"Conosco Marta Logli e so quanto impegno e passione mette ogni giorno nella sua battaglia politica. Per questo quello che le è successo stamattina mi colpisce ancora di più. Trovare davanti alla porta di casa un volantino con insulti sessisti è una violenza che nessuna donna dovrebbe subire. Marta non si fermerà. Lo so perché la conosco e so che ha la forza e il coraggio di chi crede davvero in quello che fa. Ma non deve essere lasciata sola. Dobbiamo essere tutti al suo fianco. Ogni attacco a una donna impegnata in politica è un attacco alla democrazia e alla convivenza civile. Chi usa la violenza verbale e l'intimidazione ha già perso. Noi continueremo a lottare insieme a Marta per una società libera dalla violenza di genere". Così in una nota Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria nazionale, sugli attacchi sessisti a Marta Logli, capolista del Pd a Prato alle elezioni regionali toscane.
“Anche quest’anno le difficoltà per le famiglie italiane si sono aggravate, con un terzo dei nuclei costretti a ridurre la spesa alimentare. I salari reali restano bassi, anche a causa di un’inflazione ancora elevata che comprime il potere d’acquisto. Da quando Meloni è al governo le lavoratrici e i lavoratori italiani hanno di fatto perso uno stipendio ogni anno. Lo dicono i dati Istat: una condizione aggravata anche dall’ampliamento del divario territoriale con zone sempre più ampie, specie nelle aree interne, dove aumenta la povertà e tanti giovani sono costretti a scappare. E
anche nelle città la situazione si sta aggravando con affitti e mutui che pesano sempre di più sui bilanci familiari. Eppure, il governo rivendica il miglioramento dei conti economici. Meloni non racconti favole e abbia il coraggio di guardare la realtà: o la manovra saprà dare risposte concrete a queste emergenze o sarà l’ennesimo fallimento. Il Pd presenterà un pacchetto di proposte per combattere la crisi che il governo fa finta di non vedere” Lo dichiara in una nota la Deputata del Partito Democratico e componente della commissione Affari Sociali alla Camera, Ilenia Malavasi.
"Altro che aiuti a Gaza in poche ore tramite i canali ufficiali di cui ha parlato il governo per dileggiare la missione della Global Sumud Flotilla. Music For Peace ha raccolto a Genova oltre 300 tonnellate di aiuti grazie ad una gara di solidarietà di centinaia di persone e si è rivolta proprio al governo per farli arrivare a Gaza dove l'Onu ha dichiarato esserci in corso una carestia causata dalla volontà politica di Benjamin Netanyahu". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Ma da settimane quegli aiuti sono fermi nel capoluogo ligure e non si riesce a farli partire. E all'interrogazione della collega Valentina Ghio in cui si chiedeva cosa stesse facendo il governo per accelerare i tempi, il sottosegretario Tullio Ferrante di fatto non ha risposto - incalza Boldrini -. Dove sono questi canali rapidi di cui dispone il governo? Semplicemente non esistono. Perché lo sappiamo, per averlo visto con i nostri occhi al valico di Rafah, che migliaia di camion di aiuti restano fermi per settimane, per mesi a marcire. Lo abbiamo visto personalmente che l'Idf non fa entrare medicinali, presidi sanitari, né alimenti considerati energetici come miele, zucchero, biscotti e cioccolata per i bambini. Perché lo scopo è affamare la popolazione di Gaza".
"Se la tregua dovesse durare, come tutti ci auguriamo - conclude -, almeno questo strazio sarà finito e gli aiuti potranno entrare nelle quantità adeguate. Ma non sarà certo merito del governo".
“L’audizione dell’Istat ha confermato quello che denunciamo da tempo: l’Italia non è un Paese per giovani. La piramide demografica del mondo del lavoro è spostata verso i 50 anni e il governo Meloni non sta facendo abbastanza per invertire questa tendenza”. Lo afferma Rachele Scarpa, deputata e responsabile nazionale Giovani del Partito Democratico, intervistata sui canali social dei deputati dem.
“Il dato più preoccupante è quello sul potere d’acquisto: con questo governo i lavoratori italiani hanno perso circa il 9%, l’equivalente di una mensilità di stipendio in meno all’anno. Una perdita che pesa soprattutto sui giovani, i più colpiti dal lavoro precario e dal caro vita”.
