05/03/2026 - 10:46

“C’è il rischio che la Sicilia si ritrovi tra i potenziali obiettivi nel conflitto israelo-statunitense e l’Iran. La crisi nel Golfo persico sta assumendo un livello preoccupante, espandendosi in modo vertiginoso. E in Sicilia ci sono impianti  - come la base americana di Sigonella ma anche il Muos, il sofisticato impianto di comunicazioni satellitari militari Usa e Nato – che non possono e non devono essere utilizzati come postazioni logistiche per condurre aggressioni o conflitti militari. Il governo questo non lo deve permettere”. Lo ha detto il segretario regionale del Pd Sicilia e deputato del Pd alla Camera, Anthony Barbagallo, a margine delle comunicazioni a Montecitorio dei ministri Tajani e Crosetto sulla crisi nei paesi del Golfo.
“La Sicilia è da sempre terra di pace, accoglienza e dialogo tra i popoli  - ha proseguito  - e alla luce anche degli ultimi eventi e col rischio che il conflitto si possa estendere coinvolgendo anche l’Ue ed in particolar modo l’Italia, vogliamo sapere – ha aggiunto  - quali siano i controlli in atto per monitorare il traffico aereo militare e prevenire rischi per la popolazione e per l’ambiente. Ma soprattutto quali iniziative – ha concluso -  - il Governo e il ministero della Difesa intendono adottare per garantire la sicurezza dei cittadini siciliani rispetto all’uso delle basi di Sigonella e MUOS di Niscemi”.

05/03/2026 - 10:41

“La Presidente Meloni dov’è?
Non ha nemmeno il coraggio di venire in aula e metterci la faccia. Lavora contro gli interessi dell’Italia stando attaccata alle posizioni di Trump invece di scegliere con nettezza l’Europa. Così mette in pericolo gli italiani”. Lo ha detto Stefano Graziano capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio, a margine dell’audizione dei ministri Tajani e Crosetto alla Camera.

04/03/2026 - 19:57

“Entro i prossimi 10 anni il mercato della crittografia post quantistica crescerà del 1000 per cento, nella storia della nostra generazione ci sarà un prima e un dopo l’imminente Q Day, il momento in cui la potenza dei computer quantistici renderà vulnerabili tutte le tecniche che utilizziamo oggi per proteggere i nostri dati. È fondamentale fare subito sistema anche in Italia e in Europa per costruire insieme le strategie, gli investimenti e il quadro normativo che servono per essere pronti ad affrontare questa straordinaria sfida collettiva.”

 

Dichiara Andrea Casu, deputato Pd e Vice Presidente della Commissione Trasporti Poste comunicazioni intervenendo alla quinta edizione Cybersec2026 presso la scuola superiore di Polizia di Roma

04/03/2026 - 19:39

“Il Partito Democratico ha presentato un’interrogazione a risposta scritta ai Ministri della Giustizia e dell’Economia e delle Finanze in merito all’utilizzo di un elicottero in dotazione alla Guardia di Finanza per la partecipazione del Ministro della Giustizia a un’iniziativa pubblica sul referendum. L’interrogazione, a prima firma di Debora Serracchiani, è stata rivolta anche al Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per conoscere motivazioni, modalità di autorizzazione, costi dell’operazione, inquadramento dell’evento come impegno istituzionale o politico e per fare piena luce su eventuali danni arrecati al campo sportivo interessato dall’atterraggio.

04/03/2026 - 18:54

Deputato democratico presenta interrogazione parlamentare a Nordio, Salvini e Abodi

Il deputato democratico Enzo Amendola ha presentato un’interrogazione parlamentare ai ministri Carlo Nordio, Matteo Salvini e Andrea Abodi in merito ai danni provocati dall’atterraggio dell’elicottero che trasportava il ministro della giustizia al campo di calcio “Federale” di Potenza.

