giorno.
Complimenti, Zohran.
Buon lavoro, sindaco Mamdani”. Lo scrive su Facebook Marco Furfaro, deputato e responsabile Welfare del Pd.

04/11/2025 - 18:29

"Abbiamo fatto nostro l'appello dei comboniani che operano in Sudan dove è in corso una catastrofe umanitaria di proporzioni enormi. La città di Al-Fashir, la principale città del Darfur settentrionale, assediata per 18 mesi, è recentemente caduta sotto il controllo delle RSF. Le stime parlano di centinaia di migliaia di morti, di atrocità, mutilazioni e torture in un contesto di conflitto civile che va avanti ormai da due anni e su cui regna un insopportabile e colpevole silenzio che deve finire.
Per questo, dopo la conferenza stampa con un collegamento dal Sudan, sono intervenuta in aula per chiedere al governo di venire a riferire su quale sia la posizione dell'Italia rispetto a quanto accade in Darfur. Vuole o no, il governo, impegnarsi per il cessate il fuoco? Vuole o no chiedere l'apertura di canali sicuri per fare entrare gli aiuti umanitari e per evacuare le persone da Al-Fashir, bloccare il commercio di armi come prevede il trattato sul commercio di armi? Vuole o no, il governo, che ci sia una commissione di inchiesta indipendente sui crimini di guerra e contro l'umanità commessi nella zona di Al-Fashir e in tutto il Darfur? E, infine, vuole o no rafforzare la pressione diplomatica sui paesi che alimentano il conflitto come gli Emirati Arabi Uniti?
L'Africa è un continente a cui dovremmo prestare molta attenzione. Ma l'Africa per il governo è solo il piano Mattei che di fatto serve a facilitare gli affari delle aziende italiane nei paesi africani. Oltre al Sudan, ci sono altre situazioni drammatiche nel continente africano su cui servono azioni politiche mirate,  non l’inerzia. Penso al Mali, dove la capitale Bamako è circondata da gruppi che sostengono l'Isis, e penso alla Nigeria dove Trump vuole addirittura intervenire con le armi.
Di tutto questo vogliamo che il governo venga a riferire in aula perché finora non sappiamo nulla di quale sia la posizione dell'Italia. E faremo anche atti parlamentari per avere impegni scritti da parte del governo". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

04/11/2025 - 17:59

“Calo generalizzato dell’export agroalimentare, crollo del 21,2 per cento verso gli Stati Uniti e oltre un miliardo di euro di perdite per le imprese del made in Italy: il governo resta immobile mentre i dazi americani mettono in ginocchio l’agricoltura italiana”. È quanto denuncia il gruppo del Partito Democratico alla Camera, che, nel Question Time domani a prima firma Antonella Forattini capogruppo dem in commissione Agricoltura, interrogherà in merito il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

Nel testo dell’interrogazione a risposta immediata, il PD ricorda che “dal 1° gennaio 2026 la pasta italiana rischia di pagare un super dazio del 107 per cento, con effetti devastanti su un settore simbolo del Paese”. E accusa l’Esecutivo di “aver dimenticato le promesse fatte”: “sei mesi fa Giorgia Meloni aveva annunciato un piano da 25 miliardi per le imprese colpite dai dazi USA, ma di quel piano non c’è più traccia. Nella legge di bilancio la parola ‘dazi’ non compare nemmeno una volta”.

“Il piano Coltivitalia non contiene alcun intervento per le imprese penalizzate e nulla prevede su credito, ricambio generazionale, sostegno ai consorzi e indennizzi assicurativi”, si legge ancora nel testo, che chiede a Lollobrigida: “quali iniziative di competenza intenda assumere per evitare le ricadute negative che i dazi stanno avendo sulle imprese agroalimentari italiane”.

 

04/11/2025 - 17:38

Con la scomparsa di Oria Gargano perdiamo una femminista energica e battagliera, una donna che ha dedicato la vita alla libertà e ai diritti delle altre donne”. Così Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico e presidente del Comitato Diritti Umani della Camera, ha ricordato oggi in Aula la fondatrice della Cooperativa Sociale Befree, scomparsa lo scorso 29 ottobre. “Oria ha creato un argine concreto contro la violenza di genere e le discriminazioni – ha detto Boldrini – e ha sostenuto l’affermazione delle donne con progetti pionieristici come la Scuola Politica, giunta alla quindicesima edizione, e lo Sportello antiviolenza attivo 24 ore su 24 al San Camillo di Roma”.

Boldrini ha ricordato Gargano anche come “alleata preziosa della comunità Lgbtqia+ e convinta sostenitrice della legge contro l’omofobia e la misoginia che il Paese, purtroppo, non è ancora riuscito ad approvare”. “Era certa – ha proseguito – che i diritti non siano mai contro qualcuno, ma a favore di tutte e tutti, perché garantiscono libertà e uguaglianza”.