L’esponente Pd sottolinea come la situazione attuale stia “spingendo un numero crescente di ragazzi a lasciare l’Italia per cercare migliori opportunità all’estero”, mentre nel Paese “cresce un mercato del lavoro popolato da persone sempre meno giovani”. “La bolla speculativa sui prezzi delle case, la difficoltà di accedere a un’abitazione e l’assenza di politiche per l’autonomia rendono impossibile per molti costruire un futuro qui”, aggiunge.
“Servono – conclude Scarpa - politiche concrete e coraggiose. Il Partito Democratico presenterà le proprie proposte nella legge di bilancio: dal salario minimo, che la destra sta affossando con una delega in bianco, alla legge contro lo spopolamento. Ma se il governo continuerà a ignorare la questione generazionale, il rischio è quello di precipitare in un vero e proprio inverno demografico, con un sistema previdenziale e sociale sempre più fragile e un Paese che perde ogni anno decine di migliaia di giovani talenti”.
"Meloni dipinge un'Italia inesistente, con indicatori rosei e cittadini entusiasti per le strade. Se uscisse da Palazzo Chigi, vedrebbe una realtà ben diversa da quella raccontata su TeleMeloni e sui social. I salari restano bassi, da quando c’è lei al governo ne abbiamo perso uno all’anno per colpa del caro vita a cui non è stata data risposta, la pressione fiscale tocca il 42,8%, e la spesa sanitaria, insufficiente, lascia il 10% della popolazione senza cure a causa di liste d'attesa infinite e costi proibitivi del privato. Le politiche del governo si confermano spot elettorali, prive di visione. Questo governo è incapace di invertire un trend economico che, senza il PNRR, sarebbe ancora più negativo". Così in una nota il Vice Presidente del Gruppo parlamentare del Partito Democratico alla Camera, Toni Ricciardi.
“Siamo al paradosso: la maggioranza che da un anno tiene in totale stallo la commissione di vigilanza Rai, ora per distogliere l’attenzione dallo stallo causato dalla stessa maggioranza, si scaglia in modo strumentale contro la presidente Floridia.
Questo cda per colpa della maggioranza e non certo delle opposizioni è fuorilegge”. Lo dichiarano in una nota i componenti PD della commissione di vigilanza sulla Rai che aggiungono: “Esprimiamo piena fiducia e solidarietà alla presidente Barbara Floridia, oggetto di ingiuste critiche da parte dei capigruppo della maggioranza. Le accuse nei suoi confronti sono strumentali solo per distogliere l’attenzione dal vero problema che è la mancata applicazione della legge”.
"Il fumo dalla ciminiera della Venator è un segnale significativo, atteso da tutta la comunità di Scarlino e della provincia di Grosseto, che testimonia dopo tempo la ripresa delle attività del sito industriale. Non possiamo però accontentarci di una accensione temporanea: serve adesso una prospettiva industriale chiara, investimenti concreti e la garanzia della continuità produttiva e occupazionale".
Lo dichiara Marco Simiani, deputato e capogruppo Pd in commissione Ambiente della Camera.
"Il territorio e la sua comunità - aggiunge - hanno dimostrato in questi anni grande pazienza e senso di responsabilità e oggi più che mai hanno bisogno di risposte certe e rapide. La riattivazione parziale è la prova che la fabbrica è viva, che gli impianti sono funzionanti e che i lavoratori hanno le competenze necessarie per far ripartire davvero lo stabilimento. Ora è indispensabile che il governo e la proprietà definiscano tempi e obiettivi precisi per il rilancio. Martedì prossimo vi sarà un passaggio decisivo per capire se questa nuova ‘fumata’ potrà trasformarsi in una vera ripartenza industriale. La Venator - conclude - non può restare sospesa: da questa vicenda dipendono non solo centinaia di posti di lavoro, ma anche il futuro produttivo e ambientale dell’intera area di Scarlino".
“Dal primo gennaio 2026 la pasta italiana rischia di essere colpita negli Stati Uniti da un super dazio del 120%. È un dato drammatico, che avrà un impatto pesantissimo sulla nostra economia e in particolare su un settore strategico come quello agroalimentare”. Lo dichiara Antonella Forattini, capogruppo del Partito Democratico in commissione Agricoltura della Camera, commentando la sua interrogazione al governo depositata in commissione.
“L’Italia – evidenzia l’esponente dem - esporta circa il 60 per cento della pasta prodotta, e una quota significativa di questa va proprio negli Stati Uniti. Se non si interviene subito, il nostro comparto rischia un colpo durissimo, con gravi conseguenze anche sull’occupazione e sull’intera filiera produttiva. A oggi non abbiamo visto un euro delle risorse che il ministro Lollobrigida aveva annunciato per il piano ‘Coltiva Italia’. Solo propaganda, nessun fatto concreto”.