“Il 3 marzo - si legge nell’atto parlamentare - il velivolo che ha trasportato il ministro della Giustizia Carlo Nordio nel capoluogo lucano per partecipare a un’iniziativa pubblica su referendum è atterrato sull’impianto sportivo, arrecando – secondo quanto segnalato – danni rilevanti al manto erboso sintetico, tali da comprometterne l’utilizzo da parte delle società sportive”.

Nell’interrogazione si chiede di sapere per quale motivo sia stato autorizzato l’atterraggio presso la struttura, una delle principali della città, e se siano state rispettate le prescrizioni previste in materia, considerate le rigide disposizioni dell’Enac sull’utilizzo di superfici in sintetico.

Amendola chiede inoltre quali iniziative il governo intenda assumere, per quanto di competenza, per ripristinare la piena agibilità dell’impianto e restituirlo alle società sportive del territorio.

04/03/2026 - 18:24

Trump ha violato il diritto internazionale scatenando un’altra guerra alle porte dell’Europa, Meloni invece continua a sottrarsi al confronto in Parlamento e nel Paese. L’Italia deve lavorare per un cessate il fuoco per fermare un’escalation che avrebbe ricadute gravissime su cittadini e imprese.

Così in una dichiarazione ai tg Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

04/03/2026 - 17:53

“I fatti delle ultime ore impongono una sola scelta: andare avanti verso il rafforzamento di una vera autonomia strategica europea. Questo deve essere il nostro obiettivo. E non possiamo raggiungerlo continuando a mantenere una dipendenza strutturale dai combustibili fossili di altre aree del mondo. I numeri parlano chiaro: con la crisi in medio-oriente il prezzo del petrolio supera gli 80 dollari al barile, il gas aumenta del 40%. E qual è la strategia del Governo? Nessuna, se non dipendenza da altri, in particolare da Trump.

Noi diciamo una cosa semplice: non possiamo essere subalterni alle scelte di altre potenze. Non possiamo piegare la nostra politica energetica agli equilibri internazionali del momento. Noi vogliamo un’Europa e un’Italia davvero indipendenti bisogna affrontare in via strutturale il tema del costo delle bollette e dell'approvvigionamento energetico. Il governo Meloni, invece, sceglie la subalternità rispetto alle azioni di Trump.

Del resto, il governo aveva promesso di abbassare il costo dell’energia elettrica. Aveva promesso di ridurre le accise su benzina e diesel. E invece ha aumentato le accise e oggi non c’è famiglia italiana che non si trovi a fare i conti con rincari al distributore rispetto a quando la destra non era al Governo. Un’altra grande promessa tradita.

E come al solito di fronte all'attuale crisi la destra resta immobile, non sta facendo nulla per aiutare le famiglie e le imprese che vedranno aumentare i costi dei prodotti, dei trasporti, dei servizi, delle materie prime e del carrello della spesa.

Autonomia energetica in questo senso non è uno slogan ideologico: significa abbassare i costi che gravano su famiglie e imprese. Significa ridurre le bollette, alleggerire il prezzo dei carburanti, evitare che l’aumento dell’energia si scarichi a cascata sul carrello della spesa. E significa anche affrontare seriamente la sfida ambientale. Per difendere famiglie e imprese, in Italia ed Europa, non serve la propaganda e la demagogia, ma investimenti, risorse concrete, una strategia industriale vera per una transizione energetica giusta. Per essere finalmente indipendenti. Davvero”. Così Piero De Luca, deputato Pd capogruppo in commissione politiche europee della Camera dei Deputati.