La deputata dem ha poi espresso “indignazione per le parole di odio comparse sui social dopo la sua morte”, definendole “un atto di barbarie”. “Oria era un uragano – ha concluso Boldrini – passava con la forza del turbine e con quella stessa forza combatteva ogni giorno la violenza di genere. Grazie, Oria, per il tuo esempio”.

 

04/11/2025 - 17:00

Per la libertà, per il diritto di parola, per difendere la pace e il dialogo. Per queste e molte altre ragioni – anche e soprattutto affetto e amicizia – oggi sono stata a Venezia in rappresentanza di tutto il Partito Democratico, dove Lele Fiano ha potuto terminare l’incontro promosso dagli studenti di Cà Foscari interrotto la settimana scorsa.

È stata un’occasione per ribadire la condanna a ogni forma di antisemitismo e ribadire l’impegno per la pace in Medio Oriente. Senza avere remore ad usare parole chiare per condannare il terrorismo di Hamas e, con la stessa forza, i crimini del Governo di Netanyahu.

Significativo farlo a 30 anni dalla morte di Isaac Rabin, premier israeliano che più di ogni altro si era battuto per la soluzione del conflitto.

Sono convinta che bisogna spezzare la spirale dell'odio con l'ascolto, riconoscere le ragioni del dolore e credere nella forza del rispetto reciproco. Perché, come ha detto magistralmente Lele Fiano oggi, la democrazia vive anche attraverso il dissenso ma muore con il silenzio. E difendere l’Università come luogo primario di confronto, di dialogo, di parola.

La strada della riconciliazione e della ricerca della convivenza tra due popoli è due Stati non è semplice ma è l'unica possibile.

Combattere l’intolleranza spetta anche a noi, spetta a ogni cittadino democratico dell’Europa perché l’antisemitismo sia relegato ai margini della storia e lo sforzo per la pace sia in cima alle nostre priorità.

Saremo sempre dalla parte di Lele.

Lo ha scritto sui social Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

04/11/2025 - 16:36

“La Consulta certifica il fallimento totale delle norme contro gli NCC volute dal ministro Salvini che ha calpestato competenze e principi con l’unico obiettivo di colpire e vessare una singola categoria di imprese e lavoratori. Che si tratti di trasporto pubblico di linea o non, il peggior ministro della storia non fa nulla per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini e quando fa qualcosa sbaglia.” Così Andrea Casu (PD), vicepresidente Commissione Trasporti, Camera dei Deputati. “Salvini - conclude il democratico - è un re Mida al contrario, ogni cosa che tocca la peggiora”.

04/11/2025 - 16:05

“La telecronaca della sottosegretaria Borgonzoni sul “recupero” (che allo stato non c’e) dei fondi per il cinema è semplicemente ridicola. Prima il governo di cui lei stessa fa parte infligge un taglio del tutto immotivato a un comparto strategico come quello del cinema e dell’audiovisivo, poi dobbiamo assistere al racconto minuto per minuto dei tentativi di “raccattare” qualche risorsa, raschiando il fondo del barile della finanza pubblica.
È desolante. Il governo dovrebbe fare marcia indietro: invece di tagliare, deve investire di più in un settore che è stato tra i più penalizzati dalle sue manovre. Lo dicono le associazioni di categoria, lo ripetono con forza gli operatori del settore: il cinema italiano è a un passo dal collasso. Altro che piccole buone notizie o recuperi parziali: la sottosegretaria Borgonzoni dimostri avere la forza politica per obbligare il suo compagno di partito Giorgetti a rimarginarsi il taglio e aumentare i fondi al settore. Se non è in grado dovrebbe tirare lei stessa le conclusioni” così una nota del componente democratico nella commissione cultura della camera, Matteo Orfini.

 

04/11/2025 - 15:39

"Oggi la Camera voterà, per la sua definitiva approvazione, la legge che istituisce la Mappa della memoria dei campi di prigionia, internamento e concentramento fascisti fra il 1922 ed il 1945. Un provvedimento di grande valore, primo firmatario il Senatore Francesco Verducci. Una iniziativa di memoria molto importante, che vede il sostegno di tutti i gruppi parlamentari. Importante perché la memoria di quello che è stato il fascismo e della lotta antifascista rappresenta il fondamento della nostra Repubblica e della nostra Costituzione. Quando le forze politiche si uniscono sui valori dell' antifascismo scrivono una bella pagina per il Paese. Non sempre questa unità si realizza, succede oggi su questa legge come è successo per la giornata dedica agli Internatu Militari Italiani". Così Andrea De Maria, deputato PD, intervenendo oggi in Aula alla Camera

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