“La nostra richiesta – conclude Forattini - è chiara: il governo Meloni deve stanziare subito fondi a compensazione dei dazi già in vigore e attivarsi in sede europea per difendere un prodotto simbolo del Made in Italy. Lo abbiamo ribadito in commissione e lo chiederemo di nuovo in occasione della legge di bilancio. Senza un intervento immediato, l’intero comparto della pasta, che produce ogni anno oltre 4 milioni di tonnellate, non riuscirà a reggere l’urto di un dazio così pesante, con effetti disastrosi per migliaia di lavoratori e per le nostre imprese”.
“Preoccupano le parole del ministro Salvini sul diritto allo sciopero e alla manifestazione. In democrazia ogni parola pesa, e quelle pronunciate in questi giorni vanno nella direzione opposta a quella di una democrazia matura e di qualità”. Lo dichiara Matteo Mauri, deputato del Partito Democratico e responsabile nazionale Sicurezza del partito, commentando le recenti dichiarazioni del vicepremier e del governo Meloni dopo i cortei dei giorni scorsi.
“Evocare il restringimento degli spazi democratici – aggiunge l’esponente dem - arrivando addirittura a ipotizzare cauzioni per poter manifestare, significa attaccare il cuore stesso della democrazia, che si fonda proprio sulla libertà di espressione e di manifestazione del dissenso. Per questo abbiamo usato parole dure: è una preoccupazione legittima, non solo nostra ma di chiunque creda nelle regole e nei valori repubblicani”.
“È sempre – conclude Mauri - la solita propaganda di Salvini. Da anni questo governo vive di demagogia e risponde a ogni problema con la stessa ricetta: nuovi reati, pene più severe, decreti sicurezza a ripetizione. Ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti: nessun problema risolto, solo più tensione e più conflitto. Il Partito Democratico chiede a tutte le persone che hanno a cuore il bene del Paese, anche dentro la maggioranza, di fermarsi e riflettere. Il rischio di restringere gli spazi democratici è troppo alto. Chi condanna le violenze non può essere lo stesso che le alimenta, direttamente o indirettamente, per convenienza politica”.
“Il Documento programmatico di finanza pubblica 2025 non è un piano economico: è una dichiarazione di sopravvivenza. Un bilancio costruito sull’inflazione e non sulla crescita, dove i conti tornano solo perché i prezzi restano alti, mentre il potere d’acquisto delle famiglie continua a cadere”. Lo dichiara il deputato del Partito Democratico Silvio Lai nel suo intervento in Aula sul Dpfp 2025.
“Oggi - continua il parlamentare dem - il Governo si vanta dei conti in ordine, dello spread in discesa e del giudizio positivo delle agenzie di rating, come se fossero loro a dover certificare la giustizia sociale di un Paese. Ma non era questo il tono delle promesse elettorali quando si gridava contro l’austerità e oggi si rifugia nella prudenza. Una prudenza che non è responsabilità, ma assenza di coraggio, paura di scegliere, paura di cambiare. Quella che il governo definisce stabilità è solo conservazione di interessi consolidati, difesa di chi ha già vinto. Non si toccano le rendite, non si tocca chi ha di più senza merito, non si tocca chi si è arricchito nelle crisi, durante la pandemia e con la guerra". "Il governo che si è presentato come quello della discontinuità è diventato il governo dell’immobilismo che rinvia e si limita a galleggiare mentre il Paese arretra", conclude Lai.
“L’accordo raggiunto in Egitto, con l’immediato cessate il fuoco, il rilascio degli ostaggi nelle mani di Hamas e un pieno accesso agli aiuti umanitari, segna un passaggio storico, che apre uno spiraglio di luce dopo mesi di orrore e devastazione. È il frutto di un significativo impegno diplomatico di Stati Uniti, Egitto, Qatar e Turchia. La strada è ancora lunga. Ora spetta all'Europa recuperare protagonismo nel sostegno alla popolazione martoriata di Gaza, nella complessa fase di attuazione dell'accordo e nella ricostruzione”.
Lo ha detto Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione Affari europei alla Camera, al Timone delle 13 di Giornale Radio.