 

04/03/2026 - 17:39

“È inaccettabile che migliaia di famiglie con persone con disabilità gravissima siano ostaggio dell’inefficienza di questo Governo. I ritardi sistematici nell’erogazione dei fondi nazionali relativi a gennaio 2026 stanno spingendo Regioni e Comuni verso un baratro finanziario, costringendoli ad anticipazioni milionarie per non sospendere i servizi. La destra, dopo aver ridotto le risorse nella Legge di Bilancio attraverso accorpamenti confusi, sta ora strangolando gli enti locali: la dignità delle persone non autosufficienti e la continuità dell'assistenza domiciliare non possono essere merce di scambio per i bilanci statali.
“Il grido d’allarme della Conferenza delle Regioni è un ultimatum: da marzo il rischio di interruzione delle prestazioni sociali per i più fragili diventerà realtà se il Ministro della Famiglia e il MEF non sbloccheranno immediatamente i trasferimenti. Non permetteremo che si faccia cassa sulla pelle di chi vive condizioni di estrema difficoltà. Chiediamo misure strutturali che garantiscano certezza e tempestività nelle risorse, sottraendo i diritti essenziali a questa perenne e spietata incertezza amministrativa. Il Partito Democratico non farà un passo indietro finché non sarà ripristinata la sicurezza sociale per ogni famiglia colpita.”

Così Simona Bonafè, Ilenia Malavasi e Marco Simiani, che hanno presentato un’ interrogazione ai ministri della Famiglia e dell’Economia.

 

04/03/2026 - 17:38

"È inspiegabile che l'ufficio di presidenza della Camera abbia deciso di convocarci, per valutare provvedimenti disciplinari nei nostri confronti, perché abbiamo impedito ai neofascisti di Casa Pound e ad altri esponenti neonazisti di entrare a Montecitorio e fare una conferenza stampa. Come ho detto al presidente Fontana e agli altri componenti dell'ufficio di presidenza, meriteremmo una lettera di encomio per avere tutelato la Camera da uno sfregio inaccettabile.
Non abbiamo impedito la conferenza stampa: l'onorevole Furgiuele che aveva invitato tali organizzazioni è arrivato regolarmente e si è seduto al tavolo davanti ai giornalisti, anche loro entrati senza alcun problema. Non ci sono stati tumulti, né disordini, né insulti, nulla che, secondo il regolamento della Camera, meriterebbe sanzioni. Io e altri ci siamo seduti in sala stampa: non mi risulta che ciò sia vietato. Quello che è successo, invece, è che abbiamo fatto sì che non entrassero i neofascisti e i neonazisti: la considero una cosa positiva, non un atto da sanzionare.
Sarà il presidente Fontana a proporre all’ufficio di presidenza le misure da adottare nei nostri confronti. Per questo gli ho fatto notare che se deciderà per le sanzioni, significherà dare il via libera all'ingresso dei fascisti alla Camera dei Deputati, istituzione della Repubblica fondata sulla nostra Costituzione antifascista. E' certo di volere essere ricordato per avere sanzionato chi ha impedito tale deriva?". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, dopo la convocazione dell'Ufficio di presidenza di Montecitorio.

 

04/03/2026 - 16:52

L'Europa chiami gli Stati Uniti e Israele alle loro responsabilità.

"La guerra preventiva scatenata da Trump è fuori dalla logica del diritto internazionale e fuori da ogni logica politica. Non produrrà stabilità, ma allargherà il conflitto all'intera regione, scatenando fiamme in tutti i paesi coinvolti in quel quadrante. Sorprende il silenzio di questo governo, che forte di decenni di diritto internazionale e dei nostri valori costituzionali dovrebbe dire agli alleati della destra americana e israeliana che questa logica di guerra non produce alcun effetto. Né per il popolo iraniano, sotto l'assedio di un regime da decenni, né per la stabilità di quella regione del mondo. Così il deputato Enzo Amendola, capogruppo Pd in commissione Esteri.

"Quello che diciamo – sottolinea l’esponente dem - non è frutto solo del rispetto delle regole che ci salvano dalle barbarie, ma è anche un modo per contrastare l'idea delle destre nazionaliste che pensano che la guerra sia l'unico meccanismo per risolvere i conflitti. L'Unione Europea, che da decenni professa diritto, regole, negoziato e diplomazia, dovrebbe chiamare Stati Uniti e Israele alle loro responsabilità. Non è nell'interesse di nessuno, nemmeno di chi vuole portare diritti al popolo iraniano, scatenare un'escalation senza alcun progetto politico".

"I costi di questo conflitto per l'Europa – conclude Amendola - saranno enormi. Non solo rincari sul costo della vita, ma un'instabilità che pagheremo per molto tempo. Questo è un problema di autorevolezza dell'Unione Europea e di schiena dritta del nostro Paese, che proprio ai presunti alleati come Trump dovrebbe dire la verità: questo conflitto non ha un'uscita politica e i suoi costi ricadono prima di tutto sui civili sotto le bombe".

 

04/03/2026 - 16:44

“Mentre il governo Meloni continua con il suo sport preferito, l'osservatore inerte, sul caro delle bollette a seguito dell'escalation militare in Medio Oriente occorre intervenire subito e strutturalmente con misure efficaci per contenere il prezzo dell'energia e dei carburanti. Già il decreto bollette da poco varato dall'esecutivo si è dimostrato un bluff perché insufficiente in condizioni ordinarie, figuriamoci oggi in condizioni di shock geopoolitico e con grande volatilità dei prezzi. Il governo batta un colpo, agisca e la smetta di osservare soltanto”. Lo dichiara il deputato e capogruppo PD in Commissione Attività produttive, Alberto Pandolfo intervenendo durante il Question Time alla Camera con il ministro Urso.
“In pochi giorni abbiamo assistito ad un nuovo rialzo dei prezzi internazionali di gas e petrolio: il primo ha raggiunto la doppia cifra e il petrolio ha toccato 80 dollari al barile. Questo significa bollette più alte per famiglie e imprese, carburanti più cari e maggiori costi di produzione. Secondo alcune stime si parla di un aumento per i costi delle famiglie pari a 7/800 euro l'anno”, conclude Pandolfo.

04/03/2026 - 16:43

“Il ministro Salvini, anziché proseguire con la folle idea del Ponte sullo Stretto e sperperare soldi pubblici in un progetto che verosimilmente non si realizzerà nel breve periodo, potrebbe pensare alle infrastrutture esistenti e che non funzionano. La nostra ‘porta per l’Italia’, l’autostrada Savona-Ventimiglia, dopo il rinnovo della barriera e lavori durati anni costati 50 milioni, è inefficace, dannosa e non sicura”.

Così la vicepresidente del Partito Democratico Chiara Gribaudo e la deputata dem Valentina Ghio, che hanno presentato un’interrogazione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulle condizioni della tratta autostradale A10 Savona–Ventimiglia.

“Quali misure specifiche a breve termine il Ministero intende adottare per migliorare la gestione dei flussi di traffico e la sicurezza stradale in corrispondenza della barriera autostradale di Ventimiglia? - proseguono le deputate dem - Basta tentare di attraversare la tratta per riscontrare problemi, code, allungamenti dei tempi”.

“A nulla sono serviti i lavori di rifacimento, rinnovamento, efficientamento della barriera, che ha stravolto la vecchia viabilità: il sistema è andato in tilt e non funziona assolutamente. Chiediamo quindi un monitoraggio serio e, se presenti, le analisi comparative o dei report tra la configurazione precedente e quella attuale del casello” concludono Gribaudo e Ghio.

 