“In questo quadro - ha aggiunto - ci auguriamo che, dopo aver balbettato per mesi, il governo Meloni faccia la propria parte, assuma una postura all'altezza della tradizione diplomatica del nostro Paese. Decisivo sarà riconoscere lo Stato di Palestina. Un atto dovuto, non più rinviabile, premessa necessaria per garantire la soluzione fondata sul principio dei due popoli e due Stati. Unica via - ha concluso - per una pace giusta e duratura”.
“È una grande soddisfazione: la Camera ha approvato all’unanimità la mia proposta di legge che consente l’utilizzo degli impianti sportivi scolastici da parte di associazioni e società sportive, anche nel periodo estivo e dà la possibilità alle società sportive di interventi di ammodernamento delle palestre scolastiche, per averne poi un utilizzo gratuito.”. Lo dichiara Mauro Berruto, deputato del Partito Democratico e responsabile nazionale Sport, che il giorno dopo l’approvazione ritorna a parlare del provvedimento, di cui è primo firmatario, sui canali dei deputati dem.
“È un risultato importante — spiega l’esponente Pd — perché restituisce alla comunità spazi pubblici che troppo spesso restavano chiusi nel pomeriggio o la sera. D’ora in avanti saranno Comuni e Province, proprietari degli immobili, a gestire in modo trasparente e accessibile l’uso delle palestre in orario extrascolastico, naturalmente garantendo la priorità alle attività didattiche. Cambia il punto di vista: non più una concessione discrezionale del dirigente scolastico, ma un vero e proprio utilizzo condiviso dei luoghi dell’educazione e dello sport”.
“È un provvedimento di buon senso – conclude Berruto - nato dal confronto con tutte le forze politiche e approvato in un clima di collaborazione raro in questa legislatura. Dimostra che, quando si lavora nell’interesse del Paese, il Parlamento sa essere unito. Questa legge avrà un impatto enorme sul movimento sportivo, in particolare su discipline come pallavolo e basket, che si allenano in spazi indoor. Restituire le palestre scolastiche alla cittadinanza significa dare concretezza alla modifica dell’articolo 33 della Costituzione che riconosce il valore educativo, sociale e di benessere dell’attività sportiva”.
“La libertà di espressione non va confusa con la discriminazione o come pretesto dietro cui nascondersi per diffondere contenuti sessisti, omofobi, lesivi della dignità umana”.
Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sull’emendamento proposto da Fratelli d’Italia che chiede di eliminare il divieto di affiggere manifesti pubblicitari contenenti messaggi sessisti od omofobi.
“Un passo indietro di decenni per tutelare gli amici Pro Vita e della Lega, a cui ci opporremo con tutte le nostre forze - prosegue la deputata dem - Questa non è libertà ma inciviltà”.
“Ancora una volta viene mostrata la propaganda del Governo Meloni, che si spaccia ad esempio in tutela delle donne, ma nei fatti promuove un arretramento culturale autorizzando stereotipi, discriminazione, mercificazione. Fratelli d’Italia deve ritirare questo emendamento indegno” conclude Gribaudo.
"Un altro episodio di sessismo segna la campagna elettorale toscana. Dopo il post contro l'assessora regionale Alessandra Nardini e la sindaca di Montopoli Val d'Arno Linda Vanni, oggi è toccato a Marta Logli, capolista del Pd a Prato. Stamattina, uscendo di casa, Logli ha trovato davanti al portone un volantino con un evidente insulto sessista rivolto a lei. Un'offesa, per di più, anonima perché questi vigliacchi non ci mettono neanche la faccia. Ha ragione Marta, a cui va la mia solidarietà: questo dimostra che c'è tanto bisogno di donne femministe, di politiche di genere e di educazione al rispetto". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
dichiarazione Marco Simiani, deputato Pd
“Esprimo tutta la mia solidarietà e vicinanza a Marta Logli per il vile episodio di questa mattina. Le frasi sessiste e offensive trovate davanti alla sua abitazione sono un gesto inaccettabile che colpisce non solo Marta, ma tutte le donne impegnate in politica e nella vita pubblica. È intollerabile che ancora oggi ci siano persone che pensano di poter intimidire chi partecipa al dibattito democratico con coraggio e passione. Gli insulti e le minacce non fermeranno Marta, che ha sempre dimostrato entusiasmo, competenza e dedizione". E' quanto dichiara Marco Simiani, deputato Pd che aggiunge: "A lei va il mio abbraccio personale e quello di tutta la comunità democratica. Continueremo a sostenerla con convinzione e a contrastare con fermezza ogni forma di violenza, sessismo e intimidazione. E' necessario un impegno bipartisan per evitare che lo 'stile' Vannacci contamini la dialettica politica".