04/03/2026 - 16:08

Le deputate e i deputati del Partito Democratico sono stati ascoltati oggi dall’Ufficio di Presidenza della Camera in merito a quanto accaduto a fine gennaio, nella settimana della giornata della
Memoria, in relazione alla conferenza stampa promossa da CasaPound Italia.
Nel corso delle interlocuzioni con l’Ufficio di Presidenza, le deputate e i deputati dem hanno ribadito al presidente Lorenzo Fontana la gravità della vicenda, ricordando che lo stesso, prima di annullare la conferenza stampa, l’aveva già definito “inopportuna” l’iniziativa. È stata inoltre sottolineata la presenza, tra i relatori che avrebbero dovuto partecipare alla conferenza stampa, di soggetti che si richiamano esplicitamente al fascismo e al nazismo e che in passato hanno assunto comportamenti violenti nei confronti delle istituzioni democratiche e delle forze dell’ordine, con episodi oggetto anche di rilievi penali.
I parlamentari del Pd hanno richiamato anche la recente sentenza del Tribunale di Bari che ha condannato, in primo grado, dodici militanti di CasaPound per i reati di riorganizzazione del partito fascista e manifestazioni fasciste. “Anche per questo – spiegano – non si comprendono eventuali richiami al Regolamento o sanzioni nei nostri confronti: la presenza in sala stampa è avvenuta nel rispetto dei valori costituzionali e delle prerogative parlamentari, per evitare che le istituzioni fossero utilizzate contro i principi su cui si fondano”.
Nel corso delle audizioni, i deputati dem hanno inoltre segnalato le recenti dichiarazioni del portavoce di CasaPound, Luca Marsella, che ha affermato: “I mandanti dell’omicidio di Lione sono i deputati del Pd. È la mafia antifascista”. Parole definite “gravissime”, che – secondo il gruppo parlamentare – confermano il clima di tensione che tali associazioni intendono alimentare nelle sedi istituzionali. Così una nota del gruppo Pd alla Camera.

 

04/03/2026 - 16:07

“La risposta del ministro Urso non solo non rassicura ma aumenta le preoccupazioni sul caro bollette a seguito dell'escalation della guerra in Medio Oriente. L'aumento esponenziale del prezzo del gas diventa devastante inquadrato dentro la crisi strutturale del costo dell'energia che abbiamo in Italia. Finché il sistema del gas rimane agganciato al prezzo marginale del termoelettrico questo significherà aumento immediato delle bollette per famiglie e imprese”. Lo dichiara il deputato PD e vice presidente della Commissione Attività produttive, Vinicio Peluffo in replica al ministro Urso durante il Question Time alla Camera.
“Il decreto energia varato dal governo – sottolinea il parlamentare dem -, già insufficiente in condizioni ordinarie, si dimostra del tutto inadeguato in casi emergenziali come quello che stiamo vivendo. Il decreto non ha mai modificato la formazione del prezzo elettrico, non interviene in modo stabile sugli oneri generali di sistema, non semplifica la vita alle energie rinnovabili, non accelera su accumuli e contratti a lungo termine. Lo stesso vale per i carburanti che a seguito dell'aumento del prezzo del petrolio sono rialzati 10 centesimi al litro in soli due giorni”.
“Servono interventi immediati con strumenti a disposizione a partire da Mr Prezzi e, in prospettiva, dall'utilizzo dell'accisa mobile. Serve una vigilanza reale sui meccanismi di formazione dei prezzi, trasparenza nelle filiere e controlli contro fenomeni speculativi. Serve, infine, la realizzazione della riforma della rete di distribuzione, un'altra promessa non mantenuta e chiusa ancora nel cassetto della scrivania del ministro Urso. L'emergenza non si governa con slogan o pannicelli caldi, né seguendo i mercati. L'emergenza la risolve la buona politica quando interviene strutturalmente, cosa che non fa il governo Meloni, che vive solo di inerzia e propaganda”, conclude Peluffo.

04/03/2026 - 15:29

“A quanto pare è già iniziata la campagna elettorale a Roma…
Le parole del collega Zaratti sono inconcepibili.
Dipinge un quadro dello stadio della Roma totalmente al di fuori della realtà. E perché proprio oggi che siamo alle battute finali del progetto?

Il nuovo stadio della Roma a Pietralata rappresenta una grandissima opera di riqualificazione urbana oltre al fatto che porterà un indotto economico straordinario alla città di Roma e a tutto il Paese. Il progetto è uno dei più belli del mondo, con parchi, zone pedonali, ciclabili in linea con tutti i progetti di riqualificazione urbana ed ecosostenibili come richiesto espressamente dall’amministrazione Gualtieri.

Mi auguro che quello di Zaratti sia solo un abbaglio dovuto alla sua fede calcistica per la Lazio”. Lo dichiara la deputata del PD Patrizia Prestipino.

 

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